Gods of Egypt

Gods of Egypt è un film TANTO.

Tanto che cosa?

Tanto tutto!

Gods-of-Egypt-film-2016

D’altronde la sostantivazione di un aggettivo è propria dei poeti oppure dei film ridicoli, ma così ridicoli, da destreggiarsi con una elegante piroetta e diventare splendidi splendenti, autentici gioiellini da mirare e rimirare.

In Gods of Egypt tutto assume i contorni di una pantagruelica cena i cui ingredienti sono dosati con letale eccessività, in una sorta di gara il cui obiettivo è entrare nel Guinnes dei Primati alla voce parossismi narrativi.

La storia non è solo banale e prevedibile: è addirittura infantile. E, cosa ancor peggiore (o migliore, a seconda della prospettiva) saccheggia a destra e a manca, in un raptus bulimico che neppure il miglior Tarantino: si odono echi di Stargate, si vedono bagliori di 1997 Fuga da New York, si avverte il fanciullesco profumo de I Cavalieri dello Zodiaco, non mancano neppure i richiami al Prince of Persia (gioco o film, fate voi).

Pensate che possa bastare? No signori miei perchè, non dimenticate, Gods of Egypt è TANTO e in quanto tale va oltre la logica e l’umana comprensione. E così i riferimenti i richiami e le scopiazzature esplodono come un palloncino pieno di coriandoli colorati, fastidiosi epperò divertenti: Percy Jackson, Immortals, Troy, Tremors, Immortal ad Vitam, la Torre di Babele, BenHur, Il Gladiatore e Mazinga Z.

C’è anche l’eroe tamarro, ma il cattivo è più figo e ti vien quasi voglia di tifare per lui

gods of egypt gerard butler Nikolaj Coster-Waldau

E poi c’è la patata.

Courtney Eaton Gods of Egypt

Tanta patata.

Elodie Yung gods of egypt

Troppa patata…

Va da sè che a un film così non si può resistere: va visto e con diletto.

La narrazione di Gods of Egypt è ipertrofica, tracima e fuoriesce dallo schermo invadendo il salotto, sommergendo il divano e infine affogando lo spettatore in un deliquio di assurdità che riempiono il cuore e lo spirito. E’ un fluido letale ma di primordiale volgarità che mi ha folgorato nel suo riuscitissimo tentativo di assurgere a Aleph del ridicolo.

Perchè certi film sono brutti, ma così brutti, da riuscire talvolta a fare un giro completo di 360 gradi e finire dall’altra parte della classifica: quella dei film meravigliosi.

Voto: 7 (non scherzo)

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61 pensieri su “Gods of Egypt

  1. 1997: Fuga da New York è probabilmente uno dei film più saccheggiati nella storia del cinema. Anche in Suicide Squad, se ci hai fatto caso, la scenografia è UGUALE IDENTICA a quella del mitico film con Kurt Russell.
    Tra l’altro la scelta di scritturare quest’attore per 1997: Fuga da New York fu uno dei primissimi casi di “casting against type”, ovvero di casting in cui prendi un attore famoso per certi tipi di ruoli e gliene affidi uno totalmente opposto. Kurt Russell era popolare per i ruoli da bonaccione nei film Disney, e Carpenter dal nulla gli fece interpretare un antieroe politicamente scorretto come Jena Plissken: fantastico! 🙂
    Un altro ottimo esempio di “casting against type” è quello di Django Unchained, in cui Tarantino prende un attore che recita sempre la parte del buono (Leonardo Di Caprio) e gli affida la parte del cattivo. Queste bislacche scelte di casting creano un effetto straniante che ho sempre trovato adorabile.
    Mi ha stupito il video che hai inserito nel post, perché non sapevo che Elodie Yung, prima di approdare a Daredevil, si fosse fatta le ossa nei film trash come Gods of Egypt. Fermo restando che il miglior esempio di donna selvatica, cazzuta e arrapante resterà sempre la Rosario Dawson di Sin City, senza dubbio anche la Yung ha dimostrato di sapersi destreggiare benissimo in questo tipo di personaggio così particolare. E’ una sorta di femme fatale portata all’estremo, con l’eros che passa in secondo piano rispetto al thanatos. Ce ne sono poche di attrici capaci di interpretare un ruolo così.

