Allegri esonerato

Dopo l’indecorosa prestazione di ieri sera in quel di Sassuolo, l’esonero di Allegri è diventato inevitabile: la squadra è sfiduciata, l’allenatore è allo sbando e ancora una volta il mercato si è concentrato sul reparto più forte (l’attacco). Resto comunque del parere che cambiare allenatore in corso risolva ben poco: la rosa è sempre lacunosa, le pippe restano pippe e, storicamente, quando un grande club non ha più obiettivi importanti tende sempre a sbracare.

Massimiliano AllegriLe strade del Milan e di Massimiliano Allegri, quindi, si separano: con 6 mesi di anticipo sulla scadenza del contratto o, a seconda dei punti di vista, con 2 anni di ritardo. Molti tifosi milanisti l’avrebbero esonerato tanto tempo fa e anch’io credo che andasse cacciato prima, ma per motivi diversi da quasi tutti i miei compagni di tifo: si poteva cacciarlo nel 2012 perchè, al netto dei troppi infortuni e dei clamorosi torti arbitrali, Allegri fallì l’obiettivo stagionale (lo scudetto); si poteva cacciarlo nel giugno scorso perchè, nonostante l’insperato terzo posto, Berlusconi aveva chiaramente e a più riprese sfiduciato il mister. Invece l’esonero è stato sempre rimandato per non dover pagare gli ingaggi di 2 allenatori e l’attuale situazione disastrosa ne è la diretta conseguenza. 

Ecco, probabilmente la verità su questo Milan disastroso sta tutta qui: se negli ultimi anni le scelte tecniche non fossero state sempre subordinate alle scelte economiche e commerciali, forse non vivremmo quest’incubo. Che poi la logica economica sottesa alle scelte tecniche sia assurda e incoerente non fa che aggravare la situazione. Non che la cosa mi stupisca, sia chiaro.

Rendiamoci conto che i due massimi dirigenti del club comunicano solo tramite dichiarazioni all’ANSA: si esautorano, si dimettono ed esonerano l’allenatore con i dispacci d’agenzia. Ma, dico io, perchè non vi scambiate il numero di telefono? Se proprio non vi volete parlare ci sono sempre gli sms, l’email o wazzup. Vedere ieri la faccia di Allegri mentre alla DS leggevano le dichiarazioni di Barbara Berlusconi (“Prestazione inaccettabile, è necessario e urgente cambiare”) mi ha fatto capire che le sbandate del Milan sul campo sono la diretta conseguenza della guerra intestina che si sta consumando tra lady B e Cravatta Gialla.

Anche alla luce di questo, non cambio di una virgola le parole scritte meno di 3 giorni fa quando con la mia “Apologia di Acciuga“: l’ambiente Milan è ormai una tale polveriera che qualunque altro allenatore avrebbe faticato quanto se non più di lui. Avessimo giocatori bravi, almeno potremmo aggrapparci a loro. Invece ci resta questo strazio da sopportare fino a giugno, senza nemmeno la speranza di poter rialzare la testa nella prossima stagione…

Barbara Berlusoni Adriano Galliani Selfie

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11 pensieri su “Allegri esonerato

  1. Sassuolo – Milan 4 – 3 é una partita destinata ad entrare nella storia delle più grandi disfatte milaniste. La partita che più la ricorda é il leggendario Milan – Cavese 1 – 2.
    Non ha niente a che spartire invece con la finale di Istanbul: quel Milan faceva 3 finali di Champions in 4 anni, questo Milan deve puntare alla finale di Coppa Italia per avere un posto in Europa League (EUROPA LEAGUE!!!).
    Quel Milan faceva la corte per anni a Ronaldinho, questo Milan ha corteggiato per mesi Honda.
    Quel Milan aveva Maldini titolare e Costacurta riserva, questo Milan ha Zapata titolare e Bonera riserva (e Pellegatti lo voleva in Brasile…).
    Ritengo che paradossalmente la partita di ieri possa essere un bene. Il Milan andava male da tanto, ma non era ancora successo niente di così clamoroso da giustificare un repulisti (e infatti il tentativo di Barbara di far fuori Galliani andò a vuoto). Adesso che si é toccato il fondo, invece, c’é stata una scossa che a mio giudizio potrà fare solo del bene alla vostra squadra.
    Adesso vedete tutto nero, ma credetemi: é dal letame più puzzolente che nascono i frutti migliori. Io lo so bene, perché ho visto la mia squadra fallire, ho dovuto tifarla mentre perdeva in C2 con il Montevarchi (altro che Cavese e Sassuolo…), ma soltanto pochi anni dopo l’ ho vista trionfare in casa del Liverpool. Vi auguro di ripercorrere le orme della nostra rinascita.

    1. Concordo con quel scrivi, sia sul punto basso toccato ieri sia sulla necessità di un repulisti.
      Il vero problema, almeno per me, è che allo stato attuale delle cose stanno cadendo tutte le teste (prima Braida, ora Allegri) tranne quella più responsabile di tutte: Galliani. E finchè cravattagialla resterà in sella il Milan sarà questo: una squadra gloriosa che elemosina ex campioni sul viale del tramonto, infoltisce la rosa di pippe da metà classifica e vivacchia beandosi delle giocate dell’unico grande giocatore che possiamo permetterci (ieri Ibra, oggi Balo). Vorrei vedere una società seria, che pianifica e lavora, diretta da dirigente altrettanto seri che collaborano per un obiettivo comune, invece di insultarsi tramite ANSA.
      Purtroppo il calvario del Milan è appena iniziato.
      Il giorno in cui Galliani si leverà dai coglioni sarà il punto 0: da allora in avanti potremo sperare di ritornare competitivi.

      1. Quel giorno arriverà: Barbara l’ ha già messo nel mirino, e Berlusconi sa benissimo che non potrà farli convivere a lungo. A presto! : )

    2. Ah, mi permetto di farti un appunto:
      la finale di Istambul è PEGGIO della sconfitta di ieri o di qualunque altra sconfitta patita in serie B. Ricordo quella serata con dolore quasi fisico… rimasi inebetito per giorni, parevo autistico…
      Infatti è ben più grave perdere quando si ha una grande squadra. Oggi faccio fatica anche ad incazzarmi: siamo scarsi, è un dato di fatto.
      Certo, potremmo avere una classifica migliore, ma non credo che questo gruppo valga più del quinto\sesto posto. E francamente per un tifoso del Milan arrivare quinto o decimo non fa alcuna differenza!!!!!

      ciaooo wwayne, e grazie cmq per le tue parole di conforto!!!!

    1. Hai sicuramente ragione.
      Ma fare 4-4 o 4-5 in casa del Sassuolo non cambia la misura del disastro rossonero. Forse si sarebbe salvato Allegri, ma i problemi sarebbero rimasti tutti lì, inalterati ed irrisolti.

      1. Direi, che però, le colpe ricadono sempre sull’allenatore, ma anche la dirigenza conta, e come: l’anno scorso ad Allegri (che non mi sta particolarmente simpatico) hanno smantellato mezza squadra e comunque è riuscito a piazzarsi bene.
        E balotelli è una sola vecchia … sopravvalutata.

      2. Esattamente. Allegri è stato il parafulmine perfetto per Galliani: mai amato dal presidente e inviso alla tifoseria. Da due anni e mezzo mangia la merda prodotta dall’AD e ora viene cacciato. Mentre Galliani resta saldo al suo posto.
        Come ho scritto anche su FB, il vero problema è che stanno cadendo tutte le teste (Braida, Allegri) tranne quella più colpevole di tutte: Galliani.

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