Esclusiva Lapinsù: ecco i top young che il Milan comprerà

Cari Lettrici e Lettori, mi tremano le mani. Ho uno scoop eccezionale che devo assolutamente condividere con voi. Una nostra talpa nascosta da 4 settimane nella canna fumaria del caminetto di Milanello, è riuscito ad origliare una conversazione nella quale Berlusconi indicava a Galliani i nomi dei 4 top young che saranno acquistati nel mercato di gennaio. Questi giocatori sono stati fortemente voluti dal Presidente Berlusconi, il quale li ha scelti con cura dopo selezioni lunghe e complesse, nelle quali ha visionato cassette e provinato quasi cento aspiranti calciatori del Milan, tutti rigorosamente under 22.

Ecco quindi in anteprima per voi i nomi – in rigoroso ordine alfabetico – e le prime foto dei neo acquisti rossoneri:

Alessia Reato – 22 anni
i suoi precedenti impieghi come Schedina e Velina la rendono perfetta per le combinazioni sulla fascia con i nostri straordinari terzini. Sarà lei a rimpiazzare Abate, ormai prossimo ad accasarsi allo Zenit.

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Kristen Stewart – 22 anni
Già attrice, nonchè famosa vampiressa, sembra perfetta per prendere il posto di Thiagone al centro della difesa: le sue grandi capacità nell’irretire e anticipare l’avversario la rendono perfetta per il ruolo.

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Taylor Swift – 23 anni
In precedenza ha lavorato come cantante ed il Presidente Silvio Berlusconi, rivedendo in lei le sue stesse capacità canore e la sua stessa determinazione, non ha esitato ad ingaggiarla. Pare che sarà lei l’erede di Gattuso.

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Victoria Justice – 19 anni
Anche lei cantante, ma soprattutto ballerina, sembra l’ideale per sostituire Boateng, sempre più perso nei meandri della Satta.  Il Presidente Berlusconi nutriva in realtà qualche remora per via del cognome (Giustizia…) ma alla fine la giovanissima età della ragazza unitamente alle sue evidenti abilità lo hanno convinto

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Ancora una volta dobbiamo ringraziare il Presidente Silvio Berlusconi, che ha reso possibile l’ingaggio di questi 4 giovani fuoriclasse, che sicuramente riporteranno il Milan ai vertici del calcio in Italia, in Europa e nel Mondo.

UPDATE 14 gennaio 2013
ci giunge appena ora in redazione una immagine esclusiva degli osservatori che hanno aiutato Berlusconi a selezionare i prossimi top young che vestiranno la maglia del Milan e ve la presentiamo in anteprima mondiale. Non ci resta che sperare che questi 3 fini intenditori di calcio ci abbiano visto giusto e abbiano consigliato il Presidente Silvio Berlusconi per il meglio.

Osservatori Milan Italia's Got Talent

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3 pensieri su “Esclusiva Lapinsù: ecco i top young che il Milan comprerà

