Noi siamo infinito

I film sono come le persone: li incontri per caso oppure perchè li stavi cercando, alcuni te li presentano gli amici mentre altri sei costretto a sopportarli perchè piacciono ai tuoi cari. A certi film vuoi bene, alcuni ti fanno addirittura innamorare mentre altri ti restano sullo stomaco. E, come accade per le persone, il senso e le emozioni trasmesse dai film dipendono strettamente da chi siamo noi nel preciso momento in cui li vediamo, da cosa ci passa per la testa e per il cuore, da quante ore abbiamo dormito la sera prima, da quali aspettative siamo animati e da quanti pregiudizi siamo disposti a mettere da parte.

Certi film, benchè bellissimi, se visti nel momento sbagliato suoneranno tristi e vuoti come una melodia muta, così mi piace credere che alcuni film mi abbiano aspettato, che siano arrivati alla mia attenzione solo quando era il momento giusto per apprezzarli pienamente, per saperne coglierne il senso vero e profondo, per amarli come meritavano.

Noi siamo infinito l’ho snobbato per lungo tempo poichè l’avevo classificato come un teen-movie melenso da evitare ad ogni costo: una stroncatura frettolosa dettata per lo più da pregiudizi e superficiali impressioni raccolte in rete. Per fortuna un blogger amico i cui gusti sono per me una garanzia ne ha parlato benissimo, così ho deciso di dargli una chance e ho potuto scoprire che…

Noi siamo infinito è il romanticone-sentimentalone-moccolone perfetto.

NoiSiamoInfinito-LoganLerman-EmmaWatson

Gli ingredienti ci sono tutti: il lui sfigatissimo, la lei-troppo-carina, l’universo che li separa, la love-story fatta di silenzi e impacci, il tutto condito con un lieto fine dolce-amaro che ci sta tutto. Non avrei potuto chiedere di meglio.

La magia di Noi siamo infinito è qualcosa di surreale, è un’incorporea ventata di dolcezza che si insinua sotto la pelle, si fa strada tra le ossa e i tessuti, si incanala nelle arterie e infine raggiunge il cuore e la mente generando un singolo e impareggiabile istante di appagamento, un momento di totale pienezza in cui la Terra finalmente prende a girare nella direzione giusta, quella che tu speravi imboccasse da quando – quattordicenne o giù di lì – hai scoperto che la vita non è affatto un gioco bensì un insidioso percorso fatto di salite (tante) e discese (sempre troppo poche). Questi pochi secondi di estatica apnea sensoriale lasciano un segno sul cuore, un segno da accarezzare con dolcezza e nostalgia perchè ha avuto il merito di insegnarci che anche le salite – a loro modo – sanno essere meravigliose.

Alla fine non resta niente di questo magico istante se non il ricordo di averlo vissuto e provato. Ed è quel ricordo effimero ma delizioso che mi fa amare così tanto il cinema e i film come Noi siamo infinito.

Voto: 8+

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42 pensieri su “Noi siamo infinito

  1. Bellissima recensione! Condivido pienamente il tuo pensiero. ..soprattutto nel dover trovare il momento adatto per vedere un film, ce ne sono per ogni stato d’animo!

    1. Ciao doppiaw e benvenuta nel blog.
      Hai ragionissima: ma far coincidere un film col nostro stato d’animo non è così facile… anzi.
      In questo caso però la coincidenza è stata per me perfetta!!!!

  2. Anch’io ho snobbato “Noi siamo infinito” fin da subito, per le stesse tue ragioni, nonostante io sia il primo a dire “per giudicare bisogna toccare con mano, osservare, provare personalmente qualcosa, senza pregiudizi”. Ma in pratica, come tutti, mi lascio spesso condizionare da pregiudizi infondati o da opinioni di altri. Sinceramente ho ancora qualche dubbio sulla pellicola, ma quando verrà il momento giusto, che, come hai detto tu, gioca un ruolo fondamentale nel giudizio di una pellicola, spinto anche da quel tuo 8+, riuscirò a guardarlo. Bella recensione Lap! Alla prossima 😉

  3. Grazie per la citazione! Sapevo che questo film ti sarebbe piaciuto. È un esempio perfetto di come si possa produrre un’opera di alta qualità anche quando appartiene ad un genere super sfruttato come i film romanticoni.
    Tra l’altro mi sono rivisto in tante esperienze vissute dal protagonista: conoscere delle persone e scoprire dopo 5 minuti che potrebbero diventare i tuoi migliori amici, fare una compilation per la ragazza che ti piace, fare figure di merda con le persone a cui tieni di più, conoscere il segreto di un amico e sentirti legatissimo a lui proprio in virtù di questo segreto… Noi siamo infinito è un film che parla della nostra vita, ne parla con un’esattezza che fa venire i brividi, ed è proprio per questo che colpisce al cuore chiunque lo guardi. Non me lo scorderò mai.

