Interstellar

Io di cinema non capisco un cavolo. Non l’ho mai studiato né tantomeno praticato, non ne riconosco i virtuosismi e neppure i vizi. Io il cinema lo assorbo dalla pelle e lascio che mi solletichi il cuore e il cervello attraverso una osmosi emotiva primitiva ma efficace.

E forse è per questa mia ignoranza che Interstellar l’ho trovato bellissimo.

Matthew-McConaughey-Interstellar

Non sto qui a raccontarvi la trama (per quella c’è sempre wikipedia) o quanto sia bravo Matthew McConaughey (molto meglio qui che in Dallas Buyer Club) o di quanto sia bella Anne Hathaway anche intabarrata con lo scafandro da astronauta. Non voglio nemmeno annoiarvi enumerando le inesattezze scientifiche della pellicola (una prestigiosa testata online ne ha contate addirittura 18, mecojoni…) perchè se il genere si chiama FANTAscienza un motivo ci sarà. Il bello di Interstellar sta altrove ed è lì che voglio aiutarvi a guardare.

Sia chiaro: non é un capolavoro e forse Nolan ha saputo fare di meglio (The Prestige), tra l’altro è pure molto diverso dal film spettacolare e guizzante che immaginavo di vedere. Non c’azzecca niente nemmeno il paragone (con cui il battage pubblicitario ci ha tartassato) con 2001 Odissea nello spazio: laddove Kubrick è filosofico – quasi metafisico direi – Nolan è invece psicologico ed intimista. L’unica cosa che li accomuna è l’uso strumentale della fantascienza al fine di introdurre più profonde riflessioni e – nel caso di Nolan – anche suggerire risposte. Nonostante tutto ciò Interstellar trova il modo di tracciare un sentiero che, con un po’ di fatica, si fa strada fino allo spettatore convogliando su di lui una teoria di immagini efficaci che stimolano pensieri e riflessioni via via più profonde.

Matthew-McConaughey-Anne-Hathaway-Interstellar

Potente. Ecco l’aggettivo che meglio descrive Interstellar. Una potenza che, a differenza dei precedenti film di Nolan, si declina più sul versante del pensiero che non su quello dell’immagine. Per carità, le sequenze altamente spettacolari non mancano ma sono sempre propedeutiche a raggiungere qualcosa di più profondo nella nostra mente, come cigolanti carrelli metallici che scendono binari malmessi negli abissi di una miniera dove un tesoro luccicante ma terribile nasconde i suoi tentacoli.

Vi confesso che durante i (forse troppi) 169 minuti di proiezione più di una volta mi sono chiesto ma che caspita di film è mai questo? Anche all’uscita la mia perplessità, seppure un po’ diradata dall’ultima parte del film, non si decideva a scemare. Solo più tardi, seduto davanti alla pizza con gli amici che conclude ogni serata-cinema, quando domande e riflessioni, pensieri ed intime risposte riecheggiavano nella mia testa senza che io potessi in qualche modo arginarle, solo allora ho finalmente intuito la potenza evocativa di Interstellar.

Perchè quando un film semina nella tua mente nuovi pensieri che presto germoglieranno in nuove riflessioni su noi stessi quel film ha compiuto un miracolo. Perchè quando un film riesce a modificare la prospettiva da cui guardi il mondo e ti porta a considerare quanto sia immensa la sua piccolezza infinitesimale, quel film ha creato una nuova dimensione dove spazio tempo ed emozioni si intrecciano in un unicum sublime.

