Tira più un pelo nel film che un carro di buoi

Dicono che il primo passo per guarire da una dipendenza sia riconoscere a se stessi e agli altri la propria patologia.

Quindi eccomi qua: mi chiamo Gianni e sono un cinefilo perverso.

Perverso e pervertito.

Maniache pulsioni condizionano i miei gusti e corrompono i miei sensi mentre grazie finalmente svelate concupiscono il mio intelletto scaricandolo infine, come un sacco vuoto inerte ed inutile.

Ho provato in tutti i modi a opporre resistenza, ma non ce la faccio, è più forte di me. Scorro il cast di un film e quando vedo il nome di un’attrice che mi tira quel film lo vedo. Lo DEVO vedere. Non posso esimermi perchè, lo sento, ne andrebbe dell’equilibrio universale: ho la matematica certezza che se mi trattenessi il mondo così come lo conosciamo scomparirebbe in un istante ed io con lui. E voi con me. Quindi tenete sempre bene a mente che se ancora potete camminare su queste lande dovete ringraziare me e le mie perversioni cinefile. Perversioni che, per inciso, mi hanno condotto in meandri sconosciuti all’umana decenza, dove il confine fra cinematografiacloaca si assottiglia fino a scomparire. E se anche qualche volta esse mi hanno mostrato radure assolate dove la settima arte sa elevarsi fino alle vette del cielo, si è sempre trattato di casualità, eccezioni che confermano la regola.

Ma quale è questa regola?

Che se il film fa cagare, due belle chiappe o due belle tette sono il miglior trucco per imbellettarlo.

Lungi da me criticare questo assioma però: che Dio benedica le belle chiappe, quindi. E pure le belle tette.

Ora che ho messo tutte le carte in tavola, possiamo iniziare il viaggio ma sappiate fin d’ora che il percorso sarà buio e oscuro. E che alla fine avrete l’irrefrenabile necessità di scoprire le vostre perversioni cinefile con me!

Se siete coraggiosi e perversi a sufficienza, allora seguitemi!

20 – Doomsday – Il giorno del giudizio
Rhona Mitra

20 - Doomsday - Il giorno del giudizioRhona Mitra è una gnocca al di là dell’umana comprensione. La scoprii taaaanti anni fa in una puntata di Party Of Five (ve lo ricordate Party Of Five? quando il tipo di Lost non si faceva ancora la barba?) e le bastò meno di un ammiccamento per farmi suo. Tuttavia nemmeno la sua presenza valse a riscattare uno dei film più brutti della storia, tra i 10 più brutti di sempre per me: Doomsday è un polpettone di rara bruttezza e surrealtà, nel quale si mescolano tantissimi filoni cinematografici: il post-apocalittico, il complottistico, l’action-movie, il vampiresco, il trash, il medievale (si, pure questo… da non crederci…). Il risultato finale è qualcosa di talmente assurdo da diventare quasi comico (e non è un complimento). Ma poco importa perchè l’ho già perdonata. D’altronde come si fa a restare arrabbiati con due occhioni così????
Voto: 1
Scheda

19 – Il caso dell’infedele Klara
Laura Chiatti

19 - Il caso dell'infedele KlaraIl bel visino di Laura Chiatti unito a mezza tetta nel trailer bastarono a rincoglionirmi e a spingermi alla visione dell’infedele Klara, film che definire orribile è eufemistico. E’ la classica trappola per i coglionazzi come me: qualche centimetro di pelle nuda mostrata strategicamente per condire la vacuità di una storia che, cosa forse peggiore, è raccontata talmente male da far rimpiangere una puntata di Don Matteo.
Voto: 3
Scheda

18 – Awake – Anestesia cosciente
Jessica Alba

18 - Awake - Anestesia coscienteDi questo film ho scritto a suo tempo quindi per il commento vi rimando al post originale. A mia discolpa voglio solo aggiungere che Jessica Alba è l’impersonificazione della grazia divina. Arraperebbe un maschietto pure se fosse vestita da suora o da astronauta. Come si può resisterle? Come si può?????
Voto: 3
Scheda

17 – Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese
Gemma Arterton

16 - Tamara Drewe - Tradimenti all'ingleseNon basta il bel visino di Gemma Arterton per nobilitare un film che dovrebbe reggersi sull’effimero e vacuo humour anglosassone e finisce con lo sprofondare nelle sabbie mobile del ridicolo. Non fa ridere, non fa piangere, non fa niente. Se non straziare le gonadi.
Voto: 4
Scheda

16 – Colombiana
Zoe Saldana

17 - ColombianaDiscettai di quest’opera sublime tempo fa (vedi il post). Riassumendo: un bel culo è ingrediente essenziale per la riuscita di un buon film d’azione, ma da solo non può bastare. Neppure se è quello notevolissimo di Zoe Saldana. Perchè se è tutto il resto è ovvio, lo spettatore si romperà le palle.
Voto: 5
Scheda

15 – Killing Me Softly – Uccidimi dolcemente
Heather Graham

15 - Killing Me Softly - Uccidimi dolcementeI due solidi argomenti che mi hanno spinto alla visione di questo film li vedete nell’immagine qui sopra. Inutile aggiungere altro.
Voto: 5
Scheda

