Non c’è cosa più divina che vedere la cugina

Un tempo avevo una vita sociale. Poi ho conosciuto Greg Berlanti.

Questo tizio, sappiatelo, è pericoloso: si insinua nella vostra vita di soppiatto, poi vi lusinga, vi blandisce, vi affascina e infine vi ghermisce strappandovi dalla vostra realtà e portandovi di peso nel suo mondo ipertrofico e spaccone.

Ancora non lo sapevo, ma il buon Greg iniziò a rovinarmi tanti anni fa, quando durante i miei lunghi pomeriggi da universitario mi baloccavo guardando Everwood. Con Everwood eravamo in piena zona romanticone-sentimentalone-moccolone: il lui era sfigatello, la lei era esageratamente carina (voglio dire, l’avete vista bene Emily VanCamp???) e tutto l’universo complottava contro la loro storia d’amore. Come potevo resistere? Come potevo non guardarlo?

everwood

L’infido Greg scomparse dai miei radar per un po’ ma si rifece vivo qualche anno dopo, come al solito di soppiatto: quando una brutta influenza mi costrinse a casa, inconsapevole che le sue fauci erano già spalancate e pronte a fagocitarmi in un sol boccone, iniziai di vedere una serie-tv che languiva da qualche mese nel mio hard-disk, Arrow. Di Freccia Verde sapevo quel poco appreso guardando Smallville, ma la rappresentazione che mi offrì Berlanti fu fulminante: un eroe dall’animo oscuro, una narrazione dal ritmo serrato e sfalsato, personaggi intriganti, villain misteriosi. Praticamente era la trasposizione adolescenziale del Cavaliere Oscuro di Nolan. Onestamente: si può chiedere di più? .

arrow

Quando iniziò The Flash, seguire la serie fu una sorta di obbligo morale: il supereroe è cazzuto, la messa in scena dello show è perfetta e il mio animo da nerd-sognatore-fallito esageratamente stuzzicato. Come potevo resistere? Ormai Berlanti mi aveva reso schiavo e succube, senza più nerbo e dignità.

The-Flash

Ma con Supergirl non mi freghi! Capito, Greg?

Il mio proposito era ferreo, la mia determinazione d’acciaio, la mia risolutezza inattaccabile.

E poi, siamo seri, Supergirl è un supereroe da sfigati, una fotocopia pallida e mal riuscita del super cugino, l’unico vero inimitabile amatissimo Superman.

No. Supergirl no. Non la vedrò!

Ma poi arrivò Kasabake e iniziò a costellare post e commenti di messaggi subliminali, tipo quei fotogrammi nascosti nei film che inducevano gli spettatori a comprare la CocaCola, così dopo poco sono capitolato.

Ho iniziato a vedere Supergirl.

Mi è bastato un episodio.

L’ho trovato meraviglioso.

Lei aiuta, è ovvio: con quel sorriso come potrebbe non aiutare?

supergirl-melissa-benoist

Ma la radiosa bellezza di Melissa Benoist da sola non può spiegare nè giustificare la folle infatuazione che mi ha travolto, l’attesa febbrile con cui aspetto ogni puntata, la trepidazione con cui accolgo i primi fotogrammi dell’episodio, il compiacimento che mi ammanta quando il rosso mantello svolazza nel cielo, la tenerezza che mi ispirano le buffe espressioni di Kara Denvers, l’ansia che mi assale quando partono i titoli di coda e realizzo che dovrò aspettare 7 giorni per vedere un nuovo episodio di questo brillantissimo e riuscitissimo divertissement.

Neppure Supergirl, intesa come personaggio e supereroe, esercita su di me un fascino magnetico. D’altronde è soltanto la cugina di uno venuto meglio e venuto prima: si veste uguale, vola uguale, ha il mantello uguale, ha i poteri uguale. Pure la S sul petto è uguale.

Se non è dunque l’attrice nè il supereroe ad avermi stregato provocandomi questa regressione a fanboy-quindicenne-brufoloso, cosa è che mi fa fremere per una serie tv di così discutibile gusto?

Melissa Benoist Kara Denvers
Ciò che resta dopo aver eliminato l’impossibile, per improbabile che sia, deve essere la verità

E’ Kara Denvers, dunque, la risposta.

Non è quindi l’essere a prova di proiettile, nè il superudito, nè il volo o il mantello che rapiscono la mia attenzione. No, a folgorare il mio interesse sono gli sforzi sovrumani che questa ragazza come tante è costretta a compiere ogni giorno per essere come noi. Lei, un dio capace di tutto, si danna l’anima per l’unica cosa che non potrà mai avere: la nostra umanità. E’ un supplizio di Sisifo quello cui ogni giorno Kara Zor-El si sottopone senza mai arrendersi, con la cieca fiducia di chi vede nella SPERANZA non una spinta per andare avanti bensì un ideale cui tendere indefessamente.

Kara Denvers, esattamente come suo cugino Clark Kent, è un’immagine e un ideale che esercitano un’influenza ancor più potente del loro alter ego col mantello, perchè se è vero che nessuno potrà mai volare o salvare il mondo come Supergirl o Superman, tutti possiamo ambire a diventare come Kara e Clark, ovvero persone buone e positive, il cui eroismo non si manifesta con gesta e prodezze sovrumane bensì con la quotidiana ricerca di essere migliori per se stessi e per gli altri.

Il vero supereroe non è Supergirl, è Kara Denvers. Ed è di lei che mi sono innamorato, esattamente come tanti anni fa mi innamorai del Clark Kent di Smallville.

