Berluscusa

L’Apocalisse è vicina

Negli ultimi tre giorni si sono manifestati alcuni eventi la cui rarità è pari alla loro straordinarietà. Non è un mistero che  Papa Benedetto XVI abbia sguinzagliato gli Investigatori Vaticani perchè secondo alcune indiscrezioni tali eventi sarebbero stati già previsti nella Bibbia come indicatori dell’arrivo imminente dell’Apocalisse.
Sono pietrificato, miei cari lettori, ma devo mantenere il sangue freddo e la mente lucida per mettervi a conoscenza di questa sensazionale e terribile verità. Quindi, prima di proseguire la lettura ancoratevi bene alla sedia.

Contro ogni pronostico, il Milan vince!

Tutto è cominciato sabato sera, nell’Italia settentrionale. Si giocava una partita di calcio tra il Milan e il Chievo ed i pronostici, ovviamente, erano tutti per il rione di Verona; invece è accaduta una cosa incredibile, ma che dico una, addirittura QUATTRO!!!!

  1. Il Milan vince (e questa è già di per sè una notizia)
  2. Il Milan gioca discretamente bene (e questa è proprio una novità)
  3. Il Milan segna 5 gol (cosa che non accadeva dalla Seconda Guerra d’Indipendenza)
  4. Il Milan segna 5 gol con 5 giocatori diversi (cosa che non capitava dall’ultimo allineamento di tutti i pianeti del sistema solare)

A corollario degli episodi milanesi è giunta in tarda serata una notizia clamorosa ed ingiusta dalla vicina Torino: la squadra più forte di tutti i tempi con la rosa di giocatori più forti mai assemblata e guidata dall’allenatore più competente al mondo (sia calcisticamente sia tricologicamente parlando), ebbene tale squadrone che tremare il mondo fa è stato battuto dalla seconda squadra di Milano. Sono stati uditi piangere i cavalli bianchi di Giulio Cesare sul Rubicone; le bandiere sono state poste a mezzasta in tutte le città e nell’ultima runione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Segretario Generale Ban Ki-moon ha chiesto ed ottenuto un minuto di raccoglimento.

E’ stato quindi sabato sera che il telefono rosso del Vaticano ha squillato la prima volta: niente allarmismi, per carità, ma tutto il mondo ecclesiastico ha subito drizzato le antenne per mettersi in ascolto. E, purtroppo, l’attesa prima che si verificasse un secondo inequivocabile segnale è stata molto breve, infatti già domenica mattina si è sparsa la voce che

BERLUSCONI HA CHIESTO SCUSA AGLI ITALIANI

Inizialmente è stato impossibile verificare ed approfondire la cosa, perchè più o meno intorno all’ora sesta si fece buio su tutta la terra, il velo del tempio si squarciò e l’occhio di Marotta incredibilmente si raddrizzò (ma solo per pochi minuti). Solo quando questi eventi cataclismatici sono terminati le dichiarazioni di Berlusconi sono state debitamente analizzate. Di seguito il virgolettato preciso: “Chiedo scusa agli Italiani perchè non ce l’ho fatta: la crisi ha cancellato i miei sforzi”.

Berluscusa
Berlusconi chiede scusa: secondo evento nefasto

Stuoli di esegeti e linguisti si sono subito messi all’opera per interpretare correttamente la frase. Secondo alcuni, Berlusconi avrebbe deciso di scusarsi con gli italiani per la situazione disastrata in cui versa il paese cercando però di convincere e convincersi che la maggior parte dei danni sia stata fatta dalla crisi e non dal suo governo. Secondo i più, invece, Berlusconi avrebbe inteso scusarsi a nome della Crisi che ha dilapidato il patrimonio di riforme e di ricchezze regalate al paese dal suo straordinario buongoverno.
Ad onor di cronaca, va però riportato che c”è un’altra corrente di pensiero – seppur minoritaria – la quale sostiene che l’affermazione sia stata fatta da Berlusconi a margine del”Bunga Bunga Acrobatico“, maratona erotica che si tiene settimanalmente nella città di “hArdcore”. Pare che dopo 65 ore di prestazioni superbe  e ad un passo dal nuovo record, il Cavaliere sia stato ostacolato da una crisi dissenterica; ecco quindi spiegata la frase “la crisi ha cancellato i miei sforzi“.

I cardinali pregano invano per la salvezza del Mondo

Ora, indipendentemente da quale versione riteniate più soddisfacente, resta comunque inalterato l’evento incredibile: la parola SCUSA in bocca a Berlusconi. Credo quindi che sia stato più o meno a questo punto che alcuni cardinali si siano riuniti in preghiera nella Cappella Sistina per scongiurare il proseguo della apocalittica catena di eventi, ma, alla luce degli ultimi tristissimi accadimenti, dobbiamo riconoscere che purtroppo la loro fede non è stata sufficiente…

Constant incanta il difensore prima di fornire l’assist a Pato

Infatti  ieri incredibili e ancora più catastrofici eventi sono occorsi. Che la giornata fosse nefasta si è capito quando Kevin Constant – incantatore di serpenti imprestato al calcio – ha fornito un assist per il gol del suo compagno. Ma come se ciò non fosse abbastanza, si è poi scoperto che a segnare sull’assist di Constant è stato addirittura Alexandre Pato (non si ricordava un suo gol dall’ultima puntata dei Pokemon); in aggiunta, sempre lo stesso Pato ha giocato una partita intera senza infortunarsi e senza lasciare nessun arto sul campo. Mirabilie su mirabilie!!!!!!

