Le giornate di merda

Le giornate di merda le riconosci subito perchè solitamente iniziano di merda.

Ti frantumi il piede contro lo spigolo del letto. La caldaia va in blocco subito dopo che ti sei insaponato e tocca finire la doccia con l’acqua fredda. In cucina non trovi nulla per la colazione, tranne una scatola di merendine vuota. La macchina non parte perchè la batteria è scarica. Arrivato in ufficio ti accorgi di avere dimenticato il badge a casa. Nella cassetta delle lettere trovi una bella foto ricordo scattata dai Vigili Urbani che, camuffati da cespugli, stavano appostati sulla tangenziale come bracconieri.

Talvolta i segnali sono più sottili, ma cionondimeno indicativi. Un brutto sogno ti torna in mente mentre sei bloccato nel traffico. La commessa carina del bar dove ti fermi per il caffè ha preso un giorno di permesso. Ti sporchi i pantaloni con il caffè perchè, data l’assenza della commessa carina, ti è venuta la brillante idea di berlo in macchina, all’americana. Alla radio becchi una canzone che ti piace ma c’è troppo brusio e tocca cambiare stazione. Inizia a piovere poco prima che scendi dall’auto o esci dal bus.

Le giornate di merda sono così. Arrivano e tu puoi fare solo una cosa: sopportarle.

Perchè la merda in fondo è come il mare e ha le sue maree: ogni tanto sale, ma poi riscende, quindi bisogna solo turarsi il naso o, nei casi più gravi, chiudere anche gli occhi. E soprattutto pazientare, chè la merda prima o poi si ritira. O almeno dovrebbe.

Perchè, sono sincero, talvolta il dubbio mi assale: vuoi vedere che stavolta muoio affogato? Che tra l’altro la morte per annegamento è quella che mi ha sempre spaventato di più: nell’antica Roma era considerata la morte più tremenda perchè il morituro non poteva esalare l’ultimo respiro e quindi l’anima rimaneva intrappolata nel corpo. Ecco, ‘sta cosa dell’animaintrappolatanelcorpo mi ha sempre turbato. E poi, voglio dire, morire affogato in un mare di merda è la peggiore tra le morti per affogamento possibili. Su questo non si discute.

Se fossi ammanicato coi Piani Alti, mi farei dare un bastone tipo quello che c’aveva Charlton Heston ne I dieci comandamenti: lo solleverei sopra la marea e la separerei creando così un guado. Oppure, se fossi abbastanza bravo con la chimica, mi munirei di un potentissimo compressore e cercherei di vaporizzare tutta la merda come Jack Black ne L’invidia del mio miglior amico. Ma visto che non ho agganci nemmeno per evitare la fila dal dottore e che con la chimica sono una frana, ho imparato ad arrangiarmi con altri espedienti.

Un buona canzone cantata mentre si guida, ad esempio, è l’ideale per colorare il grigio di una giornata no, peccato però che abbia un effetto tanto immediato quanto palliativo e in capo a cinque minuti ti ritrovi punto e a capo. Funziona meglio un film: quelli d’azione anni 80/90 tipo Over The Top, Commando, The Rock sono perfetti, ma in casi particolarmente disperati possono fare miracoli anche i romanticoni-sentimentaloni-moccoloni, robe zuccherose che ti shakerano l’umore come Noi siamo infinito.

Tuttavia l’esperienza diretta mi ha insegnato che l’unico rimedio veramente efficace e duraturo contro le giornate di merda è uno soltanto: ovunque voi siate aprite la bocca e urlate con quanto fiato avete in gola:

VAFFANCULOOOOOOOOOOO

D’incanto tutto passerà.

