Taken 3

Se 22 anni fa m’avessero detto che Liam Neeson (quello di Shindler’s List) sarebbe diventato un’icona del cinema d’azione, avrei riso come un matto. Con quella faccia non troppo sveglia da impiegato del catasto e i movimenti goffi e sgraziati di chi si trova a disagio con la propria altezza, sarebbe stato facile pronosticargli una carriera alla Jeremy Irons e quindi ricca di film intellettuali, tristi, noiosi.

E invece…

Se 7 anni fa m’avessero detto che il mena-spara-incazzato Io vi troverò avrebbe avuto un sequel, avrei iniziato a ridere così tanto da farmi venire i crampi alla pancia. Un soggetto trito e ritrito (un padre disposto a tutto per salvare la figlia), un personaggio un po’ banalotto (suvvia, siamo seri, il colonnello John Matrix di Commando resta di un altro livello), la solita teoria di inseguimenti-sparatorie-scazzottate poco godibile nonostante la mano di Luc Besson.

E invece….

Taken 3 Liam Neeson Maggie Grace

Addirittura i sequel sono stati due, gettando nel panico più totale l’ E.N.T.T.F.A.M (Ente Nazionale Traduzione Titoli Film Ad Minkiam), che non credendo mai possibile un sequel aveva tradotto il primo Taken nel più minaccioso Io vi troverò, salvo poi esser costretto a far marcia indietro con il secondo capitolo della saga con il rambistico Taken La Vendetta, e infine arrendersi con il terzo, rassegnandosi al banalissimo Taken 3 L’Ora della Verità.

Il concetto di strano, dunque, si declina trasversalmente lungo tutta la trilogia di Taken.

Innanzitutto perchè, per l’appunto, trattasi di una trilogia. In secondo luogo perchè grazie a qualche incomprensibile ragione il film non è quella rottura di scatole che le premesse lasciano presagire. Sappiamo tutto, prevediamo tutto, non ci stupiamo mai: Liam che fa il paparino premuroso, i cattivoni che lo perseguitano, Liam che si incazza, Liam che comincia a menar cazzotti e a sparare come non ci fosse un domani. Tuttavia il fatto di prevedere non ci impedisce di pregustare, anzi è proprio il sapere in anticipo come si svilupperanno le scene ad essere esso stesso il piacere.

Ma la cosa più strana di tutte, come dice il mio amico Arpio,  è che ci sia qualcuno così deficiente da rompere i coglioni alla famiglia del maestro di Batman e Obi Wan Kenobi.

Voto: 6

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27 pensieri su “Taken 3

      1. Quindi gradirò 😀
        Certo, resta il fatto che Liam è diventato un attore-palinsesto… gli cuciono addosso film tutti uguali 😦

  1. Io mi sono fermata al primo, non ho avuto il coraggio di proseguire. Non che il primo mi abbia fatto schifo, anzi si guarda pure, ma proprio perché sti film a lungo andare non possono aggiungere nulla di nuovo, mi sono risparmiata i sequel.
    Certo però che mi hai incuriosita, addirittura un 6!!!
    Poi Liam si guarda sempre 😉

    1. Liam ha grande carisma e questo aiuta molto a nobilitare una pellicola altrimenti prevedibilissima.
      Poi deve piacerti il genere, ma tanto, perchè non avendo nulla di innovativo c’è solo il piacere del già noto e quello ce l’hai solo se, per l’appunto, ti piace il genere 😉

  2. Negli anni 2000 i film d’azione sono stati eclissati dai cinecomics; come se non bastasse, gli attori principali del genere sono diventati troppo vecchi per ruoli di questo tipo, e dopo di loro non c’è stato un vero ricambio generazionale (se escludiamo Jason Statham, che però non vale un’unghia di Arnold o Sly).
    Per questi motivi mi ero rassegnato all’idea che gli action movies fossero destinato a cadere nel dimenticatoio nel giro di pochi anni, com’è accaduto ai western e ai film di cappa e spada.
    Poi è arrivato Liam Neeson. Un attore di serie A che dal nulla decise di cimentarsi in un genere apparentemente lontanissimo da lui, sia per il suo fisico che per la carriera che aveva fatto fino a quel momento. La sua scommessa si è rivelata vincente, e ha dato nuova linfa ad un genere che prima di lui era sull’orlo del baratro.
    Tra l’altro, come notavate tu e Arpio, i registi stanno facendo con Neeson quello che facevano con Arnold e Sly negli anni 90: gli cambiano il nome e il cognome, ma di fatto gli fanno interpretare sempre lo stesso personaggio. Del resto, perché cambiare una formula che funziona alla perfezione? 🙂

