In trance

I film di Danny Boyle oscillano sempre tra il capolavoro (The Millionaire o Trainspotting) e la cagata pazzesca (Sunshine o The Beach): niente mezze misure. In Trance non fa eccezione ma purtroppo rientra nella categoria delle cagate pazzesche, nonostante una trama interessante e un cast di tutto rispetto.

TranceC’è questa psicologa strafiga (Rosario Dawson) che ti ipnotizza in quattro secondi netti, stracciando il record mondiale appartenuto per anni a Giucas Casella. Poi c’è questo giovane battitore d’asta (James McAvoy) che ha il vizio del gioco e deve un sacco di soldi al delinquente di turno (Vincent Cassel). I due organizzano il furto di un quadro milionario, peccato però che McAvoy perda la memoria e non ricordi più dove ha nascosto il dipinto. Così ricorreranno alle virtù psicopranoterapiche della bella Rosario per ritrovare il bottino.

Tuttavia, dopo una bella scena iniziale (quella del furto) il film si perde proprio: i personaggi non fanno altro che parlare parlare parlare che pare di essere ad una puntata di Superquark, il ritmo è troppo leeeeento e la storia diventa prevedibile, a tratti addirittura banale.

Si assiste quindi all’inevitabile trasformazione da thriller psicologico in thriller ansiolitico e lo spettatore è indotto a cadere in catatonici stati di trance esattamente come il protagonista: dorme sognando che il film sia già finito. A nulla servono i continui e repentini colpi di scena finali: lo stato di ipersonno resta profondo. Giusto il nudo integrale di Rosario Dawson rivitalizza per qualche istante destando i sensi intorpiditi: ma la scena è troppo breve per rendere la veglia permanente.

Voto film: 4

Voto Rosario Dowson nuda: 10+

Rosario Dawson full fronta
Il nudo integrale di Rosario Dawson
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6 pensieri su “In trance

  1. Alooooora ti dico subito che Boyle e’ stato uno dei miei registi top ten…poi pero’ ti dico anche che dopo aver visto 127 ore mi sono moooolto raffreddato….diciamo che adesso e’ nella mia top 20…se pero’ mi dici che anche questo fa schifo….azz…facciamo top 30? Trainspotting, millionaire e 28 giorni dopo rimangono comunque dei film stupendi… Top 25 e non se ne parla piu’ 🙂

    1. Boyle non è nella mia top20, ma sicuramente nella mia top30.
      Tra l’altro ti dico in anteprima che prossimamente pubblicherò la classifica dei miei registi preferiti, insieme ad altre classifiche top20 molto interessanti che si aggiungeranno a quelle dello scorso anno
      Tornando a Boyle devo anche riconoscere che è un regista che ho sempre molto stimato. Qui purtroppo non mi è piaciuto… ma è anche vero che da lui mi aspetto sempre molto visti i precedenti….

      1. ehehehehhe,il mio è già pronto e pianificato…. ma dovrai aspettare un po’ per vederlo perchè prima ci sarà la top20 attori (la prox settimana) e poi la top20 attrici…. intanto però ti svelo il num. 20 della classifica, una mia scommessa… Gavin O’Connor.
        Cmq aspetto la tua lista per confrontarmi!!!!!!

  2. Quando vidi Rosario Dawson in “Fire with fire” pensai: “Se ha cominciato ad accettare anche i ruoli negli action movies, dev’ essere a tanto così dalla disoccupazione.” E infatti una volta tornato a casa controllai la sua filmografia su imdb, e mi accorsi che negli ultimi anni aveva girato pochi film e quasi tutti sconosciuti.
    Poi arriva nientepopodimeno che Danny Boyle, le dà un ruolo da protagonista e in un attimo la sua carriera riparte. A me fa molto piacere: non solo perché é ancora un bel vedere, ma anche perché é troppo brava e ancora troppo giovane per sparire dalla circolazione.
    La storia di Rosario Dawson é la tipica trafila delle attrici americane: girano un blockbuster dietro l’ altro finché sono nel fiore della gioventù, la favola dura dai 20 ai 30 anni e poi vengono buttate via come uno yogurt scaduto, scalzate da delle nuove figone con 10 anni di meno.
    A me questo meccanismo non piace, perché in questo modo non fai in tempo ad affezionarti ad un volto che subito quell’ attrice viene risucchiata nel buco nero di Hollywood, e tu ci resti con un palmo di naso. Bravo quindi Danny Boyle ad andare controcorrente e a riscattare Rosario Dawson dal baratro cui sembrava destinata.

    1. Hai ragione, molte attrici vengono “sfruttate” fin tanto che sono avvenenti, poi sostituite con carne più fresca.
      E’ però altrettanto vero che ce ne sono alcune che superano la prova degli anni, probabilmente perchè sono le sole ad avere effettivamente talento.
      Penso a Sharon Stone o, più recentemente, alla sottovalutatissima Rachel Weisz. Ma sicuramente ce ne sono molte altre sul genere.

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