I 10 incubi del tifoso milanista

Su suggerimento del mio amico wwayne vi propongo i 10 peggiori incubi del tifoso milanista secondo me…

10. I soprannomi di Pellegatti
PellegattiCarlo Pellegatti rappresenta il prototipo del tifoso a me più inviso: lui non tifa per il Milan, lui CREDE nel Milan come se la squadra rossonera fosse una religione. Ed i frutti più tristi di questa fede cieca e fondamentalista sono le sue deliranti telecronache che impreziosisce assegnando a tutti i giocatori soprannomi idioti (nel migliore dei casi) o deliranti (nel peggiore). Ve ne elenco alcuni, così vi fate un’idea di che soggetto sia costui:

  • “Nosferatu Contra”, non è chiaro se sia un complimento o un”offesa
  • “Trilli Campanellino Pirlo”, forse Andrea se ne è andato anche per questo
  • “Vicks Vaporub Oddo”, che cazzo significa?????
  • “L’amico delle nuvole Abbiati”, probabilmente metafora di “andare a farfalle”
  • “Effetto Serra Seedorf”, perchè, come il caldo, fa venire l’abbiocco
  • “Mojito Zambrotta”, non ce lo facevo ‘mbriacone il buon Zambro…

ma il più bello di tutti è:

  • “In nome del Papa Re Papastathopoulos”

roba da manicomio, insomma…

9. Il prato di San Siro
Chi ha più di 30 anni (come me) ricorderà come il prato di San Siro divenne tristemente famoso alla fine degli anni 80 quando, in concomitanza con i lavori di costruzione del terzo anello, da prato si trasformò in campo di patate.  L’annoso problema si è riproposto puntualmente tutti gli anni e solo in questa stagione (grazie agli innesti di sintetico) sembra che la situazione sia stata sanata.
Resta solo l’infinita tristezza per aver costretto il Milan di Sacchi\Capello, ovvero la più forte squadra di tutti i tempi, a giocare per anni in un campo ai limiti della praticabilità.

Nelson Dida Papera
Azione classica: palla da una parte, Dida dall’altra

8. Il portiere
La storia del Milan è costellata di grandi attaccanti, insuperabili difensori, sopraffini fantasisti ma portieri tra i più scarsi della storia del calcio. Con i miei occhi ho potuto vedere in rossonero una serie di pippe intergalattiche: Lehmann, Antonioli, Taibi, Eleftheropoulos, Ielpo, Pinato, Kalac, Amelia, etc. Ma la più pippa di tutte è ovviamente Nelson Dida, quello che se il tiro era a destra lui si buttava a sinistra! Ovviamente ci sono stati anche portieri meno scarsi, come Rossi, Galli o Abbiati, i quali però ci hanno comunque propinato alcune delle papere più allucinanti della storia…
Insomma, quella del portiere è una vera e propria maledizione.

7. Le cene da Giannino
Questo ristorante potrebbe essere tranquillamente considerato la sede ufficiale del Milan.
Galliani deve vendere un calciatore? Cena da Giannino.
Galliani deve chiarirsi con l’Allenatore? Cena da Giannino.
Berlusconi vuole incontrare la squadra per prendere decisioni? Cena da Giannino.
Galliani deve discutere dei rinnovi contrattuali? Cena da Giannino.
Galliani deve trattare l’acquisto di qualcuno? Cena da Giannino.
Visti i risultati di questi summit, mi pare evidente che Giannino offra ai suoi clienti un ottimo vino….

6. I viaggi di Braida in Sudamerica
Il nostro Direttore Sportivo, Ariedo Braida, trascorre in Sud America mesi e mesi per visionare giocatori, scovare talenti, gettare le basi per i futuri acquisti di Galliani. Negli anni sono fioccati tantissimi nomi: Neymar, Ganso, Otamendi, Danilo, Rafael, Lamela solo per citarne alcuni, ed il tifoso ovviamente si gasa come una bestia e spera nel colpaccio. Purtroppo, però, tutti questi giocatori si sono sempre accasati altrove: manco uno che fosse venuto da noi… A cosa servano questi ripetuti viaggi di Braida resta quindi un mistero.

