C’era una volta… Milan-Barça

C’era una volta un Milan stellare, che mieteva successi in Italia, in Europa e nel Mondo. Era un Milan pratico, impenetrabile, roccioso, imbattibile. In una parola: vincente.

C’era una volta una linea di soli 4 uomini che alzò un muro impenetrabile davanti al portiere del Milan, che nemmeno gli spartani alle Termopili seppero fare altrettanto.

tassottimaldinicostacurtabaresi

Una formula magica, una litania di liturgico splendore, una colonna su cui costruire un castello, un regno o un impero.

C’era una volta in cui Milan-Barcellona valeva la finale di Coppa dei Campioni. All’epoca i catalani erano allenati da un gradasso olandese con l’aria strafottente. Cruyff pensò bene di irridere quella squadra di catenacciari, di proclamarsi portatore della Verità Rivelata, di considerarsi unico interprete del Bel Calcio nonchè sicuro vincitore della finale di Coppa dei Campioni. D’altronde il Milan avrebbe giocato senza Baresi e Costacurta squalificati, come avrebbe potuto fermare la sua invincibile armata guidata da Romario e Stoichkov?

Eppure accadde l’imponderabile.

Milan Barcellona 1994

Eppure accadde che il Milan umiliò il Barcellona vincendo 4-0 e alzando al cielo la sua quinta Coppa Campioni.

Il Milan di oggi non ha niente a che spartire con quella squadra leggendaria. Eppure, allora come oggi, parte sfavorito, praticamente già battuto. D’altronde il paragone tra le due rose è impietoso: Robinho Vs. Messi, Muntari Vs. Iniesta, Birsa Vs. Neymar.

Eppure… Sarà il ricordo di quella serata leggendaria, sarà il bisogno di sognare almeno un po’ per dimenticare questa mediocre realtà, sarà la voglia di tornare ad esultare per un gol…

Allora stasera voglio essere fiducioso. Voglio sperare che l’imponderabile, ancora una volta, diventi realtà.

FORZA MILAN!!!!!

Milan Barcellona 1994
Gli 11 alfieri di quella serata leggendaria: Rossi, Maldini, Galli, Desailly, Boban, Panucci, Tassotti, Donadoni, Albertini, Savicevic, Massaro
Annunci

4 pensieri su “C’era una volta… Milan-Barça

  1. Il confronto Birsa vs Neymar é molto pertinente, perché sono due giocatori perfettamente speculari: il primo é un presunto brocco che forse si rivelerà un campione, il secondo é un presunto campione che forse si rivelerà un brocco. Io Neymar non l’ ho mai visto giocare, ma mio padre lo segue da anni e l’ ha sempre ritenuto un sopravvalutato. E a proposito di sopravvalutati, ti segnalo questo interessante articolo: http://www.mymovies.it/cinemanews/2013/104011/.
    Visto che hai citato alcune vecchie glorie del Milan, voglio parlare di una per la quale, come forse ricorderai, ho un debole: Giovanni Stroppa. Ho cominciato a seguirlo l’ anno scorso nella sua breve esperienza a Pescara, e mi bastarono poche partite per capire che lui incarna tutto ciò che adoro in un allenatore: turn over, un gioco convincente anche in presenza di interpreti non eccelsi, squadra che cambia modulo a seconda dell’ avversario o del momento della partita, nessun timore nel lanciare i giovani…
    Quest’ anno seguo le partite del suo Spezia, e anche lì sta facendo un ottimo lavoro: ha preso una squadra che l’ anno scorso si é salvata alla penultima giornata e l’ ha portata a ridosso della zona playoff.
    Inoltre, al di là dei risultati, sta confermando tutte le qualità che ho elencato sopra, in particolare la convinzione con cui punta sui giovani. Basti dire che ha affidato le chiavi del centrocampo ad un giovane, il brasiliano Gabriel, che mi ricorda Emerson. L’ Emerson di Roma ovviamente, non quello che arrivò al Milan a benzina finita.
    Tutto questo per dirti che a Giugno, quando scadrà il contratto del vostro attuale allenatore, io un pensierino su Stroppa ce lo farei. Anche se a mio giudizio Allegri verrà riconfermato a prescindere dai risultati: dove lo ritrova Galliani uno yes man come Acciuga? : )

    1. NEYMAR: non so se sia brocco, di sicuro non è (ancora) al livello che ci vogliono far credere. Fisicamente e mentalmente mi pare ancora inadatto al calcio europeo (dopo questa sparata, come minimo stasera fa doppietta…)

      STROPPA: da calciatore ha raccolto meno di quanto le sue doti potessero far sperare. Credo non abbia mai avuto la giusta personalità per imporsi in una grande squadra, tant’è che le cose migliori le ha fatte a fine carriera nel Piacenza. Non ho seguito il suo percorso di allenatore, ma mi fido del tuo giudizio, quindi lo aspetto al varco in serie A con una squadra seria (non come il Pescara dell’anno scorso).

      ALLEGRI: io credo che invece non sarà riconfermato. Il prossimo allenatore del Milan sarà sicuramente Inzaghi, per alcuni ovvi motivi: non può chiedere un ingaggio elevato, sarà sicuramente aziendalista quanto e più di Allegri, essendo un novellino si accontenterà di quel che passa il convento (ovvero le mezze seghe tipo Bonera e Constant). Purtroppo ormai il destino del Milan è segnato: finchè la proprietà sarà l’attuale si vivrà alla giornata, senza pianificare alcunchè e cercando solo di raggiungere gli obiettivi minimi (3° posto). E francamente questo Milan non mi piace: si può sbagliare e si può perdere, ma il Milan che io amo non si accontenta del piazzamento…

      1. Se la tua intuizione fosse esatta, apparirebbero comprensibili gli attriti dell’ anno scorso tra Allegri e Inzaghi. Mettiamoci nei panni di Acciuga:

        – Ha fatto una gavetta lunga di anni;
        – Quando é arrivato in una grande, non ha fatto in tempo a vincere uno scudo che subito gli hanno tolto da sotto il naso Thiago Silva e Ibrahimovic;
        – Lui pur di restare al Milan ha ingoiato tutto senza fiatare, prendendosi anche colpe non sue;

        E al termine di tutti questi sacrifici, il Milan lo scarica. E non per fare posto a Guardiola, Mourinho, Rijkaard o un Ancelotti bis: lo scarica per Inzaghi, che non ha fatto un solo giorno da allenatore vero. Al posto di Allegri, chiunque, trovandosi di fronte Inzaghi, gliene avrebbe dette quattro.
        Per quanto riguarda le ambizioni del Milan, confermo quello che ho detto l’ anno scorso: rimarrà tutto così finché non ci sarà una débacle clamorosa, come un settimo posto o anche solo una Champions mancata. A quel punto l’ insoddisfazione dei tifosi, per ora latente, esploderà in tutta la sua potenza, e Galliani per placarla non potrà più fare un mercato di soli prestiti e ingaggi a parametro zero. In bocca al lupo per stasera! : )

      2. Il problema è che i margini di movimento di Galliani sono limitati. Non essendo un intenditore di calcio, per fare una buona squadra ha bisogno di tanti soldi, e visto che Silvio non sgancia più un euro (anzi, sembra voler rientrare di tutti quelli investiti negli anni passati), i destini del Milan sono segnati amaramente.
        L’unica speranza è che con i bilanci finalmente a posto, la società diventi appetibile a qualche nuovo investitore, perchè ormai la favola Berlusconiana è giunta alla fine (e non solo nel calcio…)

        PS. su Allegri prima o poi scriverò un post…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...