    1. Ignoravo che la carriera di Russel pre-1997 fosse stata targata Disney: quel ruolo è stato talmente iconico nella sua carriera che ne ha condizionato tutti i ruoli successivi e oscurato interamente quelli passati.
      Che dire, Carpenter stupisce sempre, anche a 30 anni di distanza, per la sua fantasia, per la sua capacità di innovar e rinnovare facendo sempre film di primissimo livello, spaziando tra generi e dettando canoni come pochi registi hanno saputo fare nella storia del cinema.
      Vedendo Gods of Egypt, appena ho visto il protagonista mettersi quella benda e partire in una mission salvifica, fare il paio con Plissken è stato praticamente scontato 🙂

      Tra i casting against type ho sempre trovato adorabili quelli in cui gli eroi degli action movie si cimentavano in commedie: penso allo Sly di Oscar un fidanzato per due figlie, allo Swarzy di Un poliziotto alle elementari, al Willis di FBI protezione testimoni.
      Ma il casting against type che m ha lasciato più di sasso in assoluto è quello di Adam Sandler nel film “Love reign over me”, film drammatico, duro, in alcuni frangenti addirittura commovente, nel quale l’icona del cinema più trash e cafone che esista, dà prova di saper recitare alle grande quando vuole. Se non lo hai visto, recuperalo il prima possibile.

      Chiudo con la Yung: gran femmina, di una bellezza molto diversa da quella di Rosario. La Dawson è chiarmaente l’iperfemmina, perchè con le sue forme riesce a portare al parossismo tutte le sfaccettature dell’EROS.
      Dici invece una cosa sacrosanta sulla feralità della Yung, che pur essendo bellissima è più letale che attraente (ed averla vista in Daredevil sicuramente accentua questa sensazione).

  2. Magari il fine ultimo del regista ( o dello sceneggiatore) era proprio quello di far giocare lo spettatore a “indovina a quale film passato mi sono ispirato” ( o per meglio dire da quale ho scopiazzato) :-p
    Mchan
    Ps: non ho capito chi è l’eroe e chi il cattivo però 😦

    1. Butler è il cattivo: co l’eye-liner è un po’ ridicolo in realtà, però lo doppia Luca Ward e gli fa riguadagnare punti a manetta.
      Il buono è un attore sconosciuto dal cognome inscrivibile e impronunciabile. E’ grosso, forse può piacere alle ragazze, comunque è patetico nel ruolo e proprio per questo è la scelta azzeccata: se un attore più bravo o più famoso avesse impersonato il protagonista, sarebbe equivalso a voler dare un “tono” a un film che invece deve necessariamente NON averlo per poter restare nell’alveo del ridicolo ed uscirne vincitore!!!!!

      1. Ah, ok, grazie!
        Bhé, Luca Ward è una garanzia. La sua voce renderebbe affascinante anche un’ameba.
        Allora il buono è quello con la benda sull’occhio… Niente di che in effetti. Nemmeno Butler è il Mister Universo degli attori, però un suo fascino rude ce l’ha 😉
        Mchan

      2. Si, Butler c’ha quella faccia da meccanico incarognito che può piacere, in certi casi 🙂
        Io ho imparato ad apprezzarlo con un film abbastanza fuori dalle sue corde, ma nelle quali la sua crudezza è perfetta: La dura verità.
        E’ piaciuto perfino a mia moglie, figurati 😛

  3. Sono film stupendi. Questo GOE è nella To-Do list… ma arriverò a vederlo. Me lo concedo come un cioccolatino post-pranzo ecco. La gustosa glassatura sulla torta.

    1. ah, roba da diventarci diabetici amico mio. La pastiera napoletena è una roba amara al confronto!!!!
      Vai, non ne resterai deluso, a patto di vederlo con uno spirito cazzaro!!!!

      1. Io guardo ‘sti film con lo spirito migliore al mondo! Quello che mi porta alle vette elevate di Nonno Scatenato!! eheh

      2. Vai, che certe cafonate vanno gustate ancora calde!!!
        E se ci spendi anche solo 0,99€, vengo a cercarti!! ahahahahahaha

      3. oddio, per il costo, dovrei frazionare il canone della linea fissa per i Mb scaricati e moltiplicarlo per i 1328 Mb di nonno zozzone…
        Non so se venga meno di 0.99 comunque viene sicuramente poco eheheheheheheh

    1. In fim del genere la patata è elemento essenziale e condition sine qua non perchè il gradimento sia completo.
      E devo dire che le scelte sono ricadute su meritevolissime attrici.

