Tutto può cambiare (Begin Again)

Alcuni film sono un dono: hanno il fiocco, la carta colorata, il bigliettino d’auguri e si fanno trovare luccicosi sotto l’albero di Natale. E tu li scarti ancora col pigiama addosso, incurante del pavimento gelido sotto ai piedi scalzi, sopraffatto dall’eccitazione e dal piacere. D’altronde in principio i regali erano “omaggi fatti al re” (re-galo…) ed è quindi naturale che abbiano il potere di farci sentire speciali.

E Tutto può cambiare ci fa sentire molto speciali perchè ci regala tante cose.

Dolcezza, innanzitutto, perchè Tutto può cambiare scalda il cuore con un tepore piacevole e avvolgente: è il latte caldo che bevi ancora intirizzito nelle fredde mattine di gennaio, è il brodo di pollo (quello buono che sanno preparare solo le mamme) che ti rimette in sesto dopo l’influenza, è quel raggio di Sole che ti abbraccia nelle prime giornata di primavera sciogliendoti le membra in un bagno di delicata leggerezza.

Begin again mark ruffalo keyra knightley 1

Ma è anche armonia, perchè il ritmo coinvolgente della narrazione fa il paio con la musica accattivante che percorre trasversalmente tutto il film, scivolandoti sotto la pelle e poi fin dentro l’anima, chè ti ritrovi a tenere il tempo con il piede senza nemmeno rendertene conto.

E infine è piacere per gli occhi, per le orecchie, per la mente e per lo spirito, perchè è perfetto nella sua semplicità e diventa quasi commovente per la potenza che può avere una così delicata carezza.

Begin again mark ruffalo keyra knightley 2

Tutto può cambiare regala anche due mirabili interpretazioni: Mark Ruffalo non è quell’attore scialbo che avevo sempre creduto e dietro la faccia da alcolizzato sa nascondere un interprete carismatico; Keyra Knightley invece è un’attrice brava punto e basta, e qui dimostra di sapersela cavare anche quando non si cimenta nei soliti drammoni in costume che l’hanno resa celebre.

Infine Tutto può cambiare mi ha ricordato che certi film possono diventare una medicina, una cura infallibile per il senso di inadeguatezza a questo mondo che ogni tanto mi piglia e come un masso legato intorno al collo cerca di trascinarmi a fondo, nelle melmose e fredde acque dell’insicurezza e della tristezza. Perchè certi film hanno il potere di evocare emozioni positive spronando così a fare un passo in più, ad essere migliori. Film come Tutto può cambiare.

Voto: 8

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56 pensieri su “Tutto può cambiare (Begin Again)

    1. Non è una commedia in senso stretto, di sicuro non punta a far ridere.
      L’obiettivo è più nobile e ambizioso: stuzzicare l’anima, il cuore e la mente. E ci riesce.

      Guardalo, non te ne pentirai 😉

  1. Isaac Asimov, nel 1958, nel suo racconto breve dal titolo “Silly asses” (“Sciocchi asini”, tradotto con “Razza di Deficienti”), uno dei suoi primissimi lavori, quando ancora l’ardore e l’intemperanza giovanile gli faceva descrivere i sentimenti delle persone usando un pennarello a punta grossa invece che un sottile pennino, cercando di creare una parabola ecologista a tinte forti, descrisse la vicenda dell’incaricato del Registro del Consiglio Intergalattico dei Pianeti che, dovendo segnalare agli altri membri, la raggiunta maturità scientifica del pianeta Terra, da tempo tenuto sotto osservazione, perché aveva raggiunto il primo step per l’emancipazione ossia la scoperta dell’energia atomica, si vide ahimè costretto a cancellare il nome della Terra, appena aggiunto al novero dei pianeti della federazione, perché assolutamente indegno di farne parte e questo dopo che il consiglio prese atto che i terrestri erano così deficienti da fare gli esperimenti nucleari direttamente sul loro pianeta, anziché all’esterno; nel depennare il nostro nome, l’incaricato, borbottando a mezza voce, disse “razza di deficienti…”.
    Anche tu, Lapinsù, hai raggiunto lo step che ti permette di entrare nell’esclusivo club di persone intelligenti che apprezzano Mark Ruffalo e che ne hanno compreso le grandi qualità (io e Wwayne ti stavamo aspettando al tavolo da poker, subito dietro la sala biliardo del club… se non ci vedi, puoi chiedere di noi alla cameriera biondina con i capelli a caschetto… comunque, Wwayne porta il cappello da cowboy e probabilmente sta chiacchierando con l’altra cameriera di sala, mentre io sto mangiando un sandwich al tacchino, quindi ci riconoscerai senz’altro…).
    Inoltre, grazie ai tuoi articoli, hai diritto ad uno scranno purpureo, che non ti verrà tolto nemmeno nel caso proferissi una notevole dose di cazzate nei prossimi anni.
    (Certo che il numero consentito da non superare non è infinito, quindi…).

