All Stars Pippe Milan

I tifosi milanisti nati dopo la fine degli anni ’70 sono tra i più fortunati che esistano: in poco più di 30 anni di vita hanno potuto festeggiare 7 scudetti e 5 Coppe dei Campioni, per non parlare di Supercoppe e Coppe Intercontinentali a grappoli. Non solo: hanno visto la maglia rossonera sulle spalle di alcuni fra i più grandi campioni della storia del calcio e hanno ammirato quella che è considerata una delle squadre più forti di tutti i tempi (il Milan di Sacchi).

Eppure, in questo tripudio di trionfi e giocatori fenomenali, ci sono state serate amare, sconfitte brucianti, stagioni disastrose. E purtroppo è capitato che le sacre zolle di San Siro siano state violate da giocatori così mediocri che faccio fatica a definirli “calciatori”. A loro discolpa va però riconosciuto che un tempo queste pippe spiccavano ancora di più rispetto ad oggi, perchè erano circondanti da autentici fuoriclasse!

Così, grazie a una vispa conversazione su Twitter con alcuni compagni di tifo (LEGGI), mi è venuto lo spunto per stilare l’ALL STARS PIPPE del MILAN. La caratteristica fondamentale di tutti i giocatori selezionati è quella di essere pippe immonde, giocatori così scarsi che vien voglia di prenderli a calci in culo. Per ovvie ragioni mi sono limitato ai giocatori che ho visto direttamente (quindi dal 1986 in poi); inoltre ho deciso di non considerare i giocatori ATTUALMENTE in rossonero, altrimenti avrebbero monopolizzato l’11 titolare…
 
 
All Star Pippe Milan
 
 

Nelson DidaNelson Dida: la pantera ciecata non poteva mancare… Riconosco che ha avuto un anno di grazia in cui parò di tutto, ma quello fu la nostra rovina, perchè sulla scorta di quelle prestazioni restò titolare per oltre 5 anni inanellando cappelle su cappelle e rinnovando la triste tradizione dei portieri del Milan pipponi.

 

Michael ReizigerMichael Reiziger: arrivato al Milan per sostituire Tassotti, ma l’unica cosa in cui superò il suo predecessore fu la bruttezza. Di lui si ricordano solo diagonali sbagliate, cross sbilenchi ed un sorriso che avrebbe steso pure il mostro di Lochness

 

Winston BogardeWinston Bogarde: fu uno dei primi parametri 0 comprati da Galliani, il primo di una lunga lista di pippe strapagate. Al Milan collezionò appena 3 presenze, comunque troppe. In quel di Udine diede vita ad una delle prestazioni più vergognose mai viste in rossonero, roba che Mexes al confronto pare Beckenbauer. Fu sbolognato al Barça dove fu protagonista di un divertente siparietto: visto che Van Gaal lo schierava spesso titolare, la curva blaugrana indisse lo sciopero del tifo in segno di protesta.

 

Roque JuniorRoque Junior: l’essenza dell’anticalcio. Lento, scarso di testa, sempre fuori posizione, privo di abilità di marcatura, scoordinato, distratto. Aver vinto la finale di Manchester con lui in campo – anche se per pochi minuti – aumenta ancora di più la mia goduria per quella coppa!!!

 

Christian ZiegeChristian Ziege: arrivò coi crismi del fenomeno, ed effettivamente sia col Bayern Monaco che con la Germania campione d’Europa aveva fatto faville. Invece da noi si dimostrò un lampione brufoloso ed incapace: vagava per il campo senza meta, giocava scollegato dai compagni e sembrava impedito ogni volta che calciava la palla. Aggiungo un aneddoto: ricordo un Milan-Bari nell’anno dello scudo di Zac in cui il buon Ziege, incredibilmente, furoreggiava: sgroppate sulla fascia, passaggi filtranti, eleganti chiusure. Poi, dopo appena 15 minuti si avvicinò alla panchina in chiaro stato confusionale, e mentre barcollava chiese il cambio perchè gli girava la testa. No comment….

