Entrapment (ovvero Dio benedica Sean Connery)

EntrapmentCosa può partorire l’unione tra il carisma di Sir Sean Connery e il culo (allora) marmoreo di Catherine Zeta Jones? Per quanto mi riguarda, un film godibilissimo, che non introduce niente di nuovo al genere criminal-poliziesco-sculettante, ma che comunque si lascia guardare con piacere.

Lui è un ladro e vuole fregare lei. Anche lei è una ladra e ovviamente cerca di fregare lui. Poi c’è il poliziotto, che vuole fregare tutti e due. La solita solfa trita e ritrita, insomma. Però certi film costruiscono le loro fortune sugli sguardi più che sulle azioni, sui sospiri più che sulle battute ficcanti, sugli attori ancor più che sui personaggi. Ed Entrapment è uno di questi.

Sean Connery è come la matta a 7 e mezzo, ti fa vincere sempre: sotto i capelli argentati e la barba brizzolata c’è lo stesso sguardo acuto e canzonatorio di sempre, tant’è che stai lì ad aspettare che dica “il mio nome è Bond, James Bond” per farti andare in brodo di giuggole. La sua presenza scenica è qualcosa di trascendentale, quasi mistica, che infonde solennità in qualunque fotogramma sia presente. La stessa Catherine Zeta Jones che, è risaputo, si esprime meglio col culo che con la faccia, in questo film fa meno danni del solito, probabilmente brillando di luce riflessa.

Entrapment ha quindi confermato una mia radicatissima convinzione: ci sono tanti modi per fare un bel film e uno dei più semplici è quello di scegliere Sean Connery come protagonista.

Voto: 7

 

Entrapment Catherine Zeta Jones Culo
Catherine Zeta Jones nel culmine della sua espressività
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16 pensieri su “Entrapment (ovvero Dio benedica Sean Connery)

  1. Ma come fai a scrivere così bene? Ha ha ha irresistibile” 🙂 il tuo stile così fresco e spumeggiante mi fa passare la voglia di buttar giù le mie recensioni (io sono piuttosto pesante ed accademico … insomma “palloso” eh eh eh!)
    Allora cosa aspetti ad usare il tuo talento per scrivere qualche libro umoristico? Dai, dico sul serio! …

      1. mmm …. guarda che l’arte umoristica è difficilissima e sono rari gli scrittori che si cimentano!
        L’unico decente che ho letto ultimamente è Il “Paradosso terrestre” di Marco Presta.
        Dovresti provare, sono sicuro che qualche editore affamato di testi umoristici lo trovi! 🙂

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