Voto: 8+

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71 pensieri su “Interstellar

  1. Pure a me piace da morire coniugare il cinema alle cene con gli amici. A differenza tua, però, le “serate cinema” le organizzo a casa mia: li invito a cena, e dopo ci guardiamo un film tutti insieme in salotto.
    Una delle mie più grandi paure è che il film non piaccia, o risulti così noioso che alcuni si addormentano. Per questo è importante scegliere un film non troppo lungo, e soprattutto che abbia un buon ritmo per tutta la sua durata. Il film perfetto per queste serate è quello in cui ogni 5 minuti succede qualcosa di nuovo. I titoli che ho scelto per le ultime 2 serate (In mezzo scorre il fiume + American Hustle) rispondevano a questi requisiti, e infatti hanno avuto successo. Casa mia in queste serate diventa un festival del cinema, con i miei amici a fare da giuria e io a presentare il film in concorso. : )
    Per quanto riguarda Interstellar, nonostante WordPress trabocchi di recensioni positive sono ancora dell’idea di non vederlo: un film cosmico non lo reggerei nemmeno per 90 minuti, figuriamoci per 169…
    Noto con sommo stupore che Interstellar è diventato il tuo film preferito della Hathaway: ha preso 8 +, battendo di misura un film che credevo avrebbe regnato in eterno (https://lapinsu.wordpress.com/2013/07/08/one-day/).
    E noto anche che stai proseguendo nella tua degustazione della filmografia di Michael Caine: dopo Senza indizio e Interstellar, ti consiglio di continuare con un titolo che ti avevo già consigliato il mese scorso, Vestito per uccidere.

    1. I film visti con gli amici hanno un sapore veramente speciale. Ci sono poi quelle cagate assurde che visti da soli resterebbero – appunto – solo cagate, ma visti in compagnia diventano spunto per battute e divertimento a non finire (penso a fiilm tipo Bitchslap che recensii poco tempo fa).
      Conosco la tua avversione per la fantascienza cosmica quindi non cerco nemmeno di convincerti ad andare al cinema a vedere interstellar. Tieni però in conto una cosa: la parte cosmica e fantascientifica qui è veramente marginale, al più è uno strumento mai un fine. Quando uscirà il dvd magari anche solo la prima mezz’ora prova a vederla.
      Il mio film preferito con la Hathaway è Dark Knight Rises, cui ho dato un bel 10 su imdb ma che qui non ho mai recensito. Interstellar è quindi il secondo in classifica. Tuttavia ce ne sono altri, molto belli e che meritano di essere visti non solo per la sua sempre graziosissima presenza:
      – Rachel get married: piccolo gioiello in cui lei sforna a mio parere la sua migliore performance attoriale
      – Bride wars: commediucola stupida epperò divertente
      – Agente Smart: parodia sui film spionistici veramente brillante
      – Amore e altri rimedi, perchè è spesso nuda
      – Havoc, perchè anche qui è spesso nuda

      Tieni però presente che, analogamente a quando mi accade con i film con la Weisz tendo ad essere molto indulgente quando in un film vedo anche Anne Hathaway…

      Concludo con la doverosa postilla su Vestito per uccidere: ho visto il film e mi sono clamorosamente scordato di ringraziarti per il prezioso – come sempre tra l’altro – tuo consiglio. Film veramente STREPITOSO tanto da meritare un 8 su imdb. E Michael Caine qui sforna la migliore interpretazione che gli abbia mai visto fare, nettamente superiore pure a quella di Senza Indizio, anch’essa per altro eccellente. Un Brian de Palma veramente in stato di grazia in questo film. Nient’altro da aggiungere!

      1. al di là delle tette della Hathaway (sempre gradite) sono comunque film godibili, soprattutto il primo.
        E benchè non sfoggi mai le tette ti consiglio comunque di vedere anche Rachel Get Married: i drammi familiari di solito ti intrigano e questo è bello senza essere troppo acido o scontato.

    1. è vero
      certi film non si percepiscono con la vista e l’udito ma si acquisiscono direttamente dalla pelle: ti entrano dentro e ti lasciano un senso di smarrimento così piacevole ed inebriante da restare imbambolati per giorni interi 🙂

  2. Hallo! Il film non penso lo vedrò perché non è proprio il genere che prediligo e gli attori principali non sono di certo i miei favoriti, anzi. Sorry, ma io la Hathaway non la sopporto a pelle 😛
    Però condivido appieno tutto il discorso che fai alla fine. Adoro alcuni film, magari non eccelsi in quanto a interpretazione o tecnicismi vari, proprio perché mi lasciano delle emozioni e delle domande. Se quando esco da una visione e non mi viene di parlare di nulla di ciò che ho appena visto, allora ho visto un film brutto. Anche se magari vincerà l’Oscar o altri premi similari.
    Mchan

    1. Hai colto perfettamente nel segno.
      Un film bello ti resta dentro per sempre, ne ricordi le emozioni anche se sono passati anni. E’ questa la magia più bella del cinema, secondo me.

