Sin City – Una donna per cui uccidere

Eva Green è una topa spaziale, su questo sono tutti d’accordo. Ti guarda, ti seduce, ti distrugge.

sin city a dame to kill for eva green topless
Le tette di Eva: sempre siano lodate

Pertanto costruire un film intorno alle sue tette (sempre-siano-lodate) è esercizio fin troppo facile e banale. E Robert Rodriguez, che è tutto fuorchè stupido, lo sa e non si lascia scappare l’opportunità. Peccato però che oltre alle tette di Eva (sempre-siano-lodate) gli aspetti piacevoli del film siano veramente pochi: il culo di Eva, gli occhi di Eva, la bocca di Eva. Ah, ci sarebbe anche l’ancheggiare sinuoso di Jessica Alba, ma quello l’avevamo già visto nel primo Sin City e ci stupisce un po’ meno.

Per il resto è tutto un già-visto, un già-usato, un già-superato.

Il problema di Sin City Una Donna Per Cui Uccidere è che c’è tutto quello del primo Sin City ma nulla di più (a parte le tette di Eva, sempre-siano-lodate). C’è il puzzo di sigaretta stantio, c’è il sapore agro del sangue, c’è l’odore di sesso sudato, c’è respiro di morte e ingiustizia, ci sono i cazzotti cromatici cui ci ha abituato Frank Miller. Ma non c’è niente di nuovo.

sin city a dame to kill for eva green josh brolin

Neppure i nuovi personaggi centrano l’obiettivo, a parte ovviamente Eva e le sue tette (sempre siano lodate). Josh Brolin vale un’unghia di Clive Owen (e lo dice uno che è tutto fuorché un estimatore di Clive Owen) perchè c’ha il mascellone ma è totalmente privo di carisma. Mickey Rourke non si regge più in piedi ma almeno ha fatto risparmiare in trucco e parrucco perchè la sua faccia è già mostruosa abbastanza per interpretare Marv. Joseph Gordon Levitt, con quel visino da bravo ragazzo, in Sin City stona come Franco Leali in un coro di voci bianche. I camei di Ray Liotta e Lady Gaga sono di un patetico intergalattico. Ed anche Rosario Dawson (primo e finora unico esemplare di iperfemmina, va ricordato) nulla aggiunge a un film stanco in cui non crede nessuno, probabilmente neppure chi lo ha scritto e diretto.

Sin City Una Donna Per Cui Uccidere manca la magia del primo e insuperato Sin City, è questo il punto. Però ci sono le tette di Eva.

Sempre siano lodate.

Voto: 6*
(*) il voto è maggiorato di un punto per ogni tetta di Eva (sempre-siano-lodate)

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33 pensieri su “Sin City – Una donna per cui uccidere

  1. “Un film stanco in cui non crede nessuno”, solo questo riassume tutto il film!
    Concordo in tutto e per tutto con la tua recensione, Questo film è arrivato in ritardo di 8 anni dal primo SIN CITY [aspettare tanto per un sequel non fa mai bene] che era nettamente migliore, aveva le storie migliori della serie, un cast stellare con interpretazioni incredibili e comunque vantava l’effetto novità con la tecnica misto fumetto B/N/Color/Maddafakka.
    Grandissima delusione.
    [E comunque non ho ancora capito perché dopo la plastica facciale Josh Brolin ha ancora la faccia da Josh Brolin…]

  2. Purtroppo, ahimè, malgrado i padri putativi dichiarati (in primis le graphic novel di Frank Miller) concordo in pieno con il tuo giudizio (che non mi fosse piaciuto, penso si fosse capito quando parlavo della parte di Jessica Alba nel film, poco più di una modella in vetrina…).
    Avevo pensato inizialmente anch’io di scriverci un pezzo, magari mixato con il fumetto a cui si ispira, ma direi che hai già detto tutto tu e molto bene, anche.
    Giusto perché è bello andare Out of Topic, mi sono rammaricato che invece hai scritto davvero solo due righe (sufficienti ma non esaustive) su “Snowpiercer”, film che secondo me meritava di più, ora che l’ho rivisto in Tv: concordo anche in quel caso sul tuo giudizio complessivo ma c’è una complessità sia nel regista, di cui mi sarebbe piaciuto leggere una tua dissertazione…
    Ah, sappi che ti ho nominato con il pistolotto delle dieci domande… ma preparati perché sono domande che non ti aspetteresti mai!

