Oscar 2017: tutti i vincitori

Nella notte sono stati assegnati gli Oscar 2017, tra attese conferme, qualche sorpresa e la figura di merda più epica che l’Academy Award possa ricordare.

Categoria “Miglior Film”:
The winner is… La La Land!!!!!
anzi no, ci siamo sbagliati!

moonlight

The winner is… Moonlight

(ed Emma Stone l’ha presa benissimo….)

lalaland-moonlight

Al di là di questa storica figuraccia, mi sento di fare pochissime considerazioni:

La La Land bene ma non benissimo

Moonlight rivelazione

Manchester by the sea miglior sceneggiatura, quindi mi toccherà vederlo

Emma Stone è diventata proprio bon… ehm… BRAVA

emmastone2017

Halle Berry è veramente Tempesta e anzichè andare dal parrucchiere si è lanciata un fulmine sui capelli

hallebarrytempesta

E comunque, mi fa piacere che gli organizzatori si siano già portati avanti per la premiazione del prossimo anno invitando The Rock sul palco: è infatti già risaputo che nel 2018 Baywatch frantumerà tutti i record di nomination e statuette vinte.

thesummeriscoming-baywatch-alexandradaddario

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Elenco completo dei vincitori:

Miglior film
Arrival
Barriere
La battaglia di Hacksaw Ridge
Il diritto di contare
Hell or High Water
La La Land
Lion
Manchester by the Sea
Moonlight

Miglior regia
Denis Villeneuve – Arrival
Mel Gibson – La battaglia di Hacksaw Ridge
Damien Chazelle – La La Land
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea –
Barry Jenkins – Moonlight

Miglior attore protagonista
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Andrew Garfield – La battaglia di Hacksaw Ridge
Ryan Gosling – La La Land
Viggo Mortensen – Captain Fantastic
Denzel Washington – Barriere

Miglior attrice protagonista
Isabelle Huppert – Elle
Ruth Negga – Loving
Natalie Portman – Jackie
Emma Stone – La La Land
Meryl Streep – Florence

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali  – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Lucas Hedges – Manchester by the Sea
Dev Patel – Lion
Michael Shannon – Animali notturni

Miglior attrice non protagonista
Viola Davis – Barriere
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Il diritto di contare
Michelle Williams – Manchester by the Sea

Miglior sceneggiatura originale
Hell or High Water
La La Land
The Lobster
Manchester by the Sea
20th Century Women

Miglior sceneggiatura non originale
Arrival
Barriere
Il diritto di contare
Lion
Moonlight

Miglior film straniero
Land of Mine
A Man Called Ove
Il cliente
Tanna
Vi Presento Toni Erdmann

Miglior film d’animazione
Kubo e la spada magica
Oceania
La mia vita da zucchina
La tartaruga rossa
Zootropolis

Miglior montaggio
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
Hell or High Water
La La Land
Moonlight

Miglior scenografia
Arrival
Animali fantastici e dove trovarli
Ave, Cesare!
La La Land
Passengers

Miglior fotografia
Arrival
La La Land
Lion
Moonlight
Silence

Migliori costumi
Allied
Animali fantastici e dove trovarli
Florence
Jackie
La La Land

Miglior trucco e acconciature
A Man Called Ove
Star Trek Beyond
Suicide Squad

Migliori effetti speciali
Deepwater: Inferno sull’oceano
Doctor Strange
Il libro della giungla
Kubo e la spada magica
Rogue One: A Star Wars Story

Miglior sonoro
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Miglior montaggio sonoro
Arrival
Deepwater Horizon
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Sully

Miglior colonna sonora originale
Jackie
La La Land
Lion
Moonlight
Passengers

Miglior canzone
“Audition ( The Fools Who Dream)” – La La Land
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“City of Stars” – La La Land
“The Empty Chair” – Jim: the James Foley Story
“How Far I’ll Go” – Oceania

Miglior documentario
Fuocoammare
I am not your negro
Life Animated
O.J.: Made in America
13th

Miglior corto documentario
Extremis
4.1 Miles
Joe’s Violin
Watani: My Homeland
The White Helmets

Miglior cortometraggio
Ennemis Intérieurs
La Femme et le TGV
Silent Nights
Sing
Timecode

Miglior cortometraggio d’animazione
Blind Vaysha
Borrowed Time
Pear Cider and Cigarettes
Pearl
Piper

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48 pensieri su “Oscar 2017: tutti i vincitori

      1. io lo sto guardando in loop da stamattina… mi fa morire dal ridere….
        se una cosa del genere fosse capitata in Italia sarebbe dovuto arrivare l’esercito in sala per placare gli animi 😀

  1. Hai fatto alba allora.

    C’è una di nicchia che è il cinema indipendente americano che piano piano sta emergendo sicuramente un po’ più intimista tra cui il bellissimo, per me e mi pare di avertene dato segnalazione, l’ho fatto ogni volta che ho potuto: Manchester by the sea e e naturalmente Moonlight.
    La la Land un filmetto che nulla a che fare con il musical che ci ricordiamo che per me non doveva nemmeno essere candidato…

    Shetastopsilavora

    1. macche alba…
      mi son svegliato presto (come sempre) e ho letto i risultati su internet guandando il video (troppo spasso) del premio prima a lalalalalalal e poi a Moonlight

      Manchester era già nella mia watchlist e le belle parole che avevi spesso per questo film gli avevano fatto salire qualche posizione nella mia lista. Ora però, con il premio alla miglior sceneggiatura (quello che più mi incuriosisce, da sempre, alla cerimonia degli oscar) balza sicuramente in testa!!
      Purtroppo lo hanno già ritirato nei cinema della zona, speriamo che sulla scia del premio venga rimesso in cartellone!!!!!