 

Ibrahim BaIbrahim Ba: il giocatore più stupido che abbia mai visto in campo. Capello lo preferì a Figo: ricordo ancora che se ne vantava spesso durante l’agosto del 97. “Ba è forte come Figo, solo che è più giovane e costa di meno“. Proprio uguali, Fabio, proprio uguali uguali uguali… Giocò bene due partite, le prime, per poi dimostrare solo la sua pippaggine. Se esistesse il pallone d’oro per il calciatore più incapace tatticamente, ne avrebbe vinti almeno 5.

 

Pablo GarciaPablo Garcia: il centrocampista più lento della storia del calcio. Praticamente un Redondo moviolato e con i piedi quadrati. Nella Liga si è ritagliato pure una buona carriera, ma qui in Italia era veramente impresentabile.

 

Federico GiuntiFederico Giunti: era l’icona della mediocrità rossonera di fine anni 90. Stava a Zaccheroni come Muntari stava ad Allegri…Giunti apparteneva a quella genia di calciatori scarsi che però si ritengono fenomeni, quindi azzardava giocate difficilissime, passaggi arditi e finte funamboliche. Peccato che non ne azzeccasse mai manco mezza. Se gli ultimi anni di Seedorf hanno contribuito alla mia dannazione eterna, è stato grazie a Giunti che ho iniziato il mio cammino verso l’Inferno.

 

Gianluca SordoGianluca Sordo: fu comprato per tenere alto il morale di Lentini, suo ex compagno nel Toro. Era una sega, lo sapevano tutti, però era amico di Lentini – addirittura all’epoca si vociferava che ci fosse ben più che amicizia tra i due. Quando Lentini si sfasciò in un incidente mentre andava a ciullare l’allora moglie di Schillaci, la sua inutilità divenne totale.

 

Andreas AnderssonAndreas Andersson: di lui si ricorda solo un gol, ad Empoli. Pertica scandinava, piedi quadrati, teoricamente bravo di testa peccato però che non ne prendeva mai una. In sostanza era solo una pippa e i suoi capelli biondo platino lo rendevano immediatamente riconoscibile in campo e quindi bersaglio preferito dei miei epiteti offensivi. Avrei tanto voluto spedirlo in Lapponia a trainare la slitta di Babbo Natale insieme alle renne.

 

Ricardo OliveraRicardo Olivera: ahahahah, ancora mi vien da ridere se penso a questo incapace pagato 20mln da Galliani…. non azzeccava un tiro manco per sbaglio… destro sinistro colpo di testa: non c’era niente che sapesse fare… ahahahahahha… Era così scarso che sarebbe stato panchinaro pure alla Longobarda di Oronzo Canà

 
 

PANCHINA: Jens Lehmann – Dario Smoje – Bruno N’Gotty – Umit Davala – Jesper Blomqvist – Giovanni Cornacchini – Patrick Kluivert

MENZIONI SPECIALI: nel corso degli anni l’ONLUS MILAN ha accolto numerosi amici\parenti dei nostri calciatori seguendo logiche che con lo sportivo non hanno nulla a che spartire.

  • Miodrag Vukotic: terzino destro, profugo e amico di Savicevic
  • Digão: fratello di Kakà
  • Harvey Esajas: lavapiatti, amico di Seedorf
  • Zizì Roberts: amico fraterno di George Weah

Ma ora voglio anche i vostri pareri e i vostri contributi!!!
FORZA!!!!!!!!

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9 pensieri su “All Stars Pippe Milan