    1. Snowpiercer… bel film, l’ho inserito tra i migliori del 2014 però non è riuscito a riconquistarmi, non mi è entrato dentro. Certo che se ne potrebbe discettare diffusamente, ma purtroppo quando qualcosa non mi colpisce (in positivo o negativo) fatico a dilungarmi o riflettero e preferisco liquidare per l’appunto.
      Sin City 2 è piuttosto emblematico in tal senso: film moscio… tuttavia c’è Eva… e siccome sono perverso e pervertito….

      GIà che ci siamo ti dico pure che ho letto i tuoi 2 ultimi post (mise en scene e Villaggio) ma non ho trovato il tempo di sedermi davanti a una tastiera (odio scrivere da cellulare) per commentare diffusamente come i pezzi meritano. Ma lo farò, è un impegno morale, perchè mi son piaciuti matti.

      Ciao e mi raccomando linkami il pistolotto che son curiosissimo!!!!!!!!

  3. Non completamente d’accordo. A me è piaciuto. Non è un capolavoro ma non è neanche detto che non sia all’altezza del primo. Non credo sia stanco e tantomeno non credo che non ci abbia creduto nessuno, anzi. Sicuramente avrebbero dovuto farlo prima, su questo non c’è dubbio, ma resta sempre un film folle da vedere assolutamente.
    “C’è il puzzo di sigaretta stantio, c’è il sapore agro del sangue, c’è l’odore di sesso sudato, c’è respiro di morte e ingiustizia, ci sono i cazzotti cromatici cui ci ha abituato Frank Miller.”
    D’accordissimo…ma mica è poco! Se nel film c’è tutto questo (ma vale anche per qualsiasi altro film) allora è un filmone! Anche se non ci fosse nulla di nuovo rispetto al primo come dici tu. Ma per me non è così, non è lo stesso film di 10 anni fa, anzi per certi versi è anche migliore: l’impatto visivo è ancora più forte e piacevole, c’è un’estetica molto più esagerata e milleriana e quindi più eccitante; il tema portante resta lo stesso, quello del noir classico più duro, ma è raccontato in maniera più efficace e diretta, non attraverso i dialoghi (in molti casi proprio ridicoli) ma attraverso immagini pazzesche, che rappresentano al meglio tutto l’espressionismo del fumetto.
    Come le tette di Eva (sempre siano sode).

    Insomma quello che manca al film è solo l’effetto novità.

    1. “quello che manca al film è solo l’effetto novità.”
      e ti pare poco???????
      in questo sequel non c’è nessuna evoluzione nè nella storia nè nello stile narrativo. Per me è un limite e per te è un valore aggiunto.
      In fondo è questo il bello del cinema, no? 🙂

      1. Perdonami, mi sono espresso male! Con effetto novità mi riferivo esclusivamente all’aspetto visivo del film che combina il tratto dei fumetti milleriani con un uso molto abbondante di CGI. Cosa che almeno da 300 in poi abbiamo visto sempre più spesso al cinema. Ma per me c’è evoluzione sia nella storia che nello stile narrativo. E ovviamente le due cose vanno a braccetto. In questo film la componente sessuale è molto più esplicita, forte e letteralmente eccitante. Il povero Josh perde completamente la propria etica per un amore profondamente radicato nel sesso. Anche l’episodio di Joseph Gordon Levitt, che sulla carta sarebbe il più debole, incompleto e inutile, alla fine si rivela forse il più suggestivo grazie soprattutto al finale stranissimo dell’episodio che non chiude un arco narrativo in senso canonico.
        Comunque Lapin non sto cercando di farti cambiare idea eh! Che poi Il film non è piaciuto alla maggior parte del mondo! Ahahah! Voglio solo esprimere il più chiaro possibile perché a me è piaciuto.

  4. Io che sono impopolare per necessità, ho odiato anche il primo….indi questo non me lo filo nemmen di striscio…peccato per le tette e per robert, che mi piacciono sempre…. Contento di sapere che non mi perdo altro 🙂 un salutissimissimo

    1. avessi ancora 15 anni lo considererei un film da premio oscar, ma ormai son più vicino ai 40 che ai 30 e ho imparato che nel cinema oltre alle tette c’è di più..
      un salutone anche a te lupo!!!

