Voci

-Babbo, voglio il gelato!!!!!-

-Chiara, ormai è tardi per il gelato. Su, non cominciamo!-

-Ma io voglio il gelato!-

-Adesso non si può, è quasi mezzogiorno! Nonna ci aspetta e se ora mangi il gelato ti rovini il pranzo.

-IO VOGLIO IL GELATO!!!!!!!!-

-Chiara, BASTA! Se continui così finisci dritta in punizione!-

-Però… Però… Però io volevo il gelato…. uhèèèèèèèèèè-

Madò….. neppure è mezzogiorno e già siamo al quinto capriccio…. e chi ci arriva a stasera?, penso mentre cerco con fatica di far salire Chiara in macchina. Romy è al lavoro e mia madre ci aspetta per pranzo ma di questo passo non arriveremo mai.

Salgo al posto di guida e accendo subito lo stereo: di solito le canzoni di Springsteen fungono da antidoto ai capricci e Chiara smette di piangere. Metto subito la sua preferita: bisogna stroncare l’insurrezione sul nascere! Lei la chiama Dobè Con la Barba: “Dobè” è Bruce (ma non chiedetemi perchè), “con la barba” è perchè nel video di questa canzone Springsteen porta il pizzo.

 

Parte il rullante e Bruce attacca: I Got a wife and kids in Baltimore Jack, I went out for a ride and I never went back, aguzzo l’orecchio ma dal sedile posteriore provengono ancora i lamenti del capriccio: ritmici singhiozzi, uhèèè campionati e Però dosati con sapienza. Se esistesse l’università del capriccio, mia figlia sarebbe il Magnifico Rettore. Alzo il volume girando la manopola finchè la musica non sovrasta il pianto di Chiara: non ne vado fiero ma in certi casi è l’unica soluzione. Bruce è arrivato al ritornello Everybody’s got a hungry heart…  e non odo più pianti o singhiozzi, forse stavolta ho scongiurato il peggio. Non faccio in tempo ad esultare che d’un tratto sento la mano destra avvampare e tutti i suoni si azzerano: il motore, la musica, le voci, il traffico, niente, solo l’inquietante suono del silenzio. Per qualche istante ho la certezza di esser diventato sordo, ma non faccio in tempo a realizzare bene cosa stia accadendo perchè subito una voce dal delicato accento milanese riempie le mie orecchie:

“A tutti i blogger là fuori, se state ascoltando questo messaggio…ma sicuramente lo state ascoltando, in caso contrario non avrebbe comunque senso chiedere se state ascoltando il messaggio, giusto? Perché andrebbe a vuoto e quindi…Scusate. Non so bene come iniziare questa cosa…
Alcuni di vi già mi conoscono, altri no. Non ha importanza. Mi chiamo PizzaDog, sono un Mighty Blogger come voi e come voi sono stato coinvolto in questa… guerra contro Ezekiel Jackson.
Non so dove siete, non so cosa avete affrontato o in che casino vi troviate, ma so esattamente cosa state passando.
Ci siamo messi in gioco mettendo a rischio le nostre anime, abbiamo dovuto dire addio alle nostre vite e ai nostri cari senza neppure poter rivelare loro alcunché e per cosa? Per una faida che non ci riguarda, una guerra di cui eravamo all’oscuro contro un nemico che a stento conosciamo.
Abbiamo dato anima e corpo affidando le nostre vite ad agenti segreti che non sono riusciti a proteggerci e di cui non possiamo neanche più fidarci ed infine qualcuno ha tradito…
Ora la SAG è sepolta, come ben saprete, i suoi agenti sono dispersi e mentre noi ci lecchiamo le ferite inflitteci dal nostro nemico, il potere di Ezekiel accresce sempre di più.
Siamo perduti, è vero. Stiamo vivendo il nostro momento più buio mentre la speranza vacilla.
Ma ora, stremato e privo di forze, io sono qui a chiedere ad ognuno di voi: siete pronti a rialzarvi? Siete pronti a fargliela pagare, a fare la cosa giusta ancora una volta nella nostra vita? Siete pronti a spendere ogni briciola di fottuta energia rimasta per affrontare il bastardo che ha dato inizio a tutto questo?
Sono qui a fornirvi gli strumenti necessari. Grazie all’aiuto di alcune…amiche e ad alcuni piccoli alleati che chiamo “prodigi” sono riuscito a mettere su una rete di comunicazione segreta in grado di occultare anche il più piccolo dei messaggi. Nè Ezekiel nè nessun’altro al mondo è in grado di tracciare questa chiamata e allo stesso modo nessuno potrà localizzare la vostra posizione. In questo modo possiamo tenerci in contatto, possiamo darci forza a vicenda.
Quindi se ricevete una chiamata rispondete.
Se captate una richiesta di aiuto accorrete, se vi trovate in difficolta non esitate a chiedere supporto.
La forza di Ezekiel sta nella paura, la nostra nell’unione. Dobbiamo restare uniti e ristabilire l’Adunanza.
Questo è solo l’inizio.
Che le mie parole siano da monito: i Mighty Bloggers non hanno ancora finito con Ezekiel Jackson”