14 – Tutte pazze per Charlie
Jessica Alba

14 - Tutte pazze per CharlieQuando vedo un film sono disposto a credere alle assurdità più incredibili: credo ai viaggi nel tempo, credo ai Transformers, credo nella Forza e in Matrix. E’ un atto di fede che sono disposto a fare. Ma a tutto c’è un limite: e se Jessica Alba ti aspetta nuda nel letto per trombarti tu non fuggi solo perchè pare che forse ci sia una vecchia maledizione che ti farà lasciare da ogni ragazza con cui vai a letto… Posso credere a Terminator e Skynet, ma non a una stronzata di queste dimensioni. No, non si può.
Voto: 5
Scheda

13 – Havoc – Fuori controllo
Anne Hathaway

13 - Havoc - Fuori controlloIl film ha pretesti seriosi: mostrare gli estremi antipodi della realtà adolescenziale di Los Angeles, i teenagers ricchi e viziati opposti a quelli poveri raccolti nelle gang. Ma il film si perde per strada un po’ perchè la storia non regge, un po’ perchè i personaggi sono abbastanza pedanti. Però c’è una giovanissima Anne Hathaway che si mostra compiacendo forse se stessa e sicuramente chi la ammira in tutto il suo splendore.
Voto: 6
Scheda

12 – Serendipity – Quando l’amore è magia
Kate Beckinsale

12 - Serendipity - Quando l'amore è magiaRomanticone da vedere con dose di insulina a portata di mano, zavorrato per altro dalla presenza di John Cusack, il fuoriposto per antonomasia. Ma c’è la Beckinsale in stato di grazia, chè quando smette i panni di Selene in Underworld, sa raggiungere vette di beltà inconoscibili. Francamente nemmeno ricordo la trama del film perchè tutto è annebbiato dall’immagine del suo sorriso, dei suoi occhi, dei suoi capelli, della sua bocca.
Voto: 6
Scheda

11 – Chloe – Tra seduzione e inganno
Amanda Seyfried

11 - Chloe - Tra seduzione e ingannoChloe è un thriller senza troppe pretese che però funziona grazie a un cast di tutto rispetto: Liam Neeson, Julianne Moore e soprattutto lei, Amanda Seyfried. La Seyfried non ha due occhi, ha due fanali perennemente posizionati alla posizione ABBAGLIANTI. E’ un faro umano, una Medusa paralizzante. In questo film fa pure la zoccola psicopatica. Imperdibile.
Voto: 6
Scheda

10 – Drive Angry
Amber Heard

10 - Drive AngryIn passato ho già tessuto le lodi di Amber ammaliatrice Heard (leggi). Qui, oltre a sfoderare un paio di shorts per i quali rendere grazie a tutte le divinità dell’Olimpo, c’è un bel film di stampo tarantiniano-ma-non-troppo che, pur non facendo saltare sul divano, risulta gradevole.
Voto: 6
Scheda

9 – Charlie’s Angels
Cameron Diaz, Drew Barrymore, Lucy Liu

9 - Charlie's AngelsNon credo che qualcuno abbia mai visto le Charlie’s Agenls (prima la serie tv poi il film) per la trama. C’è la bionda, c’è la mora, c’è la rossa, ci sono i bikini e le scollature. C’è anche un po’ d’azione e qualche cattivone da inchiodare al suolo col tacco a spillo: tanto mi basta per apprezzare.
Voto: 6
Scheda

8 – Melancholia
Kirsten Dunst

8 - MelancholiaLe tette di Kirsten Dunst andrebbero inserite nella lista dei beni tutelati dall’UNESCO. Qui le sfodera al chiaro di luna sotto la mano abile di Lars Von Trier che, per una volta, realizza un film meno psichedelico e provocatorio del solito, concentrando la sua attenzione sulla labilità della psiche e degli umori e sulla vacuità della vita che ci siamo costruiti. Senza dubbio un bel film, anche al netto di Kirsten.
Voto: 7
Scheda

7 – Amore & altri rimedi
Anne Hathway

7 - Amore & altri rimediAncora la Hathaway, ancora le sue grazie prepotenti e disturbanti. Amore & altri rimedi parte come commedia sexy-romantica ma poi si sposta altrove, raccontandoci una storia drammatica senza mai scivolare nel melenso. Certo che senza le tante scene di nudo questo film non se lo sarebbe cagato nessuno, io per primo, ma per una volta il pacco non è bello solo fuori ma pure dentro.
Voto: 7
Scheda

6 – La vita di Adele
Lea Seydoux, Adele Exarchopoulos

6 - La vita di AdeleQuesto film è famoso per aver vinto la Palma D’Oro nel 2013 e per una delle scene saffiche più realistiche di sempre. Ovviamente io ho scelto di vederlo per questa seconda ragione. Tuttavia non si può giudicare La vità di Adele solo sulla scorta dei comunque innumerevoli momenti piccanti perchè sarebbe riduttivo: il film si impegna cercando di fotografare i diversi gradi della diversità e dell’emarginazione e lo fa con discrezione e senza mai banalizzare.
Voto: 7
Scheda

5 – Entrapment
Catherine Zeta-Jones

5 - EntrapmentVe lo dissi in tempi che non sospetti (leggi) che Catherine Zeta Jones recita meglio col culo che con la faccia, tuttavia Entrapment ci regala una delle ultime sontuose interpretazioni di Sean Connery. Non importa la storia, non conta il ritmo e servono a poco i personaggi. L’importante è che ci sia lui, variabile di per sè sufficiente a nobilitare una pellicola.
Voto: 7
Scheda

