Milan: Pagellone di fine stagione 2014

Abbiati – Voto 5
E’ l’unico portiere al mondo che para un mese all’anno (Aprile) quando inizia a sentire odore di rinnovo, che puntualmente arriva. Sono oltre 10 anni che giochiamo senza portiere, sarà forse il caso che ai piani alti iniziano a cercare un sostituto?
Amelia – Voto 4
Ha giocato pochissimo, grazie a Dio. Fosse sceso in campo, comunque, sarebbe cambiato poco: il suo apporto è comunque inesistente.
Coppola – Senza Voto
Fu (ri)comprato in agosto perchè si era infortunato Gabriel: già è inutile il terzo portiere, figuriamoci il quarto. O forse serviva per avere sempre 4 giocatori nelle sfide a bigliardino durante il ritiro!
Gabriel – Voto 5
Dieci anni di Dida mi hanno reso molto diffidente dei portieri Brasiliani e lui non mi ha certo aiutato beccando gol da 40 metri in una delle sue prime apparizioni. Dalla sua ha la giovane età, ma questo non può camuffare limiti abbastanza evidenti.
Abate – Voto 4
Con Allegri ha giocato male e con Seedorf ha giocato poco. Di lui ho sempre disprezzato la timidezza più dei piedi a banana: con la potenza e la velocità che si ritrova dovrebbe, quanto meno nei movimenti e nei tagli, devastare le difese avversarie, invece si limita sempre a fare il compitino, nulla di più. Se si può monetizzare dalla sua cessione, RAUS!
Bonera – Voto 3
Il fatto che questo residuato bellico vesta la maglia rossonera e venga considerato addirittura un SENATORE è la riprova dell’abisso di mediocrità in cui siamo precipati. Addirittura ha profanato la sacra fascetta che fu di Gianni, Franco e Paolo: ci fosse ancora la Sacra Inquisizione lo farei bruciare al rogo seduta stante.
Constant – Voto 3
Ha doti fisiche e tecniche discrete, ma la sagacia tattica e l’attenzione di un bambino di quinta elementare. Non ricordo chi lo definì “guidatore di elefanti”: probabilmente è quella l’unica dimensione in cui possa esprimersi decentemente.
De Sciglio – Voto 5
Dopo la bella stagione passata, quest’anno Mattia ha faticato. Ai problemi fisici che ne hanno minato il rendimento si è aggiunta anche una sopravvenuta timidezza nell’interpretazione del ruolo. Speriamo che l’anno prossimo riprenda il percorso interrotto un anno fa (ammesso e non concesso che non venga ceduto per fare cassa).
Mexes – Voto 4
Alterna prestazioni da 7 (poche ma significative) e prestazioni da 2 (troppe e disastrose, tipo quella di ieri). Avrebbe mezzi eccezionali, ma non li sfrutta quasi mai. Guadagnasse un terzo del suo ingaggio lo tollererei pure, ma con quelle cifre voglio vederlo presto lontano da Milanello.
Rami – Voto 6,5
Non è un fenomeno, però si sbatte e fa sempre la cosa più semplice. Ci ha pure reso pericolosi sui colpi di testa, il che non è poco. Va riscattato senz’altro.
Silvestre – Senza Voto
Di lui si ricordano una presenza e un gol (a Parma). Ennesimo prestito inutile figlio degli intrallazzi di Galliani. Non ne sentiremo la mancanza quando tornerà dai cuginastri.
