Thor: The Dark World

La sala cinematografica trasmette un fascino mistico, quasi magico, ed è uno dei pochi luoghi ad aver conservato qualche tratto di sacralitàSpegniamo i cellulari e ci lasciamo avvolgere dal buio, mentre perfetti sconosciuti siedono di fianco dietro e davanti a noi. Poi c’è lo schermo gigante che occupa tutto il nostro campo visivo e l’audio potente e penetrante, mai fastidioso: sembra che il mondo inizi a finisca in quei pochi metri quadrati illuminati dal proiettore, l’Alfa e l’Omega di tutte le immagini visibili nell’Universo. E’ per questo che un film visto al cinema guadagna sempre punti: quello sufficiente diventa bello mentre quello bruttino diventa passabile. Ci sono le eccezioni, ovviamente, ma devono essere puttanate colossali (tipo District 9, per intenderci).

Thor The Dark WorldTutto questo preambolo serve soltanto a spiegare (giustificare?) l’entusiasmo che mi ha destato vedere Thor: The Dark World. Se l’avessi visto a casa, probabilmente l’avrei classificato come carino e poco più, migliore del primo Thor ma senza esagerare: un 6,5 rotondo ma non abbastanza da diventare 7. Sedermi in una sala cinematografica e innescare tutte le ritualità connesse all’andare al cinema ha invece alterato le mie percezioni, spalancando tutti i miei sensi perchè affogassero nella esplosione di suoni e immagini che sempre sono protagonisti in questo genere di film.

Thor: The Dark World è fracassone come il primo ma, in più, è arricchito da una vena ironica che garantisce maggiore godibilità e scorrevolezza all’arco narrativo. Non che in questo genere di film la differenza la faccia la storia, sia chiaro: sono le immagini innanzitutto a definirne la grandiosità, mentre lo spessore dei personaggi e la loro capacità di coinvolgere il pubblico ne definiscono la bellezza. Ed è su questo terreno che Thor: The Dark World migliora sensibilmente rispetto al primo: perchè Thor (Chris Hemsworth) è più sciolto, Loki (Tom Hiddleston) è ancora più cazzuto e il bel visino di Jane Foster (Natalie Portman) gioca bene il ruolo di contorno.

Un bel film, che diverte e coinvolge. Il mio consiglio è di vederlo, preferibilmente al cinema!

Voto: 8

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15 pensieri su “Thor: The Dark World

  1. Dico due cose: odio thor a prescindere, nel senso che non ho visto nemmeno il primo e non posso certo giudicare…ma il biondone vichingo e belloccio mi sta un po su…cosi’ a pelle…probabilmente sono invidioso….perche’ non sono biondo e vichingo :D, seconda cosa…non vado al cinema da “la guerra dei mondi” di spielberg…non mi chiedere perche’ non lo so nemeno io….ma la tua rece mi ha ridestato voglie sopite nel tempo…bellissima intro…verissima….va a finire che vado a vedere il biondone 😀

    1. Gran film La guerra dei mondi… gran film…
      In verità non vado spesso al cinema (4/5) volte l’anno, ma mi piace molto la sensazione che trasmette la sala….un bel posto e un bel rituale!!!!!!

  2. Ho visto il film e mi è piaciuto molto. Nonostante tra i supereroi marveliani sia forse quello che mi convince meno, questa pellicola è divertente e scorre davvero bene.
    Purtroppo però devo dire, e probabilmente sono sfortunata io, che sempre più persone perdono il rispetto per la “ritualità” del cinema, non spegnendo il cellulare, mandando messaggi o chiacchierando per tutta la pellicola. Ed è una cosa che trovo personalmente fastidiossisima dal momento che ogni film può essere comodamente visto sul proprio divano!

    1. Hai ragione purtroppo la gente cafona al cinema non manca mai. Però resta sempre un’esperienza unica vedere un film un sala!
      Grazie per il contributo. Ti aspetto con altri commenti!