Berlusconi esterna perle di saggezza
Silvio mentre disserta di Calcio

5. Le esternazioni di Berlusconi
Berlusconi è il presidente onorario del Milan, nel senso che ogni tanto ci fa l’onore di ricordarsi che è il presidente. In queste occasioni, un tempo agognate dal tifoso ma ormai temute come la morte, il sommo Silvio si lascia andare a esternazioni tattiche e di mercato ai limiti della follia:

  • La rosa del Milan è forte come quella del Barcellona“, infatti Messi\Boateng e Iniesta\Muntari pari sono…
  • Ho bloccato lo scambio Pato\Tevez perchè il brasiliano è più giovane e più bravo“, e di fatti lo abbiamo dovuto vendere rotto e a metà prezzo 11 mesi dopo.
  • Thiago Silva ha giocato uno straordinario mondiale“, peccato non fosse mai sceso in campo
  • Pirlo è andato via perchè voleva troppi soldi“, 2011
    Pirlo è andato via per colpa della fiscalità italiana“, 2012
    Pirlo è andato via per colpa di Allegri“, 2013
  • Dobbiamo sempre tenere il pallino del giuoco e nascondere la palla agli avversari quando siamo in vantaggio“, e ovviamente con Muntari, Antonini e Flamini è un gioco da ragazzi!
  • Quando ero allenatore dell’EdilNord, facevo giocare la squadra come fa adesso il Barcellona“, NO COMMENT.

4. I calci d’angolo
Ogni volta che c’è un corner il tifoso del Milan si munisce di defibrillatore e acqua santa.
Il primo viene utilizzato per la rianimazione durante i corner in difesa: abbiamo subito così tanti gol da calcio d’angolo, che quando l’arbitro gliene assegna uno, i nostri avversari ormai esultano come se fosse un rigore.
Quando invece ci sono i corner offensivi, nel migliore dei casi il pallone viene scagliato in aerea a foglia morta e finisce docile tra le mani del portiere; nel peggiore invece i nostri mirabili giocolieri lo battono corto e finiscono invariabilmente per perdere la palla regalando un pericoloso contropiede agli avversari. E al povero tifoso non resta altro che usare l’acqua benedetta come antidoto alle bestemmie.

3. Le ciabatte di Seedorf
Se ne fosse andato nel 2005 probabilmente sarebbe stato rimpianto.
Se ne fosse andato nel 2007 tutti i tifosi l’avrebbero comunque ringraziato per il fondamentale contributo alla Champions vinta.
Ma purtroppo è restato altri 5 anni, appestando con il suo ego smisurato lo spogliatoio, fornendo prestazioni indegne e pretendendo un rispetto che non è stato tributato nemmeno a campioni più grandi di lui. Il culmine fu raggiunto nel 2009, quando per una panchina non gradita nel derby, si presentò in ciabatte impedendo un cambio rapido per sostituire l’infortunato Gattuso e costringendo poi il Milan a giocare in 10. Vergognoso.

2. Bronzetti
Ernesto Bronzetti Ernesto Bronzetti è un agente FIFA, intermediario per gli acquisti in Spagna, nonchè amicone di Galliani. La loro decennale collaborazione, ha portato al Milan fior di campioni che a definirli pippe gli si fa un complimento:

  • Jose Mari (20 mln)
  • Javi Moreno (16 mln)
  • Ricardo Olivera, la pippa delle pippe (20 mln)

nonché vecchie glorie sul viale del tramonto venute a raccattare la pensione a Milanello: Rivaldo, Marcio Amoroso,  Zambrotta,  Emerson, Ronaldinho,  Ronaldo.
Insomma, grazie ai suoi intrallazzi e alle sue laute commissioni, ha prosciugato le casse del Milan affibbiandoci una sfilza di pippe da guinnes dei primati. Tanto che ormai, quando Bronzetti arriva in sede (ovvero da Giannino),  il povero tifoso milanista chiama direttamente l’ambulanza.

