High Hopes: grandi speranze o piccole delusioni?

Raramente un disco del Boss mi piace al primo ascolto. Forse il solo Born To Run ebbe questo privilegio. Ricordo ancora che quando terminai il primo ascolto di The Ghost Of Tom Joad provai sincero disgusto: ma come, ti sei riunito con la E Street Band da meno di un anno e te ne esci con questa paccottiglia di canzoni acustiche e noiose?, pensai. Mi ci volle qualche settimana per coglierne la bellezza artistica e poetica. Nemmeno Darkness on the edge of town mi convinse al primo giro, eppure ora è il mio disco preferito in assoluto. Pertanto non mi sono affatto scomposto quando, dopo il primo ascolto di High Hopes, ho avvertito il viscerale bisogno di prendere il CD e scaraventarlo fuori dalla finestra. Calma Gianni, mi sono detto, Ascoltalo almeno 5 volte prima di giudicare.

Come un bambino diligente, io ho aspettato. E soprattutto ascoltato.

Bruce Springsteen High HopesMio nonno mi diceva sempre: Apri la bocca solo quando hai veramente qualcosa da dire, altrimenti è meglio che la tieni chiusa. Ecco, una settimana di ascolto intensivo di High Hopes mi ha fatto tornare in mente questa frase. Dopo un album poeticamente e politicamente impegnativo come Wrecking Ball ci sta che Springsteen sforni qualcosa di più leggero, però se la leggerezza tende a sfumare nella superficialità allora c’è qualcosa che non funziona.

I migliori dischi del Boss possono essere visti come dei libri che raccontano una storia ben precisa: ogni canzone è il capitolo del romanzo più completo. Pensate a Born To Run Born in the USA, ma anche a Nebraska The Rising. Lo stesso Wrecking Ball, pur con qualche difetto sotto il profilo musicale, dal punto di vista narrativo manteneva una coerenza poetica ed una profondità emotiva come pochi altri album della sua discografia. Purtroppo faccio fatica a trovare un filo conduttore narrativo tra le canzoni di High Hopes. In alcuni tratti si intravede, ma poi svanisce avvolto dalla nebbia. Le grandi speranze di cui si favoleggia nella title track (che, per inciso, è decisamente meglio di quella incisa 20 anni fa, soprattutto per merito della sezione fiati) poi scompaiono, si perdono per strada, cercano di riaffiorare di tanto in tanto ma senza riuscirci.

Dal mafioso di Harry’s Place che ricorda molto la sigla de I Soprano si passa con disinvoltura alla condanna del razzismo di America Skin, la cui versione live nel Live in NYC resta per altro una spanna superiore a questa incisione in studio. La freschezza di Just Like Fire Would (una delle cose migliori del disco secondo me) è seguita dai toni cupi di Down In The Hole; mentre il gospel di Heaven’s Wall scivola senza alcuna logica nella frizzante Frankie Fell in Love. Non c’azzecca molto con l’impianto del disco nemmeno The Ghost of Tom Joad, qui in versione elettrica: non è brutta ma decontestualizzata dal disco omonimo e ri-arrangiata col supporto di Tom Morello perde molto della raffinata magia propria della versione originale. Non mi convince nemmeno The Wall, (ennesima) canzone sul Vietnam: sul tema Bruce ha scritto di molto meglio e non è necessario scomodare grandi titoloni del passato, basta pensare a Shut Out The Light Brothers Under the Bridge.

Se l’album High Hopes non mi convince pienamente sotto il profilo poetico lirico e narrativo, devo riconoscere che sotto il profilo musicale funziona molto bene: le canzoni suonano fresche, limpide e congruenti con l’impianto lirico. Forse avrei usato qualche filtro in meno sulla voce di Bruce e avrei dato un po’ di spazio in più alla sezione fiati, ma sono dettagli.
Tom Morello è accreditato in ben 8 canzoni e la cosa merita qualche considerazione: il sound della sua chitarra non stona affatto nel disco di Springsteen, anzi rinnova un po’ certe sonorità e conferisce più brillantezza agli assoli. Dirò di più: non mi sarebbe dispiaciuto che l’ex Rage Against The Machine si fosse fatto sentire di più. Probabilmente dietro questa collaborazione ci sono anche ragioni commerciali di cui beneficeranno entrambi, resta comunque il fatto che il risultato musicale non è affatto disprezzabile.

