Visioni Natalizie

Durante le feste natalizie ho avuto l’opportunità di fare la mia solita full immersion  cinematografica, vedendo quasi una decina di film, tutti abbastanza recenti. Nessuno di essi ha stuzzicato così tanto il mio spirito da spingermi a scrivere una recensione, tuttavia mi sento in dovere di fornirvi qualche indicazione, qualora abbiate desiderio di vedere uno di questi film.

Margin CallMargin Call
Margin Call non solo è il primo film visto durante le feste natalizie, ma è senz’altro il migliore in cui mi sia imbattuto. Il quasi esordiente J.C. Chandor si cimenta in un’opera che presenta un triplice grado di difficoltà: innanzitutto ha dovuto gestire una sceneggiatura strutturata come una matrioska al contrario, nella quale si parte dal infinitesimale per arrivare al globale; successivamente ha dovuto trovare il giusto mix per combinare la presenza ed il carisma di molti – ma non troppi – attori dai nomi altisonanti (Kevin Spacey, Stanley Tucci, Demi Moore, Simon Baker, Jeremy Irons, Paul Bettany, Zachary Quinto) senza scadere in un cine-collage; infine ha dovuto affrontare il tema della crisi finanziaria senza arrampicarsi in complicati tecnicismi o adeguarsi a collaudati chichè.  Il risultato finale è sicuramente positivo: il film è godibile e scorre via molto bene, i personaggi sono ben delineati e quando iniziano i titoli di coda non si può non essere soddisfatti. Voto: 7.

Amanda SeyfriedGone
Discorso diametralmente opposto merita invece lo psico-thriller diretto da Heitor Dhalia e interpretato da Amanda Seyfried. Il film è davvero pessimo: trama scontata, interpretazioni arrugginite, cattivo inqualificabile, poliziotti idioti. Film costruito esclusivamente sul fascino magnetico della protagonista che comunque, per mise provocante e  interpretazione, si faceva preferive in “Chloe, tra seduzione e inganno”. Voto 4.

ContrabandContraband
Mark Wahlberg non mi ha mai entusiasmato, eppure negli ultimi tempi non sbaglia un film. Qui, diretto dal carneade islandese Baltasar Kormákur e coadiuvato da una sempre bella Kate Beckinsale, da un Ben Foster sempre più convincente e da un Giovanni Ribisi in forma smagliante, realizza un film assolutamente godibile. Per carità, la sceneggiatura è per lunghi tratti prevedibile, spesso si fa ricorso a stereotipi degli action-thriller, tuttavia ci si diverte trascinati dal ritmo incalzante del montaggio. Voto 7.

Paradiso AmaroParadiso Amaro
George Clooney sta scalando rapidamente posizioni nella classifica dei miei attori preferiti. Un tempo portavo in giro mia moglie, perchè non si perdeva un episodio di ER per mangiarsi con gli occhi George il belloccio, eppure col tempo (e numerosi film dopo) ho imparato ad apprezzare che dietro al fascino brizzolato ed irresistibile di Clooney c’è un attore bravo sia a scegliere i film che ad interpretarli. Qui si cimenta in una parte difficile: la moglie finisce in stato vegetativo per un incidente e lui deve non solo ricomporre il rapporto con le figlie, ma anche accompagnare la consorte verso il trapasso. Ma non si tratta di un film strappalacrime, la narrazione è asettica e proprio per questo il film secondo me ha colto nel segno. Voto 7.

Molto forte incredibilmente vicinoMolto forte, incredibilmente vicino
Altro film pesantino questo “Molto forte, incredibilmente vicino”, infatti racconta come un ragazzino elabora il lutto della morte del padre, scomparso nell’attentato delle torri gemelle l’ 11 settembre 2001. Il film parte benissimo, alternando ottimamente flashback col il padre (Tom Hanks) e il presente col figlio (un bravissimo e promettentissim0 Thomas Horn), ma poi si perde per strada: la storia evolve male e i personaggi più che interagire sembrano quasi collidere. E poi la figura della madre (una botulinissima Sandra Bullock) è inserita malamente: il tentativo apparentemente riuscito di sostituire l’adorata figura paterna è goffo e poco verosimile. Così, dopo un buon primo tempo, si assiste ad un melenso secondo atto. Voto 6.

