L’ispettore Coliandro

Allacciate le cinture, che si entra in zona tamarra.

Mettete quindi da parte i preti in bicicletta, le famigliole del mulinobianco, le suore impiccione, le professoresse detective, i poliziotti piacioni e le love-story di paesello. Armatevi di .44 magnum, inforcate i rayban a goccia e provate a stargli dietro.

Perchè l’ispettore Coliandro va veloce. Minchia se va veloce!

Ispettore coliandro 1

Dove non lo sa, però lui va. Veloce.

E arriva eh, state tranquilli. Nemmeno lui sa come, però arriva.

Coliandro ci arriva a modo suo: prendendo cazzotti, capendoci poco e usando più la testardaggine che l’intelligenza.

Perchè Coliandro è un poliziotto che risolve i casi per caso.

Coliandro

La qual cosa non sarebbe proprio una virtù, a meno che non ti chiami Coliandro. Ispettore Coliandro.

Perchè talvolta i difetti fanno una giravolta e diventano pregi. E Coliandro è ingenuo, goffo, inopportuno, imbranato, spaccone, inappropriato, fuori luogo, volgare, maschilista, razzista, sessista, sempliciotto, ignorante, vive in un mondo tutto suo, ha visto troppi film polizieschi anni 70/80 da restarci scemo, vorrebbe essere come l’ispettore Callaghan ma in pratica assomiglia più a una caricatura di Er Monnezza. E se vogliamo essere sinceri fino in fondo, è anche un po’ tonto. Ma proprio per questo è adorabile.

Tant’è che alla fine non importa COME risolve i crimini bensì cosa fa MENTRE li risolve: è una profusione ininterrotta di gag e battute, occhiate sbieche e misunderstanding, figure di merda e rocambolesche situazioni che alimentano sincere risate e scandiscono con ritmo incalzante le tappe dell’indagine. Che poi scoprire chi sia il colpevole e vederlo in manette è un aspetto marginale perchè i momenti topici della narrazione sono altri: quando Coliandro cita a modo suo il Clint Eastwood di Per un pugno di dollari (quando l’uomo con la pistola scarica incontra l’uomo con la pala, l’uomo con la pistola scarica è un uomo morto), oppure quando incontra il pakistano che chiede l’elemosina per sfamare 5 figli e lui gli fa spallucce “Scopa di meno, che ti devo dire…“.

coliandro dito medio

Coliandro è questo, una macchietta irriverente che spicca per originalità e freschezza in un panorama – quello della serialità italica – altrimenti monotono e piatto come una puntata di Linea Verde. Coliandro è figlio di una cinematografia di serie b, di una società di serie b, di una letteratura di serie b, di luoghi comuni di serie b. E proprio per questo essere sempre e comunque dalla parte sbagliata della barricata, è assolutamente irresistibile.

 

Stupisce poi che l’ispettore Coliandro sia nato dalla penna dello scrittore e sceneggiatore Carlo Lucarelli, lo stesso Lucarelli che – pallido e vestito di nero – si diletta nel raccontare in tv gli episodi più efferati della cronaca nera planetaria. Ora, come possa la sua mente criminofila aver partorito questo personaggio irriverente e divertente è un mistero – un po’ come se H. P. Lovecraft avesse inventato Gianburrasca – e se il buon Lucarelli fosse attraversato da un raptus palingenetico probabilmente scriverebbe una puntata di Profondo Nero su se stesso e questa stranezza.

E di sicuro Coliandro la guarderebbe. Perchè lui è fatto così: è un sempliciotto col cuore grande, è l’italiano medio cafone ma in fondo buono che quando prende in giro gli altri in realtà non sta che prendendo in giro se stesso.

