Flop Film 2013: i film più brutti e deludenti dell’anno

Il 2013 ha proposto una valanga di film brutti: dal penoso al pietoso, dall’orrido allo schifoso. Un’abbondanza di nefandezza che spero non abbia più eguali in futuro. Stilare la classifica dei film film più brutti è quindi stato un esercizio più difficile del previsto: non sapevo scegliere tra tanta abbondanza. Alla fine ho risolto individuando due categorie: i film brutti e basta e i film deludenti, ovvero quelli non proprio bruttissimi ma molto al di sotto delle aspettative generate dal soggetto dal regista o dal cast.
Analogamente alla classifica dei film più belli del 2013, anche qui ho inserito solo i film che ho visto io e che sono usciti in Italia l’anno scorso.

Buona lettura!!!

 
 
 

I FILM PIÙ BRUTTI DEL 2013
 

Cercasi amore per la fine del mondoCercasi amore per la fine del mondoSchedaRecensione
Il non film, la vacuità trasposta su pellicola, l’anticinema. Questi sono gli epiteti che mi sovvengono ripensando a questo film con Keyra Knightley e Steve Carell. Lo recensii mesi fa rifiutandomi addirittura di dargli un voto ed il mio giudizio non è affatto cambiato.

 

Alex Cross - La memoria del killerAlex Cross – La memoria del killerScheda
Pubblicherò la recensione di questo film tra qualche settimana, tuttavia non posso escluderlo da questa classifica. E’ talmente schifoso che vedendolo ho provato vergogna per il genere umano… Nota di demerito al protagonista, tale Tyler Perry: l’unico uomo al mondo meno espressivo di un baccalà (morto).

 

Facciamola finitaFacciamola finitaScheda
Non amo i film demenziali, ma riconosco che la demenzialità, talvolta, possa assurgere a livelli estetici degni di nota. Questo “Facciamola finita” sembrava averne tutti i crismi, soprattutto grazie al protagonista Seth Rogen, talento demenziale non comune. Invece è proprio una cagata pazzesca, di quelle cagate così brutte che quasi quasi ti fanno rivalutare i film di Pieraccioni…

 

Runner RunnerRunner RunnerScheda
Ben Affleck andrebbe radiato: se hai vinto un premio Oscar, poi non puoi cimentarti con una tale stronzata. Ma vi pare possibile che uno frodato su un sito di poker on line vada dal Boss che gestisce il sito e dopo una chiacchierata di 5 minuti si faccia assumere? Mavafangul…..

 

Die Hard - Un buon giorno per morireDie Hard – Un buon giorno per morireScheda
Vedere John McClane cadere così in basso fa male, fa veramente male. Perchè se siete cresciuti negli anni ’80 la Sacra Trinità del cinema d’azione non può che essere Rambo\Terminator\McClane e tutto ciò che è divino andrebbe trattato con maggiore rispetto. E questo Die Hard 5 è un atto di assoluta blasfemia. Spero che gli dei puniscano i responsabili di tale scempio.

 

R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilàR.I.P.D. – Poliziotti dall’aldilàScheda
Le premesse per la puttanata cosmica c’erano tutte, io le ho volute ignorare e così mi sono sorbito questo intruglio di cazzate con pochi eguali nella storia del cinema. Comunque, quando sono partiti i titoli di coda ero contento: pure io posso ragionevolmente nutrire l’ambizione di diventare un cineasta!

 

Questi sono i 40Questi sono i 40SchedaRecensione
Nemmeno qui sto troppo a dilungarmi, perchè ho già scritto tutte nella recensione di questa estate. Vi ricordo solo che la miglior metafora possibile per descrivere questo film è la posa assunta da Paul Rudd nella locandina : fa cagare.

 
 

I FILM PIÙ DELUDENTI DEL 2013
 

Una notte da leoni 3Una notte da leoni 3Scheda
Pubblicherò la recensione di questo film solo tra qulache giorno, quindi non voglio sbottonarmi troppo. Se era facile prevedere che il terzo capitolo di Hangover non potesse essere divertente come il primo, francamente non potevo aspettarmi una tale delusione. Il film ha tanti peccati, ma solo uno è quello mortale: non fa ridere. E per una commedia è il peccato più grande.

