Il gol fantasma: la preda più ghiotta

Fenomenologia del Tifoso Juventino

Il tifoso juventino appartiene ad una specie vorace, famelica, insaziabile, ingannevole, il più delle volte anche letale. Lo studio di questa razza comporta quindi notevolissimi rischi personali: è per questo che mi sento di sconsigliare ai lettori lo studio di questa razza senza prima una scrupolosa preparazione con esperti del settore, in grado di fornire tutti i consigli necessari per sopravvivere. Io stesso, se sono qui a scrivere queste poche righe, lo debbo al duro allenamento condotto durante 30 anni di attacchi continui degli juventini, ai quali sono miracolosamente sopravvissuto.

I tifosi juventini prediligono cacciare in branco

Il tifoso juventino popola principalmente la penisola italica ma sparute tribù sono state avvistate anche nelle isole limitrofe (Sicilia e Sardegna). All’estero, fortunatamente, questa razza è praticamente inesistente, soprattutto in virtù dei risultati pessimi che la squadra raccoglie sempre quando varca la cinta alpina. Tuttavia la fama degli juventini li precede, poiché non è un segreto che l’UE fino all’ultimo tentennò circa l’ingresso dell’Italia nella Comunità Europea in quanto due fastidiosissime piaghe affliggono da oltre un secolo lo Stato Italiano: la Mafia e la Juve (che poi, secondo alcuni, sarebbero addirittura la stessa cosa).

Il tifoso juventino vive principalmente in città popolose ed ama circondarsi di suoi simili, con cui costituisce tribù pericolosissime, poichè quando sono in gruppo  gli juventini prendono coraggio e diventano ancora più aggressivi. Purtroppo credo che molti di voi lettori avranno vicino la loro casa una di queste trubù (sono ahinoi numerosissime); potete facilmente riconoscerle dai suoni gutturali e dai gridolini isterici che emettono durante le partite della Juventus e dal quadretto raffigurante la Beatificazione di Moggi sopra la porta della cucina.

Il tifoso juventino è ovviamente un animale carnivoro ed è spesso a caccia, si nutre infatti spesso e molto. i suoi cibi preferiti sono:

  • Gol in fuorigioco
  • Ammonizioni strategiche
  • Rigori regalati (alla Juve)
  • Rigori netti non fischiati (agli avversari)
Il gol fantasma: la preda più ghiotta
Il gol fantasma: la preda più ghiotta

Ma ci sono due prelibatezze che gli fanno letteralmente leccare i baffi sporchi del sangue dei nemici: innanzitutto il gol fantasma.

Il tifoso juventino sa che questa preda è difficile da trovare, si palesa molto raramente, spesso in concomitanza con gli anni bisestili. Ma quando lo juventino fiuta questa preda, ci avvinghia sopra le fauci possenti e la rimastica per giorni e giorni, centellinandone il consumo con studiata crudeltà e godendo quindi più a lungo i frutti della sua caccia spietata.

C’è poi una new entry tra le ghiotte pietanze del tifoso juventino: il gol annullato su richiesta della panchina.

La nuova leccornia

Fino ad ora solo una volta ha potuto serrare le sue mascelle su questa preda e quindi ne sta ancora scoprendo il succoso gusto, ma purtroppo è facile prevedere che presto tornerà di nuovo a caccia di questa ghiottoneria.

Va ricordato che nel 2006 la specie juventina rischiò l’estinzione a causa dell’aggressione vigliacca e spettacolare condotta da una specie rivale, quella del tifoso interista. Inizialmente sembrava che gli attaccanti avessero avuto la meglio, ma poi i tifosi juventini – forti del loro sovrannumero e degli innumerevoli agganci – seppero ricompattarsi e riguadagnare terreno sugli avversari, fino a che, nel giro di soli 6 anni, seppero ripristinare gli antichi confini. Questa temporanea sottomissione ha però ulteriormente incattivito ed imbastardito il tifoso juventino, che ora scorrazza infliggendo indicibili crudeltà alle altre specie. E’ notizia di ieri, infatti, che la tribù dei Catanesi è stata divorata in 44 secondi netti.

Come Silvio, si incazzano e negano l’evidenza

Tempi duri si prospettano, quindi. I tifosi juventini impongono la loro supremazia con rinnovata crudeltà e un sadismo mai visto prima.  Ma quel che distingue maggiormente il tifoso juventino del passato da quello del presente è che mentre il primo era consapevole di essere carnefice e non faceva nulla per nasconderlo o negarlo, il secondo giura e spergiura di essere lui la vittima delle altre specie tifose. E’ veramente difficile credere a tale sfacciataggine e restare in silenzio, anche perchè il più delle volte tali affermazioni vengono fatte mentre brandelli degli altri tifosi pendono dalle loro fauci. Ma questo è quanto, e dobbiamo rassegnarci. Mala tempora currunt nel campionato italiano.

PS: ribadisco la raccomandazione di inizio post: non rischiate lo studio di questa specie senza la necessaria preparazione e i dovuti accorgimenti. E, preferibilmente, lasciate questa pericolosissima attività ai professionisti. Ne va della vostra vita.

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3 pensieri su “Fenomenologia del Tifoso Juventino

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