  3. Esatto, Nolan vuole innondare il nostro cervello di domande, quelle esistenziali, quelle che ti fanno impazzire anche solo a pensarci, figuriamoci a cercare di trovare una risposta. È per questo che la bellezza e profondità di questo film si colgono ad effetto ritardato. Devi andare oltre quello che non comprendi e comprendere bene quello che Nolan ti esalta e ti mette sotto il naso.

    Bellissima recensione…

    1. Ciao Andrea e benvenuto nel blog!!!!
      Mi fa piacere constatare che abbiamo colto gli stessi aspetti profondi e riflessivi nella pellicola di Nolan: onestamente quando sono entrato in sala no credevo toccasse questi argomenti ma alla fine ne sono rimasto si stupito ma anche piacevolmente colpito.

      1. Il fascino dell’universo infinito e’ qualcosa di pazzesco! Al di la’ di ogni cognizione umana… mi viene mal di testa solo a pensarci! ciaoooo

  4. Ciao! Come sai, siamo perfettamente d’accordo. Un gran film, bravissimi attori, sequenze incredibili, sensibilità verso tematiche scientifiche che altrimenti verrebbero solo raccontate e ascoltate da chi da sempre è appassionato di astrofisica e cosmologia. DIrei che c’è tutto ciò che chiedo a un film. E anche qualcosa in più. A presto!

  5. Ti rispondo qui al commento sulla mia rece!
    Innanzitutto complimenti per la tua! Ma quando dici che il paragone con 2001: Odissea nello Spazio sono pretestuosi…non sono sicuro di aver capito che intendi! Per come la vedo io quello di Kubrick rimane un capolavoro inarrivabile, ma paragonarli è pur sempre lecito, se non doveroso. Io non intendevo dire che Nolan ha superato Kubrick e penso che da quello che ho scritto lo si capisse. Ho solo evidenziato le differenze tra i due, come hai ben fatto anche tu tra l’altro.
    Ma poi a cos’altro lo puoi paragonare Interstellar? L’unica alternativa è Solaris di Tarkovskij, ma il discorso è uguale a quello di Kubrick.

    1. Ciao Zackuto e benvenuto nel blog 🙂
      Concordo con quel che scrivi (come per altro con quel che hai scritto sulla tua rece): i paragoni con 2001 sono pretestuosi nella misura in cui Interstellar non è il nuovo 2001 (come invece il battage pubblicitario vuole far pensare) per il semplice fatto che toccano corde diverse (la filosofia Kubrick, la psicologia NolanI. E’ questo che intendevo.
      Purtroppo non ho visto il film di Tarkovskij quindi non posso esprimermi circa i paralleli con Solaris 🙂

  6. grande lappp, la rece piu bella e’ questa… Non ho visto il film ma sicuramente lo vedro’ , giustissimo il commento sulla fanta-scienza dove il fanta dovra pur dire qualcosa… E’ che tanti continuano a cercare il pelo nell uovo… Ma il cinema come la poesia vuole una sua licenza (poetica) …quel che conta alla fine, errori si/ errori no, e’ quel che ti lascia. 🙂

