Fast and Furious 7: perchè?

Quand’ero piccolo mia madre, esasperata dalla grandinata di perchè? perchè? perchè? perchè? con cui la tempestavo a intervalli frequenti, mi regalò un libro dall’emblematico titolo: “Il libro dei perchè“. Aveva la copertina rigida di colore giallo con una cornice disegnata tutt’intorno, al centro c’era un bambino con un’espressione a metà tra il corrucciato e l’interrogativo e, sopra il bambino, troneggiava un gigantesco punto di domanda rosso, una sorta di Spada di Damocle perchè, in fondo, tutto ciò che ignoriamo non è altro che una possibile minaccia.

Nell’immaginario di un bambino di seconda elementare quel libro racchiudeva tutte le risposte e tutte le informazioni: una Lampada di Aladino contenente, anzichè il Genio, tutto lo Scibile. Ma mi bastarono poche settimane per capire che c’erano altri interrogativi, altre domande, altre questioni e milioni di cose che ancora non sapevo.

Credo fu allora che intuii per la prima volta una fondamentale verità: tutta la nostra vita altro non è che un’affannosa ricerca volta a scoprire ciò che ignoriamo.

Così, mentre scorrevano i titoli di coda di Fast and Furious 7 ed io, compiaciuto, armeggiavo con lo smartphone per collegarmi all’account imdb ed assegnare un bel voto al film, mi è tornato in mente quel gigantesco punto di domanda rosso sul Libro dei perchè, ma al posto del bambino corrucciato e dubbioso c’ero io, impaurito dall’impossibilità di spiegare per quale arcano motivo un posato padre di famiglia 36enne possa entusiasmarsi per un film stupido e banale come Fast and Furious 7.

Fast and Furious Vin Diesel Paul Walker

Perchè, sia chiaro, Fast and Furious 7 è stupido e banale, non offre niente di più di quanto già visto nei sei capitoli precedenti e ripete instancabilmente gli stessi luoghi comuni: le macchine potenti, la musica tamarra, i bei culi, lo sguardo truce di Vin Diesel, i bicipiti gargantueschi di Dwayne Johnson, il villain – Jason Statham – incazzato e cattivo. L’unica novità sarebbe Paul Walker che recita da morto, ma per rispetto del defunto evito la facile battuta sul fatto che sia più bravo ora di quando fosse vivo.

Insomma, saremmo in piena zona puttanata e invece…

… e invece Fast and Furious 7 funziona alla grande, addirittura meglio dei suoi predecessori. Come non so, ma è così. Forse perchè Fast and Furious 7 è un film d’azione ben fatto con attori credibili nel ruolo e un tasso d’adrenalina che non scende mai sotto il livello di guardia. Forse perchè Vin Diesel è più bravo di quanto in molti siano disposti a riconoscere (chi ha visto Prova a incastrarmi sa cosa intendo). Forse perchè tutti muoiono dal desiderio di fare un giro con una delle macchine tamarre di Dominic Toretto per pigiare l’acceleratore a tavoletta incuranti di curve ed autovelox, ma nessuno ha il coraggio di ammetterlo.

Fast and Furious Vin Diesel

O forse la risposta è molto più semplice: certi film funzionano non già per quello che trasmettono DURANTE la visione, bensì per lo stato d’animo che sanno indurre PRIMA di vederli. Perchè certi film hanno l’arcano potere di farci tornare bambini, di liberare i nostri sensi e purificare le nostre emozioni, di rimpicciolire il nostro corpo e ingrandire il nostro cuore, di metterci di nuovo nella condizione di sgranare gli occhi e meravigliarci per ogni cosa, anche la più banale, per il semplice fatto che è bella e brillante, lucida come una cromatura delle macchine tamarre di Toretto.

Alla fine, vuoi vedere che la risposta ai miei dubbi è più semplice di quanto avessi pensato? Forse potrei addirittura trovarla in un libro per bambini. Mi sa che devo andare in soffitta a recuperare quel vecchio Libro dei perchè

Voto: 7

Annunci

50 pensieri su “Fast and Furious 7: perchè?

  1. Bella recensione! Non ho visto ancora il film ma presto lo farò. Capisco perfettamente il tuo punto di vista ed è il motivo per cui certi film che sono delle vere minchiate in realtà mi garbano tantissimo!