  2. Best FigureDeMerd ever! 😀

    Gaffe epocali a parte [almeno si parlerà di qualcosa oltre alla mosceria della serata] quest’anno sono riuscito a perdermi praticamente tutti i film candidati [a parte La La Land e Arrival…ovvero il favorito e lo sfavorito XD ] quindi ho ben poco da commentare.
    È stata sicuramente una sorpresona la non-vittoria di LaLa, però si è portato a casa 6 statuine e tra tutti è quello che verrà più ricordato negli anni a venire [nel bene e nel male] quindi ha ben poco da rimproverarsi 🙂

    E comunque un premio a Baywatch io l’avrei assegnato, anche se non è ancora uscito, così, sulla fiducia 😀

    1. L’oscar preventivo!!!
      Hai troppo ragione: dovevano istituire sto premio assolutamente!!!!!!!

      Comunque, anche io sono digiuno praticamente di tutti i film in gara. L’unico che ho visto è ARRIVAL, ma si sa che lo sci-fi è un genere che l’Academy snobba da sempre, quindi non mi ha stupito che abbia preso una statuetta tecnica che non si fila nessuno.

      PS: il BestFigureDeMerdeEver devi fartelo registrare, è troppo figo ahhahaha:D

      1. Tra l’altro per me Arrival doveva vincere almeno il premio per la fotografia.
        Non mi piace che si prediligano le cose pompose e darkettone a discapito di quelle più allegre e colorate [cosa che accade sempre], ma in questo caso lo avrei accettato. Arrival su LaLa tutta la vita.
        PS: ashtaggo subito 😀
        #BestFigureDeMerdEver!

      2. Non sono competente per disquisire i premi tecnici (la fotografia poi, per me, è meno comprensibile dell’arabo).
        Di sicuro però ARRIVAL è un film grandioso che il merito di saper declinare un genere (lo sci-fi) con il ritmo del dramma e del thriller generando un ventaglio di emozioni insolito per un film di fantascienza.
        E proprio per questo sue essere “tante cose” insieme e “troppo sci-fi” era un film assolutamente inadatto agl Oscar. Talmente inadatto che mi ha stupito vederlo nominato come miglior film…

      3. Da una parte ci stava perché in fondo [ma in fondo in fondo] questo è un film d’autore mascherato da sci-fi e già la sua presenza al Festival di Venezia aveva destato stupore. Dall’altra l’Academy l’avrà nominato solo per far vedere che è di vedute “aperte” e si vuole modernizzare, un po’ come i WGA o i PGA che hanno nominato Deadpool come miglior film/sceneggiatura.
        Ma film del genere non vinceranno mai veramente, non perché non meritevoli, semplicemente non è il loro posto, in una serata come quella degli Oscar un Mad Max non potrà mai vincere contro un Room o un Caso Spotlight, non ha neanche senso compararli…

      4. hai ovviamente ragione, però spiace.
        Anche perchè ho la sempre più netta impressione che i premi dell’Academy siano condizionati dal politically correct e dai pregiudizi.
        Mi spiego meglio: i premi assegnati ai migliori film o alle migliori interpretazioni sono esageratamente condizionati dall’argomento del film o dallo spessore etico del personaggio, indipendentemente dal loro effettivo valore.
        Ti porto un esempio (ma potrebbero essere decine):
        THE WOLF OF WALL STREET
        A mio avviso, nel suo anno non ci sono stati film più belli, eppure non ha vinto un ciufolo perchè è troppo leggero, perchè (tuttosommato) apologizza un truffatore, perchè DiCaprio va bene quando viene assalito da un orso, ma se fa il bagno nelle banconote truffate ai poveretti allora è un pezzo di merda e l’oscar non glielo danno.
        Ecco, a me sta cosa manda via di testa.
        L’anno scorso han premiato un film che, diciamolo senza vergogna, sarà pure bello ma è una gran rottura di coglioni (Il caso spotlight) solo perchè affronta il tempo della pedofila clericale (tema scottante e molto sentito in America).
        Col senno di poi, Moonlight ha vinto solo perchè è quanto di più AntiRepubblicano e AntiTrump fosse in gara.

        Che ti devo dire, mi piacerebbe un po’ più di obiettivià.

        Sai cosa dovremmo fare?
        Noi blogger di WP, noi che ne sappiamo veramente e i giurati dell’accademy ci fanno una pippa, NOI dovremmo assegnare gli Oscar 😀

      5. Il problema è che così poi gli Oscar andrebbero tutti a film come Baywatch XD
        Il che sarebbe interessante, un’edizione più colorata del solito [ma famolo Lap! Facciamoci i nostri Oscar, raduniamo qualche altro cineblogger dai gusti discutibili ed eleggiamo i VERI film meritevoli dell’anno]!

        Comunque è vero, l’Oscar non è solo cinematografia, è in parte anche politica, buonismo e riscontro sociale. Io Moonlight non l’ho visto quindi non so quanto sia effettivamente meritevole, ma mi ha fatto sorridere quando gli Honest Trailer l’hanno descritto come “una storia su un ragazzo giovane, nero, povero, gay tossicodipendente e tratto da una storia vera”. Quello è il momento in cui ho pensato che potesse effettivamente soffiare il premio a La La Land [e di fatto…]

        Però non sono del tutto contrario a questa pratica. Cioè gli Oscar sono questo, non sono il meglio del mondo ma il meglio dentro certi standard, per gli atri film ci sono altre premiazioni.
        Personalmente non trovo necessario cambiare forzatamente le cose.
        Un po’ come gli MTV Movies Awards, qualche anno fa hanno introdotto la regola che almeno qualche “serio” ci deve essere [il che è assurdo contando che si premiano i film per “Miglior Combattimento”, “Miglior Coppia” o “Miglior Performance Senza Maglietta” XD] e all’improvviso tra i candidati sono spuntati film come “12 Anni Schiavo” o “American Sniper”.
        Ma a vincere sono ovviamente i soliti Avengers e Twilight, perché gli MTV Awards questo sono, un evento rumoroso per film più fracassoni.

