Batman v Superman: Dawn of Justice

C’era una volta Cappuccetto Rosso, una bella bambina che viveva al limitare del bosco. Un giorno la mamma le diede un cesto con del pane e le disse “Portalo alla nonna che è molto malata, ma mi raccomando non attraversare il bosco che è pericoloso”.

Ma chi è questa disgraziata che manda la figlia piccola in giro da sola? Potrebbe essere rapita! Ma come si fa?

Cappuccetto Rosso incontrò il Lupo Cattivo e siccome era una bambina gentile gli spiegò che portava da mangiare alla nonna. Il lupo le consigliò di attraversare il bosco perchè avrebbe fatto prima. Ma era una bugia così il lupo ebbe tutto il tempo di arrivare per primo a casa della nonna.

Ma che stronzata è mai questa? Da quando in qua i lupi PARLANO?

Appena arrivato a casa della nonna, il lupo bussò. “Chi è?” chiese la nonnina. “Sono Cappuccetto Rosso”, mentì il lupo che così potè entrare e mangiò la nonna in un solo boccone!

Aridaje: i lupi NON PARLANO. E poi non potrebbe mai mangiare la nonna in un sol boccone: mica è un coccodrillo!!!!

Siccome il Lupo Cattivo aveva molta fame, indossò i vestiti della nonna e aspettò Cappuccetto Rosso. Quando la bambina arrivò e vide la nonna sul letto le parve diversa dal solito: “Nonna, che orecchie grandi che hai!”. “Per sentirti meglio cara!”. “E che bocca grande che hai!”. “E’ per mangiarti meglio”, digrignò i lupo che mangiò Cappuccetto Rosso in un solo boccone.

Maddai, ma non è possibile che una bambina, per quanto ingenua, confonda un lupo con un essere umano. Come si fa a credere ad una idiozia del genere, mica siamo deficienti!

Un cacciatore che passava per caso sentì il lupo lamentarsi perchè aveva mangiato troppo, così uccise il lupo, gli tagliò la pancia e ne uscirono Cappuccetto Rosso e la nonna sane e salve!
E vissero tutti felice e contenti!

Che c’entra adesso un cacciatore che salta fuori così, dal nulla? E’ un personaggio assolutamente fuori luogo, messo lì tanto per chiudere questa storia stupida. E poi perchè squarta il ventre dell’animale? Non è una pratica comune tra chi caccia i lupi. Per non parlare del fatto che la nonna e la bimba non potrebbero mai essere sopravvissute: nella pancia del lupo sarebbero come minimo morte soffocate o comunque uccise dai succhi gastrici dell’animale.

Mi pare chiaro che questa favola sia una cagata pazzesca: buchi di trama, ritmo dolente, personaggi piatti e banali. CHE SCHIFO! Innanzitutto la mamma avrebbe dovuto accompagnare Cappuccetto Rosso e in secondo luog…

STOOOOP

Vi prego, basta. Mi sanguinano le orecchie.

Ultimamente sono circondato fisici quantistici laureati a Cambridge: si muovono in branchi e pontificano sugli esercizi di matematica di un ragazzino di prima media. Cercano l’ago, ma non vedeno l’elefante: una favola va vista con gli occhi di un bambino altrimenti sarà impossibile apprezzarla e, soprattutto, comprenderla. Le favole non vanno lette: le favole vanno vissute perchè solo così è possibile scoprirne la magia.

Per un attimo, un istante breve ma intenso, provate a tornare bambini. Chiudete gli occhi e viaggiate con la mente al vostro pupazzo preferito, quello che portavate sempre con voi; e poi ripensate al cesto di giocattoli – magari un vecchio fustino del detersivo – dentro cui stipavate costruzioni e macchinine oppure bambole ed accessori; e poi ricordate i lunghi pomeriggi in cui, seduti per terra, creavate mondi paralleli che si intrecciavano nei vostri pensieri e nei vostri giochi scivolando nell’oblio quando la mamma vi chiamava per cena. Lasciate che le emozioni si accavallino nel vostro cuore ed assecondate il selvaggio messaggio di purezza che nascondono: la mano di vostro padre che vi stringe e vi solleva in un abbraccio, il seno di vostra madre dentro cui affogare le lacrime di una brutta caduta in bicicletta, i vostri piedi che penzolano da un muretto o da una sedia dandovi l’impressione che stiate per volare, il profumo dei fiori in primavera mentre giocate sull’altalena, il gusto delle caramelle che comprate di nascosto in tabaccheria, la certezza che quell’ingenua estasi infantile non sarebbe mai finita.

Aprite gli occhi.

Ora riuscite a vederlo: un mondo parallelo dove prende vita una realtà di fantasia incondizionata che non si pone limiti e trova nell’ipertrofia la sua sublimazione. Abbracciate questo mondo e non vi limitate a vederlo: vivetelo. Per un istante. E in quell’istante di perfetta sintonia la favola diventerà vita. La vostra vita.

Adesso siete pronti: potete andare a vedere Batman V. Superman: Dawn of Justice.

Lo troverete bellissimo.

Voto: 8

BatmanSupermanWonderWoman

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80 pensieri su “Batman v Superman: Dawn of Justice

  1. A me è piaciuto, nonostante abbia alcun lacune. Ma come è scritto qui, se uno volutamente ignora il senso critico “troppo critico” lo si apprezza.

    1. Ciao Aven.
      Mi fa piacere trovar qualcun altro che, come me, ha saputo inquadrare bene sia il film che i suoi comunque evidenti difetti, riconoscendolo per quel che: è una favola fracassona che non vuol far altro che divertire per un paio d’ore.

    1. Recensire Batman v Superman senza parlare di Batman v Superman è una folle scommessa… ma d’altronde io non ho proprio tutte le rotelle a posto, quindi ci sta dai!!!
      E poi se ho già un apprezzamento (per altro di valore) come il tuo, la considero già vinta 😀

  2. Grandissimo Lap! Sapevo di poter contare su di te!
    Tu che veneri il talento di Sly! Tu che apprezzi il visionario Adam Sandler! Tu che ti nutri dell’arte di Emmerich, solo tu potevi elegantemente farti beffe degli espertoni improvvisati di cinema/scrittura/fisica quantistica/scienza della cippa lippa [in cui, ammetto mi ci metto in mezzo pure io 😀 ] e inneggiare la modalità “Peter Pan”necessaria per assistere a questo tipo di film!
    Come sai io il film lo apprezzato anche se non appieno come avrei dovuto/voluto. Colpa in parte del mio [alle volte ingombrante] bagaglio fumettaro e in parte perché le troppe news, i troppi trailer e le troppe interviste hanno promesso un certo film che alla fine non è stato.
    Alle volte sogno di poter tornare in dietro dove internet non esiste 😀 [solo a volte però].

