Berlusconi

Milan: Pagellone di fine stagione

AbbiatiAbbiati – Voto 5
Come tutti gli anni ha alternato parate importanti a topiche degne del miglior Dida. E il “Che portiere di merda” esclamato da Galliani dopo la papera in Napoli-Milan vale più di mille aggettivi e commenti. Purtroppo giochiamo da 15 anni coi portieri volanti: mi chiedo quando la società deciderà a comprare qualcuno che sappia parare.
AmeliaAmelia – Voto 4
È l’unico portiere al mondo che non si tuffa. Probabilmente è tutta una tattica per risparmiare sul lavaggio dei pantaloncini… Ogni giorno che passa, mi ricorda sempre più Alan Crocker, il portiere scarso di Holly e Benji che aveva paura delle pallonate.
MexesMexes – Voto 6,5
Constatare che Mexes sia il difensore più bravo in rosa è abbastanza deprimente, specie se si era abituati ai vari Baresi, Maldini, Nesta, etc. Quest’anno il centrale francese ha fatto meno cazzate dell’anno scorso e merita la sufficienza. Tuttavia resta un difensore mediocre con vuoti di attenzione degni del miglior Roque Junior.
PS: merita però mezzo punto in più per il gol rovesciata segnato all’Anderlecht.
ZapataZapata – Voto 6
Ha buone doti fisiche, ma tatticamente è una chiavica, comunque merita la sufficienza perchè ha fatto un discreto girone di ritorno. Pare che verrà riscattato: mi auguro solo per fare la riserva a un titolare più bravo… ma ho il sospetto che Galliani ritenga la difesa “a posto così”…
AbateAbate – Voto 5,5
Dopo un inizio di campionato disastroso, si è ripreso giocando anche alcune buone partite nel finale. Purtroppo resterà sempre un incompiuto: le sue straordinarie doti fisiche abbinate a quei ferri da stiro chiamati piedi sono uno spreco indicibile.
PS: ha strappato mezzo punto in più per aver stabilito il record mondiale di “cross tirati addosso all’avversario”.
DeSciglioDe Sciglio – Voto 7
Una delle più belle scoperte di quest’anno: dopo lustri di cross tirati al terzo anello finalmente abbiamo un terzino coi piedi montati dritti e che sa calciare sia di destro che di sinistro. Il buon Mattia ha testa, fisico e tecnica per diventare un vero campione e non preoccupiamoci degli alti e bassi di questa stagione: a 20 anni sono cose normali. Sono certo che il prossimo anno sarà quello della sua consacrazione.
BoneraBonera – Voto 3
Finchè è stato titolare inamovibile (novembre) perdevamo tutte le partite, quando poi si è infortunato il Milan ha cominciato a risalire la china. Casualità? Io non credo. Pare che ora lo voglia la Juventus: l’occhio di falco di Marotta ha colpito ancora…
PS: gli ho dato 1 punto in meno per aver profanato la fascetta che fu di Baresi e Maldini. Vedere Bonera capitano è stata una delle esperienze più angoscianti di questa stagione sportiva.
AntoniniAntonini – Voto 4
Il primo esemplare di terzino perfetto: non sa difendere, non sa attaccare, non sa crossare, non sa marcare. Insomma, il perfetto esempio di quel che un terzino non dovrebbe mai essere.
ConstantConstant – Voto 6
Per lui vale lo stesso discorso fatto per Abate: ottime doti fisiche, ma piedi quadrati. L’unica, non piccola, differenza, è che Kevin è al suo primo anno da terzino (prima giocava a centrocampo), speriamo che col tempo sappia migliorarsi.
YepesYepes – Voto 5
Non ci fosse stata la disastrosa prestazione all’Olimpico nel 2-4 contro la Roma, il buon Marione avrebbe strappato la sufficienza. Purtroppo gli anni si fanno sentire e l’esperienza non è più sufficiente per mascherare i limiti fisici. Da giugno potrà finalmente godersi la pensione.
ZaccardoZaccardo – Senza Voto
Perchè sia stato comprato resterà un mistero per molto tempo. Forse solo il buon Giacobbo – con una puntata speciale di Voyager – potrebbe spiegare come mai Galliani abbia prelevato questo giocatore scarso come terzino, pietoso come centrale e buono solo per fare numero in distinta.
SalamonSalamon – Senza Voto
Se vi state chiedendo perchè sia stato comprato questo giovane difensore polacco, vi basti sapere che il suo procuratore è Raiola. Non credo quindi ci siano dubbi sul fatto che sia l’ennesima marchetta staccata al procuratore-amico ex pizzaiolo. Il povero Bartosz è semplicemente un altro Didac-Vilà.
AmbrosiniAmbrosini – Voto 6