        Poi ci sono ovviamente le eccezioni come Arrival, The Wolf of Wall Street o Mad Max, film all’apparenza leggeri ma fatti da filmaker importanti e con una tale cura da essere migliori dei veri vincitori Oscar.
        Ma per la maggior parte dei casi ognuno resta nel suo e, se devo essere onesto, non ci vedo questo gran problema [anche se in passato non mi sarebbe dispiaciuto vedere George Miller, Sylvester Stallone o Lego Movie con una statuetta in mano…sogni proibiti…].

      6. Figurati che io spero sempre che un giorno Bay o Emmerich vincano il premio come miglior regista…
        E (le tette del)la Daddario come miglior attrice…
        Per non parlare di The Rock, straordinario “caratterista” che meriterebbe fin d’ora l’oscar alla carriera, insieme a Vinnie Jones.

        Comunque devo riconoscere che, nonostante sia (un po’, mica tanto eh…) più giovane di me, sei molto più saggio, perchè hai perfettamente ragione che ogni premio ha il suo “stile”, il suo “target” e il suo “modus operandi” e che ognuno, a suo modo, premia il film migliore per quelle caratteristiche.

        Però vuoi mettere che goduria che sarebbe stata vedere Cameron Diaz vincere l’oscar come “Best Performance by an Actress in a Leading Role” per Bad Teacher?
        Oppure John Turturro spuntarla come “Best Performance by an Actress in a Supporting Role” per uno qualunque dei Transformers?
        Avrei stappato lo spumante alle 6 di mattina per la gioia 😀

  3. Certo che se ne sono accorti presto dell’errore…
    Comunque degli Oscar davvero inaspettati.
    O forse perché negli ultimi giorni, da dopo i Golden Globe, si parlava solamente di La La Land. E sinceramente mi stava diventando indigesto. Secondo gli esperti avrebbe vinto in tutte le categorie più importanti, a discapito degli altri nominati molto elogiati ma alla fine messi un bel po’ di gradini sotto, ed invece l’unica a spuntarla è stata Emma Stone.
    Molto curiosa a questo punto di vedere Manchester by the sea, che avevo già in watchlist. Tra l’altro mi sembra che Casey Affleck non lo abbia mai visto recitare per cui ancora più curiosa.
    Mchan

    1. La gaffe è stata ciclopica: se aspettavano altri 5 minuti il premio andavano a riprenderlo a casa di chazelle…
      Sul mancato trionfo di La La Land credo abbiano pesato due fattori:
      1. è quello che hai detto anche tu, do po i GG se ne parlava tanto (TROPPO) e all’Academy piace sovvertire i pronostici di verdetti scontati.
      2. l’effetto Trump: dopo tutte le critiche al presidente razzista e al muslim ban premiare un film ambientato interamente nel mondo afroamericano (non so se parli anche di razzismo in quanto non l’ho visto) sicuramente era un’opportunità da non farsi scappare

      Capitolo Affleck: è un bravissimo attore, molto più del fratello. Io l’ho scoperto col film GONE BABY GONE (diretto da Ben) che è un gioiellino e dove lui dimostra tutto il suo talente.
      Purtroppo ancora non ho visti Manchester by the sea, ma sono molto curioso di colmare questa lacuna, anche perchè la pellicola ha vinto l’oscar per la miglior sceneggiatura e questo è il premio che mi intriga di più, da sempre.

      1. Ci credi che Gone Baby Gone ce l’ho in dvd ed ancora devo vederlo???
        Speravo di recuperare qualcosa questo weekend, ma niente. Vabbè, mi sono goduta i nipotini 😉
        Mchan

      2. E poi, diciamocelo sinceramente, il ruolo degli zii è quello migliore di tutti: ci giochi quando hai tempo\voglia, li puoi viziare come non ci fosse un domani e quando fanno i capricci ti metti in un angolo e aspetti che la mamma o il babbo vengano a capo del problema.
        😀 😀 😀 😀 😀 😀