TheShapeOhThings5

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53 pensieri su “Le giornate di merda

  1. Penso di essermi battuto nel commento più breve che io abbia mai scritto… a proposito di Giornate di Merda, oggi sono affogato (!!!) di lavoro e non socme girarmi attorno senza imbattermi in altro lavoro… ma non potevo non commentare… ed il trucco per fare un commento breve è semplice: ne scrivo uno olungo come mio solito, tolgo la prima riga e la posto da sola poi il rsto nel secondo commento… azz, l’ho rivelato, ora mi redarguisci…

    Sai la cosa buffa?
    Quando ho cominciato a leggere, non avevo il PC sotto gli occhi, ma solo lo smartphone, quindi non avevo visto il quadro di Munch… ho quindi pensato che quello che stavo leggendo era un incipit per una qulche recensione… poi mi è arrivata d’improvviso il flash (lento, vero? Non ho fatto il tagliando alle sinapsi…) ed ho capito che era satira di costume, anzi un tranche de vie alla Bukowski…
    Troppo bello, davvero troppo bello, una di qulle cose che dovrebbero intervallare una recensione ed un’altra in un’ipotetica raccolta…
    Sei un grande, Lapi.
    Come fa Wwayne, ti lascio con un video, penso molto adatto:

    1. ah, scemo e più scemo… pietra miliare miliarissima,
      da conservare nella neo-arca-di-noè nel quale stiperemo tutti i film meritevoli di essere tramandati ai posteri quando arriverà il prossimo diluvio universale.
      Di merda, ovviamente.

      L’idea di questo post mi venne qualche tempo fa mentre rivedevo L’invidia del mio migliore amico e pensavo: “sarebbe una figata avere anche un vapoorize per le giornate di merda”. Poi ho tradotto l’idea in post alla fine di una giornata veramente – ma veramente – di merda, non solo e non tanto per il lavoro (che poi anche quello spesso contribuisce) ma per tutta una serie di congiunture grazie alle quali mi pareva veramente di affogare.
      In certi casi sdrammatizzare è l’unica cura, unitamente a un bel VAFFANCULO a tutto il mondo, mi pare chiaro 😀

  2. Un uomo che affoga in un mare di merda è molto suggestiva come immagine [e credo che sarà dura cancellarla dalla mente], non credo che esista metafora migliore per rappresentare quell’allineamento astrale di eventi che finiscono per affogare un povero cristo e rovinargli definitivamente la giornata [o la settimana].
    Grande Lap, divertentissimo questo post 😀
    Ma per semi-citare il gobbo aiutante di Gene Wilder in quella pietra miliare che è FRANKENSTEIN JUNIOR ti ricordo con tutta l’ignara e l’innocente positività di questo mondo che “Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere merda”.

    1. Sta cosa del diluvio di merda mentre stai affogando in un mare di merda è un’immagine così raccapricciante che se fossi un bravo pittore me la disegnerei e poi l’appenderei in salotto. E me la metterei anche come avatar del profilo.

      Però – e vado anche io di citazione – ricorda, NON PUO’ PIOVERE PER SEMPRE!

      1. Guarda, non m’intendo molto di arte moderna, ma da come la vedo io non bisogna saper dipingere per fare un quadro di merda 😀

  3. Povero Munch a far da logo a co-tanta mera per cui cantare Noi siamo infinito è come ammettere che ci sei fino al collo e devi nuotare mentre molle mente adagiata io inizio il famigerato Il profondo mare azzurro.
    Sheraciascunoilsuocolore

    1. ahahahhahahha, favoloso sto commento 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

      E se volessimo dare un tocco feticista, potremmo citare il poeta mio conterraneo:
      e il naufragar m’è dolce in questo mare

  4. Lapi mi hai tolto le parole di bocca, ti sei sfogato per me, grazie!!!
    Però altro che giornate, qui è un lungo periodo: è la stagione delle piogge… di merda!
    Ma, appunto, non può piovere per sempre.
    Io però preferirei infilare la testa in una vasca piena di acqua e urlare con tutto il fiato che ho in gola, lo penso quando devo sfogarmi (ovvero di continuo) ma non lo faccio mai.
    Chissà, forse ho paura anche io di affogare.
    *Sigh*