Per qualche istante non sento più niente eccetto il silenzio, poi suoni e rumori mi travolgono di nuovo come la luce quando finisce un tunnel lungo e scuro.

Bruce è arrivato alla fine delle canzone e attacca l’ultimo ritornello di Hungry Heart: Don’t make no difference what nobody says. Ain’t nobody like to be alone…. Everybody’s got a hungry heart….. Per fortuna Chiara ha archiviato il capriccio e canta a modo suo la canzone: veri e papi gaga pari rat, veri e papi gaga pari rat. Con l’italiano va che è una bomba, ma per sull’inglese bisognerà lavorarci… Un tizio suona il clacson e mi sbraita contro perchè, a suo dire, non gli ho dato la precedenza. In condizioni normali gli avrei fatto un sorriso strafottente e mostrato il dito medio, ma la mia testa è altrove e non lo degno neppure di sguardo.

Tre parole rimbombano nella mia testa: PizzaDog, Ezekiel Jackson, Gathering.

Sapevo che l’amico Pizzadog disponeva di poteri speciali, ma non pensavo fosse in grado di entrare nella testa delle persone. Fa uno strano effetto sentire qualcuno parlarti dentro, come se stesse pensando al posto tuo, e confesso che non è un’esperienza piacevole. E poi la mano che avvampa, perchè? Ma se serve al nostro scopo, se può essere d’aiuto per piegare quel bastardo di Ezekiel, allora mi sta bene. Non posso continuare a far finta di niente: quel farabutto non può spuntarla, deve essere fermato. Gli altri Mighty Bloggers hanno bisogno di me, il Gathering ha bisogno di me ed io non posso tirarmi indietro. Non voglio tirarmi indietro.

Afferro il cellulare con un gesto nervoso: -Ciao Mamma, senti c’è un piccolo cambio di programma. Tra pochi minuti arrivo a casa tua ma a pranzo resta solo Chiara, io devo scappare perchè c’è un problema al lavoro- e riattacco senza lasciarle il tempo per obiettare qualcosa.

Guido spericolato, in pochi minuti arrivo e quando parcheggio inchiodando le ruote fischiano. Qualche vicino si affaccia alla finestra per controllare cosa stia accadendo. Scendo svelto dall’auto e slaccio le cinte del seggiolino di Chiara, la aiuto a scendere e poi mi inginocchio davanti a lei.

-Ascolta, cucciola, c’è stato un imprevisto e babbo deve tornare al lavoro. Oggi starai con nonna Graziella.-

La boccuccia di Chiara si piega all’ingiù, mentre agli angoli dei suoi occhioni marroni fanno capolino due lacrime. -Mi avevi detto che saremmo stati tutto il giorno insieme…

-Lo so, tesoro, hai ragione- le dico abbracciandola. Tra un po’ rischio di piangere pure io. La stringo forte mentre lei cerca di trattenere i singhiozzi: -Babbo torna presto, amore mio.-

-Me lo prometti?-, mi chiede fissandomi con quei suoi occhioni marroni che sembrano non finire mai di incantare.