21 jump street21 Jump Street: 
Questo film mi ha fatto ridere di gusto. Per carità, non ci troviamo davanti ad un capolavoro della commedia: il film è grottesco, inverosimile, per certi aspetti anche infantile e stereotipato, eppure fa ridere. Jonah Hill sta crescendo sempre più come attore (qui è anche sceneggiatore) e Channing Tatum (una delle rivelazioni dell’anno) si cala perfettamente nel ragazzotto fisicato e un po’ stupido. Seppur in maniera minore, vale lo stesso discorso che feci per Ted (recensione): se temete che questo sia un film idiota, sappiate che tra “21 Jump Street” e “American Pie” c’è la stessa differenza che passa tra Antonio Albanese e quel tizio brizzolato che con la voce da deficiente dice sempre “Ti stiiimooo frateeeelloooooo”. Voto 7.

CosmopolisCosmopolis
Forse sono stupido io, ma questo film di Cronemberg proprio non l’ho capito. Dopo due bellissime opere come “A Dangerous Method” e soprattutto “La promessa dell’assassino” era lecito aspettarsi qualcosa di più. Cosmopolis è un film noioso, che cerca di nascondere dietro all’autoralità e a citazioni colte la pochezza di una storia senza capo nè coda. Anche le interpretazioni sono pietose, eccezion fatta per un teatralissimo Paul Giamatti. Voto 3.

Love & Secrets
Il film racconta la storia vera del matrimonio di David (Ryan Gosling) e Katie (Kirsten Dunst), finito in tragedia. Come se non bastasse l’ovvia trama appesantita da una sceneggiatura senza guizzi o improvvisazioni, anche Ryan Gosling Kirsten Dunst Topless All Good Thingsci mette del suo, interpretando il marito traumatizzato ed irascibile con lo stesso apatico aplomb che l’ha consacrato in “Drive”, ma tra il driver senza nome che l’ha reso famoso e questo e questo David c’è un abisso e dopo aver visto questo film mi è sorto qualche dubbio sulle reali capacità di Gosling. La pur brillante Dunst poco ha potuto quindi per salvare il film. Voto 5 (ed ho aumentato di 1 punto solo per il primo topless di Kirsten Dunst…).

E voi, avete visto qualcuno di questi film? Avete qualche considerazione da aggiungere?????

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8 pensieri su “Visioni Natalizie

  1. Negli ultimi giorni ho visto 2 film agli antipodi in tutto: The Eagle e The Master.
    The Eagle é un film sull’ antica Roma, con tutte le potenziali trappole che questo comporta: ricostruzione storica inaccurata, anacronismi, attualizzazioni, costumi e scenografie che sembrano usciti da una recita scolastica, protagonisti che sembrano i figli di Stallone e Schwarzenegger con una lancia al posto della pistola… beh, mi ha fatto piacere accorgermi che tutte queste trappole sono state evitate. Inoltre, anche al di là di questi dettagli (che per me dettagli non sono), The Eagle é un film scritto bene, scorrevole, avvincente, un prodotto di intrattenimento che però sa anche essere istruttivo.
    The Master é tutta un’ altra storia. Ci sono andato con l’ assoluta certezza di godermi un buon film, perché vi erano coinvolti alcuni dei talenti più affidabili e rassicuranti del panorama hollywoodiano: Paul Thomas Anderson, Philip Seymour Hoffman, Joaquin Phoenix, Amy Adams… tutti hanno fornito un contributo importante, nei rispettivi ruoli sono state le colonne del cinema d’ autore negli ultimi anni. Ebbene, qui sono tutti incappati in uno scivolone pazzesco. Il film si pone molti obiettivi pretenziosi e non ne raggiunge nemmeno uno, é infarcito di momenti che vorrebbero essere scene madri e invece sono soltanto ridicole, e scade di continuo nel noioso e nel cattivo gusto. Alla fine del film, ho guardato le facce delle 100 persone circa che erano davanti a me, e TUTTE esprimevano vivo disappunto.
    Confrontando questo film con quelli che ha fatto in precedenza, mi sono reso conto che Paul Thomas Anderson era destinato ad incappare in un fallimento come questo. Le sue opere precedenti sono sempre state provocatorie, sempre volutamente sospese sul sottile filo che separa il buon film dalla schifezza (soprattutto Boogie Nights), e quindi era inevitabile che, a furia di rischiare, prima o poi la ciambella non gli venisse col buco. Gli auguro di tornare sui suoi livelli.
    Voto 7 a The Eagle, su The Master stendiamo un velo pietoso per rispetto all’ Anderson che fu.
    A proposito degli attori che ho citato prima, ne approfitto per consigliarti qualche loro film.
    Philip Seymour Hoffman e Amy Adams avevano già recitato insieme ne “Il dubbio”, un film assolutamente fantastico. Alcuni potrebbero trovarlo disturbante per i temi trattati, ma la qualità é davvero altissima.
    Joaquin Phoenix ha recitato in uno dei film più sottili e belli che abbia visto negli ultimi anni, “Two lovers.”
    I 2 film che ho appena citato fanno parte dei pochissimi capolavori prodotti negli anni 2000. Gli altri sono “Hotel Ruanda”, “Ritorno a Cold Mountain” e “Stanno tutti bene”.
    Di questi 5 soltanto “Ritorno a Cold Mountain” ha vinto un Oscar (peraltro minore), segno che Hollywood non solo ci regala meno capolavori, ma quelle poche volte che li sforna non é nemmeno in grado di riconoscerli. Ma sono ottimista per il futuro: autori come Clooney e Affleck stanno crescendo bene, e magari qualcun altro emergerà nei prossimi anni.