  4. Eheheh, in effetti c’è un non so che di perversamente comico nell’assistere in diretta ad una figura di merda! : ) Scherzi a parte, io l’ho vista davvero in diretta, e ti dirò che ero troppo sbigottito per cogliere subito il potenziale comico di quella scena. Probabilmente, se l’avessi vista ad una distanza di tempo anche minima, anch’io l’avrei trovata molto gustosa.
    Riguardo al tuo post, anche qua hai dimostrato di essere in ottima forma, e di aver ritrovato in pieno la tua vena comica. Ci voleva un tuo post leggero, in mezzo a tanti altri gonfi di rabbia per la sconfitta di La La Land.
    Nota bene: non sto giudicando quelli che hanno versato in rete fiumi di bile per la vittoria di Moonlight. Anche a me in passato è capitato di fare un tifo sfegatato per un film o per un attore, e so bene quanto è cocente la delusione quando le cose non vanno come speri. E’ troppo facile dire “L’Oscar non conta granché”, “Ci stai dando troppo peso”, “In fondo è soltanto un film”: la verità è che ogni anno a fine Febbraio ciascuno di noi vuole vedere i suoi beniamini stringere fieramente la statuetta tra le mani.
    E poi, il peso che uno dà alle cose è qualcosa di molto soggettivo, che a mio giudizio non andrebbe mai giudicato. Ad esempio, mia nonna dà in ismanie ogni volta che le si rompe la televisione: vista da uno sconosciuto potrebbe sembrare una pazza completa, io invece la capisco benissimo, perché so che per una donna anziana, che vive da sola e che ha la tv come unico svago e compagnia ogni minimo guasto è l’apocalisse.
    Io stesso di recente ho dato in ismanie per un’apparente cavolata: avevo scoperto che una puntata di Westworld era stata registrata in inglese senza sottotitoli, perché mia madre aveva incasinato l’audio di SKY toccando chissà quale tasto del telecomando. Me la sono presa come se mi avesse venduto il letto, ma non ero pazzo: semplicemente, Westworld era l’unica cosa che mi desse gioia in quel periodo di merda (fortunatamente superato), e vedermi togliere anche quello mi ha gettato nella disperazione più nera.
    Ma passiamo a note più felici: Baywatch. PORCA MISERIA QUANTO LO BRAMO. So già che il giorno dell’uscita mi fionderò a vederlo al cinema più vicino, estasiato all’idea delle tettone della Daddario che riempiono lo schermo. Spero solo che non decidano di mostrarle con il contagocce: il fatto che nel trailer siano praticamente assenti è purtroppo un segnale inquietante.
    Qualcuno mi potrebbe dire: se hai voglia di tette, esiste Youporn. Ebbene, il punto è proprio questo: ciò che rende speciale Baywatch (serie tv o film che dir si voglia) è che non è soltanto bocce, ma anche sole, mare, spiaggia, sigla che spacca e atmosfera favolosa. E tutto questo è sempre più vicino.
    Riguardo ad Emma Stone, vale lo stesso discorso di Amy Adams: sarà pure migliorata, ma non sarà mai una bella donna. Ma secondo me proprio il fatto di non essere una bellezza disegnata con il compasso ha giocato a suo favore: le ragazze della porta accanto vengono amate di più dagli spettatori rispetto alle dee inarrivabili alla Halle Berry.

    1. Gli oscar mi hanno sempre più incuriosito che attratto.
      Li considero versione cinematografica del pallone d’oro nel calcio: vincerlo è importante, ma restare a bocca asciutta non è una sciagura perchè le logiche dietro l’assegnazione di questi premi non sono mai soltanto artistiche\sportive e concorrono elementi contingenti che spesso sovvertono i reali valori.
      Ad esempio, il sospetto che con un presidente USA diverso Moonlight non avrebbe vinto per me sfiora quasi la certezza…

      Poche cose mi fanno dare in escandescenze:
      – quando si rompe il pc di casa: restare senza è per me una sciagura perchè poi non posso tenere sotto controllo il blog (dallo smartphone è troppo complicato) nè consultare i siti di digital download che frequento quotidianamente. Il pc saprei anche aggiustarlo da solo, ma quando c’è da sostituire un pezzo l’intervento non può mai essere immediato…)
      – quando salta un appuntamento programmato, sia esso una serata al cinema con gli amici, un pranzo di famiglia o un’uscita galante con mia moglie, quando ho fatto la bocca su un avvenimento che mi piace, non potervi più andare mi fa andare fuori dai gangheri…

      Mi hai ricordato Westworld: che serie tv fantastica, sicuramente la migliore nuova serie tv che abbia visto lo scorso anno.

      Concludo sul fatto gnocca, che ci sta sempre bene: la Adams non è una bellezza (non lo è mai stata, neppure da ragazza) tuttavia ha il suo fascino. La Stone ha indubbiamente lineamenti più carini, è la classica bellezza della porta accanto (anche se a onor del vero non ho mai avuto vicine di casa così carine… ma tant’è… )
      Di sicuro nessuna delle due si sarebbe intonata su un film come baywatch: non tanto per l’aspetto fisico quanto perchè sono attrici troppo brave. Pellicole del genere necessitano di protagonisti femminile bone, tamarre e un po’ scarse. Il troppo talento finirebbe per oscurare il vero senso della pellicola, quello che hai sapientemente spiegato tu!!!!!

      1. Ah, assolutamente. Le attrici di talento non ci stanno a fare l’elemento decorativo in un film che punta spudoratamente sui loro corpi e solo su quelli. E poi, gli attori di talento paradossalmente rovinano questi film anche se sono uomini: te l’immagini Anthony Hopkins che fa una comparsata sulla spiaggia accanto a The Rock, o Jeremy Irons che imbraccia un fucile in un film dei Mercenari? Ogni cosa va messa al suo posto, altrimenti viene una schifezza.
        Riguardo ai tuoi “tasti da non toccare”, ti dirò che la rottura del pc dava molta noia anche a me, ma solo nel periodo in cui lo usavo per scrivere la tesi di laurea. Ci tenevo tantissimo a laurearmi entro la data ultima, e quindi qualsiasi guasto che potesse rallentarmi mi innervosiva tantissimo.
        Per non parlare del rischio di perdere qualche file se il problema è la rottura dell’hard disk: chi ha lavorato ad una tesi di laurea sa bene che questo implica l’apertura di centinaia di files, e per quanto tu possa starci attento non riuscirai mai a ricordarti di copiarli tutti su una chiavetta USB. E di copiarli tutti nuovamente ogni volta che li aggiorni.
        Sono più flessibile invece sugli appuntamenti programmati, anche perché spesso chi li disdice ha il buon gusto di proporre subito una data alternativa in cui recuperarli.
        Tra l’altro, se l’appuntamento disdetto riguarda il cinema, spesso vado comunque a vedere il film da solo: quando sento il richiamo del grande schermo non riesco proprio a rinunciare! 🙂

