Unknown Liam Neeson Poster

Unknown – Senza identità

Chiariamo subito una cosa: Unknown – Senza identità è un bel thrillerone, di quelli che ti incollano alla sedia e ti lasciano col fiato sospeso.

Unkown - Senza Identità La trama è molto intrigante: il dot. Martin Harris (Liam Neeson) è in viaggio a Berlino con la moglie Liz (January Jones), ha un incidente d’auto, batte la testa e resta quattro giorni in coma. Una volta dimesso dall’ospedale torna nell’albergo dove alloggiavano lui e Liz ma lì scopre che la sua identità è stata usurpata da un altro uomo che, confortato dai documenti e dalle parole della stessa Liz, afferma di essere il vero dottor Harris.  Così il povero Liam Neeson si trova fregato 3 volte: non ha più una identità, gli hanno soffiato la moglie figa (January Jones, appunto) e, per di più, dei loschi individui cercano di farlo secco.

Inizia così una lotta disperata per scoprire cosa stia accadendo, una lotta nella quale Liam Neeson sarà aiutato dalla tassista con cui era in macchina al momento dell’incidente (Diane Kruger). Non ci saranno risparmiati inseguimenti, sparatorie, scazzottate, risoluzioni di enigmi e scoperte sconvolgenti.

Il cuore di Unknown – Senza identità è proprio questa realtà sfumata, apparente e mai perfettamente definita, la cui nebbia viene dissolta gradualmente, creando la giusta suspence e mescolando tensione e azione in maniera ottimale. Una realtà a tratti spiazzante e a tratti angosciante, dove l’unica certezza che corre trasversalmente per tutte la durata del film è l’ostinata e disperata ricerca del protagonista di riprendersi la propria identità, la propria vita. Liam Neeson non si risparmia niente: mena, spara e all’occorrenza ammazza tutti i cattivi di turno. Praticamente come in Taken, solo che qui non è incazzato perchè gli hanno rapito la figlia, bensì motivato dal duplice desiderio di salvare la pelle e fare la cosa giusta.

L’azione e la tensione si mescolano bene, e la carismatica figura di Liam Neeson aiuta ad amalgamare il tutto in maniera gradevole. Bel film. Ve lo consiglio.

Voto: 7

Unknown Liam Neeson Poster

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7 pensieri su “Unknown – Senza identità

  1. La parabola di Liam Neeson é opposta rispetto a quella di tanti suoi colleghi.
    Molti attori partono con film come Unknown, farciti di tutti gli elementi che hai citato (inseguimenti, sparatorie, scazzottate eccetera), per poi passare a ruoli di più alto profilo.
    Liam Neeson ha fatto l’ opposto: é partito con i film d’ autore (Mission, Schindler’s List, I miserabili) e poi é passato ai film d’ azione (Io vi troverò, A – Team, Unknown eccetera).
    E il bello é che il suo debutto negli action movies ha rivoluzionato il genere. Prima di lui gli eroi dei film d’ azione avevano lo sguardo truce, i denti digrignati, i muscoloni in bella mostra e il corpo ricoperto di armi da capo a piedi. Lui invece magari fa tutto ciò che fanno loro (cazzotti, spari, omicidi eccetera), ma lo fa conservando l’ anonimo aspetto fisico di un impiegato delle poste.
    Ed é proprio per questo che le scene d’ azione girate da lui fanno molta più impressione: da Arnold te lo aspetti che scarichi un bel po’ di piombo addosso alla gente, ma dal mite e tranquillo Liam Neeson decisamente no. Di solito l’ assenza del phisique du role é un difetto, ma nel caso di Liam Neeson diventa un punto di forza.
    Vale lo stesso discorso per i film in cui Robin Williams fa il cattivo: quando vedi un uomo dalla faccia simpatica e rassicurante come la sua ti aspetti compiere delle azioni di pura perfidia lo shock é fortissimo.
    A proposito di action movies, la settimana scorsa sono andato a vedere Escape Plan, il film carcerario con Arnold e Stallone. Il guaio di molti film d’ azione é che non hanno storia, sono semplicemente un’ accozzaglia di sparatorie ed esplosioni buttate lì senza un filo logico: Escape Plan invece ha una sceneggiatura insospettabilmente fine, oltre che molto coinvolgente.
    Arnold e Stallone invece sono sempre più vecchi. Quando correvano o sparavano, Stallone aveva il volto così riempito di botulino che la faccia gli rimaneva ferma; Arnold invece ha una pelle più naturale, e quindi ogni volta che lui faceva dei movimenti bruschi la pelle flaccida del viso gli ballonzolava su e giù in modo orrendo. Come se non bastasse, Arnold in questo film ha una barba bianca come Geppetto che lo fa sembrare ancora più vecchio. Ma chi se ne frega, anche in quelle condizioni a me basta vederlo sullo schermo e subito mi brillano gli occhi.

