Il lato positivo (ma non troppo eh…)

Il lato positivo ha un difetto: ne ho letto TROPPO bene prima di vederlo e questo ha alimentato a dismisura le mie aspettative. Così, quando finalmente l’ho visto, ne sono rimasto un po’ deluso. Non che sia brutto eh, però…

La trama del film è quella tipica e scontata della commedia sentimentale: due sfigati che si incontrano, si innamorano al minuto 5′ ma se ne accorgono solo nella scena finale. In questo genere di film la strada che porta al lieto fine è sempre la stessa: non si può variarne il percorso ma soltanto il ritmo. Ed è qui che il regista David O. Russell vince la sua scommessa, grazie soprattutto ai protagonisti del film, due personaggi interessanti e ben interpretati.

Il lato positivo - Silver Linings PlaybookPat (Bradley Cooper) ha stretto un patto di ferro con la sfiga: è affetto da sindrome bipolare, ha perso sia il lavoro che la moglie e, dopo anni di ricovero coatto in un istituto psichiatrico, è costretto a tornare a vivere coi genitori. Nemmeno Tiffany (Jennifer Lawrence) scherza in fatto di sfiga: è rimasta vedova e pure lei ha perso il lavoro a causa dei licenziosi comportamenti sessuali che ha assunto dopo la morte del marito.

Ad intrigarmi non è stata però la loro (prevedibile) storia d’amore, bensì il credibile racconto con cui il regista ci ha dimostrato come due persone disturbate possono aiutarsi a vicenda per affrontare i loro problemi e magari risolverli, così da ritrovare una propria dimensione interiore e una prospettiva nuova per il futuro. Questo vicendevole supporto non è raccontato con fare favolistico né con toni infantili, ma è mostrato nella sua crudezza, con gli alti e bassi che lo caratterizzino rendendolo tremendamente realistico. 

E gran merito di questo va dato all’interpretazione di Jennifer Lawrence. Io l’avevo classificata come la classica attrice teen-fighetta: bellina ma buona solo nei filmetti per quindicenni. Invece qui è proprio brava… ma brava sul serio. Non so se la sua interpretazione meritasse davvero l’Oscar, ma ciò non toglie che sia stata superlativa.

Voto: 7

Il lato positivo - Silver Linings Playbook

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10 pensieri su “Il lato positivo (ma non troppo eh…)

  1. Questo è il primo film che ho visto con la mia attuale ragazza, quindi ho dei ricordi abbastanza buoni… ma parlando seriamente, cosa possiamo dire?
    Tecnicamente è ben fatto, la regia non è invasiva ma ha alcuni momenti (soprattutto nella prima parte e nella scena finale del ballo) che denotano uno studio – non Kubrickiano, per carità – ma abbastanza accurato.
    Come hai detto tu, il vero punto di forza, dove evidentemente il regista aveva puntato, è la recitazione: un Bradley Cooper che non deve fare la spalla a qualche schizzato in un appartamento con la tigre ma può dare sfoggio del suo potenziale è molto ben accetto. Jennifer Lawrence funziona, sebbene non buchi davvero lo schermo. Ma è De Niro la vera rivelazione: dopo gli ultimi dieci anni in un vortice senza speranza (basti citare i peggiori, Sfida Senza Regole, Stardust e Manuale d’Amore 3…), in questo film sembra rispolverare Travis Bickle, con le sue ansie, bipolarità e violenza che tanto ci piacciono. Non posso che essere contento. Aggiungiamo poi anche i personaggi secondari, non particolarmente incisivi, ma sempre funzionali e azzeccati.
    La sceneggiatura non è il suo punto forte: nulla di nuovo sotto al sole, come ben dici tu. Fa il suo sporco lavoro ed intrattiene senza troppe pretese. Però diciamo: ci siamo annoiati di queste storie. Che il sogno americano dello schizzoide che trova il suo posto nel mondo l’hanno già demolito Gran Torino e Il Petroliere, con Reign Over Me dietro che fa “Oh, ci sono anch’io, eh!”. Perchè le grandi commedie dovrebberlo lasciare qualcosa, oltre che intrattenere, cosa che questo film fa poco e un pò malino…
    In definitiva, un film giusto, che sicuramente non meritava l’oscar ma che non per questo dovremmo lasciar perdere. Buono per passare una serata con la ragazza, soprattutto se si commuove facilmente il post-film è assicurato (sic!), altrimenti se volete una commedia romantica seria andate su Sabrina di Wilder.