Voto: 9

 

 

 

 

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60 pensieri su “L’ispettore Coliandro

      1. Macchè difetto??????? E’ un pregio pregiatissimo!!!!

        PS: che te ne pare della nuova serie? Io ho visto solo la prima ma mi ha convinto!!!
        Certo, la freschezza degli episodi delle prime due stagioni è lontana, ma il divertimento è comunque garantito 😀

      2. *si inchina* grazie grazie 😀 devo decidermi a prendere i libri di Lucarelli, che per altro mi piace come autore. Si la sto seguendo la nuova stagione, la aspettavo con una certa impazienza ❤ Allora, diciamo che la prima puntata non mi ha convinta proprio al 100%, ma con la seconda secondo me si è ripreso alla grande. Adesso vediamo che succede venerdì 😀

      3. tra stasera e domani vedrò sicuramente la 5×2 , poi ti farò sapere 🙂

        Io ho letto un solo libro di Coliandro (in tutto sono 3) dal titolo “Il giorno del lupo”, che tra l’altro è la base della storia della primissima puntata della serie tv.
        Sarò onesto ed eviterò la classica battuta “èmeglioillibrodelfilm” perchè non è assolutamente vero. Il personaggio funziona meglio in video che su carta stampata, c’è poco da fare. Vuoi perchè Morelli fa un’interpretazione gustosissima, vuoi perchè tutto il contorno e le situazioni rocambolosche trovano una dimensione più piena ma leggera su schermo che non su carta.
        Tuttavia, non mi sento di sconsigliarti la lettura dei romanzi di Lucarelli su Coliandro: sono divertenti, brevi e scorrevolissimi.

      4. ecco bravo 😀 No ma infatti, cioè non avendo letto per intero i suoi racconti non posso giudicare, ma lo stile è piuttosto scanzonato e mi piace molto. Il vero punto di forza è davvero Morelli perché è perfetto 😀 sono stati molto fortunati a trovarlo.

      5. Lo sai che Morelli insieme a gran parte del cast di Coliandro + la coppia di registi (Manetto Bros.) hanno realizzato insieme anche un film?
        Non su Coliandro (purtroppo) però è un film veramente carino. Si intitola “Piano 17” ed è un thriller veramente ben fatto (come per altro tutti i film dei Manetti Bros.).
        Te lo stra-consiglio 😉

      6. Senza volerlo anche Serenate Cinematografiche poco più sotto consigliava lo stesso film.
        Ormai sei accerchiata: devi vederlo 😀

  1. Dei fratelli Manetti adoro “Piano 17” (sempre con Morelli) e di Coliandro avevo visto un paio di puntate anni fa.

    Mi piacque molto, purtroppo per motivi di tempo, orari o programmazione è da una vita che non ne guardo una puntata…

    1. Lupus in fabula…
      Piano 17 lo stavo consigliando proprio pochi secondi fa a Blackgrrl: il cast è praticamente lo stesso dei primissimi episodi di Coliandro (c’è pure Enrico Silvestrin) e il film pur avendo un taglio e uno stile totalmetne diversi da Coliandro funziona alla grande. Tra l’altro è uno dei pochissimi esempi casi in cui il cinema italiano ha saputo realizzare un ottimo thriller, genere ormai snobbato da quasi tutti i registi nostrani.
      Tra l’altro i Manetti Bros sono un unicum, a mio parere, nel panorama registico italiano. Ti consiglio di vedere TUTTI i loro film nei quali spaziano tra tanti generi: dal thriller di Piano 17 allo Sci-Fi di “L’arrivo di Wang” al più classico horror all’italiana de “Paura”. Sono veramente bravi, ma purtroppo per loro troppo poco “mainstream” per approdare a produzioni più importanti.
      Comunque, per intanto gustiamoceli con Coliandro
      (PS: lo so che la programmazione RAI fa cagare, però dai gli episodi son facilmente recuperabili “per altre vie” e vedrai che sarà tempo ben speso 😉

    1. Il mondo è bello perchè vario, akio. E la bellezza dell’essere umani è proprio nel saper sintetizzare idee, convinzioni e gradimenti distanti, talvolta addirittura agl antipodi, pur restando rispettosi e curiosi degli altrui pareri 🙂

  2. Vidi per caso i primi minuti di questo film, e in effetti notai quanto fosse imbarcato questo film. Ma adesso mi hai proprio fatto venir voglia di vederlo…devo cercare di recuperarlo 😀

    1. Vedrai che non ne resterai deluso!!!

      PS: non si tratta di un film, ma di una serie-tv, per altro sui generis dal momento che le puntate durano 1:30 (come un film, per l’appunto) e sono totalmente slegate le une dalle altre!!!