    1. In una vecchissima intervista di Springsteen su rai1 (metà anni 90 per la precisione) lui spiegava che lo scoglio più arduo per un cantautore è che deve raccontare le proprie personali emozioni facendo però in modo che diventino anche le emozioni altrui, ossia che gli altri possano riconoscersi in quelle emozioni.
      In altre parole, tradurre in linguaggio universale ciò che per sua natura è personale.
      Ovviamente questo vale per le canzoni, per i film, per i libri, per le poese e, più in generale, per qualsiasi forma artistica.
      Ecco, credo che Noi siamo infinito sia un fulgido esempio di come le emozioni personali possano diventare universali: tutti noi (chi più chi meno) si sono immedesimati nel protagonista, tutti noi da ragazzi hanno vissuto esperienze simili a quelle di questo sgangherato ma bellissimo gruppo di amici.
      Per conto mio posso solo ringraziarti per avermi convinto a vederlo 🙂

  4. Era il Dicembre dell’anno scorso, quando mi arrivò come un fulmine a ciel sereno un commento di Wwayne sul mio sito che mi segnalava di aver recensito questo film, sapendo che io ero estimatore della Watson.
    Con il tempo la stima che avevo per Emma è solo aumentata e questo malgrado sia stata sull’arca con Noè (anzi Noah…).
    All’epoca avevo già visto il film e mi limitai a concordare con l’entusiasta Wwayne sulla gradevolezza del film e rinnovo quel giudizio.
    Inoltre, rinforzo il giudizio positivo che già espressi a suo tempo su Logan Lerman, che qui si mostra attore drammatico (ovviamente se devo buttare giù della torre uno dei due, la Watson può stare serena…).
    Mi resta un dubbio: TADS, che tu frequenti da più di me, in quella lunga pagina di commenti, dove allora incrociai anche il tuo (già a quel tempo volevi recuperare questo film , cosa che hai fatto ed è sempre bello vedere qualcuno che mantiene le sue promesse, anche quando, in una scala di priorità, sono a livello “chissene”…), disse “il cinema americano è fatto di metonimie”.
    Escludendo che si riferisse al titolo (anch’esso figura retorica, più sineddoche, a dire il vero, ma soprattutto completamente estraneo a quello originale), a cosa pensi che si riferisse, tu che sei uomo di lettere classiche e forbito oratore?

    1. Caro kasabake tu sei sempre troppo generoso con me. Definirmi “uomo di lettere” e “forbito oratore” mi riempie di orgoglio ma, ti confesso, mi immalinconisce anche un po’ perchè so benissimo di non essere nè l’uno nè l’altro. Mi immalinconisce perchè mi piacerebbe essere entrambe le cose – o anche solo una di esse – ma purtroppo il mio percorsi di studi prima e vita poi ma mi ha costantemente allontanato dal quel percorso.
      Certo, gli anni di Liceo (che ho adorato) si sono sedimentati nella mia memoria lasciandomi in dote parole, semi, conoscenze. Tuttavia non ho mai letto un autore russo, disprezzo il realismo francese, ho letto appena una decina libri di autori italiani post 2* guerra mondiale. Conosco a memoria si e no 10 versi della divina commedia e confesso di non aver mai letto nè il paradiso nè il purgatorio, No, non sono uomo di lettere, ahimè.

      Fatta questa doverosa premessa – perchè mi piace sempre essere onesto con gli amici e non voglio spacciarmi per ciò che non potrò mai essere – ti debbo dire che in realtà io TADS non lo conosco proprio. Ho visitato per la prima volta il suo blog dopo questo tuo commento e francamente scorrendo titoli e immagini l’ho trovato anche poco interessante.
      Confesso che una parte di me tende a diffidare da chi usa la parola METONIMIA in un commento su WordPress e quella stessa parte ritiene che la frase sia stata buttata là più per fare scena e senza una reale argomentazione da offrire (altrimenti l’avrebbe scritta, perbacco…). Tuttavia il suo commento è stimolante: se anche non sapeva cosa stesse scrivendo ha aperto comunque un argomento di riflessione. Quindi: Bravo TADS!!!!!

      Non so quindi cosa volesse intende con “Il cinema americano è fatto di metonimie”, magari la sua era una semplice riflessione sui titoli dei film, vallo a sapere.
      Mi interessa di più capire cosa dice per me questa frase: innanzitutto è vera? Non molto, però un fondamento ce l’ha. Il cinema USA ha sempre bisogno di elementi narrativi molto forti, quasi trancianti: la guerra, l’amore, il tradimento, la vendetta; e da questi parte per descrivere un arco narrativo che spesso conduce allo stesso punto di cui si è partiti, anche se visto da una prospettiva se non nuova almeno diversa. Se ci pensi bene è ciò che accade anche al protagonista di NOi siamo infinito: alla fine si ritrova di nuovo solo (i suoi amici se ne vanno al college) tuttavia la sua solitudine è ora più consapevole, meno deprimente. Nuova prospettiva dunque.