    1. Ammetto di essere stato aiutato da tre elementi:
      1. sono un inguaribile bambinone
      2. ho scientemente evitato di vedere trailer e leggere recensioni (come scrissi anche sotto la tua, che non ho letto prima di aver visto il film)
      3. non aver mai letto alcun fumetto supereroistico in vita mia

      Alla luce di questo sono arrivato illibato alla visione e ho potuto ammirare il film per quel che è: una patacconata fatta ad uso e consumo del diletto, che puoi gustare (meglio) spegnendo 2/3 del cervello.

      Non nego la presenza di difetti, taluni anche enormi, ma questi li ha già evidenziati un sacco di gente con dovizia di particolari e riflessioni (ammetto comunque che la tua rece è una delle poche veramente oneste, perchè non si limita a smontare ma ha anche il merito di costruire enucleando i punti di forza che, a dispetto di tutti i soloni-criticoni, ci sono eccome).

      1. Grazie per la tua difesa ma so benissimo di essere caduto nella categoria dei fan cagacazzo 😀 [ci casco spesso in questi tipi di film].

      2. Il mio ETERNAUTISMO vorrebbe spingermi all’esegesi del termine CAGACAZZO, svariando dalle origini etimologiche alle implicazioni socio-filosofiche, tuttavia data l’assenza del Maestro Kasabake e la presenza del pranzo non ancora del tutto digerito nei nostri stomaci, glisserò.
        Per il momento.

      1. Ok, mi ha già deluso Star Wars VII.
        Speravo di trovare lo stesso piacere perverso di quando ero bambino… ma ormai ho saltato il fosso e la prima trilogia (I-II-III… bah) mi ha distrutto le papille gustative.

      2. Star Wars VII ha un taglio diverso, più bambinesco che infantile.
        BvS ha più chiavi di lettura, è più stratificato, ha più difetti ma perchè è più ambizioso e meno immediato.
        E ha l’innegabile vantaggio di non avere un antenato glorioso con cui essere paragonato.
        Comunque va visto a cuor leggero, è l’unico modo.

      3. Allora metto il cuore sul comodino e me lo guardo mezzo sbronzo ahahaha… così sono più relax e pronto a tutto ahahah

      4. Alla variante sbronza non avevo pensato.
        Effettivamente l’alcol è un edulcorante per pellicole. Per di più naturale.
        WOOOOOWWWWWW

  3. Ma lo sai che il tuo è probabilmente il commento più brillante e azzeccato su BvS che mi sia capitato di leggere in tutto l’internet? L’analogia con la favola di Cappuccetto Rosso è davvero geniale. Comunque anche a me è decisamente piaciuto perchè l’ho preso per quello che è: una tamarrata senza pudore. Ho scritto anch’io un articolo a riguardo, se ti può interessare darci un’occhiata. https://marotz.wordpress.com/2016/03/26/film-batman-v-superman-dawn-of-justice/

    1. Ero certo di trovare cori di fischi e insulti per questa mia bizzarra difesa del film e mi fa piacere, anzi no: piacerissimo!, trovare altri mezzi matti come me che l’hanno apprezzato cogliendone lo spirito ingenuo ma sincero.
      Vado a leggere di gusto il tuo pezzo!!!!

  4. Il film ha dei difetti su questo non ci sono dubbi, ma non ne posso più di sentire queste critiche! Stanno facendo di tutto pur di distruggere questo film!
    Io l’ho trovato molto godibile, i personaggi mi sono piaciuti così come l’estetica e la fotografia. Mi ha anche divertito in certi punti. Eppure c’è gente che continua a definirlo una specie di errore.

    L’inizio mi è piaciuto da morire. Sai come intrattenere il lettore.

    1. Non posso che convenire con te.
      Secondo me le questioni pregnanti sono due: da un lato c’è il taglio effettivamente meno infantile che i film DC hanno rispetto a quelli Marvel (esponendoli quindi a una critica più severa), ma dall’altro lato c’è un pregiudizio di fondo nei confronti dei film DC le cui ragioni sono molteplici ma per me si riducono essenzialmente a tre:
      1. Superman è un eroe poco cinematografico e tuttosommato impopolare, il che condiziona moltissimo sia chi il film lo realizza sia chi il film lo guarda
      2. Il fantasma di Nolan aleggia su tutto, sia perchè ha prodotto e supervisionato il primo film della saga DC (Man Of Steel) sia perchè, soprattutto, il suo Batman è un riferimento costante, benchè ingeneroso (ne discussi ampiamente qui: https://lapinsu.wordpress.com/2013/11/04/man-of-steel-luomo-dacciaio/)
      3. Il fatto che la DC abbia iniziato a fare film sul suo universo DOPO la Marvel, e si sa che viene dopo ha sempre un trattamento meno favorevole…

      1. Tutto questo odio verso Superman continuo a non capirlo. Cosa diavolo ha fatto di male? E l’ultimo punto che hai toccato credo sia uno dei motivi principali per cui questo film non è apprezzato. Se fosse stato il contrario chissà come si sarebbe risolta la questione.
        E per lo stile che ha adottato la DC rispetto alla Marvel…penso che le persone si fossero abituati troppo allo stile giocoso della Marvel Studios nonostante dai trailer si fosse capito come BvS cercasse di sembrare un po’ più maturo.

      2. Oramai Butcher sei diventato una certezza per me!
        Persino nei commenti scritti di corsa riesci a dire cose assolutamente condivisibili, intelligenti ed anche originali! Quello che a te sembra ovvio, purtroppo, per molti è ancora una cosa oscura, giacche il grosso del pubblico fa fatica a comprendere ogni adattamento che di un fumetto viene fatto in film neanche parlassimo di magia oscura… sempre chiaramente non si tratti di un film a base solo di cazzotti e battute simpatiche, allora il pubblico è d’accordo.
        Perdona l’intrusione nella tua chiacchierata con il collega lapinsu, ma avevo bisogno di esprimerti la mia condivisione!

      3. Nessun problema, kasabake. Mi fa piacere sentire anche la tua opinione. E comunque sia è tremendamente vero, le persone preferiscono più un film pieno di azione e battutine rispetto a film un po’ più oscuri. E pensare che in questo film il personaggio di Batman/Bruce Wayne era costruito molto bene. Trovatemelo da qualche altra parte un eroe costruito così.

      4. E tra l’altro è uscita ieri la notizia ufficiale che Ben Affleck dirigerà un film interamente dedicato al (suo) Batman.
        Credo che i consensi pressochè unanimi ricevuti dal personaggio cui Affleck ha dato faccia e muscoli, abbia influito non poco nella decisione della Warner 😀

      5. Forse la tua saggezza (dettata dall’età) e la tua competenza in ambiti fumettisco potrà aiutarci a dirimere le questioni che ho sollevato nell’ultima risposta al comune amico TheButcher 😉

      6. Onestamente non capisco, come te, l’antipatia generale verso superman.
        In parte è dettata, come già spiegavo, dal fatto che è un eroe molto lineare e prevedibile nei comportamenti, quindi poco adatto al cinema di oggigiorno che invece prospera nelle zone grigie e partorisce antieroi come non ci fosse un domani.
        Poi, forse, il suo essere così troppo perfetto dà un po’ di nausea.
        Chi ci capisce qualcosa è bravo.