 

The MasterThe MasterScheda
Il mio amico wwayne aveva proprio ragione: questa ciofeca di film è orrendo. E io aggiungo: sarebbe perfetto per scrivere il decalogo “Tutto ciò che un film non dovrebbe fare”. Storia sciatta, personaggi discutibili, interpretazioni poco convincenti. E dire che il cast (su tuttti Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman) prometteva bene. Qualche sospetto me l’aveva fatto venire il regista, quel Paul Thomas Anderson de “Il Petroliere”: dopo questa randellata sulle palle ho maturato la convinzione che abbia stretto un patto d’acciaio con la noia. Non guarderò mai più un suo film.

 

Broken CityBroken CityScheda
Poteva essere un bel thrillerone: malavita, mafia, politica, elezioni, soldi. Adoro sto tipo di film…. Ma Broken City non decolla mai e la colpa è tutta in una trama fredda e senza guizzi e in un cast completamente fuori fase. Mark Wahlberg nei panni di un investigatore privato stile anni 50 è a suo agio come un pugile che fa danza classica, mentre Russel Crow non c’ha proprio la faccia per fare il sindaco bastardo e corrotto. Alla fine l’unica credibile nel ruolo è la Zeta-Jones, che interpreta la moglie fedifraga e un po’ zoccola…

 

Vita di PiVita di PiScheda
Mi fa specie ammetterlo, ma questo film pluripremiato e lodato non sono riuscito a farmelo piacere. L’ho visto due volte, ma il mio giudizio non cambia: prendete Cast Away, sostituite Tom Hanks con un ragazzino indiano, mettete una tigre al posto di Wilson e avrete ottenuto Vita di Pi. Un film vuoto, questo è per me Vita di Pi.

 

Quello che so sull'amoreQuello che so sull’amoreSchedaRecensione
Per i dettagli vi rimando alla recensione di qualche settimana fa. Dopo “Sette anime” mi aspettavo da Muccino qualcosa di notevole, ma le mie aspettative sono rimaste tremendamente deluse. Vabbè fare un film più leggero, una commedia sentimentale senza troppe pretese, ma addirittura mettersi a saccheggiare le trame dei film porno di serie b… questo proprio non va bene caro Gabriele…

 

La grande bellezzaLa grande bellezzaScheda
Forse è stata la più grande delusione dell’anno. Sorrentino mi piace, ma qui proprio non l’ho digerito. L’ho trovato troppo barocco, troppo proteso a dimostrare quanto fosse bravo, troppo indaffarato a infarcire la pellicola di citazioni visive e verbali che hanno la sola conseguenza di appesantire il tutto. Peccato, perchè c’è un Toni Servillo monumentale e il film sarebbe potuto essere un autentico capolavoro.

 

In TranceIn tranceSchedaRecensione
Boyle + McAvoy + la strafiga di Rosario Dawson: ero convinto di vedere un gran bel filmone, e invece è solo l’apologia della noia, della lentezza e dell’assurdità. Alla fine credo sia questo il film più deludente dell’anno.

 

32 pensieri su “Flop Film 2013: i film più brutti e deludenti dell’anno

  1. condivido quasi tutto….quasi….. ripd mi è piaciuto…lo so lo so…è una puttanata ma ci ho rivistto man in black, e anche se non è degno di man in black….nostalgia canaglia… ;)…. vita di pi mi dicono essere bello…ma l’ho visto a pezzi e bocconi in aereo col mal d’aria…e quindi attendo per giudicare… sugli altri…im with u 😉

    1. no dai…. ripd con mib nooooooo 😀
      in realtà l’idea sarebbe pure carina, però è fatto proprio male…. un film senza nerbo….

      Su vita di pi sono rimasto deluso, forse perchè mi aspettavo il filmone e non ce l’ho trovato. E’ anche vero che io ed il regista (Ang Lee) proprio non ci intendiamo… le sue opere mi fanno tutte schifo, non so perchè 😀

  2. Li ho evitati quasi tutti. Come sai non sono troppo d’accordo su La grande bellezza, avendolo messo nella mia top ten del 2013 :-), concordo sui pochi che ho visto di questa classifica, tranne forse che per Facciamola Finita, che ho trovato un film demenziale molto all’altezza, ma soprattutto molto demenziale 🙂

    1. La Grande Bellezza è un film strano, io non sono riuscito proprio a farmelo piacere. Troppo barocco, troppo vanesio, boh… ma forse è solo colpa mia e della mia ignoranza 🙂
      Su Facciamola Finita nutrivo belle speranze, confidavo fosse di una demenzialità di qualità (tipo Ted, per capirci), invece di qualità non ce ne ho trovata. Non vuol dire che non ci sia, semplicemente non ce l’ho trovata io.
      Grazie per il contributo arpio!!!!!!