    1. Ciao Mastro Birraio e benvenuto nel blog!!!
      Ti offrirei da bere, ma visto il tuo nick temo di fare una brutta figura… Che ne dici di una Tennents?????

      Il film te lo consiglio proprio: tolto il primo (col quale comunque non ha niente a che spartire in quanto a storia, messaggio, emozioni, etc) è sicuramente il migliore della saga. Due ore di adrenalina a palla che si ricordano con piacere!

      Ciao e alla tua!

      1. Vada per le tennets ma sei vuoi un lettore fisso devi portarmi delle weiss! :-D.
        Due ore di andrenalina a palla…..mmmmm… non potrei volere niente di più da un film così!

      2. Sai che la weiss l’ho disprezzata per anni, così come la birra scura.
        Invece da qualche tempo sono le birre che preferisco. Sarà che invecchio e “digerisco meglio” birrette più leggere 🙂
        Vada per la weiss allora!
        PROSIT

      3. Io l’ho scoperta quando frequentavo una piadineria vicino all’ufficio, era l’Erdinger poi i miei viaggi in cruccolandia hanno dato il colpo di grazia. Praticamente, dove possibile bevo solo Weiss.

  2. Premetto che non sono un grande fan della saga Fast and Furious e che non ho visto tutti i suoi “capitoli”. Si tratta, però, dei classici film d’azione di puro intrattenimento, che non fanno male a nessuno e che, come dici giustamente tu, ti fanno tornare bambino. Detto questo… il tuo post, come quello che ho letto qualche giorno fa sul blog di Lipocattivo, è straordinario, perché trasuda nostalgia e soprattutto una grande passione, quella di chi vive il cinema col cuore come te.

    1. La saga di F&F è molto sui generis.
      In realtà è come se le saghe fossero 2: i primi 3 film sono “macchina-centrici” mentre i restanti sono “vindiesel-centrici” e il diverso focus porta con sè soggetti molto diversi (basti pensare al fatto che Toretto è un ricercato in FF1 ma poi diventa un superconsulente della polizia negli ultimi…).
      A differenza di Lupo io preferisco il taglio vindiesel-centrico, perchè mi piace lui (lo ritengo anche un bravo attore, guardati il film che ho consigliato nel post, ti piacerà) e perchè rientra nei canoni tipici dell’action movie leggero e superadrenalinico di questo millennio. Certo, FF1 è un gioiellino, ma in quanto tale irripetibile.

      La nostalgia poi, mi viene ogni volta che noto l’accenno di rughe agli angoli degli occhi di Michelle Rodriguez, la raffronto coll’irresistibile viso paffutello del primo FF e in un battito di ciglia mi scorrono davanti i 15 anni che passano da allora ad oggi…

      Lasciamo perdere va, che è meglio 😀

      1. Come passa il tempo eh? Solo Jennifer Aniston non invecchia mai!

        Comunque ho visto solo il filotto macchina-centrico, ma vedrò il film con Vin Diesel che hai consigliato, magari cambio idea su di lui.

      2. Jennifer Aniston è evidentemente uno degli alieni di Man In Black e quello che vediamo noi è solo una maschera che riproduce perfettamente la carne umana. Ecco perchè non invecchia….

        E vediti pure Prova a incastrarmi: è un film particolare (praticamente ambientato tutto in un’aula di tribunale) epperò divertente. C’è Vin Diesel con la panza (ma si capisce che è un cuscino eheheheh) e pure la pelata (non la rasata, la pelata proprio, come i vecchi eeheheheh). Uno spettacolo 🙂