        E, parallelamente, la critica feroce contro il taglio più maturo che la DC ha voluto dare ai suoi film è ancora meno spiegabile perchè non si limita ad entrare nel merito ed analizzare i punti e sembra, prevalentemente, alimentata da pregiudizi e partigianerie che poco hanno a che fare con il cinema.

        Vabbè, sai che ti dico: CHISSENEFREGA. Alla fine sta peggio chi il film non l’ha saputo\voluto apprezzare 😀

  5. Mi aggrego subito anch’io al gruppo dei sostenitori di questo “Batman v Superman: Dawn of Justice”: ho visto il film e mi è piaciuto moltissimo e questo al netto dei suoi difetti (innegabili e davvero non piccoli), superando ampiamente l’esame con un voto bello grosso!!

    Vorrei dire una valanga di cose sulla questione, ma non lo farò per due motivi: il primo, strategico e tecnico, legato al pezzo che (insieme ad altre mille cose) sto scrivendo sull’evoluzione stilistica di Snyder, regista e cantore del supereroismo; il secondo è il rispetto per lo stile provocatoriamente annichilente della tua non-recensione, tale come gli Un-Birthday Party immaginati da Lewis Carroll (un matematico, fotografo appassionato, forse leggerissimamente pedofilo ed eccentrico, ma anche genio del caos ed esteta dell’entropia applicata alla narrazione) per i suoi libri con protagonista Alice.

    Dawn of Justice è un cine-comic e come tale avevo già due miei guru in materia, che pensavo potessero dirmi le sole parole giuste da leggere e sentire per questo film, senz’altro migliori delle mie (non è falsa modestia, ma obiettiva constatazione di merito), ma anche di tutti gli altri blogger che conosco: PizzaDog e Zack.

    Siccome ubi maior minor cessat, io semplicemente attendevo di leggere ciò che uno ha già scritto (due articoli) ed un altro forse scriverà (anche se in parte, via FaceBook ha già recensito).
    E nulla più.

    Poi arrivi tu, un blogger amico (un V.I.P., un calibro da 90, un pezzo grosso, un boss… mica pizza & fichi…) che però so per certo conoscere i fumetti supereroistici quanto io conosco i ricettari di cucina tibetana (forse anche meno): ebbene questo tipo (tu) scrivi questo pezzo ed io me lo vado a leggere, anche un po’ impaurito (beh, sai, ho grandissima stima di Veronesi come oncologo, ma se questo luminare dovesse uscirsene con un suo articolo-intervista su Tex Willer tremerei per gli strafalcioni che potrebbe dire…), ma mi rassereno subito, perché non scrivi la recensione del film, no, dici solo che ti è piaciuto e lo fai da ermenuata, in modo altissimo, citando persino Cappuccetto Rosso!

    Quindi, ancora una volta, hai sparigliato le carte sul tavolo, hai schiacciato l’uovo per farlo stare in piedi ed infine hai tagliato il nodo di Gordio con una spada invece di perdere tempo a scioglierlo (con tutte le rilevanze che Gordian Knot ha sia nel fumetto di Alan Moore, sia nel film di Watchmen da cui esso è tratto).
    Come Alessandro Magno, come O Megalexandros, come l’ermenauta che sei.

    Quindi, articolo meraviglioso, ancora una volta, splendido ed anche creativo e rivoluzionario, come una tela vuota intitolata a quadro ed assieme un delizioso secretaire con scomparti segreti, come le due scrivanie resolute di National Treasure 2, dove si annidano tesori nascosti oppure indizi di altri tesori ancora.

    Così troviamo, nascoste, le versioni di “Le Petit Chaperon Rouge” di Perrault di fine ‘600 ed i due “Rotkäppchen” (originale e sequel, perché si, ne hanno fatto un seguito pochissimo tempo dopo il primo capitolo) dei fratelli Grimm dei primi dell ‘800 ed il nostro/tuo cacciatore è l’ago della bilancia: esecutore e nemesi fatale nella versione più antica (l’uomo alla fine si limita ad uccidere la bestia, che ha comunque già divorato nonna e nipote, che restano anch’esse morte e digerite), contro deus ex-machina nella versione dei due scoppiatissimi fratelloni tedeschi.

    Affascinante figura narrativa quella del cacciatore, che impersona l’happy-end e che sventra la fiera, estrae le due donne non ancora digerite e riempie di pietre lo stomaco della bestia, salvando così sia la vecchia, sia la giovane, per altro appena entrata nella pubertà (tale il rossore mestruale del suo mantello, come nelle intenzioni degli autori, sin dalle primissime stesure quasi orali della fiaba, in cui si ravvisava la necessità di vigilare sui predatori sessuali della ragazzina appena divenuta donna, transizione che un tempo, si sa, avveniva molto prima della maggiore età).

    Perfetto il parallelo che hai operato tu, anche se è davvero rischioso sdoganare il concetto del personaggio salvifico dell’ultimo momento, perché potrebbe risultare un po’ troppo comodo per uno sceneggiatore che non fosse accompagnato da un regista con una adeguata maestria immaginifica nella messa in scena, come invece in questo film fortunatamente accade.

    Giustissimo infine il richiamo al divertissement, declinato qui con quell’arte del menare (per rubare un termine caro a Zack).

    Lunga vita al maestro Lapinsu! Alziamo i calici e brindiamo!!

    1. Mi fa piacere scoprire che anche tu, Kasabake, abbia apprezzato il film.
      Ti confesso che temevo il tuo giudizio potesse essere negativo in quanto, essende grande appassionato di fumetti, sei munito di tutte le conoscenze e gli strumenti per individuare i difetti del film, i quali se sono visibili ad un occhio nudo come il mio figuriamoci quanto possano essere manifesti per un occhio dotato di microscopio come il tuo.
      A questo punto non mi resta che aspettare il tuo pezzo su Snyder, regista affascinante la cui scarsa prolificità (tolto il cartone che ha diretto nel 2009 e il primissimo film, remake di un’opera di Romero, può scrivere sul suo curriculum la miseria di 5 filim che, a 50 anni suonati, sono davvero pochini…) è inversamente proporzionale alla sua capacità di attrarre strali e critiche. Temo che le ragioni di tutto ciò risiedano nel fatto che gli intellettualoidi della settima arte (quelli che si masturbano coi film di Greenaway, per capirci) lo accusino di essersi imborghesito passando da opere visionarie e azzardate come Watchmen e 300 a un franchise ultracommerciale e odoroso di popcorn come i film su Superman e la Justice League. Ma è presto per dissertare su Snyder: lo faremo ampiamente nel tuo post, che non vedo l’ora di leggere.