      2. Eppure ci sono molti attori che insistono nel prendere parte a film in cui sono assolutamente fuori luogo.
        Pensa a Steve Carrell: già era poco dotato come attore comico in quanto attore monoparte che si sa districare solo nel ruolo dello sfigato, ma da quando s’è messo in testa di fare l’attore impegnato ha inanellato una serie di vaccate dietro l’altra. E pensare che c’è chi ha apprezzato la sua metamorfosi, tanto da candidarlo all’oscar l’anno passato (una delle nomination più ignominiose della storia…)

        Sul fronte PC e rottura HDD hai veramente ragione: ricordo che quando redassi la mia tesi (nel lontano 2004) vivevo nel terrore che potesse capitare qualcosa al disco rigido e non facevo altro che fare backup sui floppy disk (all’epoca le usb pen era roba di lusso…)
        Oggi è tutto molto più semplice: il cloud permette di archiviare in maniera sicura qualsivoglia tipo di documenti, con il non trascurabile vantaggio di renderli disponibili da qualunque postazione (pc, notebook, telefono, casa, ufficio, etc).

        Credo che il diverso rapporto che abbiamo con eventuali serate saltate sia figlio della frequenza.
        Avendo sia io che i miei amici mogli (e soprattutto figli…) riuscire a organizzare una serata cinema tutti insieme è veramente impresa ardua, una partita a Tetris col livello più difficile 😀 . E se salta è una tragedia perchè riuscire a incstrare di nuovo gli impegni di tutti farà rimandare alle calende greche la serata.
        In questi giorni ci stiamo già portando avanti per vedere LOGAN (ne ho sentito parlare strabene, epica chiusura della saga dedicata a Wolverine) e sarebbe proprio un peccato non riuscire a vederlo: ci tengo troppo a guardare questo film 😀

      3. In effetti a me raramente capita di uscire con dei gruppi estesi, e quindi nel mio caso è abbastanza facile riuscire a trovare un altro buco in calendario che vada bene a tutti. Nel tuo caso invece questo buco potrebbe capitare anche a distanza di mesi, e quindi capisco che ti possa venire un’irritazione addosso di gran lunga maggiore.
        Riguardo a Logan, come sai i cinecomics mi hanno stufato da un pezzo, ma l’impronta post – apocalittica di questo film un pochino mi incuriosisce. Se alla fine questo pizzico di curiosità basterà a portarmi in sala, non mancherò di farti sapere cosa ne penso! 🙂

      4. Ti confesso che dopo il moscio secondo capitolo della trilogia dedicata a Wolverine (L’Immortale) avevo poco interesse verso questa pellicola.
        Il poster (con il primo piano della sua mano che stirnge quella di una bambina) mi aveva incuriosito a tal punto da indurmi a contravvenire una mia regola personale (quella di non vedere mai i trailer). Ebbene, il trailer di Logan mi ha letteralmente conquistato, al punto da indurmi a decidere di andarlo a vedere in sala appena fosse uscito.
        Poi, qualche giorno fa, ho lettol’incipit di una recensione su comingsoon.it nella quale il critico aveva l’ardire di accostare questa pellicola al Cavaliere Oscuro di Nolan.
        Ora, per quanto questo tizio possa aver esagerato e per quanto si voglia togliere l’inevitabile tara, il valore del giudizio resta comunque altissimo (il Dark Knight di Nolan è nell’empireo dei Cinecomic).
        Ed è così, che con poche semplici parole, la mia curiosità si è trasformata letteralmente in bramosia 😀

      5. Io invece i trailer li guardo sempre. Non soltanto perché 99 volte su 100 mi bastano per intuire il valore di un film, ma anche perché spesso mi hanno aperto gli occhi su dei film in merito ai quali mi ero fatto un’idea completamente sbagliata.
        Penso ad esempio a Barriere: il titolo e la presenza di un cast all black mi facevano pensare ad un film sul razzismo (tema che come sai mi interessa moltissimo), invece il trailer evidenza che parla di un padre che tratta di merda suo figlio. E un film come questo non lo guarderei nemmeno pagato.
        Riguardo a Logan, non so se quello di Coming Soon è un paragone azzeccato o ad minchiam, ma so che la sceneggiatura è basata su dei fumetti amatissimi dai lettori degli X – Men. Insomma, come nel caso del Soldato d’Inverno, la Marvel ha puntato sul sicuro, puntando su una storia che aveva già fatto innamorare i fan della carta stampata. Riuscirà a ricrearne la magia anche sul grande schermo? Ai posteri (anzi, a Lapinsù) l’ardua sentenza! 🙂

      6. Come sai, non leggo fumetti, quindi ignoro da quale serie sia tratta la sceneggiatura del film.
        Effettivamente il paragone di ComingSoon può sembrare azzardato (nessuno si è mai azzardato a definire un cantante il nuovo John Lennon…) e proprio per la follia insita in un simile paragone mi sono appassionato alla pellicola.
        Ti farò sapere appena lo vedrò (spero già la prossima settimana).

        A proposito di visioni, ho finalmente potuto vedere SING STREET: che filmone pazzesco!!!! E’ una storia dolce, romantica, che fa sognare. E’ un sentimentalone-moccolone perfetto, con lieto fine strappalacrime. E poi le musiche. Dio che musiche…
        UN FILM MERAVIGLIOSO
        Il signor John Carney, dopo aver scritto due perle come Sing Street e Begin Again, entra di diritto nel gotha dei miei registi e sceneggiatori preferiti.