  3. I film d’azione si basano su 4 elementi fondamentali. Aria, terra, acqua e fuoco? Macché!
    1) Sparatorie;
    2) Esplosioni;
    3) Scazzottate;
    4) Corse folli in macchina.
    Quest’ultimo è senza dubbio l’elemento che gradisco di meno. Fast and Furious purtroppo pigia soprattutto su questo tasto, e per questo motivo l’ho sempre snobbato.
    Ottima l’idea di mettere Statham a fare il cattivo. Ho sempre adorato quando un eroe action viene chiamato a fare la cosa opposta, ovvero l’antagonista. Penso ad Arnold in Batman & Robin, Van Damme ne I mercenari 3, Bruce Willis in The Jackal. Quest’ultimo avrebbe fatto il cattivo anche in Setup e in The Prince – Tempo di uccidere, ma questi due film appartengono all’ultima fase della sua carriera, quella in cui il nostro eroe dice “Accetto qualsiasi ruolo, basta che sganciate il grano.”
    Woody Allen, probabilmente mosso a compassione, ha deciso di tendergli la mano, e di dargli un ruolo nel suo prossimo film. La cosa mi ha stupito moltissimo: i film di Allen sono spesso introspettivi, autorali e sofisticati; Bruce Willis è l’emblema dell’esatto opposto, ovvero i film pane – e – salame, senza alcuna pretesa artistica. Sono davvero curioso di vedere in che ruolo reciterà: probabilmente una parte grottesca, come in La morte ti fa bella.

    1. Il tuo commento, al solito, è foriero di molte interessanti riflessioni. Procedo per gradi.

      4 ELEMENTI FONDAMENTALI DEGLI ACTION MOVIE:
      ci sarebbe un quinto elemento, l’inseguimento, anche se per certi aspetti è assimilabile nell’ultimo.

      FAST AND FURIOUS:
      in realtà, soprattutto negli ultimi capitoli della saga, la componente automobilistica diventa assolutamente sussidiaria a tutto il resto. In questo capitolo, ad esempio, le parti più belle sono proprio le scazzottate tra Statham, Diesel e The Rock.
      La saga, come spiegavo sopra in risposta a datraversa, ha cambiato totalmente forma nel tempo, assoggettandosi totalmente al genere action più canonico. Quindi, fossi in te, una chance gliela darei, magari proprio a qeust’ultimo capitolo

      EROI CHE FANNO I CATTIVI
      il Tom Cruise di Collateral è secondo me l’esperimento meglio riuscito in tal senso (e lo dico con cognizione di causa perchè ho rivisto il film proprio ieri)

      BRUCE WILLIS
      della santa trinità degli action movie anni 80 è sicuramente quello finito più in disgrazia.
      Stallone è sempre sulla cresta dell’onda sia come attore che come sceneggiatore\regista, Swarzy dopo la pausa politica è tornato di gran carriera con una serie di bei film (a parte lo zombie-movie di cui mi parlasti tempo fa), mentre Bruce Willis si è ridotto come Nicolas Cage ed accetta parti infime che probabilmente sono state rifiutate da Timothy Hutton prima. Non so spiegare il perchè di questa decadenza anche perchè, a esser sinceri, mi è sempre parso quello più bravo come attore tra i 3. Se ripenso a gioiellini come L’esercito delle 12 scimmie, Sotto corte Marziale, Il sesto senso.
      Perchè si sia ridotto così è proprio un mistero.

      1. Hai centrato il punto: Bruce Willis è sempre stato il peggiore dei 3 come carisma e presenza scenica, ma il migliore per quanto riguarda il talento recitativo. Non a caso ha lavorato con:

        – Sidney Lumet;
        – Brian De Palma;
        – Robert Zemeckis;
        – Quentin Tarantino;
        – Robert Altman;
        – Barry Levinson;
        – Steven Soderbergh;

        E adesso Woody Allen. Come fa uno con un curriculum così ad essersi caduto così in basso? E’ come se uno avesse giocato per Juve, Milan e Inter e poi chiudesse la carriera nel Borgo a Buggiano.
        Tra l’altro, se ci fai caso, nei film di serie Z a cui prende parte Bruce Willis ha sempre una parte di 5 minuti al massimo, ma il trailer, la locandina e le varie sinossi che si trovano su Internet cercano sempre di farlo passare per protagonista o co – protagonista. Insomma, le case di produzione lo usano come specchietto per le allodole, come esca per attirare in sala i suoi fan. Ne parlammo anche quando recensisti Fire with fire (https://lapinsu.wordpress.com/2013/12/03/fire-with-fire-ovvero-il-de-profundis-del-fu-john-mcclaine/comment-page-1/#comment-817). Speriamo che questo film di Woody Allen sancisca la sua rinascita. Sono proprio curioso di vedere cosa verrà fuori da questa strana coppia! 🙂

      2. Io ho centrato il punto e tu l’hai sviscerato alla perfezione!!!
        Inutile aggiungere altro se non unirmi alla tua speranza che possa rinascere con questo film. Io a Bruce gli voglio bene!!!!!