4 – Under the Skin
Scarlett Johansson

4 - Under the SkinMai avrei creduto che il nudo integrale di Scarlett Johansson potesse essere la parte meno interessante di un film eppure, incredibilmente, è così. Glazer ci regala una pennellata di classe immensa che disegna una pellicola profonda e avvolgente, una pellicola che ti veste con un manto di intellettuale delicatezza.
Voto: 7
Scheda

3 – La giusta distanza
Valentina Lodovini

3 - La giusta distanzaPrima di mettersi a fare le cagate con Siani la Lodovini era un’attrice coi controcosi, in grado di fondere la beltà mediterranea delle sue curve a pellicole impegnate ed impegnative. La giusta distanza è un filmone in grado di unire vecchi topos letterari che fanno il verso a Ignazio Silone a tematiche più urgenti e attuali come l’immigrazione e l’integrazione. Ne viene fuori un bel film dove la Lodovini svetta per bellezza (ma questo era facilmente prevedibile) e bravura.
Voto: 8
Scheda

2 – Confidence – La truffa perfetta
Rachel Weisz

2 - Confidence - La truffa perfettaNon poteva mancare un film con Rachel Weisz. Lo so io come lo sapevate voi. Gli unici dubbi erano quale film fosse e che posizione avrebbe raggiunto. Rachel incanta come sempre, mentre il resto lo fa un bel gangster-thriller che però ha il pregio di non prendersi troppo sul serio, grazie alla mano sapiente di James Foley, noto più per la regia dei video di Madonna che per i suoi film. Film poco noto, Confidence, ma imperdebile per i cultori del genere e di Rachel.
Voto: 8
Scheda

1 – The Reader – A voce alta
Kate Winslet

1 - The Reader - A voce altaKate Winslet è un attrice particolare: pur non essendo bella nel senso più rotondo del termine ha dalla sua un fascino che irretisce senza possibilità di scampo. Ma soprattutto ogni suo sguardo e ogni suo gesto trasudano un talento recitativo fuori dal comune amplificando ancor di più i poteri del suo fascino. Fui attratto da questo film solo per la generosità con cui venivano mostrate le sue grazie ma, come scrissi nella recensione di un anno fa, mi ha conquistato come pochi altri film negli ultimi anni. The Reader – A voce alta fa tutto quello che un buon film dovrebbe fare: turba lo spirito, solletica i sensi, stuzzica l’intelletto e ingentilisce il cuore. Ci spinge a riflettere senza mai banalizzare. Affronta temi scabrosi come la sessualità e l’amore, ma anche temi impegnativi come l’Olocausto e la Giustizia, e lo fa sempre con delicatezza, senza giudicare assolvere o compiacere. Parla al cervello e al cuore nello stesso tempo, e lo fa sempre con grazia. Per questo lo considero un autentico filmone.
Voto: 8
Scheda

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74 pensieri su “Tira più un pelo nel film che un carro di buoi

  1. Top 20 stupenda, come tutte le attrici in effetti… Anne Hathaway e Jessica Alba potrebbero occupare tutte le posizioni della classifica… anche se, caro Lap, manca Amy Adams!!!!

  2. Eh eh eh, … devo dire che hai buoni argomenti. Ma in queste liste è quasi inevitabile lasciare fuori qualcosa che non dovrebbe essere lasciato fuori, tipo, restando in questo millennio, “Un matrimonio all’inglese – Jessica Biel” o “Match Point – Scarlett Johansson” (ancora lei)

    1. Un matrimonio all’inglese mi manca, provvederò quanto prima.
      Match Point l’ho visto ma lì il motore che mi spinse alla visione non fu solo la Scarlett (o quanto meno non solo lei) perchè comunque si tratta di Woody Allen e il film andrebbe visto anche solo per questo 🙂
      Per inciso, nella mia lista sono presenti film che ho visto SOLO perchè c’era la protagonista che mi tirava, quindi film che non avrei mai visto se ci fosse stata, chessò, Charlize Theron (così faccio un dispetto al mio amico Kasa eheheheh)

  3. Siamo tutti dei cinefili pervertiti,Lapi,ricordalo… E ricorda che stai parlando anche a me… Io, somma sacerdotessa del culto, che ho visto immonde cagate solo per la presenza di certa gente! XD

  4. Articolo che casca a fagiolo con la mia ultima recensione di “San Andreas”, visto il mio excursus sulle enormi… pupille della Daddario.

    Tra quelli da te non citati aggiungerei anche “L’isola dei sopravvissuti” del 2005, film veramente pessimo con una Kelly Brook (quella di “Piranha 3D”, altra perla) versione nature.

  5. Io faccio lo stesso, ho visto delle boiate pazzesche solo per ammirare i pettorali di un bel figliolo! A volte però ci va pure bene, ad esempio a spingermi a vedere Shame è stata la tanto chiaccherata scena di nudo frontale di Michael Fassbender, poi però ho scoperto un ottimo film! Immagino sia stato le stesso per te con La vita di Adele e Melancholia che sono due gran film!

    1. Shame l’ho visto ed effettivamente è carino, anche se un po’ disturbante.
      Adele e Melancholia sono due ottimi film che sanno andare oltre gli aspetti carnali e sessuali che li attraversano e li connotano, andando a toccare corde emotive complesse e delicate. Ottenendo tra l’altro un buon risultato in entrambi i casi.

  6. Esilarante. Questa classifica è geniale e dimostra ancora una volta che il cinema te lo gusti davvero per e con passione, perché ti diverte e ti soddisfa. Ok, detta così, questa frase potrebbe essere interpretata in mille modi diversi. Ma tu cerca di prenderla come un sincero complimento!