  3. Ah, finalmente! Vita di Pi: per me è stato un dramma vederlo fino in fondo (si, sono stata costretta) e il finale mi ha fatto cascare le braccia, cosa che già era stata favorita dai comportamenti spesso insensati del protagonista – all’ennesimo “noooo nooooo noooo noooo” nella scena della mattanza degli animali volevo dare un pugno in faccia a qualcuno. Così, per sfogarmi. Un grande inno all’illusione personale di uno scrittore simpaticissimo che gioisce dell’avere una storia favolosissima da raccontare. Sono pareri eh. Sicuramente la critica avrà tutti i motivi per osannare questo capolavoro.

    1. ah, allora non solo il solo che non l’ha digerito ehehehehheeheh
      Come spiegavo sopra a Lupokattivo, devo confessare anche di avere un pessimo rapporto col regista, tant’è che la sua opera precedente più acclamata (ritorno a cold mountain) è finita dritta dritta nella lista dei 10 film più brutti che io abbia mai visto…
      Ciao Francesca, e grazie per il tuo contributo!!!!!!

      1. È stato un piacere, figurati… Anzi, ora che ci fai pensare è proprio lui il disgraziato che mi ha rovinato Nicole Kidman… ricordo con disgusto anche quel film nonostante vi recitasse quella che considero una delle mie attrici preferite. Un dramma veramente. Da Baz Luhrmann a… il baratro il passo evidentemente era breve 🙂

  4. Procedo per gradi:

    Runner Runner: Non mi stupisce che Ben Affleck abbia toppato un’ altra volta: la sua carriera è un continuo alternarsi di cime elevate e profondi baratri. E’ uno dei motivi per cui lo adoro, tra l’ altro: quando c’è lui non sai mai cosa aspettarti, e per me questo è un pregio.

    Broken City: Uscì al cinema in un periodo in cui ero troppo impegnato per andare a vederlo, e mi dispiacque moltissimo lasciarmelo scappare. Ho ancora l’ intenzione di recuperarlo, e per questo ho evitato di leggere la tua recensione.

    Vita di Pi: Dalle immagini che ho visto in rete mi sembrava il classico film tutto fumo e niente arrosto, e il tuo post ha confermato la mia impressione.
    Non sono uno di quelli che apprezzano un film solo se ha la famosa “profondità di contenuti”, e non sono neanche uno di quelli che cerca a tutti i costi la morale, il messaggio, i valori eccetera… ma un minimo di sostanza la voglio, e non mi sembra una gran pretesa.

    La grande bellezza: Sorrentino è un altro fuoriclasse del genere tutto fumo e niente arrosto. E’ un artista nel darla ad intendere, un professionista del bluff, il furbetto del quartierino del cinema italiano. Il problema è che passano gli anni, si accumulano i suoi film, e il suo pubblico invece di mangiare la foglia e mandarlo a quel paese conta un numero sempre maggiore di cinefili abbindolati. Tu hai già aperto gli occhi, e prevedo che in futuro lo faranno anche gli altri.
    Fossi in Sorrentino mi augurerei di non vincere l’ Oscar: i bluff infatti sono come la neve al sole, più gli punti i riflettori addosso e più si sgonfiano.

    1. Runner runner è proprio una cagata pazzesca. E mi fa specie che uno come lui si riduca a fare pellicole del genere. Forse 10 anni fa potevo capirlo, ma ormai s’è fatto un nome, ha vinto l’oscar, ha sfornato 3 gioiellini (Argo, ma soprattutto Gone Baby Gone e The Town), non puoi fare cagate del genere, non puoi….

      Vita di PI: ho già spiegato diffusamente nelle risposte agli altri commenti e non mi sbilancio oltre, anche perchè ho giù programmato un post su questo film nei prossimi giorni 😉

      Sorrentino: hai proprio ragione quando parli di tanto fumo e poco arrosto. E’ un peccato, perchè il regista è di talento. il suo problema è che ultimamente è troppo impegnato a fare il regista di classe e si dimentica il primo compito che dovrebbe assolvere chi è dietro la macchina da presa: RACCONTARE UNA STORIA NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE.
      Un vero peccato.
      Ciao wwayne, e grazie per il contributo
      PS: prossimamente pubblicherò anche un post dedicato al tuo “adoratissimo” The Master ehehehehehhe

