Terminator – la saga

… TU-TUM     TUM     TU-TUM

la raffica di una mitragliatrice…

… TU-TUM     TUM     TU-TUM

il cuore che perde un battito…

… TU-TUM     TUM     TU-TUM

oleati meccanismi metallici che schioccano

… TU-TUM     TUM     TU-TUM

terminator 2 shooting

Rivedere d’un fiato tutti i Terminator è un esercizio piacevolissimo perchè mescola insieme ricordi, emozioni e vivide immagini che creano un cocktail così buono da concupire l’intelletto. Perchè quando guardi Terminator la ragione serve a poco, sia essa pura o pratica. Perchè quando guardi Terminator diventi l’osmosi di più entità che non dovrebbero e non potrebbero convivere essendo separate da vincoli sociali, limiti spaziali e paradossi temporali. Ed invece gli occhi sgranati del bimbetto che guardava Terminator 1 di nascosto (chè la mamma non voleva si vedessero film così violenti…) si fondono con quelli del ragazzo smargiasso che si immedesimava nei ray-ban scuri, nell’Harley, nel fucile a canne mozze, e infine si sovrappongono a quelli dell’adulto che scruta attento le immagini catturandone la potenza visiva e cogliendone più pienamente la valenza poetica.

Si, perchè Terminator è poesia.

E’ poesia per gli occhi, è poesia per la mente, è poesia per l’udito.

… TU-TUM     TUM     TU-TUM

Terminator è poesia del cinema che diventa arte: è il Verbo che si fa Carne, è lo Zenith e al contempo il Nadir, è la dimostrazione epistemologica che mainstream e capolavoro possono essere la stessa cosa. Il genio non è qualcosa che si comprende, il genio è qualcosa che si ammira mentre esplode sullo schermo la sua potenza riempiendolo di immagini, colori, suoni e personaggi che in breve hanno la forza di diventare icone prima e poi topos.

Terminator shooting

Perchè Terminator non è solo l’epico filmone di James Cameron e neppure il personaggio simbolo interpretato da Arnold Schwarzenegger: Terminator è un universo parallelo dove possiamo essere simultaneamente bambini ed adulti, tristi e felici, determinati e rassegnati. Terminator rappresenta quel mondo dove non abbiamo paura di essere noi stessi perchè mentre ammiriamo Swarzy che impugna il fucile e spara a tutto spiano stiamo ammirando noi stessi che ci solleviamo dalla quotidiana mediocrità che ci incatena e diventiamo onnipotenti, anche se solo per un paio d’ore.

Perchè noi siamo Terminator.

E basta un semplice suono perchè avvenga la metamorfosi.

… TU-TUM     TUM     TU-TUM

Terminator

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38 pensieri su “Terminator – la saga

  1. Proprio ieri leggevo con occhi sgranati (ché la critica non è mai stata benevola con Schwarzy) quest’altro ottimo articolo su Terminator e sulla parabola di Arnold in generale: http://www.mymovies.it/cinemanews/2015/121625/.
    Qualche giorno fa anch’io ho fatto un tuffo nel passato, rivedendo non Terminator, bensì Robocop. Sono rimasto shockato da quanto fosse perfetto quel film: ogni singolo ingranaggio è al suo posto, e ci sono mille dettagli sottili che rendono Robocop una pietra miliare non del cinema di fantascienza, ma della settima arte in generale.
    Riguardo invece alla saga in 5 film di Terminator (contando anche quello con Christian Bale e l’ultimo), mi son fermato ai primi 2, e ritengo che sia uno dei pochi casi in cui il secondo è migliore del primo. Forse perché quando lo vidi mi identificavo nel ragazzino: Cameron aveva imparato da Spielberg a strizzare l’occhio al pubblico infantile e adolescente, rendendo i bambini, se non protagonisti, quantomeno spalle dell’attore protagonista. E con me, bambinetto di pochi anni, il trucco riuscì in pieno.
    La formula Arnold + bambino funzionò così bene che divenne una costante nella carriera di Schwarzy: penso a titoli come Un poliziotto alle elementari o Una promessa è una promessa, autentici capolavori del cinema per famiglie. Perché Schwarzy è così: qualsiasi cosa faccia, la fa alla stragrande. Fa un film d’azione, e diventa un’icona del genere; fa un film per famiglie, e diventa l’idolo dei bambini; va all’università, e si laurea; scende in politica, e diventa governatore della California. Davvero un grande.

