Caro Dobè

Caro Dobè,

ti prego, torna.

Se non vuoi farlo per babbo, allora fallo per me: come puoi non provare compassione per una bimba di appena due anni costretta tutti i giorni a sorbirsi le tue canzoni e i relativi video senza soluzione di continuità a causa di un genitore ormai prostrato dall’attesa di rivederti in concerto?

Si comincia la mattina: appena sveglia, lui mi prende in braccio, mi coccola un po’ (e sappi che le sue coccole sono specialissime), ma subito dopo accende la musica sullo smartphone: tutti i miei santi giorni iniziano con te che urli “booooornnindeiuesseeeei“. Che la canzone mi piace pure… ma non ne posso più di sentirla TUTTE le mattine. In macchina è la stessa storia: appena è seduto al posto di guida si volta verso di me e con un sorriso estasiato mi fa “Chiara, sentiamo Dobè?” e io tutte le volte gli rispondo “Si” perchè so che altrimenti ci rimarrebbe male. Non ho via di scampo nemmeno quando faccio la pappa perchè lui mi propina sempre i tuoi video: Wainting On a Sunny Day, Glory Days, Born in the USA (di nuovo). Ogni tanto vorrei vedere un cartone, che ne so… c’è Masha e Orso che mi piace tanto ma mi accontenterei pure di quella fetecchia di Peppa Pig, ma non c’è niente da fare: “Chiara, vediamo un po’ Dobè? Dai, che babbo ti mette quella canzone dove fa la scivolata…

L’HO VISTA 1000 VOLTE LA SCIVOLTA CHE FAI SUL VIDEO DI WAITING ON A SUNNY DAY!!!
NON NE POSSO PIU’ !!!!!!!!

Ma tutte le volte mi mordo la lingua e poi gli sospiro un “Si” cercando di essere più convincente che posso. E’ così entusiasta… con quei suoi bei occhioni marroni che mi guardano e brillano all’idea di ascoltare le tue canzoni… che non riesco proprio a dirgli di no.

Dovresti vederlo come guarda il quadro dove ha incorniciato tutti i biglietti dei tuoi concerti: lo accarezza, gli parla, si lascia andare ai ricordi, talvolta gli vengono addirittura gli occhi lucidi. Lo vedo che pena, soffre, smania e non trova una via d’uscita.

Ticket.Springsteen

Prima di andare a nanna, spesso mi sistemo sulle sue ginocchia e lo ascolto raccontare le emozioni dei concerti che ha visto in passato. “Il mio primo concerto di Sprinsteen fu a Bologna tanti anni fa insieme a Zio Mauro, era il Reunion Tour…“. Non so perchè lui ti chiami springstin, voglio dire: il tuo nome è Dobè, io ti ho sempre chiamato così; probabilmente l’attesa di un tuo concerto gli sta friggendo il cervello… Comunque quei racconti con cui mi culla la sera mi affascinano sempre: in certi istanti ho come l’impressione di stare in mezzo alla folla, di saltare e cantare a squarciagola, sempre in braccio al mio babbo un po’ svalvolato ma pur sempre innamorato delle tue canzoni e pure di me. Talvolta mi immagino pure di salire sul palco con te e di ballare tutti insieme Dancing in the Dark

Quindi ti supplico, Dobè, TORNA!
Perchè io dei tuoi video non mi accontento più: voglio vederti dal vivo!!!!

caps-dobè

 

 

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44 pensieri su “Caro Dobè

    1. Ti rispondo con un semplice aforisma, vecchio di oltre trent’anni ma talmente vero da poter essere scolpito nella pietra:
      Ci sono due tipi di persone: quelli che AMANO Springsteen e quelli che non sono mai stati ad un suo concerto

      1. Fossi Eco ti redarguirei con un altisonante

        PENITENTIAGITE!!!!!!

        Perchè, ormai l’avrai capito, per me Springsteen è una religione declinata sotto dogmi di culto.

        Ma siccome non sono Eco e quando parlo di Springsteen divento una sorta di Buon Pastore che si appoggia al bastone che fu di Charlton Eston ne I 10 comandamenti, allora ti dico:

        Sorella, le vie di Springsteen sono infinite!