Voto: 9

Berlanti Supergirl Melissa Benoist

 

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90 pensieri su “Non c’è cosa più divina che vedere la cugina

  1. A me succede la stessa cosa quando vedo The Flash. Riesco a trovare deliziose anche le gambette rachitiche di Grant Gustin :-p
    Mchan
    Ps: ma non è che questa passione inspiegabile dipenda anche dal fatto che l’attrice somiglia molto alla VanCamp? Greg è stato davvero molto infido, ha creato una specie di imprinting in te dai tempi di Everwood 😉

    1. Si, la Vancamp e la Benoist si assomigliano, ma la prima è più “fatale” mentre la seconda resta più “acqua e sapone”.
      Comunque, ti dirò, stranamente alle mie solite perversioni, entrambe queste serie le avrei viste anche al netto della protagonista femminile perchè mi piacciono proprio… il he forse è anche più grave 😀

      PS: stai seguendo l’ultima di Flash? A che episodio sei arrivata? A me manca solo l’ultimo….

      1. Anche a me. Venerdì sarà una brutta serata 😦
        Poi gli ultimi episodi sono stati devastanti… L’unica cosa positiva che gli è capitata, il riavvicinamento sentimentale con Iris, per me non è positiva affatto. Non mi è mai piaciuta, preferivo Patty, anche se l’ho sempre visto bene anche con Caitlin 🙂
        Mchan
        Ps: però mi riprenderò presto con la messa in onda di Chicago Fire e PD 😉

      2. Come già ti dissi, anche io sopporto poco Iris, classico esempio di donna bella senza fascino, ergo scialba. Ed è per questo che tifavo per la Spivot: peccato il suo personaggio sia stato accantonato: al di là di tutto mi piaceva.

        Io Chicago Fire e PD le ho già iniziate (potere di internet…) e devo dire che si mantengono su buonissimi livellio. E ormai sia io che signorà siamo talmente presi che con ogni probabilità inizieremo a vedere anche Chicago Med, terzo show della saga che ha già fatto il capolino in diversi episodi anche delle due serie gemelle.
        E tra le altre cose, ho letto in giro che l’anno prossimo gli show collegati saranno 4 perchè debutterà anche un chicago dedicato agli avvocati (immagino si intitolera Chicago Law o qualcosa di analogo).
        Di sto passo toccherà vedere gli episodi in parallello su due televisori affiancati per star dietro a tutti eheheheheh

      3. Iris non la sopporto perché è l’eterna indecisa pur sapendo benissimo cosa Barry provi per lei, che poi fa la gelosa anche se lei è impegnata con un altro come nella prima stagione. Anche ora non gli ha detto: “Ok, mettiamoci insieme” ma “Possiamo provarci”. Ma che vuol dire??? E’ logico che quando due persone si mettono insieme provano a far funzionare la relazione, altrimenti farebbero prima ad andare direttamente da un messo comunale e sposarsi. Vabbè…
        Questione Chicago: sì, l’avevo sentito anch’io di un quarto spin-off e già ero in crisi. Con la messa in onda italiana sarà molto difficile star dietro a tutto. Ho letto che quest’anno Fire e PD li manderanno in contemporanea, speriamo! L’anno scorso ho avuto qualche difficoltà con l’episodio crossover, che mica guardo solo questa di serie, eh… E poi con la mia memoria…
        Ma ti sei dimenticato, o non lo sai, che Chicago PD a volte ha dei crossover anche con Law&Order: Special Victim Unit dato che sono tutti dello stesso creatore Dick Wolf. Poco tempo fa mi è proprio capitato di vederne uno, seguendo L&O, ma ci ho capito poco (come al solito) perché hanno dato solamente quello della serie di NY ed era pure il secondo in ordine di trasmissione. Ora mi preparo a vedere il primo cercando di ricordarmi come era andata a finire tutta la faccenda. Fortuna che c’è un evento abbastanza importante per cui è più facile ricordarsi 😛
        Mchan
        Ps: non sapevo che Berlanti avesse prodotto anche Dawson’s Creek, ora si spiegano molte cose (specialmente in Arrow) 😉

      4. Ignoravo completamente dei crossover tra Chicago PD e L&O.
        Caspiterina, così è da diventare scemi…

        Devo ammettere che anche quando ci sono episodi che cominciano una serie e finiscono nell’altra tutto sommato si riesce a seguire la storia pur non andando in fila: ad esempio ricordo l’anno passato l’episodio dell’attentato in un ospedale iniziato su Chicago Fire e finito su PD, ma io quello su PD l’ho visto tipo 5 mesi dopo, tuttavia su Fire avevo capito lo stesso come andava a finire.
        Di sicuro è una tecnica per fidelizzare lo spettatore, tuttavia ho l’impressione che stiano un po’ esagerando… vabbè i camei degli attori passando da una storia all’altra, ma intrecciare troppo la trama di 3-4 show distinti potrebbe diventare un boomerang.

        Da questo punto di vista mi fido molto più di Greg Berlanti: l’anno prossimo avrà ben 4 (flash, arrow, supergirl e LoT) show da poter collegare e sono certo che farà un lavorone!!!!

