Jupiter – Il destino dell’universo

Sono andato a vedere Jupiter consapevole che sarebbe stata una ciofeca, ma francamente mai avrei pensato che fosse così brutto.

Prendete Cenerentola e sbattetela a pulire i cessi nelle case di lusso americane; poi prendete il principe azzurro, mettetegli un’abbondante dose di mascara, infilategli ai piedi degli stivali-pattini-volanti e infine stampategli in faccia la stessa beota espressione per tutto il film; ovviamente non possono mancare le sorellastre, che qui però diventano tre, due maschi e una femmina, che rompono le palle random con frasi senza senso; infine sparate tutti nello spazio a bordo di astronavi prese in prestito da Capitan Harlock. Praticamente è la favola di Cenerentola ambientata nel mondo di Flash Gordon, manca solo Ming con il pizzetto e la sua intelligenza suprema. In compenso però c’è Boromir coi capelli più corti ma ugualmente ambiguo e sempre in bilico tra lo stronzo e l’eroe.

Jupiter Mila Kunis Channing Tatum

Non c’avete capito niente? Non posso biasimarvi, non c’ho capito niente manco io che il film l’ho visto e mi sono pure riletto svariate volte la trama su wikipedia. Il problema però non siamo noi che non capiamo: il problema è che non ci sta niente da capire. Mietiture, licatanti, biogenetica, lucertoloni e pistole laser: sono convinto che i fratelli Wachowski abbiano preso dieci parole a caso e poi si siano spremuti per costruirci una storia di senso compiuto. Peccato che tutto questo spremersi abbia prodotto solo una cagata. Non che sia una novità, per altro: ormai ho la certezza che il primo Matrix sia una gemma isolata e casuale nella filmografia dei fratelli Wachowski altrimenti composta solo da cagate più o meno puzzolenti. E Jupiter è senz’altro la cagata più puzzosa che abbiano mai realizzato.

A poco servono gli occhioni di Mila Kunis, i bicipiti in bella mostra di Channig Tatum e gli effetti speciali da paura: Jupiter merda è e merda resta. Siamo solo a febbraio ma, salvo impensabili sconvolgimenti, ho già visto il film più brutto dell’anno.

Voto: 2

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37 pensieri su “Jupiter – Il destino dell’universo

    1. si, già dal trailer si intuisce la bruttezza, ma ti assicuro che la visione è qualcosa che trascende lo scibile umano: per quanto ti sforzi, non riuscirai mai a immaginare quanto sia brutto Jupiter 😀

  1. Dopo aver visto il trailer ho avuto i brividi. Ovviamente per lo schifo. Non avevo intenzione di vederlo prima di leggere questa recensione… e non credo cambierò idea. Alla prossima Lap 🙂

    1. Oddio, magari una ragazza potrebbe anche apprezzare, il Channing pettoruto sospetto abbia il suo perchè.
      Se vuoi riempirti gli occhi di muscoli guizzanti ok, ma se cerchi altro stagli alla larga il più possibile 😀

      1. Per riempirmi gli occhi di muscoli guizzanti aspetto Magic Mike 2, che magari mi faccio anche un paio di risate, sperando non sia deludente come 22 Jump Street…
        Mchan

      2. Forse mi aspettavo i livelli del primo e quindi l’ho trovato deludente. Con MM2 vedrò di non pormi troppe aspettative. A parte quelle di vedere i muscoli guizzanti di Channing 😛
        Mchan

  2. Dopo aver letto i precedenti commenti, ho deciso di guardarmi il trailer.
    Nel tuo post hai scritto che la sceneggiatura sembra sviluppata partendo da 10 termini fantascientifici a caso (di cui alcuni mai sentiti, tipo licatanti, perché il parolone colto fa film d’autore): ebbene, secondo me è stata sviluppata anche scopiazzando altri film di fantascienza, perché l’idea della donna comune dalla quale dipende il destino dell’universo, in quanto è l’inconsapevole figlia di una regina extraterrestre, è presa PARI PARI da Men in black 2.
    Nota off topic: uno dei film che entrambi stavamo aspettando a gloria per il 2015 (Men, Women & Children) in Italia uscirà direttamente in dvd il 25 Marzo. 🙂

    1. Si, hai ragione, lo scopiazzamento è palese su tanti aspetti. Hanno copiato pure il loro Matrix se proprio devo dirla tutta.
      Veramente un film orribile. Non escludo che se e quando rifarò la classifica dei film più brutti questo potrebbe esserne incluso.