  7. Ciao! Ottima recensione 😉
    Come sai anche io ho molto apprezzato il film (seppur con qualche ‘ma’). Il discorso iniziale che fai è giustissimo e lo condivido appieno, è insensato andare a caccia dell’errore, che sia esso tecnico, scientifico, storico o cronologico. Sono sicuro che The Prestige (dato che l’hai nominato) abbia delle incongruenze (specialmente nella gestione dei personaggio di Bale e del suo “assistente” Fellon), ma la cosa non ha il minimo peso, se il film ti rapisce non stai a guardare gli errori e io da The Prestige ero totalmente rapito e affascinato. 🙂
    Per quanto riguarda Interstellar, gli “errori” tecnici sono in funzione della trama e lasciano quindi il tempo che trovano. Anzi per me tutta la parte “spaziale” è in realtà un pretesto per raccontare la storia e le emozioni dei personaggi. Uno dei punti forti del film secondo me è proprio il fatto che le grandi scene nello spazio abbiano lo stesso peso dei più piccoli momenti dei protagonisti: attimi di gioia, di tristezza o di solitudine arrivano potenti allo spettatore proprio come la vista di un buco nero o di un pianeta sconosciuto.
    La forza visiva mista a quella emotiva, cosa si più chiedere di più da un film? 🙂

  8. Complimenti per la recensione, mi trovo pienamente d’accordo con te! I capolavori di Nolan sono altri, anche se probabilmente lui avrebbe voluto fare il botto con Interstellar… Penso che sarà difficile raggiungere i livelli di The Prestige, che per me è uno dei suoi lavori migliori, sia come narrazione sia come costruzione dei personaggi.

    Io penso che i bei film sono quelli che ti lasciano degli interrogativi, che ti fanno pensare alla vita e al mondo in cui viviamo e mettono in crisi le tue certezze. Io dopo una settimana penso ancora a Interstellar, quindi deve essere un bel film tutto sommato 😛

    1. Ciao gufetta, benvenuta nel blog e grazie per il commento:-)
      Quando fai riferimento alla capacità di un film di stimolare pensieri e riflessioni dici una cosa giustissima: se riescono in questo sono per forza opere mirabili!

  9. L’ho visto anche io e nonostante trovi molte cose in comune con quanto hai scritto, oso dire che in tutti i 170 minuti non ho mai sentito la pesantezza o dubitato del film. Insomma, per me l’otto più, è addirittura un voto basso.

    1. Ciao ibernardo16 e benvenuto nel blog 🙂
      Effettivamente il mio voto può sembrare un po’ stitico, lo capisco, però considerato che ad altri film di Nolan come The Prestige e Batman ho dato voti tra il 9 e il 10 e considerato che questo, seppur bello, mi è piaciuto un po’ meno, allora ecco spiegato il perchè di un voto apparentemente basso (che poi a pensarci bene nemmeno lo sarebbe).

      Sulla pesantezza cui fai riferimento è un fatto personalissimo, alcuni passaggi specie nella prima parte sono molto lenti (e se ne capisce l’importanza solo alla fine) e lì per lì mi sono sembrati ridondanti.

      Ciao e grazie per il tuo contributo 🙂

  10. ciao rispondo al commento sulla mia recensione di Interstellar.
    Ed è una buona recensione la tua, onestamente,
    I paragoni con 2001 in realtà non sono del tutto infondati, in quanto molti dettagli stilistici li e là “presi/omaggiati” sono chiarissimi rimandi al film di Kubrick che…. si notano, senza dubbio, ma un paragone diretto e minuzioso mi sembrava molto sterile, è nitpicking, e spendere un paragrafo in nitpicking mi sembrava superfluo, il marketing non è stato “corretto”, ma sai che sorpresa.
    Più che lasciare perplessi, ci sono diverse cose discutibili che vanno fatte notare, e molte critiche fatte al film sono giuste (come passare da una prima parte che ti fa realmente credere alle teorie scientifiche esposte a bandiere americane più forti della fisica, con implicazioni non piccole su continuità ed utilità di alcune scene), ma comunque un ottimo film, anche con tutte le critiche un 8.5 meritato non lo si toglie 🙂

    Ed in maniera più semplice, sicuramente ti “prende” con forza, è una gran esperienza!