      1. Lo aspetto a gloria, perché farmi 2 risate con la tua recensione é l’ unico modo che ho di riscattare i 137 minuti (perché la tortura dev’ essere lunga, altrimenti che tortura é?) passati a vedere quel film.
        Di quella terribile serata ho ancora in testa un’ immagine: partono i titoli di coda, le luci si accendono, il pubblico si avvia verso l’ uscita, e TUTTI (ma proprio tutti) hanno la faccia incazzata. Mai mi era successa una cosa del genere. Ed eravamo un centinaio, non quattro gatti. Se un film riesce a deludere 100 spettatori su 100, é segno che, come hai scritto tu stesso nel tuo post, é un vero capolavoro al contrario.
        A te é mai capitato di vedere uno spettacolo che deludesse i suoi spettatori in modo così completo (partite del Milan escluse)? : )

      2. ahahhaha, le facce dei miei amici rossoneri dopo le partite ormai sono le stesse che si vedono ai funerali ahahahahha
        Al cinema mi è capitato due volte di vedere facce molto deluse\incazzate:
        – District 9: vera ciofeca dell’inutilità. E sono contento che il nuovo film di quel regista (Elysium) sia stato bollato come merdaccia. Se lo merita tutto, sto raccomandato…
        – Syriana: sala mediamente piena, tutti disgustati… tranne io. A me quel film piacque, per qualche arcano e imperscrutabile motivo, ma piacque.

        PS: per la rece di The master devi portare un po’ di pazienza, ne ho un paio pronte e in canna da tempo, poi sarà il suo turno… non vedo l’ora di scrverla ahahhah

      3. Il bello di Elysium é che il trailer dice “dal regista di District 9″… come se ci fosse da vantarsene!
        Come previsto, oggi ho visto American Hustle: é un filmone, non puoi perderlo. Mi é piaciuto così tanto che ci ho scritto un post. Puoi leggerlo senza paura: non ci sono spoiler di nessun tipo. : )

      4. Spero di beccarlo al cinema ma la vedo dura.
        Si district 9 e il suo regista estendiamo un velo pietoso che é meglio… Mi auguro solo che non gli mai più fare film

    1. Il problema di fondo è che a me non ha trasmesso niente, è per questo che lo reputo vuoto. Un film deve comunicarmi qualcosa, al cervello alla testa o alla pancia non fa differenza. Questo non mi ha comunicato niente di niente. Problema mio, probabilmente, visto che il film è piaciuto praticamente a tutti. Di solito non sono un bastian contrario e non ho gusti sofisticati, eppure stavolta non sono riuscito a digerirlo… O forse, più probabilmente, sono solo incompatibile con Ang Lee, come spiegavo poco sopra pure a Francesca 😉
      Grazie per il contributo e a presto!!!!!

      1. No, ma il fatto che sia piaciuto a molti non vuol dire che debba piacere anche a te. Sai quanti film che sono piaciuti alla stragrande maggioranza delle persone, a me dicono poco…

    1. Guarda è uno di quei film che proprio non sono riuscito a digerire. L’ho trovato sciatto e insulso: non basta parlare metaforicamente del razzismo per fare un bel film, ci vogliono anche contenuti e sensibilità, e di queste due qualità District 9 è assolutamente privo.
      Ovviamente questa è una mia personalissima opinione, probabilmente dettata da ignoranza, e forse addirittura da un certo pregiduizi che ho su Peter Jackson e tutti i suoi discepoli…
      L’unica cosa che mi confortò quando uscii dalla sala dove lo proiettavano è che tutte gli sguardi che incrociavo erano delusi ed arrabbiati come il mio… Mal comune mezzo gaudio eheheheh

      Mi piace confrontarmi con chi ha idee diverse dalle mie e sarei curioso di sapere perchè invece tu lo consideri un capolavoro, anche se piccolo!!!!
      Grazie cmq per il tuo contributo, M.

  5. Dei film della lista ho visto solamente quello di Muccino, ed ho già espresso il mio parere sul post apposito. Per il resto: a questo punto sono contenta di non averli visti, alcuni per poco appeal della trama/trailer altri per tempo/disponibilità.
    Concordo sul fatto che Ben Affleck sia un terno al lotto e che funzioni meglio quando è (anche) dietro la telecamera.
    Mchan

    1. Ormai ho maturato la convinzione che Ben Affleck funzioni SOLO dietro la telecamera… Di tutti i suoi ultimi film dove recita soltanto, non me ne è piaciuto nemmeno… Discorso opposto per quelli dove è regista.

  6. Ciao Lapis, come va? Ho visto una recente classifica e non potevo non partecipare alla discussione con uno dei miei pachidermici commenti. Non riesco proprio ad essere sintetico! 😉

    Premessa: i titoli sono stati divisi in due categorie, i BRUTTI e i DELUDENTI, della seconda categoria appartengono anche titoli non propriamente “brutti”.