Il capitano merita la sufficienza. In realtà le sue prestazioni sono state spesso scadenti, ma tra le poche partite giocate bene c’è quella vinta con il Barcellona, sicuramente la serata più bella di tutta questa stagione.
MontolivoMontolivo – Voto 9
Per costanza e qualità di rendimento, sicuramente il miglior rossonero dell’anno. Non solo ha ricoperto con risultati eccellenti praticamente tutti i ruoli del centrocampo (mezzala, mezzapunta, metodista, regista) ma ha dimostrato un carattere, una personalità ed una determinazione su cui francamente nessuno avrebbe scommesso nemmeno un centesimo. Bravo Riccardo, continua così!
BoatengBoateng – Voto 3
Qualche guizzo, qualche lampo, qualche bel gol. Ma sono stati eventi occasionali, lampi di luce in un oceano di oscurità. Inoltre i suoi atteggiamenti, le sue dichiarazioni, il suo amore per la movida milanese e – non ultime – le sue ridicole acconciature non lo hanno di certo aiutato a guadagnarsi la stima dei tifosi. Resta il rimpianto per un giocatore dotato di grandissime qualità che però non riesce quasi mai ad esprimere sul campo. Prova ne è il fatto che, a distanza di 3 anni, ancora non si è capito quale sia il suo ruolo ideale.
PS: Galliani, vendilo appena puoi.
MuntariMuntari – Voto 4
Bizzarro giocatore, Sulley. Riesce ad unire l’indolenza di Seedorf ai limiti tecnici di Gattuso, un mix nauseante. Ogni tanto piazza qualche gol, qualche bella giocata, ma nel complesso le sue prestazioni oscillano tra il ridicolo ed il pietoso. Per nostra fortuna ha almeno passato metà stagione fermo ai box per un infortunio.
DeJongDe Jong – Voto 6
Dopo una pessima partenza determinata dal cambio di ruolo (non aveva mai giocato in centrocampo a 3) e dai diversi ritmi del campionato italiano, Nigel aveva saputo risalire la china, diventando uno schermo preziosissimo davanti la nostra fragile difesa. Purtroppo un brutto infortunio lo ha tolto di mezzo sul più bello. Sono convinto che con lui in campo saremmo stati più equilibrati ed il secondo posto alla nostra portata.
NocerinoNocerino – Voto 5
Che non potesse ripetere la sfavillante stagione dell’anno scorso lo sapevano tutti, ma una involuzione di questo tipo non se l’aspettava nessuno: spaesato, svagato, inconcludente. Resta il dubbio se il vero Nocerino sia quello dell’anno scorso o quello di quest’anno: io, nel dubbio, lo venderei subito per prenderne uno di sicuro affidamento (ovviamente non sto pensando a Nainggolan…)
FlaminiFlamini – Voto 6
Non avrei mai pensato di dare la sufficienza a Flamini, tipico esempio di giocatore con tanti polmoni ma zero cervello e zero tecnica. Eppure Mathieu, dopo una stagione passata per lo più in panca a passare borracce ai compagni, ha saputo ritagliarsi con umiltà il suo spazio segnando anche gol fondamentali nel finale. Ovviamente mi auguro che ciò non offuschi la luce della ragione di Galliani: se prova a rinnovargli il contratto un’altra volta, merita l’esilio all’isola di Sant’Elena!
TraorèTraorè – Voto 10
Nelle rare occasioni in cui è sceso in campo, molti hanno avuto il dubbio che fosse effettivamente un giocatore di calcio. Tuttavia ha conquistato l’affetto di tutti fin dal suo primo giorno a Milanello, quando ha dichiarato: “non so perchè il Milan mi abbia comprato“. Il voto più alto spetta quindi a Bakaye, per la sua innata sincerità.
ElShaarawiEl Shaarawi – Voto 8
Il voto di Stephan è la perfetta media tra il girone di andata (10) e quello di ritorno (6). Il suo spirito di sacrificio, la sua generosità, la sua prolificità (finchè le forze lo hanno sorretto) sono state un esempio e un appiglio nei mesi più turbolenti della stagione. Che un ragazzo di appena 20 anni abbia un ruolo così importante nel Milan è un evento rarissimo, da salutare con gaudio e speranze per il futuro. E il suo fisiologico calo nel finale non deve trarre in inganno: l’attaccante italo egiziano ha testa, gambe e piedi per diventare un grandissimo. L’importante è che sul tavolo di Galliani non arrivi un’altra offerta irrinunciabile…
BojanBojan – Voto 4
Uno dei più grandi bluff calcistici degli ultimi anni. Sono convinto che se Bojan non fosse cresciuto nella cantera del Barcellona, ora farebbe coppia con Ciccio Tavano o Tiribocchi. Purtroppo nel calcio moderno giocatori così minuti fisicamente sono improponibili (e Messi è l’eccezione che conferma la regola).
