Under the skin

Mai avrei creduto che il nudo integrale di Scarlett Johansson potesse essere la parte meno interessante di un film eppure, incredibilmente, è così.

Intendiamoci: ho gradito, apprezzato e ringraziato tutte le divinità – da Allah fino a Unkulunkulu – per questa epifania della beltà regalataci dalla Scarlett, che finalmente ha cacciato tutto quello che poteva cacciare senza veli, senza ritegno e senza photoshop.

Scarlett Johansson nuda naket under the skin
C’è ben poco da immaginare: brava Scarlett!!!

E’ ardito l’obiettivo che si pone Jonathan Glazer: sbatterti davanti le forme provocanti della Scarlett e poi concupire lo spirito prima che la carne. E per raggiungerlo decide addirittura di fare a meno della trama, la quale risulta superficiale e frettolosa, a tratti addirittura incompleta e di sicuro poco originale, perchè non ci vuole chissà quale intelligenza aliena superiore per capire che se piazzi una come la Scarlett dentro a un furgone e la fai girare in lungo e in largo ad adescar maschietti, questa eliminerà tutta la popolazione maschile della Scozia in meno di una settimana.

Tuttavia Under the skin è un film che riesce a trascendere anche le curve della sua protagonista e, allo stesso tempo, i propri difetti: ti catapulta in una landa desolata, ti spoglia pezzo dopo pezzo di tutte le tue emozioni, tutte le tue convinzioni, tutte le tue speranze e infine ti lascia nudo e indifeso davanti ad un paralizzante interrogativo: chi sono? E soprattutto: cosa sono disposto ad essere?

Perchè il viaggio più mirabile compiuto dall’aliena Scarlett non è quello che l’ha portata dal suo pianeta lontano qui sulla Terra, bensì quello semplice ma potente che le ha permesso di riconoscere la propria umanità nascosta sotto la pelle, o meglio: nascosta dalla pelle. Under the skin trova quel pertugio stretto e insidioso che si crea tra la mente e il cuore, quel pertugio dove germogliano i dubbi e crescono le illusioni, lì si infila e mette le radici non già per trovare risposte o suggerire spiegazioni, bensì per far fiorire nuove domande e lasciarci attoniti e sbigottiti innanzi alla meravigliosa volubilità dell’essere umani.

Voto: 7+

PS: se volete leggere una recensione seria di Under the skin, comunque, vi consiglio quella mirabile scritta dal mio amico Massimiliano.

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12 pensieri su “Under the skin

  1. Mi hai davvero incuriosito Lapi, sul serio. Una recensione che si conclude in modo elegiaco, che mi ha preso, per un film che avevo deciso di trascurare, malgrado la presenza di meine liebe Scarlett… Ho letto anche la recensione che consigli, assolutamente forbita e ricca di nozioni ma penso di aver capito di più il film dalla tua.

    1. E’ un film che sicuramente ho compreso solo parzialmente, superficialmente, erroneamente, perchè non sono un esperto, io i film li guardo con la pancia mica col cervello.
      Tuttavia mi ha trasmesso un senso di sana inquietudine che mi ha deliziato ancor più della patata di Scarlett, il che è qualcosa di quasi trascendetale per un pervertito come me!!!!!
      Sono certo che apprezzerai.

    1. Il film è complicato, lento, difficile da comprendere. Tuttavia se è riuscito a scalfire uno come me – cinefilo abbastanza trash – significa che proprio cesso non è 😉

    1. Guarda il film, apprezzerai la Scarlett ma ancora di più una storia e uno stile veramente eccellenti che oscurano – incredibile – le sue curve mozzafiato.

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