      La Yung è devastante con quei costumini succinti da diva greca.
      Poi c’è l’altra attrice, quella mora, che c’ha due occhi color nocciola che fanno spavento. Ha costumi di scena meno provocanti, ma spacca di brutto.
      Per non parlare di altri camei e altre comparse.
      BRAVISSIME TUTTE 😛

      1. Hai ragionissima: questi film senza stratopassere sono perfettamente inutili.
        Ricordo ad esempio Immortals (con Henry Cavill), veramente pessimo anche e sopratutto perchè privo di meritevoli attrici.
        Percy Jackson si salvò solo per la presenza di una giovane ma pur sempre procace Daddario.
        Il primo Scontro tra titani era retto dalla sempre splendida Gemma Arterton mentre il sequel manco ricordo se e chi era la belloccia di turno e infatti fa cagare…

        Potrei proseguire all’infinito (che è risaputo che metà dei film che vedo li vedo solo perchè c’è attrice che mi tira, foss’anche per un semplice cameo) ma mi fermo per pietà tua e vostra!!!

      2. Beh tranquillo, anch’io il 95% dei filmacci che guardo, specie quelli stranieri d’exploitation degli anni ’70, sono a base sgnacchera.
        Sono lo stesso inguardabili, ma almeno ogni tanto si vede qualche attricetta vintage…

      3. Guardando quei film è curioso vedere come un certo ideale femminino sia mutato nel corso degli anni.
        Che poi certe acconciature e certi vestiti (soprattutto roba trash degli anni 80) riescono a spegnere la bellezza anche di gnocche clamorose.

  4. E dopo anni e anni,io mi meraviglio ancora di come possiate te e Zeus scrivere delle perle su film ciofeche. Io al massimo arrivo alla tamarraggine di 300 (rivisto domenica e sempre ricco di spunti…)

    1. Neppure voglio pensare ai “ricchi spunti” suscitati in te dalla visione di 300 😀

      PS: penso di poter parlare anche a nome di Zeus se sottolineo il fatto che questi film ciofeche ci piacciono veramente anche e soprattutto perchè sono ciofeche!!!!!!!

      1. E allora facciamo la triplice versione.
        E comunque per sicurezza tagliamo la testa al toro e mettiamo il Parental advisor su tutte le edizioni, che non si sa mai quando ci sei di mezzo che parli di Fassy

        PS: ho visto il trailer Assassins Creed qualche settimana fa e, non ci crederai, mentre lo vedevo mi sei venuta in mente. Perchè, al di là di tutte le battute che facciamo sulla tua devozione per la sua bellezza, mi sconvolge sempre la facilità con cui lui sappia passare da polpettoni inguardabili ma di altissimo livello attoriale come il Macbeth a questi action-movie di bassa lega. Non so quanti attori siano in grado di variare così tanto le produzioni.

      2. Non è solo l’ormone che mi spinge verso Fassy. Sotto tutti quei quadratini e quei sorrisoni c’è del talento puro e io sono ANNI che lo dico!
        E’ bello sapere che mi pensi guardando Fassy ❤

      3. Bravissimo attore, poliedrico e senza la puzza sotto al naso.
        Mi manca solo di vederlo in una commedia e penso di avergli visto recitare in qualsiasi genere di film.

    1. Scegliere di vedere un film del genere al cinema è pura follia, una cosa talmente tamarra da farci sopra un film tamarro tipo Gods of Egypt 😀 😀 😀 😀 😀

  5. Una lucida follia ed un’orgogliosa libertà provocatoria si erge dal tuo post come una contraddittoria bandiera, segnale di una battaglia che viene a turno vinta dalla tua golosità o dalla tua cultura e mi sento vicinissimo a te, in quanto a me capita la stessa cosa durante la visione di certi film: per questo uso spesso il termine Guilty Pleasure, perché l’abbandonarsi all’ipertrofico caciarone e divertente è come lo strafogarsi di un cibo grasso e saporitissimo, in cui più che vera bravura da parte del cuoco che lo ha preparato (dosaggio di ingredienti eccellenti, scelti con cura ed accostati con eleganza sinestetica) c’è la quasi crudele volontà di saziare il palato.

    Concordo al 1000% con il tuo giudizio di film talmente brutto da diventare divertente, un film che, come te, ho scaricato e per il quale non pagherei nemmno il costo di un noleggio e che, sempre come te, non giudicherei mai un FILMONE (per usare un tuo aggettivo amato) o un CAPOLAVORO e nemmeno un GRAN FILM, perché senza ombra di dubbio, di fronte al lavoro, al sudore, all’impegno che alcuni registi e sceneggiatori adoperano per curare le loro opere, un film come questo non ha diritto di sedere sullo stesso scranno, come non lo avrebbe un panino farcito di bacon croccante e bruciacchiato e condito di burro di arachidi con carne di manzo OGM, se messo a fianco di un sandwich con filetto di vitello, salvia, timo, cipolle borettane, pangrattato, prezzemolo e formaggio blu di Morozzo.