  5. Mi sono riveduto moltissimo in quello che hai scritto. Ogni giornata ci presenta una decina di situazioni che, per motivi completamente indipendenti dalla tua volontà, possono andare bene o male: tu ne hai citate alcune molto calzanti, come quella della colazione o quelle relative alla macchina, ma l’elenco sarebbe lunghissimo.
    Hai centrato il punto anche quando hai detto che spesso il buon giorno si vede dal mattino, e che quindi già dalle “situazioni imprevedibili” con cui cominci la giornata puoi intuire come proseguirà e finirà.
    Io mi accorsi di questo ai tempi dell’università. Infatti una delle mie peggiori giornate universitarie cominciò con una sfiga mattutina da antologia: dovevo andare a ricevimento da una prof, infilai il piede nell’ascensore per evitare di fare le scale, eppure le porte si chiusero lo stesso. Non mi era mai successo prima, non mi è mai successo dopo (e prendo l’ascensore tutti i giorni).
    Ovviamente quel ricevimento andò malissimo: la professoressa, che doveva approvare un testo che avevo scritto a casa per un esame, me lo stroncò da capo a piedi, tra l’altro con un astio e un’indignazione assolutamente sproporzionati. Ma l’errore fu mio: davanti a quel colpo di sfiga dell’ascensore, avrei dovuto capire l’antifona, tornare a casa e andare a ricevimento la settimana successiva.
    Tra l’altro a me non capita quasi mai una giornata intermedia: le mie giornate o sono completamente merdose o sono davvero stellari. Oggi è stata una delle poche giornate intermedie: da un lato sono stato rimproverato dalla vice – preside perché non sorvegliavo bene i ragazzi durante la ricreazione, dall’altro sono riuscito a trovare a scuola la versione CD di un libro che ho lasciato in Toscana, e che è assolutamente indispensabile per preparare la lezione di domani. Un gigantesco colpo di fortuna, che da solo basta a consolarmi di tante brutture. La lezione devo ancora finire di batterla al computer, quindi torno a scrivere dei conquistadores e di come fecero a fette i poveri aztechi. 🙂

    1. Spero che la lezione sui conquistadores sia andata bene!!!!!!!

      Vado un po’ OT per dirti che stamane ho visto un film con la tua pupilla Helen Hunt: Pay It Forward (Un sogno per domani).
      Presumo che tu l’abbia visto, in caso contrario evito di spoilerarti qualcosa. Ti dico solo che il cast è ottimo (Kevin Spacey è il copratogonista e c’è pure il bimbetto de Il sesto senso) e che il film è carino. Si sbroda con un inutile finale strappalacrime, ma guadagna comunque una rotonda sufficienza.

      c iauzzzzz

      1. La lezione sui conquistadores è andata bene, ma il resto della giornata è andato di merda. Mi sono svegliato tardi, e non ho potuto fare colazione; il collegio docenti è finito tardi, e quindi ho dovuto partire in fretta e furia; come ovvia conseguenza di ciò, ho lasciato in Liguria un sacco di roba che invece avrei dovuto assolutamente portare.
        Per tacere delle sfighe più piccole: ad esempio, ho comprato un nuovo spazzolino, e stringendolo nella mano mi sono ferito ad un dito. Insomma, per rimanere in tema con il post, oggi è stata un’autentica, inequivocabile, paradigmatica giornata di merda. Per fortuna è quasi finita. 🙂

  6. Prova a pensare a quanta gente finisce nella merda e fa finta di non esserci. Quelli sì che devono imparare a nuotarci dentro o devono rassegnarsi ad affogare. Prenderne atto è già di per sé una catarsi… in tutti i sensi. Ciao. Piero
    PS il vaffanculo funziona eccome.

    1. ah, quelli sono i peggiori in assoluto
      li vedi affogare, vorresti aiutarli ma quelli non solo non vedono la merda ma neppure la mano che gli protendi
      un tempo me ne dispiacevo, oggi ho imparato a fregarmene: contenti loro, contenti tutti.

  7. La mia sarà sicuramente una giornata di merda se non riesco a bere la mia solita caffettiera di caffè…se mi sveglio dopo che la decima sveglia mi ha fatto presente che è ora di levare le tende da sotto le coperte e sono quindi costretta a fare tutto di corsa per evitare di far tardi a lavoro…..
    Sarà sicuramente una giornata di merda se piove e mi bagno i piedi..