    Purtroppo devo ammettere che la prima posizione un pochino, pochino mi ha deluso… Ma non è colpa tua, è che The Reader mi sta un po’ sul cazzo. Non mi ha fatto impazzire, ma non lo considero neanche un brutto film, anzi! Però trovo che sia stato troppo sopravvalutato e (porca miseria) troppo premiato. E’ uno dei tanti film che deve ringraziare Harvey Weinstein per aver ricevuto tutte quelle nomination agli Oscar nel 2009 (rubandone quindi di importanti anche a film come Il Cavaliere Oscuro, giusto per fare un esempio di quelli che mi fa più bestemmiare). Ma questi sono capricci miei che non intaccano minimamente la grandiosità di questa classifica.

    1. E’ comprensibile che sia un film spiazzante e che divida le opinioni.
      Da qualche anno ho deciso di evitare tutti i film sull’olacausto perchè stanno diventando tutti uguali e ripetitivi, emotivi e poco storici. Questo però ha un taglio particolare, sentimentale e sessuale che mi ha colpito.

      Se poi ti sta antipatico perchè ha rubato nomination al Dark Knight di Nolan secondo me sbagli. Nolan è sempre stato ostracizzato dall’Academy (i motivi ahimè non mi sono noti) e difatti TUTTI i suoi film (anche capolavori come Memento o The Prestige, oppure filmoni come Interstellar) sono sempre stati esclusi dai premi che contano (regia, sceneggiatura, attori, etc). Quindi non è che The Reader gli abbia rubato premi ma, molto più banalmente, l’Academy premia solo chi gli mette le markette…

      1. Non mi sta antipatico perché ha rubato nomination al Cavaliere Oscuro (quell’anno c’erano tanti film brutti candidati agli Oscar e The Reader non era uno di quelli). Mi sta antipatico per qualche altro motivo che non riesco neanche a capire. Pensavo fossero in generale i troppi riconoscimenti ricevuti, ma più ci penso più realizzo che The Reader sia in realtà, a tutti gli effetti, un ottimo film.
        Sono d’accordissimo con te per quanto riguarda i film sull’olocausto. Sono tutti brutti e sono tutti brutti per lo stesso motivo, come se il trattare di argomenti delicati e importanti legittimasse l’assenza di idee registiche valide; per non parlare poi della loro inutilità nel dire sempre le stesse cose, le più ovvie e che ci fa più piacere sentire. Però, ecco, The Reader è probabilmente una delle pochissime eccezioni alla regola (già di per sé un riconoscimento altissimo), perché più che essere un film sull’olocausto, usava l’olocausto come contesto funzionale al racconto. Un racconto affascinante proprio perché giocava con il raccontare e che rese grande il film che alla fine si rivelò intenzionato a dire qualcosa di interessante più sugli uomini che sul nazismo. Purtroppo non ho fresca memoria del film quindi mi è difficile andare più nel dettaglio.
        Insomma, tornando a noi, non riesco a capire perché The Reader mi stia antipatico. Probabilmente sarà che l’ho visto quando il mio occhio era ancora troppo giovane e inesperto per poterlo apprezzare al massimo, o forse ci vedevo io qualcosa di storto. Magari era troppo lento o troppo autoriale, non lo so. Però la curiosità di rivederlo me l’hai fatta venire…sarebbe utile almeno per chiarirmi le idee.

      2. Sul fatto che i film assumano un significato e ci piacciano o meno dipenda dal momento e dal contesto in cui li vediamo si dovrebbe scrivere un’enciclopedia.
        La relatività dei significati e dei valori è un assunto che troppo spesso si tende a sottovalutare. Ciò che non piace ora, potrebbe entusiasmare domani e viceversa.
        Quando penso a questo mi spavento sempre perchè mi rendo conto che tante cose della nostre vite sono governate dal fato: se avessi conosciuto mia moglie una settimana prima o dopo, forse ora non sarebbe mia moglie. O, più in piccolo, se avessi visto quel dato film ieri anzichè oggi, forse non mi sarebbe piaciuto.
        A te è capitato con The Reader: l’hai visto in un momento in cui non ti poteva piacere. Forse se lo rivedrai oggi potrebbe interessarti, ma magari potrebbe farti anche più schifo di prima, chi può saperlo.