      Per quanto riguarda Men Women & Children in realtà l’ho già recuperato e, con mio sommo disappunto, ho verificato che è ben distante dal film che immaginavo: è una commedia amara e caustica fatta sullo stile di Wes Anderson (regista che io aborro). Di qui la sofferta decisione di interrompere la visione dopo nemmeno 20 minuti.
      Mi spiace, ma certi film non fanno per me.

      1. Ancora una commedia amara? Ma non hanno ancora capito che il genere dramedy non piace a nessuno? A questo punto, ben gli sta che abbiano incassato meno di 2 milioni di dollari in tutto il mondo.
        Riguardo a Wes Anderson, di lui ho visto soltanto Gran Budapest Hotel, e ti dirò che, nonostante la sua partenza un po’ moscia, non mi è dispiaciuto affatto. Considero quel film un’ottima traduzione cinematografica del linguaggio dei fumetti, dei quali il regista è riuscito a ricreare perfettamente l’atmosfera paradossale ed esagerata. E soprattutto, non è un dramedy: qui siamo nel campo della commedia pura.
        L’unica critica che posso muovere a Gran Budapest Hotel è quella di avere una trama più intricata del necessario in certi punti, ma anche senza capire tutto si riesce comunque a seguirla, quindi posso chiudere un occhio su questo difetto. Se ricapita su SKY, ti consiglio di vederlo. 🙂

      2. Sulle dramedy, come sai, sono perfettamente d’accordo con te. La commistione di generi in alcuni casi può anche essere brillante, ma la commedia e il dramma sono troppo distanti ed eterogenei per essere fusi con successo. Se potesse vedere questi scempi il Malachia di Eco diventerebbe pazzo eheheheheh

        Su Wes Anderson il discorso è un po’ più complicato. Ho visto Moonrise Kingdom ma non l’ho apprezzato: il suo stile (fumettestico e non solo) proprio non mi aggrada: la voce fuori campo, i colori sparati, i personaggi parassostici, i diaologhi sempre in bilico sull’abisso della surrealtà. Niente di tutto ciò trova il mio gradimento.
        Ho iniziato Gran Budapest Hotel sperando che lo stile non fosse lo stesso di Moonrise Kingdom ma, una volta verificato che invece è così, ho subito smesso con la visione: non mi sarei voluto trovare nella fastidiosa condizione di dover criticare il film che con ogni probabilità vincerà il prossimo oscar.

  3. Ma noooooo! Ma perché? Come fai a volergli male??? Questo film è un pasticcione incasinatissimo. Però gli voglio bene. Perché sono i Wachowski. Perché ho amato Cloud Atlas. Ho apprezzato anche Speed Racer. Jupiter è un progetto completamente originale costato circa 180 milioni di dollari. E solo per questo c’è da ringraziarli. Che poi sia un miscuglio di tantissimi film, tra cui lo stesso Matrix è innegabile, però visivamente è bellissimo. Quei pattini li ho adorati…ricordano l’overboard di Ritorno al futuro 2.
    Jupiter è un classico film di fantascienza postmoderno anni 80. E’ un film nostalgico…mi ha quasi commosso per quanto è vecchio stile. C’è pure una scena in mezzo al film che cita palesemente Brazil di Terry Gilliam (con tanto di cammeo di Terry Gilliam, esilarante) che da sola mi costringe a volergli bene.

    1. Dove tu vedi citazioni io vedo scopiazzamenti.
      Dove tu vedi vintage io vedo vecchiume.
      Dove tu vedi nostalgia io vedo triste.
      Questione di prospettive, amico. Fortunatamente vanno bene tutte: è giusta la mia ma pure la tua.
      PS: ma su Cloud Atlas c’hai capito qualcosa? Io mi sono sforzato in tutti i modi, ma poi mi sono dovuto arrendere…

      1. Non solo ci ho capito qualcosa…mi sono anche emozionato con Cloud Atlas! Quel film mi ha dato una scossa emotiva come pochi altri. Mi ha preso a cazzotti.
        Appena posso me lo rivedo.