    Ho fatto il paragone culinario apposta, perché ti so cuoco raffinato, ma anche goloso e questo tuo gioco di frenare al momento giusto, per fare curve perfette o al contrario di gustrasi l’adrenalina di chi si buttaa  capofitto per una discesa, seduto su una tavola munita di cuscinetti a sfera al posto delle ruote, è un gioco che faccio anch’io: è divertente fare il carbonaro quando si sa di essere marchese (per citare Sordi e Monicelli)!

    Tornando al film, l’ho salvato dalla pattumiera anch’io per due motivi: è di un regista che ha la mia riconoscenza per aver regalato al mondo quel gioiello di “Dark City” e perché tutto sommato è onesto, ovvero non promette nulla di diverso da ciò che dà.

    Sul voto, beh, quella è una questione più complessa (ne parlavo giusto pochi giorni con PizzaDog): un voto finale e complessivo deve tenere conto di tantissimi fattori e come sai per me l’impegno che si mette in qualcosa pesa tantissimo e le strade in discesa che prendono gli sceneggiatori dei guilty pleasure non permettono mai nel mio cuore di far salire troppo la scala del giudizio estetico, ma solo quella del godimento ed io le distinguo, sempre (posso divertirmi come un matto a leggere Dylan Dog, ma se debbo davvero domandarmi cosa sia più bello artisticamente tra quello e la Gerusalemme Liberata non ho dubbi, anche perché senza la seconda, non ci sarebbe il primo).

    Infine, una piccola notazione: se vuoi divertirti, vai a gogglarti l’unico autore che ha veramente fatto questo film e confronta la sua filmografia… non parlo né del regista, né tanto meno dei due sceneggiatori (due zappaterra a cui dovrebbe essere precluso fare film), ma del direttore della fotografia, del mitico Peter Menzies Jr., i cui film sono lo specchio dell’anima di questo genere di film, ossia di questi guilty pleasure puri e duri, mai capolavori (perché troppo debbono a chi li ha preceduti e che può fregiarsi di quel titolo a giusto diritto), mai gran film (perché rubare non è citare o omaggiare), ma onesti e divertenti e… sazianti!

    Die Hard 1 (1995) – (l’unico capolavoro, ma là c’era McTiernan al timone, mica cazzi…)
    Hayride to Hell (1995)
    Il momento di uccidere (1996)
    Pioggia infernale (1998)
    La figlia del generale (1999)
    Il 13º guerriero (1999)
    Faccia a faccia (2000)
    La mossa del diavolo (2000)
    Lara Croft: Tomb Raider (2001)
    Kangaroo Jack – Prendi i soldi e salta (2003)
    L’uomo di casa (2005)
    Miss F.B.I. – Infiltrata speciale (2005)
    The Great Raid – Un pugno di eroi (2005)
    Four Brothers – Quattro fratelli (2005)
    Chiamata da uno sconosciuto (2006)
    Shooter (2007)
    Traveler (2007)
    L’incredibile Hulk (2008)
    Hawthorne (2009)
    Scontro tra titani (2010)
    Abduction – Riprenditi la tua vita (2011)
    Quello che so sull’amore (2012)
    Killing Season (2013)
    I mercenari 3 (2014)

    Che carnet, eh?

    1. Le tue grandi competenze in fatto di cinema emergono chiaramente quando scrivi questi commenti, da cui trasuda la tua passione per la settima arte e la tua innata capacità di saperti avvicinare a qualunque opera e qualunque genere, senza mai la puzza sotto il naso e sempre animato da grande curiosità. Tanto tempo fa dissi di te che sei “più curioso che esigente” e credo che, seppur conoscendoti ancora poco, avessi già colto nel segno.
      A differenza della mia cultura cinemotografica, inoltre, la tua è più sistematica, estesa, ramificata. In una parola: più nobile. E per questo che tu riesci a godere di perle puzzolenti come GoE con un po’ più di distacco rispetto a me, che invece affondo la mia cultura cinematografica nell’humus popolare e popolano di chi in vita sua ha visto più merda di quanto mai riuscirebbe ad ammettere. Ed è per questo che se tu sei più curioso che esigente, io invece sono più goloso che curioso. Ed è risaputo che la gola è uno dei sette vizi capitali… Spero solo di non finire nel mirino di qualche serial killer emulo di Se7en…