      Tornando in topic, credo siano evidenti le ragioni che mi hanno spinto a scrivere questo tipo di post su BvS: da un lato la necessità di proporre qualche commento positivo sul film che facesse da contraltare alle tante (troppe) critiche che circolano, dall’altro lato quella di fornire non già una spiegazione del film (anche perchè non ne sarei in grado) bensì una guida su come vederlo.
      Come sai sono, di base, un gran burlone e di qui la provocazione con Cappuccetto Rosso, sul cui libro sto lentamente consumando le diottrie a forza di leggerlo e rileggerlo a mia figlia. Ecco, vedere le espressioni di meraviglia sollievo e paura che sempre si rincorrono sul suo viso ogni volta che le leggo questa favola nonostante ormai la sappia a memoria (se durante la lettura sorvolo una parola puntualissima arriva sempre la sua correzione!) è per me una lezione di vita che si rinnova perchè tutti noi anche se grandi e invecchiati dovremmo avere la capacità di conservare quello spirito ingenuo, mai sazio, sempre ardente e appasionato con cui, da bambini, abbiamo iniziato a scoprire il mondo.
      Talvolta mi rendo conto che, per uno strano paradosso, sono molte più le cose che mia figlia sta insegnando a me di quante io ne insegni a lei.

      Vabbè, volevo restare in-topic (come premesso ad inizio paragrafo) e invece sono andato fuori tema lo stesso… è più forte di me… l’Ermenauta ha ormai assunto il pieno e totale controllo delle mie facoltà…

      1. Io letteralmente adoro Zack Snyder (non a caso presente nella mia personalissima Top 20 Directors), anche quando sbaglia i suoi film e questo perché mi entusiasma la sua messa in scena, il suo giocare con le emozioni e l’immaginazione: so che Snyder ha un grosso problema di controllo dei testi (sia letterari che filmici) e che spesso s’incarta da solo, ma ha un senso dell’epico applicato al colore, alle posture, ai gesti che mi fa battere forte il cuore; insomma, io ne canto il vigore emozionante anche nell’imperfezione e nell’irregolarità.

        Nello specifico del film in oggetto, ho la stessa identica opinione di PizzaDog, perché entrambi abbiamo un forte amore per i comic e conoscenze da nerd che ci spingono ad essere (come dice lui) un po’ cagacazzi, ma tant’è! Nulla di ciò toglie una virgola a quanto ho affermato: il film mi è piaciuto!!

        Sull’andare Off Topic (come vedi ho sposato da tempo la tua formula), invece, da oggi, da Ermenauta fondatore, rivendico il mio/nostro OT Pride, ossia l’orgoglio di andare sempre Off Topic, come un valore aggiunto: non sto nel modo più categorico avvallando un diritto di ignoranza o di cafoneria, poiché se mi si pone una domanda su un argomento, la mia risposta sarà sempre circostanziata all’oggetto, ma dopo aver esaudito la richiesta, sarò libero di andare OT!

        Questo è Off Topic Pride!!

        Oltre tutto, cosa che distingue sempre un ermenauta da un qualsiasi coglionazzo che parla a vanvera, il nostro andare OT non è mai fine a se stesso, ma è sempre veicolato dalla volontà di trovare quei collegamenti, a volte anche solo lontanissimi, che in realtà uniscono tutto, quel voler partire da Adamo ed Eva (accumunata alla nota città greca, conquistata con ‘inganno dalla similitudione con i suini) come il tentativo dei grandi fisici teorici che, partendo dall’enucleazione delle 4 forze fondamentali dell’universo (le interazioni elettromagnetica, gravitazionale, nucleare debole e nucleare forte), senza rinnegarle, stanno da anni cercando il modo di unificarle in un’unica forza.

        OT Breaking News: hai seguito Jessica Jones? Stai seguendo 11.22.63? In caso affermativo, opinione?

      2. L’OFF TOPIC PRIDE è una genialata.
        Voglio pure la bandiera arcobaleno con scritto OT
        dajeeeeeeee
        Ovviamente la tua riflessione sulla diversa natura dell’andare OT è sacrosanta comunque sono certo che per confondere il nostro goliardico ciarlare con la stupida vanvera di tanti commentatori internettiani, bisognerebbe essere più ciechi di una talpa senza occhi.

        Detto questo, torno InTopic per rispondere alla tua domanda:
        Si, Jessica Jones l’ho seguito. In realt, per uno strana coincidenza di avvenimenti l’ho vista PRIMA di vedere la prima stagione di DAREDEVIL (quindi in senso cronologicamente sbagliato dato che Claire\Rosario Dawson, allorquando aiuta Jessica fa riferimento ad un suo amico mascherato sempre pieno di tagli e ferite).
        Indubbiamente Jessica Jones è una buona serie tv: ha un villain con i controcazzi (Netflix è furba: sa quanto sia centrale il ruolo del villain nei cinecomics e menter per i “buoni” sceglie attori poco affermati, per i “cattivi” va sul sicuro: Vince D’Onofrio e David Tennant, due colonne in tutti i sensi), la sempre fascinosa ambientazione newyorkese, una discreta quantità di azione.
        Ma c’è un però. Grosso.
        Cioè lei, Jessica Jones.
        Che sia un bel personaggio è indiscutibile, tuttavia quel continuo reiterare alcuni suoi comportamenti (bevocomenoncifosseundomani, facciotuttodasola, anchesesonofigamivestodaclochard, nonhobisognodinessuno) alla fine stanca. Ok, sei una dura, sei una tosta. L’abbiamo capito. Non c’è bisogno che me lo ripeti ogni 3×2…
        Non conoscendo il fumetto ignoro se questa sia un’impostazione voluta da chi ha curato la serie o se sia riscontrabile anche negli albi. A naso, scommetterei sulla prima (noto sempre un certo maschilismo di ritorno quando si parla di supereroi) ma aspetto conferme da chi il fumetto lo conosce.
        Il paragone con Daredevil sarebbe oltremodo ingeneroso, sia perchè le due serie hanno un taglio molto molto diverso, sia perchè sono dirette a un pubblico altrettando diverso: Jessico Jones è chiaramente un prodotto che strizza non uno ma entrambi gli occhi a tutta quell’orda di ragazze affette da “girlpowerite”. Non che sia un difetto, anzi, tuttavia sarebbe scorretto mettere a stretto confronto due prodotti così diversi.
        A questo punto son curioso di vedere come riusciranno ad amalgamare i due mood nel prossimo The Defenders, che riunirà entrambi i supereroi (+ Luke Cage).
        Passiamo a 11.22.63. Non l’ho vista. Per ora. Ti confesso che non avendo letto il romanzo di King, da un lato sono fortemente tentato di leggere prima il libro (come per altro ho fatto leggendo La Svastica sul Sole, nella speranza che qualche network italico si decida a trasmettere la produzione Amazon di “The man in the high castle”), dall’altro avendo tanti libri arretrati la tentazione di imboccare la scorciatoia e guardare solo la serie è molto forte. Diciamo che per il momento non mi sbilancio: sto archiviando sul MySky le puntate della serie ed ho scaricato sul Kindle l’ebook di King: vedremo quale fronte vincerà…
        Tu, che sicuramente avevi letto il libro, la stai già seguendo? Come ti pare? La supervisione di JJ è una garanzia, tutto sommato anche Franco mi pare azzeccato (ogni volta che vedo il suo faccione mi sono sempre venuti in mente i film anni 50, non so perchè). Su IMDB ha un buon rating e anche il resto del cast mi sembra buono…

      3. Poco tempo, mezzi tecnologici scarsi e poco affidabili e tantissime cose da dire… praticamente come se mi avessero appiedato!