  1. Anch’ io ho deciso di fare la mia Flop 11, prendendo in considerazione solo i giocatori che ho visto giocare.

    PORTIERE: Nella stagione 2004 – 2005 la Fiorentina aveva un reparto portieri da brividi: Cejas – Lupatelli – Roccati. Dei 3 ho scelto ROCCATI per un motivo extracalcistico. Quando Corvino riuscì a convincere il Vicenza a prenderselo, lui dapprima accettò, poi, mentre andava in macchina a firmare il contratto, ci ripensò e torno indietro. Caro Roccati, essere brocco va bene, ma essere brocco e fare anche il prezioso proprio no.
    TERZINO DESTRO: Nessun dubbio: DELLI CARRI. Per dirti di quanto fosse pippa, ti racconterò un aneddoto. Una volta in Fiorentina – Bologna 1 – 0 Dainelli si infortunò, e lasciò il posto proprio a Delli Carri: quando lo speaker annunciò il suo ingresso in campo, uno spontaneo NOOO uscì dalla bocca dell’ intero stadio.
    DIFENSORI CENTRALI: Ad un certo punto il nostro ex direttore sportivo, Corvino, intraprese una clamorosa parabola discendente: passò dal pagare poco dei potenziali fenomeni al pagare tantissimo delle pippe acclarate. FELIPE é uno degli acquisti simbolo di questo pauroso declino: fu pagato 9 milioni ed ebbe un rendimento da 9 centesimi.
    Caso simile fu DA COSTA: Corvino lo pagò esattamente la metà di Felipe, una cifra comunque spropositata. Prandelli all’ inizio della stagione 2008 – 2009 promise alla squadra che non sarebbero esistiti titolari e riserve, e che ciascuno avrebbe avuto la propria chance: per mantenere quella promessa, dopo 6 mesi di panchina fissa fu costretto a far giocare anche Da Costa (e immagino quanto gli sarà costato…). Peccato che il buon Prandelli per svelare al mondo quanto fosse osceno questo pseudo – difensore scelse la partita meno adatta in assoluto: una trasferta al San Paolo, nel corso della quale Da Costa fornì una prestazione così mediocre che in seguito non giocò più un solo minuto in maglia viola.
    TERZINO SINISTRO: Voto Paolo VANOLI. Ricordo che una volta segnò una rete, e nell’ azione della rete si infortunò: il commentatore commentò l’ accaduto dicendo “Doppia buona notizia.”
    ALA DESTRA: Nessun dubbio: Marco ROSSI. Anche in questo caso c’é un motivo extracalcistico: mise in mora la società per 25.000 € di premi partita non pagati, sapendo benissimo che la Fiorentina, essendo ad un passo dal fallimento, non avrebbe potuto pagarglieli. Quella scellerata decisione fu il primo anello di una lunga catena di mazzate finanziarie che ci portarono al fallimento.
    MEDIANI: Il primo nome che faccio é BOLATTI. Questo finto giocatore ebbe la fortuna sfacciata di fare il gol che qualificò al Mondiale l’ Argentina di Maradona: Corvino, voglioso di farsi bello con un acquisto da copertina, decise quindi di pagarlo 8 milioni per metà cartellino. Insieme a quello di Felipe, l’ acquisto di Bolatti é diventato il simbolo del crollo totale di Corvino.
    Anche per l’ altro mediano ho un aneddoto extracalcistico. Una volta un sito legato alla Fiorentina organizzò un sondaggio in cui si chiedeva di votare il miglior giocatore viola: i tifosi ironicamente riempirono di voti il peggiore in assoluto, Luis HELGUERA, che finì per vincere a mani basse. Noi viola siamo fatti così, i brocchi preferiamo sbeffeggiarli piuttosto che mandarli a quel paese.
    ALA SINISTRA: In realtà sarebbe un trequartista. Anzi, in realtà non sarebbe niente, perché Savio NSEREKO non é un calciatore: é l’ incarnazione vivente dell’ espressione “braccia rubate all’ agricoltura”. Anche su di lui gli aneddoti extracalcistici si sprecano, ma é meglio stendere un velo pietoso.
    ATTACCANTI: Non fu solo Marco Rossi a mettere in mora la Fiorentina: gli fece compagna NUNO GOMES, che quindi si guadagna di diritto un posto nella Flop 11.
    Gli fa compagnia un altro attaccante di rara avidità, MIJATOVIC: basti dire che, quando la Fiorentina fallì, lui non voleva rassegnarsi all’ idea di aver perso i suoi soldi e li chiese indietro alla nuova società dei Della Valle.