Zaccardo – Voto 4
Quasi mi fa tenerezza. Le rare occasioni in cui gioca si muove come il bambino piccolo chiamato a giocare coi grandi quando manca una persona per essere pari. E’ evidente che il calcio non è il suo sport e tantomeno il Milan la sua dimensione. Ha giocato 11 partite in due anni: inutile dire che il suo ingaggio è stato l’ennesima marchetta di Galliani a chissà quale agente…
Zapata – Voto 4
Con Allegri ha fatto sistematicamente cagare, con Seedorf (grazie a dio) non ha giocato più. Per lui vale lo stesso discorso di Mexes: grandi mezzi ma rendimento pessimo, addirittura peggiore di quello del francese. Da cedere immediatamente pure lui.
Birsa – Voto 6,5
“L’intuizione di Galliani” è una sega, questo sia chiaro. Però dobbiamo ringraziare i suoi gol per le prime due vittorie in campionato: grazie e a mai più rivederci!
Cristante – Voto 6
Ha giocato le ultime due partite della gestione Allegri, segnando un gol e fornendo prestazioni confortanti. Con l’arrivo di Seedorf non ha più giocato, anche a causa di guai fisici. Il ragazzo ha comunque dimostrato talento: per l’anno prossimo io punterei su di lui.
De Jong – Voto 8
E’ stato senza ombra di dubbio il giocatore col rendimento più alto e continuo durante tutto l’arco della stagione. Ha solo corsa e polmoni, ma ne ha da vendere. Il gol vittoria nell’ultimo derby vale 1 punto in più!
Emanuelson – Voto 2
Imbarazzante come terzino, impalpabile come fludificante, inconsistente come ala. L’ennesima marchetta regalata da Galliani a Raiola. Speriamo almeno di potercene liberare a fine anno.
Essien – Voto 2
Ho già appellato qualche altro giocatore come “marchetta”? Mi pare di no, vero? Perchè Essien non è UNA marchetta, Essian è LA marchetta. Preso per giocare gli ottavi di UCL, contro l’Atletico ha fornito due prestazioni vomitevoli, per poi scomparire dal campo (deo gratias) fino ad oggi. L’anno prossimo ruberà un altro anno di ricco contratto: grazie Galliani.
Montolivo – Voto 5
Dopo la bella stagione passata, il rendimento è tornato agli standard fiorentini: mediocre, mediocre, mediocre e ancora mediocre. Il tutto è aggravato dal fatto di essere il capitano (mai scelta fu più assurda).
Muntari – Voto 3
Ho sempre sostenuto che non sia un giocatore di calcio bensì l’incrocio tra un canottiere e un lanciatore del disco. Quest’anno fortunatemente ha giocato poco e mi auguro di non vederlo mai più in campo col Milan.
Nocerino – Voto 3
Nocerino è il classico esempio di pippa che però sa brillare di luce riflessa. Il primo anno fece faville grazie a Ibra, ma una volta partito il Maestro la sua mediocrità è emersa con prepotenza. A peggiorare le cose è poi venuto un atteggiamento svogliato che lo ha portato prima ai margini del campo, poi fuori dalle grazie dei tifosi. Ora tutti speriamo che la trasferta inglese diventi definitiva.
Poli – Voto 6,5