      Quindi ecco che l’equazione di TADS trova una sua parziale validità: il cinema usa è metonimico nella misura in cui sa raccontare il particolare rendendolo universale. Però, come dici tu, questa è più sineddoche che metonimia, quindi concludo dicendo che, per certi punti di vista, il cinema usa è realizzato principalmente di sineddochi. Un uso mirabile, per altro.

      Vabbè, ho sproloquiato abbastanza. Ora me la smetto

      ciauzzzzzz

      1. Porca boia, le risposte più interessanti ai miei commenti arrivano quando sono al supermercato che sto facendo spesa! Le leggo dal telefono e se sono belle come la tua mi sento in dovere di rispondere subito! Così finisco per scrivere con il telefono ed in genere inanello un errore di battitura dietro l’altro…
        La parte biografica del tuo commento sarà anche vera, ma scrivi così bene che è difficile crederlo.
        Abbandonando tuttavia questo dibattito piacione e mi scuso per l’equivoco con TADS: non so perché fossi convinto che vi conoscevate bene, ma tant’è!
        Concordo comunque perfettamente con le tue riflessioni sul cinema americano.
        Considerando i limiti che mi sta imponendo il supermercato, direi che mi fermo qui.
        Come sempre, è stato un piacere!

    2. Rileggendo ora il mio commento – ho la pessima abitudine di non rileggere mai i miei commenti prima di inserirli – oltre agli innumerevoli refusi di battitura rilevo che ho argomentato poco la mia conclusione (il cinema usa è metonimico nella misura in cui sa raccontare il particolare rendendolo universale). Il fatto è che mentre scrivevo avevo in mente il commento di risposta a wayne poco più sopra e quindi per la piena comprensione riguardo la mia frase rimando a quanto scritto sopra.

      Tornando a noi, spero che la lettura del mio commento non ti abbia distratto troppo facendoti scordare qualcosa dalla lista della spesa. Nel caso, porgi pure le mie scuse alla tua signora: mi sento moralmente responabile 😀

  5. Hallo! Anch’io lessi la recensione di wwayne e commentai che avevo il dvd ma avrei preferito leggere prima il libro da cui è tratto… Ebbene: ancora non ho il libro… 😦
    Comunque per Pasqua ho ricevuto dei soldini che so già come verranno spesi… 😉
    Spero di trovarlo quanto meno strepitoso dopo tutta quest’attesa e le belle cose che ho letto in giro.
    Mchan

    1. probabilmente per chi ha letto il libro questo film suonerà poco bello (di solito è così)
      Comunque sia vai pure dritta sul libro, che non ti sbagli di sicuro 🙂

    1. Qui in realtà non piansi.
      Però sei stato premonitore: sto lavorando a un post dove elencherò tutti i film che mi hanno commosso.
      Quindi, se siete in cerca di materiale con cui percularmi nei secoli dei secoli, stay tuned 😀

      1. Oh si, wayne, lì’ho visto, ma l’ho letto di fretta e siccome è un post che mi intriga voglio prima rileggerlo con attenzione per lasciare un bel commento 🙂
        Lo farò a breve!!!

  6. Secondo me è la primavera che fa questo effetto. Sei il secondo blogger che parla benissimo di un film romantico. Si, deve essere proprio la primavera, il bel tempo ed il sole. Mi segno anche quello da vedere con la fidanzata 😉

    1. In realtà devo confessare che il film lo vidi l’1 di gennaio e la recensione la scrissi pochi giorni dopo. Solo che mi piace lavorare d’anticipo e ho sempre una buona batteria di post programmati, così questo ha trovato spazio solo adesso.
      Comunque vai tranquillo con la tua ragazza: vi avvincerà entrambi 😀

    1. Ebbi la tua stessa impressione, ma mi sono dovuto ricredere.
      Sono convinto che quando lo vedrai cambierai opinione pure tu: è un film troppo dolce per non essere amato.

      1. Specifico: non mi piacciono la maggior parte dei romanticoni di oggi, davvero molto banali e semplicistici ….. un Love Story o un Tempo delle Mele non lo batte nessuno.

  7. Anche io lo avevo snobbato classificandolo come un film per adolescenti disperati. E invece… Mi sono dovuta ricredere e ho anche versato diverse lacrime. Ha riaperto ferite e Mi ha fatto riflettere. Ottimo il cast. La tua recensione é meravigliosa!

  8. …. il lato romantico del mio blogger Lap! 😉
    Complimenti, sopratutto per l’incipit che ho tentato di spiegare più volte ma forse senza raggiungere la tua efficacia, bravissimo! 🙂

  9. Ho amato questo film. E’ raccontanto in modo dolce, semplice e pulito. Spero prima o poi di leggere anche il libro e di immergermi ancora una volta nel mondo di questo bellissimo film.

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