  3. Sono d’ accordo sul fatto che alcuni film visti in sala hanno un determinato effetto, e in un altro contesto perdono un po’ della loro efficacia.
    Ad esempio, qualche anno fa andai al cinema a vedere Little Miss Sunshine, e ogni volta che c’era una scena divertente il pubblico rideva in modo molto contagioso, aumentando notevolmente il piacere della visione; quando lo rividi a casa in dvd… continuai ad adorarlo, ma non si ricreò la magia di quella prima volta.
    Dici il vero anche quando scrivi che il cinema ti permette di godere un film in modo molto più vivido rispetto alla tv. Non solo perché l’ audio é più forte e lo schermo é più grande, ma anche perché all’ interno di una sala non hai distrazioni, mentre invece a casa ti squilla il telefono, passano le macchine fuori dalla finestra, i vicini fanno casino… certo, anche in sala ci sono dei rumori di sottofondo, ma é niente in confronto alle distrazioni che ho appena citato.
    Non mi trovi d’ accordo invece quando scrivi che, proprio perché al cinema ti godi il film in modo più vivido, finisci per apprezzarlo di più e per attribuirgli un giudizio superiore a quello che merita. Per me non é così: al contrario, quando guardo un film al cinema sono molto più severo di quando lo guardo in tv. Il motivo é crudamente economico: quando vado al cinema spendo la bellezza di 8 euro, quindi pretendo che il film li valga tutti fino all’ ultimo centesimo; se invece lo guardo in tv, non avendoci speso nulla, non mi scaldo più di tanto se si rivela un bidone.
    Il mio record negativo di spettatori risale ad un film del 2002, Ipotesi di reato. Nel cast c’erano delle superstar come Ben Affleck e Samuel L. Jackson, più dei premi Oscar come Sidney Pollack e William Hurt. Per di più era un thriller, non un film intellettualoide. Insomma, c’erano tutti i presupposti per fare il pienone. Ebbene, a vederlo eravamo in due: io e mio padre. E ci piacque anche.
    2 mesi fa sono andato vicinissimo a battere questo record: il film era Escape Plan, l’ action movie con Arnold e Sly, e fino a pochi minuti dall’ inizio io ero l’ unico in sala. Poi in zona Cesarini sono arrivati due cinquantenni e il record é sfumato.
    Il record positivo invece fu per Fuochi d’ artificio e Titanic: in entrambi i casi ci fu il tutto esaurito prima che io potessi prendere il biglietto, e quindi fui costretto a tornare allo spettacolo dopo.
    Ho notato che ultimamente la durata dei trailer si é allungata in modo esasperante. Fino a pochi mesi fa ero abituato a vederne 4 o 5 al massimo prima del film, mentre invece le ultime 2 volte sono durati MEZZ’ ORA. Spero che domani, quando andrò a vedere “L’ ultima ruota del carro”, non dovrò subire nuovamente questa tortura.
    Sai chi ci siamo scordati nella lista dei migliori registi? Brian De Palma.

    1. Ti rispondo per punti:
      SALE CINEMATOGRAFICHE: hai ragione che al cinema ci sono meno distrazioni, e credo sia soprattutto questo il segreto della sacralità che una sala cinematrografica sa ancora mantenere. Sul livello e la godibilità dei film, quelli al cinema mi piacciono mediamente di più non perchè io abbassi il mio standard giudizio, ma perchè la sacralità di un cinema ma ne fa apprezzare aspetti che a casa si perdono. Ed è anche vero, lo confesso, che faccio una cernita molto severa PRIMA di entrare: difficilmente spendo 8€ per un film di cui dubito il valore…

      SPETTATORI: Fino all’anno scorso il mio record negativo risaleva ai tempi del liceo, quando con un mio amico andammo a vedere Frankenstein (quello con De Niro) e in sala c’era solo un altro signore oltre a noi due. Poi, l’anno scorso, con mia moglie andammo a vedere 50/50 (se non l’hai fatto te ne consiglio caldissimamente la visione) ed eravamo completamente soli!!!! Fosse stato un film romantico avrei potuto prenderla in giro e dirle che avevo affittato tutta la sala per noi ahahahhaah

      TRAILER: evidemente è un vezzo dei cinema delle tue parti… da me (a Macerata) ne danno al massimo 2 e la cosa mi sfastidia sempre un po’, perchè mi piace vedere i trailer e mi piace far crescere l’attesa per il film per cui ho pagato.

      BRIAN DE PALMA: effettivamente è stata una grave mancanza. Oddio, non è tra i miei preferitissimi (di lui ho adorato solo gli Intoccabili), però una menzione la meritava eccome!!!