In questo Milan ridimensionato e mediocre il buon Poli fa la sua onesta figura: corsa, attenzione, ordine tattico, qualche buon inserimento. Non eccelle in niente ma raramente offre prestazioni insufficienti. Da riscattare sicuramente.

Saponara – Senza Voto
A parte una veronica nel derby di andata (dove giocò titolare) non si ricorda null’altro della sua stagione rossonera. Dopo due anni da panchinaro non c’è più nessuno che fantastichi sulle sue qualità: è l’ennesimo giocatore mediocre il cui arrivo è figlio degli intrallazzi Galliani\Procuratori.
Balotelli – Voto 7
In molti hanno criticato la stagione di supermario ma io vado controcorrente e vi chiedo: dove saremo senza di lui? Probabilmente a battagliare con Chievo e Sassuolo, è questa la realtà. Dal suo talento ci si aspettava di più, ma ormai credo bisogna arrendersi alla cruda realtà: Balotelli ha un talento sconfinato che mai si tradurrà in prestazioni continue e di alto profilo. In un Milan vero e forte non troverebbe spazio, in questo Milan dismesso è fatalmente il giocatore più bravo e indispensabile.
El Shaarawy – Senza Voto
Il gol all’esordio nel preliminare di UCL mi fece sperare che il Faraone fosse tornato, ma purtroppo Stefanuccio è stato fuori praticamente tutta la stagione. La sua assenza è spesso passata in secondo piano, ma secondo me è stata pesantissima. Mi auguro che le voci circa suoi vizietti di naso non siano vere e che dal prossimo anno possa tornare a fare sfracelli come l’anno scorso.
Honda – Voto 3
Una pippa come poche nella storia del Milan. E, per assurdo, in questo Milan ridimensionato i suoi limiti tecnici, tattici e atletici si camuffano nella mediocrità generale. Fosse arrivato ai tempi del Milan di Ancelotti lo avremmo considerato allo stesso livello di Esajas…
Kakà – Voto 6
Riccardino ha fatto il suo, per un paio di mesi ha anche fatto più di quanto fosse lecito attendersi, ma per più di metà stagione ha caracollato sul campo senza combinare niente di buono. Qualche gol, un po’ di voglia, ma senza incidere quasi mai. In questo Milan dimesso può anche trovar posto, sia chiaro, ma di sicuro non vale per quel che viene pagato.
Matri – Voto 2
L’affare più assurdo e mafioso mai portato a termine da Galliani, che dovrà rendere conto ai posteri di questo acquisto vergognoso. Matri è arrivato senza essere voluto dai tifosi, non ha fatto niente per farsi amare o almeno apprezzare: sapevamo di non aver preso uno come Inzaghi, ma non credevamo di aver preso uno come Blisseth.
Pazzini – Voto 5
Fuori metà stagione per infortunio, quando è tornato non ha saputo incidere, complice un allenatore che lo ha visto poco (Seedorf) e una brillantezza fisica e mentale che non ha saputo recuperare.
Petagna – Senza Voto
A me Pignatone piace: ha stazza e movimenti da uomo d’area e piedi abbastanza educati per uno col suo fisico. Non vale il Toni di 10 anni fa (e nemmeno il Toni di ora), tuttavia può essere una buona pedina per il Milan del futuro. Io lo manderei a farsi le ossa in una squadra di serie A che gli garantisca almeno 30 presenze.
Robinho – Voto 1
Che questo smidollato stia rubando lo stipendio da oltre due anni è una vergogna. Ha giocato poco (per fortuna) ma costantemente da schifo: svogliato, inconcludente, confusionario. Io lo rimanderei subito in Brasile: a nuoto però!
Taarabt – Voto 6
Ha tecnica e scatto da campione, ma intelligenza calcistica da dilettante. Grandi numeri, quasi mai funzionali alla squadra. Tuttavia nel Milan ridimensionato di questi anni può recitare un ruolo importante: io lo riscatterei.
Allegri – Voto 4
Ha due colpe gravi: a) doveva dimettersi dopo il terzo (e miracoloso) posto dell’anno scorso; b) doveva opporsi di più al ridimensionamento della rosa perpetrato in questi anni. Se alleni il Milan non puoi accontentarti di Emanuelsone e Muntari, cazzo!!!!!! Secondo me resta un discreto allenatore, non eccelso ma proporzionato al livello attuale del Milan. Quest’anno purtroppo lo spogliatoio l’ha mollato, più per colpa della società (che di fatto lo ha esonerato un anno fa) che non per demeriti suoi. Come scrissi tempo fa, Allegri al Milan ha fatto meglio di quanto molti siano disposti ad ammettere e purtroppo è stato vittima (come il suo successore) della totale follia che investe la società da ormai cinque anni.
Seedorf – Voto 8
Allenare per la prima volta in carriera una squadra che navigava poco sopra la zona retrocessione e portarla a giocarsi il sesto posto nonostante una rosa di pippe intergalattiche, un linciaggio mediatico senza precedenti e una società che gli ha messo i bastoni tra le ruote in ogni modo è un piccolo miracolo. Sapete cosa penso di Seedorf così come sapete che non lo volevo sulla panchina del Milan: tuttavia i risultati dicono che ha fatto bene e che merita la riconferma. La triste realtà è che, probabilmente, è troppo bravo e dritto di schiena per restare sulla panchina di una squadra come il Milan attuale, dove si richiede che l’allenatore sia un mero burocrate che esegue gli ordini di Galliani e sorride agl insulti di Berlusconi.
Galliani – Voto 0
Ha rotto i coglioni: lui, le sue classifiche del cazzo, i suoi amici papponi\procuratori, le sue cravatte gialle e le seghe strapagate con cui ha infettato la rosa del Milan.
Barbara Berlusconi – Voto 4
Si è trasformata da Robespierre in Metternich in meno di due mesi. Molti tifosi avevano riposto in lei le speranze di un cambiamento ma la triste realtà è che a Lady B il Milan serviva solo per crearsi un po’ di pubblicità e visibilità in seno all’universo Fininvest e che ben presto si è stufata del giocattolino.
Berlusconi – Senza Voto
Abbiamo ancora un presidente? Non mi risulta. Ogni tanto c’è questo vecchietto rincoglionito che parla di Milan, assomiglia vagamente a quel tizio bassetto che comprò Gullit e scelse Sacchi, ma chiaramente non è lui. Chissà che fine ha fatto Berlusconi, quello vero…
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13 pensieri su “Milan: Pagellone di fine stagione 2014

