I 10 sogni del tifoso milanista

Qualche settimana fa vi ho fatto conoscere “I 10 incubi del tifoso milanista“. Il post, nato quasi per gioco, è diventato in breve quello con più visite e commenti. Ma visto che non mi piace vedere il bicchiere mezzo vuoto e preferisco sempre un atteggiamento positivo, voglio portare alla vostra attenzione anche i 10 più bei sogni del tifoso milanista!!!

10. Abolizione dei calci d’angolo
Ormai è chiaro anche ai più scettici che la regola del calcio d’angolo sia stata introdotta al solo scopo di sfavorire il Milan: senza i corner la nostra bacheca sarebbe più ricca di almeno 5 scudetti e 2 Coppe Campioni. D’altronde da molti anni il Milan non solo prende sistematicamente gol ad ogni calcio d’angolo subito, ma addirittura non riesce mai a sfruttare i corner in attacco: si narra che l’ultimo gol su calcio d’angolo fu segnato da un giovane attaccante rossonero poco prima di essere arruolato per la guerra in Abissinia.

Boateng Pantagonna e Melissa Satta
Boateng indossa la Pantagonna

9. Trovare un nuovo lavoro per Boateng
Kevin Prince Boateng non è un calciatore: basta vederlo giocare dieci minuti per averne la certezza. Da anni sta cercando un nuovo lavoro: prima ha provato a sfondare come ballerino ma è stato scartato anche ai provini per Italia’s Got Talent; allora si è cimentato con l’alta moda ed ha lanciato la pantagonna ma dopo aver constatato di essere l’unico coglione ad indossarla si è arreso. Rimane aperto uno spiraglio nel settore tricologico: c’è il negozio milanese di Jean Louis David che sta cercando un apprendista parrucchiere junior: 700€/mese + una acconciatura gratis a settimana. Forse è la volta buona che il Boa si sistema, con buona pace della Satta. 

8. Assunzione di un vero direttore sportivo
Il Milan non ha un direttore sportivo da almeno 15 anni: da una parte c’è Braida che ha abdicato dal suo ruolo e pensa soltanto a mantenere il titolo di “Maggior Contributor di Tripadvisor per il Sudamerica“; dall’altra parte invece c’è Galliani, che di calcio non capisce un cavolo e si affida esclusivamente ai procuratori amici che gli rifilano una pippa dietro l’altra. Un certo Lo Monaco è attualmente disoccupato: caro Presidente Berlusconi perchè non fa una telefonatina?

Enrico Preziosi 7. Nomina di Preziosi a Presidente ad Honorem
Negli anni Preziosi ha conquistato l’eterna riconoscenza dei tifosi rossoneri. I favori offerti al Milan infatti non si contano più: accollo di ex calciatori ormai impippiti come Kaladze; cessione del miglior giovane genoano (El Sharaawi); acquisto di giocatori al posto nostro e poi girati per due lire (Boateng); ingaggio dei nostri primavera ad un prezzo doppio o triplo del loro effettivo valore; e da ultimo la deportazione dai nostri ranghi di quella sciagura chiamata Traorè. Nei fatti Preziosi è il presidente di calcio che ha più a cuore la tifoseria rossoronera, pertanto merita la Presidenza ad Honorem.

6. Abolizione della Legge Bosman
La sentenza del 1995 pronunciata in favore del calciatore belga Jean-Marc Bosman sancì che un giocatore può trasferirsi gratuitamente a un altro club alla scadenza del contratto. Questa innovazione fu una sciagura totale per il Milan: da allora Galliani non compra più i giocatori utili alla squadra ma solo quelli a parametro 0 e gira l’Europa per scovarli. Le sue prime vittime furono Bogarde e Reiziger, due dei difensori più scandalosi che abbia mai visto in rossonero. E da allora il Gallo non si è più fermato: Vogel, Dhorasoo, Favalli, Pancaro, Vieri  e Rivaldo (a 33 anni), Flamini, Onyewu, Tomasson, Yepes, Taiwo. In 20 anni gli unici parametri 0 decenti sono stati Cafù e Montolivo. Il sospetto del tifoso milanista è quindi che senza la Legge Bosman ci sia la possibilità di tornare a fare un mercato serio.

