#MilanJuve2003: La vittoria del Bene contro il Male

Ho sempre considerato la Juventus come il Male Supremo del Calcio, come il Lato Oscuro della Forza di Darth Fener, come l’Occhio di Mordor che scruta la Terra di Mezzo in cerca dell’Anello, come lo sguardo affamato di Hannibal Lecter, come il Vaso di Pandora di tutte le sciagure, come la Caporetto di tutte le battaglie, come il Lord Voldemort di tutte le magie, come l’Armageddon di tutta l’umanità.

Gufo la Juventus anche nelle partite dei pulcini. Anelo l’estinzione della Zebra, loro storico animale-simbolo. Gufo Siena, Udinese e New Castle solo perchè hanno la maglia a strisce bianconere. Tiferei contro di loro anche in una ipotetica partita “Juventus – Impero del Male”, che poi è praticamente un derby..

È per questo che tutti noi milanisti dobbiamo essere fieri ed orgogliosi di celebrare questa storica data, il 28 maggio.

Esattamente 10 anni fa si giocò la finale di Champions League tutta italiana tra Milan e Juve, all’Old Trafford di Manchester.

Ovviamente vinse il Milan.

Con Roque Junior in campo.

Ai rigori.

Non c’è stata e mai potrà esserci gioia sportiva più grande.

Ogni tifoso rossonero lo sa ed è per questo che coccola e celebra questa vittoria con amore. Ricordo ancora benissimo quella sera: la spasmodica tensione, i sintomi dell’infarto incipiente sistematicamente ignorati, le 40 sigarette in 120 minuti, gli ettolitri di Birra Moretti tracannata come fosse acqua minerale, il terrore dei rigori e l’esplosione di gioia finale.

Galleria Della Gioia

1 Ingresso in campo Milan Juve 2003
Milan e Juve entrano in campo per la Finale di Champions League 2003
2 Curva del Milan Milan Juve 2003
Scenografia dela curva sud che incita i ragazzi alla vittoria
3 Formazione Milan Milan Juve 2003
Formazione del Milan
4 Maldini ferma Del Piero Milan Juve 2003
Capitan Maldini annichilisce Del Piero
5 Conte si dispera Milan Juve 2003
Conte (prima del trapianto) si dispera con Roque Junior (lol) sullo sfondo
6 Sheva si concentra per il rigore  Milan Juve 2003
Shevchenko si concentra prima di tirare il rigore decisivo
7 Sheva Milan Juve 2003
Sheva spiazza Buffon e segna il rigore decisivo
8 Shevchenko esulta per la vittoria Milan Juve 2003
Sheva esulta per la vittoria
9 Del Piero fa ciao ciao alla coppa campioni Milan Juve 2003
Il triste Del Piero fa “ciao ciao” alla coppa rossonera
10 Milan Juve 2003 champions league
Capitan Maldini alza la sesta Coppa dei Campioni del Milan

Annunci

8 pensieri su “#MilanJuve2003: La vittoria del Bene contro il Male

  1. Ovviamente da tifoso viola non posso che condividere la tua avversione per la Juventus. Negli anni però il mio odio sportivo si é attenuato, perché sono emerse delle figure legate al mondo Juve per le quali provo grande ammirazione: Alessandro Del Piero, ad esempio, e soprattutto John Elkann, un uomo nel quale ho sempre visto una signorilità unica. E’ oscurato dal fratello Lapo, che é molto più estroverso, istrionico e “personaggio” di lui, e quindi in molti non si accorgono della sua grandezza e del suo spessore assolutamente fuori dal comune.
    Nel mio caso non importa stare ad elencare i motivi dell’ inimicizia tra Fiorentina e Juve, perché la lista sarebbe infinita (lo scudetto dell’ ’82, la finale di Coppa Uefa, la cessione di Baggio, eccetera); nel tuo caso, quali sono le motivazioni del tuo odio sportivo per la Juve?
    Proprio a proposito di Baggio, ti dirò che la sua presenza é tuttora ingombrante per chi viene a fare il trequartista alla Fiorentina. Appena una mezza punta fa 2 assist, subito la paragoniamo a Baggio; quando un centravanti fa una doppietta, subito lo proclamiamo il nuovo Batistuta; quando un mediano azzecca 2 lanci di fila, subito diciamo di aver trovato il nuovo Antognoni, e così via.
    Questa incapacità di lasciarsi alle spalle il passato é uno dei pochi lati negativi di una tifoseria della quale per molti altri aspetti sono orgoglioso di far parte.
    Ci sono poi i giocatori entrati nella storia per una sola partita: ad esempio, se chiedi ad un tifoso viola di elencare i giocatori a cui é più affezionato, sicuramente includerà nella lista Papa Waigo, autore di un gol e un assist nel leggendario Juventus – Fiorentina 2 – 3. Avete anche voi questa tendenza a rimasticare il passato?