        PS: ma su arrow l’hai vista la serie 4? se si a che episodio stai? Perchè stavo per scrivere una cosa ma poi mi son fermato perchè temevo di spoilerarti eheheheh

      5. Anch’io quell’episodio crossover tra Fire&PD l’ho visto in difterita, purtroppo è la programmazione italiana, perché negli Usa vanno in onda sicuramente tutti sullo stesso canale e nello stesso periodo, purtroppo PD e L&O qui in Italia vanno su due canali differenti, quest’anno confido nella programmazione dei crossover di Fire e PD che sono sullo stesso canale e dovrebbero essere mandati in onda nello stesso periodo.
        Stranamente i programmatori di Italia1 hanno fatto un buon lavoro con Arrow e The Flash mandandoli in contemporanea, uno dietro l’altro. Speriamo che continuino anche con gli altri 2 spin-off 🙂
        Con Arrow sto allo stesso punto di The Flash: devo vedere l’ultimo episodio della 4a serie venerdì sera. Quindi non penso mi spoilererai molto, vai tranquillo 😉
        Mchan

      6. moriremo strangolati da tutti questi intrecci tra serie tv ahahahahha

        L’episodio cui volevo far riferimento
        SPOILER
        è la morte di Laurel \ Black Canary su Arrow e la sua successiva ricomparsa (ma come doppelganger) sul penultimo episodio di Flash.
        Ti confesso che la sua dipartita mi ha fatto esultare dal momento che dal momento in cui gli autori hanno deciso di far diventare lei Black Canary in luogo della sorella Sara lo show ha preso una piega di sputtanamento colossale.
        D’altronde lei era sempre stata la “fregna moscia” del team e con una manciata di episodi l’han fatta diventare una terribile combattente… se non altro con Thea (che comunque è parimenti poco credibile in quel ruolo di supereroina) hanno avuto il buon gusto di farla ritirare per 6 mesi col padre affinchè si addestrasse…
        A sto punto son curioso di vedere se inseriranno un nuovo personaggio femminile che prenda il posto di Laurel: magari fanno trasmigrare il suo doppelganger eheheheheh

      7. Ma perché non fanno tornare Sarah????
        Diciamo che la piega più bassa l’hanno avuta con il processo a Dark. Non si poteva vedere. Tra un po’ urlavo dal mio posto cosa far dire a Laurel per controbattere in tribunale. Eppure nella prima serie era bella cazzuta in aula. Mah…
        Io sta storia dei doppelganger l’ho capita fino all’arrivo di quello di Black Canary. Lei non era un metaumano quindi come faceva ad avere lo stesso potere dell’originale??? Diciamo che l’hanno tirata un pochino per le orecchie, giusto per dare un contentino alla Cassidy, l’attrice che la interpreta.
        Mchan
        Ps: ma poi Sarah che non si presenta al funerale dell’amata sorella? Cioè, c’era quell’inutilità della madre, Nyssa, tra un po’ facevano resuscitare perfino Tommy, ma non hanno fatto andare la sorella. Mah…

      8. Sarah in realtà è una delle protagoniste di LoT dove è diventata White Canary. Dal momento che non ho ancora visto questa serie non so perchè abbiano parcheggiato così il personaggio su Arrow. Boh.
        Comunque tra i lati positivi di questa stagione 4 metto:
        – il padre-acker si Felicity (attore che tra l’altro già figurava in Everwood)
        – l’ingegnere geniale Curtis Holt
        – il ragazzo cattivo con la faccia sfregiata

        Aspetti negativi:
        – i flashback dall’isola: patetici e insulsi mentre nelle prime serie erano quasi la cosa più bella di tutta la puntata

      9. Ti quoto tutto! Ed aggiungo la madre di Felicity che mi fa sempre ridere e che ha rimpiazzato la figlia in quanto figura comica dato che ormai la hacker è in depression mode perenne.
        Mchan

      10. sapevo già di tutti questi rinnovi (la mia bibbia per queste cose imdb, ti consiglio di seguirlo 😉 ) tuttavia ignoravo alcune succose anticipazioni, tipo sulla sorella di Lex Luthor.
        INTERESSANTISSIMO!!!!

        grazie per le dritte e buona domenica!!!

      11. Ps: il problema del crossover tra PD e L&O è che succede una cosa davvero molto importante ai fini della trama del primo (non ti spoilero nulla dato che ho capito che non lo hai visto), quindi spero che mettano un bel po’ di flashback nell’episodio successivo in modo da far capire bene cosa sia successo a NY.
        Mchan

  2. Io pensai la stessa medesima cosa all’annuncio che la CBS avrebbe prodotto una serie su Supergirl. Cioè andiamo, SUPERGIRL?! Tra tutti i personaggi possibili perché proprio la cuginetta di Kal-El? Ma chi la vuole? Al massimo fateci un porno ma un’intera serie televisiva?

    Io non mi perdo nessun prodotto tratto da un fumetto, un’occasione la concedo a tutti ma dopo aver visto il trailer e soprattutto il pilot [finito in rete mooooolti mesi prima della messa in onda] della serie mi son detto: no, questa volta passo, mi spiace ma ho ancora un briciolo di integrità morale….poi però ho visto il secondo episodio, poi il terzo, poi il quinto, il quarto [non ho cannato io, le hanno mandato in onda così 🙂 ] e poi non so come è diventata la serie che più attendevo nella settimana 😀
    In barba al più nerdoso Flash, al più stimolante Agents of SHIELD e al più interessante Gotham, Supergirl mi ha veramente preso come non avrei mai immaginato!