  3. E’ con fare un po’ colpevole che mi avvicino alla tua recensione, amico Lapinsù, di ben due giorni or sono…
    Infatti, malgrado la lettura dei tuoi pezzi sia sempre davvero piacevole (e ti giuro, su ciò che ho di più sacro, che la mia non è una frase fatta) ed anche in questo caso la regola è confermata, non ho avuto quel trasporto di condivisione che mi capita di avere di solito: infatti, ahimè, sono digiuno di Coliandro!

    Ho vissuto circondato da amici, sia che incontro fisicamente, sia nel web, che mi hanno sempre parlato benissimo di questa fiction, elevandola anzi a campione di originalità nello squallore nazional-popolare in cui normalmente naviga la televisione italiana… dirò di più, io stesso sono un estimatore dei Manetti Bros e penso di essere anche un discreto conoscitore del cosiddetto “cinema di genere”, specie il poliziesco ancora non citazionista degli anni ’70, con la Polizia che ammazzava e si faceva ammazzare dalle smitragliate in piazza, degli inseguimenti con le Giulia e poi, più tardi, verso il crepuscolo del genere, con i crime pecorecci del Commissario Monnezza, che per altro cito sovente…
    Eppure, niente, Colinadro non mi è passato!…

    Ho molti libri di Lucarelli e lo apprezzo e lo vedo talora transitare in Via Bertiera (strada del centro di Bologna, dove ho abitato con mia moglie per molti anni), per girare poi nella centralissima Via Indipendenza… una volta ho anche scambiato due parole con lui al bar, perché è tipo schivo ma non snob e se l’interlocutore è garbato non disdegna di rispondere.
    Eppure Coliandro non lo mai nemmeno iniziato e non so bene perché…
    o forse lo so, perché è uno di quei tanti treni persi, che in questa vita fatta di tempo limitato (come nella sceneggiatura mainstream di “In Time” del geniale e normalmente più introverso Andrew Niccol) non ti è permesso quasi mai di recuperare, di cose che non hai iniziato a vedere e che ti siono sfuggite temporalmente perché, come nel mondo di Roland Deschain, tutto è andato avanti (tra l’altro, speriamo che il film che stanno preparando non sia un massacro, perché ho adorato tutta la serie di romanzi…) e le puntate dei vari (tanti!) serial che sto già seguendo incalzano e gli spoiler mi uccidono e…
    chissà, forse, Coliandro però lo posso recuperare, perché, come dice Lucarelli, ogni episodio è un film a sé stante e puoi fregartene della serie…

    E poi, se piace così tanto a Lapinsù (per tacere della mia amica Blackgrrrl, di cui ho massima stima), uno sforzo dovrò pur farlo, no?

    1. Sono stupito, Kasabake, dico sul serio, perchè ero pressochè certo che tu conoscessi direttamente questa fiction perchè il suo essere “sui generis” nel panorama italico e la sua bolognesita sarebbero stati – o almeno così credevo – calamite troppo potenti per l’ago della bussola della curiosità che alberga nel tuo essere candidamente innamorato di tutto ciò che è narrazione, sotto tutte le sue forme.
      Ovviamente lo stupore non si mescola al disappunto: sapessi quante sono le serie e i film di cui sono colpevolmente ignorante e che, nonostante i tuoi sforzi di saggio mentore, non riesco a colmare.
      Ovviamente mi sento in dovere di consigliarti la visione di Coliandro: se anche non fossi interessato all’opera omnia, un sbirciatina a 2-3 episodi io la darei, magari partendo proprio dai primissimi che sono senza ombra di dubbi i più freschi e migliori della saga.
      Come già spiegavo a blackgrrl puoi anche tralasciare i romanzi di Lucarelli (3 in tutto) su Coliandro perchè il personaggio funziona decisamente meglio in video.

      Ovviamente non posso non cogliere il tuo vago riferimento a Niccol, autore di indiscusso talento e dalla fantasia visionaria. GIà solo per averci regalato The Truman Show merita la nostra sempinterna gratitudine :-). TU hai citato il “mainstream” In time: ebbene ricordo che vidi con profondo disappunto quella pellicola, perchè quando c’è un’idea di base semplicemente geniale sciupata per tratteggiare personaggi e scene dal timbro banale ed adolescenziale. Un imperdonabile spreco.