-Te lo prometto!-, rispondo portando una mano sul cuore. -E prometto anche che ti porterò una sorpresa!-

Il lampo di un sorriso passa sul suo visino ancora corrucciato, gli occhioni si illuminano debolmente e col dorso della mano si asciuga il naso. -Prometti di portarmi un gelato?-

-Si, prometto che ti porterò un gelato fragola e cioccolato, come piace a te.-

Chiara mi getta le braccia al collo e mi stringe forte. Istanti così vorrei che non finissero mai.

Ho ancora il profumo dei suoi capelli addosso quando riparto sgommando. Devo fare in fretta: gli altri mi stanno aspettando. Ricaccio indietro il nodo che ho alla gola e premo l’acceleratore a tavoletta.

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34 pensieri su “Voci

  1. Che pezzo amico Lap! Che pezzo!
    Una cosa divertente in pieno stile Lapinsù me l’aspettavo, ma addirittura emozionante. COMMOVENTE! Da applausi.
    Santoddio, l’ho già detto a Kasa in precedenza ma continuerò a ripeterlo per tutta la durata dell’operazione: questo Gathering sta tirando fuori il meglio di noi 🙂

    1. Son contento che tu abbia gradito!!!!
      Ma ti confesso che la parte sul capriccio di mia figlia è tutta vera, nessuna fantasia… quando si impunta su qualcosa diventa intrattabile… proprio come sua madre 😀

  2. Era chiaro che la parte del capriccio di tua figlia fosse vera, come tu stesso hai raccontato a PizzaDog nella risposta al suo commento, perché è così che fa un vero scrittore: usando la realtà che lo circonda come tessuto su cui creare i ricami dei propri testi…
    Questo, che doveva essere un tuo pezzo “minore”, tra i più pilotati e vincolanti che tu abbia mai dovuto scrivere, è finito per diventare uno dei micro-racconti più incisivi: un tranche de vie verosimile ed impossibile assieme, in cui l’assurdo ed il fantastico si mascherano di assoluta normalità… e poi c’è il boss, che per te è un topos simile a quello che la spiaggia rappresentava per Fellini o i piedi femminili per Tarantino…
    La mano, la radio che cerca il brano, la quotidianità, il piccolo conflitto, il grande amore… scrittura vera, molto europea, molto alta…

    1. sei sempre generoso amico mio… ma ti assicuro che “combattere” (nell’accezione marchigiana del termine, che in dialetto perde irrimediabilmente la B e si elide nel finale diventando un più incisivo COMMATTE) quando sciorina uno dei suoi capricci è tutto fuorchè europeo, alto e nobile.
      Tortura per le orecchie e stress per i nervi. Ma in fondo i figli si amano anche per questo…

      Comunque su una cosa hai ragione: ho scritto veicolato e in poco tempo (quindi senza molte revisioni) e il risultato finale (stranamente) mi soddisfa…

      Kasabake, signori miei, è un editor coi contro-cosi: è questa la verità :-), e l’uomo saggio non può seguire il sentiero da lui tracciato!!!

      1. Hai rigirato un mio complimento a te in una lode a me… se non sei uno scrittore nato tu… un abbraccio, amico!
        P.S. lo hai poi preso il gelato alla pennesina?

      2. NO, è in punizione “in saecula saeculorum” perchè l’ultima volta che l’ho portata in gelateria è riuscita nell’ardita impresa di rovescarsi il cono in testa.
        Il prossimo gelato che mangia sarà quello che potrà pagare con i soldi che si guadagna da sola 😀

        PS: io non rigiro niente… te l’ho detto più volte che in te si sommano le virtà dello scrittore, del divulgatore e dell’editor. Il tuo blog lo testimonia e l’esperienza del Gathering lo dimostra: a questo punto del lavoro senza qualcuno di potentemente capace la nave sarebbe già andata fuori rotta e invece la barra del timone è dritta e l’isola del tesoro sempre più vicina!!!