    Eppure è una serie sciocca, non può essere considerata tra le migliori mai prodotte, lo sappiamo noi, lo sanno loro [anche se alcuni episodi come “For The Girl Who Has Everything” meritano veramente delle menzioni d’onore ] eppure c’è qualcosa che mi ha fatto innamorare di questa serie! E non è solo per quel bel faccino della Benoist [anche se hai ragione, ha un sorriso irresistibile] ma sono tutti i problemi che li si presentano sia nella vita da supereroe che in quella di tutti i giorni, sono i personaggi femminili che dominano l’intera serie dalla tosta sorella Alex al capo Cat Grant [grandissima Calista Flockhart, ruba la scena in più occasioni 😀 ] passando per la madre e la zia di Kara, c’è il direttore Hank un “uomo” fermo e risoluto che vede nelle sorelle Danvers le figlie che ha perso anni fa, c’è il sentimento e anche il romanticismo lasciato ormai in secondo piano nelle altre produzioni supereroistiche [perché chissà, sarà visto come roba per femminucce] ma noi siamo romantici dentro e quindi queste cose ci mandano in brodo di giuggiole!
    E poi ovviamente ci sono anche le nerdate, quelle non possono certo mancare [colpone di scena quando Hank rivela la sua vera identità! E l’episodio con Flash? Quello è puro autoerotismo nerd 😀 ]

    Ma Berlanti la sa lunga, molto più lunga di noi e ora che la figliol prodiga è entrata nella CWfamily unendosi ai fratelli Arrow e Flash non oso immaginare in che modo esploderà questo universo televisivo [giusto oggi ho letto che nella seconda stagione vedremo finalmente Superman! E in carne e ossa non come ombra sfocata].

    Insomma che serie, che serie!!! Lunga vita a Supergirl! Lunga vita alle cugine! Ma sopratutto lunga vita a Greg Berlanti! 😀

    1. Lieto di scoprire di non essere l’unico “ad esserci rimasto sotto”.
      Nel tuo sempre prezioso commento hai enucleato due concetti fondamentali di questa serie:

      1. il cast di supporto
      cazzuta la sorellastra, cazzutissimo Winn, perfetto Hank\Jonn Jonzz.
      Ma soprattuto Cat Grant alias Calista Flokhart che effettivamente dà una marcia in più
      E ti confesso che a me non sono spiaciuti neppure i camei dei genitori adottivi di Kara, ossia la fu Supergirl Helen Slater e il fu Superman Dean Cain.
      E poi le varie villain delle puntate, dalla zia milfona alle varie cattivelle tutte brave e tutte rigorosamente gnocche.

      2. il lato romantico
      Per uno showrunner che si è fatto le ossa con OC e ha ottenuto popolarità con Everwood, non poteva mancare la venatura romantcia. E se l’ha tenuta sopita (ma poi neppure troppo) sia in Flash che Arrow, qui si è lasciato andare complice la straripante presenza femminile.
      E’ la tenerezza a farla da padrona in quasi tutti i rapporti che Kara sviluppa, siano essi amicali filiali o amorosi. L’importanto, però, è non eccedere: ma io confido in Greg perchè lui sa e lui può.
      Alleluja!!!!!!!!

      PS: quando ho saputo di superman nella stagione 2 l’hype è decollato e ti confesso una cosa: preferirei vederlo nei panni di Clark più che in quelli di Kal-El…

      1. Dean Cain era lanciatissimo negli episodi in cui lo si è visto, la sua presenza è stata una gioia [più per i fan ovviamente], Helen Slater invece bo, mi è apparsa un po’ alienata [e no, non è una battuta] XD

        Ti dirò, fosse per me io Superman l’avrei escluso fin dal principio invece di fare 1000 rimandi [nelle prime puntate era un continuo di citazioni e frecciatine all’uomo d’acciaio] o peggio ancora farlo apparire di sfuggita, in ombra o a volto coperto. Cioè o c’è o non c’è!
        Quindi la sua entrata in scena non può che farmi gioire oltre al fatto che farà il suo ufficiale debutto nell’universo televisivo [che diciamocelo, sta dando una bella lezione a quello cinematografico 😀 ]

      2. Ho trovato poco riuscita la sua comparsa in penombra e di schiena nel terzo episodio, quando salva la cuginetta da non ricordo più quale cattivo.
        E poi c’è quell’orologio di Jimmy Olsen con la S dietro il quadrante che è veramente una stronzata megagalattica, talmente grossa da fare un giro completo e diventare geniale (un po’ come la Multipla, macchina talmente brutta da essere diventata “caratteristica”…)
        Tuttavia ho trovato tenerissime riuscitissime le conversazioni in chat che fanno Clark e Kara…
        E’ per questo che ti anticipavo la mia preferenza per un cameo di Clark…

        Ti dico anche una cosa, in tutta confidenza.
        Supes in una serie non ce lo vedo, esattamente Batman: son personacci troppo epici, troppo grandi, troppo tutto. Hanno bisogno del cinema, dello schermo gigante, della cosa alla cassa e del cestino di popcorn.

      3. Son d’accordo! Il problema di far apparire Superman di sfuggita [o peggio ancora con il super swatch di Jimmy Olsen] è che te lo rendono a portata di mano! Invece le chattate che si facevano erano belle, ricordo la prima quando gli dice che non voleva offenderla o sminuirla per averla aiutata o qualcosa del genere [comunque è lo stesso episodio a cui ti riferivi] era veramente una scena tenera e pensata bene!

      4. Quella della chat è stata una genialata, Berlanti non perdona ehehehehehe
        STaremo a vedere: io comunque sono fiducioso!!!!