1. Istambul
Dopo il 2005 tutti i tifosi milanisti hanno ardentemente sperato che una bomba atomica radesse al suolo la capitale turca ed il suo stadio. Questa infausta località, infatti, ricorda inevitabilmente la tragica finale di Champions persa ai rigori col Liverpool dopo essere stati in vantaggio di 3 gol. Non credo ci possa essere  modo peggiore per perdere una partita. La cicatrice di quella serata farà male per sempre sulla pelle di noi tifosi rossoneri.

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Post Scriptum
Fuori classifica c’è poi un evento onirico ricorrente, sospeso a metà strada tra il sogno e l’incubo. Sto parlando de:

La fiscalità spagnola
Questa entità è da anni il mantra usato dalla società per spiegare le mosse di mercato del Milan: quando Galliani la brandisce, mi sembra di vedere un cavaliere Jedi con la sua fida Spada Laser!!!!

  • E’ stato ceduto un campione?
    Colpa della fiscalità spagnola, che permette di pagare la metà di tasse sugli ingaggi.
  • E’ sfumato l’acquisto di tal giocatore?
    Ancora colpa della fiscalità spagnola, che con le sue basse percentuali favorisce gli ingaggi degli stranieri.
  • E’ sfumato l’acquisto di un altro calciatore?
    Sempre colpa della fiscalità spagnola, perchè qui in Italia a parità di ingaggio lordo il giocatore guadagna meno
  • E’ scoppiata la Terza Guerra Mondiale?
    Ovviamente è colpa della fiscalità spagnola…
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13 pensieri su “I 10 incubi del tifoso milanista

  1. Concordo, capolavoro assoluto! E lo stesso vale per il precedente post sulla Canalis!
    Anche il nostro precedente direttore sportivo, Corvino, era celebre per l’ inutilità dei suoi viaggi in Sudamerica. Ci andava tutti gli anni, puntualmente gli chiedevano cifre mostruose anche per i giocatori più sconosciuti, e quindi ogni volta lui tornava a Firenze a mani vuote o con degli atleti pagati molto più del loro valore. Unica eccezione é Romulo, che incarna un tipo di giocatore molto amato dai fiorentini: é un gregario che, sapendo di essere uno scarpone, cerca di compensare la sua broccaggine con una grinta, un impegno e un attaccamento alla maglia davvero encomiabili. E’ il nostro Gattuso.
    Per quanto riguarda Istanbul, capisco perfettamente che voi milanisti la consideriate una ferita aperta, ma a mio giudizio senza quella sconfitta non sarebbero arrivate alcune vittorie successive. Intendo dire che ai Mondiali del 2006 i milanisti dell’ Italia di Lippi non avrebbero avuto la stessa fame, se l’ anno prima non avessero subito quella scoppola; e soprattutto, nel 2007 avete avuto l’ occasione di riscattarvi, di prendervi la rivincita proprio contro il Liverpool, e senza il ricordo di Istanbul a spronarvi forse quella coppa non l’ avreste vinta.
    Avete avuto molta fortuna, a potervi prendere la rivincita: a noi invece nessuno restituirà lo scudetto dell’ 82, la finale e la semifinale di coppa UEFA e tanti altri traguardi che la Fiorentina ha sempre sfiorato senza mai raggiungere. Tanti tifosi viola nominano spesso questi trofei mancati, soprattutto lo scudetto dell’ 82: io invece nel calcio come nella vita guardo sempre più al futuro che al passato, e soprattutto guardo più al gioco che ai risultati.
    A me non interessa se alla fine dell’ anno arriviamo terzi, quarti o quinti: mi basta che la mia squadra vada in campo con un’ idea di gioco chiara, che sappia mettere in fila 3 passaggi e soprattutto che ci faccia divertire, che arrivi al gol con facilità e tramite azioni ragionate, non per spunti individuali, colpi di culo o errori dell’ avversario. Adesso tutte queste condizioni ci sono, e questo per me vale più di una coppa alzata al cielo.