  1. Pagelle piuttosto condivisibili, paradossalmente non fare neanche l’Europa League può giovare al Milan: non parti con la preparazione a luglio per fare il quattordicesimo turno preliminare contro una squadra est europea e non inizi già a settembre a giocare il giovedì.
    Il tutto per una quantità di emolumenti risibile.
    Come tutte le squadre finite dietro alla Juve (da suo tifoso, squadra medio-buona in un campionato scarso) per un suo miglioramento dipende tutto da quanti soldi spenderà la società.
    E, nel caso specifico del Milan, di quanti scarponi riuscirà a mandare via per alleggerire un po’ il monte ingaggi.
    Su Seedorf non lo considero (ancora) un allenatore ma quoto ogni tua parola.

    1. Non credo che non fare le coppe faciliterà il Milan l’anno prossimo, perchè abbiamo talmente tante pippe in rosa, che è inverosomile anche solo sperare di cederne la metà e sostituirli con qualche giocatore buono.
      Nel caso del Milan, per altro, i soldi ci sarebbero pure, se non fossero dilapidati in affari assurdi fatti solo “pro domo AD”.
      E’ vero, Seedorf,non è un allenatore (ancora), ma è anche vero che questa era la sola cosa certa di lui quando è stato assunto 😉

  2. Scorrendo il tuo pagellone mi sono accorto che il punto più debole del Milan è senza dubbio la difesa. Il centrocampo De Jong – Montolivo – Poli è discreto, così come l’ attacco Kakà – Taarabt – Balotelli, ma nessuno dei due reparti è abbastanza decente per compensare le continue papere di Mexes, Zapata, Emanuelson, Constant eccetera.
    Delle lacune difensive del Milan si erano accorti tutti già l’ Estate scorsa. Il problema è che Galliani, invece di intervenire dove c’era realmente bisogno, preferì inseguire Ljajic per tutta l’Estate. E il bello è che alla fine non prese nemmeno lui: quando i Della Valle lo dettero alla Roma per ripicca, Galliani ripiegò su Matri, valutandolo un milione in più di quanto la Juve ha pagato Tevez.
    E adesso Matri ve lo tenete fino alla scadenza del contratto: Galliani potrebbe cederlo solo a cifre risibili, e non lo farà mai non tanto per la minusvalenza, ma perché equivarrebbe ad ammettere di aver sbagliato l’acquisto.
    Un commento su Essien: considero il suo acquisto come una prova definitiva del declino del calcio italiano. Prima i top player arrivavano in Italia al top della carriera, ora vengono a svernare quando hanno già finito la benzina: vale per Essien al Milan, Anelka alla Juve, Bastos alla Roma eccetera.
    Chiudo con una nota off topic: che meraviglia vedere l’ Atletico Madrid vincere il titolo spagnolo.
    Chi tifa per una provinciale è destinato a vivere nella frustrazione più totale, perché sa di non poter competere con i budget delle big, e quindi di potergli soffiare al massimo un misero terzo posto, o un’altrettanto irrisoria Coppa Italia.
    Proprio per questo, le rare volte in cui vediamo Davide che sconfigge Golia, noi provinciali proviamo una gioia e un’ammirazione immense, perché vediamo in quella piccola squadra diventata grande tutto ciò che noi vorremmo essere e probabilmente non saremo mai.
    L’Atletico Madrid è andato ancora oltre: di Golia ne ha sconfitti ben 2, il Real Madrid e il Barcellona. Perderà a Lisbona? Non vincerà più niente per altri 18 anni? Non importa: uno scudetto come questo ne vale 10 in qualsiasi big d’ Europa.

    1. CAPITOLO MILAN: il problema di fondo è che alla base delle scelte tecniche, da anni, non c’è più una logica sportiva, ma solo le convenienze personali (di berlusconi, di galliani, di barbarella). Di qui l’arrivo di punte e trequartisti anzichè difensori. Dici bene che gli altri reparti sono “discreti”, ma un Milan che si accontenta di un reparto discreto è un Milan che non riconosco. Un Milan che si accontenta di essere una Udinese o una Fiorentina (senza offesa, sia chiaro) è un Milan che non sa più essere la grande squadra e il punto di riferimento che è stato per anni.

