American Hustle (ovvero: vabbè… però… insomma…)

American Hustle è indiscutibilmente un film carino.

Christian Bale fa spavento per quanto è bravo, anche con la panza e il toupè. Amy Adams e Jennifer Lawrence fanno spavento pure loro per quanto sono fighe con quei vestitini anni 70 tutti scollacciati. Oddio, sarebbero pure brave, ma francamente diventa un elemento secondario (vedere foto per credere). Bradley Cooper non fa spavento, d’altronde non sarà mai bravo come Bale nè bello come Jennifer e Amy, però se la cava e fa la sua onesta figura. Addirittura sembra un attore normale pure Jeremy “Monofaccia” Renner, il che è un mezzo miracolo. Anche la storia politico-criminal-mafiosa (e vera) è intrigante e raccontata bene, senza fronzoli o orpelli particolari, prediligendo l’essenziale e la semplicità.

Però… vabbè… è carino per carità… insomma… non voglio dire che sia brutto… insomma… c’ha un qualcosa che non mi ha convinto del tutto.

American Hustle sembra una di quelle ragazze belle da togliere il fiato, quelle che se le incontri per strada ti giri per guardarle, quelle che poi però quando le senti parlare c’hanno la voce che è una via di mezzo tra Sandro Ciotti e Ligabue.
American Hustle sembra una di quei piatti di nouvelle cuisine tutti colorati e dall’aspetto delizioso, che poi però quando li assaggi ti lasciano un retrogusto acido sul fondo del palato.
American Hustle sembra una di quelle meravigliose gite in montagna: grigliata, amici e vino a volontà, che poi però quando t’arriva la multa dal comunello che aveva nascosto l’autovelox tra i cespugli tiri giù un rosario di bestemmie.

L’ho visto e l’ho apprezzato, eppure non mi ha entusiasmato. American Hustle non mi è entrato dentro, è questo il punto: lavora bene ma solo in superficie, come una farfallina colorata che ti svolazza intorno qualche istante prima di scappare via e tu, dopo meno di un minuto, te ne sei già inevitabilmente dimenticato.

Voto: 6+

jennifer lawrence amy adams american hustle2
Jennifer Lawrence Amy Adams bonissime in American Hustle

 

 

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33 pensieri su “American Hustle (ovvero: vabbè… però… insomma…)

    1. Se hai paura degli spoiler, vai tranquillo che non ce ne sono.
      Se invece ti piace vedere il film senza pregiudizi, allora aspetta pure. Anche se già dal voto avrai intuito qualcosa sulla mia opinione…

  1. Visto la prima volta al cinema e la seconda in dvd. Al cinema mi ha entusiasmato molto di più che a casa quando pensavo di ritrovare e rivivere le emozioni suscitate dal film in sala. Va detto che le performance eccezionali degli attori visti sul grande schermo danno quel valore in più a un film sicuramente sopra la media ma non così eccezionale se visto a casa magari senza stare troppo attenti ai particolari.

    1. ciao Webpaul, benvenuto sul blog e grazie per il tuo contributo!!!
      Dici una cosa giustissima evidenziando le differenze tra la visione domestica e quella in sala: molto spesso i film se visti a casa tendono a perdere molto del loro fascino, a risultare piatti e scarsamente coinvolgenti. E’ però altrettanto vero che i filmoni da 10 e lode sono belli sempre: al cinema, a casa, o sul monitor di pullman… E purtroppo American Hustle non è tra questi, benchè critica e giudizi di molti vorrebbero farlo credere 🙂

  2. Ma lo sai che la tua bellissima (e divertente) recensione ha conferamto l’impressione che avevo avuto dal trailer?
    Non lo vedrò fratello, ho poco tempo e preferisco usarlo per altri film!
    Bravo Lap, mi piace il tuop stile ironico! 😉

    1. quando i film non mi entusiasmano tendo a buttarla sull’ironia: è l’unico modo che ho per giustificare a me stesso le 2 ore altrimenti buttate via…
      Non che AH sia proprio un filmaccio, ovviamente, merita di essere visto secondo me, però lo ritengo un film molto sopravvalutato. Ad esempio Prisoners (fuori dalle nomination agli Oscar) se lo mangia a colazione e lo ricaga la sera a questo qui….

      ciao admin e a presto!!!!!

  3. Infatti è stato il grande flop degli Oscar…millemila nomination e nessuna statuetta…A me non è dispiaciuto,ma non è uno di quei film che ho voglia di rivedere…A tratti non sembra neanche dello stesso regista di “The Fighter”!

      1. Tutto un altro livello!Paragone impossibile!Diciamo anche che a me neanche “Il lato positivo” aveva fatto impazzire…
        Ciao Lapi!!!