    1. Hai ragione, che Interstellar sia in debito con 2001 e che ogni tanto lo citi ossequiosamente è vero, e pure inevitabile come per altro è capitato con tutti i film ambientati nello spazio dal 68 in poi. 2001 ha fatto scuola, su questo non si può transigere.
      QUel che mi è sembrato sbagliato (e di questo è colpa principalmente del mktg pubblicitario del film) è stato definirlo “il nuovo 2001”, ma non perchè 2001 si a inarrivabile (prima o poi ci sarà per forza un film che rinnoverà radicalmente la fantascienza come seppe fare Kubrick) bensì perchè Interstellar lavora a un livello diverso da 2001, più psicologico che filosofico, e di conseguenza gli obiettivi dei 2 registi sono in buona sostanza diversi.

      PS: ovviamente benvenuto nel blog e grazie per il tuo prezioso commento 🙂

  11. Recensione completa, esplicativa, perfetta. Un po come Interstellar secondo me. Anch’io avevo pensato inizialmente di mettere dei voti ai film recensiti sul mio blog ma non ci riesco. Mi risulta quasi impossibile valutare in una scala da 1 a 10 una pellicola, soprattutto se si tratta di una di quelle che ti segna ed insegna qualcosa. Comunque passerò un po di tempo a recuperare qualche tuo articolo.. mi piace molto come scrivi

  12. Io penso sia talmente bello, e come dici tu, potente, da non fare caso agli “errori” scientifici. Io, in tutta onestà, ne ho visto solo uno, agli altri non ho fatto caso, o non ci ho pensato, o non mi sono nemmeno venuti i dubbi che potessero esserci, a differenza di tanti altri film simili per genere. E questo perché, appunto, la tua concentrazione è su altro, Nolan ti fa concentrare su altro, ciò che conta davvero!
    Ho fatto anche io la mia piccola recensione per cui non mi dilungherò molto.
    Io trovo che la genialità di questo regista stia proprio nella sua capacità di farti guardare oltre l’effetto speciale, oltre il genere. E una prova su tutti è “Following”, il suo primo film (non corto), che consiglio vivamente di guardare.
    “Interstellar” per me è un altro capolavoro, sebbene ne avessi compreso la fine a neanche metà film, sono riuscita comunque a rimanere sorpresa e scioccata (in senso buono), tanto che dopo la fine ero ancora lì a occhi sbarrati e la mente pervasa da quelle splendide immagini accompagnate da una musica da spaccare il cuore. Mi ha davvero emozionato. Per tutto. E non ho sentito la lunghezza del film, quasi volevo che non finisse mai. Adesso lo riguarderò in lingua per assaporarmelo meglio. Di sicuro sarà ancora più bello ed emozionante.

    1. Ciao Silmarien, faccio il benvenuto anche a a te sul blog 🙂

      Sono d’accordo con quanto scrivi: cercare gli errori scientifici sui film di fantasciena (fanta, c’è scritto FANTA) è come cercare verosimiglianza in una favola. Certe cose, ancorchè sbagliate fisicamente, vanno accettate per gustare “quel che viene dopo”.
      E qui di roba da gustare ce n’è davvero tanta.
      Non sei la prima a parlarmi bene di FOLLOWING: prima o poi mi dovrò decidere a recuperarlo

  13. L’ha ribloggato su BLUBAZ – il blog del Tubaze ha commentato:
    Mi trovo molto d’accordo. I 169 minuti non mi sono sembrati molti. Quello che mi ha colpito è anche, come dici tu, quanto tempo siamo stati in piena notte fuori dal cinema a parlarne, intessendo ragionamenti pseudo scientifici e scoprendo che un mio caro amico è pazzo per relatività, spazio tempo, superstringhe. Da qui l’acquisto, ieri, del libro di Green “L’ universo elegante. Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima” che appena possibile inizierò. Ciao

    1. Per essere un film di 3 ore effettivamente scorre bene, resta comunque il fatto che la prima parte è un po’ più “lenta” della seconda e in certi momenti si sente parecchio.
      Le teorie scientifiche sullo spazio, sul tempo e sulla relatività sono affascinanti e sicuramente vedere questo genere di film stimola la curiosità. Per quel che mi riguarda, però, cerco sempre di non prendere troppo spunto da queste opere, perchè (come ho spiegato nel post) essendo FANTAscienza ovviamente inseriranno anche delle castronerie scientifiche che qualsiasi laureando in fisica smonterebbe in 5 minuti.
      La cosa migliore è proprio quella che fai tu: a fronte del film è cosa buona e giusta documentarsi attraverso libri sull’argomento, così da farsi un’idea più precisa della realtà.