    1. Il rischio di insuccesso era alto, lo si sapeva.
      Almeno mi aspettavo che, pur brutto, il film si sforzasse di introdurre qualcosa di nuovo sul piano narrativo, stilistico o emotivo. Invece niente.
      E’ tutto come il primo.

      Però c’è Eva. Lei da sola vale le 2 ore perse per guardare il film.

  5. Uààà!!! Mi hai spento tutto l’entusiasmo di vederlo. Speravo in un grande seguito. Ma diciamo che almeno le tette (sempre siano lodate) di Eva mi hanno fatto venire voglia di vederlo lo stesso. Ti farò sapere 😉

  6. Robert Rodriguez è un regista pataccone, tamarro e sporcaccione. In ogni suo film infila tutte le sparatorie, le scazzottate e le bonazze nude che può. Va da sé che io, maschio etero cresciuto a pane e action movies, con il suo stile ci vado a nozze.
    I problemi sorgono quando lo stile non è abbinato all’ispirazione: in quel caso Rodriguez partorisce film piatti (come questo) o addirittura pietosi (come Machete Kills). Per entrambi i titoli in questione non riesco a mettere insieme una recensione decente. Sarebbe come tentare di descrivere un cesso pieno di merda fino all’orlo: per quanto tu ti sforzi, non riuscirai mai a tradurre in parole lo schifo di una simile visione.
    Oggi ho visto un altro film al quale calza a pennello l’epiteto di cesso: Wild. Credo che possiamo definirlo per distacco il peggior road movie nella storia del cinema. Si basa tutto sulla ripetizione ossessiva della solita, noiosissima scena: Reese Witherspoon che vaga per un paesaggio brullo con l’aria spaesata e abbattuta. Hai presente quegli alunni senza idee che scrivono un tema ripetendo lo stesso concetto mille volte? Ecco, il regista di Wild ha fatto esattamente la stessa cosa.

    1. Assolutamente d’accordo su Rodriguez e le sue perversioni che spesso, per fortuna, combaciano con le nostre.
      di sicuro tu hai disprezzato Machete e SinCity2 molto più di me e forse avrei dovuto darti ascolto quando mi consigliasti di non guardare quest’ultimo. Però mi sarei perso Eva… quindi non mi pento della scelta fatta 😀

      Chiosa su Wild: ho deciso di snobarlo (e credo di aver avuto il naso lungo stando a quanto scrivi) per un motivo semplice. La Whiterspoon è sempre stata un’attricetta da commedie romantiche et similia. E’ carina ma sostanzialmente priva di fascino. Inutile discutere sulle sue non-qualità recitative.
      Il fatto che abbia voluto fortemente questo film rientra nella moda del momento, quella che affligge tanti attori desiderosi di DARSI UN TONO. Il problema è che non ha nulla da mettere in mostra, di qui il facile flop del film.

      1. La Witherspoon non ha niente da mettere in mostra anche fisicamente: in Wild ci sono delle scene di nudo, ma il suo corpo tozzo e le sue poppine striminzite non si prestano affatto allo scopo. Perfino le sue tette sono quindi fuori parte.
        Sempre a proposito di Wild, ti racconto un aneddoto. Poco prima della fine del film Reese Witherspoon incontra un bambino, che le canta una canzone piagnucolosa e inascoltabile: quando lui finisce di cantare, lei si commuove e le dice “E’ bellissimo.” A quel punto uno spettatore davanti a me è scattato in piedi e ha urlato: “MA DE CHE?” Ed è uscito dalla sala tutto infuriato. Avrei dovuto seguirlo a ruota. 🙂

  7. Il bello quando guardi un film con Eva Green è che prima o dopo un piano sequenza sulle sue tette te lo becchi. Come quando guardi un film della Bellucci e sai già che lei sarà una che dice tre parole in croce/morirà dopo due minuti/interpreterà una prostituta. Alcune attrici sono una garanzia…

      1. ma al di là dell’inaccuratezza storica (che non poi tanto peggiore rispetto al primo 300) è proprio che il film non ha più il nerbo e la solidità del primo, ne è una replica stanca che ha perso il fascino dei primi protagonisti senza saperlo rimpiazzare con qualcosa di sostanzioso.
        A parte le tette di Eva, ovviamente 😀

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