      CAPITOLO ATLETICO: come te sono rimasto affascinato dalla favola dei colcheneros guidati da Simeone. Tuttavia, una volta scemato l’entusiasmo, qualche dubbio si è insinuato nella mia testa. Hanno tanta garra (per dirla all’argentina), è indubbio, hanno qualche giocatore discreto, ma nel complesso si tratta di una squadra composta da mestieranti e scarti come Thiago, Villa e Diego. Ci può stare arrivare in finale di UCL: se stai in forma gli ultimi 2 mesi e giochi bene, può capitare (basti pensare al Porto di Mourinho o al Valencia di Cuper). Ma vincere un campionato è tutto un altro discorso: ci vuole continuità, ci vuole forma e ci vuole panchina lunga. Ho visto molte partite dell’atletico negli ultimi due mesi e hanno una esuberanza atletica veramente allucinante, per certi aspetti inspiegabile. Quindi mi congratulo con loro, per carità, ma qualche dubbio mi resta.

      1. CAPITOLO MILAN: A mio giudizio il Milan per tornare grande deve comprare non solo dei titolari per la difesa, ma anche delle riserve per gli altri reparti. La riserva di Montolivo non può essere Muntari, così come il sostituto di Kakà non può essere Honda o Birsa.
        E tornando a Ljajic, non è affatto vero, come molti sostengono, che la sua stagione è da considerarsi negativa. Da riserva di Totti ha fatto 6 gol e 5 assist: ecco, il Milan ha bisogno proprio di riserve come queste, che anche con 20 minuti a disposizione riescono a tirarti fuori il coniglio dal cilindro.
        CAPITOLO ATLETICO: Hai ragione, continuità, forma e panchina lunga sono indispensabili per vincere un campionato. Concordo in particolare sulla panchina lunga, dato che, come sai, sono un sostenitore del turn over.
        Nel caso del campionato spagnolo, tuttavia, il discorso è diverso. 15 squadre su 20 sono di una pochezza disarmante: infatti, risultati dal 4 – 0 in su negli altri campionati sono un’eccezione, in Spagna sono la regola. Di conseguenza, ritengo che anche una squadra non fortissima e con pochi uomini possa raccogliere 90 punti in un campionato così, senza bisogno di doparsi. Basta vincere con tutte le squadre di mezza tacca e strappare qualche punto quando giochi con quelle 4 – 5 squadre forti. Ma a differenza tua dell’ Atletico ho visto solo la partita di Sabato scorso, quindi ammetto che potrei sbagliarmi. A presto! : )

      2. Il discorso titolari riserve del Milan per me è molto chiaro: quelli che ora sono titolari a mio modo di vedere dovrebbero essere tutte RISERVE di TITOLARI MOLTO PIU’ BRAVI. Solo così si tornerebbe a parlare di Milan serio.

        Il discorso che fai sulla Liga lo condivido poco, però. Secondo me il livello di quel campionato è viziato dallo strapotere Barca\Real che sono troppo più forti di tutte. Secondo me se prendi un Siviglia o un Valencia e le porti in italia lottano per i primi 3 posti senza meno. E i continui flop juventini in Europa dimostrano che il livello della serie A è veramente veramente basso. E quindi l’impresa dell’Atletico ha proporzioni ancora maggiori, soprattutto perchè non ha giocatori sicuramente forti (lo stesso diego costa fino a 1 anno fa era un panchinaro sempre in prestito altrove), non è ad esempio una squadra ben corazzata come il Borussia delle stagioni passate, ricco di giocatori di grande livello andati spesso a rinforzare altre squadrone europee.