    1. ah, il caffè… anche quello sai è un antidoto alle giornate di merda.
      Io ne bevo non meno di 5 al giorno, spesso 6 talvolta anche di più…
      non fumo più non bevo più… è l’unico vizio che mi resta: il più bello 🙂

      1. eh si, ma l’idea era bella con le sue ramificazioni, soprattuto per le storie così diverse che venivano coinvolte!

      2. si si, bellissima idea, e per di più con uno Spacey in grande forma.
        L’unico neo il cameo di Bon Jovi
        ahahahahahahaha, non c’ha proprio la faccia del marito alcolizzato e violento 😀

  8. (ssss …. non dirlo a nessuno …. ma sempre più spesso mi trovo a leggere i tuoi scritti per la tua bravura letteraria, come se fossero dei bellissimi romanzi umoristici …. ecco …. così impari a non dedicare il tuo talento alla scrittura di libri …. ) 😉

    1. (ssss… non dirlo a nessuno … ma l’unica cosa brutta di questi gentilissimi complimenti che mi fai sempre è che poi – per qualche istante – ci credo veramente che potrei scrivere un libro, ma poi ritorno in me e mi rendo conto che non ne sarei mai in grado…)
      Grazie comunque e sempre per il sostegno!!!!!!
      Sei impagabile!!!!

      1. tsk .. tsk … sei troppo modesto!
        Non devi far altro che concatenare i tuoi pensieri sparsi per il blog, in modo da dargli il respiro di un’opera che abbia la durata di un libro, tutto qui.
        Sai che in un test serio mirante a capire che cavolo di talento/punto di forza avessi è risultato al primo posto ” La capacità di riconoscere i talenti”?!?
        Dai, prova, e chissà, magari un giorno tante persone alle quali avrai regalato un sorriso mi ringrazieranno; e poi scusa, hai mai letto Flavio Volo? … Vai tranquillo, tu sei moooolto meglio 😉

      1. Se ti piacciono i film e ti piace farti due risate, magari qualche post interessante tra i tanti che ho fatto lo troverai 🙂

  9. fufù lapinsu,
    anche io di film/cinema ne capisco ben poco, ma quando capita di beccarne uno con le giuste frequenze etc. lo vivo quasi in prima persona; come dici tu ” mi assorbono” . Fantastiche, le emozioni che si provano da quella posizione… e come se l’intervallo fra il dire e fare, l’ascoltare ed immaginare di, etc. , svanisse; in un tuttuno

    Leggendoti, ho scoperto che la tua “trasmissione” è quasi modulabile… nel senso che a secondo di come ti si legge (riferito a questo post) mi sembra quasi un rif musicale, o una melodia… Bello, anzi complimenti : sono stato “assorbito” da questa piacevole “marea” Bel cervello che ti ritrovi !!
    Se ti chiedi come sono arrivato da te, io non c’entro nulla; è tutta “colpa” di Kasabake 😛 , che saluto
    Andale pues, mucho gusto conocerte y portate bien
    p.s.
    “Sta cosa del diluvio di merda mentre stai affogando in un mare di merda è un’immagine così raccapricciante che se fossi un bravo pittore me la disegnerei e poi l’appenderei in salotto. E me la metterei anche come avatar del profilo.”
    …nessuna promessa, ma ti prendo in parola 😉

    1. Ciao Lezzy e benvenuto.
      Gli amici dei miei amici sono miei amici!!!!
      E tra l’altro credo che nessuno dei frequentatori del blog abbia mai esordito con un posto vellutato come il tuo.
      Fantastiche, le emozioni che si provano da quella posizione… e come se l’intervallo fra il dire e fare, l’ascoltare ed immaginare di, etc. , svanisse; in un tuttuno
      Questo periodo è semplicemente delizioso, come l’ultimo biscotto che trovi in fondo alla confezione, quando eri certo non ce ne fosse più nemmeno mezzo.

      Come avrai capito per me il cinema non è arte. Il cinema è emozione. Ed è questo che cerco di tradurre nei miei post e mi fa piacere che tu abbia saputo cogliere alla cosa!!!

      A presto!!!

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