      Non mi resta che salutarti e chiederti la cortesia di ringraziare Lucarelli a nome mio se mai ti ricapiterà di vederlo: gli sarò sempre grato per avermi regalato un personaggio così meravigliosamente sbagliato come Coliandro 🙂

  4. Quanto hai ragione su “In time”… Un’idea geniale sprecata per una sorta di Bonny & Clyde tra una nana muta ed un cantante che pensa di essere un attore… Su Coliandro, ci voglio provare…

    1. Provalo, Coliandro, non te ne pentirai.
      Il pecoreccio-style, talvolta, serve come e più del pane.
      Tornando a In Time, un altro terribile difetto di quel film è l’orrenda parrucca imposta alla Seyfried: non riesco a capire quali ragioni cromatiche e di fotografia abbiano imposto quel cambiamento, però avere una strafiga così per le mani e squalificarla con quel caschetto finto come una carta da 5 lire è mortificante.

  5. …penso sia un esercizio che gli ha imposto l analista x liberarlo da quei suoi personaggi infernali che ha introiettato
    Ma il film lacrime e cuori infranti ‘ndo sta?
    Sheragrigiodisera

    1. Effettivamente lo sprono dell’analista mi pare un’ipotesi plausibile.
      C’è da dire che però gli vengon bene ste storie… a me Coliandro fa poco spaccare: ogni volta che lo vedo retrocedo allo stadio evolutivo dell’uomo di Cromagnon e rido come un babbuino… è più forte di me 😀

  6. Ehehe grande il Coliandro. Si in effetti è un personaggio caricaturale non da poco. Mi ero sempre chiesto se davvero non glielo avesse suggerito qualche analista al buon Lucarelli, di abbandonare gli efferati delitti dei suoi (brivido, paura) scritti… Ma forse è solo uno dei tanti sbocchi verso cui stava\sta provando ad andare (vedi i racconti d’Africa come l’Ottava vibrazione et al).
    Tornando al nostro, lo seguo perché è divertente, in fondo i personaggi sono recitati anche bene (meglio di altri nostrani serial di sicuro) e – strafighe un po’ ovuneque a parte*- è pure credibile.
    *le strafighe sono veramente tante, dalle colleghe alle vittime, testinomi, alle amiche e via discorrendo ma in fondo va benissimo così! 😛

    1. Sta storia dell’analista comincia a prendere sempre più piede.
      Forse dovremmo iniziare ad immaginare un universo alternativo in cui Lucarelli non scrive nulla di Coliandro, resta vittima della sua mente criminofila e diventa a sua volta un efferato squartatore e divoratore di carni umane.
      Già me lo vedo con la barba sanguinante mentre stringe tra i denti brani di carne di un polpaccio o di un gluteo.
      bbbbbrrrrrrrr

  7. Lucarelli si ferma a parlare sempre con il pubblico durante gli incontri a cui partecipa, non ultimi quelli organizzati dalla Coop nelle manifestazioni “Ad Alta Voce”, in cui gli scrittori leggono di persona brani delle loro opere; tuttavia non ama paradossalmente parlare del suo lavoro di scrittore, ma di altro e questo perché effettivamente collabora già in molte iniziative (radio, tv, cinema, libri e fumetti… eh si, scrive anche una serie a fumetti… terribile per latro, non tanto per le storie, quanto per i disegni…).
    Potrei dirgli di visitare direttamente il tuo blog per visionare, anche se non penso che farebbe salti di gioia nel leggere che preferisci la fiction di Coliandro ai suoi libri, eh, eh, eh!
    Ma in fondo deve essere uno sportivo che incassa bene: penso alle bordate che ricevette per la sceneggiatura che aveva scritto per il film di Dario Argento “Non ho sonno”…
    Che facciamo, allora? Gli facciamo un’imboscata?

      1. Visto che si sta trasformando nella fiera dell’OT… hai visto che oramai la moda dei Reboot e della serializzazione sta diventando così dilagante che si stanno rapidamente accorciando anche le distanze tra l’originale ed il riavvio… Ora tocca al “Training Day” di Fuqua… ma ti sembra? Ennesima serie Tv che sciacquerà via l’originalità del film, trasformandolo in un procedural senza arte né parte, con un poliziotto onesto ed uno dalla morale ambigua… sai che novità!