5. Utilizzare il portiere del Subbuteo
Il Milan ha la maledizione del portiere: chiunque difenda i pali della porta rossonera è una pippa o diventa tale in 4 partite. Avessimo comprato Buffon, ora farebbe la riserva nel Crotone. Inutile quindi investire su nuovi portieri, meglio risparmiare quei soldi per altri ruoli. A tale scopo MilanLab potrebbe assemblare un manichino con una scopa infilata nel culo e poi farlo muovere tra i pali dall’inviato SKY a bordo campo: di sicuro parerebbe più di Abbiati, Amelia o i loro predecessori (Dida in testa).

Galliani Magna con Tevez
Galliani brillo durante una trattativa

4. Galliani a dieta
I tifosi milanisti che seguono il calciomercato sanno benissimo una cosa: Galliani sta sempre a magnà. Ogni trattativa è una scusa buona per andare da Giannino a strafogarsi, per spostarsi in Versilia e abbuffarsi di pesce, per far visita all’amicone Preziosi e ubriacarsi insieme (sui loro hangover è già pronto un film prodotto da De Laurentis). Con un Galliani a dieta e senza l’effetto dei fumi dell’alcol le prospettive del mercato rossonero potrebbero svoltare: CR7 a parametro 0, Iniesta in prestito gratuito, Bale in cambio di Antonini e Robben in comproprietà.

3. Test d’ingresso tecnico
Da anni la rosa del Milan è piena di SCARPONI, giocatori mediocri che non sanno fare nemmeno un passaggio di mezzo metro. L’unico modo per liberarsi di questi calciatori incapaci è istituire un test d’ingresso tecnico: chi non sa fare 10 palleggi consecutivi fuori dai coglioni. Pensate, in un sol colpo si leverebbero dalle palle: Bonera, Antonini, Muntari, Boateng, Zapata, Abate, Nocerino, Zaccardo. Che spettacolo!!!!

2. Collaborazione col CERN di Ginevra
Dopo tre anni di inutili esperimenti allegriani, urge trovare una risposta alla domanda “che cazzo di ruolo c’ha Emanuelson????“. Al suo arrivo è stato spacciato per terzino sinistro, ma ha giocato ovunque: punta, mezza punta, interno, ala, mezzala, difensore fluidificante. L’unica costante delle sue prestazioni è che ha sempre fatto cagare.
Ormai l’unica soluzione è spedirlo al CERN di Ginevra, farlo correre dentro l’acceleratore di particelle e studiare i neutrini del suo corpo: così potremo svelare l’arcano e capire qual è il vero ruolo di Urby Emanuelson

1. Il Milan di Sacchi
Il sogno più bello di un tifoso milanista non può che essere il Milan di Sacchi. Una squadra fortissima, probabilmente la migliore di tutti i tempi. I ricordi di quel Milan alimentano ogni giorno la speranza di rinverdire quei fasti e di tornare ad essere la squadra più forte del mondo. Ma poi vedi il Milan attuale, vedi Bonera Muntari Antonini e ti resta una sola possibilità: andare in cura da un bravo analista.

Il grande Milan di Sacchi
La più forte squadra di ogni tempo: il Milan di Sacchi
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9 pensieri su “I 10 sogni del tifoso milanista

  1. I 5 SOGNI DEL TIFOSO VIOLA

    La squadra satellite
    Come hai scritto nel tuo post, il Milan ha trovato nel Genoa una squadra che gli viene in soccorso ogni volta che c’é da scaricare un giocatore vecchio, valorizzare un giocatore giovane o fare un intrallazzo tra presidenti e procuratori. La Fiorentina tenta da anni di trovare un alleato altrettanto affidabile, ma é riuscita a “fare amicizia” soltanto con delle società della bassa serie B. Squadre di così modesta caratura non possono aiutarci più di tanto: le nostre pippe non accettano di andare lì, i nostri giovani giocheranno poco perché per salvarsi serve esperienza, gli acquisti in tandem non si possono fare perché le società di serie B non hanno soldi… così, ogni volta che il nostro direttore sportivo avvia una partnership con un club della serie cadetta, noi speriamo che essa si concluda il prima possibile, visto che questi rapporti d’ affari hanno già bruciato innumerevoli talenti della nostra Primavera.