PazziniPazzini – Voto 7.5
Ha segnato tanto, il Pazzo, soprattutto in proporzione ai minuti giocati. Resto del parere che non sia un attaccante “da Milan”, tuttavia può offrire un valido contributo in questo ruolo di panchinaro che non rompe le palle se non gioca ma si fa trovare pronto quando è chiamato in causa . Una sorta di nuovo Tomasson.
NiangNiang – Voto 6
Il ragazzo ha qualità lampanti: tiro, tecnica, velocità, spirito di sacrificio. I presupposti per diventare un campione quindi ci sono tutti. Bisognerà aiutarlo a crescere, a maturare e, soprattutto, a vedere le porta: non vorrei avere per le mani un nuovo Robinho…
RobinhoRobinho – Voto 3
Ha giocato una stagione ridicola: partite passeggiate, gol mangiati a porta vuota, saudade conclamata. Ma alla fine la colpa non è sua, ma di chi non l’ha venduto… Speriamo solo che le nostre strade si dividano presto. Il sogno di un Milan “brasilian free” è sempre nel cassetto…
BalotelliBalotelli – Voto 9
SuperMario è stato il trascinatore indiscusso nel finale di stagione. I suoi gol, la sua personalità e l’entusiasmo che ha portato sono stati fattori fondamentali per raggiungere il terzo posto. Resta il cruccio per l’evitabile squalifica che l’ha tenuto nelle partite con Napoli e Juve, ma Mario è fatto così, prendere o lasciare.
AllegriAllegri – Voto 8
In questa stagione ha compiuto un autentico miracolo: arrivare terzi con questa rosa e – soprattutto – dopo il disastroso avvio di stagione è un risultato straordinario. Tuttavia, nonostante i risultati parlino a favore del tecnico, le prestazioni sono spesso state negative e solo il guizzo del Balotelli o dell’ElShaarawi di turno ha permesso di togliere le castagne dal fuoco. Allegri si è dimostrato un ottimo timoniere in acque tempestose, un valido mentore per giovani talenti da far crescere, tuttavia fa sempre fatica a fare il salto di qualità quando si alza l’asticella…
Pertanto, se gli obiettivi dell’anno prossimo saranno gli stessi di quest’anno – valorizzare i giovani, vivvacchiare in champions e raggiungere il terzo posto in campionato – ben venga la riconferma di Acciuga; se invece si avranno ambizioni più consone ai nostri colori sociali e si vorrà portare a casa qualche trofeo, ben venga un nuovo allenatore. L’importante è che non sia olandese, originario del Suriname, culone e amante delle ciabatte.
GallianiGalliani – Voto 3
Mi spiace, ma non lo reggo più.
Non sopporto più le sue cravatte gialle. Mi fanno ribrezzo le sue dichiarazioni in cui prende sistematicamente per il culo i tifosi. Mi danno prurito le sue insulse classifice, ultima, quella del ranking degli ultimi 5 campionati…
Per non parlare poi delle porcate fatte in sede di mercato. A chi pensa che quest’uomo sia ancora il re del mercato, ricordo solo questo dato: l’ingaggio di Bakaye Traorè è 1,2 mln l’anno, ovvero il triplo di Naingolann o Dzemaili, il doppio di Pogba. Devo aggiungere altro?????
BerlusconiBerlusconi – Voto 11
Il nostro presidente è sempre il migliore di tutti!!!! Non solo ha speso una valanga di milioni per allestire questa rosa straordinaria che tremare il mondo fa, ma è sempre vicinissimo alla squadra ed in perfetta sintonia col tecnico. Ed ai maligni che rimarcano il fatto che, passate le elezioni, Berlusconi non si sia più fatto vivo nè a Milanello nè a San Siro, ricordo che è una pura coincidenza: il nostro grande presidente ha sempre il Milan nel cuore e nella mente e non perde occasione per informarsi (tra un bunga bunga e l’altro) sui risultati della squadra. Ed ai seminatori di zizzania che sottolineano come Berlusconi abbia di fatto esonerato l’allenatore nel momento più delicato della stagione, ricordo loro che il Cavaliere è un grandissimo tecnico ed i risultati della sua Edilnord sono lì a testimoniarlo: se quindi ha criticato Allegri ha fatto bene, perchè lui tutto sa e tutto capisce.
Noi la ringraziamo, Presidente Silvio Berlusconi
Noi la adoriamo, Presidente Silvio Berlusconi
Noi la ringraziamo, Presidente Silvio Berlusconi
Noi la adoriamo, Presidente Silvio Berlusconi
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4 pensieri su “Milan: Pagellone di fine stagione