        Guarda Fargo seconda stagione, lascia stare al prima (tanto sono scollegate): fa bene al tuo cuore da cenefilo (niente battute sui cani…) e poi mi dirai la tua opinione sugli avvistamenti alieni…

      2. Non sapevo della serie su Training (e ti confesso che mi lascia proprio indifferente… non la vedrò…).
        E ti prego in ginocchio: smettila di osannarmi Fargo, che se insisti un altro po’ va a finire che mi convinci. E già che dormo non più di 5ore per notte… ci manca solo un’altra serie che mi tenga sveglio.
        no no no no
        via da me questo demone tentatore
        sciò
        via
        😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

      3. Ti stavo per incollare un po’ di video con il discorso “alieni” di Fargo Second Season, ma poi ho pensato che era meglio invece alzare la posta del OT e “brindare” con te alla notizia che arriva anche in Italia, sul canale 131 di Sky (MTV Next) di quel programma pazzesco “Lip Sync battle” di cui avevamo assime visto la puntata in cui duellavano Emily Blunt e Anne Hathaway… Do you remember? Qui siamo proprio in zona cazzeggio spinto…

      4. news senz’altro stuzzicosa questa qui.
        Ancor di più se il programma fosse realizzato anche in versione italiana, uscendo un po’ dagli stereotipi e dai clichè in cui è imprigionata la tv nostrana.
        Ti confesso che a casa non guardo mai la tv generalista (il ddt, per intenderci) e le rare volte che mi capita ho la stessa sensazione di quando guardo la tv all’estero: mi sembra un altro mondo, ma più stupido più banale, più bigotto, per cerebrolesi. E non bisogna scendere in basso coi programmi di Carlo Conti o Barbara D’Urso: basta guardare il tg o anche solo un quiz preserale. Non che le piattaforme a pagamento siano chissà poi quanto meglio… diciamo che sono “meno peggio”… vabbè….. dai…

        Comunque OT per OT ti trovo subito un buon argomento per persuaderti alla visione di Coliandro: nell’episodio di venerdi sera la coliandro-girl era questa tipa qui:

        Un cesso, n’è vero????

  8. Chissà perché, alla fine di ogni storia, ho sempre la stessa sensazione: che non ci ho capito niente e soprattutto che non ci ho guadagnato niente… Ma sai che ti dico? ‘Sticazzi!

    Il destino è una forza potente e per quanto noi ci si senta liberi delle nostre azioni, a volte forze che non comprendiamo, ma che ugualmente ci sovrastano e ci circondano, si muovo spingendoci in direzioni che ci sorprendono.
    Così è accaduto che, dopo aver fatto le mie doverose indagini sulla fiction “L’ispettore Coliandro”, deciso a seguire le indicazioni di un mio carissimo amico e blogger che gode di tutta la mia stima, mi sono un po’ raggelato di fronte al numero di 5 stagioni di fronte a me, anche se poi, parliamo di poche puntate a stagione, per un totale di 14 in totale trasmesse nell’arco di 9 anni… nulla in confronto ad una qualsiasi produzione d’oltre oceano.
    Poi guardo le date: un primo blocco di 4 puntate nel lontano 2006, poi nulla per tre anni, quindi 10 puntate (la metà del totale) in due anni, poi un lungo silenzio di 10 anni (mica poco… roba che normalmente un personaggio scompare nel dimenticatoio), finché a Gennaio di quest’anno riparte su Rai 2 l’ultima stagione, la quinta appunto, con 6 episodi timerizzati dal 15 gennaio al 26 febbraio che porterà la totalità delle puntate a 20.
    Una programmazione anomala, senza dubbio: un prologo, un cuore centrale ed un ritorno.
    La cosa più ovvia era ricercare il prologo e così faccio e mi metto allo scaricamento.
    Poi arriva il destino, che mi sbatte sotto gli occhi, sull’area “intrattenimento” di Sky il canale di RAI 4 HD, dove stanno replicando le puntate trasmesse da RAI 2 e per due giorni di seguito bello la 3° puntata di questa ultima 5° stagione, dal titolo “Salsa & Merengue”, sceneggiatura di Lucarelli e regia dei Manetti Bros, ossia i veri creatori dello show (mentre nelle altre stagioni lo script a volte era di Giampiero Rigosi).
    Insomma, alla fine ci sono cascato ed ho visto tutta la puntata e l’ho adorata!
    Bolognese, cazzona, ma assolutamente, decisamente, non stupida, no, proprio no.
    Guarderò ancora prima di giudicare in modo definitivo, ma da quello che ho visto siamo anni luce lntani dalle fiction nostrane e poi, cosa che non mi dispaice affatto, c’è un bellissimo uso dei droni di ripresa, davvero eccellente.
    Ho taciuto dell’aspetto gnocchitudine che gioca un ruolo fondamentale…
    Grazie amico!

