Habemus Stadium

Dopo una trattativa fiume che nemmeno una serrata tra FIOM e Governo è mai durata così tanto, Fondazione Fiera ha assegnato al Milan la riqualificazione della Zona Portello. I rossoneri – capeggiati dall’amministratrice delegata con delega ai sollazzi – l’hanno spuntata quando la nostra Giovanna D’Arco in Décolleté ha calato sul tavolo i suoi due rimarchevoli carichi da 11.

Barbara Berlusconi

Poco male: ciò che conta è che il Milan avrà il suo stadio.

Alleluja.

Ora scatterà il totonome:

  • Milan Stadium
  • Berlusconi Stadium
  • [sponsor a scelta] Stadium
  • Qui Se Magna Stadium
  • Parametri Zero Stadium

Io opto per il quisemagna, che almeno anche se il Milan fa pena ci consoliamo con una bella cena pantagruelica (i menù verranno scelti direttamente da Galliani in persona, in quanto esperto massimo in fatto di magnate-fino-allo-sfondamento).

Comunque, nell’attesa di qualche nuovo acquisto (chè per essere una squadra decente ci mancano almeno 3 giocatori) e soprattutto che il dinamico due (nano erotomane + cravattaro) passi a distruggere altre aziende ed altri sogni, mi godo questo alito di speranza per il futuro, dopo anni di oscurantismo.

HABEMUS STADIUM!!!

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(stadium è latino e si pronuncia [stàdium] e non [stèdium] come fanno i pecoroni gobbi per appellare l’orribile complesso dove gioca la loro demoniaca squadra)

nuovo stadio milan interno

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18 pensieri su “Habemus Stadium

  1. Anch’io ho interpretato come un gran brutto segno queste voci sullo stadio, perché questa è sempre stata la tattica di Galliani: quando capiva che la squadra faceva pena, distoglieva l’attenzione da essa spingendo i giornalisti servi a parlare d’altro.
    Comunque credo che il progetto di rilanciare il Milan sia ancora in atto. Lo si capisce dal fatto che i rossoneri non solo inseguono grandi giocatori, ma si stanno anche disfando di quelli scarsi (Mexes, Muntari e Bonera, citati in ordine crescente di incapacità).
    Tra l’altro fossi in voi non mi straccerei le vesti per aver perso Kondogbia: un centrocampista per valere oltre 30 milioni bisogna che faccia gol e assist a grappoli, lui invece ha fatto soltanto 1 gol e 1 assist in tutto il campionato. Perfino Magnanelli del Sassuolo ha fatto di meglio: 1 gol e 2 assist. Non vedevo un giocatore così strapagato rispetto al suo reale valore dai tempi in cui il Real sborsò 39 milioni per Illaramendi (e infatti da tempo cercano di sbolognarlo senza successo).
    Alla categoria degli strapagati va aggiunto anche Bertolacci: è un giocatore di classe, ma scucire 20 milioni per comprare un esubero è pura follia. Tuttavia, con Sabatini è così: lui compra e vende i giocatori a cifre altissime, e se non ci stai quella è la porta. Unica eccezione è stato Destro, dato in prestito solo perché c’era da fare spazio a Doumbia.
    Mi fa piacere che adesso stiate inseguendo Romagnoli: dopo anni in cui vi concentravate soltanto su ruoli già coperti, ad esempio comprando 40.000 trequartisti, finalmente avete ricominciato a focalizzarvi anche su trattative con meno risonanza mediatica, ma più funzionali alle esigenze tecniche della squadra. Merito (credo) di Miha, che era difensore lui per primo e che quindi non può nemmeno pensare di far giocare Zapata titolare un altro anno.

    1. La situazione attuale del Milan non riesco a decifrarla, e di qui deriva il silenzio prolungato sui nostri colori a qualche post macchietta come quello sul Protocllo Kondor.

      Il mercato del Milan finora è stato buono nella misura in cui abbiamo preso giocatori sani, di prospettiva e soprattutto abbiamo rinunciato ai soliti parametri 0 che il più delle volte era un eufemismo che nascondeva la vera definizione del giocatore: brocco e\o finito.
      Tuttavia la strada è ancora lunga perchè restano da coprire almeno altri 3 ruoli attualmente:
      – difensore centrale forte
      – terzino forte
      – centrocampista di qualità (di Monto-pallemoscie-livo non mi fido per niente)
      Se prendono anche questi 3 giocatori allora possiamo dire la nostra per il terzo posto, altrimenti si lotterà con voi e Lazio per un piazzamento UEFA.

      Romagnoli mi piace ma temo che nel nostro contesto rischierebbe di bruciarsi: è troppo giovane e non è un campione quindi la responsabilità di guidare la difesa del Milan potrebbe schiacciarlo. Punterei quindi su un difensore bravo ma anche navigato. Hummels sarebbe perfetto. Ma anche Subotic, suo compagno al Borussia.
      Bertolacci è stato strapagato, è vero, ma purtroppo questi sono i prezzi.
      Se Dybala vale 30, se Kondogmbia vale 40, allora Bertolacci può legittimamente valere 20.