    2. John, con il tuo elenco degli ingredienti essenziali per cucinare un action perfetto, mi hai fatto venire in mente un discorso più generale sugli elementi che (limitatamente alle esperienze cinematografiche anglosassoni, perché in altri paesi dominano altre culture ed altre priorità…) compongono la ricetta di ogni genere cinematografico (action, adventure, detective, fantasy, horror, legal drama, medical drama, police procedural, political drama, sci-fi, teen drama, western, war drama, cloak & dagger, action comedy, comedy drama, romantic comedy, mockumentary, slapstick, sit-com…).

      Tu saresti forse la persona più adatta a scriverci sopra e magari noi (blogger amici) pronti a farti le pulci, rintuzzando le tue opinioni (“dai, Wwayne, non scherzare, si vede che ti sei sbilanciato a favore del western… adesso ti sistemiamo noi..” ).
      Diciamo che se fossimo in una riunione di redazione ed io fossi il vecchio capo-redattore (occhiali da presbite, brizzolato, onesto, ma con una storia con la segretaria, ma poi accantonata per amore della moglie, che beve lo stesso caffè schifoso che bevono anche i sergenti dei distretti di polizia…), guardandoti nella fila di destra intento a scrivere degli appunti, dopo aver richiamato la tua attenzione tirandoti un foglio di carta appallottolato, ti direi “Ehi, Duke, da domani smetti di scrivere sui matrimoni dei Vip e fammi un pezzo a settimana sugli archetipi con cui ad Hollywood costruiscono un film per ogni genere cinematografico… mi hai sentito?”

      1. In realtà mi ero già sbizzarrito in un tentativo del genere, anche se limitatamente agli stereotipi dei crime movies. Lo feci proprio commentando un post di Lapinsù (https://lapinsu.wordpress.com/2015/01/16/tokarev-ovvero-organizziamo-una-colletta-per-nicolas-cage/comment-page-1/#comment-2596).
        Per gli altri generi in futuro potrei fare qualcosa di simile, ma cimentandomi solo in quelli che conosco bene: ad esempio, il genere cappa e spada lo mastico poco e niente, e quindi non sarei all’altezza del compito.
        Riguardo al western, ho finito proprio ora di guardarne uno: “Un uomo chiamato Cavallo.” A chiamarlo cesso gli si fa un complimento.
        Ieri sera invece mi son visto un noir con i controfiocchi: “Lo strano amore di Marta Ivers.”
        Il mio prossimo film sarà il sequel di 1997: Fuga da New York. Se è bello anche solo la metà del primo, sarà valsa la pena di vederlo. 🙂

      2. wwayne, io sto qui che aspetto eh… quando vorrai deliziarci con questi bignami del cinema io sarò il primo a leggerti,e come sempre lo farò con estremo piacere!!!!

      3. Sceneggiatore, kasa, ecco cosa dovresti fare.
        Mentre leggevo immaginavo te e wayne ni questa fantomatica redazione… mi pareva pure di sentir eil puzzo di sigarette stantio.
        Solo un dubbio mi è rimasto: ma la segretaria era bona?

      4. Eh, finché si sta nel cliché è facile, poi a far qualcosa di nuovo ce ne vuole!!
        La segretaria? Un errore imperdonabile, un momento di cedimento divuto allo stress per il troppo lavoro, i dissapori familiari, la stanchezza del menage ed il prepotente stacco di coscia della giovane assistente, il suo profumo fresco e l’aroma malizioso del suo sgardo mezzo sorridente mentre si girava di scatto, lasciando che i lunghi capelli corvini le velassero il viso, dietro ai quali continuavo a sorridere, aspettando una mia mossa.
        Ma poi mi sono accorto dell’errore ed ho ripreso il controllo della vita ed anche un bel vaffanculo…
        Cosa mi fai dire, Lapi?