    P.S. il pezzo è come al solito molto bello e così piacevole da leggere che temo possa fare concorrenza al film…

    1. Lietissimo di entrare nel club esclusivissimo, a patto però che la cameriera biondina coi capelli a caschetto si sieda sulle mie ginocchia durante la partita a poker, soffi sulle mie carte prima che le spizzichi così da portare fortuna e rida a ogni mia battuta, anche la più idiota!!!!

      Tornando a Ruffalo, che dire, per me è stata una rivelazione: attore bravo perdavvero. Poi l’ho apprezzato anche in Foxcatcher (film pessimo) dove comunque lui brilla assai

      1. Per la cameriera bisogna parlarne anche con Wwayne… comunque non penso sia un problema…
        Su Ruffalo, accadde una sorta di rivelazione, di epifania, anche a me tempo fa, quando vidi la commedia con la Garner “13 Going on 30” e pensai “ma guarda un po’…” e poi, quando vidi il film tv HBO “The Normal Heart” e pensai di nuovo “Ah, ma allora…”.
        Ecco, pensieri profondi…

      2. Ma qui siamo in Zona Romanticone che Piace a me. Devo recuperarlo!
        Cmq Ruffalo é strano, fa come fatica ad emergere: ho visto decine di suoi film, eppure prima di Begin Again mi era totalmente indifferente. Vacci un poi tu a capire qualcosa se ci riesci…

      3. Ora non posso: la cameriera mi sta confidando che è molto eccitata dall’invito che Wwayne le ha fatto per portarla ad un rodeo… ma dal suo racconto è tutto molto confuso … non si capisce bene come funzionasse il discorso del toro, del vitello, della vacca, della frusta, della corda… non vorrei equivocare… magari è davvero solo un raduno sportivo. chissà…
        Ora mi fermo e chiedo scusa per aver ancora una volta invaso uno spazio dedicato al cinema con le mie fesserie malate…

    2. Scusa, ma non ho potuto resistere.
      Stavo rileggendo la prima parte del tuo commento (meravigliosa): 162 parole in un unico periodo.
      Credo fosse dai tempi dell’università e dei barbosi tomi di linguistica su cui passavo giornate intere che non leggevo un periodo così lungo, senza nemmeno un punto.
      In più questo è arioso, brillante, scorrevole, piacevolissimo.
      Che dire, se non: chapeau!!!

      1. In un mondo parallelo sarei un supereroe degli incisi ed elle parentesi, andrei in giro con un mantello ed una mascherina (per non farmi riconoscere dalla vergogna… ma sarebbe patetico, perché sono un omone di di 1 metro e novanta, oltretutto da sempre, anche da magro, con più di 100 chili di peso).
        Sarei “Incidentally Man”n o “Parenthesis Man”, l’eroe che ti tramortisce a colpi di gerundi e participi, finché non sopraggiunge la morte per asfissia testicolare…

      2. Sarebbe il mio comic preferito!!!

        E caldeggerei la trasposizione filmica a stretto giro di posta.
        Ho già in mente l’attore che potrebbe impersonarti: Rupert Everett.
        Il motivo: ha un non so che del lord tipicamente britannico con cui ho imparato a immaginarti in questi mesi.
        Per la topa, scegli tu: d’altronde sei tu l’eroe.
        Mentre per il Villain ci penso io: Matthew McCoso, che è bravo e il cattivo ancora non l’ha mai fatto.
        Alla regia -e non me ne volere – Emmerich, perchè un cinecomic ancora non l’ha mai diretto e io muoio dalla voglia di vedere un suo cinecomic 😀

      3. Eh, troppo gentile, ma aldilà della non-condivisione della stessa “barricata” sessuale di Everett (cosa che non modifica la mia stima in lui come attore, dorabile anche in parte leggerissime come “ My Best Friend’s Wedding”… quando si mette a cantare insieme alla famiglia di Kimberly Wallace/Cameron Diaz ho goduto tantissimo!), Everett è tropppo magro per impersonarmi… come ti dicevo sono un omone, capelli ricci, occhiali e peso importante…
        Per Emmercih va benissimo, perché gli manca un cinemcomic e sarebbe perfetto, perché in fondo è quello che ha fatto con il film su Shakespeare… (maligno…)