    I Della Valle che iniziano a spendere
    I nostri proprietari hanno il braccino corto, in 10 anni l’ abbiamo capito e ce ne siamo fatti una ragione. Ci sono delle Estati come questa in cui, sull’ onda di una stagione positiva, ritrovano la passione degli esordi e scuciono qualche soldino in più del solito, ma l’ atteggiamento più frequente é un altro. In linea generale l’ obiettivo non é alzare il livello tecnico della squadra, ma abbassarne il monte ingaggi; se abbiamo in rosa dei giocatori forti, non ne acquistiamo degli altri ancora più forti, ma li cediamo e li sostituiamo con dei giovani dall’ incerto avvenire; se dobbiamo acquistare un giocatore, non sarà mai un acquisto a titolo definitivo, ma un prestito o, quando i Della Valle vogliono proprio svenarsi, addirittura una comproprietà. Così un giocatore come Cuadrado, che potevamo comprare a titolo definitivo per 5 milioni, adesso dovremo pagarlo 25 per avere la seconda metà: che affarone, eh?

    La cessione di Vargas
    Questo giocatore ha fatto le prime 3 stagioni a livelli da Real Madrid. Juan Manuel Vargas era Bale prima di Bale, e chi l’ ha visto giocare in quegli anni sa benissimo che non é un’ esagerazione.
    Poi c’é stato un vertiginoso calo di rendimento, un declino talmente drastico che alla fine abbiamo deciso di cederlo. Peccato che a quel punto nessuno era disposto a prenderlo, neanche a gratis. Sono due anni che bussiamo a tutte le porte, che ci inginocchiamo davanti a tutti i presidenti, che cerchiamo di dare in omaggio il suo cartellino alle squadre di mezzo mondo, e puntualmente Vargas ci viene rispedito al mittente come un regalo di pessimo gusto. Il che in effetti é esattamente ciò che lui é diventato.
    Il peruviano é la versione calcistica di quelle attrici che a 20 anni giravano 3 film all’ anno ed erano su tutte le copertine, e a 30 si ritrovano a dover vendere i vestiti per comprarsi un hamburger dal McDonald’s. Dove potrebbe finire a lavorare lo stesso Vargas, visto che l’ anno prossimo arriverà la sospirata scadenza del suo contratto.

    La vittoria contro la Juve
    Due volte l’ anno la Fiorentina incontra l’ avversaria più odiata. E ogni volta, anche se in quel momento la Juve é prima e la Fiorentina quindicesima, anche se la Juve viene da un 4 – 0 e la Fiorentina da 3 sconfitte consecutive, anche se la Juve ha la rosa al completo e noi 10 assenze tra infortuni e squalifiche, il pensiero é uno solo: DOBBIAMO BATTERLA. Non pareggiare: quello sarebbe peggio di una sconfitta, perché ti resterebbe in bocca il retrogusto amaro di un’ impresa rimasta a metà. O 3 punti o nulla. E siccome una sconfitta della Juve contro la Fiorentina é più rara di una pioggia di rane, la partita più attesa prima é spesso quella che porta le più grandi amarezze dopo.

    Lo scudetto
    Di norma i tifosi delle provinciali accettano la loro dimensione: sanno che lo scudetto é un affare riservato alle grandi, che la Champions League é il massimo traguardo raggiungibile e che é meglio rassegnarsi a questa situazione, onde evitare cocenti delusioni. IL FIORENTINO NO. Il tifoso viola all’ inizio di ogni stagione é FERMAMENTE CONVINTO che vincerà lo scudetto, o almeno lotterà per vincerlo. La sua non é una speranza, non é un vago progetto, ma un’ assoluta certezza. Ed é inutile che tu cerchi di farlo ragionare con mille argomentazioni una più schiacciante dell’ altra: nella sua testa la Fiorentina é capace di ogni impresa, anche di battere 4 – 0 il Barcellona in finale di Champions League.