    TOP 7 FILM PIU BRUTTI 2013:
    7. Tulpa – Perdizione Mortale (Federico Zampaglione):
    Storia di colpa e di turbe (turba?) psicologica dell’autore, sceneggiatore e regista. Una ragazza entra in un club per scambisti e succedono cose. Tre problemi principali: Non c’è sangue (grave per un film horror), non c’è perversione nemmeno sessuale (gravissimo per un film horror) e non c’è trama (grave per un film in generale). Brutto e noioso, fa venire i brividi ma per i motivi sbagliati.
    6. Alex Cross (Rob Cohen):
    Qualcuno ricorda i vecchi film con protagonista Alex Cross interpretato da Morgan Freeman (“Il Collezionista” e “Nella morsa del ragno”)? Bene, probabilmente qualche genio in qualche casa di produzione si deve esser chiesto – Oh, ma perché non ci facciamo un seguito?! –
    Una decina di scalcinati attori, un regista ed una troupe incapaci, una sceneggiatura improponibile e qualche milione dopo, il risultato è un’accozzaglia di schifezze volanti che non sa di niente se non di stantio e riciclato a Bay, che mai andrebbe guardato, figuriamoci copiato. Un film d’azione brutto e che soprattutto riesce ad annoiare nonostante sparatorie ed esplosioni, vista l’incredibile ripetitività e scontatezza del plot. Menzione al nuovo Alex Cross post-Freeman, premio maschera di cera 2013.
    5. Olympus Has Fallen (Antoine Fuqua):
    Da un film d’azione, passiamo ad un film comico. Si, perché nessuno sano di mente potrebbe prendere Attacco al Potere come un film serio; oggettivamente, vi pare realistico che un esercito di agenti CIA si facciano ammazzare da terroristi saltati fuori dal terreno, e che poi l’insopportabile clone di John McLane salvi il presidente/la Terra/l’Universo e tutto il resto? No, non lo è. Ma invece di proporci della sana demenza condita con tanta azione (piatto sempre ben accetto), tentano di convincerci che tutto questo sia verosimile! Quando per entrare alla Casa Bianca esamineranno tutta la storia della tua famiglia a partire da tre generazioni prima?! Follia allo stato puro. Non sto nemmeno a dire che è tutto uno stile di regia copiato da Bay in cui non si capisce niente e che tale stile ci ha rotto veramente le palle.
    4. Hansel&Gretel (Tommy Wirkola):
    Dalle mie parti, si suol dire che quando qualcosa è talmente brutta da farti provare quasi male fisico (es: una Ferrari o una Ducati color rosa confetto; una ragazza taglia XXL che va in giro in minigonna di jeans senza calze; un Emis Killa che prova a fare una cover di Springsteen) che è da “seggiolate nel muso”, per i non-toscani “da sedie nel viso”. Ora, perché questa premessa? Perché questa è la sensazione che si prova a vedere Hansel&Gretel, solita storiellina realizzata nell’odioso stile post-twilight mischiato con dell’azione di avanzo da un film di Snyder. Non aggiungo altro. Dolore fisico, dolore fisico allo stato puro…
    3. ESP2:
    Il regista non l’ho scritto, perché secondo me non esiste regista. Che questa storia del found-footage per risparmiare su registi e attori (che in questo film sono cani come quasi mai) ci ha veramente rotto i maroni. Che dopo Cloverfield, REC e Diary of the Dead nulla di nuovo è mai stato detto, quindi perché non smettono di usare la scusa della telecamera a mano per risparmiare? Recitazione e regia nulle, devastante utilizzo della fotografia, montaggio confusionario, dialoghi imbarazzanti e delle trovate di trama da “seggiolate nel muso”, fanno di questo film uno tra i peggiori che io abbia mai visto.
    2. Man of Steel (Zack Snyder):
    Dopo un film che è il vuoto astrale supremo, corrispondente al nome di “Sucker Punch”, Zack Snyder ritorna all’attacco con un film tratto da un fumetto, a quanto pare il suo cavallo di battaglia, visto il successo raccolto con 300 e Watchman. E riesce nell’invidiabile compito di far quasi peggio dei due precedenti film. Snyder forse non ha chiaro che per fare un film non è necessario fare 400 rallenty, 100 scavalcamenti di campo e zoom come se piovesse: il risultato finale è uno spot dell’Audi dove al posto della nuova A6 c’è Superman. Per due ore e mezzo. E il film è tutto qui. Superman che con pretesti di sceneggiatura che farebbero invidia a ESP2 scopre se stesso e salva il mondo; la cui identità viene palesemente smascherata a più riprese; che non ha nemmeno degli antenati furbi, visto come viene trattato Zod; che non ha problemi a distruggere mezza New York; che non ha problemi nemmeno ad ammazzare, che tanto c’è Lois Lane a consolarti; che più platealmente cristologico di così, potevano giusto mettergli una corona di spine. Menzione per la scena più brutta della storia alla morte di Johnatan Kent/Kevin Kostner: raccapricciante.
    PS: ricordiamo che è stato Nolan a scrivere la sceneggiatura di questo aborto e poi pensiamoci quando decantiamo il suo nome.
    1. Fuga di Cervelli (Paolo Ruffini):
    Che i Vanzina, con i vari “Natale a…”, avessero demolito la commedia italiana è noto. Ciò che è meno noto, sono le conseguenze dei Cinepanettoni. “Il Sonno della Ragione genera mostri” dipingeva Goya: mai titolo sarebbe più azzeccato per questa zozzeria che qualcuno definisce “film”. Ma al di là di qualsiasi pensiero sulla tecnica (inesistente e penosa), sulla recitazione (da teatrino della scuola elementare quando va bene, da Colorado quando va male), sulla sceneggiatura (che Man of Steel diventa Kubick), il dramma peggiore è che questo film non fa ridere. Ruffini ricicla il classico “Scusa, ma sai mica che antasiamani?” “Eh?!” “Puppa!”, una, due, tre, cinque, ventimila volte, in tutte le sue possibili declinazioni. Riducendosi a chiamare volti noti dell’internet nostrano per attirare frotte di quattordicenni che possano ridere alle sue battute da Colorado. Questo è la vergogna totale della cinematografia italiana, uno squarcio inenarrabile nella nostra storia, che i francesi avrebbero diritto per secoli a prenderci per il culo per una merda del genere. E il bello è che te la vogliono pure far passare per oro! Terribile, soprattutto per chi ama il cinema italiano come me: addio alle amare risate, al racconto di un’Italia povera ma orgogliosa, alla voglia di riscatto delle commedie all’Italiana… il loro posto è stato preso da un fragoroso e gelido “Puppa!”.