      4. Trucco parrucco e un paio di mesi a pranzo-cena in trattorie del centroitalia e vedrai che il buon Rupert diventa uguale a te 😀

        Anche a me piace molto come attore: la scena che tu citi è memorabile!!!!!
        L’hai mai visto il film per la tv dove interpreta Sherlock Holmes? Il caso delle calze di seta?
        Nulla di che: film uggioso, stereotipato, dai toni cupi e dalla trama poco avvincente (non so se fosse una sceneggiatura originale o tratta da qualche apocrifo). Però lui nei panni di Holmes è perfetto: ha uno stile così british…

      5. Quando si parla di Holmes, mi metto sempre sull’attenti… lo vidi in un passaggio televisivo molti anni or sono e non so nemmeno dirti se sulla Rai o su Mediaset… si guardava solo perché c’era Holmes come personaggio, ma il fatto che la BBC lo presentava come il sequel de “Il Mastino dei Baskerville” era già allora una bestemmia!
        Non so nemmeno dirti se è tratto da un romanzo o scritto apposta per la TV… Comunque si, ho un ricordo, ora, di Everett che fa Holmes… affascinante, terribilmente british…

        Comunque, rimanendo rigorosamente out of topic, che ne pensi di questo compendio fatto dal “Telegraph” a suo tempo?
        Secondo me, posizioni 1, 2 e 3 tutta la vita, il resto… ciao, ciao.

        http://www.telegraph.co.uk/culture/tvandradio/10535503/Sherlock-the-20-greatest-Sherlock-Holmes.html?frame=2774013

      6. Classifica gustosissima!!! Grazie per il link!!!
        Dunque, vediamo: sulle prime tre posizioni poco da dire, sono loro punto e basta. Si può giocare su chi mettere al primo posto (io, personalmente, metterei Brett, perchè il più fedele fedelissimo al canone) ma son dettagli.

        Sugli altri, alcuni mi mancavano. Ad esempio ignoravo che Charlton Eston avesse interpretato Holmes. Di sicuro non metterei al quarto posto DowneyJr: non per sua colpa, ma l’Holmes di Guy Ritchie è quanto di peggio possa vedere uno sherlochiano. Al quarto posto probabilmente finirei col mettere Michael Caine, perchè il suo HOlmes è irriverente ma ma con garbo e il film un gioiellino che, tra i tanti meriti, ha anche quello di aver rafforzato il sodalizio virtuale tra due svalvolati marchigiani di nascita e blogger per passione…

      7. Mi dispiace di non aver risposto prima al tuo commento ma oggi è stata una giornata di fuoco, di quelle che non sembra finiscano mai…
        Comunque concordo sulla tua classifica: i primi tre corrispondono e Brett è il primo, assolutamente!
        Concordo anche su Michael Caine e certamente soprattutto per le splendide motivazioni personali che nel mio piacere del ricordo delle nostre chiacchierate assurgono a cifra ontologica e quindi ragion d’essere e si, Caine è il quarto.
        Sull’Holmes di Guy Ritchie vale secondo me il discorso che facevo per il Godzilla di Emmerich: i due Sherlock con Robert Downey Jr. sono due film godibilissimi, straordinariamente ben fatti e ben girati ed anche con una storia e due villain eccellenti, ma non dovevano fare riferimento al detective di Doyle.
        Anch’io aspetto l’Holmes del nostro baronetto per giudicare…

      8. Diciamo che per l’Holmes di Ritchie vale lo stesso discorso che già facemmo per Elementary: film carino e di grande ritmo che però non ha nulla a che spartire con l’originale. Se lo guardo facendo finta che non sia HOlmes ne sono entusiasta, se lo guardo e ripenso a Conan Doyle mi viene un prolasso in zone dove non batte il sole…

      9. Concordo, è proprio quello che volevo dire… Comunque anche tu la Domenica non ti alzi mica tanto tardi, eh! Vedo che hai commentato prima delle 8:00… bambinosveglia che funziona meglio della radiosveglia?

      10. No no, la pargola è innocente.
        Il fatto è che io dormo molto poco: mai più di 6h per notte, spesso 5 tavolta addirittura 4.
        Mi sveglio sempre molto presto, intorno alle 5 di mattina. Doccia, colazione e poi mi godo il silenzio del mattino. La stragrande maggioranza dei film che vedo o dei post che scrivo vedono la luce proprio in quelle ore.