    I 5 INCUBI DEL TIFOSO VIOLA

    Gli infortuni
    Il problema é sempre il solito: le provinciali hanno una rosa più corta delle big, e soprattutto delle riserve cento volte più scarse dei titolari, e quindi per noi un infortunio può davvero cambiare una stagione da così a così. Ad esempio, l’ anno scorso ci é mancato Pizarro per una decina di partite, e in quelle occasioni, quando lo speaker annunciava il nome del suo sostituto (Olivera o Migliaccio), noi sapevamo già che quel giorno non avremmo vinto.

    Gli acquisti dalle grandi squadre
    Quando un giocatore fallisce in una big, inevitabilmente tenterà di rilanciarsi in una provinciale. Il problema é che, dopo essere stato cacciato da una grande squadra, quel giocatore vivrà il resto della sua carriera con il rimpianto di non aver sfondato ad alti livelli, e quindi ciondolerà per il campo con fare malinconico, con un’ indolenza che il pubblico fiorentino, amante dei giocatori tutta grinta alla Gattuso, semplicemente non può sopportare.

    I cali di rendimento
    C’erano i tempi in cui giocatori come Toldo, Rui Costa e Batistuta erano delle garanzie assolute. Ogni anno partiva una nuova stagione, e potevi essere sicuro che il primo avrebbe parato, il secondo avrebbe fatto gli assist e il terzo avrebbe fatto i gol. Per loro il tempo non passava mai, ogni stagione era la fotocopia della precedente.
    Adesso una sorta di maledizione sembra essere piombata sui giocatori della Fiorentina. Quando uno dei nostri comincia a giocar bene, la trafila é sempre la solita: una stagione da fuoriclasse, una seconda stagione in cui fallisce la consacrazione ma si mantiene su livelli discreti, e una terza in cui dimostra di aver smarrito del tutto il proprio talento.

    Ramadani
    La parte dedicata a lui ho dovuto riscriverla dieci volte, perché ogni volta mi venivano fuori delle offese da denuncia. Questo procuratore é una figura a metà tra il burattinaio e l’ incantatore di serpenti, un viscido manipolatore che trova sempre il modo di piegarti al suo volere e di sconfiggerti anche quando credi di aver vinto. Per riuscirci usa tutti i trucchi più subdoli: gioca sulle scadenze dei contratti, fa rilasciare ai suoi giocatori delle interviste in cui chiedono di andar via, quando rinnova i contratti ti fa mettere la clausola rescissoria… un consiglio a tutti i direttori sportivi: isolatelo, boicottatelo, non comprate un suo giocatore nemmeno se ve lo offrono a zero euro e con ingaggio al minimo sindacale. E’ nel vostro interesse: non é piacevole avere a che fare con un procuratore che riesce a trasformare anche la trattativa più semplice in una interminabile partita a scacchi, quando non in un’ ignobile farsa.

    Gli osservatori
    Potendo noi viola metteremmo davanti alla tribuna un cartello giallo con una scritta nera: Vietato l’ ingresso agli osservatori. Per quale motivo? Perché il loro arrivo é l’ inizio della fine: ogni volta che un nostro giocatore si accorge di venire seguito da una grande, un po’ perché gli tremano le gambe, un po’ perché la nostra dimensione comincia a stargli stretta, praticamente smette di giocare. Il caso più emblematico é Jovetic, che da Marzo in poi ha fatto gol soltanto al Pescara: evidentemente ha sentito profumo di grande squadra, e quindi gli era passata la voglia di impegnarsi per una squadra come la Fiorentina. Come dite? E’ quella stessa società che l’ ha rimesso in piedi dopo un doppio infortunio al legamento? Beh, era nel loro interesse, risponderebbe Stevan con il cuore gonfio di gratitudine.