    1. Ero certo che avresti apprezzato e gustato Coliandro esattamente come sono certo che se un cagnolino trova un osso per strada si ferma, lo guarda, lo annusa, lo riannusa, poi lo afferra con i denti e se lo porta via tutto soddisfatto.
      Hai giustamente rilevato che con il bizzarro ispettore bolognese ci troviamo saldamente in zona “cazzatona-divertente” ma ciò non implica banalità e superficialità merito di un soggetto solido (sono pochi gli scrittori veri come Lucarelli che si dedicano con passione alla sceneggiatura), di interpreti convincenti, di una coppia di registi la cui fama è inversamente proporzionale al loro talento.

      Non mi ha stupito infatti che tu abbia subito rilevato la bravura dei fratelli Manetti: hanno una devota passione per il cinema italiano di genere (dall’horror di Dario Argento alla commedia pecoreccia de Er Monnezza) e tutto il loro cinema è un intelligente tributo a questo passato. Ti consiglio quindi di recuperare tutti i film della loro filmografia (ahinoi pochi, in verità) partendo magari da Piano 17, affilatissimo thriller prodotto un anno prima di Coliandor (2005) e che vede parecipare molti attori delle prime puntate dell’ispettore. Poi c’è Paura 3d horror argentiniano di rara brillantezza che consigliai e Lupo il quale apprezzò (e se Lupo vidima un horror è un po’ come se la Regina Elisabetta promulga una legge) tanto da trarne anche una sua gustosissima recensione.
      C’è anche l’Arrivo di Wang dove per la prima volta si avvalgono anche di un attore di un certo spessore: Ennio Fantaschini. L’Arrivo di Wang è uno sci-fi strano, claustrofobico, una critica misurata al perbenismo bigotto, una ventata di diversità nell’oceano del “già visto” che è ormai il cinema italiano

      Vabbè, li adoro, si è capito… inutile insistere.

      Comunque ti consiglio di recuperrare appena puoi le primissime puntate: sono le più brillanti. Per carità, a parte qualche passo falso qua e là, tutte le storie di Coliandro sono divertenti, tuttavia la sua spaccona ilarità trova la sua massima espressione proprio nei primi episodi.

      Io ho appena messo in download la nuova puntata: Doppia identità, nella quale il Nostro prende una botta in testa e si sveglia convinto di essere un criminale. Vedo tanto materiale per farsi 4 risate 😀

      1. Conosco abbastanza bene i Manetti… Non potevo non seguirli, perché, cpome scrissi proprio in questi commenti, ho amato il cienma di genere, ma il tempo al passato è d’obbligo, giacché me ne distaccai…
        Per un po’ seguii con molto interesse la voglia di cambiamento (leggasi= voglia di cinema) che i Marco ed Antonio avevano portato si al cinema sia in Tv, anche grazie al supporto della scuoal romana di critica cinematografica, capitanata dall’obeso sodale di Ghezzi, quel Marco Giusti che firmò tante puntare del meraviglioso show televisivo prodotto dalla Rai “Stra-Cult”…
        Poi, come ho anticipato, per via di mille ragioni, il mio interesse per certo cinema è un po’ scemato e li ho persi di vista…
        Anche loro appartengono a quella sfera dell’esistenza immaginifica in cui quando si è peros un treno si fa fatica a riprenderlo più avnati, ma non è mai detto!

        In ogni caso, una bella mano dietro la macchina da presa la si vede subito ed anche l’amore per le nuove tecnologie…

        Comunque Coliandro è ufficialmente entrato a fra parte del patrimonio Kasabake… grazie a te!