    1. Con Swarzy siamo sempre in perfetta sintonia, caro wayne.
      Anche io lo considero un immenso, forse tra i più grandi di tutti perchè, pur non avendo il talento di un De Niro o di un Hoffmann, ha saputo sfruttare appieno le sue qualità e metterle al servizio di una filmografia che, a dispetto del fisico e dei sorrisi divertiti dei suoi detrattori, è molto più variegata di tanti suoi colleghi che godono di maggiore considerazione.
      Ho sempre considerato l’eterogeneità dei film cui si partecipata come un segnale di bravura e anche qui Swarzy si distingue.
      Azione, fantascienza, commedia, film per bambini. Gli è forse solo mancata una grande parte in un film drammatico. Ma c’è ancora tempo.

      Comunque, tra tutti i suoi personaggi è questo il suo migliore, il più iconico, il più riuscito.

      Mi duole però leggere che non hai visto T3. Io me lo sono sparato per la terza volta (o forse quarta, boh?) sabato notte (ma notte notte, eh) dopo essermi gustato i primi due.
      Non è ai livelli dei suoi predecessori, questo è innegabile, tuttavia resta comunque un gran bel film perchè ha ritmo, ha trama, ha succulente scene d’azione e ha ottimi personaggi: la T3 è sexy e paurosa al punto giusto, John Connor acerbo è uno spettacolo, è il personaggio di Claire Danes è di spessore. Poi c’è lui, Swarzy, che ovviamente domina lo schermo.

      Il T4 con Bale e Worthington non l’ho proprio preso in considerazione, invece. Ma non perchè non mi sia piaciuto (anzi) ma perchè Terminator è Swarzy e se non c’è lui non c’è Terminator. Quindi lo considero un gustoso apocrifo privo però del diritto di siedere a fianco degli originali.

      1. Innanzitutto un errata corrige: Un poliziotto alle elementari fu girato prima di Terminator 2. Credo d’aver sbagliato perché mi ricordo i film di Arnold nell’ordine con cui li ho visti da bambino, quando li compravo in vhs da Blockbuster. 🙂
        Il Terminator senza Schwarzy (che è come dire la Nutella senza cacao) uscì in un periodo molto particolare. Nolan era appena riuscito a rilanciare il personaggio di Batman, che era considerato irrimediabilmente decaduto dopo Batman e Robin. Da lì partì la moda di rilanciare personaggi e saghe del passato, con una serie di operazioni nostalgia (chiamate reboot perché fa più figo). Purtroppo di Nolan ce n’è uno, e quindi la maggior parte di questi tentativi produsse degli aborti indicibili. Uno dei più clamorosi, per oscenità e mancanza di confronto con l’originale, è proprio Robocop.
        Riguardo alla parte in un film drammatico, onestamente ritengo che sia meglio per Arnold astenersi da questo tipo di ruoli. I film drammatici sono spesso introspettivi, autorali, strizzanti l’occhio ai giurati degli Oscar con la puzza sotto al naso: Arnold è l’emblema dell’esatto opposto, ovvero i film dove trovi fatti e non parole, sostanza e non forma, pane e salame anziché caviale, bistecca al sangue anziché paillard. Al limite potrei vederlo in un poliziesco d’autore, come fece il suo gemello Sly in Cop Land. 🙂

      2. effettivamente il drammone non fa per swarzy, di sicuro in polizieschi duri come Copland ci starebbe come il cacio sui maccheroni, tuttavia in film drammatici non troppo pesanti ce lo vedrei bene.

        Penso a film come Quasi amici o Mezzanotte del giardino del bene e del male.

        Ecco: swarzy diretto da Clint sarebbe l’apoteosi delle apoteosi 🙂

    1. Ciao indiana e benvenuta nel blog!
      Tuo marito è un uomo saggio e dagli ottimi gusti cinematografici: ha già tutta la mia stima e la mia approvazione!
      Mi spiace però che a te non sia piaciuto: Terminator è un film che va visto a cuor leggero, è la quintessenza della fantascienza applicata al genere action.
      E poi c’è Swarzy….
      Più che un film è un patrimonio dell’umanità 😀

      1. Tu pensa quando escono a prendere una birra insieme… come minimo gara di rutti e a chi piscia più lontano.
        Solo a farne un filmato di nascosto, ne verrebbe fuori un blockbuster intergalattico eheheheh

  2. Viva Terminator e l’azione pura, la fantascienza e l’intrattenimento all’ennesima potenza. Si ritorna sempre al solito discorso: non bisogna disprezzare un film perché mainstream o perché, al contrario, d’autore. Se un film è capace di farti emozionare, di comunicarti qualcosa, vale la pena di essere visto. Poi, tra questi, ci sono i capolavori ed i cult, come la saga di Terminator.
    Ottimo articolo Lap!

