L’ultima ruota del carro (ovvero l’elogio della vita semplice #2)

L'ultima ruota del carroI veri supereroi non sono i poliziotti che danno la caccia ai mafiosi, o i dottori che lavorano al pronto soccorso o i preti che aiutano i carabinieri. I veri supereroi sono quegli uomini che si svegliano presto tutti i giorni per andare a lavorare, un lavoro che spesso sopportano a malincuore; quegli uomini che amano la stessa donna per tutta la vita, senza tentennamenti; quegli uomini che allevano i figli con la speranza di lasciare in eredità un mondo migliore. Quegli uomini come Ernesto Marchetti, il protagonista de L’ultima ruota del carro.

Ernesto è un eroe umile, semplice. A dargli un volto e un’anima ci pensa Elio Germano, che ancora una volta mi ha stupito per la sua disarmante bravura. Ernesto sembra uno sfigato, l’ultima ruota del carro: è vessato dal padre, sfruttato dagli amici, si spacca la schiena con un lavoro usurante, fronteggia tante preoccupazioni e si può togliere poche soddisfazioni. La sua storia attraversa trasversalmente quella dell’Italia: dall’omicidio Moro all’avvento di Berlusconi, passando per Tangentopoli e i Mondiali dell’82. Ma mentre i problemi si rincorrono e si avvitano su stessi, Ernesto scopre di non essere l’ultima ruota del carro, perchè possiede il tesoro più prezioso di ogni uomo: una donna che lo ama e una famiglia che lo coccola. .

Attenti però, perchè ne L’ultima ruota del carro non si racconta la favoletta del vissero tutti felici e contenti, nè si fanno panegirici sul fatto che gli ultimi saranno i primi. Molto più semplicemente si dimostra che gli ultimi in realtà già sono primi, solo che spesso non lo sanno o non riescono ad apprezzarlo.

Non avrei mai pensato di gradire un film di Giovanni Veronesi (ci sono troppi Manuale d’amore da farsi perdonare…), eppure L’ultima ruota del carro mi ha stupito perchè riesce a parlare al cuore in maniera schietta, senza troppi fiorellini e con la giusta dose di emozioni.

Voto: 7+

L'ultima ruota del carro - Elio Germano Alessandra Mastronardi
Elio Germano con Alessandra Mastronardi
L'ultima ruota del carro - Elio Germano Ricky Memphis
Elio Germano e Ricky Memphis in una scena del film
L'ultima ruota del carro - Elio Germano Alessandro Haber
Elio Germano e Alessandro Haber in una scena del film
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8 pensieri su “L’ultima ruota del carro (ovvero l’elogio della vita semplice #2)

  1. Mi fa molto piacere che tu abbia seguito questo mio consiglio cinematografico, e che anche stavolta il film ti sia piaciuto.
    Tu hai messo giustamente in luce la bravura di Elio Germano, ma a mio giudizio merita un plauso anche Alessandro Haber. Tra l’ altro ha fatto lo stesso ruolo che interpretò ne “I laureati”: il vecchio saggio che fa da amico, confidente, consigliere e maestro di vita del protagonista.
    Bravo anche Ricky Memphis, ma nella parte dell’ amico coatto praticamente interpreta se stesso e quindi non é che gli sia costato chissà quale sforzo. : )

    1. Hai ragione su Haber: bravissimo.
      Memphis invece mi é piaciuto meno: quando si mette a fare il Berluscones incravattato non é minimamente credibile.
      Il film però vive oltre i suoi personaggi: racconta una bella storia e lo fa con grazia e semplicità!

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