    1. Spero sempre che un giorno tutti i tifosi possano avere questa tua mentalità (che poi è anche la mia): apprezzare prima di tutto il bel gioco e considerare il risultato come sua conseguenza.
      Ho sempre disprezzato la morbosa attenzione riservata in Italia alla MOVIOLA: è una becera scusa dietro cui tutti si trincerano senza riconoscere i propri errori, i propri limiti. Non capirò mai perchè allenatori\giocatori\dirigenti se la prendono con l’arbitro per una decisione errata, però giustificano sempre un proprio compagno se ha commesso una papera. E’ per questo che non tollero e mai tollererò i tifosi alla Pellegatti, o alla Suma, fondamentalisti del tifo e proni alla società che li foraggia. Spero che almeno tra le fila viola non ci siano siffatti personaggi!!!!

      1. Direi che a livello mediatico non possiamo lamentarci: le radio, i siti e i giornali collegati alla Fiorentina sono gestiti da persone generalmente competenti, simpatiche e non inclini né alla leccata né al disfattismo. Al limite può esserci talvolta una certa tendenza alla critica, ma credo che questa sia una conseguenza dell’ ambizione tipica dei fiorentini, che ci porta a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto e a sognare in grande, tanto in grande da perdere talvolta il contatto con la realtà.
        Leggo regolarmente gli editoriali di Suma su tuttomercatoweb, e li trovo un vero spasso. Si tratta di un soggetto chiaramente paranoico, e questo lo porta a vedere dei complotti mediatici contro il Milan sulla base degli indizi più inconsistenti. Le sue teorie, già ridicole di per sé, sono rese ancora più divertenti dal tono convinto e accanito con cui le spiega, con cui tenta di convincerti degli scenari fantascientifici partoriti dalla sua mente disturbata. Prima o poi gli leveranno il vino, il tesserino o tutti e due insieme, ma nel frattempo mi godo fino in fondo le risate di pancia che i suoi editoriali puntualmente mi procurano. : )

      2. non immaginavo che la fama di suma arrivasse fino all’Arno…
        onestamente non saprei dire chi sia peggio tra lui e pellegatti… per me è come scegliere tra un’epidemia di vaiolo e una di peste bubbonica…
        Forse però è peggio Pellegatti, perchè lui mi da l’impressione di credere veramente alle sciocchezze che dice e scrive…

  2. Basta con questa cazzata del prato.
    Galliani l’ha fatto rifare 80 volte non è’ colpa sua se ci giocano su a calcio e rovinano il manto!!

    Battute a parte ho visto il link di Gian e son venuto a dare un’occhiata: bel blog, abbiamo diverse passioni in comune ti terrò d’occhio 😉

    Ps concordo su Flight.

  3. i soprannomi di Pellegatti si possono apprezzare e capire solo se si ha una base di cultura (preferibilmente classica)…altrimenti si resta a bocca aperta con lo sguardo nel vuoto come il buon lapinsu

    1. Caro alex grazie per il commento. Il problema non é la cultura classica (magari arrugginita ma per sempre buona) di chi scrive bensi chi conia soprannomi senza senso, si pavoneggia della sua cultura (di facciata?) e incarna suo malgrado il prototipo del tifoso caro a Berlusconi: prono cieco e superficiale.

  4. Caro autore, tutto giusto, ricordati però che la capitale turca è ANKARA! Sicuramente i cittadini della suddetta non saranno contenti di vedersi radere al suolo la propria città a causa della più grande sciagura calcistica rossonera avvenuta però da tutt’altra parte! Puntualizzazione ovviamente fatta con simpatia. Sicuramente però la svista è dovuta alla fiscalità spagnola. Un caro saluto.

    1. Caro Constant grazie per il commento e per la correzione: evidentemente devo fare qualche ripassino di geografia.
      Effettivamente la fiscalità spagnola deve avermi annebbiato le meningi 😀

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