  2. Al solito é saltato un pezzo. Ecco il commento intero:

    La parabola di Liam Neeson é opposta rispetto a quella di tanti suoi colleghi.
    Molti attori partono con film come Unknown, farciti di tutti gli elementi che hai citato (inseguimenti, sparatorie, scazzottate eccetera), per poi passare a ruoli di più alto profilo.
    Liam Neeson ha fatto l’ opposto: é partito con i film d’ autore (Mission, Schindler’s List, I miserabili) e poi é passato ai film d’ azione (Io vi troverò, A – Team, Unknown eccetera).
    E il bello é che il suo debutto negli action movies ha rivoluzionato il genere. Prima di lui gli eroi dei film d’ azione avevano lo sguardo truce, i denti digrignati, i muscoloni in bella mostra e il corpo ricoperto di armi da capo a piedi. Lui invece magari fa tutto ciò che fanno loro (cazzotti, spari, omicidi eccetera), ma lo fa conservando l’ anonimo aspetto fisico di un impiegato delle poste.
    Ed é proprio per questo che le scene d’ azione girate da lui fanno molta più impressione: da Arnold te lo aspetti che scarichi un bel po’ di piombo addosso alla gente, ma dal mite e tranquillo Liam Neeson decisamente no. Generalmente l’ assenza del phisique du role é un difetto, ma nel caso di Liam Neeson diventa un punto di forza.
    Vale lo stesso discorso per i film in cui Robin Williams fa il cattivo: quando vedi un uomo dalla faccia simpatica e rassicurante come la sua ti aspetti che si comporti da perfetto gentiluomo, quindi quando lo vedi compiere delle azioni di pura perfidia lo shock é fortissimo.
    A proposito di action movies, la settimana scorsa sono andato a vedere Escape Plan, il film con Arnold e Stallone. Il guaio di molti film d’ azione é che non hanno storia, sono semplicemente un’ accozzaglia di sparatorie ed esplosioni buttate lì senza un filo logico: Escape Plan invece ha una sceneggiatura insospettabilmente fine, oltre che molto coinvolgente.
    Arnold e Stallone invece sono sempre più vecchi. Quando correvano o sparavano, Stallone aveva il volto così riempito di botulino che la faccia gli rimaneva ferma; Arnold invece ha una pelle più naturale, e quindi ogni volta che lui faceva dei movimenti bruschi la pelle flaccida del viso gli ballonzolava su e giù in modo orrendo. Come se non bastasse, Arnold in questo film ha una barba bianca come Geppetto che lo fa sembrare ancora più vecchio. Ma chi se ne frega, anche in quelle condizioni a me basta vederlo sullo schermo e subito mi brillano gli occhi.

    1. Come dicevo in un altro commento, un film con Stallone e Schwarzy va visto per principio, specie se si è cresciuti negli anni 80 come noi :).

      Tornando a Unkonwn e Liam Neeson, hai perfettamente ragione quando parli del suo percorso al contrario. Nel suo caso credo che la mancanza del fisico da action-hero sia ampiamente colmata da un carisma naturale che traspare da ogni sguardo e da ogni gesto.

      PS: su Robin Williams nelle parti del cattivo mi è venuto subito in mente “Insomnia”, uno dei primi film di Nolan. C’è pure un Al Pacino in ottima forma. Se non l’hai mai visto, te lo consiglio!!!!!

      1. Lo vidi nella fase in cui ero perdutamente innamorato di Hillary Swank. Invecchiando il suo fisico, agli inizi solo vagamente androgino, é diventato sempre più pesantemente mascolino, e quindi ho smesso di seguirla. Per fortuna prima di imbruttire ha fatto in tempo a fare un ruolo da mignotta (in The Black Dahlia). : )
        Tornando ad Insomnia, é un thriller atipico, nel senso che la suspence non é creata dal non sapere chi é l’ assassino (lo si scopre dopo un minuto), bensì dalle atmosfere: il sole che non cala mai, la nebbia fitta, i ghiacci dell’ Alaska… l’ ambientazione é così suggestiva che, nonostante la presenza di 3 attoroni, finisce per diventare la vera protagonista del film.
        A proposito di bellezze femminili, dopo aver commentato il tuo post sulle attrici più belle ne ho scoperte due che meritano ampiamente un posto in classifica: Paula Patton e Dianna Agron.
        Quest’ ultima l’ ho scoperta nell’ ultimo film con De Niro, Cose nostre – Malavita. Sono convinto che piacerebbe anche a te, perché ha lo stesso soggetto di Quei bravi ragazzi (un mafioso che si pente) ma a differenza di quel film si concentra soprattutto sulla vita quotidiana di una famiglia mafiosa, esattamente come i Soprano. Il ruolo di De Niro é chiaramente ricalcato sul personaggio di James Gandolfini. A presto! : )

      2. Hai ragione su insomnia: è l’Alaska il vero protagonista del film, che cmq merita tantissimo.

        Su Paula Patton: l’ho scoperta con l’ultimo Mission Impossible: bella, brava e di colore. Che sia l’erede di Halle Barry?

        DIanno Agron, invece, mi è sempre parsa una delle tante american-girls cresciute a hamburger e pannocchie: carina, ma niente di che.

        Cose Nostre è nella mia watchlist da tempo e per molti motivi: appartiene a un genere che mi piace, gli attori sono validi, il regista è una garanzia e il trailer mi ha stregato perchè traspare una anche una venatura comica, come per altro in molti film di Besson. Purtroppo non credo che riuscirò a vederlo al cinema, ma aspettero con ansia il DVD!!!!!

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