Ma il culmine dei culmini è stato raggiunto quando Berlusconi – sempre lui!!!! – è stato avvistato nella tribuna d’onore di San Siro, accanto al fido Galliani e all’amicone Briatore. Il presidente non si faceva vedere allo stadio da molto tempo (l’ultima volta giocava ancora Maldini padre…) nonostante la sua presenza fosse stata invocata più volte dai tifosi. Resta comunque qualche dubbio sul fatto che San Siro fosse la reale destinazione di Berlusconi, infatti leggendo il labiale di una battuta rifilata a Briatore si capisce: “Ah Flavio, ma perchè non ci sono le mignotte? Quando arrivano?“.

Inutile illudersi, amici miei. Nella Bibbia era già tutto scritto, e anche i Maya l’avevano predetto: la fine del mondo è vicina. Ed ora abbiamo anche inequivocabili segnali che ce lo confermano.
Che la forza sia con noi.

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5 pensieri su “L’Apocalisse è vicina

  1. Ai tempi di Prandelli, il centrocampo della Fiorentina veniva impostato in modo molto semplice ma efficace: c’era un “cagnaccio” a fare la fase difensiva (Donadel) e due “architetti” a costruire gioco. Uno dei 2 architetti é sempre stato Montolivo; l’ altra “testa pensante” é cambiata negli anni, prima Liverani, poi Felipe Melo, poi Cristiano Zanetti e così via.
    Quando Montolivo cominciò a giocare in coppia con Cristiano Zanetti, emerse fin dalle prime partite che i 2 si equivalevano perfettamente a livello tecnico, mentre c’era un’ enorme differenza a livello mentale. Quando il gioco si faceva duro, Cristiano Zanetti manteneva la calma e continuava a giocare con lucidità, mentre Montolivo… diventava Mosciolivo. Ce n’eravamo accorti anche prima della sua tendenza a “sparire” nelle partite importanti, ma quell’ anno essa emerse in modo più evidente del solito.
    La maturazione psicologica del ragazzo é arrivata l’ anno scorso. In una stagione molto avvilente sotto il profilo del gioco e dei risultati, Montolivo é stato uno dei bersagli principali dell’ ira dei tifosi, perché era chiaro come il sole che sarebbe andato al Milan, e quindi gli veniva rinfacciato in continuazione di essere un mercenario, di non provare gratitudine per la società che l’ aveva lanciato, eccetera. Mi aspettavo che lui, già molto fragile di suo, crollasse del tutto davanti a questo clima di odio: invece ha tirato fuori una stagione di grande spessore, durante la quale ha giocato con qualità e con insospettabile grinta anche le partite più decisive. Avrebbe potuto benissimo dire “Mi risparmio per l’ Europeo e per il Milan”, oppure “Ma chi me lo fa fare, tanto tutti continueranno ad odiarmi, e poi a Giugno me ne vado”, invece ha dimostrato fino all’ ultimo una professionalità encomiabile.
    Adesso al Milan non sta facendo niente di trascendentale, ma é indicativo il fatto che, in una stagione in cui Allegri ha messo in discussione tutti, lui é sempre rimasto nell’ 11 titolare, l’ unico capace di mantenere il “posto fisso” insieme al Faraone. Come é indicativo il fatto che, a pochi mesi dal suo arrivo, si é già deciso in più occasioni di dargli la fascia di capitano: segno che viene riconosciuto come leader anche fuori dal campo.
    Mi viene in mente un altro giocatore simile al primo Montolivo, tanto forte con i piedi quanto fragile di testa: Gilardino. Già ai tempi del Milan Ancelotti lo escludeva sistematicamente dalle partite importanti, perché sapeva che non aveva il carattere necessario per giocarle. Anche alla Fiorentina ha confermato questi limiti, perché appena le cose hanno cominciato ad andar male lui si é immalinconito ed é letteralmente sparito dal campo. Nel suo caso purtroppo la maturazione conosciuta da Montolivo non c’é mai stata. A questo punto non posso nemmeno augurargli di riprendersi, perché a 30 anni ormai non ha più margini di miglioramento, anzi può solo peggiorare. Lui comunque non deve rammaricarsi, perché la sua rimane una carriera splendida.

    1. Hai ragionissima sulla maturazione di Montolivo e sta facendo sicuramente meglio di quanto mi aspettassi. Tuttavia davanti la difesa non ce lo vedo proprio… Mi piacerebbe che la società investisse soprattutto in quel ruolo, invece di inseguire chimere (Balotelli) o inutili minestre riscaldate (Kakà).

  2. P.S.: Quando ti citai i pochi capolavori prodotti negli anni 2000, dimenticai imperdonabilmente Bobby. E’ un lapsus molto strano, perché é tra i miei film preferiti in assoluto, non solo di quel decennio.

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