      5. Lo stacco di coscia!!!
        LO SAPEVO!!!!!!!!! Vecchio marpione…

        Comunque le segretarie sono un errore. Sono SEMPRE un errore. Perchè non sai mai se vengono con te perchè sei te o perchè sei il capo… ma in fondo è proprio questo il bello…. o almeno lo immagino… perchè io la segretaria non ce l’ho e se mai ce l’avessi sarebbe una 58enne in attesa di pensione.

        Passando alle cose più serie (o meno serie, a seconda della prospettiva) ho sempre ritenuto il luogo comune un piatto prelibato anzichè una minestra riscaldata. Tutto sta a presentarlo bene e impreziosirlo con i giusti condimenti. Potrei scirvere una lista lunghissima di film zeppi di luoghi comuni eppure meravigliosi e tu la potresti scrivere ancora più lunga della mia.
        Lo stesso film di cui ho parlato in questo post ne è un esempio praticamente perfetto 😉

      6. E il bello è che tu di segretaria ne volevi un’altra. Eravamo indecisi tra due: a te piaceva una ragazza acqua e sapone alla Emma Watson, a me una pin up in stile Sofia Vergara. Alla fine è andata che abbiamo preso quella che volevo io, ma te la sei trombata tu. 🙂

      7. Con ‘sta storia della segretaria si è aperto un mondo!!!
        Dai dai dai dai dai dai
        Sono curioso: raccontate raccontate raccontate inventate inventate inventate.
        Se poi c’avete anche il numero di telefono di una delle due siete pregati di condividere!!!! 😀

  4. Grande recensione e grande film! Il più folle della saga e quello con il villain migliore.
    La saga di Fast and Furious (con il miliardo e mezzo di dollari incassati da questo settimo capitolo) in pratica è riuscita laddove Stallone con i suoi Mercenari aveva fallito, ovvero ha riportato al centro dell’attenzione quel cinema action anni ’80 fatto di muscoli, botte e pallottole, con in più auto e auto che volano.
    La conseguenza è che Hollywood adesso sta puntando di nuovo sul cinema di menare. E a me fa molto piacere!

      1. No ma il mio non era, strettamente parlando, un giudizio di valore. Mi riferivo semplicemente all’impatto che hanno avuto quei film e al fatto che l’obiettivo dell’intera operazione “I Mercenari” era proprio riportare in auge l’action movie. Il punto è che Stallone non credeva nei suoi Mercenari con la stessa convinzione e la stessa audacia con cui Vin Diesel credeva nella Famiglia di Fast and Furious. E così il buon Sylvester è finito in un loop infinito nel quale non riusciva a smettere di citare se stesso e i suoi amici, creando nulla di nuovo o di sostanzioso che potesse fare breccia nei nostri cuori e rimanerci anche dopo la visione del film. Io ho molto apprezzato il primo capitolo de I Mercenari, il migliore dei tre, quello più interessato a essere un vero film d’azione piuttosto che a citarne altri del passato; ammetto di essermi divertito tantissimo col secondo, che è ultracitazionista ma a livelli troppo epici per disprezzarlo; ma mi sono un po’ annoiato col terzo che proprio non sapeva più che fare, se non appunto citare e mettere in scena direttamente gli attori che conosciamo e non dei personaggi. Nel complesso comunque mi stanno simpaticissimi, ma forse è meglio che è finita qui. 😀

      2. Scusami allore, avevo frainteso!!!
        Quel che dici sulla sga de I Mercenari è condividisbilissimo ai massimi livelli. SOlo un appunto: pare sia in cantiere il quarto episodio 😀
        Sarà tamarro, però come facciamo a non vederlo? 😀

      3. Giustoooo! Come ho fatto a dimenticarmi del rumor che vedeva Hulk Hogan come cattivone del film!?!?!? Ad ogni modo, dando un’occhiata veloce su internet, pare che il film in realtà non sia stato ancora ufficializzato, ma ci stanno effettivamente lavorando. E comunque è ovvio che lo vedrò! Se c’è una cosa bella di Stallone (e per fortuna ce ne sono tante) è che riconosce i propri errori e pare che finalmente abbia capito che il PG13 lo può lasciare agli Avengers che tanto a loro non dispiace.
        Poi vabbè, ogni volta sta lì a dire “fidatevi che il prossimo sarà molto meglio” e puntualmente è vero il contrario, ma tu che puoi fare? Non gli credi? Ma come fai a dirgli di no? COME!?

