Germania campione del mondo

Come ampiamente previsto dopo le semifinali, la Germania ha battuto l’Argentina in finale ha vinto il mondiale di calcio. In realtà sono stati i sudamericani ad avere le occasioni migliori, ma i crucchi l’hanno spuntata grazie alla differenza fatta dalla panchina: i subentranti Aguero e Palacio hanno sbagliato tutto il possibile, mentre Götze ha toccato un pallone e l’ha messo dentro con una prodezza. Onore ai tedeschi, dunque, che vincono meritatamente il titolo dopo 24 anni. Avevano la squadra più forte e l’hanno dimostrato sul campo giocando un calcio piacevole ed efficace che abbina sapientemente il talento alla pragmaticità teutonica.

Mi è dispiaciuto perchè tifavo Argentina in quanto male minore e perchè Messi è così forte da meritare un titolo mondiale. Oggi si sprecano i parallelismi con Maradona chevineseilmondialeinmessicodasolo e Messi che invece non ha inciso e la sentenza è inappellabile: Maradona è inarrivabile pure per la Pulce. Trovo assurdo questo paragone, primo perchè Maradona ha avuto un ruolo nella cultura nazionalpopolare Argentina che Messi non potrebbe avere nemmeno vincendo 3 mondiali di fila; secondo perchè il calcio di Maradona era diverso e allora i singoli facevano la differenza molto più che oggi. Nei 4 titoli assegnati nel nuovo millennio (Brasile, Italia, Spagna, Argentina) non c’è mai stato un giocatore simbolo e trascinatore che si stagliava nettamente su tutti gli altri come accaduto in passato con l’Argentina di Maradona, ma anche con la stessa Germania di Matthäus, con il Brasile di Romario/Bebeto e con la Francia di Zidane. Il collettivo si è sempre rivelato più importante dei singoli e la riprova ne è il modesto Costarica che con una tattica difensiva irreprensibile è arrivato a solo 11 metri dalle semifinali. Quindi smettiamola con la filastrocca MaradonaèmegliodiMessi, che è un po’ come dire GiottoèmegliodiCaravaggio.

E l’Italia? Il disastro pare non sia servito a molto: le sterili lotte di potere per spolpare quel poco che rimane continuano imperterrite e mentre noi ci azzuffiamo per una poltrona o per scaricare le colpe sul capro espiatorio di turno, nel resto del mondo si gioca a pallone con una leggerezza ormai sconosciuta a noi Italiani.

I prossimi mondiali si giocheranno in Russia e per come la vedo io sarebbe già un successo riuscire a qualificarsi.

MarioGötze-CampioneDelMondo

 

 

 

Annunci

16 pensieri su “Germania campione del mondo

  1. La Germania era destinata a vincere. Già ai Mondiali del 2010 aveva messo in luce delle qualità tecniche e organizzative fuori dal comune; inoltre, nei 4 anni passati da allora le cavalcate in Champions di Bayern e Borussia Dortmund hanno permesso ai giocatori di accumulare l’esperienza internazionale necessaria per vincere a questi livelli.
    Detto questo, l’Argentina ci ha messo del suo. Non solo con gli errori sul campo, ma anche con quelli dalla panchina.
    Già impostare un centrocampo con 2 giocatori di contenimento su 3 significa regalare il pallino del gioco alla Germania, e condannare l’attacco a ricevere pochi palloni giocabili. Anche perché l’unico playmaker era Enzo Perez, mica Pirlo.
    La sostituzione di Lavezzi è un altro errore, ma il ct l’ha cambiato all’intervallo e quindi penso che ci fosse di mezzo un problema fisico.
    Infine, giocarti il terzo cambio a pochi minuti dal novantesimo, quando è chiaro che la partita durerà altri 30 minuti, è un altro errore da dilettante. Sarebbe come se in una partita da 90 minuti l’allenatore avesse esaurito tutti i cambi al 60′: è chiaro che i giocatori arrivano in fondo con la lingua di fuori, no? E infatti Biglia ha giocato i supplementari da fermo, e sull’azione del gol in 2 non sono riusciti a raggiungere Schurrle. Sabella allena da soli 5 anni, e si vede.
    Credo che si sia capito che tifavo per l’Argentina. Detto questo, riconosco che questa Germania era una squadra fantastica, che strameritava il Mondiale sotto tutti i punti di vista e lo avrebbe vinto in ogni caso.

    1. Analisi inappuntabile.
      Mi sento però di spezzare una lancia in favore di Sabella: l’Argentina da che io ricordi ha sempre avuto una nazionale a)fortissima b)divisa in fazioni sempre in guerra tra loro. Nel 86 e nel 90 il carisma di Diego uni il gruppo ma Messi non ha la stessa personalità di Maradona quindi il lavoro di compattare la squadra è ricaduto tutto su Sabella, che l’ha saputo fare egregiamente riportando l’albiceleste fino in fondo e migliorando di molto i risultati dei suoi predecessori con materiale onestamente meno pregiato.