      1. Che per quanto mi riguarda è anche meglio [non ho mai visto OC ,mente invece ho l’infanzia legata a doppio filo la Creekl di Dawson].
        Tra l’altro stavo spulciando la sua filmografia e ha quanto pare a lavorato anche a NO ORDINARY FAMILY quindi relazioni, famiglia e supereroi sono veramente una sua vocazione 😀

      2. No ordinary family però è stata una vaccata senza eguali….
        Ma gliela perdono. In fondo anche Baggio ha sbagliato il rigore ai Mondiali ma io gli voglio bene lo stesso…

  3. Da appassionato della DC Comics devo dire che purtroppo questa serie non mi ha entusiasmato. Probabilmente è proprio l’impostazione di base che le hanno dato che non è molto nelle mie corde, anche se concordo appieno sulla protagonista. Il personaggio di Kara mi è piaciuto molto per come è stato tratteggiato e ho trovato Melissa Benoist davvero straordinaria nella parte. Ad ogni modo anch’io avevo scritto un articolo a riguardo se ti può interessare qualche mia considerazione più dettagliata: https://marotz.wordpress.com/2016/04/29/serie-tv-supergirl-stagione-1/

    1. Grazie per il link, corro a leggere la tua rece.
      Vista la tua passione per il fumetto e il mondo DC mi sembra naturale che tu abbia storto il naso: show di questo tipo tendono a banalizzare, omettere e manomettere gli elementi della storia originale perchè la traduzione da fumetto a video è sempre ardua e se poi il pubblico cui lo show è diretto non è esperto bisogna prendere tanti accorgimenti.
      Di sicuro la Benoist ha convinto tutti, un po’ perchè è bella in modo buffo (non fatalona, ma neppure scialba), un po’ perchè ha talento (non tanto, ma ne ha: ti invito a guardarla in altri film e seriet tv cui ha partecipato e capirai cosa intendo).

  4. Tra l’altro Greg ha prodotto anche Dawson’s Creek, ma soprattutto Dirty Sexy Money!
    Emily VanCamp se l’è portata appresso anche in Brothers & Sisters!

    1. Eh ehehehehehehe, il buon Greg c’ha l’occhio lungo: una come la Emily me la terrei stretta anche io.
      Invece confesso che Dirty Sexy Money mi manca, devo appuntarla.
      Grazie per la dritta!!
      PS: però non mi hai detto che ne pensi di supergirl 😉

      1. Eh eh eh, mai visto. Sono deluso dalla serie DC, ho visto la prima stagione di Gotham e l’ho trovata un gran casino. Ho visto alcuni episodi di Arrow e mi sono annoiato, idem per Flash (solo il pilot). Quindi parto molto prevenuto… e per il momento Supergirl non è in lista!

      2. la prima di Gotham effettivamente è ingarbugliata e con poco sprint ma ho sentito dire che la seconda ha un ritmo decisamente migliore.

        Io considero le prime due stagioni di Arrow tra le cose migliori fatte in ambito seriale quando si parla di supereroi: la metto dietro solo a Daredevil. Poi lo show si è sputtanato e dalla terza in poi è in caduta libera (anche se nella 4 ci sono alcuni spunti niente male…).
        The Flash è una cosa diversa, ha un taglio più adolescenziale ed è più leggera, esattamente come Supergirl che si innesta sullo stesso filone semantico.
        Capisco che possano non piacere ed effettivamente devo riconoscere che il comportamento anomalo non è certo il tuo bensì il mio che queste serie me le pappo tutte come un bambinone eheheheh

      3. Si, il taglio adolescenziale è evidente, però non so se il probelma è quello. Tanto per capirci, ho visto la prima stagione di Scream e l’ho gradita, pur sapendo che non è un capolavoro, che il cast è quello che è, e la sceneggiatura non è stata scritta da Aaron Sorkin. Poi ovvio che non basta un solo episodio per giudicare una serie, però diciamo che preferisco guardare altro e magari, chissà, recuperare in futuro.

      4. Effettivamente negli ultmi anni il numero di serie-tv è cresciuto in maniera esponenziale e volenti o nolenti tocca fare numerosi sacrifici.

      5. Oltretutto su Netflix ne saltano fuori alcune, sconosciute o quasi, che però sono assai interessanti.

      6. Son mesi che c’ho Narcos sull’HDD e non mi decido mai a vederla… prima o poi lo farò, però, perchè ne ho sentito parlare esagerametne bene.

      7. Ecco, si, bella e molto consigliata. Ma io parlavo di quelle serie che magari non vengono considerate da nessuno o quasi… una delle mie ultime scoperte è Doctor Foster, una mini serie della BBC.

      8. Dirty Sexy Money la seguì a suo tempo e la trovai grandiosa 😀
        Una specie di Dallas ma più sexy [e più diry]. Purtroppo l’anno silurata subito alla seconda stagione, ma secondo me un’occhiata val la pena dargliela [io ho pensato più volte di andarmela a rivedere…sperando che il tempo sia stato clemente 😀 ]

      9. Il dramma di ogni mio post è che poi nei commenti trovo sempre decine di spunti su film e telefilm da seguire…
        Siete quasi peggio di Berlanti: MALEDETTI 😀

    1. Sei già la seconda persona che mi nomina Dirty Sexy Money: confesso di non averlo mai visto.
      Prometto che rimedierò: prometto su supergirl che lo farò!!!!!
      Political animals mi manca e wikipedia mi ha detto il motivo: in Italia non è uscita…

      PS: ma le fangir di Fassy possono vederla Supergirl? XD

      1. Ma sei proprio cattiva cine!!!
        Dai, ma son rimasti in 4 gatti di quelli venuti da quel pianeta…
        Praticamente sono una specie in via di estionzione… come i panda: come fai a volergli così
        male??

      2. I panda non sono più in via di estinzione e l’unico criptoniano che mi è simpatico è Jor El,ma solo perché lo interpreta Marlon Brando…

      3. Niente, non ti smuovo, fredda come un ghiacciolo.
        Mi rassegno 😦

        Però ti voglio anche provocare: e se in un lontano dì fosse offerto al tuo Fassbender di interpretare Superman???? A quel punto come ti regoleresti?????