    1. Perdona la suddivisione, ma ho spezzato che tutto insieme non mi sembrava il caso…

      TOP 7 FILM PIU DELUDENTI
      7. Lincoln (Steven Spielberg):
      Del mio odio per Spielberg già ho discusso in questa sede… riassumendo: Non lo apprezzo perché tende a banalizzare i contenuti. Ed indovinate perché è finito in flop? Esatto!
      In questo film Lincoln non è un uomo: è un ideale di presidente perfetto che avrebbe dovuto avere quel periodo. Nulla di male in un film, se questo non si spacciasse dichiaratamente per biophic, in tal caso da appassionato di storia mi permetto di dissentire. Lincoln era disgustato dai neri e fu costretto praticamente dalle lobby del tempo ad abolirla per permettere agli stati del nord di ampliare i propri mezzi di produzione. Tutto il resto è favola e storielle che gli americani si raccontano per convincersi di essere i più ganzi, che l’America non è stata fondata nel sangue. Spielberg si conferma regista prediletto dei redneck del Kansas, sordo a qualsiasi richiesta di fare un film senza scadere nel retorico.
      6. Gatsby (Baz Luhrmann):
      Intendiamoci, Gatzby non è un brutto film, affatto. Semplicemente, è un film che vuole raccontare di una certa estetica del kitsch e del pomposo, finendo vittima di quella stessa pomposità. Si compiace nell’ammirarsi, nelle luci, nelle cromature, negli specchi e nei calici di champagne, perdendo di vista il suo faro verde, il messaggio che la storia dovrebbe passare. C’è il messaggio, ma va cercato bene sotto tutti quei lustrini, ed una volta trovato scopri che non è un diamante, ma uno zircone: lavorato benissimo, ma sempre zircone è. Mi aspettavo qualcosa di più graffiante da un soggetto del genere, pure da Luhrmann che è sempre stato un po’ troppo esteta. Peccato.
      5. Educazione Siberiana (Gabriele Salvadores)
      Perché tra le delusioni? Perché il film, sebbene buono, avrebbe dovuto essere crudo, cattivo, spietato almeno quanto il romanzo. Quel che ne esce è una discreta prima parte, che però si perde nella seconda, dove l’ambiente siberiano, così ben descritto nella prima metà, si scioglie sotto i raggi della banalità e del buonismo: e tutti sanno che in siberia non ci sono soli tanto forti da sciogliere il ghiaccio invernale. Con un finale pressoché inspiegabile che snatura il film, sono uscito di sala non disgustato, ma abbastanza deluso.
      4. Pain&Gain (Michael Bay):
      Anche Bay mi sta ampiamente sulle scatole, per tutta una serie di motivi. Essenzialmente perché con la scusa di un montaggio “dinamico” rende tutto ipercinetico dove conta solo non far addormentare lo spettatore. Ho sperato che si rialzasse in questo film tratto da una storia vera. “Guarda che è più posato”, “Non ci sono manco tante esplosioni” mi dicevano…
      Il film aveva potenziale, perché si vede: la sceneggiatura regge e i dialoghi, per quanto mal recitati, funzionano. E allora perché è un flop? Perché Bay pur riducendo le scene di azione, non riduce l’ipercinetismo che lo contraddistingue (oltre a quella fotografia gialla/arancione/fosforescente che mi massacra gli occhi tutte le volte), lasciando personaggi tagliati con l’accetta e sottotesti non esplorati che in mano a chiunque (pure a Nolan) avrebbero potuto trasformare questo film in un capolavoro. E invece? E invece niente, telecamere volanti, 12 stacchi di montaggio ogni 15 secondi e ciccia. “Ci vediamo al prossimo Transformers” ha minacciato il terrorista della macchina da presa, e io già sono nel terrore…