      1. In effetti la capacità di “fare spogliatoio” è una delle poche qualità di un allenatore per cui non serve esperienza: è una dote innata, o ce l’hai o non ce l’hai. Mancini, per esempio, non ce l’ha: infatti in tutte le squadre che ha allenato (Fiorentina, Inter e Manchester City) presto o tardi lo spogliatoio è diventato una polveriera.
        Riguardo a Messi, lo considero un bravissimo ragazzo. Fin troppo bravo: gli manca, appunto, quella astuzia, quella sfrontatezza e quel carisma che facevano di Maradona il leader perfetto. Anche in questo caso parliamo di qualità innate, che non si possono acquisire strada facendo, e quindi, come scrivi tu, è destinato a non raggiungere mai Diego. Io però lo preferisco così: in un calcio pieno di tamarri, fighetti, bad boys e teste calde, abbiamo un gran bisogno di una faccia pulita come la sua.

      2. Io non reputo Messi inferiore a Diego. Sono semplicemente diversi. E’ difficile fare classifiche se ci sono 30 anni di calcio di differenza. Paradossalmente sono certo che Maradona non riuscirebbe ad esprimersi ad alti livelli nel calcio atletico e tattico di oggi, mentre Messi con le sue qualità avrebbe fatto sfracelli negli anni 80.
        Ripeto, non si può dire chi sia migliore e se lo si fa è un giudizio meramente soggettivo, spesso influenzato anche da fattori anagrafici: i nati nei 40/50 dicono chei il migliore era Pelè, i nati nei 60/70 si ostinano a mettere Diego sopra a tutti e non mi stupirei se in nati nei 90 considereranno Messi sempre il migliore.
        Io, in tutta onestà, preferisco Leo a Diego perchè la sua continuità di rendimento e i titoli vinti sono più importanti – per me – del talento e dell’astuzia. Ma è un parere personale, appunto. Tu chi preferisci tra i 2?

      3. Non saprei dirti chi preferisco, perché le carriere e le vite di entrambi sono due bellissime favole. Maradona è il ragazzo povero dal fisico tracagnotto che dal nulla arriva sul tetto del mondo; inoltre, poteva giocare in qualsiasi top club e invece scelse di legarsi ad una piccola come il Napoli. Per me, tifoso di una provinciale, questa è una delle scelte di vita più belle che un giocatore possa fare.
        Messi è il ragazzo che sembrava destinato ad abbandonare il calcio per i suoi problemi con l’ormone della crescita, e che invece ha tenuto duro, ha affrontato una dolorosissima terapia e con i suoi sacrifici è diventato il miglior giocatore del mondo. Inoltre, anche nella vita privata si è sposato con la ragazza che conosceva fin da bambino, insieme hanno avuto un figlio e adesso formano una famiglia bellissima nella sua normalità. Per me che considero la famiglia un valore fondamentale, questo conta tantissimo.
        E’ come chiedere se è più bella l’Iliade o l’Odissea: impossibile scegliere, sono due opere d’arte. Anzi, due capolavori.

      4. Concetti condivisibili i tuoi.
        Il mio problema è che Maradona lo ricordo molto bene come avversario del Milan di Sacchi e siccome mi fece piangere in più di una occasione non riesco proprio a farmelo stare simpatico.
        Poi c’è quella storia della Mano De Dios che proprio non mi va giù: che un giocatore si pavoneggi per una irregolarità non vista dall’arbitro con cui ha battuto gli inglesi, ecco questa è una cosa ingiustificabile. L’onestà in campo è un valore che non andrebbe mai dimenticato e Maradona è diventato il simbolo di quell’astuzia balorda che sfocia nell’illegalità e che è tristemente diventata un modello anche (e soprattutto) nel nostro paese, dove in troppi non hanno scrupolo dei mezzi che usano per perseguire i loro fini.

  2. Ribadisco che io di calcio non capisco nulla, ma avendo il mio nipotino (nato in Germania) qui a casa non si poteva non tifare i crucchi. Anche se Messi mi sta simpatico 😉
    Mchan

  3. Più che altro dopo aver visto un calcio di questo livello ci si rende conto di quanto l’atttuale calcio itlaliano sia fatto da “signorine” con la messa in piega, orecchini, e tatuagi, niente di più!
    Che atleti, che carica agonistica, che vogli di dare tutto e rischiare anche la propria integrità fisica! Uno pettacolo superbo ed una lezione di sport!
    Peccato che i crucchi mi stiano sulle palle, ma tanto di cappello pr la loro meritatissima vittoria di questo mondiale!!!