      4. E mentre sospirerai quell’ “obbedisco” io assumerò l’espressione sorniona e compiaciuta tipica del “tanto io lo sapevo che finiva così” 😀

      5. Ma obbedirò all’attore,non al personaggio… Sarebbe l’unica volta in cui non pregherò che muoia tra atroci sofferenze…

      6. aahahhahaha, son così meravigliosamente retrò che se qualche utente ebay le realizzasse le comprerei all’istante!!!!

      7. GoT mi son sempre rifiutato di vederlo.
        Un po’ perchè ogni tanto mi piace fare lo snob fricchettone un po’ (soprattutto) perchè non ho proprio tempo e qualche cosa bisogna pur lasciarla indietro 😦

  5. Le attrici le possiamo dividere in due categorie:

    – Quelle che ce l’hanno fatta, ma continuano a mantenere un atteggiamento leggiadro e solare da ragazza della porta accanto;
    – Quelle che ce l’hanno fatta, e ci tengono a rimarcarlo assumendo espressioni facciali e pose sul red carpet da Miss Ce l’ho solo io.

    La prima categoria ha forse il suo esponente più famoso in Anne Hathaway, al cui sorriso non a caso dedicasti quasi un intero post (https://lapinsu.wordpress.com/2015/07/30/song-one/); la seconda invece è pienamente, anzi perfettamente rappresentata da Emma Watson. La quale non sarebbe neanche una cattiva attrice, ma per motivi a me inspiegabili ha stampata sul viso da anni un’insopportabile espressione da smorfiosetta che proprio non mi va giù. E il bello è che non è né una gran figa né un gran talento, quindi proprio non capisco da dove le venga quest’aria di presunta superiorità.
    Melissa Benoist è chiaramente un membro della prima categoria, e già questo me la fa entrare in simpatia. Un altro punto a suo favore è il cornetto (addirittura FARCITO) che tiene nella mano destra di quella bellissima foto: in un mondo dove anche le attrici di 50 kg soppesano ogni grammo di cibo che si mettono in bocca, vederne una che se ne infischia e si fa una gran bella colazione è davvero confortante. Dieta eccessiva e chirurgia, i due mali assoluti delle dive di Hollywood…
    Comunque, appare evidente che tu in una donna, oltre al lato B, guardi anche il sorriso. Io diciamo che guardo… appena più in basso. 🙂
    https://www.google.it/search?q=wendy+fiore&biw=1366&bih=643&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiE8L-6_ZXNAhXG2BoKHRIlBJIQ_AUIBygC#imgrc=2bg7wFoagJ45_M%3A
    Riguardo a Supergirl, come sai ho Daredevil in rampa di lancio da mesi, ma se riesco a guardarlo tutto entro la fine dell’Estate magari potrei anche dare una chance alla cugina di Superman. Non tanto per il personaggio in sé, ma perché anche nei fumetti mi piace molto quando la trama è ricca di “scene senza il costume”, in cui il supereroe è impegnato a fare qualcosa di diverso dal semplice prendere a pugni il cattivo. Anzi, ti dirò che secondo me sono proprio queste parti a rendere interessanti la trama: la battaglia tra supereroe e cattivo sai già che verrà vinta dal primo, mentre invece le scene di vita quotidiana sono molto meno prevedibili, e quindi danno un po’ di sale ad una storia altrimenti completamente scontata.

    1. Mi trovi assolutamente concorde rispetto a questa tua classificazione.
      Mi auguro soltanto che Kasabake non legga il tuo passaggio su Emma Watson, attrice che egli adora massimamente.
      Anche io, lo confesso, la trovo un po’ antipatica tuttavia pur non essendo nè la più bella nè la più brava, devo riconoscerle un indiscutibile fascino e un talento recitativo discreto. Indubbiamente però la sua popolarità è esagerata rispetto alle sue qualità estetiche ed artistiche ed il motivo è presto detto: i milioni di bambini che l’hanno adorata nei panni di Ermione ora sono cresciuti, sono sempre milioni e continuano ad idolatrarla. Scommetto che la Emma è stata il primo amore cinematografico per tantissimi di loro ed oggi, accecati ancora da quel sentimento, le hanno permesso di diventare una diva più famosa e ricercata di attrici sue coetanee molto più belle e molto più brave (non c’è bisogno di scomodare Jennifer Lawrence, basta pensare a Shailene Woodley).

      Sul tuo proposito di vedere Daredevil entro la fine dell’estate ti dico solo una cosa: dopo che avrai visto il primo episodio non passerà più di una settimana perchè tu finisca la stagione 1 e forse passerà anche meno perchè tu arrivi alla fine delle stagione 2. Daredevil è infatti talmente bella e ben fatta che ne sarai travolto, come chiunque prima di te abbia avuto la fortuna di vederla.