      La questione stadio è intrigante ma, come giustamente pensano un po’ tutti, potrebbe essere il perfetto paravento dietro cui mascherare l’assenza di nuovi rinforzi.

      C’è ancora molto da capire, quindi. Su tutto resta un mistero questo mister Bee: che sganciare mezzo miliardo per non contare un cazzo.
      Roba da scemi.
      A meno che, come ho letto su un altro blog di amici milanisti, questi non fossero soldi in nero che Berlusconi c’aveva all’estero e che si è riportato a casa fingendo di vendere un pezzo di Milan… Ipotesi surreale, vero, ma quando c’è di mezzo Berlusconi di solito è bene essere complottisti 😀

      1. Secondo me a guidare la difesa del Milan, e anche a fare da chioccia a Romagnoli, doveva essere Rami. E’ peggiorato rispetto ai suoi esordi in rossonero, ma di tutti i difensori che hanno giocato l’anno scorso era l’unico (insieme ad Alex) che meritava la conferma. Di conseguenza, la scelta di cederlo la ritengo dannosa dal punto di vista tecnico, e neanche particolarmente fruttuosa sul piano economico: non credo che il Milan abbia potuto ricavare chissà che da un giocatore di 29 anni. Sei d’accordo?

      2. Non sono un fan di Rami.
        Ho il sospetto che brillasse solo perchè giocava in mezzo a degli handicappati.
        E’ un po lo stesso discorso che vale per il primo Abate o per questo Antonelli: venendo da terzini che definire scarsi è poco, vederne uno che corre e si sbatte ti fa gasare. Ma passata la sbornia inziale ti rendi conto che si tratta di un brocco….
        Tornando a Rami: l’avrei tenuto per far panchina (è sempre migliore di Zapata,ovviamente) ma non avrei dato a lui le chiavi della difesa.

  2. Non mi intendo di calcio, davvero e questo malgrado la nonna paterna mi raccontava di questo loro parente che si chiamava Nereo Rocco e che ai tempi era stato un grande allenatore… tanto che anche mio papà fu chiamato Nereo… malgrado le opposizioni di mio nonno, invece di origini dalmata (no, Crudelia non c’entra…)

    Ma la mia attenzione è poco sportiva ed è tutta per Giovanna…

      1. Perché? Era davvero famoso? Era il cugino di mia nonna paterna, Anna Rocco, che poi sposò mio nonno paterno a Trieste… per anni nella famiglia di mio padre era proibito non tifare Milan… me lo ricordo come un dogma con cui vivevo da piccolo, poi rimasi orfano e tutto si perse, ma è roba preistorica… come conosci quel nome?

      2. Se il mio povero babbo fosse ancora vivo, verrebbe di corsa da te per stringerti la mano, nella quale scorre ancora qualche goccia di sangue dell’immenso Nereo.

        Il nome di Rocco è sempre sinomino di Milan anche se allenò con ottimi risultati anche il Torino.

        Fu un pioniere del “calcio all’italiana” e la storia milanista è piena di aneddoti sulle sue battute (in friulano) e sulle sue vittorie.

        Considera che fu il primo allenatore italiano a vincere la Coppa dei Campioni (massima competizione per un club) e ha un palmares straordinario. Il suo Milan fu un milan immenso.
        Fu lui che esaltò la classe immensa di Gianni Rivera, a cui tra l’altro io debbo il nome in quanto babbo, da grande Milanista, mi diede il nome del suo idolo Rivera e all’anagrafe son segnato proprio come GIANNI, non come GIOVANNI 😀

        COmunque, se ti va di scoprire qualcosa sul tuo illustro avo, ti linko la pagina wikipedia

        https://it.wikipedia.org/wiki/Nereo_Rocco

  3. Vista la notoria umiltà del vostro presidente credo che “Berlusconi Stadium” sia un’opzione più che papabile (magari per non risultare eccessivamente sboroni potrebbero riferirsi a Luigi, come il relativo Trofeo).

    Per quanto la squadra sia lungi dall’essere completa, un impianto di proprietà non può che giovare sul lungo termine al valore del marchio e alle entrate, per cui pro futuro è comunque una mossa azzeccata.

    P.S. Io da buon gobbo con anni di latino scolastico alle spalle ho sempre pronunciato StAdium e corretto coloro che lo storpiavano alla albionica 😉

    1. L’unica speranza di evitare il Berlusconi Stadium è che venda prima che il complesso sia ultimato. Incrocio le dita fin da ora.

      Certamente lo stadio in futuro aiuterà ma prima che sia finito e che cominci a fruttar qualcosa passeranno almeno 7-8 anni…. e nel frattempo cosa facciamo? aspettiamo sempre i regali di Mr. Bee?????