      1. Io spero di andare al cinema a vedere il nuovo Terminator in settimana. Se tutto va bene andrò mercoledì… forse dovrei spararmi anch’io la maratona degli altri capitoli per entrare nell’atmosfera giusta

    1. Il 4 non è male. Niente a che spartire coi primi due, eh, però si disimpegna bene. Tuttavia, a mio avviso, non c’entra niente col resto della saga: un po’ perchè manca Swarzy un po’ perchè manca il concetto di “fuga” e “tentativo di salvarsi” che invece caratterizza tutti i primi 3 dove c’è sempre un terminator incazzato che vuole far secco un membro della famiglia Connor 😀

  3. fantastici i primi due, discreto, il terzo, il prequel era tutto sommato gradevole.
    Questo quinto film me lo stanno demolendo critiche di gente che ci capisce (tipo la Lucia o il Doc Manhattan) e sto pensando di risparmiare gli schei di vederlo.

  4. La saga di Terminator è una delle saghe cinematografiche ed anche fumettistiche più belle di tutti i tempi, ma non per la presenza di Arnold Schwarzenegger (mi dispiace fare il bastian contrario…), attore molto “fisico” e proprio per questo a suo tempo selezionato da Cameron per fare la macchina, quanto a mio avviso per il suo essere una mitologia distopica e plausibile parallela alla nostra, che si trasforma, cambia il corso dei suoi eventi (quando vedrai l’ultimo mi capirai), crea nuovi personaggi (il T1000 è epocale così come la Terminatrix Gnocca) ed è virtualmente infinita, come la saga di Star Wars.
    Terminator è uno di quegli esempi di cinema OGM da accogliere per ciò che è, senza fingere che gli autori si siano sforzati più di tanto (capolavori veri sono solo i primi due film, poi ci sono solo action movies dignitosissimi) ed a cui abbandonarsi con forte sospensione d’incredulità.
    Quello che ad Hollywood stanno facendo con questo franchise mi ricorda un po’ quello che sta accadendo anche con Jurassic Park, prendendo la freccia semantica nascosta nella storia e trasformandola in un’attrazione da parco divertimenti, creando emozioni fortissime, scene splendide ma senza l’anima del loro creatore ossia esattamente l’opposto di quello che accaduto con i Pirati dei Caraibi, in cui un geniale produttore ed un bravissimo regista hanno preso l’idea di un attrazione da parco giochi e l’hanno trasformata in una storia piena di mistero e ricca di avventura.
    In questo senso, anche se può sembrare una bestemmia, il film con Christian Bale è molto più brutto del “Terminator 3”, tanto disprezzato, ma in realtà perfettamente in linea con il concetto stesso della saga.
    Un discorso a parte merita la serie televisiva di Sarah Connor, magnificamente scritta dalla brevissima sceneggiatrice della quarta stagione di Person of Interest.

    Perdonami per aver fatto il professorino antipatico in questo commento, ma sono fresco fresco della visione dell’ultimo Terminator, che, ti anticipo, in una scala di valore artistico non è nemmeno nello stesso condominio dei primi due capitoli di Cameron, ma, pur facendo un gran casino con i viaggi temporali, è perfettamente in linea con il concetto della saga ed alla fine è quello che conta.
    Mi ricorda un mio caro amico in spiaggia, a Numana, che, quando qualcuno denigrava una donna sdraiata di schiena a cui le tette non si afflosciavano minimamente per la forza di gravità, chiedeva “Ha le tette finte ed allora? Ti fa schifo una donna con le tette grosse? No, vero? Allora adesso che sai sono finte è cambiato qualcosa? Forse non gli dai il premio perché ha barato?”.
    Beh, il piacere resta, senza dubbio, ma quando ripenso al primo Terminator che guarda con fare calcolatore la dimensione della parete del front-office del posto di polizia e poi entra sfondandolo o quando si fa la toletta all’occhio ed ai servo-meccanismi del braccio o quando fredda la prima Connor dell’elenco o quando il cingolato spacca i teschi degli umani ed i corpi che ardono per l’esplosione nucleare afferrati alle rete di recinsione del parco giochi e la Connor divenuta palestrata e pseudo-terrorista ed il Terminator “buono” che si scioglie nel metallo fuso della fornace, ecco, allora un po’ le cicatrici dell’operazione di chirurgia plastica riesco a vederle… è quasi un’ombra, ma in controluce si vede il silicone, molliccio, che tremola come un budino.