      3. Jimmy Bobo – Bullet to the Head (Walter Hill):
      Prima di qualsiasi “Ma che cosa ti aspettavi da un titolo del genere?!”, fatemi spiegare: il regista è Walter Hill, uno dei Maestri dell’azione dalla metà dei ’60 agli ’80. Caduto nel dimenticatoio, speravo che tornasse in gran forma con questo film. Sfortunatamente questo è un classico action moderno, con poco Hill e troppo Stallone: non è brutto (il regista si vede), però è comunque una grossa delusione.
      2. A good day to DIE HARD (John Moore):
      Cosa succede quando un film sequel di un grande successo snatura la natura del suo predecessore? Die Hard 5! Nulla in questo film ha senso: McLane che va a Mosca per vacanza e trova casualmente il figlio, agente della CIA in missione per recuperare i codici segreti per non far saltare in aria il vecchio arsenale sovietico e insegue tutto e tutti in un carro armato distruggendo la città e i posti limitrofi?! McLane che salva il mondo?! Nel primo era un coglione mezzo alcolizzato e divorziato e fino al terzo un semplice detective di New York, che piangeva se morivano degli innocenti… perché deve scorrazzare con un carro armato per mezza Mosca, sicuramente ammazzando civili inermi?! Inspiegabile delusione totale…
      1. World War Z:
      Lo sviluppo di questo film è stato travagliato: doveva uscire addirittura nel 2008, ma le date si sono posticipate più volte, la sceneggiatura è stata rimaneggiata e quello che rimane inevitabilmente sarebbe stato tronco. Tronco degli espliciti riferimenti sociali, e va bene; di quelli culturali, e va un po’ meno bene; di quelli politici, meno bene ancora; di quelli economici, ancora meno bene. Ma ciò che rende il film terribile è che per due ore seguiamo Brad Pitt che porta sfiga ovunque lui vada: mai un secondo il film si dissocia da questa linea. Persino la violenza è stata totalmente eliminata, rendendo un film di zombie qualcos’altro, perché il sangue ci deve essere nei film di zombie, altrimenti perderebbero tutta la loro valenza orrorifica. Contro il volere dell’autore originale, è stato trasformato in un disaster movie vuoto e privato di qualsiasi valenza. Il peggior spreco di materiale originale che io abbia mai visto…

      1. A parte Gatsby ho visto tutti i tuoi film classificati come deludenti:
        LINCOLN: hai detto tutto tu. Quando il biopic diventa agiografia mi girano le scatole.
        EDUCAZIONE SIBERIANA: la prima metà è da 7, la seconda da 4. Media: 5.5. Brutto voto ma, almeno per me, non abbastanza da finire tra le delusioni più grosse dell’anno.
        PAIN e GAIN: sciatto e poco convincente. Brutto anche per me.
        JIMMY BOBO: è stato in lizza per finire tra i miei film più brutti fino all’ultimo poi, non ci crederai, non l’ho inserito solo per il titolo. Troppo ridicolo per essere catalogato come film.
        DIE HARD 5: per me è stato tra i più brutti. Non mi ha deluso: a questo ci aveva già pensato DIE HARD 4… Povero WIllis, ormai scimmiotta se stesso ad ogni pellicola. Farebbe bene a ritirarsi.
        WWZ: a me è piaciuto, qui non siamo d’accordo 😀