      PS: dimenticavo: benvenuto nel blog e grazie per il commento 🙂

  14. sarà la vecchiaia (???) ma non ho avuto la forza di leggere gli oltre 40 commenti precedenti al mio.
    Volevo ringraziarti per il like al nostro (parlo anche a nome dell’amico con cui gestisco il blog) articolo su interstellar. Potevi anche lasciare un commento 😀
    vedrò di seguirti

    bello anche il tuo articolo (anche se interstellar non mi ha proprio convinto del tutto)

    Joe

      1. lo so che non sei di Milano ma stasera io ed il mio amico presentiamo un libro riguardante proprio il ns blog che abbiamo curato personalmente (troverai tutte le indicazioni nel penultimo post)

        j.

  15. Come hai letto anche da me, sono sostanzialmente d’accordo. Un grande film, ben girato e molto evocativo e potente come dici tu, anche se per me gli manca la scintilla del capolavoro. Resta un filmone. Ce ne fossero di registi come Nolan, capaci di fare film intelligenti per le masse!

  16. Non solo la tua recensione è scritta benissimo, ma mi trovi pienamente d’accordo sull’incipt: anch’io vivo i film prima di tutto in maniera emotiva e mi lascio trasportare dalla sua onda … il problema è che poi arriva e mi raggiunge anche il lato razionale a criticare o mitigare queste emozioni ….
    Io sono tra quelli per i quali i “ma” hanno quasi pareggiato i “pro” del film … quando avrò tempo cercherò di spiegarlo meglio con un recensione.
    Grande Lap come sempre! 🙂

  17. Felice che tu sia riuscito a vederlo, felicissima che ti sia piaciuto.
    Vorrei invece dire a tutti coloro che dicono “non è il mio genere” di provarci. Conosco molte persone che hanno detto così, e poi per una circostanza o per l’altra si sono trovati al cinema a vederlo con un amico, fidanzato, ecc… uscire commossi e stupiti per aver amato questo film come non potevano immaginare.

    1. Eh si, è un film che non potevo proprio perdermi.
      Dopo essermi giocato il jolly-cinema per Guardiani della Galassia ho temuto per un po’ di perdermelo (complice anche l’influenza di mia moglie) ma poi sono riuscito ad andarci in zona cesarini. E l’extra jolly è stato decisamente speso bene.

      Anche io concordo con te sul fatto che potrebbe piacere anche ai non amanti della fantascienza, anche perchè (a ben vedere) tutta la prima parte del film di fantascienza non ha proprio nulla ed anche la seconda, più canonicamente fantascientifica, è pur sempre finalizzata ad altri scopi che non il semplice intrattenimento e quindi potrebbe essere apprezzata comunque.

      Dai, se riusciamo a convincere wwayne allora è fatta 😀

  18. Ciao!
    scusa il ritardo con cui leggo la tua recenzione 🙂 dopo l’uscita del film ho visto che molti sono divisi su due blocchi, chi cercava la verità scientifica dentro la fantascienza e chi cercava del buono trovandosi scornato davanti a validi argomenti del primo gruppo. Hai ragione sul lato psicologico ed intimista evidenziato per 169 minuti. Sinceramente, più che collegamenti con 2001 Odissea nello spezio, li ho trovati con Lucy, uscito poco prima di Interstellar. Resta che il film è fatto bene, io ho cercato dopo quali fossero le teorie fisiche e come e se fossero state rispettate. Ma sul momento, tutta la questione è solo psicologia, il classico punto interrogativo davanti al quale l’Uomo non sa mai se andare avanti o chinarsi a coltivare mais 🙂

    1. Ciao e bevenuta nel blog 🙂

      Purtroppo ancora non ho visto Lucy, ma questo tuo commento mi ha incuriosito, anche perchè sei la prima a ipotizzare similitudini tra i 2 film. Non vedo l’ora di vederlo per riflettere su questa cosa.
      Grazie per il suggerimento!!!