        Su Jessica Jones il discorso è complesso… le tue osservazioni sono come sempre molto pertinenti ed anche molto acute, ma in quella fiction c’è molto molto di più ed il merito va alla sceneggiatrice Melissa Rosenberg, che sta declinando il delirio di onnipotenza adolescenziale delle donne americane, lavorando sotto traccia dentro gli script dei blindatissimi film del franchise cinematografico di Twilight ed in maniera invece più aperta nelle produzioni Netflix, modificando dei character virtualmente completi e chiusi, ma ai quali lei riesce sempre ad aggiungere delle sfumature personali. Avremo comunque modo di parlarne in seguito più approfonditamente.

        Il romanzo di King, sì, lo lessi e mi piacque anche tantissimo. I riferimenti più immediati che mi vengono in mente sono senz’altro Il Miglio Verde ed It, sia per l’altissima qualità letteraria e narrativa, sia per il genere, decisamente non da maestro del brivido. Nel caso non mi fossi spiegato bene, ti anticipo che il romanzo è un grande romanzo, un grande libro, pienissimo di cose, di temi, di situazioni e non parlo solo del viaggio nel tempo.
        Parte lento, come un vecchio diesel o meglio come un grande romanzo storico ma poi lentamente virgola se come lettore esperto ti lasci abbandonare alla capacità di King di creare di tessuto sociale dov’è la vicenda si è ambientata, allora la lentezza non è più noia ma diventa trama di tanti piccoli accadimenti tutti i preparatori a diventi ancora più grandi e così via come un gioco di matrioske al contrario.
        Sappi che l’ho comprato e l’ho letto quasi per caso, perché in realtà disgustato dalle ultime opere del maestro con l’eccezione del seguito di Shining che per me è molto bello.
        La serie la sto registrando anch’io ma non la sto guardando non riesco a fare previsioni, abituato oramai ai gli stravolgimenti pazzeschi che nelle fiction tv vengono fatti di romanzi famosi anche quando alla sceneggiatura o in produzione c’è lo stesso autore originale.

        Infine l’off-topic pride che sono lieto ti piaccia…

        Pensavo al logo degli Ermenauti, che dovrebbe essere un tesseratto se solo sapessi come realizzarlo graficamente… qualcosa di luminoso ed anche un po’ fosforescente, stile logo di Big Bang Theory da t-shirt…

      4. Il tuo riferimento alla Rosemberg mi ha incuriosito.
        La ricordavo solo per aver firmato le sceneggiature di Twilight e poi scopro che, non solo ha creato questa serie su Jessica Jones, ma che addirittura ha lavorato alle prime stagioni di Dexter, serie stratosfericissima fino alla stagione 4 e poi sputtanata in una discesa senza freni verso il liquame.
        Sicuramente la ragazza sa il fatto suo ed sono l’ultimo a poter dire che sbaglia, anche perchè i risultati sono tutti a suo favore.
        Tuttavia, ribadisco la perplessità espressa prima sui contorni definiti per il character di Jessica Jones i quali non mi hanno affatto convinto.
        Mi sarebbe piaciuto vedere una ragazza FEMMINA che fa la supereroina DONNA, al contrario Jessica Jones il più delle volte scimmiotta gli UOMINI e finisce per essere una supereroina maschilizzata.
        Per quale motivo se una donna vuole diventare supereroe deve percorrere gli stessi sentieri che percorrono i maschi? Non esiste un MODO FEMMINILE per arrivare a certi traguardi? Secondo me si e ci sono tanti esempi in cui le donne hanno vinto la loro battaglia giocando da donne anzichè sforzandosi di essere pallido copie degli uomini.
        Penso alla “tua” Charlize Theron in Mad Max Fury Road o alla sempre “tua” Jennifer Lawrence di Hunger Games opppure alla stessa Elodie Jung di Daredevil e qui mi fermo perchè la lista potrebbe essere molto lunga e tu hai sicuramente un elenco più preciso del mio.

  6. Sono appena uscita dal cinema, devo dire che non mi è dispiaciuto. Non un capolavoro ma neanche l’oscenità che millantavano alcuni… insomma una via di mezzo, esistono anche loro, no?
    Poi, appena ho visto Snyder (sì, vado al cinema quasi senza sapere nulla…), ho pensato “ok, qua ci sarà parecchio caos per la trama, visivamente sarà perfetto però” quindi mi ero preparata psicologicamente XD

    1. Innanzitutto ti ringrazio per aver condiviso qui sul bloc subito subito il tuo pensiero sul film fresco di visione.
      Ovviamente concordo con il tuo giudizio: bollare come pessimo o osceno questo film è ingeneroso e pretestuoso. Poteva essere fatto meglio, questo è indiscutibile, ma “chissene” perchè alla fine è comunque un film molto potente.
      Anche su Snyder hai indubbiamente ragione: piega le parole alle immagini, da sempre, ma lo fa bene e su certi tipi di film secondo me è imbattibile.

      1. A me quello che piace di più è Ga’hole xD l’errore, per me, è stato quello di creare una sceneggiatura che avrebbe funzionato coi tempi di un fumetto, perció adatto a una “lettura” e non di una “visione”, quindi non un film ispirato ai fumetti, ma un fumetto fatto film. Con Snyder ho il rapporto inverso che con Del Toro, amo come rende le cose visivamente (è fantastico) ma le storie che narra non mi piacciono molto xD

      2. Effettivamente, come ha spiegato dottamente Kasabake più sotto, Snyder è tanto bravo con le immagini i colori e la messa in scena, quanto pasticcione con la storia.
        Tuttavia non realizza mai lavori banali e neppure questo lo è.
        Ti confesso che invece io Del Toro lo conosco pochissimissimo, praticamente ho visto solo Pacific Rym… quindi è un po’ poco per valutarlo 😀

      3. Pacific Rim non l’ho visto xD ho visto Hellboy, Il labirinto del Fauno, Crimson Peak e letta la trilogia Nocturna. Di questi ho amato Crimson Peak, ma è “atipico”, infatti al mio ragazzo a cui piace Del Toro questo non è piaciuto 😂
        Concordo con il pasticcione con la storia, sarebbe bello se trovasse uno sceneggiatore che riuscisse a metterlo in riga… diverebbe fantastico.