  7. Come scriveva il grande kasabake nel tuo post sugli insopportabili, ciò che rende irresistibili le tue classifiche è che tu, per creare un grandioso effetto comico, metti sullo stesso piano delle persone o dei film tra i quali in realtà c’è un abisso.
    Stavolta lo hai fatto mettendo in un unico calderone un film Oscarizzato come The Reader, un titolo non grandioso in assoluto ma sicuramente ottimo nel suo genere (Killing me softly) e poi monnezze assolute come Doomsday o Awake – Anestesia cosciente (film quest’ultimo sul quale hai scritto la recensione a mio giudizio più divertente mai pubblicata sul tuo blog).
    Anche nel mio caso sono numerose le attrici per le quali ho visto film che altrimenti non avrei degnato di uno sguardo: Hilary Swank, Penelope Cruz, perfino Helena Bonham Carter… sono state tutte cotte passeggere, tranne due nomi che tuttora mi turbano nel profondo: Heather Graham e Helen Hunt.
    Tuttavia, tra queste due attrici ci sono numerose differenze. In primo luogo, la Graham è un’attrice che ti seduce con la sua carica erotica, mentre la Hunt punta soprattutto sulla raffinatezza, l’intelligenza, lo humour sottile da donna sofisticata. Insomma, la prima ti prende per l’uccello, la seconda per il cervello.
    Inoltre, la Graham si è spesso abbassata a fare film che definire di seconda lega è un grosso complimento; la Hunt invece ha sempre selezionato con cura i copioni, e quindi a differenza della Graham raramente restavo deluso quando guardavo un film unicamente per causa sua.
    Infine, le due hanno avuto carriere completamente opposte. La Graham è sempre rimasta nelle retrovie di Hollywood; Helen Hunt invece il suo momento di popolarità l’ha avuto, prima in televisione e poi al cinema, ma non ha saputo sfruttarlo, forse proprio per il suo atteggiamento troppo selettivo nei confronti dei film che le proponevano. Speravo che la nomination all’Oscar di due anni fa l’avrebbe riportata sulla cresta dell’onda, invece niente.
    Mi stupisce in questa classifica l’assenza di Eva Green. Anche perché per Sin City 2 vale esattamente il concetto espresso all’inizio di questo post: quando tutto il resto è una monnezza, non ti resta che puntare sulle grazie dell’attrice protagonista. 🙂

    1. Uno dei tuoi pezzi migliori senza alcun dubbio e ti dirò che non ha nemmeno molta importanza la classifica, perché lo avrei letto fino alla fine anche se avessi fatto la Top 20 dei migliori budini pastorizzati UHT o quella delle migliori panchine del Parco del Celio: adoro la tua prosa umoristica, sapientemente dosata, con brusche accelerate ai limiti dell’oltraggio (quando parli di sesso e sensualità) e poi le brusche frenate (quando rientri nei ranghi della critica raziocinante), di modo che leggendo sembra di andare su una di quelle vecchie attrazioni da Luna Park, con emozioni prolungate e senza le vertigini velocissime alla “Space Mountain”. Un piacere prolungato, perfetto per un post che parla di grazie femminili…
      Ti dirò ancora che ad un certo punto mi sono anche perso nella classifica, poiché una volta chiarita la premessa dichiarata (“nella lista sono presenti film che ho visto SOLO perché c’era la protagonista che mi tirava”), mi sono lasciato andare al semplice piacere della lettura… poi, ogni tanto, mi accorgevo del film di cui parlavi ed allora mi raddrizzavo (qua le metafore ed i sottintesi si sprecano…), ma era così bello perdersi nei tuoi testi…
      La parte preferita , come spesso mi capita leggendoti, è l’incipit, uno dei momenti di crisi della maggioranza degli scrittori, insieme alla fine, ma che a te vengono benissimo entrambe e sai perché?
      Perché hai un progetto, hai costruito a tavolino una gag, una sequenza narrativa, uno sketch e lo hai studiato nella sua evoluzione e nella sua conclusione.
      Così, un semplice testo introduttivo ad una classifica nelle tue mani diventa un viaggio in una tua cosmogonia personale, dove il tuo giudizio messianica può salvare il mondo dalla distruzione (ti giuro che quando ho letto la tua frase “ho la matematica certezza che se mi trattenessi il mondo così come lo conosciamo scomparirebbe in un istante ed io con lui. E voi con me. Quindi tenete sempre bene a mente che se ancora potete camminare su queste lande dovete ringraziare me e le mie perversioni cinefile”, solo per associazioni di idee senza alcuna logica apparente, mi è venuto in mente il film “This is the end” di quei due dementi geniali di Evan Goldberg e Seth Rogen ed in particolare tutta la sequenza con Emma Watson).

      Per la parte testuale, evidenzio il capolavoro “Perversioni che, per inciso, mi hanno condotto in meandri sconosciuti all’umana decenza, dove il confine fra cinematografia e cloaca si assottiglia fino a scomparire” Tra cinematografia e cloaca, meraviglioso…

      Per la parte filmica, gli unici due film che ho apprezzato, che mi hanno divertito è che di conseguenza salverei sono il fracassone “Charlie’s Angels” (sarò eternamente grato alla non più ex-bambina di E.T. ed ex-drogata Drew Barrymore per aver tanto voluto e tanto prodotto questo film, come anche l’altra sua adorabile produzione con la commedia “50 First Dates – 50 volte il primo bacio”) e lo splendido “La Vie d’Adèle – Chapitres 1 & 2”, obbligato a suo tempo a vederlo, contro ogni mia volontà e contro ogni tentativo di divincolarmi, terrorizzato all’idea di vedere quello che temevo fosse un abominio pallosissimo, reso celebre solo dalle insistentissime sequenze lesbiche e che invece si è rivelato una pellicola meravigliosa, con due interpreti da paura, specie l’adorabile Adèle Exarchopoulos).

      Continuavo ad uscire dal tuo post ed a rientrarci cliccando sul culo in hot shorts della Amber Heard di spalle mentre tiene aperto il cofano dell’auto e la cosa mi sembrava ogni volta sempre più strana… pero’ non cliccavo mai in altri punti per riaprire il testo…mah!

