Ero fidanzato con la Canalis…

Ero fidanzato con la Canalis, ma poi ho deciso di lasciarla.

No, non ne potevo più: troppo fica, troppo alta, troppe tette, troppo sesso. E che sesso…

canalis bikini chiodiMi portava a cena nei migliori locali locali, pagava lei e quando tornavamo a casa voleva fare l’amore tutta la notte. Andavamo in vacanza nei paradisi tropicali e mi accompagnava a vedere tutte i posti che mi piacevano senza mai protestare. Quando stavamo a casa, mi lasciava vedere sempre il programma TV che preferivo e addirittura, ogni volta che c’era una partita del Milan, nemmeno piantava storie, anzi: mi preparava la cena, mi portava birra ghiacciata e poi si sedeva accanto a me a tifare per i rossoneri. Si, aveva pure rinnegato la seconda squadra di Milan per quanto mi amava.

Alla fine, però, ho deciso di lasciarla. In realtà era un po’ che ci pensavo ma ho trovato il coraggio di fare il grande passo solo ieri. Passeggiavo per strada e ho incontrato Rita Dalla Chiesa: 65 anni di pure fascino. Che signora! Che donna! Che femmina! Come l’ho vista ho capito che lei era il futuro della mia vita, che solo lei mi avrebbe reso felice. Così ho sfanculato la Canalis con un semplice sms e poi mi sono fidanzato con Rita!

Ora mi sento rinato!!!!!!

Ovviamente non sono stato fidanzato con la Canalis nè l’ho mai lasciata per mettermi con la Dalla Chiesa…
Questa vuole essere una semplice metafora per raccontare l’assurda cazzata che stanno pianificando gli illuminati dirigenti milanisti: vendere El Shaarawi e sostituirlo con Di Natale… (leggi la news)

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13 pensieri su “Ero fidanzato con la Canalis…

  1. Mentre riprendevo il coccodrillo su Gandolfini ho scorto questo post e non ho potuto fare a meno di leggerlo 🙂
    Ti capisco, certe cadute di stile (chiamiamole così) capitano alle migliori squadre, prima o poi. Ma per quanto riguarda il Faraone, che già ammiravo all’epoca, capisco che sia stato un peccato e che ti manchi, ma vedila così: ha trascorso un paio di anni difficili, ma ora sta di nuovo benissimo, e si gode l’abbraccio della città più bella del mondo 😀

    1. El Sharaawi è il classico esempio di come un talento portentoso possa essere rovinato dall’ambiente in cui cresce.
      Purtroppo al Milan era circondato da giocatori non solo mediocri in campo ma anche privi della professionalità e della integrità necessaria per affrontare una carriera professionista di alto livello.
      A Roma ha trovato dei senatori come Totti e De Rossi, ma anche serissimi professionisti come Dzeko, Strootman e Naingolann, che fungono da esempio a tutto lo spogliatoio, in campo e fuori.

      Mi è spiaciuto vederlo andar via dal Milan, ma purtroppo ormai la situazione da noi era irrecuperabile (i tifosi lo fischiavano sempre e comunque).

      Spero per voi che faccia tanti gol, basta che ci arrivate dietro in classifica 😛

      1. Guarda, a differenza dei vostri cugini, che quando in tempi recenti sono stati per anni al comando son riusciti nella non facile impresa di risultare più antipatici della Juve (e ho detto tutto), ho sempre avuto molta stima del Milan, della società come dei giocatori. Oltre a ciò, Vincenzino bello resterà sempre nei nostri cuori, e sono certo che saprà restituire una squadra ricca di giovani talentuosi al rango che le compete. Ma da lì a pensare di arrivarci davanti, almeno per quest’anno (e spero di non sbagliarmi, ovviamente, che nel calcio è un attimo), mi auguro che non ci sia tutto quel rischio 🙂

      2. La mia simpatia per la Roma ha lunga data: quand’ero bambino c’era Giannini che mi piaceva da matti (uno degli ultimi veri numeri 10 italiani ) e ho sempre sperato che venisse al Milan.
        Poi è arrivato Totti e i giocatori così a me han sempre fatto venire la pelle d’oca, non solo per la classe e i gol, ma anche (soprattutto) per la fedeltà alla maglia, per l’affetto coi tifosi. Vederlo tanti anni da voi, vincendo molto meno di quanto avrebbe potuto andando altrove, mi ha sempre ricordato il giovanissimo Baresi, che andò due volte in serie B col Milan pur di non tradire i colori della maglia.