      4. Della sua filmografia mi ha sempre intrigato il Labirinto del Fauno… ma non ho mai trovato lo stimolo ultimo per vederlo. Mi sa che però, prima o poi, dovrò colmare questa lacuna.
        Sullo sceneggiatore da affiancare a Snyder hai ragione, ma è anche vero che con Man Of Steel e BvS non è che avesse al fianco degli scrittori alle prime armi… voglio dire: c’era il fratello di Nolan che è uno sceneggiatore coi controcosi…. Ho il fondato sospetto che il buon Zack riuscirebbe a pasticciare anche una sceneggiatura di Tarantino… ma in fondo gli vogliamo bene anche per questo 😀

      5. Ahahaha XD Man of Steel mi manca, sono ferma ai primi film di Superman (e per fortuna, altrimenti mai avrei capito di chi era il cadavere…), quelli nuovi mai visti XD Il problema non è trovare uno sceneggiatore bravo, ma uno che lo rimetta in riga XD
        Se ti stai chiedendo perchè ho visto BvS senza aver visto Superman… semplicemente volevo vedere “Il cacciatore e la regina di ghiaccio”, ma la sala era piena e abbiamo optato per BvS (bel momento per mettere la promozione film a 3€… non c’era nulla che volessi davvero vedere)

  7. Hai, hai …. dopo 6 mesi che non scrivevo nulla ho buttato giù le mie impressioni proprio sul film Batman v Superman e … credo proprio di aver perso quella magica capacità dei bambini che tu hai così ben descritto!
    (PS ma ce lo vuoi regalare un romanzo si o no? Mi prenoto la prima uscita!!!!)
    La mia rece (come la chiamerebbe LupoCattivo) è quella di un anziano che ha trovato il film buffo … spero che non ve la prendiate … magari saranno d’accordo con me quelli del Circolo di “Villa Arzilla”!
    Eh eh eh 😀
    Un caro abbraccio Lap e fammi sempre sognare con la tua fantasia e ottima penna! 😉

    1. Ale, è sempre un piacere leggerti, anche quando non siamo sulla stessa linea d’onda :-).
      Effettivamente, il fatto che siamo in pochi ad aver apprezzato BvS credo giochi a tuo favore 😀
      Comunque, come ho anche spiegato nei commenti agli altri amici, non posso certo affermare che sia un film perfetto e molti dei difetti che hai notato tu li ho notati anche io. La differenza sta tutta nella misura in cui si riesce ad essere INDULGENTI: io lo sono molto, perchè ho visto il film in “modalità peter-pan” e quindi ne ho colto lo spirito magico.
      A presto e grazie sempre per le tue parole gentili!!!!

      1. Ciao a tutti.
        Mi intrometto nella discussione per un saluto e, per poter dire anche la mia. IMHO il film è stato creato per aprire ed iniziare un lungo corso di pellicole relative ad un universo intero. Se questo fosse stato un fumetto, proprio così come lo abbiamo visto (per un momento non pensate che molto è tratto da lì) cosa avreste pensato? Io, come tanti e come Lapinsu me lo sono gustato in “modalità Peter-Pan”, ma vi assicuro che anche da adulti funziona, così come sono sicuro che funzionerà (FINALMENTE) l’intero universo DC al cinema.
        A Lapinsu faccio i miei più vivi complimenti per il blog!

      2. Ciao Batman, benvenuto e grazie per aver lasciato un tuo commento!!!!!
        Fa piacere scoprire di non essere il solo a gustarsi in un certo modo questi film e fa ancora più piacere sapere che ci sono altri come me che non vedono l’ora di ammirare il DC Cinematic Univers dipanarsi con tutti i suoi personaggi, da Wonder Woman ad Aquaman.
        Sono certo che ci sarà da divertirsi!!!!!

  8. A mio giudizio il pubblico non è riuscito a prendere Batman vs Superman con il tuo stesso spirito perché è andato a vederlo avendo ancora in mente il Batman di Nolan. Quella era una trilogia di film perfetti, e pienamente apprezzabili soltanto da un pubblico adulto: di conseguenza, se come Bat – movie successivo tu proponi un film imperfetto e meno maturo, chiaramente il pubblico tenderà a stroncarlo anche se il bicchiere non è completamente vuoto.
    Un’ulteriore zavorra che si porta dietro questo film è la scelta di Snyder come regista. Di lui ho visto soltanto 300 e l’ho apprezzato molto, ma so che molti sono prevenuti nei suoi confronti, perché ormai l’hanno bollato come un regista capace di produrre soltanto “fracassonate”, una sorta di Michael Bay degli anni 10. Insomma, scegliendo Snyder la DC sapeva che si sarebbe inimicata in partenza una parte del pubblico. Tra l’altro non ho mai capito perché un film fracassone debba essere per forza di cattiva qualità, o perché un regista che fa film di quel tipo debba essere per forza un incapace: al contrario, ritengo che le “fracassonate” siano in assoluto tra i film più difficili da girare.
    Se i miei problemi intestinali si risolveranno (me li hai attaccati per mail?), andrò a vedere il film questo fine settimana: nel caso, ti farò avere le mie impressioni.
    Ma partiamo con gli off topic. Ho ripreso a seguire i tuoi voti imdb, e non mi ha affatto stupito trovarci un 4 per 1981: Indagine a New York. Il gangster movie più piatto nella storia del cinema. Certo, con quella sceneggiatura non si potevano fare miracoli, ma magari un attore con un briciolo di carisma avrebbe potuto farci qualcosa: Oscar Isaac non ha nemmeno quello, e quindi niente.
    Tra l’altro questo film commette un peccato che ormai ho smesso di perdonare: quello di avere un titolo ingannevole. Se intitoli un film (in originale) “A most violent year”, io mi aspetto un film movimentato e pieno di azione: se invece mi propini un polpettone da elettroencefalogramma piatto, chiaramente io mi alzo dalla sedia e ti mando a quel paese. E lo avrei fatto dopo 10 minuti, se sciaguratamente non avessi pagato 7 euro di biglietto per assistere a sta ciofeca.
    Riguardo a 22/11/’63, mi ha stupito che kasabake lo abbia definito come l’unica gemma prodotta da Stephen King negli ultimi tempi: al contrario, io ritengo che ultimamente il Re stia vivendo un ottimo periodo di forma. Oltre a questo libro, anche The Dome e Joyland sono infatti dei romanzi straordinari.
    E a proposito di romanzi straordinari, come va con Winslow?

    1. Effettivamente il Batman di Nolan, col senno di poi, ha fatto più danni di un uragano. Già il precedente Man Of Steel, come ebbi modo di spiegare anche nella rece che scrissi a suo tempo, soffriva di quel paragone in quanto Nolan era il produttore e il fratello lo sceneggiatore.
      BvS patisce ancora di più l’ingeneroso confronto giacchè il protagonista è lo stesso, cioè Batman. Tuttavia mettere a confronto un onesto cinecomic che fa il suo sporco lavoro e lo fa bene con un capolavoro assoluto che si, di base, sarebbe un cinecomic, ma che poi di fatto è molto molto molto di più, è semplicemente ingenuo o tendenzioso.

