Man Of Steel – L’uomo d’acciaio

Man of Steel è ai livelli del Cavaliere Oscuro di Nolan? No.

Chiariamo subito questo punto e passiamo oltre, perchè se quello è il riferimento dovremo aspettare chissà quanti anni prima di vedere qualcosa all’altezza. Certo, lo sceneggiatore è lo stesso (David S. Goyer) e proprio Christopher Nolan fa il produttore, ma ad essere profondamente diverso è il protagonista.

Man Of Steel - L'uomo d'acciaio A differenza di Bruce Wayne, Clark Kent non diventa un supereroe: lui nasce già Superman e deve solo accettare se stesso e il proprio Destino. Superman è meno tormentato, più lineare e non ha quei lati oscuri con cui Batman deve convivere. Con Superman la differenza tra “giusto” e “sbagliato” è sempre netta e senza il minimo dubbio, il fine non giustifica mai i mezzi e tanto meno ci sono zone grigie. Gli ideali che muovono Clark Kent sono spesso infantili, talvolta quasi utopistici: lui è veramente convinto che ci sia qualcosa di buono in ogni persona e lo cerca in chiunque, anche nel supercattivo di turno. L’obiettivo di Superman non è mai sconfiggere il nemico, bensì redimerlo. E questo lo rende così schifosamente e dannatamente perfetto, che tutte le storie di cui è protagonista corrono sempre il rischio di diventare banali, come se la straordinarietà dell’uomo d’acciaio rendesse mediocre tutto quello che gli sta attorno.

In sintesi, Superman è un personaggio molto meno cinematografico di Batman. Lo è in generale e nel cinema odierno in particolare. Oggi i personaggi monocolore non sono più apprezzati: i buoni devono avere dei vizi così come i cattivi devono avere delle virtù. La differenza tra giusto è sbagliato è sottile, spesso addirittura  indinstinguibile. E in un universo cinematografico così sfumato e tremendamente umano è difficile collocare colui che è Super Uomo per definizione, il supereroe per eccellenza. Per vincere la scommessa, Zack Snyder ha deciso di cambiare le carte in tavola.

Innanzitutto ha modificato il canone basandosi su un fumetto degli anni 80 – intitolato per l’appunto Man of Steel – che riscriveva le origini di Superman. Niente di rivoluzionario, per carità: Clark Kent è sempre un alieno, il suo vero nome è Kal-El ed è stato mandato sulla Terra da suo padre Jor-El per sfuggire alla distruzione del loro pianeta natale (Krypton). Tuttavia sono tanti gli elementi di differenza: dal rapporto coi genitori adottivi (i Kent), al percorso che lo condurrà ad indossare il costume fino alla relazione con Lois Lane.

In secondo luogo, Zack Snyder e i produttori del film, consapevoli che una storia su Superman non avrebbe mai potuto avere lo spessore narrativo di un Cavaliere Oscuro nè la brillante leggerezza di un Iron Man, hanno deciso di concentrare i loro sforzi sulla spettacolarità visiva delle scene d’azione. La seconda parte del film, infatti, è una continua esplosione di combattimenti distruttivi, un’ininterrotta profusione di spettacolari effetti speciali. L’azione diventa autoreferenziale: non più uno strumento di narrazione,  ma narrazione essa stessa. Questa scelta è sicuramente discutibile, probabilmente a molti non è piaciuta, ma io l’ho apprezzata perchè credo che una dimensione fatta di pura (ed esasperata) azione sia quella ideale per un personaggio come Superman. Inutile inseguire le ambientazioni fosche e misteriose del Cavaliere Oscuro (sempre lui, punto di riferimento per qualsiasi film supereroistico), perchè l’Uomo d’acciaio è un personaggio troppo trasparente per entrarvi in sintonia. E non è quindi casuale che la parte del film a funzionare meno sia la prima, quella in cui Clark ancora non ha ancora indossato il costume e fatica a convivere con la sua eccezionale diversità. E lo stesso discorso vale per il finale: il tentativo di “batmanizzazione” di Superman è infatti inappropriato.

Man of Steel - Henry CavillSuperman è il supereroe preferito dai bambini (forse il solo Spiderman può contendergli il primato): è semplice, onesto e non sbaglia mai ed un bambino non può chiedere di meglio. E per apprezzare appieno un film su Superman dobbiamo smettere per un attimo i nostri vestiti di adulti, ritornare bambini e sforzarci di guardare con occhi occhi ingenui ma innocenti. Solo così potremo comprendere pienamente l’immensità di questo banale supereroe.

PS: non faccio la solita manfrina sugli attori, perchè in un film del genere mi pare inopportuna. Mi limito solo a dire due cose: Henry Cavill è veramente un armadio a 4 ante e, soprattutto, le musiche di Hans Zimmer sono sensazionali, tra le cose migliori di tutto il film.