        Detto questo, passiamo alle cose serie: quest’anno avete senz’altro una rosa superiore (soprattutto davanti) a noi, tuttavia avete due grosse incognite:
        1. DI FRANCESCO: onestamente a me non sembra un allentore da grande squadra. Cerca sempre una scusa quando le cose vanno male (mi ricorda un po’ Mazzarri) e ha il pessimo vizio di pretendere che siano i giocatori ad adattarsi ai suoi schemi anzichè trovare il modo di farli rendere al meglio
        2. L’addio di Totti ha creato un vuoto enorme nello spogliatoio. Prima lui era il RE assoluto e tutti stavano zitti. Ora che lui non c’è più in squadra, ci potrebbero essere tanti galli a cantare, il che minerebbe la solidità del gruppo. L’uscita inopportuna di Dzeko dopo il pareggio con l’Atletico ne è una riprova.
        Mi auguro per voi che questi problemi siano superabili. Magari possiamo fare così: voi arrivate 3 e noi 4, in barba ai cuginastri (vostri e nostri) che li mandiamo in coppa UEFA 😀

      3. Ma già che sognare non costa nulla, facciamo anche pure primi e secondi, perché no? 😀
        Che il Napoli secondo me gna fà, mi dispiace dirlo perché sono anni che aspetto che faccia il salto di qualità e tolga il primo posto alla Juve, ma a dispetto di un gioco spettacolare, gli rimane una fragilità esperienziale di fondo che già s’è vista con lo Shaktar, e una difesa buona ma non all’altezza del resto della rosa. La terza squadra di Milano non la calcolo neppure, sta dimostrando anche quest’anno di essere un buon gruppo, d’accordo, ma vorrei vedere cos’avrebbe fatto negli ultimi due-tre campionati se il Milan fosse stato il Milan e l’Inter fosse stata l’Inter. Per dire, l’anno scorso è bastata un’ottima Atalanta per conquistare il quarto posto, e con tutto il rispetto e l’affetto di questo mondo (la partita con l’Everton dell’altra sera è stata a suo modo da leggenda) l’Atalanta NON PUO’ essere considerata alla stregua di una società che pretende di essere la prima della capitale (lo hanno scritto anche in testa al loro profilo Twitter, ‘sti frustrati), per cui secondo me certi giudizi sono falsati dalla mancanza di una reale e completa concorrenza. A Spalletti voglio bene, ma dopo le sciocche inopportune infinite polemiche coi giornalisti e col presunto “tottismo” degli ultimi sei mesi scorsi, che ci hanno sfrangiato gli zebedei e guastato il karma, gli auguro di vincere con l’Inter nei prossimi 5 anni quanto ha vinto con la Roma nei suoi cinque e mezzo/sei o quanti sono. E’ pur vero che non fa le coppe e può lavorare al meglio in settimana, ma ha una rosa corta com’era quella della Roma ultima, e lui ha il vizio di spremere troppo un gruppo ristretto e di turnare poco e male. La Juve è sempre la Juve ma quest’anno la concorrenza è aumentata e dunque mi aspetto che perda un po’ di punti per strada, e magari anche un po’ di convinzione causa logoramento e perdita (grave) di Bonucci. Che Pjanic è un artista vero, ma il play basso lo può fare solo se attorno ha una squadra di mastini che recuperano e corrono anche per lui, ha infinita più qualità di un Bonucci ma neanche un terzo della sua garra. E poi, già l’anno scorso, essere arrivati a soli 4 punti dagli inarrivabili sbagliando la bellezza di 7 partite, secondo me ha detto qualcosa di importante. Dunque, cosa aspettiamo? 🙂 🙂

      4. Che le ripetute vittorie bianconere di questi anni siano figlie anche della scarsissima competitività degli avversari è un dato di fatto incontestabile. Tuttavia, il fatto che abbiano raggiunto due finali di Champions (+ la semifinale di coppa Uefa quando ancora c’era Conte) testimonia la bontà del loro progetto e il valore della loro squadra. Anche perchè, dato da non sottovalutare, tra la finale persa col Barca e quella col Real hanno cambiato almeno 7 titolari.
        Mi duole fare queste constatazione perchè, come amo sempre ripetere, tiferei contro i gobbi anche in una sfida Juve Vs. Impero del Male, però sono dati oggettivi e sarebbe sciocco non ammetterli.

        Detto questo, anche nel campionato di quest’anno saranno artefici del proprio destino: se sapranno mantenere concentrazione e motivazione ad alti livelli non ce ne sarà per nessuno, Napoli compreso. La panchina della Juve è la più ricca in assoluto e la loro coppia di attaccanti non ha eguali nel nostro campionato.

