Mad Max – la trilogia

Il suono di una lattina che si apre ha in sè i caratteri dell’ancestralità: è un invito e al contempo una minaccia perchè quel sottile strato di latta contiene l’ambrosia e privarsene sarebbe un peccato, quasi un delitto. Non siamo noi che abbiamo bisogno di bere la cocacola, è lei che desidera scivolare nella nostra gola, fresca zuccherosa e con tutte quelle bollicine. Chi è cresciuto (o ha almeno vissuto) negli anni ’80 ricorderà benissimo il dualismo CocaCola Vs. Pepsi: il ferro contro la plastica; la sostanza contro l’apparenza; la tradizione contro la novità. Non fu quindi solo una guerra commerciale ma anche (forse soprattutto) culturale. E film come Mad Max rappresentano quel bagno di genuina freschezza che ha permesso alla tradizione di rinnovarsi, al ferro di scrollarsi via di dosso la ruggine accumulata negli anni, alla sostanza di acquisire sembianze gradevoli.

Così mi piace credere che se oggi posso sorseggiare una deliziosa cocacola ghiacciata il merito sia anche un po’ di Max Rockatansky.

mad max interceptor road warrior

La trilogia ideata da George Miller – come tutte le trilogie – ha i suoi alti e bassi ma ha l’innegabile merito di aver creato un mondo iconico in grado di essere al tempo stesso nuovo e vecchio e che, negli anni, ha saputo diventare paradigma prima e poi tòpos di tutta una cinematografia solo apparentemente di bassa lega (perchè, sia messo messo agli atti, io film come Fuga da New York o Terminator li considero tra i capolavori più importanti della settima arte). Il mondo post-apocalittico, i punk, le creste, l’imbarbarimento umano: George Miller ha creato un universo immaginifico primordiale che poi ha saputo espandersi creando e rigenerando se stesso in un ciclico percorso di osmosi narrativa.

A distanza di anni, rivedere tutti d’un fiato i tre film della saga (InterceptorThe Road WarriorMad Max Beyond Thunderdome) mi ha messo addosso un po’ di nostalgia (questo è il cinema con cui sono cresciuto) e tanta maggiore consapevolezza, perchè la grandiosità di certi film la capisci non solo rivedendoli e rivedendoli e rivedendoli, ma anche e soprattutto cogliendone l’inesauribile capacità di dire qualcosa in più, qualcosa di nuovo.

Mad Max trascende il futuro distopico in cui è ambientato e oltrepassa i limiti umani del protagonista che, eroe suo malgrado, ci permette di guardare il mondo degradato e condannato con gli occhi disillusi di chi ne ha viste troppe ma, al contempo, anche con gli occhi ingenui e speranzosi di un bambino, quegli stessi bambini che – forse non casualmente – diventano protagonisti sul finire del terzo film. Max Rockatansky è un eroe così tremendamente umano, incerto e impaurito, incostante ma pervicace, che ha il non piccolo merito di insegnarci a suo modo che fare la cosa giusta non è facile ma può essere spontaneo.

Come si fa a non voler bene a uno così?

Voto: 7

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18 pensieri su “Mad Max – la trilogia

  1. Ciao! Ci si ritrova dopo lungo tempo! Complimenti per le tue splendide recensioni… sempre molto accurate e brillanti… Anche quella di Mad Max mi è piaciuta molto. Un abbraccio, Piero

  2. Gran bel pezzo davvero Lapinsu e lo sarebbe stato anche se non avessi parlato della mitica trilogia di Mad Max, perché è proprio il tuo testo che è molto bello e piacevole da leggere, con quel non so che di nostalgico e familiare.
    La si legge tutta d’un fiato, neanche a sorsi come la bibita ghiacciata da te citata e quando si ariva in fondo, dispiace un po’ che non ce ne sia ancora!
    Oltre tutto, si vede che stai prendendo la rincorsa per una rece su “Fury Road” e quindi restiamo tutti sintonizzati!

