The eagle Poster

The Eagle

I film ambientati nell’Antica Roma deludono quasi sempre chi è appassionato di quel periodo storico. E questo per molteplici ragioni: le inesattezze storiche, la deformazione della realtà quotidiana, lo stravolgimento dell’essenza della vita a quei tempi,  lo sfruttamento a fini sensazionalistici di elementi marginali degli usi e costumi romani. Ed essendo io un appassionato (quasi maniacale) dell’Antica Roma, ovviamente tendo a diffidare da queste opere.

The Eagle Le possibilità che The Eagle potesse piacermi erano quindi molto basse. Ed invece sono stato piacevolmente sorpreso.

Il cinema USA ha sempre bisogno di elementi narrativi molto forti, quasi trancianti: la guerra, l’amore, il tradimento, la vendetta. In The Eagle, invece, viene affrontato con inusitata sensibilità un valore poco sentito nella cultura a stelle e strisce: la famiglia e il suo buon nome.

Marcus Flavius Aquila (interpretato da un bravissimo Channing Tatum) è un giovane e valoroso comandante di stanza in Britannia dove difende il confine tracciato dal Vallo di Adriano. Nonostante si distingua per coraggio e bravura nelle battaglie, il nome della sua famiglia è però irrimediabilmente macchiato da ignominia per un evento accaduto anni prima: la IX Legione comandata da suo padre scomparve nel nulla proprio in quelle terre, e con essa andò perduta anche l’Aquila d’oro e argento simbolo della legione, probabilmente finita in mano al nemico. Per capire quanto ciò fosse grave nella cultura romana, bisogna sapere che la perdita dell’Aquila era uno degli eventi più nefasti e che si facevano guerre al solo scopo di recuperarla.

L’ennesima prova di coraggio in battaglia gli costerà cara e le gravi ferite riportate lo costringeranno al congedo. Il fiero Aquila decide però di sfruttare l’occasione per rimettersi in salute e riscattare il buon nome della famiglia recuperando l’aquila perduta.  Uno schiavo barbaro (Jamie Bell) cui ha salvato la vita gli farà da guida fedele nella ricerca: i due si spingeranno nelle pericolose terre oltre il Vallo di Adriano, sfidando e fronteggiando temibili e crudeli nemici.

Al di là della storia in sé, per altro affascinante, quel che mi ha piacevolmente sorpreso del film è la strenue ricerca di veicolare i valori propri della cultura romana, l’ardito e riuscito tentativo di spingere lo spettatore ad andare oltre le gesta eroiche del protagonista per capire perchè Aquila si cimenta nella sua disperata impresa.

The Eagle, concludendo, è un film consigliatissimo per gli amanti del genere e godibile anche per chi non è appassionato o conoscitore di storia antica. E non sarebbe male abbinarci anche la lettura dell’omonimo romanzo di Rosemary Sutcliff da cui è tratto il film.

Voto 7

The eagle Poster

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5 pensieri su “The Eagle

  1. Adoro i film “storici”…l antica Roma poi ha effettivamente un fascino tutto suo…pero’ “the eagle” a suo tempo non mi entusiasmo’.. Cosi come non mi piacque “centurion”..sempre sul genere. Ora, considerato che tendenzialmente abbiamo gusti vicini (non sempre, ma questo fa parte dell’essere umani ) prometto che lo riguardo, magari cambio idea. La rece e’ ben scritta come sempre!!

    1. Grazie per i complimenti, lupokattivo! Ma sei troppo generoso…
      Di The Eagle, come ho cercato di spiegare nel post, mi è piaciuto soprattutto il taglio molto poco americano dato al film. I protagonisti riescono a veicolare bene e in maniera fedele i valori propri dell’antica roma. Per certi aspetti anche meglio che Roma, la serie tv.
      Ho visto anche Centurion e, come te, non mi ha entusiasmato. Solo l’eccellente Fassbender tiene in piedi il film…

  2. La cosa che più mi è piaciuta del film, oltre a Tatum :-P, è il fatto che non si sono soffermati troppo sulla violenza. Nel senso: ci sono state scene violente ma le hanno sapute rendere senza troppi dettagli sanguinolenti su cui si soffermano in genere i film del genere. Tipo a me è piaciuto molto come hanno reso l’assassinio di quel bimbo alla fine. Si capiva benissimo cosa era successo, ma non si è visto poi granché. Naturalmente queste considerazioni sono date da una ragazza che alla prima scena di sangue cambia canale perché proprio non ce la fa (poi magari si vede un’autopsia intera di CSI, ma questo è un altro discorso… 😛 )
    Comunque gli americani con l’onore un pochino di dimestichezza ce l’hanno, solo che tendono ad utilizzare questo tema solamente in situazioni che riguardano la loro storia patriottica. Mentre nei film storici delle antiche popolazioni tendono ad usare i temi delle grandi guerre fatte per ripicche o vendette o semplice sete di sangue.
    Mi è piaciuto molto anche il fatto di non piazzarci la solita storiella d’amore tanto per vedere una bella ragazza nuda. La storia dell’amicizia tra Marco ed Esca è stata molto più interessante.
    Mchan

    1. E’ vero che gli americano hanno un alto senso dell’onore però questo film ha il non piccolo merito di aver cercato di spiegare l’onore così come lo intendevano i romani: la sacralità dell’aquila della legione e, parimenti, la “dignitas” che doveva sempre mantenere il nome della famiglia sono concetti molto poco americani in generale e hollywoodiani in particolare.
      A me ha stupito molto il fatto che invece abbiano cercato di rappresentarli e che li abbiano tradotti in maniera fedele e verosimile.

      E comunque, anche se mi inimico molti (anche femminucce come te) e me Tatum convince sempre come attore. E’ lapalissiano che sia un bel ragazzo, tuttavia in lui ravvedo i crismi del talento e se anche dovessi dubitare del mio giudizio, ci sono due fattori che mi fanno sempre ritornare alla medesima convinzione:
      1. il fatto che Tatum abbia partecipato a film di genere molto diverso tra loro (action, storico, commedie, thriller): sono pochi gli attori in grado di risultare convincenti in ogni genere si cimentino
      2. il fatto che abbia lavorato con illustrissimi registi (Dito Montiel, Michael Mann, Ron Howard, Soderbergh, Emmerich, I fratelli Wachowski e addirittura Tarantino nel suo ultimo film.)

      1. Ma sai che alla fine io non è che trovi Tatum bellissimissimissimo. Nel senso che di viso non mi fa impazzire, del fisico non si può dire nulla, ma per me è importante molto il viso ed il suo non è proprio stupendo tipo un Brad Pitt, però ha carisma ed hai ragione quando dici che si è cimentato in svariati generi risultando sempre credibile. Io lo adoro quando interpreta il ragazzo medio americano nei film romantici, ma è stato spassoso in Jump Street 21, ha fatto la sua figura in Magic Mike ed in questo ha dato la giusta interpretazione. E’ un attore versatile oltre che piacevole da vedere e questo è un punto importantissimo a suo favore. Più del fatto di essere belloccio, perché nella lunga distanza è quello che conta: il saper destreggiarsi in vari ruoli.
        Mchan

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