The Good Doctor

Con i medical-drama ho chiuso da tempo. Me ne infatuai molti anni fa quando fui introdotto nel mistico mondo di E.R. dalla mia signora e fu un amore passionale ed intenso che, come tutti gli amori passionali e intensi, bruciò rapidamente e in breve si spense. Da allora ho sempre rifuggito con maniacale attenzione dottori, ospedali, bisturi e pronti soccorsi. Nella vita vera come nello schermo. Eppure, per qualche insondabile motivo, l’altro giorno mi sono ritrovato a guardare The Good Doctor, drammone ospedaliero senza speranza.

Perchè? Perchè? Perchè ho deciso di vedere questo filmaccio? Perchè non ho interrotto la visione dopo qualche minuto? Perchè sono arrivato fino in fondo nonostante il senso crescente di orripilanza che mi pervadeva la bocca e le narici? Perchè?

Non lo so. O forse non voglio saperlo.

Mia moglie dice che ho qualche rotella fuori posto e forse ha ragione. Però temo ci sia dell’altro che, di nascosto, va ad alimentare la mia perversione cinefila: un po’ di masochismo, un latente piacere per il trash e soprattutto la curiosità. Curiosità di constatare se è veramente così brutto. Curiosità di capire quali meccanismi scattano nel cervello di chi gradisce sul serio questi polpettoni. Curiosità di vedere fin dove possono arrivare certi filmacci. Curiosità di sperimentare quante schifezze possono sopportare i miei sensi prima di sbottare.

The Good Doctor

Dopo oltre 200 parole sarebbe giusto spenderne qualcuna su questo film, sennò che recensione sarebbe? Ma, in tutta onestà, faccio fatica a parlarne perchè non solo fa oggettivamente schifo ma, cosa ancora peggiore, è un film totalmente vuoto. La storia è patetica: un insicuro dottorino alle prime armi, l’infatuazione per una paziente, la timidezza, la somministrazione di cure sbagliate apposta per prolungarne il ricovero, la tragedia, il terzo incomodo. Sembra la storia di un film polacco degli anni 60 o un romanzo di Milan Kundera venuto male. Ci fosse stato un attore di carisma o talento forse avrebbe anche potuto funzionare, ma ci hanno messo Orlando Bloom che avrà pure tante qualità, ma di sicuro la recitazione e il carisma non sono tra queste. E non aiuta nemmeno il resto del cast, dannatamente scialbo e insignificante, dove spicca per sciatteria la protagonista femminile, una biondina carina e poco più, con una faccia slavata da “Vi prego, fatemi dormire altri 5 minuti” e di cui, francamente, non ricordo neppure il nome.

Dai, ora mi sforzo un po’ e cerco di trovare qualcosa di salvabile in The Good Doctor.

Dai, mi sforzo ancora un po’.

Forse ci riesco.

Eccoci, ci siamo quasi…

Daje….

No, mi spiace, non ce la faccio. Di questo film non riesco a salvare niente.

E non riesco nemmeno a perdonarmi di averlo visto.

Voto: 3

Annunci

6 pensieri su “The Good Doctor

  1. Eri riuscito a scampartela per tre anni e poi un passaggio televisivo ti ha fregato… Maledetti!!
    Comunque grazie dell’avertimento: se mi capita, evito!

    1. Bloom pateticissimo qui.
      E’ un attore che non amo particolarmente,ma riconosco che in alcuni ruoli ha il suo perchè (nelle prossime settimane ne parlerò bene a proposito di un altro film), tuttavia in film di questo genere – dove il carisma del protagonista è FONDAMENTALE per la buona riuscita dell’opera – la sua presenza è assolutamente inutile e fuori luogo.v

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...