  1. Sai chi vedrei bene al posto di Allegri l’ anno prossimo? Stroppa. Cerco di spiegare perché:
    1) E’ giovane, ma ha già fatto la sua gavetta: dopo la Primavera del Milan poteva aspettare un’ altra panchina di pari livello, e invece si é rimboccato le maniche ed é andato ad allenare il Sud Tirol. E una volta lì, ha portato la squadra dal diciassettesimo al settimo posto.
    2) E’ un ex, e quindi sarebbe coerente con la politica del “Milan ai milanisti.”
    3) A Pescara ha dimostrato di saper fare le nozze con i fichi secchi (qualità che al Milan, dopo il ridimensionamento di quest’ Estate, é diventata essenziale): infatti, quando si é dimesso, la squadra era salva nonostante un organico infarcito di giocatori inesperti, provenienti da campionati risibili o tutte e due le cose.
    L’ unica cosa che mi lascia perplesso é proprio il fatto che si sia dimesso per le ingenerose critiche dei tifosi pescaresi: se sono bastate quelle a fargli tremare le gambe, figuriamoci la pressione di una piazza come quella milanista. Ma forse le critiche della piazza erano soltanto un pretesto: Stroppa aveva capito di non poter salvare una squadra così scarsa, e allora ha preferito andarsene da vincitore, lasciandola in una posizione di classifica che sapeva di non poter mantenere a lungo.
    Riguardo al ridimensionamento del Milan, credo che sia strettamente legato alle vicende private del suo proprietario. Quando per lui tutto filava liscio negli infiniti settori in cui aveva le mani in pasta, allora poteva permettersi di svagarsi e di investire milioni nel suo divertimento preferito (insieme alle cene eleganti). Poi sono arrivati la debacle politica, le inchieste giudiziarie, il lodo Mondadori, il gravosissimo divorzio dalla Lario, e quindi Berlusconi non aveva più né le sostanze né l’ umore necessari per mantenere il Milan ai suoi livelli.
    Una situazione simile la stanno vivendo i cugini nerazzurri, ma per ragioni diverse. Anche Moratti non ha più voglia di investire, ma non perché abbia avuto dei problemi personali che l’ hanno afflitto materialmente e spiritualmente: semplicemente, Moratti ha già vinto tutto, sa che non bisserà mai i successi del 2010, e quindi ha tirato definitivamente i remi in barca.
    Non colpevolizzo né Berlusconi né Moratti per le loro scelte: li colpevolizzo per come le hanno giustificate agli occhi dei tifosi. Invece di dire chiaro e tondo “Non c’abbiamo più voglia”, si sono nascosti dietro al Fair Play Finanziario, dicendo che fosse stato per loro avrebbero continuato a spendere e spandere, ma c’é Platini che li bacchetta, e quindi loro devono a malincuore chiudere i cordoni della borsa. TUTTO FALSO! Anche se Platini non avesse inventato il Fair Play Finanziario, Berlusconi e Moratti COMUNQUE non avrebbero tirato fuori un euro.
    E poi, quella regola vale per tutti, ma non per questo le big d’ Europa hanno cominciato a smantellare la squadra: questo prova che, anche in regime di austerity, é possibile raggiungere un equilibrio economico senza delle eccessive perdite tecniche.
    Al solito sono saltato di palo in frasca e ho scritto molto più di quanto volessi. Ma era necessario, perché se c’é una cosa che non sopporto é la mancanza di chiarezza e gli insulti all’ intelligenza dei tifosi. Ribellatevi, e fate sapere ai vostri presidenti che non sono riusciti a prendervi per il naso.

    1. Analisi interessante.
      Non conosco bene Stroppa per dare un giudizio: credo cmq che sia troppo giovane ed inesperto per una panca importante come quella del Milan. Facciamogli almeno fare un campionato intero in serie A prima di prenderlo.
      Per quando invece riguarda il disimpegno di Moratti e Berlusconi, credo siano profondamente diverso.
      Il primo, come giustamente affermi tu, dopo aver vinto tutto ha deciso di cambiare strategia: niente più investimenti folli ma acquisti mirati inseriti in un progetto ben definito. Il suo unico problema è che ha il direttore sportivo più imbranato della serie A (Branca).
      Berlusconi invece ha fatto una cosa completamente diversa: per ragioni sue (e che non mi sento di discutere) ha deciso di disinvestire nel Milan, tuttavia non ha nè definito un progetto preciso dentro cui la società si debba muovere (sta storia dei giovani mi pare molto improvvisata se devo dirla tutta) e soprattutto tiene il Milan a “bagno maria”, ci butta quel minimo che gli basta per non farlo morire ma mai a sufficienza per farlo riprendere: l’importante è che lui, nei momenti che ritiene opportuni, può usarlo per avere quella visibilità mediatica che tanto gli piace e gli serve (in Italia si vendono più gazzette dello sport che corrieri della sera, e B lo sa benissimo).
      Dopo la traumatica estate credevo che la cessione fosse prossima, ma il suo impegno politico ha stoppato tutto, secondo me. Quindi dovremo sorbirci il nano erotomane ancora per un po’ e questo sarà la nostra rovina.

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