    Menzione speciale per alcuni non attaccanti transitati a Firenze negli ultimi anni: Bojinov (al quale corrisponde perfettamente l’ identikit di montato che tu hai tracciato per descrivere Giunti), Castillo, Santiago Silva e soprattutto lui, il mitico, l’ inarrivabile, il solo e unico Iakovenko, che tuttora delizia il pubblico viola con delle prestazioni così comiche da eclissare il ricordo di tutti i pipponi che l’ hanno preceduto. A suo modo sta entrando nella storia viola.

    1. Alcuni giocatori che hai citato manco li ricordavo, tipo NSEREKO. Ho notato inoltre che alcune tue scelte sono state condizionate non tanto dal valore del calciatore, quanto da comportamenti poco carini verso la società (penso innanzitutto a Mijatovic e Nuno Gomes, che a Firenze non fecero malissimo).
      Tra i viola scarsi che io ricordo ci sono:
      – Dertycia: l’unico attaccante che non segnava manco con gli assist di Roby Baggio
      – Lacatus: comprato dalla Steau vicecampione d’Europa per sostituire Baggio, si rivelò una sega con pochi eguali. Avrebbe giocato meglio Baggio senza gambe che lui, figuriamoci…
      – Marcio Santos: comprato da Cecchi Gori dopo Usa94 si dimostrò interessato più a conoscere Sharon Stone che non a giocare a calcio
      – Sandro Cois: uno scarpone con pochi uguali nella storia della serie A
      – Stefano Carobbi: che poi sbolognaste pure a noi. Un terzino veramente handicappato
      – Andrei Kanchelskis: il Krasic degli anni 90… che pippa che era…

      1. A parte Carobbi (caduto nel dimenticatoio) e Cois (ricordato con affetto per la lunga militanza), tutte le altre pippe che hai citato sono tuttora leggendarie qui a Firenze.
        In particolare il primo che hai citato é diventato un termine di paragone. Ogni volta che un tifoso vuole infamare un giocatore, dice: “Questo é più scarso di Dertycia.”
        A proposito di pippe, ti straconsiglio un libro di Furio Zara, “Bidoni – L’ incubo”, che racconta con un umorismo irresistibile le vicende tragicomiche dei più grandi scarponi nella storia della Serie A. Stasera lo prendo dallo scaffale e mi rileggo i capitoli dedicati ai bidoni viola. A presto! : )

    1. eeehhhh Blissett non l’ho mai visto giocare.
      Il primo campionato di cui ho memoria è quello 86/87 (avevo 7 anni) e lui era già andato via…
      Ne ho sentito favoleggiare più volte dai milanisti più vecchi di me, ma per fortuna me lo sono perso 😀

  2. la memoria purtroppo è corta per cui altre pippe di anni fa non mi vengono in mente e non ho neanche voglia di ricercarli avendoli fortunatamente dimenticati, ma io avrei anche (in caso in tribuna):
    – abbiati, antonini, brocchi, comandini, traorè, zaccardo.

  3. Pazzagli-smoye-beloufa-cardone-cosmin contra-ayala-helveg-egidio Calloni –
    Gambaro-dugarry- i nomi nn so se si scrivono così ma questi erano scandalosi
    E dimenticavo quell ragazzino entrato col Bologna nell’anno di zaccheroni procurandosi una punizione trasformata da bruno n’gotty …….lui era alyu datty na cacata di giocatore

    1. Ciao Francesco, benvenuto nel blog e grazie per il tuo contributo!!!
      Effettivamente la lista di calciatori proposta è veramente degna di nota: son tutte pippe di livello internazionale. Li ho visti giocare tutti quindi parlo con cognizione di causa, tranne Calloni, ma se il suo soprannome vuole dire qualcosa (Lo sciagurato egidio) allora credo possa far parte del gruppo senza timore!!!
      Su Alyu hai ragione, scandaloso, tuttavia gli sono in qualche modo affezionato. Quel Bologna-Milan dove entrò nel finale e si procurò allo scadere la punizione poi traformata in gol vittoria da quell’altra pippa di Ngotty, fu la mia prima partita del Milan vista direttamente allo stadio. Ecco quindi spiegata la mia indulgenza nei suoi confronti 🙂

      Ciao e sempre Forza Milan!!!!!

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