      PS: tu sei uno juventino anomalo, perchè capisci di cinema, non mi stupisce quindi che pronunci bene il nome dello stadio 😀

  4. Amico Lapi, un po’ mi vergogno per essere vissuto praticamente all’oscuro di cotanto antenato calcistico…
    Come ti dissi in un’altra occasione, io sono nato nelle marche, dato che mio padre, esule friuliano ed istriano, si era spostato là con i suoi genitori, dopo che la sua terra, alla fine della guerra, era diventata/tornata Jugoslava.
    Quindi, l’infanzia di mio padre e dei miei nonni paterni fu tutta tra la Dalmazia e Trieste, da qui la frequentazione del cugino Nereo Rocco.
    Succede poi, che volendo dimenticare brutti ricordi, si finisce per coprire con un manto molto ampio tante cose, anche belle e si perdono i fili delle radici e della storia.

    Ho letto la pagina di WikiPedia e mi sono tornate alla mente tanti particolari dimenticati: la maglia del Milan che avevo da bambino, le figurine dei calciatori e persino le foto di famiglia in bianco e nero della nonna Anna vicino a Nereo Rocco a Trieste in ocacsione delle festività pasquali e natalizie, che mi facevano vedere e delle quali non capivo da piccolo il valore affettivo… poi crescendo ho voluto dimenticare tutto e semplicemente non ci ho pensato più.

    Poi ho letto il tuo post ed ho avuto un flash: non ho mai tifato davvero per una squadra di calcio e non conosco il nome di alcuna formazione e persino a mondiali faccio faticare a seguire l’andamento, eppure… ricordo che, ogni qual volta nella vita abbiano chiesto a me o a mio fratello per quale squadra di calcio tenessimo, la primissima risposta era sempre “nessuna”, poi, a seguito dell’insistenza di chi ti dice che almeno una qualche simpatia dovevamo provarla, allora la seconda risposta, che veniva dal cuore e non da un’analisi tecnica del team, era sempre “beh, se devo proprio scegliere ovviamente il Milan, perché sono i migliori…” e questo copione si ripeteva quasi come la reazione di un muscolo involontario, una cosa che hai nel DNA…
    Perciò, che Milan sia.

    1. Non posso immaginare cosa abbiano passato gli italiani trasfughi delle terre passate alla Yugoslavia dopo la WW2. E più in generale non posso permettermi di giudicare come una famiglia decida di trattare il proprio passato, le proprie radici, la propria storia.
      Ciò che è familiare è personale, e quindi insindacabile.
      Io stesso, che sono orfano di padre, non rivelo quasi mai questo aspetto della mia vita e ci sono persone che conosco da anni che nemmeno lo sanno, semplicemente perchè non mi va. E’ una cosa mia e mi piace tenerla per me (in certe situazioni) e non mi piace sbandierare, perchè da piccolo quando saltava fuori sta storia mi guardavano tutti con sguardo di pietà mista a pena. E non mi piaceva.
      Così tu hai tutto il tuo sacrosanto diritto di non pensare a queste origini, per quanto illustri esse possano essere, perchè ti assicuro che a Casa Pennesi essere discendenti di Nereo Rocco equivale a essere discendenti di una nobile casata asburgica 😀

      1. Che bello… quindi, se mai il destino ci facesse incontrare, posso far pesare natali illustri ed in un pranzo a casa tua verrei ovviamente servito per primo… figata! Grande zio!

      2. prima le signore, kasa, prima sempre le signore.
        Sarà quindi la sig.ra kasabake ad avere l’onore di esser per prima servita 🙂

      3. La signora Kasabake è talmente bello che la userò questa sera stessa, anzi, potrei cominciare a lasciare il nome
        anche quando prenoto al ristorante cinese (quello giapponese no, perché non mi piace ed è troppo caro…).
        Lo sai che sembra il titolo di una di quelle commedie agrodolci britanniche un po’ retrò… “La Signora Kasabake, un film di James Ivory con Michael Caine nella parte di Lord Leroy e l’attrice premio oscar Judi Dench in quella della governante vedova di un militare giapponese, Lucky Red distribuzione”

  5. In gioventù ero milanista, poi passai all’amore per la mia provinciale decaduta, il Pisa.
    Ora mi sono abbastanza disinnamorato del calcio: troppi scandali, troppi soldi investiti nel modo sbagliato, calciatori troppo (stra)pagati e senza attaccamento alla maglia.

    Spero che si inizi a progettare stadi sul modello inglese (e un giorno anche trattare il fenomeno ultras violenti come quello inglese, che lo ha debellato quasi del tutto) e capire che allo stadio si deve stare bene per tifare e BASTA, non per andare alla guerra

    1. La questione stadi è annosa e il perchè in Italia ci abbiamo messo così tanto è chiaro a tutti (mazzette, inciuci, intrallazzi, etc).
      Stessa cosa per il discorso ultrà e violenza.
      Posso anche accettare un campionato in tono minore, ma almeno mi piacerebbe che fosse un campionato sano e gobile, che possa portare allo stadio mia figlia senza dovergli spiegare perchè ci stanno tanti poliziotti col manganello…

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