    1. La mia antijuventinità ha radici profonde.
      La mia città (Macerata) è prevalentemente bianconera e la quasi totalità dei miei coetanei altrettanto. Ed essendo cresciuto negli anni 80 ho subito continui sperculamenti sulla Serie B, su Farina, etc. Quando poi venne il Milan di Sacchi iniziò la rivincita, è vero, ma poi per 15 anni c’è sempre stata grande dualità tra noi e loro. La sfida con la Juve è sempre stata la più sentita, quindi: sia sul piano emotivo (perchè circondato da juventini) sia sul piano sportivo (perchè sono sempre stati fortissimi). D’altronde più temiamo il nemico più lo odiamo… Ecco quindi il perchè del mio odio contro la Juve.
      Stranamente non sento altrettanto la sfida con i cugini interisti: antipatici, si, ma sempre considerati un po’ sfigati e soprattutto inferiori, visti i risultati sempre disastrosi (fatta eccezione per il post-calciopoli).

      Anche per il Milanista il passato conta molto. Da noi ha creato una sindrome paradossale, però: abituati ad avere quasi esclusivamente fuoriclasse, finiamo per denigrare giocatori di medio livello che non meriterebbero tutti questi strali. Dopo Tassotti e Cafù, un onesto pedatore come Abate viene considerato uno scarpone. Dopo Baresi-Maldini-Nesta un discreto centrale come Mexes viene classificato come pippa. Dopo Van Basten e Weah un signor centravanti come Bierhoff fu bollato come scarpone. Lo stesso rui Costa fu sempre ritenuto (a mio avviso ingiustamente) inferiore ai Boban, ai Donadoni, ai Savicevic.
      Lo stesso vale per gli allenatori: cresciuti nei miti di Sacchi e Capello, abbiam finito per crocifiggere sia Ancelotti (nonostante i trofei vinti) sia Allegri (nonostante abbia fatto ottimi risultati 2 stagioni su 3).
      Insomma, abituati per anni a caviale e champagne molti di noi non sanno più apprezzare una bella grigliata casereccia, anche se squisita…. E questo è un peccato secondo me.

      1. Ancelotti a mio giudizio meritava di essere crocifisso, perché nei suoi anni milanisti faceva come Benitez al Liverpool (e infatti si sono sfidati in finale 2 volte): giocava esclusivamente in funzione della Champions’ League. Questa tattica la trovavo stupida e suicida, perché Ancelotti aveva una rosa che poteva ammazzare il campionato tutti gli anni, e invece lo buttava puntualmente via per una Champions dove magari non arrivava nemmeno in finale.
        Nel suo penultimo anno se ne infischiò del campionato in modo così plateale che la stagione successiva foste costretti a fare la Coppa UEFA (e ovviamente il buon Carletto buttò via anche quella).
        A questo punto preferisco Mourinho, che magari qualche volta chiude l’ anno con “zeru tituli”, ma almeno non molla niente e di solito resta in corsa su tutti i fronti fino a Maggio.
        Riguardo a Rui Costa, nomini un altro giocatore che ha lasciato il segno in noi. Tuttavia, i tifosi viola lo nominano il meno possibile, perché evoca ricordi poco piacevoli: la sua cessione infatti fu l’ inizio e il simbolo di una morte lenta che ci avrebbe portato nel giro di pochissimo dalla Coppa UEFA alla C2. E ci andò pure bene, perché allora non c’era il lodo Petrucci, e quindi una società fallita poteva ripartire anche dai dilettanti.
        E’ proprio perché so cos’é una vera tragedia sportiva che non mi sono arrabbiato più di tanto quando quest’ anno ci siamo qualificati per Europa League invece che per la Champions: un tifoso deve disperarsi quando la sua squadra perde in casa contro il Gualdo Tadino, non certo quando va in Europa League.

