Sulla Fortuna Sfacciata (ovvero The shape of things)

Provate a dare una definizione di “Fortuna Sfacciata”.

Beccare il semaforo verde quando si va di fretta!
mmmmmhhhhhh troppo poco

Vincere la lotteria di Pasqua al supermercato del quartiere!
non è abbastanza

Non trovare fila alle Poste i primi del mese!
cominciamo a ragionare

Fare 6 al Superenalotto!
questa si che è Fortuna! Peccato però che non sia abbastanza sfacciata

Ok, provo a darvi una mano io:
incontrare Rachel Weisz che decide di trombarvi per dare corpo a un esperimento inserito nella sua tesi di laurea!
ecco, ora ci siamo: questa si che può chiamarsi Fortuna Sfacciata.

Tra le altre cose questa è anche la trama di The Shape Of Things e il beneficiato da cotanta botta di culo è Paul Rudd. Forse ora capirete meglio perchè io non riesca a concepirlo come attore (do you remember?).

Paul Rudd è un inetto. Di più: un inetto con la faccia da sfigato. Avrebbe potuto fare il metronotte, forse sarebbe stato perfetto come commesso in un negozio di elettrodomestici, ma l’avrei visto bene anche come autista nei camion della nettezza urbana. Invece ha scelto di fare l’attore. E lo pagano pure per farlo. E ha beccato la parte del fortunello che si tromba Rachel Weisz.

In-con-ce-pi-bi-le.

Nemmeno il sommo Dante, dall’alto della sua saggezza, saprebbe trovare un girone infernale dove costui possa essere adeguatamente punito.

L'infame sbircia pure nella scollatura
L’infame sbircia pure nella scollatura

Al netto di tutto ciò, The Shape Of Things non sarebbe un pessimo film, anzi: Neil LaBute racconta una storia surreale ma lo fa con grazia e delicatezza; le venature romantiche si innestano bene sulla base psicologica e i personaggi generano una buona dose di empatia. Il film è piacevole e i colpi di scena finali conducono ad un epilogo asciutto e soddisfacente. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una pellicola gradevole.

Poi però ripenso a lui, al verme viscido: a Paul Rudd che tocca Rachel Weisz, a Paul Rudd che porta a cena Rachel Weisz, a Paul Rudd che bacia Rachel Weisz. Lui, con quella faccia da netturbino, si spupazza Rachel Weisz. La Fortuna dovrebbe avere un limite invalicabile, un territorio vergine dove la Sorte sia bandita. Ed “essere-scelti-casualmente-da-rachel-weisz-per-trombare” è la capitale di questo territorio. Ma Paul Rudd la profana.

Quindi vaffanculo.

Vaffanculo vaffanculo vaffanculo.

Vaffanculo alla Fortuna.

E vaffanculo soprattutto a Paul Rudd

Voto: 5*
(*) come ricorderete la presenza di Rachel Weisz accresce il voto di 1 punto, tuttavia l’inaccettabile fortuna sfacciata di Paul Rudd vale -2 punti (6+1-2=5)

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18 pensieri su “Sulla Fortuna Sfacciata (ovvero The shape of things)

  1. Questo è praticamente un pezzo comico ed anche ben riuscito!
    Ho seguito il climax, mi sono immedesimato, sorridendo per tutto il tempo e poi ho riso al momento del voto!
    La cosa notevole è che anche un recensione e funziona!
    Sei incredibile…

    1. Troppa grazia amico, troppa grazia.
      Mi piace scrivere pezzi comici, ne ho fatti parecchi di post con questo taglio, ma devo riconoscere che è difficile.
      Di solito mi ci metto di impegno quando un film è brutto o mi ha fatto arrabbiare: buttandola a ridere cerco di stigmatizzare la delusione 😉

  2. http://www.ilpost.it/2015/05/15/cannes-terzo-giorno-foto/cannes-202/
    Dopo Paul Rudd, ecco un altro indegno che profana la Weisz… questa foto è di ieri: i due stavano promuovendo a Cannes il loro ultimo film, The Lobster. E a giudicare dalla trashissima trama (http://www.ilpost.it/2015/05/15/cannes-terzo-giorno-foto/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ilpost+%28Il+Post+-+HP%29), mi sa che qui la Weisz non si farà mancare niente in quanto a scene di nudo… 🙂

    1. povero me povero me povero me…
      La Rachel con Colin Coglionazzo Farrell
      no no no no no no no no
      Ma cazzo, nemmeno Daniel dice niente? E riempilo di botte a quel carciofone fuori luogo ovunque….-
      Speriamo almeno nelle scene di nudo, anche se ci credo poco.

      Tra l’altro ho scoperto l’altra sera al cinema che Rachel sarà protagonista anche del nuovo film di Sorrentino: Youth. Chissà che roba è…

      1. Di Youth ho visto il trailer, e mi è parso un cesso. Del resto, da Sorrentino non mi aspettavo niente di diverso, dato che ha prodotto più cessi lui della Ideal Standard. 🙂

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