Io sto con Seedorf

Si si, avete letto bene: io sto con Seedorf.

iostoconseedorfBadate bene, però, che non ho mica cambiato idea su di lui: resta sempre il calciatore milanista che più ho odiato, l’unico uomo il cui ego è direttamente proporzionale al deretano, l’allenatore troppo inesperto per guidare una squadra come il Milan. Tuttavia il linciaggio mediatico di cui è stato vittima nelle ultime settimane me l’ha reso un po’ più simpatico.

Che sia stato Galliani ad orchestrare la campagna contro Seedorf lo sanno pure i sassi ed è altrettanto chiaro il motivo per cui l’AD con delega allo sport voglia farlo fuori: Seedorf non è un suo uomo e non approverà MAI il mercato di parametri zero, pippe, paracarri, ex giocatori e scarti che Galliani si appresta a varare in combutta con procuratori a lui sodali. L’imperatore del mercato ha bisogno che in panchina sieda uno “yes-man”, qualcuno che non batta ciglio quando si presenteranno a Milanello pipponi vergognosi come Birsa, Zaccardo, Traorè, Muntari o Niang; qualcuno che non richieda mai giocatori e si accontenti di quel che passa il convento; qualcuno che si assuma le responsabilità di eventuali cessioni illustri (come fu per Pirlo o Ronaldinho) e di acquisti scellerati (tipo Matri). Uno come Allegri, per intenderci.

L’assurdità di questa lotta intestina tra un braccio della società e l’allenatore dimostra ancora una volta che il Milan è ostaggio di un proprietario che non fa più il presidente, di un Amministratore Delegato che cura solo i propri interessi, di una giovane ereditiera che non sa che cazzo vuole (sia letteralmente che metaforicamente): se tra tanti attori trovate qualcuno che ancora lavori per il bene del Milan siete bravi. O più probabilmente pazzi visionari.

Lo schifo che il Milan esprime oggi sul campo è figlio della merda che la società produce a tonnellate da almeno 5 anni, è questa la verità e finché non cambierà l’andazzo nella stanza dei bottoni noi continueremo ad ingoiare rospi su rospi. Non sarà Seedorf l’antivirus (cit.) a questo puttanaio, ma almeno è l’unico che resta dritto davanti alla valanga che rischia di travolgere il Milan.

Il nemico del mio nemico è mio amico“, ed è per questo che io sto con Seedorf.

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