      7. Hai proprio ragione, Sing Street spacca! Nella mia recensione ho puntato più sul tema dell’amicizia tra i membri della band che sulla relazione del protagonista con la “modella”, ma hai ragione: Sing Street è interpretabile anche come sentimentalone-moccolone, non soltanto come film musicale. E in qualunque modo lo si voglia classificare, rimane un film spettacolare.
        Ho riletto adesso il tuo scambio di battute con pizzaDog: sai che hai avuto un’idea fantastica? Falli davvero gli Oscar di WordPress! Prendi tutti i lettori abituali del tuo blog, gli chiedi quali sono i loro personali Oscar e poi ci fai sopra un post collettivo, in cui ciascuno assegna le sue personali statuette. Qualora tu decidessi di mandare in porto la tua idea, ecco i miei voti con tanto di motivazione:

        Miglior film: A UNITED KINGDOM
        Un capolavoro, punto e basta.

        Miglior regista: David Ayer (SUICIDE SQUAD)
        Giuro che non è una provocazione: come ho scritto nella mia recensione di Suicide Squad, questo regista ha fatto esattamente tutto ciò che avrei fatto io se mi avessero fatto dirigere un cinecomic. E quindi, data l’assoluta unità d’intenti tra me e lui, non posso far altro che dargli il mio personale Oscar.

        Miglior attore: Andrew Garfield (SILENCE)
        Se questo film fosse andato in porto nei tempi previsti, il protagonista sarebbe stato Daniel Day – Lewis. Alla fine la parte è andata ad Andrew Garfield, che riesce nell’impresa di non far rimpiangere il miglior attore del mondo: non perché sia bravo quanto lui, ma perché il suo stile di recitazione fortemente emotivo è perfetto per interpretare il tormentato protagonista del film.

        Miglior attrice: Rosamund Pike (A UNITED KINGDOM)
        Quest’attrice aveva interpretato una grandissima stronza in Gone Girl – L’amore bugiardo: di conseguenza, mi sembrava più inadatta che mai per un ruolo positivo al massimo come quello della protagonista in A United Kingdom. Lei mi ha smentito clamorosamente, e adesso che l’ho vista interpretare alla stragrande due ruoli opposti tra loro la ritengo una delle migliori attrici in circolazione.

        Miglior attore non protagonista: John Travolta (NELLA VALLE DELLA VIOLENZA)
        John Travolta ha avuto la fortuna di interpretare tanti personaggi entrati a far parte della cultura pop: il ragazzo brillante e un po’ spaccone di Grease, il ballerino provetto de La febbre del Sabato Sera, il grottesco partner di Samuel L. Jackson nel supercult Pulp Fiction. Sono tutti ruoli fortemente legati alla modernità, e quindi ero curiosissimo di vedere come se la sarebbe cavata in un film western, che è l’esatto opposto di tutto ciò che aveva fatto fino a quel momento. Ebbene, John Travolta ha superato l’esame a pieni voti, interpretando con insospettabile sensibilità un personaggio molto sfaccettato e complesso.

        Miglior attrice non protagonista: Kate Winslet (CODICE 999)
        Il regista di questo film ha avuto un’idea geniale: far interpretare dei ruoli da cattivo ad attori che normalmente fanno i buoni, e viceversa. Un casting against type esteso a tutti i personaggi, che ha avuto un esito incredibilmente positivo: tutto il cast è in gran forma, e anche grazie a una sceneggiatura da urlo Codice 999 è diventato uno dei migliori polizieschi degli ultimi anni. Al suo interno brilla luminosa la stella di Kate Winslet, che come John Travolta ha dimostrato di sapersi calare perfettamente anche in dei panni che non le sono congeniali.

        Miglior sceneggiatura: John Carney (SING STREET)
        Un film sull’amicizia, sull’amore, sulla musica, sulla bellezza della vita in generale. Per uno sceneggiatore sarebbe già un successo affrontare in modo compiuto e profondo anche solo uno di questi temi: ebbene, John Carney tratta perfettamente ciascuno di essi, e ci riesce rimanendo sul semplice, parlando con uno stile che arriva a tutti e li conquista dal primo all’ultimo. Teniamoci stretto questo regista di film apparentemente piccoli, in realtà giganteschi.

      8. I tuoi “Oscar Personali” sono molto interessanti.
        Purtroppo alcuni dei film citati da te non li ho visti (Silence, A united kingdome, Nella valle della paura). Tuttavia conosco e apprezzo gli attori che hai citati.
        Su tutti mi sento di spendere 2 parole per Rosamund Pike, attrice poliedrica, dal fascino austero e dotata di un talento particolare ed eclettico.
        Io ho iniziato ad amarla con “La versione di Barney” film gustosissimo con un Paul Giamatti in forma smagliante (Se non l’hai visto, recuperalo, ti piacerà). Ma la sua filmografia è assurda e proprio per questo lei mi piace: passa da pellicole come Pride and Prejudice a Doom o Johnny English, dallo Sci-Fi Il mondo dei replicanti allo storico-fantasy La furia dei titani. Un’attrice così brava (e bella) avrebbe senz’altro meritato la statuetta per Gone girl (fu sconfitta dall’odiosissima Julianne Moore per Still Alice).