      4. Sly è come il vecchio zio un po’ sbandato che però non puoi non volergli bene.

        Tra l’altro, al di là della facciata di attore action più conosciuta, bisogna riconoscergli non poco talento sia come sceneggiatore che come regista. Da questo punto di vista ha un curriculum invidiabile e basta scorrere la sua pagina imdb per averne conferma.

  5. Il tuo articolo è molto più bello del film.

    Ok… volevo fermarmi qui, con una bella frase ad effetto, lapidaria, tipo “alea iacta est” o tipo “fate provare il ragazzo” come dicono rivolgendosi a Semola/Artù ne “La Spada nelle Roccia” versione Disney … ma la mia logorrea (di quelle che non si tengono sotto controllo con l’Imodium) recalcitrava e scalciava e spingeva ed allora, va bene, va bene, mi spiegherò meglio… e già si potevano vedere le persone sullo sfondo, con lo sguardo di colpo vuoto ed a cui le braccia precipitavano lungo i fianchi, quasi a toccare terra, come tante comparse di The Walking Dead…

    Quello che volevo dire (dai, sarò ugualmente abbastanza breve) è che era difficile leggere qualcos’altro di nuovo dopo le recensioni già uscite OVUNQUE su questo film, non ultima quella del Lupo… ma tu lo hai fatto!
    Il tuo incipit e la tua chiusura dedicati a questa immagine dell’infanzia quasi mitica del grande libro delle domande, che porta con sé echi quasi misteriosi di “Jumanji” e di “The Last Mimzy”, mi ha fatto sognare e come le macchine di Fast & Furious ho volato anch’io.

    1. Vabbè qui però facciamo l’operazione nostalgia.
      Già mi ero immalinconito ripensando alla Rodriguez di FF1 e poi mi vieni fuori tu con La spada nella roccia…
      Sai della mia avversione per i cartoni, ok. Ebbene questo è l’unico che abbia mai veramente gradito. Ricordo che quand’ero bambino ce l’avevo in videocassetta. Di più: era l’unica videocassetta che avevo. Penso di averlo visto tipo 1 milione di volte. Praticamente lo sapevo a memoria…. Ma stiamo parlando di quasi 30 anni fa… cazzo… Dov’è che trovo la macchina del tempo????

      1. Mi auguro che non ti riferisca a un sequel o remake di Ritorno al futuro…
        Perchè io ero rimasto che Zemeckis c’aveva i diritti e aveva assicurato che finchè campava lui non ci sarebbe stato un Back To The Future 4…..
        Alla fine mi accontenterei della macchina a leve e ingranaggi di Guy Pearce…

      2. In questo momento sono al lavoro, circondato da gente che non ha la più pallida idea di cosa sto realmente pensando, perché il mio cervello è in fuga dentro alla rielaborazione di ricordi cinematografici e televisivi…
        E’ come togliere il tappo ad un lavandino colmo di acqua e vederla sgorgare fuori in un vortice, con pezzi di film che si affastellano l’uno sull’altro ed in un modo, chissà perché, fedele a leggi quantiche di prossimità, per cui ti ritrovi il braccio di Aladdin proteso verso l’amata Jasmine, pronto ad afferrarla, mentre le chiede “Ti fidi me?” ed il braccio diventa quello di John McClane che cerca di trattenere Hans Gruber prima che precipiti dal grattacielo, ma questo mentre cade e si divincola diventa ovviamente il professor Piton, che accoglie Harry Potter come uno studentello promosso dalla sua stessa fama e gloria e non dallo studio di una Hermione che da grande metterà al mondo due gemelline, a rischio di morte sull’arca di Noah, che è poi il Gladiatore, Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra.
        In questa vita o nell’altra… e le mani che passano sui fili d’erba che sono quelli dei Campi Elisi, di mille visioni dell’aldilà cinematografiche, che diventano le pareti liquide del wormhole kubrickiano o del tesseratto nolaniano e sono anche le allucinazioni perverse che il regista Ken Russel faceva venire al suo attore feticcio William Hurt immergendolo in una vasca di privazione sensoriale e potrei continuare all’infinito, finendo sul pavimento bianco lancinante, circondato dai guardiani nero.vestiti, con casco da poliziotto della stradale del visionario “THX1138” di George Lucas, forse ad oggi il suo film più ispirato ed ispiratore.
        Ma ora mi fermo, perché Kitty Pryde (il mio mutante preferito dai tempi di “Juno”) ha allentato la presa sulle mie meningi e sento la mi anaima planare di nuovo dentro di me… e finisco di gridare Bangarang come un bimbo sperduto.