      2. Indubbiamente Ancelotti commise molti errori e probabilmente vinse meno di quanto fosse auspicabile con quella rosa. Ma in fondo si potrebbe dire la stessa cosa di Sacchi, che buttò via 3 scudetti con avversari molto meno forti del suo Milan (Inter, Napoli, Sampdoria).
        Insomma, credo che alla fine gli allenatori vadano giudicati soprattutto per quel che han saputo vincere, e in questo Ancelotti ha solo ragione. Eppure, ti assicuro che tra i tifosi milanisti è odiatissimo: vuoi perchè si intestardiva sulla coppa, vuoi perchè faceva giocare sempre gli stessi, vuoi perchè il suo gioco (cogli anni) divenne una sterile melina. Un odio che, ti assicuro, è inconcepibile visti i risultati che comunque ha raggiunto.
        In tono minore, lo stesso discorso può farsi con Allegri: ha vinto uno scudetto, è arrivato secondo in modo strano (gol di Muntari e cazzate arbitrali varie) e poi è arrivato terzo con una squadra da sesto posto e tutti giù a criticarlo perchè il Milan non è spettacolare… Il milanista è così: palato fino, esigente talvolta al punto da diventare indisponente… Ma forse questo è anche il segreto per restare sempre al vertice: cercare di migliorarsi, non accontentarsi…

  2. Riguardo all’ultima Champions’ League, a mio giudizio la Juve l’ha persa per almeno 3 motivi. I primi 2 sono ovvi (la schiacciante superiorità degli spagnoli e il complesso delle finali per quanto riguarda la Juve), il terzo è un po’ più sottile. Cerco di spiegartelo.
    Per settimane nell’ambiente Juve e sui media in generale si è cercato di trasmettere fiducia alla squadra sottolineando il suo valore, il percorso di crescita che ha compiuto, il livello di sicurezza raggiunto eccetera. Tutto questo perché si sapeva che gli spagnoli erano superiori, e quindi si è pensato che infondere autostima alla squadra in questo modo fosse la scelta migliore possibile.
    Alla fine invece secondo me questa strategia psicologica si è rivelata sbagliata: ha fatto arrivare la Juve alla finale con la convinzione di potersela giocare alla pari con il Real Madrid, e non con l’umiltà di chi dice “Loro sono più forti, ma è una gara secca e noi ci proviamo.” Se la Juve avesse giocato quella partita “da provinciale”, da “squadra operaia” come ai tempi di Antonio Conte, qualche chance di vincere l’avrebbe avuta. O quantomeno avrebbe perso con onore, evitando di venire riportata bruscamente con i piedi per terra con quel risultato così mortificante. Sei d’accordo?

    1. La tua lucida analisi andrebbe stampata s ut tuttii maggiori quotidiani sportivi nazionali.
      la sottoscrivo punto per punto.

      In aggiunta, posso solo sottolineare lo sdegno che, da tifoso milanista e amante del bel calcio, mi è montato dentro come uno tsunami nelle ultime settimane, quando sentivo paragonare questa squadra (la juve) al Milan di Sacchi e (dio abbia pietà di loro) la difesa bianconera a quella storica del Milan (Tassotti Maldini Costacurta Baresi).

      Ebbene, quella storica difesa giocò 5 finali vincendone 3 e subendo in tutto 2 gol (per altro col Barcellona era fuori addirittura due titolari eppure vincemmo).
      Viceversa, Bonucci Barzali Chiellini Buffon hanno giocato 2 finali appena subendo però addirittura 7 gol. Se poi sommiamo le 4 pere prese nella finale dell’europeo del 2012 arriviamo addirittura in doppia cifra….