    1. Caro Professore Kasabake (:-D) mi permetto di dissentire.
      A posteriori (il che, lo ammetto, è comunque un limite) è impensabile un Terminator senza Swarzy. Di più: è impensabile un Terminator BELLO senza Swarzy. E’ un po’ come i vincisgrassi (tu sai cosa sono, si?) che se li vuoi mangiare buoni devi venire a MC è dintorni. Pensa per un attimos e avessero dato la parte di T a un altro marcantonio di quel periodo (il primo che mi viene in mente è Lou Ferrigno, oppure Dolph Lundgren): sei sicuro che avrebbe funzionato allo stesso modo?
      Swarzy, come attore puro, è scarso e mediocre ma ha due qualità imprescindibili: presenza scenica e carisma.
      E’ un po’ lo stesso discorso che vale per Rocky: sarebbe impensabile se interpretato da qualcun altro, anche se più bravo di Stallone (e ci vorrebbe poco, lo sanno tutti…).

      Che ci devo fare, io a Swarzy gli voglio bene… è più forte di me 😀

      Per il resto le tue considerazioni sono al solito inappuntabili: anche sul t3 mi trovi d’accordo e io rilancio. Immagina se fossero riusciti a fare un terzo film ai livelli dei primi due: secondo me ci saremme aggirati molto molto vicino alla zona “trilogia dark-knight di Nolan”.

      PS: le scene che tu hai citato sono rimaste nel cuore anche a me, ma ce ne sono alcune che mi piacciono ancora di più:
      1. arnold col supermitragliatore che spara a tutte le auto della polizia dalla finestra della Cyberdyne Systems (ho messo anche la foto nel post…)
      2. arnold che guarda si sbieco il tipo del bar e gli va incontro per prendergli occhiali
      3. arnold che spara a t1000 con la battuta “hasta la vista, baby”.

      Sono un tamarro, che ci posso fare…

      1. Sono talmente tanto d’accordo con la tua affermazione “è impensabile un Terminator senza Swarzy” che, come avrai letto nel mio noioso commento, l’unico film che giudico negativamente della saga è l’unico senza Swarzy!
        Quello che tu dici non si discute.
        Ciò che volevo dire è che la potenza della saga non viene da Swarzy, ma dalla sua idea.
        Sull’attore non si discute e difatti, come concludo anche nel mio commento, anche l’ultimo film (dove Arnold sembra più Patmosis, la mummia da “Les Aventures extraordinaires d’Adèle Blanc-Sec – Adèle e l’enigma del faraone“) ha senso proprio perchè è in linea con la saga.
        In realtà la pensiamo uguale, anche se forse mi ero espresso male e di questo chiedo venia.

      2. Venia concessa, Kasabake.
        Anche se mi critichi un po’ Swarzy. Ma d’altronde ho demolito tanti e tali tuoi mostri sacri che ho un bel po’di debiti da scontare eheheheheh.
        Mi permetto solo di precisare una cosa: credo che la grandezza della saga sia sicuramente dovuta all’idea di fondo di Cameron (che prima di impelagarsi con gli oceani e i pianeti della Bauli era uno dei registi più fantasiosi che ci fosse), ma il ruolo avuto da Swarzy nell’averla amplifica è assoluto. Uno è la base e l’altro è l’esponente: per raggiungere il top sono necessari entrambi 😀

  5. Tum tu tum, centro!!!! Mitico… E ti diro’ io faccio parte di quella mini-minoranza a cui anche il tre e’ piaciuto… Anzi… A livello di battutacce e’ una bomba… Ma tutti sognano ancora il secondo…resto incompreso… Comunque saga mitica, in toto

    1. Guarda, anche io son tra quelli che hanno gradito il terzo. Certo,non è ai livelli dei primi due (l’assenza di Cameron si sente,poco da fare…) però è un bel film che paga da bere a tanti suoi epigoni.

  6. Veramente bel post, e concordo in pieno con te. Poi, diciamocela tutta, quella del Terminator è il ruolo perfetto per il nostro caro Arnold. Mascellone da duro, movimenti da fisico super pompato. Insomma, è perfetto per lui.
    Devo vedere quello nuovo al cinema. Speriamo siano riusciti a non rovinare la prima trilogia.
    Poi ti consiglio di vedere anche la serie tv dedicata alla Connor. E’ interessante.

    1. Io l’ho visto ieri, se riesco ci preparo un post entro il w-end.
      A me è piaciuto. Non dico altro per ora.
      E Swarzy spacca sempre. In tutti i sensi.
      La serie tv mi manca, in effetti. Prima o poi la recupererò.

    1. E’ come con i libri: puoi vedere tanti posti, vivere tante vite, amare tante persone, scoprire tante cose. E’ un processo infinito, catartico e meraviglioso. E’, credo, il cuore pulsante del mio amore per il cinema e le sue storie.

      PS: ora corro a leggere il tuo pezzo 😀

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