    1. Quando vedo queste partite maturo la convinzione che in Italia si giochi un altro sport: più lento, più effemminato, più vecchio, più brutto.
      Chissà se e quando sapremo tornare a insegnare calcio.

      1. A mio giudizio non riusciamo a farci valere in Europa per 2 motivi:
        1) Solo una squadra ha quell’insieme di requisiti (qualità – quantità – esperienza) che servono per fare bene in Europa;
        2) Anche quell’unica squadra non riesce ad andare avanti, perché ha un modo di giocare inadeguato. Cerco di spiegarmi meglio.
        Conte gioca con 3 difensori, 5 centrocampisti e 2 attaccanti. In fase di non possesso Lichtsteiner e Asamoah si abbassano sulla linea dei difensori: di conseguenza, a centrocampo la Juve resta in inferiorità numerica e perde la partita.
        Di questo me ne sono accorto di recente, riguardando Fiorentina – Juventus 4 – 2: quella partita è un esempio perfetto dei rischi tattici a cui si espone Conte, spesso senza conseguenze perché tanto in Italia le squadre sono quasi tutte 10 volte più scarse. Del resto, caro Conte, se le grandi d’Europa giocano tutte con 4 difensori e tu con 5, cos’é più probabile: che siano tutti scemi o che stia sbagliando tu?

      2. La problematica è più complessa secondo me. L’Italia paga una serie di fattori:
        1) allenatori scarsi
        2) giocatori mediocri
        3) preparazione fisica inadeguata
        4) calcio troppo muscolare e poco dinamico
        5) incapacità di far crescere nuovi calciatori, cioè di rinnovarsi.

        Il nostro calcio è rimasto lo stesso di 10 anni fa, ma nel frattempo il mondo è cambiato. Finchè anche il nostro calcio non saprà evolversi i risultati in Europa peggioreranno ancora. D’altronde, come scrissi nel post sull’eliminazione dell’Italia, se il nostro giocatore migliore è ancora Pirlo (che ha 35 anni e abbisogna di minimo2 giocatori che corrono in vece sua) significa che c’è qualcosa di grosso che non funziona…

      3. Ti sei scordato un punto che ti riguarda da vicino: i direttori sportivi che antepongono gli intrallazzi economici alle esigenze tecniche. E a questo proposito, guarda un po’ l’ennesima bordata di Barbarella a Galliani… http://www.gazzetta.it/Calcio/14-07-2014/milan-barbara-berlusconi-germania-campione-perche-ha-cambiato-801232739828.shtml
        Al solito si è guardata bene dal nominarlo, ed è rimasta così sul generico che, se qualcuno glielo rinfaccerà, lei potrà sempre dire che si stava riferendo solo alle Nazionali. Cara Barbarella, quando imparerai a fare nomi e cognomi, senza procedere per allusioni e nasconderti dietro a un dito?

      4. Hai ragione… è che ormai la considero una realtà così assodata e scontata che mi sembra superfluo ricordarla tutte le volte. Un po’ come la sfericità della Terra insomma…
        Di sicuro Lady B dice tante cose interessanti, ma lo fa sempre in maniera furba come sottolinei tu e, cosa ancora più grave, alle sue parole non seguono MAI fatti o azioni.
        Per un breve lasso di tempo ho sperato che lei potesse portare aria fresca al Milan e rilanciarci, ma ormai sono disilluso. L’unica via per ritornare agli antichi fasti è che B venda la società.

  4. In tutto ciò, se Higuain – no, dico! Higuain! – metteva dentro il generoso omaggio tedesco…staremmo a parlare di tutt’altro…

    Parafrasando un tweet di tal Ravezzani su Balo…”dopo un tale mondiale, considerando che prende sui quattro milioni a stagione, quanto vale higuain? io dico non più di 10-15 milioni…”

    In generale, un mondiale che ha segnato la debacle più o meno di TUTTI i soliti noti – alcuni dei quali sono pure arrivati in Brasile a mezzo servizio… – da Ronaldo ad higuain, Aguero, Ozil, Van Persie…fino a Dzeko, Balo, Eto’o…

    si son mostrati degni del loro status solo Robben e messi…

    1. Dici una cosa esattissima: le grandi stelle hanno deluso tutte, chi più chi meno. Ed è accaduta la stessa cosa anche in Sud Africa e Germania, tanto che ormai questo trend non può passare inosservato.
      Nel calcio di oggi è molto più difficile per i singoli emergere e “vincere le partite da soli”, soprattutto in questi grandi tornei dove tutte le nazionali sono molto attente alla fase difensiva e seguono l’italico motto “prima non prenderle”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...