  1. A mio giudizio, quando si parla di giocatori scarsi andrebbe fatta una distinzione tra quelli che non sono da grande squadra (o anche solo da campionato italiano) e quelli che hanno proprio sbagliato mestiere.
    Prendiamo Dainelli: generalmente parlando é un buon difensore, ma ogni 10 partite almeno un erroraccio lo fa. In una provinciale si chiude un occhio sulla cappellata e ci si ricorda soprattutto delle partite giocate bene; nelle grandi squadre invece rimane impressa soltanto la cappellata, e basta quella per rovinare tutto il resto.
    Muntari é un esempio simile: lui é un centrocampista difensivo che tra una randellata e l’ altra ci piazza anche qualche golletto. Un giocatore così sfigura in una grande, dove non basta qualche gol per camuffare la sua broccaggine e far dimenticare i troppi cartellini, ma va benissimo per una provinciale, dove un centrocampista dal gol facile é grasso che cola.
    Britos del Napoli, invece, é proprio un giocatore che ha sbagliato mestiere: ogni volta che l’ ho visto giocare é sempre stato lento, deconcentrato, impacciato e assolutamente incapace di contenere il suo diretto avversario. Ma il Napoli l’ ha pagato un botto, e quindi Mazzarri lo doveva far giocare per forza, “per non disperdere l’ investimento fatto sul giocatore”: anche alla Fiorentina ne sono capitati molti di casi del genere. Se un giocatore strapagato non rende lo devi togliere, altrimenti oltre ai soldi perdi anche dei punti in classifica.
    Un’ altra distinzione classica é quella tra i giocatori da serie A e quelli da serie B. La storia del calcio é piena di giocatori che hanno fatto faville in cadetteria, per poi sgonfiarsi clamorosamente quando sono passati nella massima serie. L’ ultimo esempio in ordine di tempo é la coppia Immobile – Insigne: l’ anno scorso in B fecero 46 gol (18 Insigne e 28 Immobile), quest’ anno 5 ciascuno. E hanno giocato entrambi più di 30 partite, quindi non é un problema di fiducia dell’ allenatore.
    E’ proprio a causa di giocatori come loro che spesso le neopromosse tornano subito da dove sono venute: in molti casi queste squadre non si salvano perché hanno dei giocatori che possono dire la loro solo sui campacci di periferia, e sono totalmente inadeguati per dei palcoscenici più importanti.
    Tra Immobile e Insigne c’é però una differenza: Immobile non sarà mai un giocatore da serie A, mentre Insigne potrebbe diventarlo. Lo dico perché ha dei colpi, come il gol al Cagliari, che a tanti non solo non riuscirebbero, ma non verrebbero nemmeno in mente. Adesso deve passare dall’ avere un guizzo ogni tanto al giocare bene con regolarità. Anche se alcune carriere, come quella di Seedorf, dimostrano che talvolta anche un guizzo ogni tanto basta per guadagnarsi la pagnotta.
    La definizione di bluff che tu hai attribuito a Bojan (e sulla quale Seedorf ha costruito una carriera) a mio giudizio si applica perfettamente anche ad El Shaarawy. Prima ha giocato un girone d’ andata irripetibile, poi é tornato ai suoi livelli, e adesso si trova nella difficile posizione di dover convincere tutti di non essere un equivoco. Vi consiglio di venderlo prima che tutti si accorgano del bluff.
    E’ un consiglio che vi dò per esperienza personale: troppe volte ho visto dei giocatori (Gilardino, Mutu, Vargas, Frey eccetera) che abbiamo tenuto perché ingannati da una buona stagione, per poi rimpiangere di non averli venduti l’ anno dopo.