  4. Boh non so, non l ho ancora visto ma lo vedro, solo perche e’ fantascienza e solo perche loro hanno fatto matrix…. Appunto matrix… Perche x me cloud atlas non e’ comprensibile….e quindi noon l ho compreso….perche sono limitato io…o forse sono un po troppo casinisti loro…o entrambe le cose…questo lo guardero per decidere se continuare ad amarli (per matrix) o buttarli nel water (per cloud) … Ciao lap…

    1. Siamo limitati in due allora, perchè Cloud Atlas non l’ho capito manco io. A differenza di Jupiter però almeno scorre bene e desta un minimo di interesse.
      Sul destino dei Wachowsky, ahimè, son fin troppo facile profeta se ti dico che dopo aver visto Jupiter li scaraventerai nel cesso e ti sbrigherai a tirar lo sciacquone per non vederli più 😀

  5. Quando ho visto il film, ho temuto anch’io che si trattasse di una versione pop di “Cenerentola”, ma sinceramente avevo sperato fosse meno brutto di come dici (e non solo tu a quanto pare…).
    Seguo con interesse (ma altalenante piacere) i fratelli Wachowski dai tempi di “Bound” ed ho apprezzato anche tutto il contorno di fumetto, animazione e videogioco che hanno saputo costruire intorno alla trilogia di Matrix, specie l’antologia di Animatrix.
    Spero che io o altri tuoi amici riescano invece a farti ricredere per quanto riguarda Wes Anderson, perchè “Grand Budapest Hotel” ti assicuro è una commedia divertentissima e molto intelligente, con una trama lineare che strizza l’occhio al “Grande Dittatore” di Chaplin.
    Sul discorso fumetto, concordo con “wwayne” quando parla di Anderson, come ho scritto nel mio post sul film.
    Comunque sempre meglio una recensione sincera e appassionata che una sleccazzata fintamente colta, di chi magari il film non lo ha capito ma ne parla bene solo perchè è obbligatorio (non è il mio caso, io ho adorato “GBH”!).

    1. Gli Wachowski, ormai ne sono certo, appartengono alla nutrita schiera di registi miracolati i quali imbroccano UN capolavoro ma prima e dopo fanno solo schifezze. Il pensiero va, ad esempio, a quel Taylor Hackford che ha imbroccato il superfilm con L’avvocato del Diavolo ma non ha saputo mai replicare tanta bellezza. Per quanto mi riguarda, questo Jupiter fa scendere una pietra tombale sui fratelli Wachowski: il tempo è prezioso e non intendo sprecarne altro per vedere loro film
      (lo so che può sembrare tranciate, in fondo lo è, ma di film ce ne sono migliaia bisogna pur fare una cernita severa di cosa vedere e cosa ignorare)

      Su Wes Anderson tu non sai quanto vorrei farmelo piacere, ne intuisco la bravura ma non riesco a coglierla. A differenza di Jupiter, non mi sognerei mai di criticare GBH o Moonrise Kingdom perchè mi rendo conto di non avere le competenze e emozioni per saperli capire ed apprezzare. E’ come se mi leggessi una poesia in russo: per quanto bella sia, io non saprei interpretarla.

  6. HA ha ha il film meritava di uscire solo per leggere la tua recensione!!!! eh eh eh Grande Lap, mi hai fatto troppo ridere!
    Ovviamente, avendo visto il trailer, non mi era passato neanche per l’anticamera del cervello di andare a vederlo! 😉

    1. io ero curioso, sono sincero, d’altronde lo sai che il trash un po’ mi intriga.
      come ho scritto sopra, però, ero più indirizzato birdman ma mi sono fatto irretire da un amico e sono finito a vedere questa merdaccia…. in futuro starò più attento, promesso!!!

      1. Per mia fortuna ho pagato solo 2€ il biglietto… Ma le alternative quella sera erano poche: Mune, Una notte al museo o 50 sfumature. Giuro che stavo per alzarmi a guardare 50 Sfumature…

      1. Magari… Perché con questo davvero era difficile anche ridere… Avessero fatto bene almeno la storia d’amore… Almeno quella…

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