        Ho cancellato per ben due volte questo commento, perché lo trovavo infantile e presuntuoso e me ne vergognavo, ma poi facevo Ctrl. + Z e lo ripristinavo, perché mi ero divertito a scrivere e perché, in fondo, io e te siamo entrambi su WP per questo no?
        Perché è un bel gioco, come quando da bambini ci divertivamo a “facciamo finta che…” ed un po’ lo facciamo ancora, quando vediamo certi film o quando parliamo con certi amici, tipo tu per me.

      3. Hai sbagliato a metterlo qui, kasa.
        Dovresti farci un post tuo, anzi: una serie di post.
        Tu sei Tarantino imprestato a WP e noi piccoli blogger possiamo vantarci di averti come amico.
        Ora però è ora che facciamo finta anche di lavorare, che sennò ci licenziano a tutti e due eheheheheh

  6. Dai giassai lapsss condivido al 100% , tranne il libro dei perche’ che io essendo stato bimbo sfigato non ho mai avuto… E qui ti invidio… In compenso ne avevo uno spettacolare sui dinosauri…e uno sui parassiti ?!?!? Con delle foto allucinanti di zecche e pidocchi che ancora oggi mi cago sotto al pensiero… Valli a capire i genitori… Rece spettacolare come sempre…ma tanto anche questo gia lo sai. Un salutone 😀

    1. Lupo, ma ora è tutto chiaro!!!!!
      Quei due libri sono la chiave di tutto!!!!
      La tua passione per i mostri gli horror gli animalacci che mangiano uomini e cacano diamanti è nata lì, con quei due libri!!!
      E quindi tutti noi non possiamo che ringrazia papà Lupokattivo e mamma Lupokattivo per quei regali così azzardati eppure così efficaci!!!!

  7. Credici o no, io non ho mai visto un film della serie Fast & Furious, se non qualche spezzone. E non è che non mi piaccia il genere, anzi, vado matto per gli action movie ignoranti e caciaroni. Però boh… c’è qualcosa di FF che non mi attira proprio. Non so neanch’io cosa.
    Vabbè, magari uno di questi giorni mi farò coraggio e me li sparerò tutti e sette di fila!

    1. Saga imperdibile, recupera appena puoi!!!
      Tieni comunque conto, come spiegavo in risposta a datraversa più sopra, che la saga cambia molto col tempo e i primi 3 episodi sono molto differenti dagli ultimi.

  8. Io devo recuperare T.T ho visto solo fino al 4 T.T
    Poi amo Vin Diesel e lo amo ancor di più da quando ho scoperto che gioca a Dungeons & Dragons e ho visto la sua torta di compleanno… che poi io e lui gli anni li facciamo lo stesso giorno T.T
    (PS. alla fine la recensione su terminator l’ho fatta XD)

  9. Per un attimo mi sembrava di leggere un bellissimo romanzo nelle sue divagazioni sul passato del protagonista …. poi mi sono destato e ho ritrovato il bravissimo blogger …. che voglia di leggerti come autore letterario!!! 😉
    Dopo una recensione così efficace ho capito meglio il tuo punto di vista nell’apprezzare tanti film che io non ho mai visto, e, aggiungerei, sbagliando, perché spesso non riesco a lasciarmi andare per godere delle cose senza farmi mille seghe mentali, “per il semplice fatto che è bella e brillante, lucida come una cromatura delle macchine tamarre”!
    Grazie per questa occasione di analisi personale Lap.
    … “il Libro dei perché”, quanti meravigliosi ricordi! 🙂

    1. E’ come buttarsi col bunjee jumping, Alessandro, prima ti caghi sotto ma poi ti diverti da matti!!!
      Devi provare!!! Col bunjee jumping o con i film tamarri che piacciono a me, scegli tu 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...