#BarçaMilan: delusione contenuta

All’indomani della partita d’andata incredibilmente vinta dai rossoneri ai danni del Barça scrissi queste parole:

Non vorrei che questa inaspettata vittoria diventasse, paradossalmente, un problema mettendo sulle spalle di questa squadra aspettative che essa non può soddisfare. Non vorrei che se venissimo comunque eliminati al Camp Nou, tutti quelli che fino a qualche giorno fa non avrebbero scommesso un euro su di noi  poi gridassero allo scandalo.

Messi Barcellona Milan 2
Un Alieno

Fui facile profeta: oggi da più parti piovono critiche nemmeno troppo velate al Milan, accusato di non aver saputo capitalizzare al meglio il 2-0 dell’andata e di aver buttato via una qualificazione a portata di mano. Inutile nascondersi: essere eliminati così brucia perchè sotto sotto tutti ci eravamo illusi e speravamo. Tuttavia dobbiamo essere realisti: loro sono nettamente più forti di noi e la partita eccezionale è stata quella dell’andata, mentre quella di ieri è stata la partita normale.

Volendo spendere due parole sulle partita di ieri, per passare il turno erano necessarie 3 cose:

  1. Che il Barcellona non avesse segnato nei primi minuti
  2. Che Messi fosse soporifero come all’andata
  3. Che i giocatori del Milan non commettessero alcun errore individuale

Ebbene: i blaugrana hanno segnato dopo 5 minuti, Messi ha fatto il diavolo a quattro realizzando 2 reti e giocando da paura, i nostri hanno commesso vaccate in serie che hanno spianato la strada a 3 dei 4 gol (Ambro sul 2-0, Constant sul 3-0, Robinho (che Dio lo fulmini) sul 4-0). Game over.

Tutto sommato – e non lo dico con presunzione o falsa modestia – dobbiamo essere soddisfatti: se all’indomani del sorteggio qualcuno mi avesse detto che al 179° minuto la qualificazione sarebbe stata ancora in bilico, sarei scoppiato a Messi Barcellona Milan 1ridere come un matto. Invece così è stato. Non possiamo ignorare le differenze macroscopiche sul piano tecnico, tattico e mentale tra noi e loro: farlo sarebbe un atto di malafede.  La nostra è una squadra giovane, con alcuni elementi di grande prospettiva, e la possibilità che questo gruppo possa crescere e migliorare con l’innesto di qualche altro giocatore in grado di puntellare la fase difensiva così da tornare protagonista in Italia è magari pure in Europa è concreta.

Ora concentriamoci sul campionato e non facciamo come l’anno scorso, che dopo l’eliminazione dalla Champions League (sempre per mano del Barcellona) dilapidammo il vantaggio consegnando lo scudetto nelle mani dei gobbi.  È indispensabile difendere il terzo posto e possibilmente attaccare il secondo: perchè condizione fisica e qualità tecniche della squadra hanno dimostrato coi fatti di poterci condurre  a questi traguardi. Sarebbe assurdo infatti che una eliminazione scontata all’inizio ma poi arrivata rocambolescamente diventi un boomerang che impedisca alla squadra di raggiungere gli obiettivi più realistici. Perchè battagliare e mettere paura al Barcellona è favoloso, ma continuare il lavoro di crescita e maturazione del gruppo, battere il Palermo ed arrivare secondi in questo campionato è molto più importante.

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