      Citi Dark City: è un film che ho recuperato proprio all’inizio di quest’anno. Un vero gioiello, impreziosito dalla bellezza (allora insuperabile) di Jennifer Connelly e dalla prova carismatica di un attore di solito scialbo come Rufus Sewell. Poi c’è anche Jack Bauer prima di essere Jack Bauer, ma quella è un’altra storia. Ignoravo che il regista fosse lo stesso: di sicuro è sceso molto di livello, giacchè all’epoca di Dark City ha avuto l’ardire di usare la fantasia, mentre in questo GoE si è limitato a usare i tasti ctrl+c e ctrl+v…

      Ma tu, che sei esporto e dotto conoscitore delle arti visive, non ti limiti come faccio io a guardare il nome del regista e (soprattutto) dello sceneggiatore. Tu vai oltre e becchi il dir. della fotografia, tale Peter Menzies Jr, di cui ignoravo l’esistenza in quanto tale ma che indirettamente conoscevo bene tramite i suoi film. E’ un po’ come uno dei miei tanti amici blogger che conosco per i loro scritti qui su WP ma che se li incontrassi in strada faticherei a riconoscerli.

      Molti dei suoi film in realtà li ho visti e, tra questi, praticamente nessuno mi ha schifato. In rapido elenco:

      Die Hard 1: capolavoro anche pe rme
      Il momento di uccidere: gran bel film, tratto da un libro per una volta più brutto della trasposizione cinematografica
      La figlia del generale: il fim è caruccio, il libro spacca.
      Lara Croft: Tomb Raider: c’era la Angelina al top, di quyesto film ricordo altro…
      Kangaroo Jack – Prendi i soldi e salta (2003)
      Miss F.B.I. – Infiltrata speciale: adoro questo genere di commedie leggere… la Bullock a suo tempo era una campionessa in questi ruoli
      Shooter (2007): ricordo di averlo visto, ricordo che c’era Mark Walberg che faceva l’ex soldato incazzato, manon ricordo altro, il che non è molto lusinghiero per il nostro Peter ma anche per la mia memoria…
      L’incredibile Hulk (2008): ho sempre snobato i film sull’omone verde, credo sia il supereroe più fastidioso per i miei gusti
      Scontro tra titani (2010): ne parlavo ieri proprio con Benez di questo film, che rientra perfettamente nella stessa categoria di GoE: azione, tammarraggine, super stratopassera a impreziosire il tutto
      Quello che so sull’amore: in un vecchio post la definii una commedia porno-sentimentale e sono ancora convinto di questa etichetta
      Killing Season: sai che ho adorato questo film? é brutto, lo so. è tamarro, so pure questo. Travolta e DeNiro fanno pena, non posso negarlo. Ma è così tremendamente cazzuto….
      I mercenari 3: ovviamente ho apprezzato questo film. L’unico rammarico non averlo potuto vedere insieme a wwayne: solo lui probabilmente l’ha saputo apprezzare più di me!!!!

      1. Oramai io e te lo sappiamo bene… essere ermenàuti è una condizione dello spirito imprescindibile dai gusti, dal momento e della gola, tanto che persino le tue lodi alla mia persona (sempre generosissime, aldilà di ogni falsa modestia) sono ermenàutiche…

        La filmografia di Peter Menzies Jr è divertente persino da scorrerla, anche solo con la memoria visiva e mi piace con te soffermarmi su due punti:

        Die Hard è davvero un grandissimo action, un FILMONE, una pellicola di serie A e massima dignità, un film dove si è vista la genesi di un nuovo eroe, la consacrazione di un divo (okay, oggi è irriconoscibile quando lo vedi coglioneggiare negli spot Vodafone… con persino meno dignità di Clooney e Jack Black quando pescelessano per il noto caffè), ma soprattutto è stato un momento corale in cui tanti artisti si sono impegnati per un’ottima riuscita (sul regista abbiamo già detto, ma, tanto per dire, il villain era l’immenso Alan Rickman, non so se rendo l’idea…), quindi, alla fine, un film di genere che però è stato anche un precursore (=lode); pellicola che ho sia in DVD che in BluRay e che considero parte di una saga che termina con il terzo film.