      2. Carino anche il lato positivo ma meno bello di the fughter. Mi ha fatto lo stesso effetto di American Hustle: piacevole ma non coinvolgente.

    1. Torni presente che mio giudizio é da profano, non conosco affatto i rudimenti della cinematografia. Mi limiti a valutare le emozioni che un film sa darmi e questo non ha saputo conquistarmi, tutto qui!

  4. Non concordo e lo sai, in fondo se vai a vederti i commenti che hai lasciato sul mio blog, vedrai che lo avevi già detto. Se ci metti il carico da mille ne rimani inevitabilmente deluso. Scommetto che è andata così.

    1. Si effettivamente avevo grandi aspettative e questo nuoce sempre un po al giudizio. Tuttavia non é riuscito a colpirmi in fondo, un po come anche Silver lying playbooks, forse ho quadriche problema col regista!
      Ciao Elena!

  5. Nemmeno a me è rimasto gran ché questo film. Ricordo però l’imbarazzante permanente del povero Bradley, che invece normalmente io ritengo essere un bellone, quasi quanto Amy e Jennifer. Ma non con quei capelli 🙂

    1. Bradley belloccio? Non avrei mai creduto, sinceramente. Ha quell’aria un po’ slavata e sudaticcia, se la tira dietro da Alias secondo me. Ma forse è proprio questo che intriga le donne… chissà!!!!

  6. Ho appena scoperto da imdb che il prossimo film di Bradley Cooper avrà un titolo curiosamente simile ad American Hustle: American Sniper. E indovina chi è il regista? CLINT EASTWOOD!!! Con un fuoriclasse come lui a dirigerlo, questa potrebbe essere la volta buona per l’ Oscar a Bradley Cooper.
    Lo ammetto, adoro quest’attore. A rendermelo così simpatico è il fatto che interpreti spesso un personaggio alla Forrest Gump: il ragazzo un po’ tontolone e un po’ sbattuto dalla vita, che nonostante tutto trova sempre il modo per venirne fuori alla grande.
    Altro grande pregio di Bradley Cooper: funziona benissimo sia quando è il protagonista (vedi Il lato positivo) sia quando fa da spalla (vedi American Hustle). Ho sempre considerato questa caratteristica fondamentale per ogni bravo attore.

    1. Cooper mi sta simpatico, ma non stravedo per lui, mi rimane abbastanza neutro insomma. In American Hustle effettivamente ha una parte secondaria, ma viene letteralmente sovrastato dall’interpretazione di Bale, qui monumentale più che mai.

      Il mio giudizio su Bradley potrebbe però cambiare: non solo per questo film che tu citi (e che come tutti i film di Clint è già nella mia watchlist) ma anche perchè sembra sia stato scelto come protagonista per una nuova trilogia su Indiana Jones. Il confronto con Harrison Ford sarebbe giocoforza impietoso, tuttavia potrebbe essere un buon banco di prova per dimostrare se sia veramente bravo.

      1. Quello non è un ruolo nelle sue corde. Per i film di azione o di avventura ci vuole un carisma particolare, un’aria da vincente che lui non ha. Jason Statham, per esempio, sarebbe molto più adatto.
        Ecco, Jason Statham è un altro attore per cui ho una passione viscerale. Lo considero il degno erede di Stallone, che non a caso gli sta facendo da chioccia nella saga dei Mercenari.
        Certo, Jason non ha nemmeno un decimo del carisma del magico trio Arnold – Stallone – Bruce Willis, e i suoi film sono molto più brutti, ma adesso che Stallone & company sono diventati la caricatura di loro stessi solo Statham ha il physique du rôle necessario per interpretare quei film senza sembrare ridicolo.
        Tornando a Clint Eastwood: ho dato retta alla tua raccomandazione, e ho comprato Mezzanotte nel giardino del bene e del male. Devo finire di leggere un romanzo per lavoro entro Giovedì, ma dopo quella data me lo guardo subito. : )

      2. Io invece ce lo vedrei bene: ha la faccia abbastanza scanzonata per dare corpo a Indy! Staremo a vedere.

        Statham è un pallino anche per me, ma ultimamente sta facendo una cagata dietro l’altra: 13 se perdi muori, Redemption – Identità nascoste , Safe , Killer Elite, Blitz e Parker (che ho visto e vorrei recensire, ma proprio non ci riesco per quanto è brutto).
        A parte i mercenari, ultimamente non azzecca più un film, e ciò non va bene. Confesso per altro che i film dove maggiormente l’ho apprezzato non sono action movie: Lock & Stock e Snatch (i migliori film di Guy Ritchie, secondo me) e London, dove ha un ruolo comprimario ma fornisce una prova attoriale maiuscola. Anche lui lo attendo al varco coi prossimi film: non può continuare a sbagliarli.