    1. Condivido in toto il tuo commento, che come al solito è intelligente e puntuale.

      Su ElSharaawi comincio a nutrire qualche dubbio pure io: c’è stata troppa differenza tra il girone d’andata e quello di ritorno per non farsi venire il dubbio che il calo non dipenda solo dalla stanchezza. Tuttavia è ancora giovane e credo sia giusto dargli altre chances: in Italia manca la cultura necessaria per far crescere i giovani e dobbiamo capire che la pazienza è virtù fondamentale. In fondo ha solo 20 anni: quanti giocatori così giovani hanno saputo essere determinanti in una squadra come il Milan? a mia memoria (quindi dalla metà degli anni 80) nessuno. Quindi io gli darei ancora fiducia. Certo, se poi anche l’anno prossimo non si dimostrasse all’altezza, allora dovrei rivedere il mio convincimento.

      Su Seedorf – in assoluto il calciatore rossonero che più odiato in vita mia – il discorso è complicato. Lui ha avuto una grandissima carriera, ha giocato grandissime partite, ma nel complesso lo reputo un calciatore mediocre. Le lodi sperticate che ha sempre ricevuto sono state secondo me principalmente frutto del suo carisma e delle sue amicizie (intelligentemente coltivate) con la stampa, perchè non è stato mai continuo nel rendimento nè nell’impegno. Io ho sempre considerato la costanza di rendimento una qualità IMPRESCINDIBILE in un calciatore: se fai una partita bene e 5 male, secondo me vali poco. E’ per questo che rimpiangerò sempre mille volte più un giocatore come Rui Costa (che con noi è stato poco) piuttosto che un giocatore come Seedorf.

      Infine, su Muntari a cui, voglio ricordare, quel coglione di Galliani dà un ingaggio di 1.5mln, spero solo che se ne vada o (anche se non si dovrebbe mai augurarlo) che si faccia di nuovo male, così non dovrò vederlo pascolare in campo….

      Detto questo, complimenti alla tua viola, autrice di una stagione encomiabile sul piano dei risultati e straordinaria sul piano del gioco. Se fosse stati un po’ più concreti nella parte centrale della stagione, probabilmente ora il terzo posto lo festeggereste voi (e mi tengo di proposito lontano dalle disquisizioni arbitrali, perchè le trovo stucchevoli e fuori luogo).

      1. Sono d’ accordo che aggrapparsi al rigore di ieri sera sia fuori luogo, per vari motivi:
        1) Il terzo posto l’ abbiamo perso ben prima;
        2) Noi che tifiamo per una provinciale lo sappiamo da sempre che per arrivare davanti alle big dobbiamo essere più forti anche della sudditanza psicologica;
        3) Sono partite come Fiorentina – Pescara 0 – 2, e non come Siena – Milan, che ci sono state fatali e che dobbiamo rimpiangere.
        Da tifoso viola sono ovviamente dispiaciuto, ma riconosco che per quanto riguarda il ranking sia un bene che il Milan ci sia passato davanti. Noi saremmo passati ai gironi solo con un sorteggio fortunato al preliminare, e una volta lì ci sarebbe capitato un girone di ferro, che molto difficilmente ci avrebbe portato agli ottavi. Il Milan invece non deve temere tutti questi ostacoli: per voi i preliminari e i gironi saranno una pura formalità, e quindi sarete molto più utili per il ranking di quanto lo saremmo stati noi. Come vedi, cerco sempre di trovare un lato positivo anche nelle situazioni più spiacevoli. A presto! : )

      2. Bè, da tifoso sta storia del ranking non mi ha mai affascinato… per indole non riesco a tifare alcune italiane (juve e inter) quando giocano in Europa.
        Però ti fa onore che tu anteponga il ranking nazionale alla vostra squadra.
        Sul quando e il come abbiate perso il terzo posto sono d’accordo con te: durante la parte centrale della stagione avete perso troppi punti importanti (ricordo anche un pareggio al 90 col Parma) che alla fine hanno pesato enormemente, più di rigori e fuorigioco.
        Ora tutto sta a vedere come si regolerà la proprietà: secondo me trattenendo tutti i vostri giocatori e inserendo qualche rinforzo di qualità, potrete non solo ripetere la bella stagione in serie A, ma addirittura togliervi qualche sfizio in Europa League, il livello è talmente modesto che se non arrivate almeno ai quarti di finale sarebbe un delitto.

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