Voto: 8

Scheda del film su IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0770828/

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19 pensieri su “Man Of Steel – L’uomo d’acciaio

  1. Non l’ho ancora visto perché sinceramente Superman non mi è mai piaciuto troppo (al contrario di Batman che ho sempre amato da quando ero piccola!). Leggendo la tua recensione mi è venuta voglia di guardarlo, ti farò sapere cosa ne penso 🙂

    1. Fammi sapere marti!!!
      Anche perchè l’efficacia di certi film si valuta proprio sulla capacità di coinvolgere chi di solito non li apprezza.
      Ad esempio io non ho mai amato particolarmente Batman, eppure la trilogia di Nola mi ha letteralmente STREGATO!!!!

  2. Diciamolo…non volevo vederlo….perche’ ahime…faccio parte, come la marti, dello sparuto gruppetto a cui l’omino blu sta un po sulle scatole….poi pero’ ho trovato nella tua recensione spunti davvero interessanti…..e adesso….diciamolo…lo guardero’. Bella rece lap! Bella rece.

    1. EHEHEHEHEH, dai aspetto un tuo parere…
      Io sono da sempre un fan di superman (mi son sorbito pure tutte e 10 le stagioni di Smallville, figurati…), però credo che Man of Steel – nel suo progetto di svecchiare un po’ il personaggio ed adattarlo ai nostri tempi – possa intrigare anche un pubblico poco interessato all’uomo col mantello rosso!!!!

  3. Anch’io faccio parte del “partito” di Batman, dai primissimi telefilm quelli con le scritte stile fumetto quando si scazzottavano per intenderci, però mi chiedo una cosa, da un bel po’ di tempo: perché ultimamente si deve per forza mostrare il lato oscuro di ogni supereroe? Tutti i film di questo genere degli ultimi tempi hanno un che di dark. Ok per Batman che è molto oscuro di suo (basti pensare alle ambientazioni quasi sempre notturne delle sue avventure) però gli altri? Non abbiamo già troppa oscurità nel mondo reale? E poi non si finisce per renderli tutti un po’ troppo simili? Tutti con questi dilemmi interiori, queste scene cupe…
    Mchan

    1. La tua perplessità è sicuramente legittima. Il Cavaliere Oscuro di Nolan ha creato un topos narrativo che durerà a lungo, sia perchè ha funzionato molto bene sia perchè è più al passo coi tempi. Nel cinema di oggi, come ho cercato di speigare nel post, la figura dell’eroe puro limpido e felice non regge più, e si cercano personaggi più complessi e, di conseguenza più tormentati. Anche i buoni fanno cazzate, anche i buoni hanno di che pentirsi e, parallelamente, anche i cattivi hanno le loro buone ragioni. E’ un cinema più realista, probabilmente, dove tutto non è o bianco o nero, e si cerca di raccontare anche tutte le zone grigie.
      Secondo me questo schema narrativo non funziona con tutti i supereroi: con Batman sicuramente si, ma con Superman (o altri, tipo spiderman o captain america) molto meno.

      1. Infatti era proprio questo che ho cercato di dire. Che alcuni personaggi sono troppo dettagliatamente e perfettamente descritti per poterli trasformare a piacimento. Batman era già un po’ oscuro di suo ed il narrarlo così ha funzionato, gli altri sembrano più delle fanfiction alla fine.
        Anch’io sono del parere che nella vita ci sono un’infinità di grigi però quando un personaggio lo conosci non puoi stravolgerlo solo per marketing. Ci sono migliaia di supereroi, minori certo, nell’universo dei fumetti che magari rispecchiano di più il genere che al momento va. Perché concentrarsi sempre e solo sui soliti noti, stravolgendogli le caratteristiche poi?
        Ho fatto la domanda e mi sono anche risposta da sola: business.
        Mchan

  4. Come hai detto tu, L’uomo d’acciaio non è paragonabile ai Batman di Nolan, però è stato comunque un bel film!
    A me è piaciuta particolarmente la prima parte, quella più emotiva.
    A mio avviso è stato molto interesasnte sia vedere le motivazioni e l’amore che hanno portato al salvataggio di Kal-El, sia l’aspetto “dubbioso” e contradditorio della presa di coscienza dei poteri di Clark.
    Emotivamente combatte con se stesso, cerca di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Deve decidere quando può interventire e quando si deve “nascondere”, sacrificando anche le persone a lui più care.

    1. eheheh, il cinema è bello proprio per questo: tu hai apprezzato di più la prima parte, io la seconda ehehehhe
      Comunque, resta un bel film: godibile, coinvolgente e divertente.
      La rivisitazione del personaggio, alla fine, secondo me è venuta bene: è stato innovato ma non stravolto. A questo punto non resta che pazientare 2 anni per vedere “Superman Vs Batman”!!!!!
      Grazie per il commento jek!!!!