  19. Concordo! In parte, però.. Purtroppo sono i gusti personali che la fanno franca ogni volta e non si riesce mai ad essere completamente obbiettivi. Per me “Interstallar” è stata una gran sorpresa. Non avrei mai immaginato che Nolan potesse partorire qualcosa del genere, non più ormai. Dopo “Inception” (che secondo il mio gusto, è stato deludente), finalmente un qualcosa che lascia qualcosa e mette in moto dei ragionamenti.. come ci ha abituati il regista dal buon vecchio “Memento”!

    1. effettivamente Inception, pur piacendomi, ha un po’ deluso anche me.
      Debbo riconoscere che alla seconda visione il mio giudizio è molto migliorato, tuttavia resta un’opera farraginosa e priva della limpida bellezza di Memento o The Prestige.
      Qui, con Interstellar, siamo su un piano leggermente diverso: Nolan sta maturando e con lui il suo cinema.

  20. Grandissimo, ho amato questo film per lo stravolgimento di Nolan e la sua visione/riflessione sul cosmo! Amo gli errori che ha inserito perché tutti hanno un fine, che è quello di raccontare una storia psicologica con un tuffo nell’universo. Anche se per me rimarrà The Prestige il suo migliore (perché in una sola parola è “perfetto”, questo mi ha affascinata allo stesso modo 🙂

  21. Non ho studiato neanche io cinema,anzi l’anno prossimo spero di iniziare un’università in campo medico ossia tutto un’altro mondo,ma sò che questo mi piace,da quando sono piccola amo vedere i film,amo commentarne con le persone anche non avendone trovate moltissime simili a me,amo il cinema perchè mi immergo in un’altro mondo,la maggior parte il mondo in cui vorrei vivere,ogni film mi fa avere una reazione diversa,dal pianto al terrore,e ne amo tutte le sue parti.
    Penso che per amare il cinema non bisogna per forza studiarlo,ma capirlo,accoglierlo dentro di te ed è quello che succede a me 🙂 ed anche io amo andare al cinema con amici e dopo andarmi a prendere la pizza, perchè una cosa che ho io è quella che appena vedo un film devo commentarlo con qualcuno e confrontarmi con le diverse o uguali opinioni.
    Ritornando ad Interstellar io l’ho amato,sono andata a vederlo con mia mamma e sono uscita a bocca aperta,mi aspettavo un bellissimo film,avevo letto anche alcune recensioni ecezzionali ma mi ha fatto davvero venire i brividi,ma poi come non aspettarsi un film così da Nolan dopo Inception e Memento,film che non ti fanno capire bene tutto fino alla fine,per lasciarti sempre con un finale a sorpresa e sorprendente.
    sinceramente sono rimasta un pò triste dal fatto che non sia stato nominato come miglior film,ma poi ho pensato che nonostante tutto forse altri si meritavano una possibile vittoria in quella categoria,non escludendo che a mio parere deve assolutamente vincere come effetti speciali.
    Nolan come regia sì,potrebbe esser stato nominato ma a mio pensiero io credo che ci possa essere un solo vincitore Richard Linklater con il film BoyHood semplicemente ecezzionale con un montaggio e interpretazione dei protagonisti favoloso 🙂

    1. Ciao Fiorella e benvenuta nel blog.
      Mi ha colpito molto il tuo commento, soprattutto questa frase: “Penso che per amare il cinema non bisogna per forza studiarlo,ma capirlo,accoglierlo dentro di te”.
      Hai scritto una cosa verissima e sulla quale ho la tua stessa idea!

      Passando a Nolan: citi Memento e Incepetion che sono senz’altro due bellissimi film ai quali però confesso di aver preferito sia The Prestige che la trilogia sul Cavaliere Oscuro.
      Sul fatto che venga sistematicamente ignorato agli Oscar credo si tratti soltanto di un fatto politico. Per qualche ragione a me ignota, Nolan è inviso all’Academy di qui le sui ingiustificate esclusioni. D’altronde per oltre vent’anni toccò la stessa sorte pure a Spielberg…
      E tra l’altro, tra Spielberg e Nolan secondo me ci sono molti punti in comune: soprattutto la capacità di entrambi di realizzare film molto mainstream pur proponendo prodotti di qualità. Ben vengano registi così!