  3. Post carinissimo! 🙂 Tra l’altro anch’io da bambino ascoltavo sempre le stesse canzoni in macchina, anche se non ero io a sceglierle: mia madre era una patita di Sting e di George Michael, e quindi mentre mi accompagnava a scuola c’era sempre in sottofondo una loro musicassetta (!), talvolta della loro produzione solista, talvolta di quando erano ancora negli Wham! o nei Police.
    Talvolta metteva anche i Simply Red, gli Spandau Ballet e Janet Jackson, ma soltanto nei rari periodi in cui andava in overdose da George Michael. 🙂
    Nota off topic: ho dato un’occhiata agli ultimi voti che hai messo su imdb, e due film in particolare mi sono balzati agli occhi.
    Il primo è Knight of Cups: avevo già intuito dal tuo interesse per Manchester by the sea che ultimamente provi una strana attrazione per il cinema d’autore, ma mai avrei immaginato che ti saresti spinto al punto da guardare un film di Malick, praticamente un tuo nemico giurato in ambito cinematografico. Non ti chiedo da cosa dipenda il 3 che gli hai dato, perché già il trailer lasciava intendere un film escrementizio: la mia domanda piuttosto è “Ma come ti è saltato in mente di guardarlo?” 🙂
    Il secondo è The Edge of Seventeen: film delizioso, con una protagonista semplicemente perfetta per storie come questa. Tra l’altro ribalta la prospettiva del romanticone – sentimentalone – moccolone classico: come sempre c’è uno sfigato che corteggia una ragazza troppo carina per lui, ma la storia è raccontata dal punto di vista di quest’ultima, e non del ragazzo. E’ stata una scelta vincente, perché il personaggio di Hailee Steinfeld è molto più interessante rispetto alla sua controparte maschile. A questo film magari non avrei dato 8 (perché in alcuni punti c’è davvero un’amarezza eccessiva e non necessaria), ma un 7 convinto decisamente sì.

    1. Caspita Wayne, sei stato fortunato con i gusti musicale di tua madre: la mia mi faceva ascoltare sempre Toto Cutugno… datti un po’ una regolata…

      Per quanto riguarda Knight of Cups è effettivamente una cagata: mi ero ripromesso di non vedere mai più un film di Malick perchè delle sue inquadrature sghembe e delle voci fuori campo ne ho proprio abbastanza, ma non ho saputo resistere. Il cast sensazionale mi ha fatto azzardare la visione ma è stata un’autentica follia. Film veramente ignobile: senza senso, senza storia, senza emozioni. Di sicuro troverai schiere di espertoni che lo magnificheranno ma resta una porcata bella e buona, peggio pure del già miserevole To the wonder (che ricordo interruppi al minuto 30 di visione, dopo che i due protagonisti ancora dovevano proferire la prima battuta). Come sai, sono cinefilo curioso e onnivoro, il che mi porta spesso a peccare nelle scelte…

      Per fortuna in precedenza avevo visto The Edge of Seventeen: romanticone che rivisita un po’ il genere e lo fa con successo perchè, oltre a spostare (e ampliare) la prospettiva classica del lui sfigatello (che poi tanto sfigatello non è…) e della lei troppo carina, inserisce elementi del tutto innovativi per il genere, sopratutto il rapporto fraterno, che a ben vedere è forse il pilastro vero e proprio del film. Il film strappa più di un sorriso, ma il taglio cinico e disincantato è evidente in ogni fotogramma, e neppure l’happy ending riesce ad addolcirlo fino in fondo.

      Ieri ho visto anche un altro film che immagino ti piacerebbe molto e che mi sento di consigliarti: Free State of Jones. E’ una storia vera, parallela alla guerra di secessione del 1865. Il film è molto crudo, ma merita.

      Ti confesso, che sto meditando di scrivere un post per ciascuno di questi film perchè, ognuno a suo modo, mi hanno tutti segnato profondamente.

      1. Leggerei con piacere tutte e 3 queste recensioni: quella di Knight of Cups per il tuo talento comico nel perculare i film di merda, quella di The Edge of Seventeen per rievocare un film che ho apprezzato molto, quella di Free State of Jones per decidermi se vederlo o meno. E’ un dubbio che mi porto dietro da molto tempo, da quando me lo consigliò il nostro amico Ivan: a frenarmi è soprattutto la durata, perché come sai tendo ad interrompere spesso la visione per far riposare gli occhi, e quindi se voglio vedere un film che supera le due ore in pratica devo perdere un intero pomeriggio. Probabilmente prima o poi lo farò, ma prima ho altri film in rampa di lancio: Franklyn, A good marriage, L’estate addosso e 10 years. Quest’ultimo film è quello che mi interessa di più: un film corale con Rosario Dawson nel cast è davvero imperdibile. A questa descrizione corrisponde anche un autentico capolavoro come Sin City: se 10 years dimostrerà di valere anche solo la metà di quel gioiello, sarà valsa la pena di vederlo. 🙂