    1. la rincorsa l’ho presa fin’anche troppo lunga… speriamo di riuscire a vederlo (i jolly cinema è sempre difficile incastrarli con gli impegni familiari) e soprattutto scriverci sopra qualcosa di interessante.

  3. Come sempre grande recensione, che va oltre al film analizzando i temi fondamentali ed o fattori che lo costituiscono.
    Poi, come ha scritto Kasabake, siamo in attesa di un tuo articolo sul nuovo Fury Road: sono curioso di sapere se Miller è riuscito a creare una pellicola “degna” della trilogia originale anche secondo un appassionato come te, che ha vissuto ed amato la prima versione di “Mad Max”.

    1. Fino ad ora ho letto molto bene del nuovo Mad Max, ma meglio volare bassi. Le vette del primo e soprattutto del secondo sono quasi sicuramente inarrivabili.

  4. Non ho mai visto Mad Max, ma appena ho letto post – apocalittico mi si è allargato il cuore. Sono cresciuto guardando Ken il guerriero, e quindi amo alla follia questo sottogenere della fantascienza. Di quel cartone adoravo soprattutto il messaggio di fondo: anche in un mondo devastato, disperato e dominato dalla legge del più forte è possibile portare un po’ di giustizia, e continuare a coltivare dei valori come l’onestà, l’amore e l’amicizia.
    Oltre al protagonista, all’ambientazione e al messaggio di fondo, di Ken il guerriero erano stupendi anche i comprimari: i due bambini che Ken prende sotto la sua ala, i suoi amici Fudo e Rei (l’episodio in cui quest’ultimo muore ha segnato la mia infanzia), il fratello cattivo Raoul… tutti personaggi indimenticabili.
    Parlando di post – apocalittico è d’obbligo citare anche film come The day after, Equilibrium e il recentissimo Snowpiercer, anche questi uno più bello dell’altro.
    In letteratura il nostro amato Stephen King si è cimentato almeno 3 volte nel post – apocalittico, con L’ombra dello scorpione, Cell e The Dome. Il secondo è discreto, gli altri due sono semplicemente fenomenali. Del resto, quando King è in forma non ce n’è per nessuno.
    Dopo aver letto il tuo post ho ripescato la vhs di Ken il guerriero con gli episodi della prigione di Cassandra, i miei preferiti in assoluto. Stasera li rivedrò: grazie per avermeli riportati alla mente. 🙂

    1. Mad Max è un film pionieristico. Lo stesso ken il guerriero (cartone che adoravo anche io) deve moltissimo al film di Miller.
      Io te ne consiglio caldamente la visione perchè , nonostante ormai siano pellicole datate, restano comunque attuali e lo spettacolo scorre leggero e piacevole.

  5. P.S.: Dopo lunga e paziente ricerca, ho ritrovato anche la vhs della morte di Rei. Riguarderò anche quella, pur essendo consapevole che mi spezzerà di nuovo il cuore.

  6. Ne avevo scritto anche io a suo tempo e non posso che condividerti al 100 peccccento!!! Max e’ un pezzo di storia del cinema per noi vecchietti…e con il nuovo fury road lo diventera’ anche per i ggggiovani!!! Un po come starwars 😉 . Grande lap!

  7. Mmm…molto interessante. Non ho mai visto questi tre film, e devo dire che mi hai proprio incuriosito. Provvederò a recuperarli. Ti farò sapere come mi sono parsi, e se mi hanno fatto il tuo stesso effetto 😉

  8. Condivido al 100%!!! Eh, dai, non credo che nessuno possa considerare Terminator o Fuga da New York film di bassa lega, forse qualche finto intellettuale con la puzza sotto il naso… Io l’ho visto ieri il nuovo Mad Max, ma ci sto ancora riflettendo, devo combattere con il demone della nostalgia per riuscire a scriverne in modo obiettivo. Vedremo chi vince.

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