      1. Già che siamo in tema di confessioni, ora ti racconto brevemente come nascono i miei post.
        Quando vedo un film talvolta mi balza in mente una frase o un’immagine e se le trovo intriganti ci scrivo su.
        Ti faccio alcuni esempi:
        il post su Two Mothers è nato perchè durante una delle tante scene patetiche con le due protagoniste mi è tornato in mente il vecchio slogan del Maxibon quando faceva la pubblicità Accorsi: two gust is mel che uan. Da lì il passo è stato breve.
        Analogamente, mentre vedevo Dom Hemingway mi tornò in mente Vanna Marchi e il suo starnazzare in tv, ed ecco un altro post.
        L’idea per questo incipit mi venne guardando un film (per altro bruttino) con Mark Ruffalo e la Paltrow: Tentazioni (ir)resistibili (Thanks for Sharing), in cui tutti i personaggi erano affetti a modo loro da una qualche dipendenza e partecipavano ai circoli per disintossicarsi. Mentre vedevo quel film e speravo che finisse il prima possibile, mi è venuta l’immagine di me stesso che partecipo a uno di questi circoli e confesso la mia patologica dipendenza da film pessimi solo perchè c’è una bella protagonista. I prodromi dell’idea li inserii in un vecchio post che scrissi per il blog di lupo http://cinemanometro.com/2014/12/10/the-machine/
        Poi l’ho sviscerata qui…

        Come ti dicevo l’altro giorno sul tuo blog, REM TENE, VERBA SEQUENTUR 😉

      2. Avrei da dirti tante cose e tuute belle sulla tua prosa, ma sono in giro per lavoro ed ho poco tempo, ma sappi che ho gradito moltissimo questa confidenza sulla genesi dei tuoi pezzi!

    2. Wwayne!
      Anche tu, quindi, vai a sbirciare i commenti degli altri… io lo faccio spessissimo e certe volte mi diverto di più che a leggere alcuni articoli!
      Tra l’altro hai scritto nel tuo commento qui sopra notazioni che condivido alla mille per cento, sia quando parli del confronto tra la Graham e la Hunt, sia quando parli di Eva Green, forse la vera “femme fatale” di quest’ultimo periodo cinematografico, meravigliosa anche come bond-girl nel “Casino Royale” di Campbell, anche se, in zona James Bond, il ritratto a metà tra lo spavaldo ed il terrorizzato regalatoci da Mendes con la bellissima Bérénice Marlohe vale doppio.

      1. Ma certo che ci troviamo d’accordo kasabake, io, te e Lapinsù siamo spiriti affini! Siamo come Arnold, Sly e Bruce Willis! 🙂 Buona notte! 🙂

      2. Bérénice Marlohe in Skyfall a me invece non ha convinto.
        Le due bond-girl precedenti (Eva Green e la Kurilenko) molto più convincenti sia come personaggi che come interpretazioni.
        Ma è un fatto personale.

        PS: se non vi spiace, nella mitica triade dell’action movie anni 80 vorrei prendere il posto di Bruce Willis. Sapete com’è… fare un figlio con Demi Moore mi stuzzica non poco…

      3. Maledetto…
        Sistemo dunque la bellissima Bérénice Marlohe con il suo character di Sévérine (diretto da Mendes senza mai scadere nella cartolina patinata o nell’oca giuliva tutta charme), vicino alla Charlize Theron ed alla sua Furiosa, che, anche senza un braccio, affascina come poche e prende a calci in culo tante pollastrelle…

        Tra l’altro il saggio vecchietto regista dell’action del millennio, ha già dichiarato che il character della Theron sarà protagonista anche del secondo e verosimilmente anche del terzo capitolo della nuova trilogia (squadra vincente non si cambia!).

        Ok, per Bruce, ma vorrei anche aprire assieme una catena di locali in stile Planet Hollywood…

      4. C’ho messo un po’ a capire il “per Bruce”, ma ora non riesco più a smettere di ridere ahahahahhahahahahaha
        E mi tocca pure perdonarti per la bestemmia, perchè me la sono ampiamente cercata e meritata.

    3. La Hunt e la Graham sono due attrici molto diverse e due bellezze parimenti antitetiche: sofistica la prima, tremendamente sensuale la seconda.
      (però sono entrambe bionde, non è che la pensi come Howard Hawks e il suo famosissimo film con Marylin?)
      L’assenza di Eva Green può senz’altro stupire ma il fatto è che quando ho visto i film a cui lei ha partecipato l’ho fatto perchè proprio mi piaceva il film. Ad esempio, Sin City 2 l’avrei visto anche se non ci fosse stata lei perchè ero troppo innamorato del primo film. Poi, va da sè, la sua sensualissima presenza mi aiutato ad arrivare in fondo, chè sennò il film non l’avrebbe mica meritato…
      PS: Mi fa piacere che ti ricordi ancora della recensione di Awake – Anestesia cosciente. Credo tra l’altro che sia stata una delle prime volte in cui tu abbia commentato nel mio blog e quindi ci siamo conosciuti 🙂

      1. Ognuno di noi tende ad innamorarsi di una persona che gli ricorda il proprio genitore: gli uomini sono attratti da donne con tratti fisici simili a quelli della propria madre, e lo stesso vale per le donne con la figura paterna. Questo perché il cervello umano costruisce un prototipo di fisico ideale basandosi su una persona con cui il soggetto ha una forte relazione emotiva.
        Mia madre è bionda, e questo spiega tutto. Ma uno dei grandi amori della mia vita era una classica bellezza mediterranea, quindi a quanto sembra non sono totalmente asservito al prototipo di fisico ideale che si è formato nel mio cervello. Anche in questo mi confermo uno spirito libero. 🙂

      2. La penso anche io come te: i tratti estetici dei genitori condizionano i gusti in fatto di bellezza maschile e femminile.
        E secondo me l’equazione si estende anche ai tratti caratteriali e comportamentali. Ti faccio un esempio: ci sono degli aspetti del carattere di mia moglie che mi ricordano quello di mia madre e, parallelamente, io e mio suocere abbiamo un modo di fare simile. Alla fine della fiera vai a vedere che è tutto un discorso edipico????