      2. Di questi 4 film ho visto:
        -Franklyn (che mi sento di consigliarti, film gotico, lento, ma godibile)
        -L’estate addosso (uno dei peggiori Muccino di sempre, secondo me non sa più che storie raccontare…)

        QUesti invece mi mancano:
        10 years ce l’ho in watchlist: ma è uscito al cinema? O anche in home-video?
        A good marriage: essendo tratto da un racconto di King contenuto nell’antologia “Notte buia niente stelle”, preferisco leggere (prima) il libro.

        PS: per quanto riguarda Free State of Jones è effettivamente lungo, ma non esagerato (2h15m). Il problema è che essendo un film abbastanza crudo, di sicuro non scorre via facile…. Però ne vale la pena, gran bel film sul serio. E poi affronta in maniera molto seria la discriminazione razziale, che so essere un tema a cui tu tieni particolarmente, il che è sicuramente un motivo in più per vederlo.

      3. Sapevo che Free State of Jones trattava quell’argomento (mi informai sul film dopo che me l’aveva consigliato Ivan), e infatti è uno dei motivi per cui non l’ho mai rimosso dalla mia watchlist di imdb. Perché io tendo a fare così: quando un film se ne sta lì da troppi mesi senza che io l’abbia ancora visto, vuol dire che probabilmente non mi interessa abbastanza, e quindi lo rimuovo.
        A proposito di letture, ti consiglio caldamente “L’ultima tournée di Sally O’Hara”, di Michele Mingrone. Assomiglia a Sing Street, nel senso che è una storia sulle band “caserecce”, quelle che non arriveranno mai sul palco di San Siro, ma nel loro piccolo riescono comunque a creare arte e a donarla al mondo. Quando l’ho finito, mi sono pentito di averlo divorato troppo in fretta! 🙂

      4. Anche io ho film in watchlist da tempo immemorabile… però alla fine li recupero sempre tutti… magari quando sono costretto qualche giorno a casa dall’influenza e prosciugo il materiale nel mio hdd…

      5. il cast di questo film è sensazionale e non è una nuova uscita, come avevo pensato, bensì di ben 6 anni fa!!|!
        Non avendo sky-cinema devo subito trovare il modo di recuperare il dvd-rip

      6. Puoi risparmiarti il disturbo: io l’ho mollato dopo mezz’ora, esasperato dal fatto che non fosse ancora successo nulla. La trama ruota attorno ad un gruppo di ex compagni di classe che si ritrova 10 anni (appunto) dopo il diploma: lo spunto di trama sarebbe anche interessante, ma nei 30 minuti che ho visto gli attori non hanno fatto altro che scambiarsi frasi di rito del tipo “Quanto sei cambiato!” “Che lavoro fai adesso?” “Davvero questa è tua moglie?” e altre banalità del genere. Non mi spiego come abbiano fatto tanti attori di grido a farsi coinvolgere in una cagata del genere. Ma forse 6 anni fa non erano così di grido, e quindi accettavano qualsiasi parte pur di lavorare. 🙂

      7. argh, non avrei creduto!!!!!
        la cosa più triste, però, è che questa tua stroncatura (paradossalmente) mi ha sortito l’effetto contrario, incuriosendomi su quanto sia effettivamente brutto…

        Ormai col tempo sto capendo una cosa dei miei gusti cinefili: a inorridirmi non è la banalità perchè non la considero necessariamente un vizio e in taluni casi può assurgere a virtù.
        Ciò che mi disgusta profondamente è la previdibilità: quando una storia è telefonata, quando la natura di un personaggio e il suo esito sono chiari già dopo pochi fotogrammi, è allora che inorridisco senza riuscire a completare la visione.
        Mi è capitato proprio stamane, iniziando la visione di LAVENDER, thriller\horror che dalla trama mi sembra interessante. Ebbene, ho bocciato e interrotto la visione al minuto 33, quando ormai mi era già tutto chiaro sia sui personaggi che sulla trama. Per scrupolo sono andato a cercare gli spoiler su internet e le mie previsioni hanno avuto triste conferma.
        Ecco, film del genere sono la rovina del cinema: andrebbero proibiti per legge.