    2. PS: mi rendo consto a posteriori che in pratica ti ho paragonato ad un cane… spero che la cosa non sia suonate alle tue orecchie come offensiva perchè non era assolutamente nelle mie intenzioni… in caso contrario me ne scuso 🙂

    1. Ho già una figlia che su crede una scimmietta e si aggira per casa vocalizzando un continuo ” uh ah aaaah”, mi manca solo l’amico blogger trasformato in cane… Mea culpa….

  9. e lo hai descritto troppo bene! lo adoro! mi scompiscio! mi fa morire! ho una bimba di tre anni e capita che a volte gioca mentre lo stiamo vedendo… beh mi dice ecco coriandoLO che mette gli occhiali…!

    1. Ciao Alessia,
      benvenuta nel blog! Benvenuto doppio perchè sei anche tu una fan di coliandro!!!!

      O meglio: CORIANDOLO!!!!!
      Che carina la tua bimba!!!
      Anche io ho una bimba di 2 anni e mezzo e anche lei tende a storpiare i nomi (ecco un esempio: https://lapinsu.wordpress.com/2015/11/30/caro-dobe/ ) ma Coliandro ancora non gliel’ho fatto mai vedere (siamo appena usciti dalla fase “masha e orso” per entrare in quella (invero assai più piacevole) di “Curioso come George” 🙂

      Ora ti saluto, nella trepidante attesa del sesto e ahimè ultimo episodio di Coliandro!!!

      1. ma grazie! è una scopetta! si si ho letto nella presentazione della tua piccoletta! beh in realtà è un po forte coriandolo, ma giochiamo mentre lo vedo… in realtà la sera ci mettiamo insieme a vedere rai yoyo e finalmente anche canale 44! pero il venerdì sto periodo per me è sacro! almeno coliandro che mi piace lo devo vedere… allora lei butta un occhio e non so perchè ma si scompiscia!
        uh… pure noi siamo in fase quasiquasibastapropriomasha c’è pure 44 con george e le marmaid qualcosa! già l’ultima puntata? uff!

      2. In realtà io uso poco i canali veri e proprio un po’ perchè in cucina non abbiamo il televisore un po’ perchè son pieni di pubblicità e non mi piace molto che Chiara si sorbisca anche quelle schifezze.
        Così le ho scaricato un po’ di puntate sul tablet e gliele faccio vedere da lì, in genere mentre mangia così almeno sta ferma un quarto d’ora eheheheheh

        Passando al nostro “Coriandolo” ti confesso che a me manca pure il penultimo episodio (Tassista notturno) ma venerdi non son riuscito a vederlo, però confido di recuperarlo sulla repica di Rai4 che danno stasera o domani (devo controllare la guida tv).
        Per fortuna dopo cena la mia bimba lascia e me mia moglie abbastanza tranquilli dato che max alle 9 si addormenta 😀

      3. ah ma dai! che furbata col tablet a cena! ehehe! ci si inventa sempre qlc per un po di tranquillità! ma daiiii alle 9 a nanna???? la mia no… e si che va pure alla materna… bah!
        a dirti la verità è stato un po peggio del solito la puntata del taxy… non so spiegarti perche, ma meno lui… ecco!

      4. da qualche mese abbiamo abolito obtorto collo il pisolino pomeridiano perchè poi la sera era ingestibile (prima delle 11-12 non si addormentava mai)
        abbiamo fatto un po’ di prove e visto che non innervosiva senza il pisolino dopo pranzo abbiamo insistito ed ora fa tutta una tirata tranquillamente, solo che poi alle 9 massimo crolla ehehehehe
        Se non altro siamo già allenati per la scuola materna (inizierà a settembre) e potremo farle fare da subito il tempo pieno fino alle 4, anche se ancora dobbiamo togliere il pannolino, ma per quello confidiamo nell’estate 😀

      5. Avete fatto bene allora se non si innervosisce! Eh si… Anche lia é riuscita a rientrare nella materna a settembre x fortuna, due mesi prima dei tre anni…
        Ste piccolette si divertono un sacco e gia dopo pochissimo tempo l’ho trovata cambiata… E sarà uno spettacolo vedere come interaggirà con i compagni! Eh ma si… L’estate é un attimo! Buona giornata!

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