  8. La Lodovini ha fatto anche Il passato è una terra straniera (il libro è bello, ma il film non l’ho visto) e Fortapàsc che secondo me potrebbero meritare.
    Amanda Seyfried mette i brividi solo a sentirla nominare, ti sei pure visto Cappuccetto rosso sangue?! X_X

    1. Il passato è una terra straniera mi manca, mentre ho visto Fortapasc dove la Lodovini in verità ha una parte piccola (è la fidanzata del protagonista) comunque il film è veramente molto bello e se te lo dice uno che ama poco il cinema italiano e ancor meno il “cronicinema” con le storie vere è un complimento doppio.
      La Seyfried spacca veramente. Ad alcuni dà l’idea della bambolina o della Barbie invece a me, dopo averla vista in Chloe, ispira pensieri esclusivamente lussuriosi… Comunque non sono arrivato (ancora) a vedere Cappuccetto Rosso sangue, anche se più di una volta ci sono andato vicino giacchè è nel mio hdd. Comunque, se ti può consolare, mi son visto l’orripilante GONE, di cui tra l’altro scrissi tanto tanto tempo fa: https://lapinsu.wordpress.com/2013/01/07/visioni-natalizie/

      1. È da anni che voglio vederlo il film sul giornalista Giancarlo Siani, ma non ci sono mai riuscito!

  9. La vita di Adele l’ho visto e mi è piaciuto molto (conoscevo la graphic novel da cui è ispirato), le due attrici sono splendide e bellissime e il film trasuda sesso genuino a secchi, ma la trama regge.

    Io invece non ce la faccio a farmi coinvolgere solo per una attrice presente che amo in un trailer, se il trailer mi schifa, al 90% il film non lo vedo.

    ah comunque, se ti interessa, la rece di Vita di Adele: https://loscalzo1979.wordpress.com/2013/12/28/la-prima-rece-non-si-scorda-mai-la-vita-di-adele/

    1. L’erotismo de La vita di Adele ha il pregio di non essere volgare e fine a se stesso, anche se il modo in ci è stato presentato il film fa presagire l’esatto contrario. Il film parla di altro e le numerose scene erotiche sono sempre sussidiarie rispetto al disegno più grande del regista. Poi ovviamente possono compiacere l’occhio dello spettatore ma, almeno nel mio caso, non quanto la bellezza del film.
      Le due protagoniste sono spettacolari: soprattutto la Exarchopoulos ha quel non so che di Lolita che la rende irresistibile.
      Corro a leggere la tua recensione, grazie per la segnalazione!

  10. Ho i brividi su alcuni film, tipo quello sulla Tamara con il nasino rifatto… era così caruccetto, dai!

    io credo che ti risponderò.

    Killing me softly, ussignur, che dire? vabbè il film era su quello, dai, poi si, c’era la montagna, ma andava bene pure se faceva parapendio o immersioni subacquee… pure il cuoco in una trasmissione televisiva volendo.

    Serendipity, no ti prego, dai, così da femminuccia, è il classico film che a noi donne ci piace tanto tanto perché quando c’è uno visibilmente scemo che con noi si rimbecillisce ancora di più allora non resistiamo… se poi invece di lui ci fosse stato brad pitt, allora… ipnotizzate! puoi si può pure drogare, bestemmiare come un turco e picchiare i bambini, ma noi… – mio marito per esempio non condivide, se una è interessata ti da il numero, se una fa ste mattate allora meglio lasciarla perdere chissà che fa con le chiavi di casa, quelle della macchina, la carta di credito… un romantico!

    Sul sedere della zeta, si me lo ricordo in quel film, un vero asset!

    Si Chloe ok – tanta roba.

    1. Cara tixit, io ci sguazzo con i romanticoni… sono il mio guilty pleasure per definizionie…
      https://lapinsu.wordpress.com/2014/11/13/a-case-of-you/

      Serendipity sarebbe potuto diventare il paradigma perfetto del romanticone-sentimentalone-moccolone, ma purtroppo c’è la presenza disturbante di Cusack…
      COme ho scritto sopra quasi non ricordo la trama: rimasi per tutto il tempo ipnotizzato dalla magnetica bella della Kate, che preferisco in questa versione melensa che in quella combattiva di Underworld.

  11. Allora c e l amber e va benissimo…poi mi becco la foto con le tette di anne…. Azzo…non ho mica letto il resto che son qui che cerco il film… 😀 😀 si si condivido…

  12. L’estrema sintesi del titolo che hai scelto per il tuo fantastico post è semplicemente GENIALE!!!
    Il resto viene da se perché nulla riassume meglio la bellezza di una gnocca! 😀

  13. Innanzitutto complimenti per aver ammesso così esplicitamente un difetto di noi cinefili penemuniti che ci porta spesso a vedere grandi cavolate solamente perché avevamo a disposizione un paio di premesse.
    Insomma, come tu hai visto La Vita di Adele io mi sono sorbito il Cigno Nero, anche se non me ne frega niente della danza e, a dirla tutta, non credo meriti le lodi che ha ottenuto. Comunque sia, ora sai qual è il prossimo film che guarderò… ehm…
    Passiamo oltre: se apprezzi il misterioso fascino di Kate Winslet non puoi non guardare Little Children; la tua cinefilia perversa ti ringrazierà.
    Che altro dire? Se ti piacciono le turbofighe come Jessica Alba ritagliati 105 minuti per il tresh, che ogni tanto ci sta, di Machete.
    Credo di aver detto tutto.
    Ah, invece no! Dimenticavo di consigliarti anche The Counselor, che oltre a soddisfare le nostre “raffinate esigenze” con una mega-Diaz (un po’ plasticosa) regala una visione molto piacevole.