  5. ATTENZIONE: IL POST CONTIENE SPOILER
    Io invece non ho apprezzato nemmeno un secondo di Man of Steel, tranne forse i titoli di coda. L’ho trovato un film mal girato, mal recitato e scritto ancora peggio… ma andiamo per gradi.
    Sono d’accordo: il Batman di Nolan ha fatto scuola. Sui meriti e sulle colpe di questo non indaghiamo, per ora ci basti sapere che ogni film di supereroi dal 2008 in poi deve avere un risvolto “dark”, perchè “dark” va di moda, e bisogna concentrarsi più sull’uomo e meno sul supereroe. E se con qualcuno ti può andare bene (un Iron Man più Tony Stark è ancora accettabile; The Amazing Spiderman è inguardabile per certi aspetti ma Peter Parker funziona) con Superman è un discorso diverso, proprio perchè la sua maschera è Clark Kent. La verità è che fare un film sul boy scout rossoblù non è mai stata una buona idea: proprio per la sua natura più simile ad un dio che ad un uomo, i film di Superman tendono ad essere più estetici che contenutistici, perchè c’è sempre il solito problema ovvero, come si uccide un dio? con un finale già scontato, naturalmente ci si butta più sull’estetica. Già alcuni, su carta avevano provato a dare una risposta al problema (tra tutti il genio Gran Morrison nel suo All-Stars Superman, in cui Superman viene posto a livello umano in quanto gli diagnosticano un anno di vita…), ma su schermo è sempre più complesso, per quella trascurabile questione che bisogna farlo vedere un film ad ogni cittadino americano almeno…
    Così per cavalcare l’onda Nolaniana, si porta nelle sale un film che di Superman non ha nulla, se non i poteri. Non esiste l’eroe, l’archetipo che combatte per “truth, justice and American Way”: qui l’american way è quella della cialtronaggine di Bay e non della speranza e del riscatto di Scorsese. A partire dai genitori Kent, e da Kostner, che si rendono partecipi di siparietti quali “oh Clark, ma quelli nell’autobus potevi lasciarli annegare, che ora magari sanno che hai i poteri”, “no Clark, non usare la tua supervelocità per salvare il tuo cane, lascia che vada io a salvarlo in mezzo all’uragano” o la mano alzata con espressione idiota (“no Clark, lascia che io muoia, ho fatto la cazzata e lasciamo stare, và. Tanto al cane basta saltare giu dal mio braccio ed è in salvo…”). Quanta verità e giustizia: gli insegnano proprio a non essere egoista! Per non parlare del camion sfasciato per una birra in testa: chi se ne importa di quel poveraccio che non potrà più lavorare, facciamo vera giustizia sfasciandogli il mezzo!
    E poi Zod e Kripton: davvero? Davvero se un pianeta sta per esplodere da lì a 20 minuti il tuo principale problema è sparare in esilio (e quindi salvare dalla morte) un gruppo di pericolosi soldati/ribelli? Condannando la tua razza ma non gli scarti della tua razza, liberi di razziare mondi?! Davvero?!
    Poi il finale: di nuovo, davvero? Davvero si può distruggere mezza città liberamente (quando il vero Superman per prima cosa avrebbe fatto di tutto per combattere in un posto isolato) per miliardi di dollari di danni e centinaia di vittime, salvo poi uccidere il nemico spezzandogli il collo (uno dei modi più barbari per uccidere qualcuno) quando DUE turisti stavano per essere uccisi?! E avere i tormenti per Zod e non per chi è stato ucciso dal vostro combattimeno (ma solo per poco, eh, tanto una limonata con Lois Lane guarisce tutti i mali di spirito)?! Davvero?!
    E tutti qui richiami cristologici?! Ne vogliamo parlare?!
    Nemmeno tecnicamente il film si salva, non torna niente. La macchina fa dei movimenti assurdi e mal connessi gli uni con gli altri, con continue incongruenze tecniche di montaggio, per non parlare del fatto che certe volte la macchina sembra mossa da un cameraman ubriaco, che ogni tanto si diverte a fare zoom gratuitamente, rendendo il tutto simile ad un video amatoriale solo molto più brutto e patinato. E poi la fotografia è inguardabile: se Superman ha un vestito blu elettrico, rosso vivo e giallo, non si può mettere per tutta la pellicola un filtro che rende ogni scena bluastra, non valorizzi nemmeno gli effetti speciali dato che quando combattono sembra tutto un pastone dove è impossibile distinguere i buoni dai cattivi (fotografia degna del “dark” che Ciccio Nolan voleva dare al film per far credere che fosse “dark” come il suo Batman).
    In definitiva, mi spiace ma Man of Steel è terribile e terrificante, un ottimo esempio di come NON si scrive una sceneggiatura, NON si muove una macchina da presa, NON si dirigono gli attori e NON si monta il film. Sia perchè è un film di Supereroi abominevole, sia perchè anche come semplice film di mazzate è qualcosa che denota una mancanza di fantasia incredibile. Se volete le mazzate fantascenzie, buttatevi su Pacific Rim, almeno è ben fatto e ha un messaggio di fondo; se volete le mazzate con attori veri, guardatevi The Raid, magari cercando di superare il problema che sia asiatico (altrimenti Troopa d’Elite che è brasiliano e buonanotte). Ma se volete altri film come questo, tranquilli che tra due anni arriva il seguito… e l’anno prossimo il seguito di 300… che brutta la filosofia delle major negli ultimi vent’anni…