      11. Ma dai… molto affascinante…
        La prima cosa che mi viene subito in mente, per associazione di idee, è la frase “ All work and no play makes Jack a dull boy” che Jack compone ossessivamente sulla sua macchina da scrivere in “Shining” e che Kubrick fece tradurre personalmente, nella versione italiana del film, con l’adagio “Il mattino ha l’oro in bocca”… occhio a non incontrare le due gemelline nei corridoi…

  2. La tua recensione è perfetta. Coglie perfettamente tutti gli stati d’animo che mi hanno attraversato mentre guardavo il film, ai quali ne aggiungo uno: l’infinita commozione che ho provato, non perché ci fossero scene tragiche, ma perché davanti a tanta bellezza non si può non rimanere toccati nel profondo.
    Andai a vederlo in un periodo di relativa tristezza. Proprio per questo Tutto può cambiare fu un vero toccasana per me, perché come hai scritto tu questo film ti trasmette emozioni positive, ti spinge ad andare avanti e a ricostruire sulle macerie, esattamente come fa Dan Mulligan.
    Trovo altamente simbolico, quasi un segno del destino, che tu abbia pubblicato la recensione proprio nel mio primo giorno di lavoro, all’inizio di un periodo completamente nuovo della mia vita. Tutto è cambiato da quando vidi il film al cinema, per fortuna in meglio, e spero che questo trend continui il più a lungo possibile. E quando si interromperà, saprò quale film guardare per tirarmi su. 🙂

    1. Vera coincidenza, te l’assicuro. Io pubblico quasi sempre di giovedi e per oggi avevo proprio programmato questo post!!
      Ti rinnovo anche qui l’in bocca al lupo per tutto!!!

      1. Ben detto Lupo! Anzi, ti dirò di più: c’è un tipo di lupo, il Lupus WordPressianus, che secondo me andrebbe dichiarato specie protetta! 🙂

      2. Mi debbo scusare con te wayne: questo tuo commento era finito nel cestino senza che me ne accorgessi. Evidenemente devo aver pasticciato con lo smartphone che ultimamente si ingarbuglia un po’ 😦

  3. È da quando è uscito che sta da qualche parte in fondo alla mia watchlist, più che altro perché il trailer lo faceva sembrare una semplice commediola romantica, magari fatta bene ma pur sempre di quello si trattava.
    Ma vista la tua recensione direi che mi sbagliavo di grosso! Mi ha intrigato, mi toccherà recuperarlo al più presto 🙂
    PS: ma, non ho capito, prima di questo film non ti piaceva Mark Ruffalo? Why? 😦

    1. Non è che non mi piaceva, ma restava indifferente. Questo film invece mi ha illuminato sulla via di damasco.

      non ho visto il trailer, ma s elo spacciava per commedia romantica è lennesima conferma che i trailer fanno più danni che bene: il film è veramente poco COMMEDIA e di romantico c’è ancora meno…
      E’ solo bello, punto.,

  4. Film meraviglioso che ho avuto la fortuna di vedere nel momento giusto della mia vita e che per questo motivo porterò sempre con me.
    I film romantici, lo sai meglio di me, sono difficilissimi da fare, essenzialmente perché il confine tra romanticismo e banalità è sottilissimo. Questo film qui però ha un equilibrio perfetto, ti da il romanticismo ma ti tiene allo stesso tempo con i piedi per terra, raggiungendo una complicatezza rara per il suo genere. Ritmo perfetto, interpretazioni ottime, finale bellissimo. Ma per come la vedo io, senza Murk Ruffalo questo film sarebbe stato molto più brutto, se non proprio brutto e basta. Ci sono delle scene che se tu le racconti a una persona che non ha visto il film, questa ti dice “vabbè ma allora è una di quelle romanticherie stupide per ragazzine”, quando invece non lo è affatto! Non lo è perché c’è Ruffalo che anche solo con uno sguardo da senso e rende credibile tutto quello che succede, anche la scena più sentimentale o le visioni assurde che ha il suo personaggio. E’ un attore che apprezzavo già prima, ma che negli ultimi anni sta dimostrando una capacità di usare il corpo, tutto il corpo, spaventosa (vedi anche Foxcatcher) e adesso lo adoro e non vedo l’ora di vedere il suo prossimo film, Spotlight.
    Ovviamente il merito per la riuscita di Begin Again non è tutto suo, ma cavolo se spacca. Altro che Hulk.