  2. Su The Eagle concordo in pieno: l’ho visto tempo fa ma lo ricordo ancora benissimo. E se a un appassionato di storia romana (leggo e vedo qualunque opera sull’argomento) come me è piaciuto, significa che qualcosa di buono ce l’ha veramente.
    Avevo già letto diverse critiche su The Master, e tu me le hai confermate. Comunque credo che lo vedrò: sono curioso.
    Two Lovers e Hotel Ruanda mancano nella mia cineteca: provvederò quanto prima.
    Ho visto stanno tutti bene e mi è piaciuto sul serio: bel film. Non posso dire la stessa cosa per “Ritorno a cold montain”: sarà che non sono tipo da polpettoni storico-amorosi, sarà che Nicole Kidman è un’attrice che detesto, ma sta di fatto che ho sempre considerato questo film uno dei peggiori 10 film che abbia mai visto… spero non me ne vorrai 🙂

    PS: le tue previsioni su Clooney e Affleck già si stanno avverando. Confessioni di una mente pricolosa è una delle pellicole più interessanti degli ultimi 10 anni, secondo me. E ora sono curiosissimo di poter vedere Argo, di cui ho letto recensioni positivissime. Per fortuna a breve uscira in DVD 😉

    1. Non te ne voglio assolutamente per il tuo dissenso su “Ritorno a Cold Mountain.” Al contrario, apprezzo molto di più chi mi esprime il suo parere con franchezza, rispetto a chi mi dà ragione anche quando dico “Il sole é nero.”
      Spero che “Two lovers” e “Hotel Ruanda” ti piaceranno. Soprattutto il secondo é un vero capolavoro.

  3. Ho visto Paradiso Amaro è mi è piaciuto molto. Trovo che George Clooney sia maturato molto bene. Non ho mai visto E.R., ma l’ho quasi sempre seguito al cinema e devo dire che ultimamente sta veramente dando il meglio. Come Affleck, decisamente meglio negli ultimi anni, dopo vari flop. Non vedo l’ora di poter vedere Argo.
    Di Cosmopolis ho sempre sentito parlare benissimo, comunque non è il mio genere e dal poco che ho visto non credo proprio che lo vedrò mai, troppo crudo.
    Mchan

    1. Su Clooney ti dico di più: è ancora meglio come regista.
      Anni fa rimasi folgorato da “Confessioni di una mente pericolosa”, suo esordio alla regia e vera perla di rara bellezza. Non è male nemmeno “goodnight and goodluck”, anche se molto più particolare.
      Argo l’ho recensito pure qui sul blog: è carino, ma francamente non mi sembra un film da oscar. Ti consiglio invece molto caldamente il precedente film di Affleck: The Town, veramente bello.

      1. Grazie per il consiglio. The Town ce l’ho in dvd e devo ancora vederlo per mancanza di tempo. Tra l’altro l’hanno anche mandato in tv di recente e me lo sono perso… Troppe passioni e così poco tempo… 😦
        Mchan

  4. Margin Call mi è piaciuto un fottio! Anche perchè l’ho visto la prima volta mentre stavo cercando di capire come cavolo funziona la storia della crisi, mutuio bla bla bla…Straconsigliato…

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