        Grazie ancora per i tuoi preziosi contributi TOFONE!!!

        ciaooooo

    2. Ciao Tofone, non ti preoccupare per il volume dei tuoi commenti, che è sempre un piacere leggerti!!!!
      Vedo che Alex Cross ha disgustato entrambi… una puttanata con pochi eguali nella storia. Nelle prossime settimane ci farò un post dedicato, perchè tale nefandezza va immortalata per bene.
      Per quanto riguarda gli altri film che citi, ne ho visti alcuni:
      HANSEL e GRETEL: brutto, sicuramente brutto. Stupido, sicuramente stupido. Ma a me non ha generato dolore fisico, solo noia. Ho visto di peggio, ma queste ovviamente sono opionioni!
      MAN OF STEEL: qui siamo in totale disaccordo… io gli ho dato addirittura 8… non è epico, non è grandioso, ma è piacevole. Intrattiene in maniera banale, forse in alcuni parti la storia è poco convincente, però mi ha divertito. Sarà che ho un debole spasmodico per Superman, ma proprio non ce lo vedo in una classifica che immortala i film più brutti 😀
      OLYMPUS HAS FALLEN: inverosimile, assurdo a tratti grottesco. Sicuramente brutto. Ma non così tanto dai… qualche scena si salva pure… poche, per carità 😀
      Degli altri che citi non ho visto niente, e a questo punto mi guarderò bene dal farlo!!!!!!

      PS: ha ragionissima sul decadimento della commedia all’italiana. Penso ai Soliti Idioti, a queste scimmiesche caricature di comici emersi dai Colorado et similia e mi viene da piangere. Vedi le loro gag e quasi quasi rimpiangi i film anni 80 con Ezio Greggio o Jerry Calà…

      1. Visto che su Man of steel il commento era chilometrico, l’ho postato nella tua recensione, mi sembrava più consono… e sappi che farò lo stesso anche con World War Z, appena avrò un’altra oretta libera 😉

  7. Grande Lap, sopratutto per il coraggio di aver visto alcuni film! eh eh eh ! 🙂
    Sono d’accordo su tutto fuorchè La Grande Bellezza e la VIta di Pi.
    Per sapere cosa ci abbia visto io ti rimando ai miei commenti sul blog …. se ti vuoi fare del male … 😉
    Grande Lap, ottimo lavoro con il tuo Blog!

    1. grazie per i complimenti, sei troppo buono eheheh 🙂
      Come ho scritto sul post monografico de La vita di pi, addirittura l’ho rivisto non capacitandomi del perchè non mi fosse piaciuto. Ma nisba… io e ang lee non ce la intendiamo, c è poco da fare.
      Ora leggerò i tuoi commenti ma un ripensamento lo vedo moooolto difficile eheheheh

  8. Complimenti per l’articolo, sono d’accordo con molte tue scelte!
    Ciò che non mi convince è “facciamola finita”, che pur sapendo essere un film non eccezionale mi ha divertito quel tanto per me da meritare una pallida sufficienza.
    Su Vita di Pi non sono completamente d’accordo, penso si potesse osare di più, ma alla fine il film è piacevole e divertente, ma i gusti sono personali ahahahah
    Ultima nota su “Una Notte da leoni 3”, il film è il meno divertente della trilogia, però a differenza del secondo la trama è più affascinante, le gag costruite intelligentemente. Sicuramente peggiore del primo, ma molto meglio del secondo.
    Ciaooo!!

    1. Non amo il genere demenziale, ma facciamola finita non sono proprio riuscito a digerirlo… l’ho trovato abominevole. Nel genere ho apprezzato molto il film di Simon “Pegg La Fine Del Mondo”, simile per certi aspetti ma nettamente superiore.
      Su Una notte da leoni 3 (anche qui ti rimando alla recensione https://lapinsu.wordpress.com/2014/01/17/una-notte-da-leoni-3/ ) il problema di fondo è che non lo considero una commedia: le scene comiche mancano proprio, si ride solo con la gag iniziale poi nada. Hangover 2, seppur infinitamente più brutto dell’1, aveva pur sempre il suo perchè. Questo non ha proprio niente a che spartire con i primi 2…
      Ovviamente “de gustibus” Andrea… e grazie per le tue riflessioni: è sempre piacevole confrontarsi!!!!

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