      Come sai, concordo anche sulla tua linea di pensiero in merito agli action-movie e ai registi che danno loro forma: mi duole solo constatare che noi siamo tra i pochissimi che si ostinano a difendere a spada tratta questi film e questi registi, innalzandoli addirittura a veri e proprio miti. Che dire se non “pochi ma buoni”????

      Passo ora ai tuoi graditissimi OT:

      1981 Indagine a NYC: c’è da dire che per una volta è più azzeccato il titolo italiano che non quello originale… Il film è sempre in bilico tra il noir e il thriller (di action non c’è veramente niente di niente) ma alla fine non è nè l’uno n’è l’altro e finisce per diventare solo una palla colossale. Mi duole sapere che ti hai speso pure i soldi del biglietto: io posso consolarmi col fatto di averlo visto gratis…
      Mi trovi in disaccordo solo su un dettaglio: Oscar Isaac. E’ un attore che avevo sempre visto con piacere. Lo ricordo in Sucker Punch (di Snyder) e in Agorà (di Amenabar) ma due recenti sue interpretazioni sono state per me un’epifania.
      La prima è EX MACHINA, film che tri STRAconsiglio. La seconda è una miniserie tratta da una storia vera, SHOW ME A HERO, trasmessa su sky qualche mese fa. Concedigli un altra chance, amico, perchè a mio parere questo è un attore coi controcosi e la lista di registi con cui ha già lavorato nonostante abbia appena 36 anni ne è la riprova ( Steven Soderbergh, Ridley Scott, Amenabar e Snyder, Nicolas Wending Refn, i fratelli Cohen, JJ Abrams, Bryan Singer)

      Il potere del cane: l’ho finito e l’ho trovato meraviglioso. Non avevo mai letto Winslow e devo dire che ha uno stile molto bello e fluido (mi ricorda un po’ King, con i dovuti distinguo ovviamente) e la storia benchè molto articolata, complessa e dipanata su un arco temporale lunghissimo (più di 20 anni) regge bene senza avere mai cali di tensione.
      L’unico appunto che mi sento di fare è che l’epilogo si trascina un po’ troppo a lungo: a mio avviso tra l’assalto al rifugio dei Barrera dove Raul viene ucciso e la fine vera e propria della storia io avrei tagliato un po’ qua e là ed avrei evitato di specificare la sorte che fanno TUTTI i personaggi, anche quelli più marginali come O Bop o Sal Scachi. Però Winslow scrive bestseller mentre io ho un blog sfigato, quindi di sicuro ha ragione lui e non io 😀
      PS: mentre leggevo il libro ho fatto un giochino, immaginando un’ipotetico film basato sul romanzo e scegliendo attori, registi, sceneggiatori. Ti scrivo la mia lista e mi farebbe piacere averne un tuo parere 😀 :

      REGISTA = Denis Villeneuve (se hai visto Sicario, il suo ultimo film, ambientato proprio al confine messicano, sai benissimo il perchè abbia scelto lui)
      SCENEGGIATORE = fratelli Cohen

      ATTORI =
      Art Keller: Leonardo Di Caprio
      Adàn Barrera: Mark Ruffalo
      Raul Barrera: Benicio del Toro
      Nora Hayden: Jessica Alba
      Sean Callan: James McAvoy
      Vescovo Parada: Al Pacino

      PPS: spero che il tuo virus sia in fase di guargione… so quanto sia spossante e fastidioso 😦

      1. Cerco sempre di dare un volto ai personaggi dei libri, attingendo talvolta dalle mie conoscenze personali, ma più spesso dal cinema come fai tu. Ad esempio, Al Pacino l’avevo scritturato anch’io, ma nel ruolo di Art Keller, perché questo personaggio assomiglia molto al protagonista di “… e giustizia per tutti.”
        Per il ruolo di Adàn Barrera avevo scelto Eric Roberts, perché interpreta un ruolo simile ne Il cavaliere oscuro (il secondo capitolo della trilogia di Nolan).
        Per il vescovo Parada avevo scelto Bruce Dern, perché ha un’aria da mite vecchietto che non farebbe del male ad una mosca, e quindi mi sembrava perfetto.
        Nora era la scelta più scontata di tutti: una bionda che sprizza sesso da tutti i pori, per me non poteva essere altro che Heather Graham.
        Per gli altri personaggi non ricordo l’abbinamento con gli attori, è passato troppo tempo.
        Ma passiamo all’ off – off topic. Dopo una lunga ricerca, ti ho finalmente trovato un sito che fa vedere in streaming In mezzo scorre il fiume: http://www.veoh.com/watch/v19227878p9FE89af. Sono convinto che lo adorerai anche tu.

  9. Buonasera!
    Devo ammettere che, pur non condividendo la tua opinione sul film, ho molto apprezzato il messaggio che hai voluto mandare con il tuo consiglio: certe volte dobbiamo ricordarci di vedere le cose come quando eravamo bambini.

    1. Ciao Onion e benvenuto nel blog.
      Mi fa piacere che tu abbia saputo cogliere l’aspetto fanciullesco e l’invito di ricercare lievità che ho cercato di trasmettere con la mia insolita recensione.
      Come infatti ti ho spiegato nel tuo blog, il film non è privo di difetti, tuttavia ha caratteristiche uniche e positive che andrebbero comunque colte 🙂
      A presto!

    1. Non pensare per un attimo di potertela cavare con così poco…
      Il tuo avatar e il tuo blog sono lì a testimoniare che il tuo parere sul film è uno dei più attesi e significativi.
      Indi per cui:
      – o scrivi una rece tutta tua (scelta preferibile)
      – o ti esprimi nei commenti a questo o a qualunque altro post tu voglia

      (ovviamente si scherza 😀 )

      1. E allora ti regalo un piccolo teaser!

        Ci sto lavorando da settimane, finisco sempre per scrivere una cosa troppo lunga, ma forse questa è la volta buona.
        (lo ammetto, mi hai fatto gongolare)

  10. Sono cresciuto decenni fa a libri e fumetti. I miei mi compravano “Topolino”, che io scambiavo con quelli dei supereroi Marvel e con SuperEroica (fumetti “de guèra”), ovviamente dopo averli letti.
    Continuo a leggere fumetti, ho abbandonato la Marvel (a parte Devil) ma non Batman, che e’ il supereroe umano, quello che non ha bisogno dei poteri per battere il male.
    Quello in cui le persone “normali” si raffigurano piu’ facilmente.

    Superman invece mi e’ sempre stato sulle balle. Invincibile, vola, spara raggi energetici, puo’ andare nello spazio…
    Inarrestabile.
    Ed enormemente coglione, con un travestimento che fa ridere i polli (un ciuffo impomatato e un paio d’occhiali. Ma per favore…), sembra davvero uno con un QI sotto quello del Macaco del Giappone (scusa, Macaco).