      Ciao e ancora grazie per il tuo interessante commento!

      1. Grazie a te per la tua risposta 🙂
        Sono contenta ti sia piaciuto il mio commento e mi piace il fatto che in un blog posso esprimere il mio vero essere 🙂
        F.

  22. Interstellar lo vidi appena uscito nelle sale cinematografiche. Riassumendo in poche parole: vado molto ad istinto ed istintivamente non mi è piaciuto.
    Sarà perché le aspettative sono state altissime e, come spesso succede, ne sono rimasto deluso. Amo il genere fantascienza, sentimentale e quelle pellicole riflessive (ma non cervellotiche), ma questo film sembra voler ibridare le tre cose senza tuttavia riuscirci. Promette bene all’inizio… Ma poi? Tutto pare incongruente. Cioè: mandano sonde ed equipaggi su Saturno per anni e nessuno si accorge dei traffici della Nasa? Maaah… Perché trarre spunto dal film di Kubrik in modo così superficiale? Ma quello che più mi ha fatto arrabbiare è il modo in cui è stata maltrattata ogni verosomiglianza scientifica: ma da dove arriverebbe la luce in un sistema stellare che orbita intorno ad un buco nero? Come fanno alcuni pianeti ravvicinati a non esserne fagocitati? Potrei andare avanti per un pó. L’intreccio della trama ambirebbe ad essere complesso e grandioso ma, alla fine, sembra senza capo né coda. Il rapporto con Marv che si dilata nello spazio e nel tempo sembra l’unico che tocca le corde giuste, fino al ricongiungimento finale, parecchio struggente. Ma, nel complesso, me ne sono uscito dal cinema scuotendo la testa. Ma, come hai detto: de gustibus disputandum non est.

    1. Ciao Mauro, è veramente piacevole leggere di nuovo un tuo commento 🙂

      Entrando nello specifico: è indubbio che Interstallar abbia lasciato molte persone con l’amaro in bocca. La troppa centralità data all’aspetto emotivo e al rapporto padre figlia, l’eccessiva complessità della trama, le inesattezze scientifiche. Questi 3 sono gli aspetti più critici del film e giustamente tu li hai toccati tutti.
      E’ altrettando indubbio che non si possa discutere dei gusti perchè – e aggiungo “per fortuna” – non esiste una definizione scientifica di BELLO o PIACEVOLE per cui è del tutto legittimo che una cosa piaccia a me e faccia ribrezzo a te, o viceversa.
      Diverso il discorso quando le critiche sono state mosse a Interstellar solo per partito preso, solo per dar contro al regista (ovviamente non è questo il tuo caso).

      Credo che Nolan sia uno dei pochissimi registi al mondo a saper fare film clamorosamente mainstream eppure di grande qualità (pensa anche a Inception). E questa, che per i più è una virtù, per molti è una sciagura: ricordo che i gironi successivi all’uscita di Interstellar su WordPress era un florilegio di invettive contro Nolan ed il film, reo di non si sa cosa. Bah, criticare il film è ok, ma prendersela col regista non lo capisco proprio e lo spiego solo con una brutta parola: INVIDIA.

      Io l’ho trovato coraggioso, sicuramente perfettibile, ma comunque bello.
      Se ti posso dare un consiglio è quello di rivederlo: come per tutti i film di Nolan la seconda visione è più saporita e comprensibile, donando luce diversa e più piena a tutto il film 🙂

      1. Onorato di rivederti :-). Seguirò il tuo consiglio: darò una seconda possibilità a questo film :-). Per me, deve essere una cosa viscerale: per esempio, a me Alien è piaciuto dalla prima visione e, con le successive, ho compreso meglio le dinamiche “subliminali”.

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