        Tomb Raider è Angelina Jolie e per questo i due film della saga sono a mio avviso identici (si, trama diversa, ma di stesso valore comunicativo, addirittura più stupida dei primi videogames dedicati al personaggio, che possiedo ed ho giocato con grandissimo divertimento), ma con un delizioso distinguo che da ermenàuta ho sempre apprezzato: nel primo film a fare il padre di Lara/Angelina c’era il vero padre della Jolie ovvero Jon Voight, per il quale, inoltre, dopo un periodo buio, questo film significò il ritorno a personaggi da archeologo e studioso attempato (vedi i due deliziosi National Treasure); all’epoca, inoltre, come dicevi anche tu, Angelina era una patata di dimensioni galattiche, con occhi e labbra da capogiro (tanto da essere un a faro attorno a  cui falenarsi roteanti ed acceccati anche in film come The Bone Collector).

        P.S. Sono arci-lieto che concordiamo su Dark City, di cui oltretutto è difficile trovare un’edizione in home-video decente, dato che Cecchi Gori massacrò luce e colori quando lo traspose in digitale, ma tant’è…

         

        P.P.S. Pur non avendo nulla (e quando dico nulla, intendo NULLA) a che fare con le opere di Asimov, non ho disprezzato di Proyas nemmeno il suo leggerissimo I, Robot, con Will Smith…

      2. In tutta sincerità non posso stabilire quale grado di oggettività abbiano le mie parole su di te, Kasabake, perchè ormai l’amicizia che ci lega (ancorchè solo virtuale) custodisce al suo interno così tante sfumature di affetto da rendermene incapace. Tuttavia sappi sempre che a)io scrivo solo quello che penso; b)se anche avessi esagerato, si sarebbe trattato di minuzie e quindi la sostanza resterebbe invariata. Alla fine credo che l’ermenautica non ci accumuni soltanto, ci unisca addirittura in un sentire e pensare emozioni che da collettive divengono personali prima e individuali poi.

        Passiamo ora ai due film su cui hai voluto soffermarti e che indubbiamente sono meritevoli di tale attenzione.

        Che Die Hard sia un capolavoro è una realtà lapalissiana che solo chi fosse imbecille o in malafede potrebbe negare. Ho sempre pensato la trilogia di Die Hard come la cugina stretta della quadrilogia su Arma Letale: le differenze sono molte (anche se il terzo Die Hard si avvicina tantissimo ad Arma Letale) ma entrambe le saghe sono legate da un fattore per me fondamentale: l’idea di fare un cinema di intrattenimento e cazzaro mantenendo però un livello alto. Perchè, come giustamente rilevi tu, grattando sotto la superficie delle battute sconce, delle risate sguaiate, delle sparatorie inverosimili, c’è un cinema di genere che si fa archetipo di se stesso e nel farlo acquisisce i crismi della nobiltà. Ma mi fermo qui, perchè ne discussi (e ne discutemmo) a dovere nel post che dedicai ad Arma Letale l’anno scorso ed è vero che “repetita iuvant”, ma fino a un certo punto 😀

        Sull’Angelina debbo confessarti che non sono mai riuscito ad apprezzarla appieno come attrice, nonostante recentemente abbia fornito alcune interpretazioni clamorose come quella in Changeling. Non credo sia stata la sua folgorante bellezza ad abbagliarmi, bensì una mancanza quasi totale di empatia per i personaggi che ha interpretato negli anni.
        Discorso diverso per la sua bellezza che ai tempi di Tomb Raider e soprattutto (come hai rilevato tu) di Il collezionista di ossa (che addirittura andai a vedere al cinema solo per vedere le sue labbra e le sue curve sparate su uno schermo di 10metri…) era veramente imbattile. E’ un peccato che sia così sfiorita negli anni: l’ultimo film in cui è veramente gnocca credo sia Mr e Mrs Smith, da lì in avanti una decadenza costante fino ad oggi, che è quasi irriconoscibile. E’ un peccato che si sia buttata via così.
        Proprio stamattina ho visto Captain America Civil War (gran film, ai livelli del Soldato d’Inverno) ed ho apprezzato il cameo di Marisa Tomei, novella zia May. La Tomei è l’esatto opposto della Jolie: carina lo è stata sempre ma è diventata incredibilmente più gnocca superando gl anta ed ora, a 51 anni suonati, è più bella che a 20. E non mi dà nemmeno l’impressione di essere ricorsa a chissà quali aiutini chirurgici. Stranezze delle femmine, che forse dovrebbero imparare a prendere il proprio corpo un po’ meno sul serio.

        PS: Dark city: io ne ho scaricata una versione directors cut. Le scene in più era facilmente riconoscibili perchè non doppiate e comunque si trattava d pochi minuti totali. Non so se sia questa la versione “violentata” cui fai riferimento tu, comunque io l’ho gradita comunque

        PPS: conosco poco o niente o Asimov (però conto di recuperare al più presto che ho trovato la sua intera bibliografia per il mio Kindle e non appena avrò terminato la lettura della Torre Nera (sto rileggendo il secondo libro della saga, La chiamata dei 3), tuttavia gradii quel film anche io. Non un filmone, però godibile.