Bruce Springsteen High Hopes Tom Morello
Il Boss e Tom Morello eseguono The Ghost of Tom Joad

Cercando di tirare le somme: High Hopes non è un brutto disco, si ascolta bene e scivola via facilmente, forse troppo. Non è impegnativo ed è orecchiabile al punto giusto. L’apprezzamento cresce ascolto dopo ascolto ma… non decolla mai. E’ un disco che colpisce ma non ti entra dentro, che ti accarezza senza lasciare alcun brivido, che parla molto ma ti comunica poco. Se non siete d’accordo con questi giudizi poco generosi (e se siete grandi fan probabilmente è così) vi pongo una domanda: quale delle canzoni di High Hopes non vedete l’ora di ascoltare ad un concerto del Boss? Riflettete bene prima di rispondere e siate onesti con voi stessi, mi raccomando: secondo me non arrivate nemmeno a 3 titoli…

Insomma, High Hopes, pur essendo superiore al bistrattato Working on a Dreammi lascia con la stessa impressione: che mentre gli altri cantanti vanno in tour per promuovere i dischi, Bruce incide nuovi album solo per avere la scusa di fare nuovi concerti… E questo mi va BENISSIMO!!!!!

Anzi, caro Brucio, mettiamo le cose in chiaro: son passati già 6 mesi dal concerto di Roma ed io sto in crisi d’astinenza. Quindi vedi di darti una mossa e fissa qualche data in Italia!!!!

Post Scriptum DOVEROSO:
Bruce Springsteen High HopesMi sembra doveroso fare un breve commento anche sul DVD allegato al CD, dove è proposta l’esecuzione live di un album intero, BITUSA. Ora, innanzitutto la scelta di BITUSA lascia un po’ perplessi: un Born To Run sarebbe stato sicuramente più fico, un Darkness sarebbe stato da intenditori, un Greetings o un Wild and Innocent sarebbe stato favoloso… Ma vabbè, capisco che BITUSA esercita più attrazione commerciale quindi chiudo un occhio e ti perdono.
Non posso però perdonarti sulla scelta della location: di nuovo Londra, di nuovo l’Hard Rock Festival, di nuovo Hide Park. Se un marziano venisse sulla Terra e prendesse i tuoi DVD, caro Bruce, penserebbe che tu suoni SOLO all’Hyde Park: nel 2010 hai pubblicato il DVD Live in Hyde Park, l’anno scorso in coda a “Springsteen and I” hai inserito  5 canzoni tratte da un altro live ad Hyde Park. Ora scegli di nuovo Hyde Park per il DVD da abbinare a High Hopes…Hai fatto centinaia di concerti e devi pescare sempre questo cazzo di Hyde Park???? E BASTA!!!!!!!!!!!
Che poi, tra le altre cose:

  1. il pubblico inglese fa letteralmente CAGARE. Sembra che stanno in chiesa, mica ad un concerto
  2. visto che hai scelto BITUSA, potevi prendere l’esecuzione di San Siro 2013. Chi c’era (come me) può testimoniare che la potenza e il coinvolgimento emotivo di quella sera sono anni luce avanti a quelle del merdoso Hyde Park

OK OK OK OK, ti perdono, lo sai che non so rimanere a lungo incazzato con te. Però, mi raccomando, BASTA CON QUESTO CAZZO DI HYDE PARK, che non se ne può proprio più!!!!

Bruce Springsteen High Hopes Cover

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8 pensieri su “High Hopes: grandi speranze o piccole delusioni?

  1. Concordo quasi su tutto…a parte:
    1- Tom Morello… Steve o Nils avrebbero potuto sostituirlo tranquillamente
    2- dei fiati invece ne farei tranquillamente a meno.

    comunque mi aspettavo meglio, ma forse è colpa su che ci ha abituati troppo bene.

    1. Morello: un paio di assoli sino notevoli, nel complesso però si sente poco
      I fiati: a me piacciono ma hanno poco spazio. Gli arrangiamenti ci fissato del WB tour erano una fugata dai….

  2. Se in Wrecking Ball la chitarra di Morello ci stava, qui stona assai. Avevo grandi pregiudizi nei confronti di questa nuova uscita, e infatti è stata una delusione!

    1. Un passo di assoli di Morello mi piacciono, per il resto si sente veramente molto poco, troppo poco.
      Il disco non é il massimo, su questo sono d’accordo con te

    1. Non vedo l’ora di leggerlo!!
      PS: anche se non ho commentato gli ultimi tuoi post sugli album del Boss, li ho sempre letti con piacere perchè scrivi bene e perchè dici cose che spesso condivido 😉

      PPS: forse te l’ho già chiesto ma la mia memoria sfarfalla un po’ di recente… Andrai anche tu ai prossimi concerti? Io farò doppietta, Milano il 3 e Roma il 16!!!!!

      1. Sono riuscito a trovare un biglietto prato per il 5 luglio. Poi faremo le nostre recensioni è giocheremo a chi ha avuto la scaletta migliore 😉

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