    1. Ciao Tofone8 e grazie per il tuo contributo!!!
      Hai fornito molti spunti interessanti, soprattutto su De Niro. Mancanza mia non citarlo nella recensione, ma dovendo essere sintetico mi sono concentrato sui protagonisti. Sai, quando mi avvicino a film del genere cerco sempre di limitare le mie aspettative: in definitiva si tratta “solo” di una commedia, quindi bisogna anche un po’ “accontentarsi”…
      PS: sei molto più bravo di me a scegliere i film da vedere con la ragazza…. la prima volta che portai al cinema la mia attuale mogliettina le feci vedere “L’esorcista”… a ripensarci però fu una scelta azzeccata: ad ogni sobbalzo di paura si stringeva di più a me 😀 !!!!!

  2. Finalmente dopo anni son riuscita a convincere la mia famiglia a indire una serata cinema a settimana e stasera “li costringo” proprio alla visione di questo film! Poco tempo fa ho visto “One day” – che tu hai giustamente inserito nei film migliori dell’anno- e me sono letteralmente innamorata! Spero che anche questo non mi deluda! Un saluto, Téverde*

    1. ciao Tèverde!!!!
      Innanzitutto ti ringrazio per il commento: mi fa sempre piacere scoprire nuovi lettori del mio blog che decidono di partecipare!!!!
      Poi, su il lato positivo, vai tranquilla che la tua famiglia si divertirà. E’ un film adatto per entrambi i sessi e per tutte e le età, quindi accontenterai tutti di sicuro!!!!
      Per carità, non è un capolavoro e nemmeno lontanamente si avvicina alla dolcezza di One Day, tuttavia è un film godibile
      E a questo punto non aspetto altro che un tuo parere post-visione!!!
      Ciaoooo!!!!!

  3. Allora, film visto stasera ed ecco prontamente arrivare il mio commentone da #wannabeunacriticaseria! (abbiate paura). Concordo in pieno con Tofone8 quando scrive “(…) le grandi commedie dovrebberlo lasciare qualcosa, oltre che intrattenere, cosa che questo film fa poco e un pò malino”. Forse perché mi è difficile identificarmi con i personaggi, il film mi ha lasciato davvero poco di sé. Lui, che per tutto il tempo a Baltimora e anche dopo, non fa altro che parlare della moglie, pensare alla moglie, cercare un modo per contattare la moglie e salvare il loro rapporto. E poi tac, la vede dopo 8 mesi e mezzo, ci parla 2 minuti, le sussurra 3 parole all’orecchio e bon, tanti saluti. Che di una personalità fuori dalle righe come quella interpretata dalla Lawrence si potesse innamorare non vi è dubbio, ma la costruzione del film ha reso poco credibile e troppo fulminea -parere mio- la completa inversione di rotta del protagonista. Molto dolci i personaggi dei genitori, in cui si ritrova il cliché del padre preso dai sensi di colpa per le maggiori attenzioni date al primogenito e della madre premurosa e protettiva. Scena preferita: proprio verso la fine, quando il padre parla a Pat dopo la gara di ballo e gli dice che momenti come quelli sono rari e vanno afferrati. Nel complesso, piacevole e leggero.

    1. PIACEVOLE e LEGGERO
      Le ultime due parole del tuo post sintetizzano perfettamente questo film. Inutile cercarci morali o emozioni particolari. Il suo problema più grosso è che i media ne hanno parlato talmente tanto (e bene) da generare aspettative assurde, prontamente smentite dopo la visione.

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