  1. Ma davvero???
    Dobé, che tenera!!!!!! ❤ ❤ ❤ (sto con gli occhioni a cuoricino da quando ho posato lo sguardo su quella meraviglia di figlia che hai, anche se si vede solo da dietro)
    Tra parentesi: un'altra santa futura donna 😛
    Anch'io provo spesso a fare lo stesso con i miei nipoti, ma niente. Ogni volta che accenno a canticchiare una qualsiasi canzone vengo zittita. Detestano qualsiasi tipo di musica al momento. Ma non desisto, prima o poi l'avrò vinta 😉
    Mchan
    Ps: non sono l'unica che ha il quadruccio con i biglietti dei concerti a cui sono stata… fiuuuu (sospiro di sollievo) Mi rincuoro.

    1. Come abbia traslitterato da SPRINGSTEEN a DOBE’ resta un mistero sul quale ormai io e mia moglie siamo rassegnati 😦

      Però suona bene!!!!

      Se Bruce rifacesse un’iniziativa tipo quella di Springsteen and I gli mandrei subito subito il video di Chiara che balla mentre guarda il video di Waitin on a sunny day!!!
      CUORE DI BABBO!!!!!!

      1. Che tral’altro il mio quadretto coi biglietti l’ho dovuto depennare perchè sennò non mi ci stavano tutti quelli del Boss!!!!

        PS: mia moglie e mia figlia saranno pure sante donne, ma credimi: vivere con due femmine in casa non è un gioco da ragazzi 😀

  2. No ma che carino il nome Dobè 😀 questo articolo mi ha fatta morire dal ridere.
    Ahhh l’attesa pre-concerto… che bellezza! E’ inutile, c’è una Penelope in ognuno di noi, io per i Depeche Mode, ma Springsteen almeno una volta mi piacerebbe vederlo.

    1. Cara amica, vale per te lo stesso monito con cui ho ripreso la cara Cineclan:

      Ci sono due tipi di persone: quelli che AMANO Springsteen e quelli che non sono mai stati ad un suo concerto

      !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

      1. Si, costicchia.
        Per altro negli ultimi anni sono aumentati a dismisura i biglietti per tutti, anche i cantanti più sfigati ti chiedono 50 cucuzze.
        Una vergogna
        (anche se credo c’entri e non poco il fatto che guadagnano meno a causa del digital download…)

      2. si sono aumentati tutti quanti! lascia perdere che sti ultimi due mesi sto sputando veleno tra Soulsavers feat. Dave Gahan e Cure, senza contare che i biglietti si volatilizzano lo stesso in men che non si dica. Il digital download avrà fatto quel che ha fatto in termini di perdite di fatturato, ma a volte escono delle tariffe allucinanti e con un preavviso di neanche 24 ore, stile strozzini

      3. purtroppo c’è poco da fare… spero che l’anno prossimo per i festival all’aperto almeno pensino a location a norma di legge, perché il sonisphere a Milano quest’anno era in tangenziale ovest (in tutti i sensi)

    1. Ho visto la prima puntata: effettivamente lenta, chiaramente di introduzione.
      Poi ho recuperato Jessica Jones ed è scattata l’inevitabile full immersion.
      A sto punto mi sa che aspetto le altre 3 puntate di Show me a hero e poi faccio la serata non-stop e me le vedo tutte!!!!!!
      PS: nel primo episodio beccate già 3 canzoni del Boss:
      Gave it a name (la canzone d’inizio)
      Ramrod (ascoltata in macchina)
      Hungry Hart (ascoltata al Juke Box)

      1. Io daredevil non l’ho visto, ma lo vedrò.
        Jessica Jones è buono davvero, e poi fa molto girl-power: le ragazze adoreranno senz’altro.