    1. Ho visto il Cigno nero e come te non ne sono rimasto entusiasta, neanche per la scena lesbo tra la Portman e la Kunis. La vita di Adele è un film nettamente migliore su tutti i fronti: sia su quello filmico proprio sia su quello più “hot” (la scena saffica tra le due protagonista è di una lunghezza e di un realismo impressioanti).

      Little Children mi manca: grazie per la dritta. Cercherò di recuperarlo quanto prima.

      Ho visto entrambi i Machete e il secondo l’ho pure recensito (https://lapinsu.wordpress.com/2014/04/08/machete-kills/).
      E ho ovviamente visto anche The Counselor, film moscetto in verità ma nobilitato dalla scena che tu sai. Anche questo l’ho recensito. Qui trovi il post: https://lapinsu.wordpress.com/2014/02/21/the-counselor-il-procuratore/

      Ciao e grazie per i tuoi commenti molto interessanti!!!!

      1. Ahah! Ora sì che sono motivato a guardarlo!

        Figurai, mi diverto a commentare; sono contento che tu abbia trovato interessante ciò che ho scritto, dal momento che c’è sempre il rischio di scrivere ovvietà in questi spazi.

  14. Riguardo agli Angeli di Charlie io resto ancorato alla fantasmagorica Demi Moore, una cattiva davvero cattiva, che lì ha più anni di tutte ma raggiunge vette da infarto.
    Ps: il film m’ha fatto letteralmente schifo!

    1. Mi permetto di dissentire sullo schifo riferito alle angiolette di carletto .
      Se anche volessimo essere severi, il film in sè non potrebbe meritare meno di un 3. Ma, considerando i 3 culi delle protagoniste (che valgono clamorosametne un +1 ciascuno) uniti alla villain da te giustamente ricordata che all’epoca (pre botox) sedeva ai primi posti nell’olimpo della gnoccagginne, il film d’un tratto acquisisce i connotati della “gradevole pellicola d’azione” meritevole di 7
      (7 che se però fosse fratto al quoziente intellettivo di chi apprezza il film, diventerebbe nuovamente un misero 3 e mezzo….)

  15. Questa Top20 è stellare e vorrei condividere alcune mie considerazioni (mi sono accorto che oggi ti sto spammando il blog con i miei commenti…)
    Numero 18 e 14 ovvero “generici film con Jessica Alba” li quoto in pieno. Riuscirei a guardare Jessica Alba per ore anche se fosse impegnata a sturare una fogna.
    Riguardo Kate Beckinsale non ho molto da aggiungere se non “ho tutti si suoi film ma non me ne ricordo neanche uno”
    Su Charlie’s Angels condivido al 66% perchè se va bene Cameron Diaz, se va benissimo Lucy Liu (che mi ricordo nel film-inutile La Setta delle Tenebre in una scena con la ipersottovalutatissima Cameron Richardson della quale mi innamorai istantaneamente guardando una puntata (l’unica penso nella quale facesse vedere qualcosa) di F.B.I Protezione Famiglia che penso avremo guardato in tre persone al mondo), non posso accettare Drew Barrymore, no questo no. La detesto.
    La Vita di Adele, come te, penso di averlo guardato solo per vedere cos’era ‘sta scena scabrosa (e lo era davvero, cazzarola!) e infine condivido in pieno la posizione al top della Lodovini. Tanta roba!

    1. La Alba è illegale. La mia prossima rece, tra l’altro, verterà proprio su un suo “capolavoro”, per altro datato, ma sempr emeraviglioso.

      La Barrymore non è il massimo, son d’accordo con te, è la classica tipa che vuole fare la figa ma non è bellisima, vuole fare la simpatica ma non fa ridere, vuole fare la vamp ma ha il fascino di uno scaldabagno. Tuttavia, messa insieme alla Diaz e alla Liu, incredibilmente, funziona, almeno per me.

      Cameron Richardson penso di aver capito chi sia ma in tutta onestà non ho mai visto un film dove ci sia lei. Non che lo meriti, in effetti.
      Devo spezzare una lancia anche in favore di La vita di Adele: QUELLA scena è senz’altro sensazionale e ha l’indisccuso merito tracciare anche per i più idioti la linea che separa un film erotico (come questo) da un porno. Tuttavia, il film è anche molto altro, è fatto bene, racconta una storia interessante ed attuale. Bello.

      La Lodovini è top top top: l’ho scoperta con una commedia italiana stranamente innovativa e meno banale di tante altre (generazione 100 euro) e da allora non mi perdo praticamente un suo film.

      1. Con Lucy Liu e Cameron Diaz diciamo che la Barrymore è diventata figa per induzione…la Lodovini l’ho scoperta anch’io in Generazione 1000 euro!

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