UFFICIALE: Conte è il nuovo CT della Nazionale

Antonio Conte è il nuovo CT della Nazionale. L’ufficialità è giunta nella tarda serata di oggi tramite uno stringato epitaffio della FIGC. A darne il triste annuncio il neo presidente Tavecchio: contratto biennale, ingaggio di 4mln (mecojoni….) in parte pagato dallo sponsor tecnico.

Complice la festività ferragostana purtroppo dovrò attendere due giorni, ma sabato mattina andrò prestissimo all’ufficio postale più vicino – che nemmeno una vecchietta ansiosa di ritirare la pensione il primo del mese si sognerebbe di arrivare così presto – e spedirò immediatamente la lettera per la richiesta di asilo politico per qualunque paese disposto a concedermela. Non ho grandi pretese, mi accontenterei anche del Burkina Faso: finchè Conte sarà CT dell’Italia mi rifiuto categoricamente di essere considerato italiano; non solo non potrò tifare Italia, ma credo proprio che sarò costretto a tifare contro.

PS: il fatto che la Puma paghi la metà dell’ingaggio di Conte finora è stato poco considerato ma in realtà crea un pericoloso precedente: voglio proprio vedere ora come il parruccato potrà tenere fuori eventuali testimonial della Puma (leggasi: Balotelli)

La pettinatura che il nuovo ct della nazionale sfoggerà all'esordio
La pettinatura che il nuovo ct della nazionale sfoggerà all’esordio
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6 pensieri su “UFFICIALE: Conte è il nuovo CT della Nazionale

  1. stavo per fare un posto identico ! Mai comprato scarpe puma…… ora non guardero’ nemmeno la nazionale ! Il soggetto prende come 500 operai della Fiat……….

  2. Adesso che è andata in archivio la prima partita ufficiale di Conte, mi sento di poter esprimere le mie considerazioni.
    Per quanto riguarda Tavecchio, ovviamente dispiace anche a me che un simile personaggio ricopra quella carica, ma a mio giudizio questa incresciosa ascesa al trono non influenza di molto le fortune della Nazionale. Quando vincemmo il Mondiale 2006 la Federazione era più marcia che mai, con alcuni suoi esponenti anche di altissimo livello asserviti a Moggi e inglobati nella sua cupola: questo dimostra che alla fine sul rettangolo verde conta la qualità dei giocatori, e se hai una buona squadra non c’è Tavecchio che tenga.
    Per quanto riguarda Antonio Conte, ritengo che sia stata la migliore scelta possibile. Lui ha preso una squadra reduce da due settimi posti consecutivi e ci ha vinto 3 scudetti di fila (e ce l’ha ricordato fino allo sfinimento): questo lo rende l’allenatore ideale per rifondare una squadra reduce da 2 Mondiali uno più disastroso dell’altro. E’ antipatico? Certo, ma lo sono anche Lippi, Capello, Mourinho e un sacco di altri allenatori vincenti. Prandelli invece, col suo buonismo e il suo codice etico, guardate dove ci ha portato.
    E poi, l’alternativa era quella ciofeca di Zaccheroni, che ha vinto uno scudetto a culo 15 anni fa e ancora ci marcia sopra.
    Per quanto riguarda la partita di ieri, è emerso un difetto di Conte che sospettavo fin dalle convocazioni: è ancora troppo legato alla sua esperienza in bianconero. Solo così si spiega la scelta di mettere in campo una riserva del Sunderland (Giaccherini) al posto di un titolare del Paris Saint Germain (Verratti): è chiaro che con lui gli juventini e gli ex juventini hanno una corsia preferenziale, perché li conosce già e loro conoscono già lui.
    Questa smaccata preferenza per i suoi ex giocatori potrebbe alienargli le simpatie del resto del gruppo. Io, per esempio, se fossi in Verratti sarei incazzato come una bestia a fare da riserva a Giaccherini. Che ne pensi?

    1. TAVECCHIO: dici bene che lui non scende in campo, ma il paragone con il 2006 non mi sembra appropriato. A differenza di allora, il sistema calcio Italia non funziona più (e forse anche per colpa di quel che Moggi & Co fecero all’epoca). Ormai TUTTE le società seguono logiche che di sportivo hanno ben poco: procuratori, sponsor, magheggi finanziari, intrallazzi, etc. Questo sistema ha creato un cortocircuito che di fatto impedisce alle squadre di schierare in campo giovani da far crescere (a meno che non si voglia credere che le mamme italiane siano entrate in sciopero e non mettano più al mondo ragazzini bravi col pallone).
      In questo senso il calcio italiano ha bisogno di un rinnovamento profondo e serviranno a poco i limiti agli stranieri che ha in mente Tavecchio: mi sembra di sentire Salvini quando parla di immigrati… E’ un semplice palliativo che non risolverà minimamente il problema. Solo mettendo i procuratori fuori gioco e restituendo un minimo di mission sportiva alle società di calcio si potrà tornare a sfornare talenti.