    PS: vedi che probabilmente non ti è arrivata la notifica, perché il sistema dei commenti del mio blog fa cagare e ho dovuto rispondere in un determinato modo, ma ti ho risposto 😉
    PPS: questa recensione ovviamente è straordinaria e semplicemente perfetta come sempre e conferma quanto ti ho detto nella risposta al tuo commento.
    PPPS: Ok, ok, va bene… stiamo calmi, anche Hulk spacca.

    1. Effettivamente Ruffalo è un attore che, con la sua sola presenza, sa dare valore aggiunto ad un film.
      L’ho imparato di recente, ma meglio tardi che mai, non trovi?
      Anche io l’ho apprezzato moltissimo in Foxcatcher (film per il resto deludente, secondo me) e l’ho rivalutato anche in alcune sue performance viste recentemente e di cui ho ancora un vivido ricordo. A tal proposito ti consiglio, se già no nl’hai visto) Tenatazioni Irresistibili: il film pur essendo gradevole non decolla mai, comunque lui è al solito un mattatore.

      Sulle notifiche di WP lasciamo perdere… stanno diventando #lammerda. Da quando poi Chrome non supporta più alcune cateogrie di script (tra cui quelle dei fumetti di PW) la situazione è ancora peggiore. Grazie quindi per avermi informato qui, vado subito a leggere la tua risposta.

      1. Thanks for sharing! Non l’ho visto, ma a questo punto metto in lista 😉
        Assolutamente d’accordo, meglio tardi che mai anche perché altrimenti si rischia di prendere grossi tonfi, negando l’evidenza.
        Foxcatcher a me è piaciuto tantissimo anche al di là di Ruffalo, ma effettivamente ha un ritmo forse un po’ troppo lento e potrebbe richiedere un po’ di impegno in termini di attenzione. 
        Comunque sì, #lammerda

  5. Io lo sai che aberro certi generi, pero’ ogni tanto, di nascosto li guardo…. Adesso, io mi diverto con raoul bova che fa il coglione (buongiorno papa’ mi fa sputtanare dal ridde tutte le volte) e non credo sia questa un opera vicina alla tipologia…. Ma sulle ultime righe mi hai straconvinto…lo vedro’… Di nascosto… Come quelli di raoul bova 😀 😀

  6. Da come lo descrivi sembra un film speciale.
    Se dovessi riassumerne i contenuti in un’unica frase cosa diresti?
    Aspetta, non scriverla subito, lasciami il tempo di metterti pressione: la mia decisione di guardarlo oppure no dipende da ciò che dirai.
    Ecco, via!

  7. Mi è piaciuto molto questo film, mi ha dato un senso di inquietudine in alcuni punti, mentre in altri mi ha dato una sensazione di pace interiore, soprattutto nel modo in cui la protagonista, come dire, “ritrova sè stessa” dopo le delusioni subite.
    E poi essendo una fan dei Maroon 5, non potevo perdermi un film dove c’é Adam Levine! 😉

    1. Conosco poco i Maroon 5 però Levine ha una voce veramente bella e particolare.
      Nel film poi si disimpegna bene anche come attore, quindi è un artista veramente eclettico che riesce a non sfigurare nemmeno a due star in grandissima forma come Ruffalo e la Knightley.

      1. A dire la verità non mi è piaciuto moltissimo come attore, però come dici tu è stato bravo a tenere testa agli altri due attori.
        Parlando dei Maroon 5, la voce di Levine ha veramente un grande potenziale, ma le vere perle della loro carriera sono i primi due album, poi hanno perso la loro personalità unica definitivamente con l’ultimo cd.

  8. visto un paio di volte, bellissimo affresco musicale in cui il grande fascino di Keira (che adoro) emerge semplice ed elegante allo stesso tempo. Un film che a livello di sonorità è ben costruito e confezionato in modo da renderlo passione. A dispetto di quanto detto su io non amo particolarmente i Maroon 5, è altra la musica che mi “accende”, onestamente devo dire però che la trama non potrebbe reggere senza la presenza/voce di Devine. Anche se per me basterebbe soltanto la Knightley a renderlo un capolavoro.

    1. Nemmeno a me i Maroon 5 fanno impazzire (preferisco altri generi) tuttavia qui hai ragione, funzionano alla grande.
      Hai giustamente citato Keyra Knightley, io mi permetto di sottolineare la prova maiuscola di Mark Ruffalo, un attorei coi contro-cosi che qui ha fornito una delle sue migliori interpretazioni regalando a tutto il film una marcia in più!!!

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