      PS: non nego di guardare sempre anche sotto al sorriso di una ragazza e nell’oggetto finale di questo mio movimento oculare ho sempre fatto riferimento al saggio motto latino “Melius abundare quam deficere”, tuttavia debbo dire che la prosperosa ragazza da te linkata abunda troppo per i miei già abundanti gusti 😀

      1. Riguardo ad Emma Watson, se escludiamo la sua aria da smorfiosa le riconosco anche dei meriti: oltre al talento, che avevo già menzionato, va a suo favore anche il fatto di essere una dei pochissimi bambini prodigio a non essere spariti una volta cresciuti. Questo anche perché ha saputo scegliere con intelligenza i copioni: Noi siamo infinito e Colonia, ad esempio, sono degli ottimi film (anche se hanno avuto un’accoglienza diametralmente opposta).
        La sua intelligenza l’ha dimostrata anche dando il giusto peso all’istruzione: pur avendo passato quasi tutta la vita sul set, si è laureata in Lettere addirittura con un anno d’anticipo. Insomma, ha tutto fuorché la simpatia. Ma è una lacuna enorme.
        Molto acuta la tua riflessione sul fandom di Emma Watson, destinato a durare in eterno perché il primo amore (in questo caso cinematografico) non si scorda mai. I registi lo sanno e quindi la chiamano, anche per ruoli decorativi come quello in Marilyn, perché la sua sola presenza garantisce migliaia di biglietti in più in tutto il mondo.
        Nota off topic: la birra che mi avevi consigliato era ottima, ma m’ha davvero steso. Non colpevolizzarti: il problema è mio, che amo soprattutto gli alcolici leggeri e dolci. Per questo motivo posso adattarmi a bere una Carlsberg, ma nel cuore rimarrò sempre un tipo da moscato d’Asti. 🙂

      2. Mentre scrivevo le mie righe sulla Watson nemmeno ricordavo la sua partecipazione a Noi siamo infinito (che lacuna enorme, mamma mia…, chiedo umilmente venia) e questa sua parte ovviamente spariglia le carte perchè il film è talmente bello e lei molto brava nel ruolo da spostare un po’ più su l’asticella del mio gradimento per lei, ferma restando l’antipatia a pelle che, come giustamente hai sottolineato, trasmette il suo sguardo languido

        Nota di rilievo per la birra olandese 8.6, quindi!!
        Son contento ti sia piaciuta, anche perchè proprio domenica ho scoperto che ne producono anche altre due varianti, una rossa e una strong ma quest’ultima mi sento di sconsigliartela dal momento che sfonda il muro dei 10° gradazione alcolica…

    1. Nella Terra di Berlanti, dove l’Ombra nera scende.
      Un Berlanti per domarli, un Berlanti per trovarli,
      Un Berlanti per ghermirli e nel buio incatenarli.

  6. E va bene, per la miseria, stiamo calmi, ho scaricato il pilot, ma stiamo molto calmi.
    Lo confesso, non mi hai solo incuriosito, mi hai anche fatto intuire lo spirito giusto con cui approcciare la serie. Mi hai suscitato addirittura una certa dose di fomento (???) per essa. Io non so tu come faccia, non so quale sia il tuo segreto. Quello che so per certo è che questo post potevi benissimo risparmiartelo, dato che un’altra serie con cui chiudermi in casa in questi giorni di sole splendente (o quasi) era l’ultimissima cosa di cui avevo bisogno. Maledetto.
    Avrai mie notizie a breve, caro Lapinsù.

    1. eheheheheh te l’avevo detto che ti persuadevo ehehehehehehe
      fammi sapere amico: ho buone speranze che saprai apprezzare sia il mantello che la minigonna della cugina 😀

  7. Nel 1969, il maestro della nouvelle vague Francois Truffaut diresse uno dei suoi film più sottovalutati, seppure fosse una commedia di rara bellezza e leggiadria, un vero inno alla vita: quel film si chiamava “La Sirène du Mississipi”, con una biondissima e bellissima Catherine Deneuve, ma in italiano fu distribuito con il più pecoreccio titolo di “La mia droga si chiama Julie”.
    Da bravi ermenàuti, potremmo parafrasare quel titolo e comprendere nella frase Kara Zor El o meglio Kara Denvers, perché è uno stupefacente che dà assuefazione già alla prima visione e poi si impone, creando una velocissima forma di dipendenza che t’invade il cuore e la mente.
    Hai ragione da vendere quando dici che non è solo la bellezza acqua e sapone (wwayne style) della Benoist (che pure incide), quanto il character ad avere la meglio, perché Supergirl è l’evoluzione di Smalville, una sorta di supereroismo sentimentale 2.0, in cui sono proprio gli accadimenti quotidiani ad avere la meglio: è Ercole che deve andare a scuola con i suoi compagnucci greci ed ha la forza di spaccare blocchi di granito!

    Per molti versi, l’universo di Greg “bellanti” Berlanti si muove nella stessa mitologia estetica della magia bianca, più che della fantascienza, qualcosa che strizza più l’occhio a “Streghe” che non a “Agents of S.h.i.e.l.d.” (che poi se consideriamo il Buffy di Whedon allora si fa un cerchio che si ricongiunge, ma qui si viaggia sensazioni quasi impercettibili)… dove sono le oscurità di Gotham? Dove il dark? Dove le tenebre?

    Niente, Berlanti ha acceso le luci da tempo…
    Avevo molta hype per questa recensione e sei stato davvero grandioso amico! Un titolo geniale per un post perfetto!! Uno dei miei preferiti in senso assoluto!!

    1. “Supergirl è l’evoluzione di Smallville”.
      Come al solito sai enucleare alla perfezione il nucleo di un concetto e renderlo chiaro e fulminante, perche effettivamente questo è Supergirl, ovvero una ripresa delle tematiche già affrontate in Smallville rivisitate in salsa più moderna e, soprattutto, femminile.
      Perchè poi è la femminilità l’altro pilastro su cui si regge lo show ideato da Berlanti, non solo quella della protagonista (intesa sia come eroina che come alias) ma anche quella della cazzutissima sorellastra, e quella dell’algida maternità della capa Cat Grant, e quella della zia cattiva (ma non troppo), della sorellina Lane, delle villain che si succedono di episodio in episodio (io sto fermo al numero 10, come sai la seguo in italiano).