        PS. attendo tuo parere su “Mezzanotte…”. Io lo considero il 5° miglior film di Clint (davanti, irraggiungibili, ci sono: Million Dollar Baby, Mystic River, Gran Torino, Un mondo perfetto)

      3. Anche per me Parker è stato una delusione colossale. E il bello è che l’ho aspettato con ansia per mesi, perché adoro il romanzo da cui é tratto. Fa parte di una serie di libri (quelli che Donald Westlake scrisse con lo pseudonimo Richard Stark) uno più adrenalinico dell’ altro: questi romanzi, tutti con protagonista il ladro Parker, costituiscono la perfetta traduzione su carta degli action movies che ci piacciono tanto. Statham era perfetto per il ruolo di Parker, era semplicemente nato per interpretare questo ruolo, come Schwarzenegger era nato per fare Terminator e Stallone era nato per fare Rambo.
        Il binomio Jason Statham – Richard Stark da solo sarebbe stato sufficiente per farmi fiondare in sala il giorno stesso dell’ uscita. Come se non bastasse, c’erano tanti altri elementi che mi facevano ben sperare: il regista era Taylor Hackford, regista di L’ avvocato del diavolo; nel cast c’era Nick Nolte, che ha illuminato con la sua presenza dei filmoni come Hotel Ruanda e Warrior; ad interpretare il ruolo della damigella in pericolo c’era Jennifer Lopez, che ha fatto… bé, lei non ha fatto nessun film memorabile, ma bona com’è non ne ha bisogno, no? : ) E invece tutto questo ben di Dio è stato buttato nel cesso.
        Hai presente il poliziotto che fa il filo a Jennifer Lopez? Nel film è un completo fessacchiotto, nel libro invece é un detective furbissimo: infatti viene a sapere dell’esistenza di Parker subito dopo la sparatoria, quando lui è ancora in ospedale, e sentendo puzza di bruciato mette degli altri poliziotti fuori dalla sua stanza.
        Anche i sicari mandati ad ucciderlo (che nel libro erano più di uno) si infiltrano nell’ ospedale mischiandosi al personale, e quindi Parker si ritrova nella sgradevole situazione di essere bloccato a letto, sorvegliato dai poliziotti e braccato dai sicari. Alla fine sfrutta un momento di distrazione dei poliziotti e scappa, e da quel momento in poi i sicari perdono le sue tracce e scompaiono dal libro.
        In pratica gli errori maggiori di questo film sono:
        – Appiattire il personaggio del poliziotto, che nel libro era una specie di Ginko e che anche nel film avrebbe potuto dar vita ad un interessante dualismo con Jason Statham;
        – Ingigantire il ruolo dei sicari, anzi del sicario, inventandosi di sana pianta tante scene che fanno acqua da tutte le parti. Ad esempio, ti pare possibile che in un hotel super lusso come quello in cui alloggia Parker mettano una scadentissima copertina di nylon a coprire la doccia?

    2. Non sapevo che fosse tratto da un libro, cmq Parker è veramente una boiata senza arte nè parte.
      Personaggi deboli e, soprattutto, una trama veramente piatta, senza guizzi, senza sorprese, senza niente che non ci si poteva immaginare con 5 minuti di anticipo. Le stesse scene d’azione sono abbastanza mortificanti e banali, fatta eccezione forse solo per il combattimento nella stanza d’albergo, ancorchè si perde in alcuni particolari come quello della tendina della doccia di cui parlavi tu. Tra un po’ uscirà Homefront, sarà l’ago della bilancia. Lì Jason farà un padre incazzato per difendere la figlia: ecco, il fatto che ora possa immedesimarmi in quel ruolo può giocare a suo vantaggio, ma anche il contrario, perchè potrei diventare un censore severissimo per ogni minima sciocchezza 🙂

      1. Sono andato a vedere la pagina Wikipedia di Homefront: manco a dirlo, l’ha scritto e prodotto Stallone! Non riesco a trovare la data di uscita italiana, però. Probabilmente sarà verso Natale: a Settembre escono I mercenari 3, e dubito che facciano uscire due film d’azione in contemporanea, si ruberebbero gli spettatori a vicenda. A presto! : )

      2. Ecco, questo non lo sapevo: la firma di Stallone mi ingolosisce ancora di più. A questo punto spero solo di non restare deluso.

  7. Al contrario tuo, come sai, ho apprezzato parecchio questo film e i suoi personaggi… l’effetto che ti ha fatto American Hustle credo sia quello che ho provato io dopo aver visto un altro film di O. Russell: il lato positivo. Carino.. si può vedere… ma gli manca qualcosa

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