        La tua proposta è sicuramente allettante e interessante. Il gioco sarebbe veramente carino. Tuttavia ci sono 2 fattori che mi trattengono, uno personale uno generale.
        Quello personale è che, andando di rado al cinema, sono “indietro” su molti film (pensa che dei 10 candidati ne avevo visti solo 2…) quindi io sarei un giurato molto poco attendibile.
        In secondo luogo, credo che fare gli Oscar di WP dopo quelli veri avrebbe poco senso, sia perchè i giurati sarebbero condizionati dal voto dell’Academy sia perchè, a questo punto, a chi importerebbe questa nostra classifica?

        Tuttavia, come prettevo, l’idea è stuzzicante.
        Organizzandoci per tempo, potrebbe essere una splendida iniziativa da mettere in piedi per il prossimo anno.

        Comunque, nei limiti della mia conoscenza, voglio provare a giocare anche io, ovviamente a modo mio.

        MIGLIOR FILM: The nice guys
        MIGLIOR SCENEGGIATURA: Arrival
        MIGLIOR REGISTA: Zack Snyder per Batman V Superman
        MIGLIOR ATTORE: Taron Egerton per Eddie The Eagle
        MIGLIOR ATTRICE: Margo Robbie per Suicide Squad

        CHiudo con Sing Street e il suo regista. Hai ragionissima: John Carney è un autore e un regista coi controfiocchi e i suoi lavori mi avranno sempre come spettatore.
        Nel caso specifico, inoltre, mi sento di spendere un paio di parole anche sul cast: il protagonista è bravissimo e la lei-troppo-carina semplicemente deliziosa. Tra l’altro Lucy Boynton è di una bellezza particolare, a tratti spigolosa, eppure fulminante. Un’attrice da tenere d’occhio (in tutti i sensi…)

      9. Sarà per il prossim’anno allora! Comunque anch’io sono dell’idea che Lucy Boynton possa avere un grande futuro.
        Rosamund Pike invece sta avendo un grande presente, ma ho l’impressione che debba ancora arrivare il suo “ruolo della vita”, quello che la lancerà definitivamente. Certo, già in Gone girl ha avuto una grossa occasione, ma non poteva essere quello il suo trampolino di lancio: da un lato perché Gone girl è stato purtroppo sottovalutato, dall’altro perché lì Rosamund interpreta un personaggio troppo negativo. E come hai detto a pizzaDog parlando di The Wolf of Wall Street, i personaggi molto negativi non piacciono a nessuno. Troverà il ruolo giusto? O diventerà una di quegli attori bravi – ma – sempre – in – secondo – piano come Joel Edgerton? Mi auguro per lei (e per Joel) che presto o tardi arrivi il treno giusto, e che lei abbia la prontezza di salirvi! 🙂

      10. Joed Edgerton, tra l’altro, sta diventando uno sceneggiatore e scrittore sopraffino. Anche io faccio il tifo per lui.
        Purtroppo per la Pike, vista l’età (è ormai alla soglia dei 40) cred che ormai sia in ritardo per un treno di quel tipo.
        Nell’hollywood di oggi le attrici che sfondano sul serio tendono ad affermarsi prepontemente ben prima dei 30 e lei, pur essendo bravissima, temo sia fuori gioco nella corsa a diventare una stella di prima grandezza.

        Per quanto riguarda gli Oscar di WordPress,sarebbe bello riuscire a organizzarci per il prossimo anno.
        Aspettiamo il ritorno di Kasabake: credo sia il più adatto per tenere le fila di un progetto del genere!!!!

      11. Ah, sono totalmente d’accordo: per uno come lui, che ha saputo gestire alla grande qualcosa di molto più complesso come il Gathering, raccogliere i nostri voti per l’Oscar di WordPress 2018 sarebbe uno scherzo. Ti ho mandato una mail! 🙂

    1. In linea di massima si, anche se c’è stata la grossa sorpresa dell’oscar come miglior film: la vittoria di La La Land sembrava scontata e invece Moonlight l’ha spuntata.
      Credo che su questa virata dell’Academy abbia (e non poco) influito l’impatto avuto dalla Presidenza Trump sull’opinione pubblica americana: scegliere come miglior film una pellicola che per tema, contenuti e messa in scena è quando di più lontano dalla politica protezionista e palesemente razzista del neo presidente, può essere interpretato come il segnale di protesta lanciato da Hollywood.

      1. Invece ti confesso senza vergogna che non avevo minimamente pensato all’effetto che la presidenza Trump avrebbe potuto esercitare sui giurati ed ero certo che l’avrebbe spuntata La La Land perchè da sempre gli Oscar hanno un occhio di riguardo per i Musical (leggi alla voce Chicago…)
        Ecco quindi perchè l’assegnazione del premio più ambito mi ha sorpreso!

  5. Adesso però La la land verrà ricordato per la gaffe e non per il film in se. Sono sorpreso che non abbia vinto (tutti lo davano come vincitore ormai) ma una sorpresa non fa mai male di tanto in tanto… anche se non in questo modo.