  3. Forse hai ragione tu: squadre come Valencia, Siviglia e Villarreal non sarebbero così scarse, è che sono così inferiori rispetto a Real e Barcellona che finiscono per apparire molto più deboli di quello che in realtà sono.
    Per quanto riguarda i flop juventini in Europa, pur tifando viola devo essere obiettivo, e ti dirò che a mio giudizio sono figli soprattutto di alcune sfortunatissime ed irripetibili circostanze negative. La Juve uscì dalla Champions League perché la gara decisiva fu falsata da un terreno impraticabile; per quanto riguarda l’eliminazione dall’Europa League, delle 4 semifinaliste la Juve era di gran lunga la più forte, ma il fatto di dover vincere a tutti i costi per giocarsi la finale in casa ha creato una pressione enorme, e questo ha impedito alla Juve di giocare con la consueta scioltezza.
    Tornando al calcio spagnolo: quelli del Barcellona non hanno ancora imparato la lezione, e per il prossimo anno hanno preso l’ ennesimo fantoccio seguace di Guardiola, Luis Enrique. Quando capiranno che è ora di cambiare disco?

    1. Per il barca mi dispiace: è una squadra che ho sempre stimato e vederli incaponirsi su surrogati di Guardiola senza capire che solo un cambio radicale in panchina possa motivare nuovamente un gruppo anagraficamente ancora giovane ma sazio dei troppi trofei, è una grossa delusione.

      Sul cammino europeo della Juve non sono magnanimo come te, invece. La differenza di rendimento tra campionato e coppa è troppo grande per liquidarla con gli episodi e la sfortuna. La juve in casa ha vinto 19 partite su 19 in serie, mentre in Europa il rendimento è nettamente inferiore e si ferma a 3/7 (1/3 considerando la sola UCL). Il campo di patate di Istambul è stato solo il capitolo finale, ma la juve ha perso tutto prima, in Danimarca e in casa proprio coi turchi.
      Ed il fatto che la squadra dominatrice e stritola-record della serie A da 3 anni non valga nemmeno una finale di EL dovrebbe far riflettere tutti sul reale livello del nostro campionato, dove nonno Toni è vicecapocannoniere, dove lo scarto Gervinho fa fare il salto di qualità alla Roma, dove lo scarto Callejon fa fare il salto di qualità al Napoli e dove il difensore panchinaro del Valencia Rami registra la difesa Milan (dopo il suo arrivo la media di gol subiti si è quasi dimezzata).

      1. Concordo in pieno con la tua analisi. Ammetto anche che molti dei sintomi che hai elencato mi erano completamente sfuggiti. Ne aggiungo un altro: Immobile capocannoniere. Io lo vidi giocare per la prima volta in Genoa – Atalanta 1 – 1: lui giocò l’ultima mezz’ora, e furono 30 minuti di assoluta mediocrità. Da allora mi sono convinto che tecnicamente Immobile sia una sega con pochi eguali. L’exploit di quest’anno non basta a farmi cambiare idea, perché con Cerci che ti manda in porta 5 volte a partita farebbe 20 gol anche Jimmy il fenomeno.
        Hai scritto nel tuo post che Nocerino è un miracolato di Ibra: ecco, Immobile è un miracolato di Cerci. Ogni tanto si creano queste coppie perfette: Cassano – Pazzini nella Samp, Mutu – Gilardino nella Fiorentina, Cerci – Immobile nel Torino… ti auguro che anche il Milan riesca presto a trovare l’ideale spalla per Balotelli: in teoria potrebbe essere il Faraone, ma in pratica El Shaarawy è entrato in una spirale negativa, e quando si creano queste situazioni raramente i giocatori riescono ad uscirne. Soprattutto nelle grandi squadre, dove i tifosi sono molto più esigenti ed impazienti che altrove. A presto! : )

  4. Condivido praticamente tutto quello che hai scritto, forse l’unica cosa che avrei modificato leggermente è la pagella di Balotelli. Comunque a parte questo mi auguro fortemente che l’assenza di coppe possa rilanciare questa squadra, o meglio, questa società. Devono fare chiarezza questi signori e decidere chi comanda e chi si occupa di questo e quel settore. Anche con un ridimensionamento economico come il nostro si possono fare cose buone, ma credo che il primo problema sia quello della chiarezza.

    1. “Anche con un ridimensionamento economico come il nostro si possono fare cose buone”
      Questo concetto (giustissimo ed elementare) andrebbe spiegato a tutti i tifosi milanisti, specie quelli che ancora difendono il geometra antennista ed ex juventino.
      Io ormai sono rassegnato: non ho più fiducia alcuna in questa proprietà e in questa dirigenza. Solo la vendita può salvarci.
      Ciao Alessandro, e grazie per il tuo commento!!!!

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