    1. Come sempre le tue riflessioni sono molto acute.
      Il decadimento del genere action è evidente, soprattutto perchè sta scadendo a genere di serie b (i polpettoni con Dolph Lundgren, Billy Zane, Vinnie Jones o sfigati simili) mentre i film d’azione possono raggiungere vette d’eccellenza (Die Hard, Atto di forza, Cobra, etc).
      Il buon Liam sta effettivamente ridando linfa al genere, ma purtroppo mi sembra il solo attore di nome che si cimenti ancora e con costanza in questo genere di film.
      Un vero peccato

      1. Sai che mi piacerebbe avere i tuoi voti sulla filmografia del nostro omone francese?
        Avevi già espresso in un altro post la tua idea che faccia un film bello ogni due stupidaggini (o viceversa? Non ricordo…), ma nel dettaglio, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi film per film: c’è una sorta di follia infantile dietro alle sue pellicole più serie, come a quelle più leggere, che può disturbare (pensa allo spillone conficcato nella partita di Tennis di “Adèle e l’enigma del faraone” o allo scioglimento nell’acido da parte di Victor l’eliminatore in “Nikita” o alla Milla Jovovich nella parte di Leeloo che si trangugia interi polli arrosto, “buona gallina”, ne “Il quinto elemento“) ma che io trovo adorabile!
        Si, Besson è davvero un adorabile cialtrone, capace di guizzi geniali ed al contempo di spaventose banalità, ma si vede sempre volentieri.

      2. La bizzarria delle coincidenze… proprio ieri ho ultimato un post su Nikita (la serie del 2010) dove lodo il character ideato da Besson…. E tu me lo citi qui… che dire, sempre in sintonia!!!!
        Per il resto,ti ho risposto nel commento sottostante!!!!!

  3. Beh, diamo a Cesare quel che è di Cesare… sia tu che Wwayne aveva fondamentalemnte parlato bene della saga di Taken, perché aldilà della prevedibilità, diverte e questo è un po’ la caratteristica di un genere che altrimenti sarebbe noioso, perché di fatto ogni film è uguale al precedente.
    Ma perché diverte? Per la presenza di Liam, così come Die Hard diverte per la presenza di Bruce Wilis? Io non penso, piuttosto penso che bisogna concedere onore ad omone grosso e gaudiente, a quel Luc Besson spaventosamente prolifico come sceneggiatore che non come regista (pìù del doppio delle pellicole), che piaccia o meno, ha rivoluzionato il concetto stesso di film d’azione in Europa, dando dei bei punti agli USA.
    Tanta quantità va ovviamente a scapito della qualità, ma c’è una specie di marchio di fabbrica in tutti i film in cui Besson partecipa come co-sceneggiatore e questo a prescindere dal regista (per altri sono tutti della stessa scuderia): personalmente ho adorato “Taxxi” (così “ignorante”, razzista e campanilista, ma anche frizzante e vitale), “Wasabi” (una delle cose migliori uscite in campo action sia in Europa che in USA) e “The Transporter” (lo sappiamo tutti che, dopo il battesimo di fuoco regalatogli dal geniale Guy Ritchie, Jason Statham non sarebbe quello che è oggi senza la saga di Transporter!), ma ho visto anche della cazzate mostruose fatte da Besson, scritte con un occhio chiuso ed uno aperto, ma tant’è!
    Parliamo di Bruce Willis, ora… penso che solo un cieco possa definire anche solo vedibile l’ultimo capitolo do “Die Hard” e davvero brutto il quarto, mentre i primi tre sono tutti godibilissimi (io adoro il primo ed il terzo perché sono di quel genio sottovalutato di John McTiernan!).
    Quindi?
    Quindi diamo a Besson quel che è di Besson.
    Per inciso, la saga di Taken è come in calando, dal primo al terzo il passo è forte…