    1. Anche io sono rimasto sorpreso che non abbia vinto: viste le 14 nomination complessive era strafavorito.
      Non avevo però considerato l’effetto TRUMP: col senno di poi è evidente che i giurati dell’Academy abbiano voluto premiare il film più antirepubblicano in concorso…

  6. Fino a 2 giorni fa non avevo visto Moonlight, quindi non potevo sapere se la sconfitta di La La Land era meritata oppure no. Adesso che li ho visti entrambi, ti confesso che nessuno dei due film mi ha convinto: La La Land aspira ad essere un capolavoro e non ci riesce, Moonlight invece è semplicemente insulso.
    Tra i due comunque meritava La La Land, perché anche se il quadro generale è insoddisfacente (almeno per me), contiene al suo interno dei momenti di puro incanto. Moonlight invece non riesce a strappare neanche un’emozione, figuriamoci una sensazione di meraviglia.
    E oltre ad essere piatto dal punto di vista emotivo, Moonlight è anche fatto male tecnicamente. Molte scene sono girate con luce naturale e camera a mano: probabilmente il regista voleva creare un’atmosfera da cinema verità, e invece ha ottenuto un effetto da filmino fatto in casa e finito per sbaglio in una sala cinematografica. Il confronto con la perfezione tecnica degli altri titoli in gara è impietoso.
    Insomma, è chiaro come il sole che la vittoria di questo film è sfacciatamente politica. Dato che anche La La Land non è questo granché, per me il titolo di miglior film doveva andare a La battaglia di Hacksaw Ridge. E lo sconfitto di lusso sarebbe dovuto essere Silence, altro che La La Land. Mi consolo pensando che almeno il film di Mel Gibson qualche statuetta se l’è portata a casa.
    Dopo aver inaugurato il mio Marzo cinematografico con Moonlight, ieri l’ho proseguito con l’ultima fatica di Ben Affleck: La legge della notte. E’ un ennesimo tentativo di resuscitare il noir anni 40: come sai è uno dei miei generi preferiti, quindi questo film mi ha mandato in estasi dal primo all’ultimo minuto.
    Tra l’altro Ben Affleck lo adoro come regista, perché i suoi film hanno un pregio che come sai adoro massimamente: danno sempre molto spazio ai comprimari. E infatti anche in questo film ci sono dei personaggi secondari davvero strepitosi.
    Ne La legge della notte ci sono anche tutti i tipi di gnocca possibili: la femme fatale che non può mancare in un noir (Sienna Miller), la bellezza virginale (Elle Fanning), la donna di classe ma anche di temperamento (Zoe Saldana).
    Insomma, dietro a questo film c’è un lavoro di casting curato nei minimi dettagli, che unito ad un’ottima sceneggiatura ha dato origine ad uno dei film migliori che abbia visto quest’anno. Del resto, da Ben Affleck non c’era da aspettarsi niente di diverso.

    1. Le tue tombali parole su Moonlight hanno distrutto le mie già labili intenzioni di vederlo. Il fatto che tu lo abbia descritto come “emotivamente piatto” mi impedisce soltanto di pensare di vederlo: come sai, per me il cinema è prima di tutto EMOZIONE, sia essa nobile o triviale non importa, purchè ci sia. Che un film del genere ne sia del tutto sprovvisto è senz’altro criminale e quindi mi asterrò con piacere dal vederlo.
      Purtroppo, a differenza tua, ho visto solo 2 degli altri film in gara per la statuetta più ambita e come sai la mia predilezione era tutta per ARRIVAL (a proposito, sei riuscito a recuperarlo?)

      Per quanto riguarda La legge della notte: non avevo dubbi che fosse un grandissimo film. Affleck è uno sceneggiatore sopraffino ancor prima che un grande regista e le sue storie (da Will Hunting in giù) sono sempre memorabili.Tra l’altro, in quel film che gli diede la prima statuetta, lui aveva proprio un ruolo di comprimario, il che forse aiuta a capire la sua attenzione per i ruoli di supporto. Tra l’altro, noto con piacere che il film è ricco di bellezze per tutti i gusti: motivo in più per vederlo.

      1. Ben Affleck non si è mai fatto mancare la gnocca: anche in The Town c’era la sventola da urlo (Blake Lively) e la bellezza poco appariscente (Rebecca Hall). Insomma, è palesemente un uomo che ama il gentil sesso in tutte le sue declinazioni, e nel dubbio tra un tipo di donna e l’altra lui ce le infila tutte e due. 🙂
        Riguardo ad Arrival, non l’ho ancora visto, ma lo farò presto. Anche perché negli ultimi giorni è diventato virale su imdb un sondaggio in cui gli utenti dovevano scegliere loro a chi dare l’Oscar al miglior film (i candidati erano gli stessi scelti dall’Academy), e Arrival finora sta ottenendo una vittoria trionfale: ha addirittura 600 punti di vantaggio su La La Land. Ecco qua i risultati parziali: http://www.imdb.com/poll/Tsn2Ylvv08Y/results?answer=3&ref_=po_rv. Io ovviamente ho votato per Mel Gibson. 🙂

      2. Lo sai che Blake Lively non me la ricordo in The Town???? Come sia stato possibile che abbia rimosso questa sventolona è un mistero!!!
        Ricordavo invece Rebecca Hall (che tra l’altro è quasi protagonista del film) e dici bene quando definisci la sua bellezza poco appariscente. Io l’ho sempre pensata come “annacquata”. In defitiva, credo che i suo problema sia la totale assenza di fascino: i numeri sono giusti, le curve pure, ma il fascino – quello – è una cosa innata, ce l’hai o non ce l’hai.
        Pensa a Scarlett Johansonn: bassottina, tendente alla pinguetudine, eppure ha un fascino che tramortisce risultando più appariscente di attrici che, in realtà, sarebbero più belle di lei.

        Non conoscevo il sondaggio di IMDB (e dire che frequento il sito di continuo…) quindi corro subito a votare (ovviamente Arrival, anche se il mio voto non è proprio dato co cognizione di causa, dato che non ho visto 8 delle 10 pellicole in gara 😀 ).

        Sono proprio curioso di sapere cosa penserai di questo film.
        Dal canto mio, ti confesso che pure a mente fredda non esito a inserirlo tra i 5 film più belli di questo decennio.

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