        PPPS: visto che ho citato la Torre Nera ti volevo chiedere una cosa: hai visto le foto promozionali con Idris Elba nei panni di Roland? Ricordo che eri stato molto critico su questo casting. A me, te lo confesso, non son dispiaciute. Tuttavia dalle immagini che ho visto (lui e il piccolo Tom dentro un autobus) ho il sospetto che la storia sarà pesantemente stravolta, la qual cosa non è un male di per sè, ma solo se fatto male… Staremo a vedere

      3. Risposta purtroppo più breve delle altre per ragioni di tempo…

        Direi che sui due film concordiamo alla grande, come anche sull’ermenàutica che oramai ci unisce a fil doppio…

        Sulla decadenza della Jolie, idem…

        Stai leggendo quello che secondo me è il più bello di tutta la serie… un capolavoro assoluto di romanzo… ho i brividi ancora adesso a ripensare all’immensità dell’affacciarsi nello sguardo degli altri…

        Idris è figo, senza dubbio ed è un grande attore e probabilmente rrggerà nenmissimo la parte, anche se trovo un po’ modaiole queste modalità da finta correttezza nel cambiare sembre l’etnia del protagonista, ma tant’è… La storia sarà certamenmte stravolta e non so dire se sia un bene o un male, ma sembra che avverrà con l’imprimatur dello stesso King, come avvenuto per The Dome… chi vivrà vedrà…

        I racconti di Asimov sui Robot sono seminali: un vero spartiacque, tra sci-fi robotica vera dopo di essi e cialtroneria pura prima di essi… Il “robot correttore di bozze” (disponibile in commercio addirittura con testo a fronte, come un poema) è un piccolo gioiello di intelligenza investigativa applicata alla fantascienza… puro godimento…

        Ora, se riesco, vado a commentare a casa dell’amico wwayne, dove ho trovato una sua nuova recensione, così tanto giocata “sul levare” che fatichi persino a trovare il titolo del film, ma è il suo bello (di Wwayne, intendo).e noi lo amiamo anche per questo…

      4. De La torre nera lessi i primi 3 libri della saga ma ormai son passati più di 20 anni… e approcciandomi alla visione del film (o della serie… mica ci ho capito molto…) ho deciso di riprendere il filo dall’inizio.
        Io ho sempre adorato il primo, germinale, lento come nessun altro libro del Re. E con quel capitolo finale, dove il Pistolero e L’uomo in nero si confrontano davanti al fuoco (all’epoca me li immaginavo sempre come DeNiro e AlPacio in Heat la sfida, il dialogo nella tavola calda…). E poi c’è quel monologo dell’Uomo in nero sul mondo, sui mondi, sugli universi… Tra le pagine migliori mai scritte da King e non oso immaginare cosa potrebbe diventare con l’interpretazione di McCounaghey.

        Ho sempre creduto che quando si fa un film partendo da un film sia necessario TRADURRE, perchè differente è il mezzo attraverso cui si comunica. Ci sono fulgidi esempi di film tratti da libri che, seppur modificando la storia, sono ugualmente molto belli. Quindi non ho pregiudizi al riguardo. Anche se, ti confesso, mi spaventa un po’ la supervisione di King, che è molto bravo a scrivere libri, ma lo è molto meno con i film. Se ripenso a quella ciofeca di The Shining (http://www.imdb.com/title/tt0118460/) che volle fare lui a 20 di distanza dal capolavoro di Kubrick perchè, a suo dire, il regista inglese aveva stravolto l’anima del suo libro, bè ho ancora la pelle d’oca per il disgusto…

  6. Già dalle foto e dal trailer, ma che diavolo anche solo dalla sinossi del film [Dei spilungoni che si trasformano in robottoni e sanguinano oro e si fanno la guerra e c’è il ragazzino che per amore aiuta un Dio a cui hanno rubato gli occhi e ci sono mostri giganti e Leonida che fa il cattivo e altre cose che c’è da vergognarsi] avevo capito che sarebbe stata na cagata colossale di livelli ipertrofici da far vergognare chiunque abbia partecipato al film.
    Per questo la visione era d’obbligo 😀
    Non al cinema ovviamente, ma neanche in home video [c’è un limite a tutto], me lo sono recuperato scavando nei meandri di internet, me lo sono visto e onestamente non ce l’ho fatta, troppo brutto XD