      8. A mio giudizio questi film trovano gente a cui piacciono perché non tutti hanno la nostra esperienza in fatto di cinema. Cerco di spiegarmi meglio.
        Noi di film ne abbiamo visti a migliaia, quindi ormai sappiamo distinguere ad occhio nudo le trame originali da quelle che seguono un canovaccio identico a quello di 100 altri film. Chi di cinema ne mastica poco, invece, non può prevedere il finale di una trama già utilizzata mille volte, perché questo canovaccio non lo conosce.
        Insomma, so che è irritante trovarsi davanti un film prevedibile, ma allo stesso tempo è anche confortante: se riesci a prevederlo, vuol dire che i cineasti non riescono più a prenderti per il naso riciclando una trama consolidata. 🙂

      9. Riflessione inappuntabile, la tua.
        Forse è il caso che per un po’ io non veda più film di merda, così magari tra qualche tempo mi sarò “spurgato” e troverò meno film prevedibili eheheheh
        E spero che in questo mio proposito di vedere meno film di merda mi dia una mano il Milan: con la nuova proprietà spero che potremo tornare presto ai fasti che ci competono riempiendo così molte serate di calcio anzichè di cinema, come invece è capitato spesso negli ultimi anni ehehehhe

      10. Avevo sentito che il closing sembra essere vicino, ma finché non vedo non credo: ormai sto closing è stato rinviato tante di quelle volte che rischia di diventare una leggenda metropolitana.
        Anche a noi successe una cosa del genere 15 anni fa: la Fiorentina trattò per settimane intere un giocatore che si chiamava Raffaele Longo, ma ogni volta che la fumata bianca sembrava scontata saltava sempre fuori un intoppo che faceva rinviare l’affare. Quell’Estate lo slogan “Ore decisive per Longo” divenne un tormentone, e tuttora noi viola lo ripetiamo pari pari quando vediamo che una trattativa va troppo per le lunghe. 🙂

      11. Era ora! 🙂 Adesso che Berlusconi ha venduto, vi auguro che caschino a catena anche tutte le altre tessere del domino: il suo sottoposto Galliani, e i vassalli di quest’ultimo Pellegatti e Suma. E se anche non si riuscisse a fare una pulizia completa, quantomeno adesso è tornata la speranza di rivedere un grande Milan! 🙂

      12. Per ora mi accontento di Milan normale: una squadra di calcio gestita come tale, dove i soldi non vengono buttati in marchette a procuratori, il calciomercato non viene fatto sulle prime pagine dei giornali e dove i media non sono usati per distogliere il pubblico dalle vicende extracalcistiche del presidente.
        Rivoglio il mio Milan, una squadra dignitosa nelle vittorie ma anche nei momenti bui, che ostenta con lo stesso orgoglio la Champions League e la Mitropa Cup, perchè nella vita bisogna saper accettare sia gli alti che i bassi.

      13. Molto dipenderà da dove fisserà la residenza il nuovo presidente: come si è visto nei casi della Roma e dell’Inter, se il patron abita lontano in società regnano l’anarchia e il magna magna. Ci vuole un presidente alla Abramovich, che sta sempre con il fiato sul collo alla squadra ed è sempre lì pronto ad intervenire se qualcosa non va per il verso giusto. Come ci hanno insegnato i vostri cugini, per essere un vero presidente non basta fare bonifici dalla Cina e dire “Fozza Inda”…

      14. Hai perfettamente ragione.
        Io mi auguro solo che il management scelto si riveli di alto profilo: ci vuole gente che capisca di denaro (oggi le società muovono tanti soldi, non si può lasciar fare un pescecane come Galliani, ci vogliono persone competenti) e dirigenti che capiscano di calcio (direttore sportivo, direttore tecnico, ex calciatori, perchè non basta scegliere giocatori di grido o spendere tanti soldi per l’allenatore, bisogna prendere atleti funzionali ad un progetto).
        Staremo a vedere.
        Per ora, io sono solo felice, perchè la gestione rossonera dell’ultimo quinquennio non è stata solo mediocre, è stata UMILIANTE e come ti scrivevo prima il mio desiderio è quello di tornare a tifare per una squadra normale che fa cose normali, non per la compagnia teatrale orchestrata da Galliani dal 2012 in avanti….