      Tra l’altro, approndendo l’esegesi della narazione Berlantiana, si potrebbe quasi individuare in questa serie (e in parte anche in Flash) il suo tentativo di trovare una terza via negli stilemi possibili per presentare un fumetto in video: dopo il Dark-Style inventato da Nolan che tanti proseliti (e purtroppo anche alcune sciagure) ha fatto, dopo il Teen-Style imposto da Weddon nel suo MCU, sta lentamente prendendo forma questo Romantic-Style di cui Berlanti è il fiero alfiere.

      TI confesso infine una cosa: questa esplosione di immagini nella mia mente provocata da Supergirl mi sta quasi facendo venire voglia di scrivere una recensione su ciò che, tempo fa, mi ero ripromesso di non recensire mai e poi mai, ovvero Smallville.
      Questo patto con me stesso non è certo dovuto a vergogna per il guilty pleasure (ho recensito robe ben peggiori di Smalville eheheheh) bensì dalla paura di sfiorare dei tasti che suonano melodie molto intime per me e che affondano la loro emotività in tempi passati quando ero ancora poco più che ragazzino e vivevo l’esperienza filmica e telefilmica con quella beata innocenza che purtroppo perdiamo tutti troppo presto.

      Ma torniamo a Kara, al suo sorriso che scioglie i ghiacciai e a questo riuscitissimo divertissement con l’unica chiusa che posso inserire al mio commento:
      BERLANTI RULES!!!!!!!

  8. Delle serie tv di cui parli nell’articolo ho amato solo smallville che, anche se non si poteva vedere alle ultime stagioni, ho seguito fino alla fine. Per quanto riguarda Arrow, lo inizia, ma mi resi conto che era un incrocio tra una serie di supereroi e O.C. Invece, the flash e supergirl non li ho mai visti.

    1. ciao AGamer e benvenuto nel blog!!!
      Hai perfettamente ragione su Smallville: le ultime serie erano diventate stucchevoli e sembravano più una telenovela sudamericana che una serie tv sulle avventure del giovane Superman.
      Tuttavia, nonostante i tanti difetti, l’amore per questa serie non mi ha mai abbandonato, neppure nelle fasi finali 🙂

      Se non hai gradito Arrow (che tra le serie prodotte da Berlani è quella più aderente al classico canone supereroistico) dubito che potresti apprezzare le altre… però fossi in te una chance gliela dare ehehehe

      Ciao e grazie ancora per il tuo commento!

  9. Ti appoggio alla grandissima Emily VanCamp della quale ero più che vagamente infatuato all’epoca, anche se la grossa cotta era per Kristin Kreuk di Smallville (ah…Kristin Kreuk) La cotta mi è passata guardando The O.C. e finendo per invaghirmi pesantemente di Rachel Bilson.
    Poi, perdonami la divagazione, ma…visto che penso che più o meno abbiamo la stessa età…ti ricordi della Tiffany Amber-Thiessen di Bayside School???

    1. Parto dalla fine:
      Tiffany Amber Thiessen: GRANDISSIMA PATATA. Bayside school in realtà non mi piaceva molto, a parte per lei ovviamente.

      Smallville è una serie-tv che ho letteralmente adorato. Nonostante nelle ultime stagioni avesse clamorosamente sbracato, le prime 5 restano secondo me degli autentici gioiellini. E la Kristin sicuramente aveva il suo grosso grosso perchè. Contrariamente a quanto spesso accade però, la sua bellezza si è un po’ contratta con la maturità: l’ho rivista in qualche foto promozionale della Bella e la Bestia (procedural in cui è impegnata da qualche anno) e devo dire che, pur essendo sempre bella va da sè, ha perso quella magia che aveva ai tempi di Smallville.
      La VanCamp invece è addirittura migliorata col tempo 😛

      1. ayahahhahaha, la procacissima Thiessen.
        Se non ricordo male era finita nel cast di White collar, ma per il resto l’ho vista sempre poco. Peccato. Meritava.

        PS: solo a me la Daddario ricorda molto la prima Thiessen?????

      2. La Daddario con quegli occhioni azzurri ha un’aria molto più angelica rispetto alla peccaminosa Thiessen. Certo, la tettonica (per citare il tuo divertentissimo post su San Andreas) è notevole in entrambe… 🙂

      3. Ecco, io proprio alla tettonica mi riferivo.
        E ti dirò: è talmente esplosiva che l’azzurro dei suoi occhi proprio non lo noto 😀

      4. Parto anch’io dal fondo. La VanCamp è migliorata perchè ha perso quell’aura un po’ “bambinesca” che aveva che le ha permesso di passare da bellissima ragazza, ma un po’ adolescenziale a bellissima donna. La Kreuk sinceramente è da un po’ che è sparita dai miei radar, dovrò ricontrollare. Ritornando alla Tiffany anch’io non amavo alla follia Bayside School ma lo guardato solo per lei (anche se ero ancora uno sbarbatello). Lei è stato il mio primo amore. Assieme a Cindy Crawford…

      5. Cindy Crawfrd si mantiene bene, nella pubblicità per l’acqua San Benedetto che fa ora è devastante, ovviamente al netto di qualche piccolo ritocco cui credo sia ricorsa, soprattutto in viso.
        Per quanto invece riguardano i miei primi amore telefilmici, credo che sia una serratissima lotta a due tra Shannon Doherty (la Brenda di Beverly Hills 90210) e Neve Campbell (che invece recitava in Party of five).
        Tra l’altro la Campbell l’ho rivista nell’ultima stagione di House of Cards e debbo dire che è rimasta una grandissima gnocca di inconsueta bellezza grazie a quei tratti del viso sfacciatamente mascolini.

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