    1. Besson mi piace perchè sa unire la patacconata in stile americano all’adrenalina frenetica ed ipercinetica. Il tuo tributo a lui è sicuramente giusto e lo condivido in pieno.
      Mi chiedi i voti della sua filmografia… Quando avrai tanto (ma proprio tanto) tempo da perdere li trovi qui: http://www.imdb.com/user/ur23766059/ratings
      Ti anticipo però che i suoi film in genere mi piacciono. Devo però dire che passato il suo periodo d’oro (anni 90) i suoi film sono stati caratterizzati da alti e bassi, i primi coincidenti con il “Besson che si prende poco sul serio” (Three days to kill, ad esempio) mentre i secondi coincidenti con il “besson troppo preso da se stesso” (Lucy o Colombiana).

      Una piccola riflessione sulle star degli action movie: certo, a mio avviso sono fondamentali. Il carisma (non parlo di bravura, ma di carisma, che è cosa ben diversa) del protagonista è conditio sine qua non per la riuscita del filmd’azione. Sly, Swarzy o Willis ne avevano da vendere e i loro film funzionavano, oggi le star degli action movie non ne hanno più (a parte il solo Statham, da te citato, e proprio Liam), di qui lo scadimento del genere, diventato buono quasi solo per b-movie.
      E’ un peccato, perchè è un tipo di cinema con cui sono cresciuto, un tipo ci cinema che amo alla follia, un tipo di cinema che ha ancora tanto da dire. Proprio stamattina ho visto John Wyck, un onesto action movie con tante pallottole, tanti morti, neppur un attimo di tranquillità. Merito dello sceneggiatore, certo, e forse anche del reegista, ma soprattutto di un Keanue Reeves tornato finalmente a fare l’attore senza scimmiottare il personaggio che l’ha reso celebre (neo).

      PS: hai ragione, tra il primo taken e l’ultimo si avverte un calo evidente. Tuttavia ti faccio una provocazione:se Taken 3 fosse uscito per primo e Taken 1 per ultimo, avresti detto che la saga era in crescendo? Oppure in calando? Secondo me la seconda 😉

      1. Bellissima provocazione, anche di fatto un “what if” paradossale ed io adoro i paradossi!!
        Difficile rispondere, perché gli autori dei soggetti e delle sceneggiature sono i medesimi per tutta la saga (Luc Besson e Robert Mark Kamen… tra l’altro se dai un’occhiata alla filmografia dello statunitense Kamen, ti accorgi che tipo è!), gli attori principali pure e la regia conta pochino in tutti e tre (di maniera, senza personalismi… dei direttori del traffico insomma) e quindi l’elemento cronologico (ciò che accade nel 2 tiene conto di ciò che è accaduto nel 1 e così via) diventa preponderante per tenere alta la tensione, ma di certo viene meno la novità del soggetto… probabilmente avrei detto che la saga era in calando anche se prodotta in senso contrario (prima il 3, poi il 2 e poi l’1) ma questo no è un pregio, anzi!
        Il fatto che i tre capitoli siano quasi identici stanca perché anche una barzelletta raccontata tre volte non fa ridere come la prima volta, tuttavia i cabarettisti televisivi riescono a strappare risate ripetendo all’infinito il loro tormentone… anzi, se non lo ripetono il pubblico ci rimane male…
        In questo what if abbiamo tirato la pelle della discussione in modo parossistico ma abbiamo evidenziato il problema che è alla base anche dei serialized che non finiscono mai: stessi attori, stesso plot ma con qualche complicazione che giustifica il proseguimento della storia… Se non fosse per via di accadimenti che non possono per ovvietà essere capitati prima (ex-moglie morta in Taken o il senatore diventato Presidente in HoC) potremmo applicare questo paradosso anche ad “House of Cards” o a “Fortitude” o “The Walking Dead” o ad altre saghe/serie dove tutto resta più o meno identico…
        E’ sabato e devo andare a fare la spesa… altrimenti tirerei di lungo!!!