      15. Sono d’accordo: non basta prendere un allenatore e dei giocatori di grido per assicurarsi la vittoria. Se fosse così facile, squadre come il PSG e il Manchester City ucciderebbero i rispettivi campionati, e invece in questo momento entrambe le squadre chiuderebbero la stagione a mani vuote.
        Tra l’altro penso che il cinese non possa neanche farla, una campagna acquisti faraonica: a quanto ho letto (fonte: http://www.pianetamilan.it/rassegna/cessione-milan-ecco-perche-galliani-potra-tornare-in-societa/), si è indebitato fino al collo già solo per comprarsi il Milan, e quindi non può permettersi di fare ulteriori follie per la campagna acquisti.
        Comunque, anche se il cinese non dovesse tirar fuori chissà quali cifre, la cessione è comunque un sollievo: peggio degli ultimi anni è impossibile fare. Vi faccio un grandissimo in bocca al lupo! 🙂

      16. Il sito pianetamilan è il massimo dell’inattendibilità e anche nel caso specifico dice una cazzata clamorosa… diffida sempre da quel che scrivono questi pseudogiornalisti.
        In verità al Milan non sono così indispensabili investimenti faraonici: basterebbe un amministratore che gestisca bene i soldi che già ci sono.
        VOglio dire: il Milan ha il secondo fatturato italiano (e con un minimo di risultati crescrebbe molto) e se anzichè sperperarlo dietro a parametri 0 bolliti e marchette ai vari Raiola e compagnia bella, forse ci sarebbero le risorse per fare una squadra da primi 3 posti. Napoli e Roma hanno la metà dei nostri fondi eppure ci pisciano in testa da anni…

      17. Eh, in effetti il Napoli ha fatto quello che in passato riusciva anche a noi viola: far fruttare al massimo i pochi soldi che circolano, comprando dei giocatori già forti ma non ancora esplosi. Mertens non era nessuno prima di arrivare lì, e lo stesso vale per i vari Koulibaly e Ghoulam. Certo, con questa politica prendi anche delle cantonate clamorose (il flop di Edu Vargas, che doveva essere l’erede di Lavezzi, è stato epocale), ma se hai dei bravi talent scout i rischi sono ridotti al minimo. Vi auguro di ripercorrere le loro orme! 🙂

  4. pagina per veri machi -intesi come genitori-! Ti capisco e mi capisco nel ricordare la prima figlia all’età di 3/4 anni, una rompiballe casinista di quelle con tutte le vocaboli maiuscole! Pensa che quando andavamo per supermercati (solo ed esclusivamente per fare la spesa e non per penzolare come mummie davanti alle vetrine) era capace in un millesimo di secondo di : 1) mettersi in mezzo alle scansie, 2) scegliere il lato da attaccare, 3) controllare i miei tempi reazione (simili a quelli di un bradipo), 4) col braccio in orizzontale correre fino alla fine buttando a terra la merce esposta, 5) fermarsi soddisfatta e ridere con una tale boria da killer che non mi faceva neanche incazzare, tanta era stata sublime nel fare tutto prima ancora che io capissi dove si trovavano i pannolini! Mi rivedo ancora all’inizio della corsia come un idiota con su stampata una smorfia alla Steve Buscemi (scegli tu il film)!

    1. Caspita, non mi lamento più… la mia è molesta, ma non fino a questo punto 😀
      Quando siamo al supermercato, di solito i rischi sono due:
      1. che non investa qualche persona col carrello
      2. che non importuni i clienti (di solito si ferma a parlare con chiunque, chiedendo “che fai?” , “che compri?”, “a me piace la cioccolata!”, “quello è il mio babbo”).

      I capricci peggiori li pianta sempre a casa o in macchina… roba da performaento timpani….

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