    1. Premetto che il mio commento è molto meno “tecnico” del tuo: sono un appassionato di cinema e di superman, ma non ho studiato cinematografia nè letto i fumenti sull’uomo d’acciaio.

      Detto questo, il mio giudizio positivo sul film è rimasto inalterato anche dopo averlo rivisto qualche settimana fa. Non è un capolavoro, come ho scritto nel post, e non può esserlo perchè Superman è un personaggio che mal si presta al cinema. E’ un film di facile entertainment che assolve, almeno nel mio caso, il suo scopo pienamente: divertirmi per 2 ore.
      Certo, ha dei difetti: anche a me sono piaciuti poco i siparietti con Costner ma soprattutto mi ha deluso la rapidità con cui Clark indossa il costume e capisce di essere Superman, non solo a livello fisico e di super poter, quanto a livello umano e simbolico.
      In definitiva, come ho scritto in chiusura del mio post, ritengo opportuno guardare questo film con occhi meno severi e maturi: talvolta tornare bambini per un paio d’ore fa bene al cuore e anche al cervello!!!!!

      1. Sicuramente fa bene tornare ad essere un pò bambini, ma in Man of Steel non c’è traccia di quella meraviglia, di quella magia o anche solo di quella spensieratezza di film del genere. Perchè se il film si prendesse meno sul serio, sulla falsariga dei vari Marvel (soprattutto Iron Man 3, probabilmente il miglior film uscito dagli studios dopo The Avengers), probabilmente mi avrebbe fatto un’impressione migliore; ma se ti ostini a farmi passare tutto come se fosse il biophic di Superman (come Lincoln), allora bisogna prenderlo non alla “cazzona” ma più posato. E se si prende posato è inconcepibile, vittima di una mentalità che vuol calare il supereroe in un contesto realistico, quando in un contesto realistico persino Kick Ass è una stronzata.
        Sul versante tecnico, sarà un problema mio che mi guardo almeno un centinaio di film all’anno, ma ormai certi orrori non riesco a passare oltre; secondo me questo è proprio oggettivamente mal fatto, tranne gli effetti speciali. Se poi per gli altri gli effetti speciali valgono il prezzo del biglietto, probabilmente ho io qualche problema…

  6. Questo film credo sia passato molto in sordina, e trovare qualcuno ad averlo recensito (e messo tra i “filmoni”) mi fa piacere.
    Non amo molto il personaggio di Superman (il mio eroe preferito è Batman, che non è super) e non ho trovato il film un capolavoro, di sicuro non ha niente a che vedere con il Cavaliere Oscuro (che rimarrà penso unica) però, tutto sommato, non mi è dispiaciuto.
    Adesso non lo ricordo bene, ma la sensazione che mi ha lasciato sì, e mi fido sempre delle sensazioni.
    Ecco io l’ho trovato in qualche modo malinconico, non cupo né triste, sì, malinconico è la parola adatta.
    Forse è stato aiutato dalla splendida colonna sonora di quel gran genio di Zimmer! Non lo so, però nemmeno io sento di metterlo tra i flop.

    1. Mi fa piacere trovare qualcuno che non smonti questa pellicola, altrimenti troppo criticata.
      Man of steel ha 2 problemi di fondo:
      1. Superman stesso perchè, come ho provato a spiegare nel post, è un personaggio molto poco cinematografico, soprattutto in questa era
      2. Lo script della prima parte, con troppa poca azione e alcuni passaggi un po’ “forzati”. Ma per il resto film gira alla grande e la seconda metà è un concentrato di azione con pochi eguali nella storia del cinecomic

      Vedremo con il seguito (Superman Vs Batman) che piega prenderà questo progetto: io sono fiducioso.

      PS: io invece sono un “supermaniano” convinto e forse è per questo che sono stato così magnanimo con la pellicola di Snyder 😀

  7. Accidenti Lap, in questa recensione ti sei superato!!! Fantastica per contenuti e profondità (sinceramente la trovo molto più bella e completa della mia) COMPLIMENTI, recensione da vero intenditore, altro che “autodidatta”!!!! 😉

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