        Voi, secondo me, avete perso una grossa occasione al secondo anndo di Garcia. in quel campionato la Juve parti malissimo (12 pti in 10 partite) ma voi non sapeste approfittarne e già a gennaio i bianconeri scavalcarono prima voi poi il Napoli.
        Quel campionato poteva essere vostro e forse la storia sarebbe stata diversa…

        Il tuo sogno, quindi, sarebbe bellissimo, tuttavia credo che nè voi siate pronti per il primo posto (l’occasione buona l’avete avuta due anni fa, con una rosa più forte e un allenatore più capace), nè il Milan sia in grado di andare oltre il 4 posto perchè i tanti giocatori nuovi e le incertezze sul rendimento di molti di essi ci costringeranno a un rendimento molto altalenante, specie nella prima parte del campionato.

        Pertanto, potremmo ritenerci assolutamente soddisfatti se riuscissimo a chiudere al 3 e 4 posto.

      5. Analisi ineccepibile, la tua, io esprimevo al più delle speranze. Ma ti dirò, rimango un sognatore, e anche se in trenta e passa anni di onorata carriera la Roma e il calcio in generale – ma soprattutto la Roma – mi hanno insegnato a essere fatalmente realista, so che ogni tanto i sogni si avverano e sono i buoni a vincere. Ne abbiamo le prove, anche se sono ormai un po’ datate, tipo lo scudetto di Zaccheroni in rimonta sulla Lazio con non ricordo più se 7 o 8 vittorie consecutive nel finale e un giovanissimo Abbiati che tira via una palla decisiva dall’incrocio dei pali negli ultimi minuti dell’ultima partita. Oppure io che un certo punto decido di abbonarmi allo stadio nonostante la mia squadra giochi in casa a 700 km da dove abito, e quell’anno vinciamo lo scudetto.
        Gli zebrati, intesi come società, saranno pure bravi e lungimiranti, almeno fino a prova contraria – che non si sa mai – non si può certo dire che in questi ultimi 6 anni abbiano rubato qualcosa (a differenza dei decenni precedenti, come ampiamente dimostrato, e goal di Muntari a parte, storia che Allegri quand’era a strisce colorate tirava in ballo ogni tre secondi, ora che è passato in grigio non commenta più le sviste arbitrali, chissà come mai).
        Belli, qualche volta lo sono pure, tipo all’andata col Barça (mio secondo amore) in Champions ad aprile scorso. Ma che siano buoni, decisamente, questo proprio no 🙂

      6. Oh, la juve (con tutto ciò che le ruota intorno) e l’aggettivo BUONO non avranno mai nulla in comune. 😀
        Su questo sono perfettamente d’accordo.

        Per altro, che la loro supremazia in Italia sia iniziata con la vergognosa scena del gol di MUNTARI (senza quell’episodio avrebbero perso quello scudetto e chissà poi come sarebbero andate le cose negli anni successivi…) è una triste realtà.
        Spero che con l’introduzione del VAR le loro latrate diminuiscano (che scompaiano non ci credo…).

        Sull’imponderabilità del caso la vedo come te, ma lo scudetto del Milan di Zaccheroni (l’ultimo veramente imponderabile sia per le premesse sia per i risultati che quel gruppo ottenne dopo) resta un unicum, per altro favorito da situazioni abbastanza irripetibili:
        – la juve di Lippi a fine ciclo
        – l’inter che fa harakiri, cambia 5 allenatori e perde Ronaldo col ginocchio che fa crac
        – Lazio e Roma all’epoca già squadroni ma non sufficientemente mature per arrivare al titolo (che infatti sarebbe giunto nei 2 anni successivi)

        Insomma, ci fu tanto culo ma anche una serie di situazioni difficilmente ripetibili e quindi credo che quest’anno ancora la strafavorita sia la Juve e che il Napoli possa strapparle il titolo solo se i bianconeri scoppiano per qualche motivo.
        Tuttavia incrociamo le dita: sperare non costa nulla mentre un altro scudetto gobbo sarebbe difficile da digerire 😀

      7. Io ormai ci ho fatto l’abitudine, come ai temporali estivi che mi terrorizzano i cani, e tocca scendere a tranquillizzarli che sia ora di pranzo o le 3 del mattino. Non è che ci possa fare molto, e prima o poi passano.
        Non so più nemmeno quanti ne abbiano, di scudetti, ma che importa, a fare certi calcoli sono decisamente confusi anche loro 😀

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