      CONTE: su conte ho un pregiudizio atavico, fin da quando giocava. Mi sta sul cazzo. Punto. Tanto per capire: se ci fosse un combattimento tra lui e il signore di Mordor, io tiferei per il signore di Mordor. Ci tengo a sottolinearlo perchè mi sembra un doveroso atto di onestà intellettuale.
      Detto questo, Conte è un bravo allenatore ed è antipatico, ma è un fondamentalista della panchina e questo alla fine gli peserà come un macigno. Tuttavia i suoi risultati internazionali sono mediocri e ha si vinto 3 scudetti di fila, ma lo ha fatto con la Juve (società storicamente pluriscudettata) e in un momento congiunturale irripetibile (le due milanese fuori gioco).
      Posso anche concedere che TECNICAMENTE sia la scelta più corretta, tuttavia non lo può essere UMANAMENTE. E i motivi sono 2:
      1. non dimentichiamo MAI che questo signore è condannato per illecito sportivo (omessa denuncia). Ha allenato 3 squadre prima di finire alla juve (Atalanta, Bari, Siena) tutte pesantamente penalizzate e condannate per il calcioscommesse. E mi volete far credere che Conte – così accentratore com’è – non ne sapesse niente? Che magari non vi fosse pure coinvolto? Non siamo ipocriti per favore: l’Italia ha bisogno di personaggi puliti e onesti a tutti i livelli, e quindi pure nel calcio.
      2. il suo essere così profondamente antipatico a tutti i tifosi NON juventini ha già creato 2 fazioni e in momento storico come questo sarebbe stato più utile un allenatore che unisse la tifoseria e non che la dividesse ulteriormente.

      E convocare gente che lui stesso panchinava alla Juventus non è certamente il modo migliore per farsi amare dal pubblico. Le convocazioni di Quagliarella, Giovinco, Giaccherini, Osvaldo gridano dolore per chiunque abbia la nazionale nel cuore. Ed io, che ho la cattiva abitudine di pensar male, ho il sospetto che certe convocazioni siano pilotate per far rivalutare i giocatori bianconeri ed offrire loro più mercato, così da permettere alla sua vecchia (si fa per dire) società di trarne vantaggio.
      A pensar male si fa peccato, ma è pur vero che ci si acchiappa spesso…

      1. Anche qui si ripropone il paragone con Calciopoli, perché ricordo che le convocazioni telecomandate erano uno dei tanti giochetti sporchi di Moggi: dettava lui a Lippi la lista dei convocati, immagino per le medesime logiche di mercato che tu hai ipotizzato per Conte.
        Riguardo ai 4 giocatori che hai nominato (Quagliarella, Giovinco, Giaccherini, Osvaldo), a mio giudizio bisogna fare delle distinzioni.
        Giovinco è il classico giocatore da provinciale: fenomeno a Parma, flop nella Juve. Se un calciatore non regge le pressioni che ci sono in una big, a maggior ragione non reggerà quelle della Nazionale, quindi un bel calcio in culo e a mai più rivederci.
        Osvaldo è una testa calda, quindi a lui il calcio in culo va dato con entrambi i piedi.
        Quagliarella mi faceva impazzire quando giocava nella Sampdoria: gli ho visto fare dei gol di una bellezza inaudita. In seguito, quando è retrocesso a riserva nella Juve, è emersa una sua qualità che me l’ha fatto apprezzare ancora di più: è uno dei pochissimi giocatori in grado di incidere anche partendo dalla panchina. Detto questo, i numeri dicono che non è una punta da 20 gol, quindi se lo convoca bene, se non lo convoca pace.
        Giaccherini è il caso più particolare in assoluto. Tecnicamente non è un giocatore da Nazionale; il punto è che in una squadra non ci vogliono solo i giocatori tecnici, ma anche i gregari, i portatori d’acqua, quelli che si sacrificano per il gruppo, e in questo Giaccherini è ottimo. Anche nella Fiorentina abbiamo avuto tanti giocatori così: Donadel, Pazienza, Blasi… non erano belli da vedere, ma servivano come il pane. Ribadisco che schierarlo titolare al posto di Verratti è un insulto al calcio, ma nel gruppo azzurro ci deve essere, assolutamente.
        Riguardo allo strapotere dei procuratori nel calcio, hai perfettamente ragione. A questo proposito, ti segnalo un illuminante post del mio amico Segnale Orario: http://segnaleorario.wordpress.com/2014/09/05/il-ricatto-di-guarin-a-una-societa-ancora-troppo-debole/.

      2. Sulla indispensabilità dei gregari sono assolutamente d’accordo con te.
        Rivera non sarebbe stato Rivera senza Lodetti.
        Platini non sarebbe stato Platini senza Bonini.
        Pirlo non sarebbe stato Pirlo senza Gattuso.
        Detto questo, però, permettimi di dissentire su Giaccherini: che un gregario riserva della Juve e nemmeno titolare fisso nel Sunderland meriti la nazionale è assurdo.
        La nazionale ha bisogno di uno COME Giaccherini, ma non di Giaccherini stesso.

        PS: grazie per il link, ora vado a vedere di cosa si tratta 😀

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