      1. Forse farò un copia e incolla. E’ un grande sollievo sapere che l’ articolo ti é piaciuto, perché quando scrivi un post sulla tua squadra del cuore non sai mai se le dinamiche che descrivi saranno comprensibili anche per chi non le vive dal di dentro, e soprattutto non sai mai se hai reso l’ articolo interessante anche per chi non tifa la tua stessa squadra. Grazie per i complimenti! : )

      1. Negli ultimi giorni sono successe le seguenti cose:

        – Taribo West ha dichiarato che a suo tempo era più forte di Maldini;
        – Bonera ha detto che i compagni più giovani lo guardano con soggezione (sì, me lo immagino il Faraone che ti lustra gli scarpini e ti chiede se hai bisogno di un caffé o di un cornetto);
        – Allegri ha schierato Birsa titolare due volte di fila;
        – Balotelli ha sbagliato un rigore.

        Quando ho saputo delle spacconate di West e Bonera ho pensato che non fosse nulla di preoccupante: entrambi hanno appreso l’ arte di sparar cazzate da Galliani, ed é normale che adesso gli allievi sentano il bisogno di superare il maestro.
        Poi sono arrivati Birsa titolare e l’ errore di SuperMario, e a quel punto ho cominciato a temere seriamente che un’ ondata di follia collettiva abbia invaso Milanello. I più fortunati manifestano come unico sintomo la tendenza a sparar boiate; nei casi più gravi ci sono delle conseguenze molto più catastrofiche, come quella di schierare volutamente la formazione più debole possibile, o quella di sbagliare un rigore dopo 21 tentativi riusciti su 21. Stephen King potrebbe scriverci un romanzo.
        P.S.: Birsa non é l’ unica genialata di Allegri: purtroppo sembra essersi di nuovo innamorato di Emanuelson…

      2. Hai tristemente ragione wwayne…
        Io ormai non mi lamento più delle pippe in rosa (ce l’hanno pure gli altri) e nemmeno dell’allenatore scarso (tolto Conte e forse il tuo Montella), non vedo in serie A allenatori nettamente migliori di lui.
        Purtroppo, i problemi di questo Milan stanno alla radice.
        Lo scorso anno, nel bene e nel male, avevamo trovato una quadratura giocando col 433 Lavorando su quel progetto e inserendo alcuni giocatori (innanzitutto un centrocampista di qualità e un esterno dx d’attacco) avremmo potuto partire meglio in questa stagione giovandoci di quanto seminato prima. Invece il diktat presidenziale ha obbligato al cambio di modulo, Galliani ha comprato giocatori scarsi (matri) o finiti (kakà) e Allegri (che già di suo non è sto fenomeno) si è ritrovato di nuovo a partire da 0. E questi sono i risultati.

      3. Sì, in effetti si é ricreata la situazione dello scorso campionato: le scelte del duo Berlusconi – Galliani hanno costretto Allegri a fare una sorta di precampionato lungo fino ad Ottobre, con la differenza che se perdi in amichevole con il Manchester City non succede nulla, se perdi in campionato contro il Verona scoppia la polveriera.
        La colpa maggiore di Galliani é quella di aver fatto un mercato non in linea con le reali esigenze tecniche della squadra. E’ inutile avere dei cannoni in attacco, se a centrocampo non c’é nessuno che accende la miccia. Ad esempio, il Cesena nel suo ultimo anno di serie A poteva contare su un attacco composto da Eder, Candreva e Mutu, ma non serviva a nulla, perché non ricevevano mai un solo pallone giocabile.
        Non parliamo poi delle lacune in difesa: non solo Galliani evita di rinforzarla, ma vuole pure convincerci che Mexes e Zapata sono una delle migliori coppie difensive della serie A. A questo punto dica pure che Boldi é un attore da Oscar, che Gigi D’ Alessio é il miglior cantante italiano e che Bersani é uno dei migliori politici nella storia del nostro paese… : )

      4. Parole sante. Ma il nostro mercato non é basato su questioni tecniche bensì su esigenze politiche (Berlusconi) o di tornaconti personali ed economici(Galliani). Finché lo spartito sarà questo il Milan sarà mestamente condannato ad un ruolo di comprimario che francamente non ci si addice

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