        P.S. Nikita… modelle prestate al cinema ed alla Tv… donne potenti e patatissime accompagnate da maschi un po’ “fuchi”, come dire “Charlie’s Angels sotto copertura”…

    1. si, in effetti non è un film che meritava un sequel, figuriamoci 2.
      la cosa più grottesca però è che i film sono talmente uguali che se invertissimo il loro ordine di uscita cambierebbe il nostro giudizio e Taken 3 diventerebbe il più bello 🙂

  4. Ciao Lap, sono d’accordo su tutto fuorché su “Io vi troverò” (il primo film che ha aperto la serie).
    A me è piaciuto molto, poi gli altri sono state solo occasioni per spremere soldi dall’idea originaria.
    Tu hai visto “Man on fire” con il nostro Denzel Washington?
    Anche quello era forte!
    A presto 😉

    1. Hai messo in luce un fatto che ci era incredibilmente sfuggito: oltre a Liam Neeson, un altro attore di serie A che ha accettato di recitare negli action movies è proprio Denzel Washington.
      Tra l’altro noto dalla sua pagina imdb che di The Equalizer ci sarà un sequel: che sia nata un’altra deliziosa saga action? 🙂

      1. Si, admin ha colmato una nostra lacuna, non aver menzionato Denzel che da anni si sbatte molto (quasi esclusivamente) su film di questo tenore.
        Ricordo, tra gli altri, Pelham 123, Safe House, unstoppable, cani scioli. Sono i primi che mi vengono in mente.
        Oltre al già citato Man on fire, film sottovalutato secondo me.

    2. Ma anche a me è piaciuto, sai!
      Forse non traspare dal post (errore mio evidentemente) comunque lo gradii. L’assurdità di fare dei sequel al primo Taken era data, come giustamente hai sottolineato tu, da un’idea di fondo che non era solida a sufficienza per reggere ben due sequel 🙂
      PS: Man on fire, gran film!!!! Denzel in quel tipo di ruoli è il top!!!

  5. Okay, da Maggio ad arrivare ad oggi di mesi ne sono passati, ma quando ieri mi sono rivisto una compilation di clip dallo show di Jimmy Fellon, imbattendomi nella puntata in cui Liam Neeson fa a braccio di ferro (Arm Wrestling) con il conduttore, ho pensato subito alla tua recensione…

    1. Favoloso Liam!!!!!
      Se non ci fosse lui a tenere alta la bandiera degli action-movie-vecchia-maniera il genere probabilmente sarebbe scomparso!!!!

      E dopo questa performance, lo voglio protagonista del remake di “Over the top”!!!!!!!!!

      1. Concordo…
        Non so se ne convieni anche tu, ma l’ironia con cui si “bulla” per tutto il tempo dichiarando che se vincerà cambierà il suo nome in “Tu Sei Una Testa di Cazzo” fa il verso proprio a quello stile action americano tipo Die Hard 1… di cui hai perfettamente ragione nel sostenere che Liam sia divenuto l’ultimo cavaliere…

      2. Ci prova un po’ anche Denzel, seppur con alterni risultati e, a mio parere, meno convinzione.

        La cosa più triste è che quegli action movie li – quelli di Stallon e Kur Russel, di Willis e Swarzy – quelli che adoro, quelil che puzzano di hamburger ed hod-dog, quelli rustici con le berline lunghe 43 metri, che quando li vedi ti vien moglia di mettere su gli stivali senza calzini e la classica camicia a quadrettoni amata dagli americani, ecco quegli action li non li fanno più.
        Oggi gli action movie sono solo “action”, tutto quel sottotesto grezzo – a tratti volgare – si è perduto per strada.
        Probabilmente è anacronistico e lo stesso Stallone se ne rende conto tant’è che nei Mercenari lo scimmiotta fino al punto di dileggiarlo – eppure a me fa impazzire…

        Che darei per rivedere un film con i ritmi, il linguaggio e lo stile di Commando o Tango e Cash o Cobra o il primissimo Die Hard… o ARMA LETALE.

        Arma letale…cazzo cazzo cazzo cazzo… manco un oscar gli hanno dato a quel capolavoro.

        Perchè in un giorno qualunque ti avrei spaccato la faccia… e oggi è un giorno qualunque

        ogni volta che rivedo quella scena cappotto dalla poltrona 😀

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