    Ci sono cagate che mi piacciono e cagate che no [le cagate più di qualunque altro genere di film, li si apprezza in base ai gusti] e questo è uno che no. Ma già dall’inizio all’incoronazione con l’Evil-Leonida che regala un corno a quello là [Nicolaj Coster-Uauao o come cavolo si scrive] che lo suona attirando l’esercito cattivo il tutto recitato con una bravura di livello soap opera, avevo capito che questo film sarebbe stato un grossissimo LOL!
    Il bello che a me di Proyas sono sempre piaciuti tutti i suoi film [nel bene o nel male]: IL CORVO e DARK CITY [ovviamente], I, ROBOT [filmone, e lo dice uno che è grande fan di Asimov], GARAGE DAYS [film sconosciuto che presenta degli spunti di cinematografia enormi] persino in SEGNALI DAL FUTURO ci avevo visto qualcosa di buono.
    Ma questo Gods of Egypt…..non ce l’ho fatta XD

    Sarà che non sono fan delle divinità egizie, sarà tutto quel giallo, sarà il casting pessimo [cos’è irritante il ragazzino protagonista? E quanto è cagna a recitare la sua fidanzatina?] ma è un film che non capisco come abbiano fatto a farlo uscire. Cioè a un certo punto uno non si sarà chiesto “regà, meglio se ci tiriamo indietro”?
    C’è da dire che come videogioco sarebbe figo. Forse anche come cartone animato, ma come film proprio no 😀

    1. Se anche tu, amico Pizza, che sei il patrono indiscusso della rivalutazione delle schifezze (memorabile a tal proposito il tuo post su Constantine, il film), schifi questo film , allora debbo iniziare a preoccuparmi dei miei gusti che probabilmente da “eccentrici” stanno difentando pessimi 😛

      Al di là dei paradossi, credo che tu abbia detto una sacrosanta verità, che andrebbe scritta nelle tavole della legge che governano noi cinefili pervertiti: le cagate più di qualunque altro genere di film, li si apprezza in base ai gusti
      Ad esempio, io non sopporto i film bellici però il Soldato Ryan o il più recente Fury li ho amati molto lo stesso.
      I film brutti, però, se vuoi apprezzarli, devono avere qualcosa che ti stuzzica non solo la pancia, ma anche il cervello. Basta un elemento cromatico o visivo, un suono, una battuta, un personaggio, una scenografia. Nel caso specifico a me ha fatto sbarellare il personaggio di Butler, così assurdo irreale stupido prevedibile da brillare per contrasto, un po’ come quegl orribili braccialetti fosforescenti che si illuminano al buio, non servono a niente, però si illuminano attirando così l’attenzione…

      PS: la fidanzatina del ragazzetto effettivamente recita da cagna. Però è strastrastrastrastrastrastrastragnocca. Ergo non solo le perdono tutto, ma le do addirittura credito 😛

    1. e, incredibile a dirsi, a me è piaciuto proprio perchè è brutto, non c’è la trama e (soprattutto) è trash che più trash non si può!!!

      Secondo me non te ne pentirai 😉

      1. A me piacevano i colori accesi del trailer XD che poi quando vedo questo genere di film mi viene sempre da pensare che sia voluto, sono fatti troppo bene nella loro bruttezza.

  7. Credo che la critica abbia distrutto ingiustamente questo film. Fin dai trailer si era capito che non si sarebbe preso sul serio e che alla fine era da prendersi come pellicola tamarra. È un ottimo film d’intrattenimento da vedere in compagnia per divertirsi. L’ho trovato migliore di tanti altri film d’intrattenimento che non riescono nel loro obiettivo primario: intrattenere. Quindi anche se con qualche (grande) difetto considero Gods of Egypt una pellicola divertente che però consiglio di comprare quando sarà a un prezzo molto più basso.

    1. Hai colto nel segno: GoE ha un pregio che pochi altri film del genere hanno, ovvero è onesto con lo spettatore. Non promette mari e monti e fa capire fin dai primi fotogramma he sarà una cazzatona colossale. Colossale, si, ma anche divertente: e a me (noi) è questo che interessa!!!!!

    1. Lupo! E’ sempre un piacerti saperti da queste parti e soprattutto leggerti.
      Effettivamente si, GoE è passato troppo sotto silenzio e se non ci fossero “rinco” come noi sarebbe già caduto nel dimenticatoio!!!
      Ma noi alziamo la media!!!!!!

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