    Veniamo al film: il frullatore di Snyder ha messo dentro un po’ di roba a caso ed ha tirato fuori un prodotto non orribile, ma nemmeno indimenticabile.
    Occasionissima sprecata, bastava concentrarsi VERAMENTE su “The Dark Knight Returns”, e stare li’ come NESSUNO ha ancora fatto (ma tanti hanno saccheggiato quel tesoro), fare un film cupo e violento e sarebbe stato un capolavoro. Voleva Superman? C’era pure Superman! Voleva la fine con la presunta morte? Pronta!
    Ma stiamo parlando di un capolavoro del fumetto, non di pizza e fichi.

    Comunque, come qualcuno ha gia’ detto Snyder e’ bravissimo negli incipit. Gia’ aveva tirato fuori il capolavoro dei primi dieci minuti di Watchmen (dalla morte del Comico alla fine della colonna sonora), qua si ripete in tono minore ma sempre apprezzabilissimo.
    Affleck ottimo Batman, l’attaccapanni che fa Superman poteva essere un Macaco del Giappone in tuta ed era uguale.
    E tutto questo e’ funzionale ai prossimi filmoni sulla JLA.
    S’e’ capito che Superman mi fa schifo?
    😛

    1. Caro Barney, che piacere ritrovarti qui! Su Devil sono pienamente d’accordo con te: è il mio supereroe preferito, e anche nel mio caso è l’unico fumetto della Marvel che leggo. Tuttavia, non ho ancora visto la serie tv per mancanza di tempo: conto di rifarmi quest’Estate.
      Riguardo a Superman, anche se ti fa schifo, ti consiglio di leggere i suoi fumetti scritti da Geoff Johns e disegnati da John Romita Jr. Hanno iniziato a pubblicarli in Italia esattamente un anno fa (Superman 36, Aprile 2015), e ogni numero, anzi ogni singola pagina è un vero capolavoro. E te lo dice uno che, come te, non nutre una passione viscerale per l’uomo d’acciaio.

      1. Sbrigati a recuperare Daredevil (la serie). E’ fatta apposta per gente come noi 😀

        PS: ho iniziato l’altro ieri “Noi due ai confini del mondo”: veramente gradevole, tantè che ne ho letto già 1\3!! Grazie per la dritta.

      2. Non vedo l’ora di avere le tue impressioni anche su questo libro! Grazie a te per aver dato fiducia al mio consiglio! 🙂

    2. Ti confesso che invece a me è sempre piaciuto di più Superman.
      E’ evidente che alla base della differente predilezione c’è un diverso fattore: inseguimento di un ideale (supes) ricerca di un obiettivo (batman).
      Alla fine i due super-supereroi insieme stanno bene. Avrebbero potuto stare meglio, non si discute, però mi accontento 😀

  11. “Le favole non vanno lette: le favole vanno vissute perché solo così è possibile scoprirne la magia.”

    Mai frase più giusta è stata scritta per invogliare a guardare questo film. Il tuo articolo inneggia a guardare questa pellicola con occhi da bambino, con occhi di chi è cresciuto con questi supereroi e li ha resi colonne portanti della loro vita. Basta critiche, basta anche spiegare con forza “alzando la voce” il perché il film va visto e basta.

    Davvero, mi hai invogliato a rivederlo per la quarta volta! 😀

    1. Ciao labatmary, mi fa piacere leggere un tuo commento anche qui sul mio blog 🙂
      Poichè dal tuo commento si deduce che tu il film lo abbia già visto più volte (almeno 3), ti chiedo se puoi aiutarmi a confermare un’impressione maturata negli anni guardando i film di Snyder: la bellezza del film cresce visione dopo visione e, nonostante la trama sia ormai svelata, il piacere addirittura cresce.
      Mi capitò così con 300 e Watchmen ma soprattutto con Man of steel che alla prima vista non mi convinse ma dopo 2-3 ripassini divenne un autentico filmone 🙂
      Fammi sapere!!!

      1. Esatto. A me piace Snyder per questo, non è scontato come tutti dicono. Il fare film di cui tutti già sanno trama e finale, non è facile…perché appunto non puoi giocare la carta “sorpresa” su qualcosa che è già tutto scritto, tranne se si vuole completamente stravolgere. Lui è vero che fa film che “già si sanno”, ma li rende unici, non ti annoi mentre li guardi perché “tanto già sai”. Questa è una delle caratteristiche che non apprezzano mai di questo regista, il sorprendere e far piacere qualcosa di cui già sai tutto. Questo è capitato con 300, con Watchmen e con MoS. Poi tra tutti e tre, è riuscito a far crescere davvero il film con 300.

      2. A sto punto non vedo l’ora di vedere la versione in bluray con l’extended cut di oltre 30 minuti: immagino che ci saranno tante meritevoli chicche!!!!!

      3. Sì, ci saranno tutte quelle parti che spiegano i buchi di trama…che in teoria non andavano tagliate. Ma vediamo prima di giudicare e sono sicura che sarà ancora tutto più epicamente figo!

  12. Recensire seriamente certi film secondo me è abbastanza inutile perchè alla fine la gente non li prende come film ma come trasposizioni dei loro supereroi quindi le storie sono le solite: ma nel fumetto è diverso, ma per me Batman sarà sempre quello di…, ma ma ma ma ma, piuttosto vi siete accorti ultimamente di quanto i nostri supereroi amino le loro mamme!!! recensione perfetta, ho scoperto il tuo blog grazie a wwayne e per questo gli devo molto. Avevo scritto qualcosa anche io prima di vedere il film
    https://alcolisticinefili.wordpress.com/2016/04/01/batman-v-superman-v-zack-snyder-v-il-sottoscritto/

    e dopo aver visto civil war

    https://alcolisticinefili.wordpress.com/2016/05/08/marvel-e-dc-comics-fanno-gli-auguri-a-tutte-le-mamme/

    Se vuoi dargli un occhiata mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi, è da poco che ho un blog e mi accorgo di come devo ancora migliorare un sacco quindi l’opinione di un esperto mi farebbe comodo.

    1. Essere denominato ESPERTO mi lusinga ma al contempo mi fa sentire terribilmente VECCHIO ehehehehe 😛
      Ed in fondo questa sensazione di senilità è anche giustificabile, dal mento che – come ho dedotto da altri tuoi commenti – sei uno studente universitario fuori sede quindi probabilmente ci separano 10 anni (o forse addirittura 15, argh…).

      Comunque e per fortuna, quando si parla di cinema non esistono età, discorso diverso invece quando si parla di blog e piattaforme web in generale: ora ti posso sembrare più competente di te, in realtà stai confondendo la capacità con l’esperienza: sviluppa il tuo blog a tuo modo, sii onesto con te stesso e scrivi solo quello che pensi veramente e vedrai che se hai qualcosa di interessante da dire (e non ho dubbi per pensare il contrario) qualcuno che ti ascolterà lo troverai di sicuro. E pian piano il tuo pubblico crescerà.

      Ora vado a leggere il tuo post su Batman v Superman (quello su Civil War per ora lo evito, visto che il film ancora non l’ho visto, purtroppo).

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