      Purtroppo, caro amico fiorentino, viviamo in un’epoca calcisticamente triste: la parabola miserevole delle Milanesi, l’atavica incapacità di Roma e Napoli di essere vincenti, la difficoltà ad emergere dalla propria mediocrità di Lazio e Fiorentina, hanno fatto si che la serie A divenisse una fotocopia della Bundesliga: una squadra fenomenale osannata da tutti e da tutti elogiata (la juve) e dietro tutte le altre.
      Se sei abbonato SKY non puoi non aver notato come hanno sfacciatamente tirato la volta alla juve….. manco fosse una nazionale.
      VERGOGNOSO.

      E’ proprio per questo che la debacle bianconera di ieri sera mi ha fatto doppiamente godere: da un lato tutti i tifosi gobbi zitti e mosca, dall’altro lato tutta la stampa sportiva nostrana che si affanna per spiegare\giustificare\minimizzare una sconfitta storica (vado a memoria, ma credo che una quaterna in finale non si vedesse dai tempi di Milan-Steaua…..

      E in tutto questo, non posso non ricodare l’articolare di Mario Sconcerti (che ahinoi tifa proprio la tua fiorentina) che, qualche settimana fa, sentenziaa che in questa Juve CR7 avrebbe fatto panchina o tornante.
      Credo sia la fesseria più tragicomica che mi sia mai capitato di leggere.

      1. SKY tira aqua al proprio mulino, dato che una larga fetta dei suoi abbonati è bianconera. Mario Sconcerti è foraggiato da SKY, e quindi è costretto a recitare il copione per cui gli juventini sono degli dèi scesi in terra a miracol mostrare. Le sue dichiarazioni roboanti, che hanno raggiunto l’apice del ridicolo proprio con quella sparata su Cristiano Ronaldo, hanno senza dubbio contribuito a creare quel clima di eccessiva fiducia di cui parlavo prima.
        Se non altro hanno avuto l’ulteriore effetto di fargli perdere credibilità: questo mi fa molto piacere, perché ho sempre detestato la sua abitudine di sputare veleno con l’aria pacata del grande saggio che ci svela le grandi verità del cosmo.
        Quando parlavo della schiacciante superiorità degli spagnoli, mi riferivo in particolare alla loro panchina: Zidane può permettersi di mettere Gareth Bale in panchina e James Rodriguez in tribuna, Allegri invece quando ha tolto Dybala è stato costretto a sostituirlo con Lemina. Insomma, l’estate scorsa Marotta ha inseguito un sacco di campioni per l’11 titolare (Pjanic, Higuain eccetera), e si è scordato che anche le riserve fanno la differenza.
        Se la Juve vuole riprovarci l’anno prossimo dovrà quindi rinforzare la panchina, e anche ringiovanire la rosa: l’11 schierato da Allegri ieri sera era il secondo più vecchio che si sia mai visto in una finale di Champions’ (fonte: https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/juve-real-l-undici-bianconero-il-2a-pia-vecchio-in-una-finale-champions-978831).
        Ovviamente spero che tutto ciò non avvenga: non solo perché tifo viola, ma anche perché una Juve non più perfetta darebbe più sapore al campionato.
        Ti ringrazio molto per i tuoi complimenti, e li ricambio di cuore: anche la tua digressione storica sul Milan dei giganti è stata bellissima. 🙂

      2. La cosa più divertente è che quest’anno erano certi di vincere. Tutti. Tifosi, giocatori, società, media. Tutti credevano alla vittoria gobba.
        E invece….

        Per diversi motivi ho sempre considerato la Juventus la peggiore squadra italiana. Nonostante la rivalità cittadina dovrebbe indurmi a disprezzare di più l’Inter, le mie invettive più grandi si sono sempre rivolte alla Juve. I motivi sono svariati:
        1. è un avversario più credibile (togli calciopolie, e l’inter in 30 anni non avrebbe vinto un ciufolo)
        2. è sfacciatamente aiutata dagli arbitri. Da sempre (checchè ne dicano i tifosi juventini che sono soliti rigirare la frittata…) perchè si sa che in Italia si tende sempre a leccare il culo al potente di turno
        3. perchè hanno la tifoseria più faziosa che esista (nessuno se la prende con gli sfottò come loro…)
        4. perchè vivono nella certezza che il loro ricco palmares (per altro ricco solo Italia…) li autorizzi ad essere presuntuosi, tracotanti, superbi, sprezzanti

        Per tutto questo, ogni loro sconfitta perchè una goduria massima a sontuosa!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...