      1. Ricordo bene il Frankenstein con De Niro. Fu uno degli ultimi film che vidi in videocassetta, ed era anche una vhs molto scalcinata, con la copertina di cartone, come quelle che venivano distribuite in edicola.
        All’ inizio degli anni ’90 si decise di rivalutare il cinema del passato e di provare a resuscitarlo. Lo si fece con il western (da lì Balla coi lupi, Gli spietati, Geronimo, Wyatt Earp eccetera) e lo si fece anche con l’ horror, e da lì il Dracula di Francis Ford Coppola e appunto Frankenstein.
        Oltre a De Niro il film annoverava altri due eccellenti attori come Kenneth Branagh (anche regista) e Helena Bonham Carter. Inoltre, al di là del cast, il film presenta delle sequenze che entrano nell’ inconscio: le scene girate in mezzo ai ghiacci, quella del parafulmine, quella in cui Helena Bonham Carter resuscita… gli horror e i thriller di solito vengono diretti da degli onesti artigiani del cinema, da quei registi che non hanno alcuna chance di fare un filmone da Oscar: le rare volte in cui a cimentarsi in questi generi adrenalinici sono dei registi di serie A (come in questo caso e in quello del Dracula di Coppola) il risultato é quasi sempre indimenticabile.
        Non ho visto invece 50/50. Di recente l’ ha trasmesso MTV, ma quando mi ci sono imbattuto il film era già iniziato e quindi ho cambiato canale. La prossima volta lo guarderò di sicuro! : )

      2. 50/50 è un gran bel film: affronta un tema difficile e pesante (il cancro) e si prende il rischio di farlo con leggerezza. Di solito questi azzardi si pagano, invece 50/50 è riuscito proprio bene.

  4. Mia madre lo voleva vedere dal primo momento che ha visto il trailer al cinema, un bel po’ di mesi fa, anche se non aveva visto il primo. Forse questo weekend ci facciamo un pensierino, ma prima recuperiamo il primo. Se non ci riuscissimo, a recuperare il primo, pensi che si possa vedere ugualmente capendoci lo stesso qualcosa?
    Mchan

    1. Tieni conto che la storia si pone, cronologicamente parlando, non dopo Thor 1 bensì dopo The Avengers.
      Tuttavia è godibilissimo anche senza aver visto uno e\o l’altro film precedente. Ovviamente ti sfuggiranno dei particolari, ma capirai tutto lo stesso.

      1. Visto!!! Devo dire che a parte gli X-men a me i supereroi della Marvel non piacciono per questo avevo evitato di vedere il primo. Ma mia madre ha insistito per il secondo, se ne è innamorata dal trailer (a volte ha dei gusti strani per una over 50…) per cui abbiamo recuperato il primo e poi siamo andate al cinema per il secondo. Devo concordare con te sul fatto che è decisamente migliore del primo che in definitiva è abbastanza lento e con poca action. Le scenografie poi sono fantastiche, lo so che sono tutte in computer grafica ma è fatta benissimo. La storia si poteva seguire senza aver visto The Avengers (perché comunque spiegano alcune cose successe in quel film) ma non senza aver visto il primo. Il personaggio migliore secondo me è Loki. L’ho adorato. Senza di lui, oltre a non esserci un ulteriore antagonista, non ci sarebbero state nemmeno alcune risate. La sua ironia è divertentissima! Ed il finale fa sperare in un terzo film, o no?
        Mchan

      2. Mi fa piacere che ti sia piaciuto anche se resta un mistero il perchè ne sia rimasta colpita tua madre :-D. Se facessi vedere un film del genere alla mia credo che mi diserederebbe ahahahhaha

        Indubbiamente è il cattivo (come spesso d’altronde) a graduare il livello di un film. E qui LOKI è veramente superbo. Siamo lontanissimi, ovviamente, dal Jocker del cavaliere oscuro, tuttavia è uno dei migliori villain nei film supereroistici degli ultimi tempi. Non è un caso che lo abbiano usato anche per The Avengers, d’altronde…
        Sul terzo Thor credo non ci siano dubbi. Da quel che ho capito ogni personaggio degli Avengers avrà 3 film, quindi ci dovrebbero essere anche altri 2 captain america (mentre Iron Man ha già concluso il giro).

  5. Loki è volutamente lontano dal Joker perchè il Mondo Marvel è volutamente lontanissimo dalla DC Comics e dalle sue atmosfere cupe, inoltre questo è un film Disney quindi con un target diverso. Mettiamoci anche che The Dark Knight vanta un regista come Nolan!! Per quanto riguarda questa saga, il personaggio che preferisco è LOKI mentre trovo totalmente inutile l’interpretazione di Natalie Portman. Se ti va ho scritto le mie impressioni su Thor e su the Dark Knight sul mio blog e mi piacerebbe avere un tuo parere in merito. Grazie.

    1. Verissimo: Natalie Portman veramente insulsa in entrambi i Thor.
      Con Nolan sfondi una porta aperta con me: in lui rivedo la genialità espressiva dello Spielberg di 40 anni fa. Ho dato solo un’occhiata veloce perchè oggi andavo di fretta, ma ho trovato diverse cose interessanti: COMPLIMENTI. Appena ho un attimo di tranquillità me lo spulcio ben benino!!!!!

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