  3. “Dobè”… “The Boss”… i bambini sono stupendi nel modo con cui prendono il mondo, i suoi suoni e le sue immagini ed è meraviglioso come ci guardano, noi adulti ed è veramente immensa la responsabilità che abbiamo in quanto figure di riferimento per la loro crescita…
    Con mio figlio ancora infante (ere geologiche or sono, quindi) facevo un gioco, portandolo in bagno ed aprendo ritmicamente il rubinetto del bidè: ne usciva uno spruzzo d’acqua molto corposo, morbido, pieno dell’aria immessa dal miscelatore avvitato sotto e l’illuminazione dello specchio del locale faceva quasi brillare gli spruzzi sulla ceramica bianca… era solo un cesso, direte voi, ma per mio figlio quello dell’apertura del rubinetto era diventato un rito pieno di magia, tanto che i primi fonemi significanti (non gorgoglii o strilli o borbottii, ma parole di senso compiuto) avvennero proprio in bagno, in tenerissima età, mentre tenevo mio figlio in braccio seduto sul pavimento e lui, all’ennesima chiusura del rubinetto da parte mia, se ne uscì con un “api acca…”, apri acqua.
    Quindi torniamo a Dobè, The Boss, Bruce Springsteen, un pezzo di te, un pezzo di tua figlia e tutto questo è reso splendidamente nel tuo articolo, forse già pronto da tempo, di certo ispirato e non certo legato ad un motivo particolare, ma qualcosa che stava là, qualcosa di te e della tua famiglia, in questo bellissimo allargarsi di condivisione, perché alla fine siamo ciò per cui viviamo.

    1. Ricordo che quando Chiara era ancora neonata (più o meno fino al secondo mese di vita) ogni volta che si svegliava si guardava intorno: i muri, le luci, le foto, i colori, i mobili. E sempre nel suo sguardo era stampata la meraviglia. Anzi no: la MERAVIGLIA, tutto maiuscolo.
      In quei brevi frangenti la invidiavo, sai. Questa virtù di saper vedere il mondo ogni volta come la prima volta ha un carattere trascendente, quasi divino.

      Tornando nello specifico ti confesso – ma sei liberissimo di non crederci – che io non ho minimamente forzato Chiara all’ascolto o alla visione di Springsteen. Tutto iniziò quand’aveva più o meno 1 anno: ho una felpaccia che comprai ad un concerto del Boss nel 2007, è tutta rovinata ma per me è un cimelio e non mi rassegno a buttarla. Così la indosso in casa. Quando lei mi sedeva in grembo faceva la mossa di leggere le scritte sulla mia maglia mentre io gliele leggevo: B-R-U-C-E S-P-R-I-N-G-S-T-E-E-N dicevo io,
      DOBE’ ribatteva soddisfatta lei.
      Mi rassegnai dopo poche settimane: DOBE’, punto.
      Poi un giorno capitò che stavo vedendo un suo concerto alla tv e c’era Waitin on a sunny day. Negli ultimi tour, Bruce è solito far cantare il ritornello di questa canzone ad un bambino, Chiara vide quel frangente e da allora si innamorò della canzone, tanto da chiedermi spesso di ascoltarla.
      E così ho creato il “mostro” eheheheh

      PS: stranamente per i miei standard, il post ha riposato nella cartella PROGRAMMATI solo pochi giorni, ho voluto infatti velocizzare la pubblicazione per motivi scaramantici: tutti i suoi ultimi tour sono stati annunciati a dicembre….

      1. Ti credo, assolutamente e quando parlavo di ispirato, puoi intendere anche la volontà di combattere la sorte avversa!
        Buona serata, amico!

      2. Stasera mi tocca la pappa per Chiara… accompagnata da Dobè eheheheh
        Ho addirittura creato un playlist apposta su youtube, la trovi sul mio accounto 😉

      1. LO ADORO!!! E’ BUONISSIMO!!!
        Bollito per il brodo è un’autentica leccornia!!!!
        😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

  4. E quando arriverà….devo saperlo per tempo perchè serverà un giorno di silenzio per aprirmi al suo ascolto.
    E sarà a Roma che lo accoglieREMO mentre ROMOLO terrà buona la Lupa…

    sherazzardalapropostaesinchina

  5. Pingback: Voci – Lapinsù

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